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TWF - Tex Willer Forum

[Strisce Anastatiche di Tex]


Diablero
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E poi due storie certo non farebbero primavera. Anche se fosse...  

 

 

Ma, se le leggi bene, nei Lupi della Frontiera Tex deve salvare il fratello della ragazza, è questo il suo scopo, e alla fine della prima puntata ancora non l'ha fatto.

 

idem nell'altra storia la prima parte termina con le ragazze rapite da salvare, non c'è nessun finale apparente. Ma come le leggi le storie!?

 

E pure nel Totem misterioso di Bonelli non c'è nulla di quanto dici, è una storia in tre puntate, non tre storie autoconclusive. E qui chiudo. 

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<span style="color:red">10 ore fa</span>, borden dice:

E poi due storie certo non farebbero primavera. Anche se fosse...  

 

 

Ma, se le leggi bene, nei Lupi della Frontiera Tex deve salvare il fratello della ragazza, è questo il suo scopo, e alla fine della prima puntata ancora non l'ha fatto.

 

idem nell'altra storia la prima parte termina con le ragazze rapite da salvare, non c'è nessun finale apparente. Ma come le leggi le storie!?

 

E pure nel Totem misterioso di Bonelli non c'è nulla di quanto dici, è una storia in tre puntate, non tre storie autoconclusive. E qui chiudo. 

Mauro, hai perfettamente ragione, chiedo venia. Citavo a memoria e mi sbagliavo.
Ho riletto consecutivamente "Paradise Valley" e "Le schiave della montagna" ed effettivamente ció che mi ha tratto in inganno é la trama breve fatta di sole due puntate in cui ciascuna di esse ha un suo ben preciso sviluppo che me le aveva fatte ricordare come autonome l'una dall'altra. In realtà, come hai detto, l'obiettivo dell'impresa di Tex si compie solo nel secondo dei due albi, quindi non c'é soluzione di continuità. Bravo lo sceneggiatore a creare due puntate singolarmente ben caratterizzate di un'unica avventura! Intendevo esprimere questo concetto quando dicevo che ogni albo di Tex Willer si legge in modo QUASI compiuto (il "quasi" l'ho aggiunto adesso, dopo la tua delucidazione), piú che in Tex gigante.
Ovviamente, senza che io li rilegga, avrai ragione anche su "I lupi della frontiera" e "Un giovane bandito", che hanno la stessa impostazione. Mi cospargo il capo di cenere!

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Una domanda.

 

L'opera di ritocco sui disegni di Galep, in particolare sulle figure femminili, continua per tutte le strisce poi ristampate negli albi giganti? 

Oppure a un certo punto il disegnatore si autocensurò da solo?

 

Grazie 

Gianpaolo. 

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Letto "La Mano Fantasma" e "El Diablo"...poche scene che "saranno" censurate, a sto giro...ma MOLTO interessanti...

Nessuna pin-up scosciata, o espressioni colorite e offensive, ma :

Il dialogo tra Tex e il capitano dei Ranger attorno al fuoco, in cui Tex esprime la filosofia che anima il suo modus operandi...il farsi giustizia da solo, di fronte alla totale sfiducia nei confronti della legge e gli sceriffi che "si limitano a impiccare di tanto in tanto qualche ladro di cavalli"...

E la scena nella striscia successiva, in cui lo sceriffo, congedandosi da Tex, mormora tra se e se :"Perdio ! Quasi quasi divento anch'io un fuorilegge. Che uomo !":lol::lol:

Il tutto nelle versioni successive sarà sostituito dalle solite frasi generiche e innocue, sul fatto che Tex deve dimostrare la propria innocenza, e ci vorrebbero più uomini come lui etc.

Salta quindi all'occhio quanto questa primissima incarnazione di Tex fosse dichiaratamente votata a un individualismo giustizialista, anti-istituzionale e anti-autoritario...sorprendente, se si pensa al contesto politico dell'Italia in cui uscivano le strisce...non stupiscono affatto le censure successive, che infatti avranno l'effetto di annacquare pesantemente il contenuto incendiario dei dialoghi di GLB...a maggior ragione, dunque, l'uscita di queste anastatiche non può che essere salutato come un evento da tutti i fanatici di Tex e il suo mondo.;)

  • +1 2
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Devo ancora leggere le ultime due strisce, ma come sempre quando le imbusto do una prima occhiata e ho notato una cosa.
Nella striscia n°10 a pagina 17, il Tex appostato in corridoio è chiaramente un ricalco\copia della primissima vignetta "per tutti i diavoli"  a cui è stata cancellata una pistola.
Galep doveva trovare espedienti per velocizzare il lavoro direi... :D :D

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Domanda agli esperti del forum.

