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TWF - Tex Willer Forum

[Speciale Tex Willer N. 03] Bandera!


MacParland
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Ho tra le mani l'albo in questione e per ora ho letto solo i redazionali. E niente, mi sto già commuovendo. Che dite, sono normale?
A parte questo sfogliandolo noto dei disegni secondo me sin superiori al già ottimo standard di Piccinelli. Una nota controcorrente poi: la copertina dal vivo non è male! Certo non dico che sia particolarmente memorabile o che non potesse essere concepita in maniera diversa e migliore, però dal vivo fa una migliore figura rispetto a quanto visto su schermo, a mio modesto parere.
Non so se commenterò la storia, che potrà piacermi o meno, ma posso dire già adesso di essere comunque soddisfatto di quest'albo. Penso che questo possa valere per ogni lettore di questi storici personaggi, che lo siano  dell'uno, dell'altro o a maggior ragione di entrambi. 

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Come da consigli boselliani per preparare lo speciale ho comprato "comancheros" e "fratelli di sangue".

Ho trovato buono "bandera!" ma il vero capolavoro della trilogia è "fratelli di sangue",

ancora una volta il tratto di Marcello ha messo quel qualcosa in più che dopo creò

i capolavori della trilogia del dollaro texiana (innocenti, invincibili, jack thunder).

Quel binomio boselli marcello resta per me insuperabile ma purtroppo irripetibile

e mi lascia un senso di nostalgia e gratitudine.

Ho immaginato l'incontro tex-zagor come l'incontro tra bonelli padre e figlio, lì nei pascoli del cielo,

evviva i grandi padri del nostro fumetto.

 

  • +1 1
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Ottimo, secondo me, l'attesissimo team-up tra Tex e Zagor. La cosa che mi ha colpito di più è la bravura di Boselli nel presentare questo incontro all'interno della storia in maniera totalmente naturale, senza che ciò appaia forzato. Inoltre la storia funziona benissimo sia preso come episodio di Zagor che di Tex.
Boselli riesce a utilizzare al meglio il breve spazio di cui dispone, come ha dimostrato altre volte in passato, e l'intreccio che crea è fenomenale, indipendentemente dalla lunghezza.
Il Bos ci riserva il primo colpo di scena dopo sole 12 tavole: la notizia della morte di Lupo Grigio, che non mi aspettavo, mi ha subito colpito duramente. La vignetta finale con Zagor che si stringe nella giacca è di un'intensità notevolissima: forse questa toccante vignetta è la migliore di tutto l'albo. Ho poi apprezzato anche l'accenno alla vicenda della madre di Quanah Parker, Cynthia Ann Parker. Ottimi i dialoghi tra Zagor e Tex che mettono in luce le loro diverse e allo stesso simili (nel perseguire la giustizia) personalità. Infine, anche il finale aperto dell'episodio mi ha soddisfatto. Complimenti quindi a Mauro, che non ha deluso le aspettative, a mio giudizio.
Spettacolare la prova ai disegni di Alessandro Piccinelli. Sono andato a rivedere alcuni "vecchi" episodi da lui disegnati e, in effetti, il giovane disegnatore ha fatto dei grandi miglioramenti. Non voglio dilungarmi troppo, dico solo che i suoi disegni non solo sono dettagliatissimi, ma anche molto dinamici. Bravissimo.
La copertina, stroncata quasi all'unanimità, non è piaciuta nemmeno a me. I volti di Dotti non mi sono mai piaciuti molto, però qui vi sono dei difetti evidenti, come negli occhi di Tex che non sono allineati. Anche la figura di Zagor lascia un po' a desiderare. Peccato, altrimenti l'albo sarebbe stato perfetto in ogni aspetto. 

 

Storia: 8,5
Disegni: 10

Edited by Magico Vento
  • +1 2
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12 ore fa, waco dolan dice:

Come da consigli boselliani per preparare lo speciale ho comprato "comancheros" e "fratelli di sangue".

Ho trovato buono "bandera!" ma il vero capolavoro della trilogia è "fratelli di sangue",

ancora una volta il tratto di Marcello ha messo quel qualcosa in più che dopo creò

i capolavori della trilogia del dollaro texiana (innocenti, invincibili, jack thunder).

Quel binomio boselli marcello resta per me insuperabile ma purtroppo irripetibile

e mi lascia un senso di nostalgia e gratitudine.

Ho immaginato l'incontro tex-zagor come l'incontro tra bonelli padre e figlio, lì nei pascoli del cielo,

evviva i grandi padri del nostro fumetto.

 

Ho sempre reputato "Fratelli di Sangue" un'ottima storia. Ma nulla di più. Il numero di personaggi e di avvenimenti alza il voto, ma i dialoghi ti bloccano, in certe parti si chiacchiera e basta. E poi Zagor per quasi tutta la storia non fa nulla. Boselli lo mette in terzo piano. Perché in secondo piano c'è Orso Nero. Per due volte viene salvato da due personaggi che Boselli mette in luce facendo scomparire Zagor. Prima Lupo Grigio e poi Adam Crane che libera i nostri dopo la surreale scena in cui Cico gioca a carte con Burnette. Tanti pro e tanti contro, ma rimane un caposaldo e una delle migliori del periodo. Ma uno Zagor inesistente ed altre sottigliezze non la fanno entrare nell'olimpo. 

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10 ore fa, MacParland dice:

E poi Zagor per quasi tutta la storia non fa nulla. Boselli lo mette in terzo piano. Perché in secondo piano c'è Orso Nero. Per due volte viene salvato da due personaggi che Boselli mette in luce facendo scomparire Zagor. Prima Lupo Grigio e poi Adam Crane

Mah!... Mi stupisce sempre leggere questi commenti sul forum a proposito delle storie di Boselli, sia di Zagor che di Tex.  Boselli nelle sue avventure più ambiziose e con le trame più articolate (le sue migliori) costruisce storie corali, in cui affianca all'eroe una serie di personaggi e comprimari ben caratterizzati e interessanti, che contribuiscono alla risoluzione della vicenda insieme all'eroe principale. Ormai è abbastanza assodato questo. Fa così dal 1994. Come dice Virgin, è un po' come lamentarsi che nelle storie di Manara si vede la fxxx.

