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TWF - Tex Willer Forum

[Tex Willer N. 37/40] Il Mio Amico Hutch


MacParland
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  • Sceriffi

A volte succede di andare in automatico e trovare qualcosa di nuovo che in realtà è già stato fatto.

Un mio amico una volta si mise a comporre al piano (era molto bravo), in un'oretta e mezzo tirò fuori un brano che suonava benissimo e anche a lui sembrava troppo perfetto e uscito troppo facilmente per non essere sospetto... tempo di suonarla due volte e si accorse di aver composto "Chariot Of Fire" di Vangelis. :D

Quindi è forte possibile che Valdambrini si sia messo a disegnare un volto qualsiasi e non si sia reso conto di aver fatto il ritratto di Charles Bronson, che del resto è molto iconico e, come dice @Carlo Monni l'abbiamo presente tutti.

Anche Arkansas Joe-Barella si può spiegare così. Meno male che non l'ha fatto con gli occhiali da sole e la bottiglietta d'acqua in mano... anche se Arkansas Joe in patente hangover svaccato sulla sedia nell'ufficio di Marshall non sarebbe una cattiva idea.

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Anche questa volta, se tanto ci dà tanto, Tex e Kit Carson perseguiranno in maniera più o meno diretta il medesimo obiettivo senza incrociarsi. Bella entrata in scena di Carson e dei suoi compari rangers, ancora più interessante l'ingresso in carcere di Tex ed Hutch, con il nostro che ovviamente è subito entrato del mirino degli altri ospiti del penitenziario e, soprattutto, del direttore, che a quanto si lascia intendere è un ex bandido riciclatosi pezzo grosso.

Vediamo come evolverà la vicenda in conclusione dello scontro tra Tex e la cricca di Zemedo organizzato dal direttore per il ludibrio proprio e dei suoi prestigiosi ospiti, secondo me ci aspettano notevoli sorprese.

 

Si mantiene su standard a mio avviso elevati il livello medio dei disegni di Valdambrini, per quanto anche io sono del parere che, probabilmente, nella caratterizzazione di Arkansas Joe avrebbe potuto fare qualcosa di più. Parimenti convengo, di contro, sulla somiglianza tra El Cangrejo e Charles Bronson.

 

 

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Devo dire che questa storia di Giusfredi mi sta veramente appassionando. Sia nel versante in cui si occupa di Tex, sia nel versante in cui ci presenta un Carson nel pieno del vigore fisico e mentale.

 

Non mi disturba la riproposizione del viso di Charls Bronson tra i vari personaggi che affollano la storia.

 

Né mi turba più di tando il difetto di caratterizzazione fisica di Arkansas Joe. In fin dei conti, la fisionomia dello stesso Tex varia di molto a seconda dei vari disegnatori: magro e agile per Galep, massiccio e potente per Fusco, con i lineamenti dolci in Letteri, più marcati in Ticci.  Come è stato notato, Arkansas Joe è stato, sino ad ora, poco più di un nome, per cui l'imprecisone da molti segnalata mi sembra, tutto sommato, un difetto del tutto secondario.

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Secondo albo ancora più avvincente del primo. Il cliffangher è da cardiopalma e attendere un mese è una tortura degna dei carcerieri aguzzini dell'Infierno. 

Ancora una volta, Tex e Carson viaggiano in parallelo senza incontrarsi: questo è il segno della volontà del curatore e creatore della serie Boselli che, di fatto, ha voluto accontentare quanti di noi chiedevano una serie anche sul giovane Carson. Questa, per diversi albi, è una serie anche sul giovane Carson, e se il prezzo da pagare è la sensazione di abusare un pò della verosimiglianza, facendo trovare sempre i due futuri pards coinvolti in storie che si intrecciano senza tuttavia incrociarsi mai, ebbene io sono disposto a pagare quel prezzo, così da poter continuare a vedere uno splendido giovane cammello fare la parte del leone in un trading post, con il barman che sta per dire che la curiosità ha ucciso il gatto, citazione neanche velata della prima, immensa, fatica texiana di Borden.

Valdambrini è semplicemente scandaloso e illegale.

  • +1 1
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<span style="color:red">41 minuti fa</span>, Leo dice:

Valdambrini è semplicemente scandaloso e illegale.

Ciao, Leo. Auguri a te e a tutto il forum. Questa volta, Valdambrini è illegale in senso positivo o negativo? Più di due pagine sugli errori che ha commesso. 

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29 minuti fa, MacParland dice:

Ciao, Leo. Auguri a te e a tutto il forum. Questa volta, Valdambrini è illegale in senso positivo o negativo? Più di due pagine sugli errori che ha commesso. 

 

No no positivo positivo... i suoi disegni mi sono piaciuti tantissimo. Della somiglianza, che forse era una citazione, del vilain con Charles Bronson non me ne importa nulla; l'errore grave sta su Arkansas Joe, ma come già detto questi era fondamentalmente un nome, non un personaggio. Sarei stato più contento se non avesse fatto quell'errore, e francamente non capisco nemmeno come sia potuto passare al filtro non solo del curatore ma anche dello stesso Giusfredi; ma alla fine questo non pregiudica il grande lavoro svolto dal disegnatore.

 

E ricambio gli auguri ;)

Edited by Leo
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  • Sceriffi

Valdambrini è un disegnatore pazzesco. Lo adoravo già venti anni fa su Mister No, quando era acerbo; figurarsi con tutta la maturazione che ha raggiunto oggi.

Consiglio di pigliarsi "Un giovane americano", speciale di Mister No, in cui Valdambrini dimostra come si possano fare errori di anatomia e proporzioni anche abbastanza grossolani ed essere un narratore incredibile. Adoro quello speciale soprattutto per i suoi disegni sporchissimi ed evocativi (la sceneggiatura di Masiero, invece, non è niente di memorabile, a parer mio. La adoravo da adolescente e forse ne ho anche scritto un intervento delirante nel topic su Mister No. Svalutata molto rileggendola qualche anno fa).

Sapere che adesso Fabio metta il suo tratto al servizio del West del nostro Tex non può che riempirmi di piacere. Però pure la New York e gli Stati Uniti rurali degli anni Trenta erano un gran bel vedere. Mi si stringe il cuore solo a ricordarli.

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24 minuti fa, virgin dice:

Valdambrini è un disegnatore pazzesco. Lo adoravo già venti anni fa su Mister No, quando era acerbo; figurarsi con tutta la maturazione che ha raggiunto oggi.

Consiglio di pigliarsi "Un giovane americano", speciale di Mister No, in cui Valdambrini dimostra come si possano fare errori di anatomia e proporzioni anche abbastanza grossolani ed essere un narratore incredibile. Adoro quello speciale soprattutto per i suoi disegni sporchissimi ed evocativi (la sceneggiatura di Masiero, invece, non è niente di memorabile, a parer mio. La adoravo da adolescente e forse ne ho anche scritto un intervento delirante nel topic su Mister No. Svalutata molto rileggendola qualche anno fa).

Sapere che adesso Fabio metta il suo tratto al servizio del West del nostro Tex non può che riempirmi di piacere. Però pure la New York e gli Stati Uniti rurali degli anni Trenta erano un gran bel vedere. Mi si stringe il cuore solo a ricordarli.

 

 

Ho acquistato lo speciale di Natale di Mister No per la copertina. Dopo, ho letto che era di Valdambrini: semplicemente eccezionale questo disegnatore. 

 

Mi consento un breve OT su Mister No: Sto facendo la collezione storica a colori ma, dopo aver letto i primi numeri, ho abbandonato, non senza rammarico, trovando un po' datate le storie. Sono consapevole di essermi fermato troppo presto (a "Tango Martinez", mi pare) e voglio assolutamente riprendere, anche perché il personaggio mi piace e gli albi sto continuando ad acquistarli. Magari, postando dei commenti sul topic di Mister No mi costringero' a leggerlo con più attenzione, posto che ultimamente una certa stanchezza e il poco tempo mi portano a letture rapide e poco attente. La stessa cosa farò con la Storia del West, che da molti di voi mi era stata dipinta quasi all'altezza di Ken Parker, mentre io questa vetta non l'ho trovata e anche qui me ne sono crucciato. Riprenderò anche quella, confidando che, se riuscirò a leggere in momenti meno d'occasione ma più dedicati ad una lettura concentrata, possa apprezzare entrambi. Scusate l'OT, ma virgin ha parlato di Mister No e del suo topic e mi è venuto in mente che magari potremo scambiare alcune impressioni sul personaggio nolittiano man mano che mi addentro nella lettura. Poter gustare, tramite Mister No, altre opere di Valdambrini mi rende felice (così torno un pochino in topic :D )

Edited by Leo
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  • Sceriffi

In effetti sarebbe proprio bello riportare in vita il topic su Mister No, anche se significherebbe riportare sotto gli occhi dei lettori i messaggi patetici che ci scrivevo. Ma va be', mi sacrifico per la causa. :D

Ciò detto, ho visto un po' di tavole di anteprima degli albi di questa storia e l'evoluzione di Fabio è incredibile. Forse mi piaceva di più all'epoca, eh: come quei demo sporchi, però spontanei, anche se il mix non è perfetto; però è salito davvero di livello.

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Io sono rimasto estasiato dai suoi disegni leggendo Cheyenne, che era una storia western. Questa storia  gli ha aperto la strada  a Tex.

Era ottimo comunque anche su Mister No e su tutti gli altri personaggi che ha disegnato.🙋‍♂️e auguri.

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13 minuti fa, virgin dice:

In effetti sarebbe proprio bello riportare in vita il topic su Mister No, anche se significherebbe riportare sotto gli occhi dei lettori i messaggi patetici che ci scrivevo. Ma va be', mi sacrifico per la causa. :D

Ciò detto, ho visto un po' di tavole di anteprima degli albi di questa storia e l'evoluzione di Fabio è incredibile. Forse mi piaceva di più all'epoca, eh: come quei demo sporchi, però spontanei, anche se il mix non è perfetto; però è salito davvero di livello.

 

Evocando i messaggi del giovane virgin, di cui peraltro potresti - a mio parere credo immotivatamente- vergognarti, mi hai definitivamente convinto a riportarlo in vita con la mia ripresa della CSAC Mister No.

 

Gli albi di questa storia io li trovo eccezionali, davvero. Un disegnatore poderoso, al servizio di una storia per ora eccellente. Ragazzi, dovete prenderla questa collana, sia tu, virgin, che @valerio. Io capisco il ragionamento soprattutto di quest'ultimo: saranno anche grandi storie, ma non ho interesse per il personaggio del giovane Tex. Ok, però dovresti avere interesse per storie western scritte e disegnate veramente bene: che ci sia Tex, sia pure nella sua versione giovanile, è veramente incidentale, direi ininfluente. Le storie sono bellissime per sé stesse, sono un grande prodotto della narrativa a fumetti italiana odierna. Messa così, cioè "narrativa a fumetti", e poi "italiana" e infine e soprattutto "odierna" è l'ennesimo, piccolo, miracolo di una casa editrice ultraottantenne che sa ancora di artigianale (nel senso buono del termine, inteso come qualità e genuinità). Eddai, su, non fatevi pregare, non perdetevi un Valdambrini così! Dico anche a te, virgin, che hai abbandonato definitivamente Tex. Fai uno strappo alla regola per il giovane Tex. E ti prometto che non sarò troppo cattivo a ripescare vecchi topic per te imbarazzanti :D

<span style="color:red">15 minuti fa</span>, Piombo Caldo dice:

Io sono rimasto estasiato dai suoi disegni leggendo Cheyenne, che era una storia western. Questa storia  gli ha aperto la strada  a Tex.

Era ottimo comunque anche su Mister No e su tutti gli altri personaggi che ha disegnato.🙋‍♂️e auguri.

 

Auguri ricambiati ;)

Edited by Leo
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Anche qui, nonostante Hutch si schermisca dicendo di avere meno sangue freddo di Tex, è bravissimo a far saltar di mano le pistole agli avversari nei momenti più concitati...poi viene centrato al braccio destro al termine del primo albo, ma all'inizio di quello successivo la ferita è completamente scomparsa e non se ne parla mai più...per non parlare dei lividi che ha in faccia dopo il pestaggio, che nel giro di cinque minuti scompaiono completamente, mentre Tex l'invulnerabile viene mazzolato come un punchball senza riportare neppure un segno...boh...nelle ultime storie di questa collana ("Atascosa Mountains", questa, ma anche "Bandera") noto un divario sempre più stridente tra la ricerca del realismo storico e di ambientazione, e certe soluzioni degne di un "Mission Impossible" o "Fast & Furious" qualsiasi...

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...per fare un paragone-spero- calzante...ne "In Nome della Legge", Tex (che, ok, ha una 20ina di anni in più sul groppone) patisce i pestaggi dei secondini, esce provato e stravolto da "La cella della morte", barba incolta...ma si rialza sempre...risponde con fiera strafottenza agli aguzzini, anche se fisicamente è allo stremo...ne "In Nome della Legge" Tex è un eroe...in questa storia-almeno fin qui- è un uomo di gomma indistruttibile e impossibile, come un "John Wick" qualsiasi...

  • +1 1
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  • 2 weeks later...

 

Personalmente ho trovato il primo albo di questa storia un po' "leggerino" a livello di intreccio ed anche i disegni non mi hanno fatto impazzire. La sequenza migliore secondo me è quella del flashback con Gunny. L'episodio migliora sotto tutti gli aspetti nel secondo albo, in particolare nella parte riservata a Carson, che si infila solo nella tana del lupo tipo trading post di Cyrus Skinner 😎 Decisa ed in cerca di vendetta Lillian, visto lo sfregio infertole dal Cangrejo. Magari in qualche modo la ragazza participerà direttamente alla dipartita del bandito, chissà. Interessante la parte carceraria e simpatico il vecchio duarte. Penso poi che il nemico di santacruz per un qualche motivo possa essere ancora il suo ex socio Cangrejo, l'altro ex compagno di bisbocce parrebbe essere don rodolfo, ed ancora una volta il giovine Tex e kit convergeranno verso lo stesso obiettivo? Vedremo se ci prenderò, ed in ogni caso come sarà gestito l'intreccio. Ritmo comunque tanto accelerato, per i miei gusti un filo troppo, si legge in fretta, dopo che anche la storia precedente di questa collana è volata via in un batter d'occhio. Speriamo nel proseguo di questa. Per finire concordo con i messaggi appena sopra in merito alla gestione un po' approssimativa delle ferite e contusioni dei due giovani texani, niente di grave, però qualcosa di meglio si poteva fare.

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  • 2 weeks later...

Buona sera,

mi rassicurate sul fatto che non devo andare dall'oculista, confermandomi che nel prossimo numero di "Tex Willer" in copertina non compare Tex Willer?

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<span style="color:red">8 minuti fa</span>, PapeSatan dice:

Buona sera,

mi rassicurate sul fatto che non devo andare dall'oculista, confermandomi che nel prossimo numero di "Tex Willer" in copertina non compare Tex Willer?

 

La tua vista va ancora a meraviglia, in effetti di Tex non vi è traccia.

 

1642429267122-jpg-rivolta-all-inferno-te

 

Si è dunque creato un precedente...

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  • Rangers

Copertina stupenda!

 

Comunque anche lo speciale Tex Willer n.2 non aveva Tex in copertina ;)

Sulla serie regolare (anche se in casi rari), invece era già successo

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2 hours ago, juanraza85 said:

Si è dunque creato un precedente...

Al massimo si è creato 60 anni fa, con "Assedio al posto n.6"  :P

 

(titolo che da bambino mi intrigava parecchio, man mano che andavo avanti a leggere gli arretrati mi chiedevo che cavolo era il posto numero 6...  :laugh: )

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<span style="color:red">8 ore fa</span>, Diablero dice:
11 ore fa, juanraza85 dice:

Si è dunque creato un precedente...

Al massimo si è creato 60 anni fa, con "Assedio al posto n.6"  :P

 

 

Io mi riferivo esclusivamente alla serie Tex Willer... Ricordavo perfettamente i tanti precedenti sulla regolare, mentre della cover dello Speciale Tex Willer 2020 non ho tenuto conto poiché, appunto, cover di un albo fuori collana. 

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<span style="color:red">11 ore fa</span>, PapeSatan dice:

Buona sera,

mi rassicurate sul fatto che non devo andare dall'oculista, confermandomi che nel prossimo numero di "Tex Willer" in copertina non compare Tex Willer?

A te va ancora bene. Io invece non la vedo nitida, come se la superficie fosse rigata. Devo decidermi ad andare dall'oculista...

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Personalmente, adesso che anche questo tabù è stato sfatato, e visto che "Tex Willer" è dichiaratamente una collana con minori paletti rispetto alla serie regolare, non mi dispiacerebbe vedere storie di "Tex Willer" interamente dedicate al giovane Carson, al giovane Cochise, alla giovane Tesah, o ad altri personaggi...senza la necessità di inserirci per forza e sempre Tex...così si risolverebbe il "problema" della miniserie su Kit Carson, e si eviterebbe di dovere congegnare ogni volta intrecci in cui Tex e Carson agiscano contemporaneamente a poche miglia di distanza, sulle tracce degli stessi personaggi, finendo quasi per incrociarsi, ma senza poi incontrarsi mai...che una volta va benissimo...già la seconda non è più molto credibile...

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