Poiché possiedo i primi numeri nella versione Tutto Tex sarei interessato a questa ristampa anastatica, ma allo stesso tempo non essendo un cultore un po’ mi scoccia spendere per storie che ho già a disposizione. Sapreste dirmi fino a che numero a striscia la censura è davvero rilevante? Per farmi un’idea dell'eventuale esborso e decidere se seguire questa ristampa almeno fino a quando le differenze tra la stessa e la Tutto Tex diventano non sostanziali. 

Grazie mille.

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Dipende da cosa intendi per "rilevanti". Per me per esempio nella TuttoTex da un certo numero in poi hanno voluto rifare tutti i lettering e i ballonns, per renderli "moderni", facendo per me un pasticcio.  Io ho già le vecchie ristampe anni 70 con il lettering originale e posso leggere quelle, ma per me modifiche simili rendono l'anastatica imperdibile fino a conclusione (anche se li ristampano tutti e 973)

 

Se invece ti interessano solo le modifiche alla trama o modifiche rilevanti ai disegni, non mi ricordo quando ci sono le ultime (i miei elenchi di censure arrivano solo al gigante 15 perché sono scritti per riconoscere gli albi non censurati, e da quel numero in poi sono tutti censurati), dopo dovrei confrontare una per una strisce anastatiche e tutto tex... e la tutto tex non ce l'ho, a parte i primissimi!.

 

Però di sicuro arrivano oltre le prima 4 serie a striscia, quelle attualmente programmate nel piano dell'opera (192 albi, quindi le strisce 1948-1952).

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<span style="color:red">8 ore fa</span>, ComixComunity dice:

Comunque per informazione, nell'uscita n. 5 è di nuovo sparito il cartone all'interno del fascicoletto.

Invece io nella 5 ho trovato il cartone, che nella mia uscita 4 mancava.

Sempre più convinto del fatto che la sua presenza sia puramente casuale... Mah

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Se@Diablero Grazie per la celere risposta!

Si io per modifiche rilevanti intendo quelle alla trama e alla caratterizzazione dei personaggi o modifiche sostanziali ai disegni.

Quindi tutte le uscite attualmente previste sarebbero da prendere, come immaginavo...Sono indeciso, per ora ho solo le prime due, proverò a portarmi in pari e poi vedrò strada facendo.

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<span style="color:red">57 minuti fa</span>, Il Berna dice:

Invece io nella 5 ho trovato il cartone, che nella mia uscita 4 mancava.

Sempre più convinto del fatto che la sua presenza sia puramente casuale... Mah

Nella mia edicola, uscita nr. 5 senza cartone, come per ComixComunity. Forse usano il cartone finché ce n'é e poi vanno alla viva il parroco?

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Il Berna dice:

Sempre più convinto del fatto che la sua presenza sia puramente casuale... Mah

 

Sono d'accordo. Io ho sempre trovato il cartone ( dalla 3 alla 5; nelle prime due ce n'era fin troppo 😂)

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Le solite estenuanti polemiche sul Degno Erede e i suoi fan mi hanno portato via gran parte del tempo che avevo per il forum questa settimana, e come risultato ormai sono in terrificante ritardo con i miei commenti alle strisce...

 

Il post che avevo scritto il 4 novembre avrebbe dovuto essere, nelle mie intenzioni, il primo di due: se in quello parlavo delle caratteristiche "editoriali" di quel Tex (prezzo, formato, etc), nel secondo volevo parlare proprio del personaggio. del famoso ranger "Tex Killer", come lo aveva creato GL Bonelli...  :P

 

Ma adesso devo recuperare tempo, invece di un post faccio giusto un accenno prima di parlare della striscia 4.  :rolleyes:

 

La minore cura per Tex rispetto ad Occhio Cupo per me alla fine si è rivelata un vantaggio. Il fatto che Occhio Cupo dovesse essere la serie "di punta", di grande formato e a prezzi da "gente bene", si riflette sia nel protagonista che nelle trame. Occhio Cupo è l'Eroe senza macchia e senza paura. Anche quando ha di fronte l'uomo responsabile della sua detenzione e della sua rovina, un traditore ladro e assassino... lo lascia andare. Da bravo "eroe" vuole che sia condannato dalla giustizia per i suoi crimini, e non vuole terrorizzare la brava fanciulla che assisterebbe al suo delitto e che non sospetta i crimini del bieco nobile. Il linguaggio è ricercato, la correttezza storica, per quanto molto sui generis ogni volta che entrano in scena gli indiani (con la "principessa indiana" innamorata di Occhio Cupo...), è ricercata in maniera insolita per un fumetto di quel periodo. (il fatto comunque che anche Occhio Cupo sia "amico degli indiani" è una delle poche cose in comune fra i due)

 

il disegno di Galep è più dettagliato e ricercato. E come succede anche oggi con i dettagliatissimi disegni degli autori attuali, stimola di meno la fantasia e allunga i tempi di lettura (già molto rallentati, visto che ci sono solo 8 pagine, cioè 24 strisce, ad albo). Inoltre tutto è fatto per non far arrabbiare i genitori, i probabili acquirenti di un albo così costoso per i loro figlioletti. Non ci sono spalle scoperte o gonne cortissime, non c''è nulla di sconveniente, e persino la morte del cattivo viene raccontata fuori campo.

 

Tex Killer, al confronto, è come Kriminal.  Violento, sadico ed efferato (come i suoi avversari, gli piace farli patire un po' prima di saldargli il conto). Non è un puro di cuore incastrato da un bieco traditore, come Occhio Cupo, è uno che davvero ammazza a sangue freddo, e lascia una scia di cadaveri sulla sua pista. Anche se notoriamente "uccide solo chi merita di essere ucciso". Disprezza gli sceriffi e non si sognerebbe nemmeno di "consegnare Coffin alla legge" come fa Occhio Cupo con il suo nemico. Tex non solo ammazza senza farsi problemi e gli sceriffi lo cercano per impiccarlo, ma disprezza apertamente la legge, capace solo di prendersela con i pesci piccoli lasciando indisturbati quelli grossi ("impiccano solo qualche ladro di cavalli"...  leggendo questo viene spontaneo collegare questa frase con l'amicizia di Tex con un ladro di cavalli nella serie "Tex Willer", cosa criticata da diverse persone... mentre invece si incastra a pennello con i dialoghi originali di GL Bonelli! Ovvio che il Tex dell'epoca non aveva avuto un amico ladro di cavalli che era morto per salvarlo, ma quando lo stesso dialogo (spero) sarà raccontato nella serie "Tex Willer", quell'accenno prenderà tutto un altro peso...

 

Credo che, proprio perché lo scriveva più in fretta senza tante speranze sul suo futuro (in un epoca in cui le serie a fumetti duravano poco prima di chiudere), GL Bonelli abbia scritto Tex Killer in maniera più istintiva e viscerale, e lo rappresenti di più rispetto all'ingessato e più convenzionale Occhio Curo (così come Galep, per far prima, modellò il volto di Tex sul suo per potersi disegnare allo specchio, mentre per Occhio Cupo aveva creato un personaggio ispirato agli eroi del cinema di cappa e spada)

 

Poi... forse mi faccio dei viaggi mentali su questo, ma in Tex Killer ci vedo l'espressione di quello che GL Bonelli vedeva attorno. E in questo era più "contemporaneo" di Occhio Cupo. Oggi si sa che alla fine della seconda guerra mondiale non ci fu in realtà nessuna "epurazione" di chi era stato potente sotto il fascismo. Quasi tutti furono amnistiati, e addirittura mantennero il posto: per decenni prefetti, giudici, alti funzionari dello stato che erano stati solerti fascisti, anche nel infliggere pene ai dissidenti, rimasero al loro posto (ci fu un "incidente diplomatico" al riguardo, abbastanza noto: quando Sandro Pertini, da presidente della camera, si recò in visita a Milano, si rifiutò di stringere la mano a.. [stavo scrivendo un ricordo pieno di "forse" e "non ricordo bene", quando mi sono reso conto che facevo prima a cercare la notizia con google, la trovate qui...

 

Non so ovviamente che idee politiche avesse GL Bonelli all'epoca, ma il fatto che invece di farsi arruolare nella repubblica di Salò fuggì all'estero mi fa immaginare che non avesse molto in simpatia quel regime (anche perché se lo beccavano come disertore, rischiava parecchio...). E al ritorno in Italia trova gli stessi potenti che c'erano nel vecchio regime, magari gli stessi che gli intimavano quando era direttore dell'Audace di aderire con più zelo alla propaganda fascista e di italianizzare i nomi... all'epoca in tanti furono delusi da questa "restaurazione", dopo gli anni in cui la Resistenza aveva dato ben altre speranze (questo risentimento fu sfruttato in maniera propagandistica dai terroristi rossi negli anni 70, in documenti e volantini che parlavano di "resistenza tradita"..)

 

Quindi, non so, magari sono proiezioni mentali mie e all'epoca GL Bonelli era lontanissimo da questi pensieri, ma è difficile non vederne un riflesso in Tex Killer che si fa giustizia da solo contro una legge imbelle se non corrotta... dopotutto erano a fine 1948, e questa "restaurazione" era partita dalla vittoria della Democrazia Cristiana nelle elezioni politiche solo 6 mesi prima.

 

In ogni caso, qualunque sia la ragione, dopo aver sceneggiato le pagine per gente di buona famiglia di Occhio Cupo, GL Bonelli si scatenava a raccontare le avventure di questo Tex Killer che quando vedeva briganti e prepotenti li faceva secchi senza pensarci due volte...  :laugh:

 

(e alla fine mi sono dilungato troppo e devo rimandare di nuovo il post sulla Mano Rossa, sigh...)

  • +1 2
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Vabbè, chissenefrega del sonno, andiamo avanti! (il sonno è un attività sopravvalutata, con tutte le ore che ci ho dedicato nella mia vita non me ne ricordo manco una...)  :P

 

Devo dire che i fascicoli allegati mi stanno deludendo. La competenza di Bono è indiscutibile, ma dopo due fascicoli dedicati alle censure, hanno proseguito parlando di... fregnacce!  Ho davanti le prime 5, e nella terza parlano di quante volte è stato usato il titolo "la mano rossa" (una cosa fanzinara di un inutilità evidente), nella quarta e nella quinta di come riconoscere gli originali... concludendo che l'unica è confrontarli con questa anastatica! (qualcuno per piacere può spiegargli che se mi compro l'anastatica non sto cercando gli originali, e in ogni caso quelle informazioni si trovano in centinaia di fanzine, guide, articoli, post, siti e che non mi serve ritrovarle pari pari anche qui?)

 

Eppure, ce ne sarebbero tantissime di cose di dire! Solo il confronto con la versione censurata potrebbe occupare libri! Le modifiche fatte, le motivazioni, le differenze, magari le stesse sequenze in ristampe successive...

 

Boh, sembra che non ne vogliano parlare, tanto è palese il fatto che stanno buttando via l'argomento di gran lunga più interessante. Non vogliono far notare troppo QUANTO è stato rimaneggiato Tex nelle varie edizioni? Si vergognano? Sono direttive aziendali? Certo che se vuoi vendere una versione non censurata e non vuoi parlare delle censure, provando invece a venderli con gadget, la vedo male...

 

E pensare che gli articoli si scriverebbero da soli, con un semplice elenco di censure come quelle che posto io...  :rolleyes:

 

Collana del Tex n.4, pubblicato il 21 ottobre 1948, 73 anni esatti prima della pubblicazione di questa ristampa... 73 anni prima di vedere una ristampa fedele...

 

Le Edizioni Audace lanciano la campagna abbonamenti!  30 numeri della "collana del Tex" costano solo 390 lire! (20 centesimi di euro, tanto per far capire l'inflazione...). Non un gran risparmio rispetto al prezzo di 30 numeri in edicola (450 lire, quindi lo sconto è solo di 60 lire, il 13%).

 

Le altre pubblicazioni sono la ristampa di Furio Mascherato, sull'Audace (490 lire per 30 numeri), Frisco Bill (ancora 490 lire), e il QUINDICINALE "serie d'oro audace" con Occhio Cupo a 690 lire (chissà se furono rimborsati quelli che si abbonarono...).

 

Tex è quindi davvero la cosa più economica pubblicata dalla Bonelli! (altri tempi...). Solo 15 lire alla settimana! La tipografia indicata è la A. Lucini e C., chissà se nei meandri del loro magazzino (se esiste ancora) non sia sepolta una cassa di strisce originali, tipo tesoro dei pirati...  :P

 

Modifiche e censure:

 

Pagina 1,: nella striscia originale c'è un introduzione alla storia, che parla della storia della banda "la mano rossa", che manca in tutte le edizioni successive.

 

Nella seconda vignetta, l'esploratore viene chiamato "Joe ScottE",  sospetto responsabilità da parte del solito famigerato letterista...

 

Nella stessa vignetta c'è una data che ha lasciato perplesse intere generazioni di lettori, anche perché stranamente NON fu modificata nelle ristampe censurate e nemmeno nella Tutto Tex: è stato solo nella Nuova Ristampa che è stata finalmente tolta la data del 1898 (come se servissero altre prove sul fatto che le modifiche furono umorali e insensate, cambiavano i lettering, cancellavano le code dei cavalli, e non hanno mai toccato questa...)

 

Pagina 3: nell'edizione originale, Burke ha il viso scoperto, nelle ristampe gli hanno disegnato sopra un fazzolettone...

(perché nella striscia successiva ce l'ha, fu un errore di Galep)

 

Pagina 6, Tex dice "bianchi", fu cambiato poi in "uomini"

 

Pagina 14: il capitano dice che "finora non c'erano accuse precise" su Tex, contraddicendo le storie successive con le origini di Tex e pure il fatto che Tex dall'inizio fugge dagli sceriffi ed è un ricercato.... probabilmente all'epoca GL Bonelli andava a braccio senza farsi troppi problemi.

 

pagina 17, terza vignetta, una modifica strana: il balloon di Tex che dice "al diavolo" è spostato in tutte le edizioni successive (con un brutto effetto estetico) per rendere chiaro che è lui che parla. C'era qualche lettore che ha pensato che avesse parlato Dinamite?

 

pagina 23. Un colonnello che fa "uh!"? Assurdo! Nessun colonnello fa mai "uh!", ovvio che l'hanno cancellato nelle ristampe...

 

pagina 23: finora c'erano state modifiche di poco conto, ma qui nelle ristampe si altera decisamente sia il carattere che le intenzioni di Tex... 

 

Versione originale: ""Uh ! Ha detto di portargli i colpevoli...Ma non ha precisato se li voleva vivi o morti ! Ha ha !" seguito nella vignetta successiva da "Accontenteremo il colonnello, Eh, Dinamite! Ma alla nostra maniera"

 

Versione censurata per anime belle:  "Questa è la buona occasione per liberarmi dell'ingrato titolo di fuorilegge" seguita da "Quando gli avremo consegnato i veri colpevoli il colonnello ci nominerà eroi nazionali"

 

....che pena!

 

(oltretutto... ma quanto è brutto il lettering di quelle pagine nella TuttoTex? Roba da rivalutare il letterista storico, che faceva strafalcioni ma scriveva meglio...)

 

Per questo albo è tutto, alla prossima!

 

 

 

 

 

 

Edited by Diablero
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<span style="color:red">11 ore fa</span>, Il Berna dice:

Invece io nella 5 ho trovato il cartone, che nella mia uscita 4 mancava.

Sempre più convinto del fatto che la sua presenza sia puramente casuale... Mah

Se mi ricordo, la prossima volta provo a chiedere se gli arrivano copie nelle due versioni...

 

Gianpaolo.

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Letto le due strisce "Sul Sentiero della Morte" e "Terrore a El Paso".

Stavolta confrontando col mio Tex Gigante del 1964, e a meno che non mi sia sfuggito qualcosa, ho ravvisato solo due-ridicolissime-censure in "Terrore a El Paso" (mentre invece "Sul Sentiero della Morte" era stato lasciato intonso)...

Nella striscia n. 16, al messicano sorpreso nel sonno, che chiede a Tex chi lo abbia mandato, originariamente Tex, menando il cazzotto, risponde "Tuo nonno, scemo !"

Mentre nella versione censurata replicava con un contorto (sebbene più educato:D) "Un tuo amico mi ha incaricato di portarti questo"

Mentre nella striscia 21, all'esclamazione di Tex "Sangue del Diavolo ! Qui comincia il bello", nella versione epurata veniva lasciato solamente "Qui comincia il bello", con un vistoso vuoto nella prima parte del balloon...

Comunque una goduria questa storia...la più pirotecnica fin qui, dove finalmente iniziano a prendere corpo le sparatorie iperboliche che diventeranno marchio di fabbrica...

Tex che, sull'onda del ricordo della strage si fa prendere dall'indignazione e scaglia Don Felipe dalla finestra è un momento meraviglioso:lol:

Oggi una cosa del genere non passerebbe mai e poi mai...purtroppo...

  • +1 1
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<span style="color:red">19 ore fa</span>, Testa di Vitello dice:

 

Oggi una cosa del genere non passerebbe mai e poi mai...purtroppo...

... come la maggior parte delle commedie all'italiana anni '70 e '80 con Lino Banfi ("Vieni avanti, cretino" o "benvenuti a 'sti froc..ni" et similia), Lando Buzzanca ("Io la schiava ce l'ho e tu no!" et similia), Jerry Calà ("I like la vecchia e cara faiga!" et similia)... per non parlare, ancor prima, dell'esilarante episodio de "I complessi" con protagonista l'integerrimo avvocato interpretato da Ugo Tognazzi...

 

Per rientrare in tema, stasera leggerò tutte di fila le strisce inedite; su quelle anastatiche posso confermare la mia soddisfazione per la qualità editoriale e la mia trepidazione di sapere se prima o poi qualcuno in Bonelli ci toglierà la curiosità sul famigerato Tex "Killer" diventato "Miller".

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, PapeSatan dice:

... come la maggior parte delle commedie all'italiana anni '70 e '80 con Lino Banfi ("Vieni avanti, cretino" o "benvenuti a 'sti froc..ni" et similia), Lando Buzzanca ("Io la schiava ce l'ho e tu no!" et similia), Jerry Calà ("I like la vecchia e cara faiga!" et similia)... per non parlare, ancor prima, dell'esilarante episodio de "I complessi" con protagonista l'integerrimo avvocato interpretato da Ugo Tognazzi...

 

 

Eh, con me sfondi una porta aperta !

Oltre ad aver citato alcuni dei momenti più alti del nostro cinemaB)

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  • Sceriffi
5 ore fa, PapeSatan dice:

... come la maggior parte delle commedie all'italiana anni '70 e '80 con Lino Banfi ("benvenuti a 'sti froc..ni" et similia), Jerry Calà ("I like la vecchia e cara faiga!" et similia)...

 

"I like la cara vecchia faiga, sorry" uno dei punti più alti della storia del cinema mondiale: Calà meriterebbe un Oscar solo per la magistrale interpretazione in quella scena.

Non averglielo assegnato è forse il più grave fra gli innumerevoli crimini contro l'umanità mai commessi dagli USA.

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<span style="color:red">14 ore fa</span>, virgin dice:

 

"I like la cara vecchia faiga, sorry" uno dei punti più alti della storia del cinema mondiale: Calà meriterebbe un Oscar solo per la magistrale interpretazione in quella scena.

Non averglielo assegnato è forse il più grave fra gli innumerevoli crimini contro l'umanità mai commessi dagli USA.

Liverani Ermanno, lo schiantatope ....

Poco da aggiungere, altro che metodo Stanislavskij e sticazzi, quello era vero cinema!

E chissà se oggi passerebbero le battute dell'impareggiabile Guido Nicheli detto il Dogui.

Con il barman di colore: “Uè Africa, fammi due ana! Cosa vuol dire due ana? Due Analcolici! Ma dai, scendi dalla pianta!".

E ancora: "Animale, datti una calmata e torna nel tuo apartheid".

Poesia allo stato puro.

 

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E se tornassimo a parlare solo del mondo di Tex, prima di arrivare a Loris Batacchi? Capisco che novembre è un mese uggioso, ma forse troppi stanno uscendo dal seminato e se qui si parla di "revival" è per un fumetto, non per un certo tipo di cinema.

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Il 13/11/2021 at 14:08, ComixComunity dice:

Mi sapete dire da dove è tratta l'immagine di Tex dalla costa del raccoglitore delle strisce? Quella dove tiene il cappello in mano appoggiato alla gamba. 

 

Grazie. 

Gianpaolo 

L'immagine è tratta dalla copertina del n.59 "Duello all'alba"

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