 

Poi uno può legittimamente preferire altri tipi di storie, in cui tutto ruota sempre e solo attorno all'eroe, ma dire che qui Zagor non fa niente...:dubbioso:

a p. 32 e seguenti Zagor e Cico combattono contro i Comanche. Vengono sopraffatti da forze preponderanti, sì, ma dopo una lunga lotta

a p. 76 e seguenti Zagor fugge dal campo comanche per salvare dei coloni dal saccheggio. Riesce a salvare i due bambini e la madre da solo, poi, sì, lo aiuta anche Lupo Grigio, ma non dimentichiamo che non siamo a Darkwood.

a p. 118 e seg. Zagor discute con Lupo Grigio cercando di convincerlo a unire le varie tribù per trattare la pace ed evitare la guerra.

10 ore fa, MacParland dice:

i dialoghi ti bloccano, in certe parti si chiacchiera e basta.

Più che chiacchiere direi che sono dialoghi fondamentali sia per capire la complessità della situazione storica, del conflitto tra Comanche, texani e messicani, sia per dare un carattere ai personaggi (se non approfondisci i dialoghi come fai a dare una psicologia e uno spessore a un personaggio?).

 

- a p. 130 e seg. Zagor arriva a Bandera dove viene arrestato poi rilasciato. Tutti contro uno... che doveva fare?

- a p. 180, dopo aver dialogato con Rose, suo padre e gli altri (facendoci conoscere il loro carattere e la loro mentalità) Zagor parte in missione di pace ma i cacciatori di bisonti rovinano tutto e Zagor si prende una botta in testa senza riuscire a salvare i suoi compagni.

- poi ci viene raccontata la storia sentimentale di Adam Crane e la vicenda di Juan e dei messicani, e solo qui Zagor sparisce un po'...

- ma a p. 256 e seguenti torna Zagor e salva Cico, Orso Nero e gli altri comache dai messicani. Lunghi combattimenti di Zagor insieme a Orso Nero.

- a p. 307, dopo aver seguito le disavventure di Adam Crane, si torna a Zagor e ai suoi propositi di pace, nonostante tutto. Cico gli dice che qui in Texas non lo conosce nessuno e il suo parere non conta un accidente, ma Zagor non demorde.

- a p. 323 Zagor torna a Bandera e libera Adam Crane (e meno male che non fa niente!) e insieme ai comanche fugge inseguito dai rangers.

- a p. 371 ancora una volta Zagor cerca una tregua, vuole parlamentare, si pone come mediatore e ce la fa.

 

Il punto è questo: non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Se si vuole una storia complessa, con bei personaggi, tendenzialmente realistica, che descriva un popolo indiano e un periodo storico non in modo superficiale, per forza di cose l'eroe  perde un po' della sua centralità. Ma a vantaggio di tutta la vicenda e della trama. Uno Zagor che fa tutto da solo e risolve tutto sarebbe stato poco credibile, togliendo realismo a una storia che - come detto - vuol essere tendenzialmente più realistica del solito.

"Fratelli di sangue" è un po' alla Gino D'Antonio di Storia del West (Zagor mediatore alla Bill Adams), ma allo stesso tempo perfettamente zagoriana.

 

Per quanto riguarda lo speciale "Bandera", mi è piaciuto. Team up riuscitissimo. Ottimi i dialoghi tra Tex giovane e Zagor cinquantenne. Alcune scene un po' troppo "compresse"; qualche pagina in più non avrebbe guastato.

Unico neo, come hanno già detto altri, la profezia di Zagor che non c'entra niente con una storia così.

A me che non piacciono e non fregano i team-up è ora invece cresciuto l'interesse per il prossimo (spero senza Cico!).

 

15 ore fa, Magico Vento dice:

La cosa che mi ha colpito di più è la bravura di Boselli nel presentare questo incontro all'interno della storia in maniera totalmente naturale, senza che ciò appaia forzato. Inoltre la storia funziona benissimo sia preso come episodio di Zagor che di Tex.

Concordo!

Tirando le somme, per la serie "Tex Willer" una splendida annata (senza alcun calo) che si conclude con questa ciliegina sulla torta!

 

 

Edited by Poe
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On 12/6/2021 at 2:21 PM, Kerzhakov91 said:

 

Di questo passo, mi sa che non ci arriveremo mai! :lol:

in fin dei conto, il contenitore di team-up Tex-Zagor futuri non deve essere necessariamente il Tex Willer speciale. A maggior ragione se vedremo un Tex maturo o il Tex "di mezzo", ovvero quello del a cavallo tra L'ultima battaglia e il Tranello. 

Considerando che Piccinelli potrebbe essere nuovamente designato per un team-up, e in fondo chi meglio di lui, e che si parla di Piccinelli anche per un possibile Texone e che sul Texone abbiamo visto anche un Tex più giovane in almeno un occasione precedente..... potrebbe essere un'idea....chissà che ne pensa @Borden...

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31 minuti fa, Poe dice:

Mah!... Mi stupisce sempre leggere questi commenti sul forum a proposito delle storie di Boselli, sia di Zagor che di Tex.  Boselli nelle sue avventure più ambiziose e con le trame più articolate (le sue migliori) costruisce storie corali, in cui affianca all'eroe una serie di personaggi e comprimari ben caratterizzati e interessanti, che contribuiscono alla risoluzione della vicenda insieme all'eroe principale. Ormai è abbastanza assodato questo. Fa così dal 1994. Come dice Virgin, è un po' come lamentarsi che nelle storie di Manara si vede la fxxx.

Capisco che la scrive Boselli, ma non è che se la scrive lui "allora gli faccio uno sconto e taccio". Leggo i due fumetti, che hanno una tradizione importante, non si può stravolgere sempre. E non sono un critico di Boselli, anzi, è il mio preferito su Tex ed è al terzo posto su Zagor. Sia lui che Tex, nelle loro storie devono avere un loro spazio. Non devono essere per forza i protagonisti di tutte le storie, con la regia sempre su di loro come nelle commedie all'italiana, ma devono fare qualcosa. La mia storia preferita è "Fuga da Anderville", alla fine Tex fallisce su tutta la linea, ma nel corso della storia riesce a far evadere un suo amico dal carcere sudista più brutto e cattivo che sia mai esistito. In tantissime storie Zagor fallisce, è pieno di dubbi, ma fa qualcosa prova in tutti i modi a cambiare le sorti di un evento. Qui, abbiamo un finale buonista (per me giusto, in barba a chi dice che ci voleva il finale tragico), ma Zagor non fa nulla. 

 

31 minuti fa, Poe dice:

Più che chiacchiere direi che sono dialoghi fondamentali sia per capire la complessità della situazione storica, del conflitto tra Comanche, texani e messicani, sia per dare un carattere ai personaggi (se non approfondisci i dialoghi come fai a dare una psicologia e uno spessore a un personaggio?

Basta solo la scena iniziale con il massacro ai danni dei Comanche da parte di Austin per capire la situazione. Perché, poi, davvero si sfocia nello spiegazionismo. 

<span style="color:red">33 minuti fa</span>, Poe dice:

- a p. 130 e seg. Zagor arriva a Bandera dove viene arrestato poi rilasciato. Tutti contro uno... che doveva fare?

- a p. 180, dopo aver dialogato con Rose, suo padre e gli altri (facendoci conoscere il loro carattere e la loro mentalità) Zagor parte in missione di pace ma i cacciatori di bisonti rovinano tutto e Zagor si prende una botta in testa senza riuscire a salvare i suoi compagni.

Solo le note che riporto mi fanno riflettere. 50 pagine a Bandera sono tantissime. Tu sorvoli su come viene rilasciato. Burnette all'inizio si fida di Zagor, gioca addirittura con Cico a carte. Solo che lui è nella cella. Però, non li rilascia subito, per liberarli attende l'arrivo di Crane. Qui, Boselli eleva Crane e sotterra Zagor. È arrivato il salvatore. Ed ecco che la scena di prima con i due che giocano a carte diventa surreale, perché giochi a carte con uno che reputi un rinnegato? Ti fidi di lui a tal punto che stai in sua compagnia? Allora perché non lo liberi? Così, Crane assume un ruolo centrale e Zagor fa una figura barbina. Rose e Burnette sono ben caratterizzati, ma sono sicuro che si potevano tagliare un pò di dialoghi. Burnette è il classico Texano ottuso che odia gli indiani, sua figlia è come lui, ma più romantica. 

 

<span style="color:red">43 minuti fa</span>, Poe dice:

- ma a p. 256 e seguenti torna Zagor e salva Cico, Orso Nero e gli altri comache dai messicani. Lunghi combattimenti di Zagor insieme a Orso Nero.

- a p. 307, dopo aver seguito le disavventure di Adam Crane, si torna a Zagor e ai suoi propositi di pace, nonostante tutto. Cico gli dice che qui in Texas non lo conosce nessuno e il suo parere non conta un accidente, ma Zagor non demorde.

- a p. 323 Zagor torna a Bandera e libera Adam Crane (e meno male che non fa niente!) e insieme ai comanche fugge inseguito dai rangers.

Tre scene bellissime. Stiamo discutendo come se non mi sia piaciuta, ma a me piace tanto. La prima scena che citi, è la migliore dell'albo. L'arrivo dei messicani coperti da sole, mi ricorda l'avvistamento dei Comanche dal forte ne "La Grande Invasione". 

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Abbiamo aspettato tanto, ma alla fine ne è valsa la pena. Questo è uno “storione”, signori, non mi aspettavo tanto, sinceramente, nonostante la mia incondizionata fiducia in Boselli. Tutto è dosato al punto giusto, i personaggi sono caratterizzati perfettamente e la trama è splendidamente seriosa, con alcuni picchi di epicità. Mi è piaciuto tantissimo il finale, venato di romanticismo, con la promessa di un nuovo incontro ed il richiamo al pancione messicano. L’unica parte, a mio parere, leggermente sottotono (ma non è una critica, forse è giusto così) è proprio lo scontro tra i due eroi, reso in maniera troppo scherzosa e terminato alla pari. Io avrei fatto prevalere, seppur di poco, Zagor, non solo per le caratteristiche fisiche, ma anche per l’esperienza dovuta all’età. Ma capisco che la collana è del giovane Tex e che i lettori puramente texiani non sono abituati a vederlo soccombere.

Piccinelli perfetto con il giovane Tex, lo è un po’ meno con il maturo Zagor, un po’ troppo musone, per i miei gusti. Splendide, invece, le scene di battaglia.

Voto alla storia: 8,5

Voto ai disegni: 9,5

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Il 1/12/2021 at 09:31, Piombo Caldo dice:

A parte questa storia con un Zagor invecchiato, ambientata a Manhattan, a mè par di aver capito che probabilmente ci sarà anche una continuazione di questa storia con i comanche  e Quanah Parker.🙎‍♂️

Scusa tanto; come fai a dire che sarà ambientata a Manhattan? non mi pare di averlo letto nell'articolo postato... hai qualche informazione in più?

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<span style="color:red">44 minuti fa</span>, MacParland dice:

Capisco che la scrive Boselli, ma non è che se la scrive lui "allora gli faccio uno sconto e taccio". Leggo i due fumetti, che hanno una tradizione importante, non si può stravolgere sempre. E non sono un critico di Boselli, anzi, è il mio preferito su Tex ed è al terzo posto su Zagor. Sia lui che Tex, nelle loro storie devono avere un loro spazio. Non devono essere per forza i protagonisti di tutte le storie, con la regia sempre su di loro come nelle commedie all'italiana, ma devono fare qualcosa. La mia storia preferita è "Fuga da Anderville", alla fine Tex fallisce su tutta la linea, ma nel corso della storia riesce a far evadere un suo amico dal carcere sudista più brutto e cattivo che sia mai esistito. In tantissime storie Zagor fallisce, è pieno di dubbi, ma fa qualcosa prova in tutti i modi a cambiare le sorti di un evento. Qui, abbiamo un finale buonista (per me giusto, in barba a chi dice che ci voleva il finale tragico), ma Zagor non fa nulla. 

 

Basta solo la scena iniziale con il massacro ai danni dei Comanche da parte di Austin per capire la situazione. Perché, poi, davvero si sfocia nello spiegazionismo. 

Solo le note che riporto mi fanno riflettere. 50 pagine a Bandera sono tantissime. Tu sorvoli su come viene rilasciato. Burnette all'inizio si fida di Zagor, gioca addirittura con Cico a carte. Solo che lui è nella cella. Però, non li rilascia subito, per liberarli attende l'arrivo di Crane. Qui, Boselli eleva Crane e sotterra Zagor. È arrivato il salvatore. Ed ecco che la scena di prima con i due che giocano a carte diventa surreale, perché giochi a carte con uno che reputi un rinnegato? Ti fidi di lui a tal punto che stai in sua compagnia? Allora perché non lo liberi? Così, Crane assume un ruolo centrale e Zagor fa una figura barbina. Rose e Burnette sono ben caratterizzati, ma sono sicuro che si potevano tagliare un pò di dialoghi. Burnette è il classico Texano ottuso che odia gli indiani, sua figlia è come lui, ma più romantica. 

 

Tre scene bellissime. Stiamo discutendo come se non mi sia piaciuta, ma a me piace tanto. La prima scena che citi, è la migliore dell'albo. L'arrivo dei messicani coperti da sole, mi ricorda l'avvistamento dei Comanche dal forte ne "La Grande Invasione". 

Confondi. Manley con Burnette. Ma è colpa mia... troppi personaggi! :D

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4 minuti fa, borden dice:

Confondi. Manley con Burnette. Ma è colpa mia... troppi personaggi! :D

Rose di cognome fa Manley. Io ho scritto Burnette. Sto invecchiando. È brutta la vecchiaia. :D 

Edited by MacParland
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Il 3/12/2021 at 21:04, MacParland dice:

Ho letto tutta la storia. Non mi permetterei mai e poi mai di scrivere qualcosa che possa compromettere la lettura di un incontro atteso da moltissime persone da anni, perciò questa non è assolutamente una recensione, ma una riflessione fatta da un lettore che ha una medio/scarsa attenzione durante la lettura, e che non ha vissuto il cosiddetto periodo d'oro dei due personaggi. Parto facendomi i complimenti a Mauro Boselli. Non per la storia (non dico proprio nulla), ma per il coraggio che ha avuto nello scrivere questo storico incontro. E questo a prescindere dalla qualità della storia. Inoltre, ho visto e letto già qualche recensione, quasi tutte negative e un pò mi dispiace, sia su Facebook (per fortuna che sj possono leggere senza iscriversi) che su Youtube, lamentandosi dei troppi personaggi, dialoghi e soprattutto perché è la terza parte di un ciclo. I complimenti raddoppiano se pensiamo, che questa storia è stata inserita perfettamente nelle due cronologie dei personaggi, più Zagor, ma in minor parte Tex. Il curatore ha affidato la storia ad Alessandro Piccinelli, che ha avuto l'onore di poter lavorare con entrambi i personaggi. Avevo mosso qualche critica "Zagor culturista" "Quanah Parker pure" mentre leggevo la storie queste critiche sono via via scomparse. Il lavoro dell'allievo Villiano è incredibile, non servono parole per descriverlo. Alcuni dialoghi in certi momenti mi hanno quasi commosso, l'idea (e forse qui c'è il primo piccolo Spoiler, ma davvero infimo) di non fare un riassunto delle puntate precedenti, ma di rimandare alle due storie con una didascalia a vignetta è un bellissimo omaggio a Gianluigi Bonelli e Guido Nolitta. Le prime due storie dei due eroi creati da Bonelli senior e junior si aprono proprio con due didascalie di quel tipo. E poi leggere nella seconda di copertina dello stesso "Zagor è un personaggio creato da Guido Nolitta...." e "Tex è un personaggio creato da..." non ha prezzo. Boselli ha dimostrato come dopo 60 e 70 anni I due personaggi abbiano ancora molto da dire. Lui e Burattini si impegnano al massimo per far uscire in edicola ogni mese due o tre albi e della miglior qualità possibile. Tutto queste belle parole, e poi arriva la casa editrice a rovinare tutto! È uno degli albi peggio stampati che mi siano capitati tra le mani! È un insulto per quella casa editrice fondata da Gianluigi Bonelli e gestita con tanta passione da suo figlio Sergio. In quasi ogni pagina c'è un gravi errore di stampa e i dialoghi sono pienissima di neri, per fortuna ancora leggibili. La Bonelli è il peggior nemico di stesso. 

Scusa ma mi sembra ingeneroso attribuire alla Bonelli i problemi di stampa DI UNA PARTE della tiratura dell'albo; dico "una parte" non a caso perchè la mia copia (ed anche quella di molti altri lettori a giudicare da quello che leggo su questo ed altri forum e sulle pagine facebook dedicate ai due eroi) è perfetta.
E' chiaro che i problemi di stampa sono da attribuire alla tipografia come è altrettanto chiaro che la Bonelli non può controllare tutte le copie per verificarne la stampa.

Il 3/12/2021 at 22:16, zagor70 dice:

Finito di leggere.

Parto dalle cose negative. La copertina è brutta.

Le sbavature in alcune pagine ci sono, ma comunque si riesce a leggere i dialoghi.

Poi c'è il solito refuso nella prima vignetta di pagina 30, quando la parola "erano" viene ripetuta 2 volte.

 

Passo invece alle cose positive, senza spoilerare la trama della storia per chi ancora non ha letto.

Prima di tutto é una storia che si regge sulle sue gambe, anche senza aver letto le due precedenti avventure zagoriane nel texas, di cui si accennano le cose fondamentali. Poi ci sono rimandi anche ad altre storie: Tex rammenta Bridger del maxi Nueces valley, e Zagor i Navajos della storia "Le sette città di Cibola" che avevano previsto un grande capo bianco nel loro futuro. Chi come me ha letto le storie di entrambi i personaggi é avvantaggiato nella comprensione della vicenda, ma comunque questo speciale si può leggere tranquillamente in autonomia.

Altro punto a favore dell'autore è l'aver messo i due eroi sullo stesso piano: senza far prevalere l'uno sull'altro, non solo per quanto riguarda il loro scontro iniziale, ma anche per lo spazio dato ai due personaggi; così nessuno dovrebbe essere scontento da questo punto di vista.

Mi è piaciuto molto come Boselli ha caratterizzato il rapporto tra di loro: Zagor considera Tex un ragazzo in gamba ma ancora inesperto su certe cose della vita, quasi in modo paternalistico... per contro Tex si sente già un un uomo "vissuto", visto quanto gli é successo già dopo 20 anni, ma in fondo ammira quel pittoresco personaggio dalla casacca rossa.

Emozionanti le tavole con Zagor malinconico, sulla tomba del suo amico Lupo Grigio.

Per il resto l'albo é una buona storia western, abbastanza classica, in cui la fantasia si mescola a personaggi realmente esistiti come Boselli ha fatto più volte con maestria (stavolta si vede un giovane Quanah Parker).

 

I disegni di Piccinelli sono ottimi: per Tex é perfetto (secondo me il migliore tra i disegnatori non storici) e su Zagor sta migliorando sempre di più sul volto, che era il suo unico punto debole vedendo anche le sue copertine.

 

In definitiva sono soddisfatto, anzi forse é l'unico team-up (che non ho mai amato, considerandoli un'americanata da eroi Marvel) che mi è piaciuto.

Quindi complimenti agli autori.

Voto complessivo per me 7. 

 

Lascia perdere i fenomeni su you tube.

C'è il solito soggetto che aveva sparato a zero anche sulla storia di Rauch con Rakosi (che è una delle migliori uscite negli ultimi anni).

Ha fatto un video che dura più di 20 minuti ripetendo in continuazione che lui non vuole leggere i precedenti mattoni (le storie con Lupo Grigio e Adam Crane), ci sono 300 personaggi, così non ci ha capito un C _ _ _ O e così via.

Io l'ho visto per farmi due risate.

Tenete presente che chi pubblica su youtube (ma anche nei vari blog) spessissimo guadagna con la pubblicità nella propria pagina... e che i guadagni sono in funzione dei contatti... e che i "titoloni" o le recensioni "urlate" e negative attirano contatti, non fosse altro che per commentare di essere in disaccordo, quindi... basta fare due più due...
Purtroppo, parlare in maniera negativa o, peggio, insultare, spesso paga, che volete farci?!?

Il 4/12/2021 at 09:26, zagor70 dice:

Ecco il link

Tra l'altro se si dice deluso e SOPRESO che nella storia ci sono tanti personaggi ed una certa continuity, mi viene da pensare che di Boselli non ha mai letto nulla.

 

 

C'è anche da dire che molti che si improvvisano critici hanno il livello di attenzione di un paramecio e, se i personaggi sono più di due (oltre ai quattro pard) si perdono nella trama e non riconoscono più nessuno.

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Voglio congratularmi con Borden per questo speciale sull'incontro Tex e Zagor.Una storia scorrevole e che non fa mai mancare l'attenzione sugli avvenimenti che incalzano continuamente,l'incontro tra Tex e Zagor e il seguito dei rapporti che si instaurano tra i due personaggi sono eccellenti,per non parlare del finale in cui Borden è riuscito a strapparmi una lacrima epica come epica è la storia.Non voglio spoilerare sui dettagli della storia in quanto non so se chi legge,ha letto la storia o come me,ha dovuto leggerla in due tempi.Checchè abbia detto in precedenza sulle pagine in anteprima,considero Bandera un vero capolavoro della sceneggiatura,non tralasciando i disegni di Piccinelli che confermano la mano del grande disegnatore.Bravo Borden mi hai regalato una somma di emozioni che non avevo da tempo.Custodirò gelosamente questo albo perchè racchiude un vero gioello del fumetto.

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Acquisto poco Tex ultimamente, e ancora meno Zagor, ma questa non potevo proprio farmela scappare...

Grande storia, grandi disegni, un incontro perfetto tra le due leggende Bonelli.

Mi è piaciuto veramente tutto, l'accenno alla profezia poteva essere evitato ma vabbè, ci passo sopra tranquillamente vista la qualità della storia.

Purtroppo anche la mia copia ha parecchi ballon difettosi(in particolare pagina 27,30,31) non rendono la vignetta illeggibile ma un po' di fastidio lo danno.

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2 hours ago, LedZepp said:

in fin dei conto, il contenitore di team-up Tex-Zagor futuri non deve essere necessariamente il Tex Willer speciale. A maggior ragione se vedremo un Tex maturo o il Tex "di mezzo", ovvero quello del a cavallo tra L'ultima battaglia e il Tranello. 

Considerando che Piccinelli potrebbe essere nuovamente designato per un team-up, e in fondo chi meglio di lui, e che si parla di Piccinelli anche per un possibile Texone e che sul Texone abbiamo visto anche un Tex più giovane in almeno un occasione precedente..... potrebbe essere un'idea....chissà che ne pensa @Borden...

mi autocito, non so se si può fare e spero di non contravvenire ad alcuna regola. 

Purtroppo avrei voluto girare questo quesito nello spazio delle domande ma non ho ancora i numeri per farlo e se qualcuno ritiene sensato il messaggio magari potrebbe farlo suo nello spazio delle domande a Borden...

Per un futuro team-up Zagor -Tex si potrebbe pensare ad una storia ambientata tra l'Ultima battaglia e il Tranello della serie regolare con Tex e Tiger Jack (o si presta meglio Carson) e Zagor e Cico, con disegni di Piccinelli, ospitata su un Texone? 

In generale immagino Tex, che gode di maggior visibilità e maggior numero di testate verrà scelto comunque come ospitante rispetto ad albi di Zagor...

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<span style="color:red">53 minuti fa</span>, Enrico dice:

Scusa tanto; come fai a dire che sarà ambientata a Manhattan? non mi pare di averlo letto nell'articolo postato... hai qualche informazione in più?

Lo ha detto Boselli più di una volta, anche in un recente video. Ha detto che forse un giorno scriverà  una storia ambientata a Manhattan con Tex, e Zagor invecchiato. Ha anche detto scherzando che sarà il suo canto del cigno.🖐

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<span style="color:red">9 minuti fa</span>, Luca dice:

l'accenno alla profezia poteva essere evitato ma vabbè, ci passo sopra tranquillamente vista la qualità della storia.

 

Tex Willer come da suo carattere usa le pistole a tutto spiano,è questa è una cosa che caratterizza il suo personaggio,Zagor dal canto suo,oltre alla scure è un personaggio che spazia nella fantasia e nelle cose incredibili,la profezia possiamo anche inquadrarla in questo contesto che nello spirito con la scure non guasta per niente,anzi è proprio questa cosa che mette in risalto la differenza originale dei due personaggi.Tex la vede come una sciocchezza,ma non ironizzando neanche più di tanto,in Zagor tutto ciò è normale ed è una delle sue caratteristiche. A parer mio calza a pennello....

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<span style="color:red">1 minuto fa</span>, Piombo Caldo dice:

Lo ha detto Boselli più di una volta, anche in un recente video. Ha detto che forse un giorno scriverà  una storia ambientata a Manhattan con Tex, e Zagor invecchiato. Ha anche detto scherzando che sarà il suo canto del cigno.🖐

Ti ringrazio, non lo sapevo

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Ho appena finito di leggere l'albo, in una maratona con cui ho riletto in sequenza, a partire dalle 6 di stamattina, anche i due episodi propedeutici, "Comancheros" e "Fratelli di sangue".  Il primo commento, istintivo, a caldo, che mi sento di esprimere su questo Speciale é: troppo testo nei balloons! Premetto che l'albo nel complesso non mi é dispiaciuto. La vicenda é realistica e l'incontro Tex-Zagor tanto temuto è credibile. Però devo sottolineare che, seppur abbia letto l'albo con attenzione e tranquillità, in questa mattinata nevosa e silenziosissima, in casa e fuori, ho trovato la lettura alquanto pesante, anche per i troppi nomi e intrecci di personaggi, nonostante li avessi appena rimessi a fuoco poco prima. Anche i dialoghi tra Tex e Zagor li ho trovati retorici e guasconi, poco naturali e artificiosamente costruiti per rimarcare le differenze di indole, spirito ed età dei due personaggi: non ce n'era bisogno, si sarebbero colte comunque. Esemplificativa é la didascalia sulle passate vicende di Zagor con i fratelli di sangue, che poteva limitarsi a un semplice "vedi albi xxx-yyy-zzz" ma che si é tradotta in una non necessaria ridondante giustificazione che appare piuttosto uno spot pubblicitario agli albi delle Grandi Storie Bonelli in edicola. Anche i richiami al destino di Tex come futuro capo navajo e al vaticinato reincontro tra Zagor e Tex sono troppo espliciti per non rimanere senza un seguito. Così come un altro seguito é esplicitamente preannunciato in merito alla ricerca della madre di Quahan, che é probabile che avvenga in un nuovo Speciale Tex+Zagor, perché collocarlo nella serie Zenith creerebbe un vuoto nella continuity zagoriana dato dall'episodio scatenante, narrato appunto in questo primo Speciale non zagoriano. A meno di non voler inaugurare un ardito intreccio di continuity tra serie regolari e serie speciali anche di differenti personaggi. Insomma, mi sembra che con questo speciale Boselli abbia voluto principalmente fornire gli intrecci e le giustificazioni, con tanta verbosità, del perché Tex e Zagor potevano conciliare i loro rispettivi universi narrativi e dunque incontrarsi, mentre i futuri preannunciati seguiti, chiarita ormai la concialibilità dei personaggi, potranno auspicabilmente avere meno spiegazioni e più azione. Non che qui l'azione mancasse, ma era piuttosto telefonata. 

In conclusione:

voto 8 alla maestria di Boselli nello scrivere una storia che sapesse unire i due personagi principe di casa Bonelli, con incastri ad orologio nella trama e nei riferimenti storici;

voto 7 ai disegni di Piccinelli, chiari, definiti, dinamici, anche se Zagor appare più come un culturista che come un aitante cinquantenne;

voto 5 alla scorrevolezza di lettura dei testi e all'abbondanza di nomi e luoghi citati.

Voto complessivo: 6,5.

Peccato che questo team-up non resti un episodio isolato, un esercizio di stile, ma abbia creato le premesse per future occasioni di reincontro, che percepisco più come una strizzatina d'occhio al marketing, col rischio di stancare, che alla reale necessità di trovare nuovi soggetti ed originali sceneggiature.

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<span style="color:red">3 minuti fa</span>, PapeSatan dice:

voto 8 alla maestria di Boselli nello scrivere una storia che sapesse unire i due personagi principe di casa Bonelli, con incastri ad orologio nella trama e nei riferimenti storici;

voto 7 ai disegni di Piccinelli, chiari, definiti, dinamici, anche se Zagor appare più come un culturista che come un aitante cinquantenne;

voto 5 alla scorrevolezza di lettura dei testi e all'abbondanza di nomi e luoghi citati.

Voto complessivo: 6,5.

Ah bhe se si può mettere dei voti allora:

 

Voto 10 a Boselli perchè è semplicemente un capolavoro

 

Voto 9 a Piccinelli gran disegnatore mai in messo in discussione

 

Titale 9,5, o sì quando ci vuole ci vuole.

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29 minutes ago, Pallino said:

Tex Willer come da suo carattere usa le pistole a tutto spiano,è questa è una cosa che caratterizza il suo personaggio,Zagor dal canto suo,oltre alla scure è un personaggio che spazia nella fantasia e nelle cose incredibili,la profezia possiamo anche inquadrarla in questo contesto che nello spirito con la scure non guasta per niente,anzi è proprio questa cosa che mette in risalto la differenza originale dei due personaggi.T

 

La sovrabbondanza di "profezie" (ormai su Zagor è profetizzato anche quello che mangerà la settimana prossima, fra un remake e l'altro in cui gli profetizzano dove troverà i pantaloni) non è per nulla una caratteristica di Zagor, quello "storico".  Che non incontrava dei e demoni ogni 5 minuti e non aveva il pass visitatori per le celesti praterie (almeno in questa storia è chiaro che sono visioni...)

 

Questa mania delle profezie (che è arrivata in contemporanea con il boom di Harry Potter, coincidenza? In ogni caso Zagor è diventato l'Harry Potter di Darkwood, è "il ragazzo che è sopravvissuto" al cattivissimo Solomon e un antica profezia (anzi, un centinaio di antiche profezie) ha predetto tutto il resto), è una delle cose che per me ha fatto sbandare di brutto la serie, rendendola quel guazzabuglio che è ora.

 

Se borden inizia a mettere le profezie pure su Tex si infila in una gran brutta china, da cui non c'è uscita. Le profezie attirano come le mosche gli sceneggiatori moderni (che non concepiscono un eroe democratico "popolare" che diventa eroe con le sue capacità, ma solo eroi aristocratici superiori per diritto divino alla gentaglia comune), e quando iniziano non si fermano più...

 

P.S.:

 

36 minutes ago, PapeSatan said:

voto 8 alla maestria di Boselli nello scrivere una storia che sapesse unire i due personagi principe di casa Bonelli, con incastri ad orologio nella trama e nei riferimenti storici;

[...]

voto 5 alla scorrevolezza di lettura dei testi e all'abbondanza di nomi e luoghi citati.

Fammi capire, dai 8 all'autore dei testi e 5 ai testi che ha scritto?  :laugh:

 

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12 minuti fa, Diablero dice:

a sovrabbondanza di "profezie" (ormai su Zagor è profetizzato anche quello che mangerà la settimana prossima, fra un remake e l'altro in cui gli profetizzano dove troverà i pantaloni) non è per nulla una caratteristica di Zagor, quello "storico".  Che non incontrava dei e demoni ogni 5 minuti e non aveva il pass visitatori per le celesti praterie (almeno in questa storia è chiaro che sono visioni...)

 

Io dico solo che certe soluzioni con Zagor ci stanno e basta,Zagor non è un personaggio a cui si possono fare troppi appunti in caso di "assurdità" come quelle della profezia,tutto quì.Se volevamo un incontro "reale" e senza fantasie Tex doveva incontrare qualcuno come lui,ma così non è e la "profezia" ci calza a pennello checchè ne pensiate voi con rispetto,non è il mio pensiero.

 

Insomma ci stanno i vampiri,i fantasmi,gli alieni e non vogliamo accettare la profezia??...Ma per favore....

Edited by Pallino
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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Poe dice:
13 ore fa, MacParland dice:

E poi Zagor per quasi tutta la storia non fa nulla. Boselli lo mette in terzo piano. Perché in secondo piano c'è Orso Nero. Per due volte viene salvato da due personaggi che Boselli mette in luce facendo scomparire Zagor. Prima Lupo Grigio e poi Adam Crane

Mah!... Mi stupisce sempre leggere questi commenti sul forum a proposito delle storie di Boselli, sia di Zagor che di Tex.  Boselli nelle sue avventure più ambiziose e con le trame più articolate (le sue migliori) costruisce storie corali, in cui affianca all'eroe una serie di personaggi e comprimari ben caratterizzati e interessanti, che contribuiscono alla risoluzione della vicenda insieme all'eroe principale. Ormai è abbastanza assodato questo. Fa così dal 1994. Come dice Virgin, è un po' come lamentarsi che nelle storie di Manara si vede la fxxx.

 

Poi uno può legittimamente preferire altri tipi di storie, in cui tutto ruota sempre e solo attorno all'eroe, ma dire che qui Zagor non fa niente...:dubbioso:

a p. 32 e seguenti Zagor e Cico combattono contro i Comanche. Vengono sopraffatti da forze preponderanti, sì, ma dopo una lunga lotta

a p. 76 e seguenti Zagor fugge dal campo comanche per salvare dei coloni dal saccheggio. Riesce a salvare i due bambini e la madre da solo, poi, sì, lo aiuta anche Lupo Grigio, ma non dimentichiamo che non siamo a Darkwood.

a p. 118 e seg. Zagor discute con Lupo Grigio cercando di convincerlo a unire le varie tribù per trattare la pace ed evitare la guerra.

13 ore fa, MacParland dice:

i dialoghi ti bloccano, in certe parti si chiacchiera e basta.

Più che chiacchiere direi che sono dialoghi fondamentali sia per capire la complessità della situazione storica, del conflitto tra Comanche, texani e messicani, sia per dare un carattere ai personaggi (se non approfondisci i dialoghi come fai a dare una psicologia e uno spessore a un personaggio?).

 

- a p. 130 e seg. Zagor arriva a Bandera dove viene arrestato poi rilasciato. Tutti contro uno... che doveva fare?

- a p. 180, dopo aver dialogato con Rose, suo padre e gli altri (facendoci conoscere il loro carattere e la loro mentalità) Zagor parte in missione di pace ma i cacciatori di bisonti rovinano tutto e Zagor si prende una botta in testa senza riuscire a salvare i suoi compagni.

- poi ci viene raccontata la storia sentimentale di Adam Crane e la vicenda di Juan e dei messicani, e solo qui Zagor sparisce un po'...

- ma a p. 256 e seguenti torna Zagor e salva Cico, Orso Nero e gli altri comache dai messicani. Lunghi combattimenti di Zagor insieme a Orso Nero.

- a p. 307, dopo aver seguito le disavventure di Adam Crane, si torna a Zagor e ai suoi propositi di pace, nonostante tutto. Cico gli dice che qui in Texas non lo conosce nessuno e il suo parere non conta un accidente, ma Zagor non demorde.

- a p. 323 Zagor torna a Bandera e libera Adam Crane (e meno male che non fa niente!) e insieme ai comanche fugge inseguito dai rangers.

- a p. 371 ancora una volta Zagor cerca una tregua, vuole parlamentare, si pone come mediatore e ce la fa.

 

Il punto è questo: non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Se si vuole una storia complessa, con bei personaggi, tendenzialmente realistica, che descriva un popolo indiano e un periodo storico non in modo superficiale, per forza di cose l'eroe  perde un po' della sua centralità. Ma a vantaggio di tutta la vicenda e della trama. Uno Zagor che fa tutto da solo e risolve tutto sarebbe stato poco credibile, togliendo realismo a una storia che - come detto - vuol essere tendenzialmente più realistica del solito.

"Fratelli di sangue" è un po' alla Gino D'Antonio di Storia del West (Zagor mediatore alla Bill Adams), ma allo stesso tempo perfettamente zagoriana.

Bellissima e approfondita analisi, Poe, che condivido in pieno.

  • +1 1
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Il 5/12/2021 at 01:35, R come Ramon dice:

Quando c'è un team up tra eroi del fumetto, ovviamente entrambi "buoni" e dalla stessa parte, la prima cosa che i due fanno quando si incontrano è darsele di santa ragione, senza naturalmente arrivare a far vincere uno dei due (pena il declassamento del perdente, con potenziali ripercussioni sulle sue vendite) per poi fare coppia contro i cattivi. E' un passaggio che sicuramente il lettore medio si aspetta e che lo sceneggiatore non rifiuta mai, con qualche eccezione straordinaria in tutti i sensi (penso al Dark Knight Returns di Miller, in cui lo scontro è alla fine).
Naturalmente, poi, verso la fine i due eroi fanno intendere la volontà di rivedersi (per acquisita stima reciproca che fa breccia nel loro egotismo sovrumano? perché vogliono ridarsele e stavolta arrivare alla vittoria di uno di loro?), minaccia che si concretizza quando c'è stato sufficiente risultato di vendite dell'albo.
Qui non si è evitato lo stereotipo e la sinossi risulta, da questo punto di vista, totalmente prevedibile. Non so nemmeno se essere deluso perché obiettivamente era forse impossibile fare diversamente: nella loro immutabilità, i due personaggi non hanno le sfumature di Batman, che nel corso della sua storia editoriale è passato dal camp al tragico al pop ecc ecc, ed è quindi molto più malleabile dall'autore di turno. Non è un difetto in sé, il loro, è solo una elemento che rende faticoso e in una certa misura meccanico qualunque team up.


Zagor è stato "texizzato" (reso più realistico e "da grandi") per poter apparire in una storia del ranger e Cico è naturalmente assente perché non texizzabile.
Disegni quasi sempre eccellenti.


In conclusione, tolti i passaggi da luogo comune, la storia è avvincente e ben disegnata, ma mi resta il dubbio che un tale incontro non s'avesse da fare. Non c'è niente da fare, Tex è tendenzialmente realistico, e infatti nella sua mappa degli USA non esiste Darkwood, mentre Zagor è tendenzialmente irrealistico: appartengono a due mondi diversi. E se davvero l'imberbe Willer e il maturo spirito con la scure si fossero mai incontrati, un tale evento avrebbe necessariamente prodotto tracce durature nel più giovane dei due, che ovviamente non si sono mai viste negli albi texiani.
Bos ha un'abilità straordinaria e qui gli è riuscito un mezzo miracolo, ma forse erano più saggi i padri fondatori che tenevano ben separati i loro personaggi. Io, poi, preferisco anche la loro tendenza a scrivere storie fondamentalmente autoconclusive e con le apparizioni dei personaggi di contorno calibrate e comunque sempre ben "presentate", in modo da non confondere il neofita e/o obbligarlo a leggere valanghe di albi precedenti per poter apprezzare la storia, ma questo è un altro discorso.


Nell'immancabile secondo incontro vedremo Cico contro Mefisto? ;)

Perdonami, ti faccio soltanto qualche "appunto":

1) Zagor non è stato "Texizzato" per apparire a questa storia: esistono parecchie storie (anche di Nolitta) in cui, a parte i "siparietti" con Cico gli eventi scorrono con perfetto realismo, in perfetto stile "Texiano", non ultime le due storie "Comancheros" e "Fratelli di Sangue" che costituiscono l'antefatto di questo volume;

2) Darkwood "esiste" anche nella mappa degli USA di Tex... ma non da adesso, c'era già da parecchio tempo: il terzo crossover Martin Mystere/Dylan Dog ha ufficializzato l'idea di un universo Bonelli "condiviso" che già, in pratica, esisteva (Mystere ha incontrato Mister NO e nel suo "presente" esiste la leggenda di un mitico difensore dei pellerossa con la casacca rossa ed una scure infallibile, "magica"... si chiama Za-Te-Nay ma, come sappiamo, le leggende hanno spesso spesso un fondo di verità ed i nomi sono spesso storpiati... Tex ha incontrato i Tre Bill (che sono presenti nell'universo narrativo di Martin Mystere) e si appresta a conoscere Rick Master)... Darkwood non è mai stata citata nelle storie di Tex come tanti altri posti ma, evidentemente, esisteva;

3) L'incontro (finora, ma solo finora, mai raccontato ai pard) con Zagor ha sicuramente prodotto tracce sul giovane Tex Willer e mi piace pensare che sia quello che ha incrementato la sua sete di giustizia e che, nel tempo, lo ha reso più riflessivo e meno spavaldo moderando la sua tendenza a buttarsi a capofitto nelle situazioni più disperate senza prima avere almeno una bozza di piano.

 

Chiaramente, sono solo mie riflessioni che valgono quanto le tue e che si fanno solo per amor di discussione ma, a ben vedere, lo scontro "Cico contro Mefisto" che tu auspichi (o forse no?;):P) sebbene storia autenticamente Texiana sarebbe vicinissima allo spirito Zagoriano... o no?:dubbioso::lol:

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<span style="color:red">4 minuti fa</span>, Enrico dice:

Perdonami, ti faccio soltanto qualche "appunto":

1) Zagor non è stato "Texizzato" per apparire a questa storia: esistono parecchie storie (anche di Nolitta) in cui, a parte i "siparietti" con Cico gli eventi scorrono con perfetto realismo, in perfetto stile "Texiano", non ultime le due storie "Comancheros" e "Fratelli di Sangue" che costituiscono l'antefatto di questo volume;

2) Darkwood "esiste" anche nella mappa degli USA di Tex... ma non da adesso, c'era già da parecchio tempo: il terzo crossover Martin Mystere/Dylan Dog ha ufficializzato l'idea di un universo Bonelli "condiviso" che già, in pratica, esisteva (Mystere ha incontrato Mister NO e nel suo "presente" esiste la leggenda di un mitico difensore dei pellerossa con la casacca rossa ed una scure infallibile, "magica"... si chiama Za-Te-Nay ma, come sappiamo, le leggende hanno spesso spesso un fondo di verità ed i nomi sono spesso storpiati... Tex ha incontrato i Tre Bill (che sono presenti nell'universo narrativo di Martin Mystere) e si appresta a conoscere Rick Master)... Darkwood non è mai stata citata nelle storie di Tex come tanti altri posti ma, evidentemente, esisteva;

3) L'incontro (finora, ma solo finora, mai raccontato ai pard) con Zagor ha sicuramente prodotto tracce sul giovane Tex Willer e mi piace pensare che sia quello che ha incrementato la sua sete di giustizia e che, nel tempo, lo ha reso più riflessivo e meno spavaldo moderando la sua tendenza a buttarsi a capofitto nelle situazioni più disperate senza prima avere almeno una bozza di piano.

 

Chiaramente, sono solo mie riflessioni che valgono quanto le tue e che si fanno solo per amor di discussione ma, a ben vedere, lo scontro "Cico contro Mefisto" che tu auspichi (o forse no?;):P) sebbene storia autenticamente Texiana sarebbe vicinissima allo spirito Zagoriano... o no?:dubbioso::lol:

Tempo fa, dissi che in un Team Up, i due personaggi che entrano in contatto non si portano dietro i due universi. