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TWF - Tex Willer Forum

[Strisce Anastatiche di Tex]


Diablero
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<span style="color:red">5 ore fa</span>, virgin dice:

Va be', io ci rinuncio.

Buona giornata a tutti.

Scusa Virgin che c'è da rinunciare?

Quì la Rcs è tenuta a stampare di nuovo quelle strisce senza quelle correzioni

Come hanno fatto per la anastatica di Diabolik devono fare con queste strisce anastatiche di Tex

 

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Ho un po' perso il filo della discorso... :wacko:

 

Queste strisce sono (al netto di una piccola e misteriosa modifica Killer -> Miller), del tutto identiche alle originali degli anni 40.

Non conosco la procedura esatta utilizzata o da quali fonti abbiano ricavato le scansioni, ma non ci sono né sviste né strafalcioni che rovinino il progetto.

Da quanto ho capito se vuoi leggere le strisce nella loro forma più autentica questa edizione è la migliore mai realizzata.

Censure inesistenti, disegni in forma originale e abbondanza di errori di ortografia, nomi sbagliati, ecc... Proprio perché gli errori dell'epoca NON sono stati deliberatamente corretti.

Ciao!

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Spieghiamo di cosa sta parlando Andrea...

 

Nella striscia numero 20, è stato riprodotto uno scarabocchio fatto a penna sul titoletto intento nella striscia originale usata per l'anastatica.

 

il primo a quanto ne so a notarlo è stato Andrea Ranzolin nel forum Vintagecomics dove ha postato fotografie confrontando questa anastatica con quella di piacentini, foto che riproduco qui sotto:

 

Anastatica di Piacentini:

DSCN8253_0.jpg

 

Anastatica Gazzetta:

DSCN8256_1.jpg

 

Non si tratta di un errore "strano" come quello della striscia 5. Qui è chiarissimo com'è andata, la striscia originale era stata scarabocchiata dal suo precedente proprietario e chi sta curando l'edizione non se ne è accorto e non l'ha corretto (o stanno davvero riproponendo le pagine senza correzioni in digitale, ma vorrebbe dire che per le prime 19 hanno usato copie assolutamente perfette senza la minima macchia o difetto e lo trovo improbabile)

 

È quindi l'errore opposto a quello fatto nella 5: là era un "errore fatto dagli autori", NON andava corretto ed è stato corretto. Qui invece era uno scarabocchio NON fatto dagli autori che ANDAVA CORRETTO e non l'hanno fatto...  :rolleyes:

 

Per chi ha comprato vecchie anastatiche, dove fare correzioni era difficile non lavorando in digitale, la presenza di scarabocchi era a volte accettata come inevitabile. Cercavano di trovare copie da fotografare senza scarabocchi, ma non sempre era possibile o era troppo costoso (già dovevano distruggere 1 striscia rara e costosa, distruggerne una seconda per una sola pagina non so quanto fosse giustificabile). A volte si "arrangiavano" prendendo per esempio una sola striscia da altre fonti non originali, ma era sempre un rischio, come facevi ad essere sicuro che non fossero modificate? (Piacentini rimase fregato su alcune strisce della seconda serie, dove riutilizzò il materiale che aveva ancora dall'anastatica del Tex Quindicinale, che all'epoca si credeva non censurato, e importò alcune - poche - censure in quelle strisce. Ma Piacentini era un esperto e di errori simili ne ha fatti pochi. Mercury fece molto di peggio nelle sue anastatiche usando a volte materiali estranei che tutti - tranne lui evidentemente - sapevano essere censurati o modificati)

 

Oggi, con il digitale, è possibile correggere queste cose. Certo, bisogna accorgersi che ci sono. Evitando magari di correggere invece cose che non vanno corrette... :rolleyes:

 

Non so davvero come Andreadelossu74 possa aver ricavato da questo l'idea che queste anastatiche provengano da quelle di Piacentini, semmai questo dimostra proprio il contrario. Ma non ce n'era bisogno, la cosa era ovvia...

 

A questo proposito, visto che nel thread qualcuno l'aveva chiesto confronti con le Piacentini, ecco altre foto che ho preso dal forum Vintagecomics. Spero non sia proibito, comunque indico chi l'ha fatta e dove l'ha postata:

 

Sempre lo stesso Andrea Ranzolin in un altro post ha inserito un confronto a tre sulla striscia 21:

 

Dall'alto verso il basso: striscia originale, edizione Piacentini ed edizione Gazzetta

DSCN8249_1.jpgDSCN8252_2.jpg

 

Da cui si vede che, pur con la cura che ha messo nella sua anastatica, riprodurre esattamente i colori di copertina degli albi d'epoca per Piacentini era un problema (delle Piacentini esistono comunque diverse edizioni stampate su carta diversa, in tutti i casi che ho visto finora la prima edizione era quella migliore, tanto che mi chiedo se le edizioni successive siano ancora di piacentini o se siano ristampe di altri...)

 

Riguardo al retro, il blu delle anastatiche Gazzetta è molto migliorato rispetto alle prime ed ora è più simile all'originale (direi che con le tecnologie d'oggi si potrebbero ottenere risultati ottimi, ma bisogna anche metterci competenza e attenzione, che Piacentini aveva e questi non so quanto,visti certi errori...)

 

Sempre nel forum VintageComics un altro utente, Massimiliano Lattanzi, ha fatto notare una cosa su queste foto:  citando direttamente dal suo post:

Volevo anche portare l'attenzione -- se non è già stato fatto -- sulla testa del bufalo (in copertina del #21 in basso a DX) che, nell'anastatica, è completa (si vedono le due corna), mentre nella Piacentini e addirittura nell'originale (!) è tagliata.



Nella Piacentini è anche abbondantemente tagliata la parte di SX in basso (spezzata rossa, zoccoli e ombra del cavallo, pietre).

Piacentini a parte, salta all'occhio che l'anastatica ha su tre lati (sopra, destra, sotto) un campo leggermente più ampio dell'originale.

 

Com'è possibile che una ristampa anastatica presenti parti di copertina ASSENTI nell'edizione originale? Da dove hanno preso il materiale per le copertine, per avere una qualità simile?

 

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<span style="color:red">11 ore fa</span>, Diablero dice:

Spieghiamo di cosa sta parlando Andrea...

 

Nella striscia numero 20, è stato riprodotto uno scarabocchio fatto a penna sul titoletto intento nella striscia originale usata per l'anastatica.

 

il primo a quanto ne so a notarlo è stato Andrea Ranzolin nel forum Vintagecomics dove ha postato fotografie confrontando questa anastatica con quella di piacentini, foto che riproduco qui sotto:

 

Anastatica di Piacentini:

DSCN8253_0.jpg

 

Anastatica Gazzetta:

DSCN8256_1.jpg

 

Non si tratta di un errore "strano" come quello della striscia 5. Qui è chiarissimo com'è andata, la striscia originale era stata scarabocchiata dal suo precedente proprietario e chi sta curando l'edizione non se ne è accorto e non l'ha corretto (o stanno davvero riproponendo le pagine senza correzioni in digitale, ma vorrebbe dire che per le prime 19 hanno usato copie assolutamente perfette senza la minima macchia o difetto e lo trovo improbabile)

 

È quindi l'errore opposto a quello fatto nella 5: là era un "errore fatto dagli autori", NON andava corretto ed è stato corretto. Qui invece era uno scarabocchio NON fatto dagli autori che ANDAVA CORRETTO e non l'hanno fatto...  :rolleyes:

 

Per chi ha comprato vecchie anastatiche, dove fare correzioni era difficile non lavorando in digitale, la presenza di scarabocchi era a volte accettata come inevitabile. Cercavano di trovare copie da fotografare senza scarabocchi, ma non sempre era possibile o era troppo costoso (già dovevano distruggere 1 striscia rara e costosa, distruggerne una seconda per una sola pagina non so quanto fosse giustificabile). A volte si "arrangiavano" prendendo per esempio una sola striscia da altre fonti non originali, ma era sempre un rischio, come facevi ad essere sicuro che non fossero modificate? (Piacentini rimase fregato su alcune strisce della seconda serie, dove riutilizzò il materiale che aveva ancora dall'anastatica del Tex Quindicinale, che all'epoca si credeva non censurato, e importò alcune - poche - censure in quelle strisce. Ma Piacentini era un esperto e di errori simili ne ha fatti pochi. Mercury fece molto di peggio nelle sue anastatiche usando a volte materiali estranei che tutti - tranne lui evidentemente - sapevano essere censurati o modificati)

 

Oggi, con il digitale, è possibile correggere queste cose. Certo, bisogna accorgersi che ci sono. Evitando magari di correggere invece cose che non vanno corrette... :rolleyes:

 

Non so davvero come Andreadelossu74 possa aver ricavato da questo l'idea che queste anastatiche provengano da quelle di Piacentini, semmai questo dimostra proprio il contrario. Ma non ce n'era bisogno, la cosa era ovvia...

 

A questo proposito, visto che nel thread qualcuno l'aveva chiesto confronti con le Piacentini, ecco altre foto che ho preso dal forum Vintagecomics. Spero non sia proibito, comunque indico chi l'ha fatta e dove l'ha postata:

 

Sempre lo stesso Andrea Ranzolin in un altro post ha inserito un confronto a tre sulla striscia 21:

 

Dall'alto verso il basso: striscia originale, edizione Piacentini ed edizione Gazzetta

DSCN8249_1.jpgDSCN8252_2.jpg

 

Da cui si vede che, pur con la cura che ha messo nella sua anastatica, riprodurre esattamente i colori di copertina degli albi d'epoca per Piacentini era un problema (delle Piacentini esistono comunque diverse edizioni stampate su carta diversa, in tutti i casi che ho visto finora la prima edizione era quella migliore, tanto che mi chiedo se le edizioni successive siano ancora di piacentini o se siano ristampe di altri...)

 

Riguardo al retro, il blu delle anastatiche Gazzetta è molto migliorato rispetto alle prime ed ora è più simile all'originale (direi che con le tecnologie d'oggi si potrebbero ottenere risultati ottimi, ma bisogna anche metterci competenza e attenzione, che Piacentini aveva e questi non so quanto,visti certi errori...)

 

Sempre nel forum VintageComics un altro utente, Massimiliano Lattanzi, ha fatto notare una cosa su queste foto:  citando direttamente dal suo post:

 

 

 

Com'è possibile che una ristampa anastatica presenti parti di copertina ASSENTI nell'edizione originale? Da dove hanno preso il materiale per le copertine, per avere una qualità simile?

 

Questa volta hai pienamente ragione e ti chiedo scusa Diablero

Comunque sia la Rcs poteva controllare quello scarabocchio ed eliminarlo digitalmente

Chiaramente ho sbagliato di grosso io perchè le anastatiche piacentini pur essendo fatte bene non erano perfette

La mia convinzione era che provenissero dagli originali di Sergio Bonelli che sicuramente lui possiede

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Ok adesso ho capito di cosa stiamo discutendo: senza il riferimento al titolo incriminato la discussione mi pare incompleta: io pensavo che Andrea si riferisse alla celebre svista Killer\Miller. Sorry, ora è chiaro.

 

Beh in effetti aver preservato lo scarabocchio non è indice di grande cura...nuovamente. Anche perchè cancellare quelle righe in digitale è un lavoro da...10 minuti ad essere generosi.


Sempre più convinto che Bonelli e Gazzetta dovrebbero davvero provvedere a delle uscite riparatorie omaggio. Siamo a 1/6 della raccolta e abbiamo già 2 errori nel sacco: di questo passo possiamo aspettarci di tutto in futuro...

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<span style="color:red">50 minuti fa</span>, Il Berna dice:

Ok adesso ho capito di cosa stiamo discutendo: senza il riferimento al titolo incriminato la discussione mi pare incompleta: io pensavo che Andrea si riferisse alla celebre svista Killer\Miller. Sorry, ora è chiaro.

 

Beh in effetti aver preservato lo scarabocchio non è indice di grande cura...nuovamente. Anche perchè cancellare quelle righe in digitale è un lavoro da...10 minuti ad essere generosi.


Sempre più convinto che Bonelli e Gazzetta dovrebbero davvero provvedere a delle uscite riparatorie omaggio. Siamo a 1/6 della raccolta e abbiamo già 2 errori nel sacco: di questo passo possiamo aspettarci di tutto in futuro...

Io mi riferisco a qualsiasi svista o correzione presente sulle strisce originali

Si anche io credo che dovrebbero correggere quel titolo pasticciato con uno preso da originale senza segni e anche quel kiler Miller,deve essere riportato all'originale senza fare nessuna corrrezione

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Come strisce di questa settimana assistiamo alla prima avventura della coppia Tex/Carson... Già si vede fra i due pards chi "comanda".

Tra l'altro non mi ricordavo che Tex apostrofasse il buon Kit con un "vecchio bacucco"... Poveretto... Ha ancora capelli e pizzetto neri! Giovane insolente! :)

Parlando delle strisce in se, ho notato un nuovo "difetto" di stampa: in tutte e tre la quarta di copertina presenta un blu non uniforme. È nuovamente parecchio chiaro soprattutto al centro, mentre ritorna gradualmente blu più scuro solo sul lato sinistro.

Anche le vostre? 

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9 ore fa, Il Berna dice:

 

Parlando delle strisce in se, ho notato un nuovo "difetto" di stampa: in tutte e tre la quarta di copertina presenta un blu non uniforme. È nuovamente parecchio chiaro soprattutto al centro, mentre ritorna gradualmente blu più scuro solo sul lato sinistro.

Anche le vostre? 

Le mie copie hanno ai due lati un blu intenso, che vira verso un blu leggerissimamente più chiaro al centro, in modo graduale e simmetrico. La sfumatura é quasi impercettibile, se non avessi letto il tuo commento non me ne sarei neanche accorto. Quello che lamenti tu sembra essere un difetto di stampa.

Edited by PapeSatan
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La rubrica di Frediani, ne sono sempre più convinto, è una rubrica umoristica.  E non solo perché invece di parlare delle strisce si mette a fare umorismo esplicito (stavolta, su quelli che hanno sempre un parente che ha tutti i tex originali...), ma anche per gli errori che contiene...

 

Non so, chi ha una certa età si ricorda quando Roberto Benigni faceva, ad inizio carriera e prima di diventare famoso, il "critico cinematografico" all'Altra Domenica di Arbore, e si faceva sempre sgamare che non aveva visto il film di cui doveva parlare perché stava sul vago o parlava d'altro? Ecco, probabilmente è un tipo di umorismo simile...

 

Stavolta poi c'è una cappella mica da poco: parlando del rarissimo numero 32 del Piccolo Ranger, "Colui che viene da Nord" (perché il Piccolo Ranger? Ovvio, un albo raro di Tex sarebbe stato troppo in topic), hanno messo la copertina del comunissimo numero 45, "la lunga pista" (forse Frediani ha uno stock di Piccolo Ranger 45 da vendere? Boh...)

 

Intanto la sciatteria generale invece di calare (perché dopo gli errori magari dovrebbero fare più attenzione) sta aumentando: confrontate le copertine dei fascicoli 9 e 10...

Edited by Diablero
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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Diablero dice:

 

Intanto la sciatteria generale invece di calare (perché dopo gli errori magari dovrebbero fare più attenzione) sta aumentando: confrontate le copertine dei fascicoli 9 e 10...

In Gazzetta e/o Bonelli hanno capito che ormai chi voleva continuare la raccolta dopo la fine delle strisce inedite la continuerà comunque e non saranno le inutili rubriche di Frediani o le copertine ripetute doppie dei fascicoli a far loro cambiare idea. Io sono tra quelli e il mio disappunto, per usare un eufemismo, é pari al tuo. Ormai, quando il martedí vado in edicola a ritirare la mia copia messami da parte dall'edicolante prego sempre che sia tutto in regola.

  • +1 1
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, PapeSatan dice:

Io sono tra quelli e il mio disappunto, per usare un eufemismo, é pari al tuo.

Il che è triste...
Sono sulla tua stessa barca.
Ogni martedì mattina prendo le strisce e la sera le apro con una certa trepidazione. Ancora mi entusiasmano, mi gongolo col piccolo formato e mi diverto un mondo a leggere queste storie in forma originale (inoltre concedetemi un piccolo "feticismo"... mi piace il profumo della carta :) ).
Tuttavia questo entusiasmo è sempre un po' offuscato da queste piccole e grandi cadute di stile\qualità che ormai noto.
Per ora non ho intenzione di abbandonare la collezione, credo ancora che sia una bella raccolta, ma ogni settimana spero di non avere brutte sorprese.
Nel frattempo stiamo ancora aspettando una comunicazione ufficiale dalla SBE sulle sviste, dico bene? (vedi la loro risposta su Facebook)

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6 hours ago, Diablero said:

La rubrica di Frediani, ne sono sempre più convinto, è una rubrica umoristica.  E non solo perché invece di parlare delle strisce si mette a fare umorismo esplicito (stavolta, su quelli che hanno sempre un parente che ha tutti i tex originali...), ma anche per gli errori che contiene...

 

Non so, chi ha una certa età si ricorda quando Roberto Benigni faceva, ad inizio carriera e prima di diventare famoso, il "critico cinematografico" all'Altra Domenica di Arbore, e si faceva sempre sgamare che non aveva visto il film di cui doveva parlare perché stava sul vago o parlava d'altro? Ecco, probabilmente è un tipo di umorismo simile...

 

Stavolta poi c'è una cappella mica da poco: parlando del rarissimo numero 32 del Piccolo Ranger, "Colui che viene da Nord" (perché il Piccolo Ranger? Ovvio, un albo raro di Tex sarebbe stato troppo in topic), hanno messo la copertina del comunissimo numero 45, "la lunga pista" (forse Frediani ha uno stock di Piccolo Ranger 45 da vendere? Boh...)

 

Intanto la sciatteria generale invece di calare (perché dopo gli errori magari dovrebbero fare più attenzione) sta aumentando: confrontate le copertine dei fascicoli 9 e 10...

leggendo gli ultimi fascicoli allegati noto sempre più questa sorta di cazzeggio, dove si parla di tutto tranne che di strisce. Ultimamente poi gli argomenti si ripetono. Il discorso "sulla collezione e i pezzi mancanti" mi pare sia stato abusato. Interessanti invece le ultime due pagine dell'ultimo fascicolo con la foto di Galep e Sergio Bonelli. Seppur non in tema del tutto con le strisce, ci regala almeno una bella immagine dei due... sto iniziando a pensare che non valga nemmeno la pena perdere quei cinque minuti di lettura del fascicolo

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, LedZepp dice:

leggendo gli ultimi fascicoli allegati noto sempre più questa sorta di cazzeggio, dove si parla di tutto tranne che di strisce. Ultimamente poi gli argomenti si ripetono. Il discorso "sulla collezione e i pezzi mancanti" mi pare sia stato abusato. Interessanti invece le ultime due pagine dell'ultimo fascicolo con la foto di Galep e Sergio Bonelli. Seppur non in tema del tutto con le strisce, ci regala almeno una bella immagine dei due... sto iniziando a pensare che non valga nemmeno la pena perdere quei cinque minuti di lettura del fascicolo

Solo per curiosità, dato che non me ne occupo, che delle strisce sono un lettore come voi come voi e che colleziono quelle, ma  i fascicoletti li butto via  - di che cosa dovrebbero trattare i testi, secondo voi?  Non mi è chiaro.

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4 minutes ago, borden said:

Solo per curiosità, dato che non me ne occupo, che delle strisce sono un lettore come voi come voi e che colleziono quelle, ma  i fascicoletti li butto via  - di che cosa dovrebbero trattare i testi, secondo voi?  Non mi è chiaro.

Caro Borden...Della storia editoriale delle strisce e delle strisce.

Ad esempio un bell'articoletto potrebbe essere sui costi effettivi di produzione dell'epoca rapportati ad altri formati (argomento solo sfiorato ma non approfondito negli ultimi fascicoli). 

Un altro spunto potrebbe essere quello di descrivere banalmente le varie serie a strisce; invece di farci la lista dei titoli degli arretrati di Tex Gigante parlare delle varie serie, della particolarità dei nomi, del clima storico in cui uscivano nelle edicole. Se vogliamo citare lo zio che affermava, baldanzoso, di avere tutti i Tex gigante, allora tanto vale citare lo zio che si morde le mani perché usava le strisce per accendere il fuoco nel camino. 

Dare maggiore risalto ad immagini prese dalle strisce continuando a fare dei confronti tra strisce originali e vignette censurate, come fatto nei primi fascicoli (qui ha senso usare immagini e testi da Tex gigante, ma come confronto essendo queste storie a disposizione di molti lettori solo nelle forme censurate).

Dato che si parla di collezionismo per Tex gigante, a questo punto perché non parlarne a proposito di strisce. Snocciolare dati sulle tirature dell'epoca delle strisce, del valore delle serie, dei numeri introvabili delle strisce, prima che dei numeri introvabili del piccolo Ranger...

In generale ho l'impressione che si parli di tutto tranne che di strisce.

Paradossalmente preferire si facessero degli articoli su tutto ciò che è albi d'oro, raccoltine, etc., cose di cui non riesco mai a capire un accidente e che fatico a collocare nella storia editoriale di Tex anziché parlare dello zio che dice di aver un amico che possiede tutti i Tex gigante...

Semplicemente perché i Tex gigante ce li hanno quasi tutti...magari non in collezione completa, ma non è nemmeno vero che avere tutti i Tex gigante sia una cosa tanto assurda. Ne oggi, ne all'epoca. 

Ci vedrei meglio addirittura un articolo sulla 1-29 di cui molti lettori sono all'oscuro, capire come sono nate queste collane che mettevano insieme il primo Tex, ben prima della seconda serie gigante. Così si forniscono almeno informazioni utili, piuttosto che testi utili a riempire una pagina e niente più...

Poi per carità, il fascicolo non deve rispondere alle mie lacune in tutto e per tutto, ed è anche gratis per cui non si può richiedere un lavoro di fino, ma almeno restare più sul tema e rendere appetibile il contenuto.

Banalmente, basterebbe raccontare un aneddoto su una delle strisce in allegato o almeno sulla storia che vi è contenuta... 

Parlerei anche delle serie non previste in uscita, così giusto per metterle in mezzo qualora si stesse pensando di non fermarsi e di riprodurre le anastatiche per un periodo più lungo del progetto iniziale... Farei cultura delle strisce di Tex!!

 

 

 

 

Ps. chiarisco: non ho la pretesa che il fascicolo risponda alle mie lacune in generale, perché sono lacune personali che posso pure colmare altrove. Però reputo più coerenti gli argomenti che ho suggerito di quelli che leggo solitamente nei fascicoli, e certamente lettori più esperti di me saprebbero dare suggerimenti ben più mirati... 

Non vorrei apparisse dal mio post la pretesa che i fascicoli debbano rispondere alle mie esigenze, ma semmai che si adattino almeno al materiale con cui sono allegate

  • +1 1
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E' come pensavo. L'argomento strisce IO lo esaurirei in una sola puntata e poi non avrei altro da dire. Non credo che Graziano possa fare miracoli, poveretto. E' la vostra richiesta a essere strana. "Parlare delle strisce"... Mah!

 

 

Sono fatte a strisce, costavano 15 lire , poi 20. Ma che altro c'è da dire? :lol:

 

I titoli delle serie erano scelti a caso, che altro c'è da dire sui titoli? Davvero a volte chiedete cose strane. 

 

Tanto per dire, sto seguendo la serie Tanguy e Laverdure con la gazzetta, l'articolista parla della vita degli autori, mica degli album e del prezzo degli album.;)

 

E le info che chiedi - tipo quella sulla serie 1-29 - nessuno di noi le sa. Forse poteva rispondere Sergio. Forse. Non l'ha mai fatto perché non c'era nulla da dire. E Sergio ha pubblicato migliaia di pagine di posta coi lettori. Ma gli argomenti che chiedi non li ha mai trattati. Perché non c'era nulla da dire.

 

Quello che chiedi sono cose "da collezionisti", non da autori né tantomeno da editori. Ne sanno loro MOOLTO più di noi tutti. 

 

 

 

Edited by borden
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2 hours ago, borden said:

Solo per curiosità, dato che non me ne occupo, che delle strisce sono un lettore come voi come voi e che colleziono quelle, ma  i fascicoletti li butto via  -

Mi sa che li buttano via anche quelli che fanno le copertine, per non accorgersi che hanno usato la stessa copertina per due fascicoli consecutivi...  :P

 

A parte gli scherzi: è ovvio che la cosa importante, il motivo per cui compriamo la serie, sono le strisce. Se fanno un buon lavoro sulle strisce, chissenefrega degli editoriali. E se fanno un pessimo lavoro sulle strisce... idem!

 

Detto questo, ti inviterei a considerare tre aspetti sugli editoriali:

 

1) Quelli di Frediani fanno ridere. Non perché siano arguti e divertenti (anche se OK, lo ammetto, quello sul cugino che ha sempre la Tex completa era divertente... ma gli editoriali precedenti erano da cringe...), ma per la maniera in  cui pare eviti a tutti i costi di parlare delle strisce. E per gli errori (anche se la copertina sbagliata del Piccolo Ranger magari non è colpa sua e sarebbe da rimproverare chi doveva cercare l'immagine, se non è sempre lui, e chi doveva controllare, rimane comunque il mistero: con tanti Tex ricercatissimi dai collezionisti, perché parlare del Piccolo Ranger? Lo so che Frediani ci ha fatto un libro, forse è un fan di Kit Teller, boh...)

 

C'è poco da dire sulle strisce, e quel poco è da collezionisti sfegatati? Non sono d'accordo, e questo forum ne è la dimostrazione. Anche se vuole tenere un tono più "leggero" per non fare un doppione della rubrica più "storica" di Bono (che avrei preferito avesse lui tutte le pagine), nell'uscita che fa vedere il primissimo team-up fra Tex e Carson, non puoi fare un articolo sul vecchio cammello e come è cambiato nel corso degli anni? Nell'uscita con Marie Gold non vuoi fare un articolo sulle donnine allegre delle prima storie? Nell'uscita in cui entra nei rangers non puoi mettere due righe sul corpo e sulle libertà storiche che si era preso Bonelli?

 

È un problema da poco, tanto tutti lo buttano? OK, ma INTANTO è una continua fonte di umorismo, e come tale è ovvio che viene citata nel forum! Mica si può sempre parlare di cose tristi, sottolineare come Frediani stia imitando il Benigni dell'Altra Domenica mi pare divertente (almeno quanto i suoi "arguti" articoli...)

 

2) È un occasione persa. Lo so che a comprare queste strisce c'è un pubblico più vasto dei soli collezionisti sfegatati (o almeno lo spero, altrimenti chiudono...), ma PROPRIO PER QUESTO potresti tranquillamente scrivere anche di cose che i collezionisti già sanno, ma il grosso pubblico no.

Bono lo sta già facendo, finora nella sua rubrica non ricordo di aver letto quasi nulla che non sapessi già: ma quanti fra gli acquirenti di quelle strisce aveva mai letto la lettera che Tea Bonelli aveva scritto a Galep? Quanti sapevano che Sergio Bonelli faceva da "magazziniere" e andava a prendere le tavole, e che il magazzino era il loro scantinato? Quanti sapevano che Galep aveva disegnato due storie autoconclusive prima di Tex, e ne avevano viste le copertine?

 

Anche senza fare un doppione della rubrica di Bono, Frediani poteva per esempio parlare dei vari disegnatori che, senza essere mai citati, hanno aiutato Galep. Chi erano, cos'altro hanno fatto, su che albi hanno presumibilmente lavorato. O se anche questo è un argomento riservato a Bono, poteva magari riempire qualche pagina facendo semplicemente quello che ho fatto io: fare due conti in base ai prezzi presenti nelle strisce a dire che Tex costava la metà di Occhio Cupo e aveva più pagine, parlare del perchè il formato a striscia riduceva i costi.

 

Oppure, alla brutta ci piazzi qualche bella foto semisvestita della Mangano o della Lollobrigida o della Loren da giovani parlando dei modelli femminili dell'epoca. (a parte gli scherzi, le donnina di Galep sono prese da varie attrici o varie persone della redazione, perchè non parlare di quello?

 

3) Sono un segnale di scarsa cura. Lo sbaglio nelle foto, la copertina ripetuta, cioè andando magari anche al di là del solo articolo di Frediani, il vedere la scarsa cura del fascicolo ci fa temere per le strisce. Dove si sono già verificati almeno due errori gravi.  Poi magari il fascicolo e le strisce sono realizzati da team completamente diversi e non c'è relazione nella cura che ci mettono, però un po' di preoccupazione la dà...

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  • Rangers

A parte aneddoti semisconosciuti (se ancora ce ne sono), a me nei fascicoletti piacerebbe vedere il confronto tra gli originali e i censurati, di volta in volta magari quelli più eclatanti.

Nei primi volumetti se ne parlava, poi come dice Diablero si parla di tutto tranne che di quello.

 

Infatti di volta in volta io vengo sul forum a leggere quello che scrive Diablero, sulle differenze tra gli originali e le cose che hanno censurato poi nelle ristampe.

Ecco basterebbe poco penso!

Poi ovvio siamo sempre portati a lamentarci, ma anch'io trovo di scarso interesse il redazionale, a parte quello di Bono

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  • Sceriffi

Nei miei sogni, non mi dispiacerebbe sostituire Frediani.

Non per fare meglio di lui, eh, sia ben chiaro (non ne sarei in grado. Magari @Diablero). Però potrei aggiungere, agli argomenti trattati di solito, un discorso a puntate sui tre capisardi dell'omo moderno: la femmina, il danaro e la mortazza.

 

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Io una cosa buona ce la vedo in queste anastatiche

Lasciando perdere i vari pasticci fatti con le correzioni da Miller a Killer o al titolo scarabocchiato,questa è una occasione per acquistare le prime 4 serie assolutamente identiche all'originale

Cioè,non so voi ma 9000 Euri per la prima serie,Tex o non Tex per me è esagerata

1000 euro per la primissima striscia di Tex non se ne parli

Erano anni che alla mia edicolante dicevo di augurarmi tale uscita di queste strisce e finalmente è accaduto

 

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  • Rangers
<span style="color:red">10 ore fa</span>, virgin dice:

Nei miei sogni, non mi dispiacerebbe sostituire Frediani.

Non per fare meglio di lui, eh, sia ben chiaro (non ne sarei in grado. Magari @Diablero). Però potrei aggiungere, agli argomenti trattati di solito, un discorso a puntate sui tre capisardi dell'omo moderno: la femmina, il danaro e la mortazza.

 

 

Per carità, io critico ma chiaramente non riuscirei a far meglio di Frediani.

Però al posto di quel redazionale mi concentrerei davvero più sulle vignette censurate nelle ristampe..

Penso che agli acquirenti interessi molto di più che leggere altro!

  • +1 1
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8 minuti fa, Sam Stone dice:

 

Per carità, io critico ma chiaramente non riuscirei a far meglio di Frediani.

Però al posto di quel redazionale mi concentrerei davvero più sulle vignette censurate nelle ristampe..

Penso che agli acquirenti interessi molto di più che leggere altro!

Anche perché sarà dura per Frediani trovare materia sempre nuova per interventi banali e inutili lungo tutte le 66 (iniziali) uscite previste...  Comincerà a parlare dei suoi compagni di scuola e degli scambi di albi che ha fatto con CIASCUNO di loro in ogni diverso fascicolo?

Edited by PapeSatan
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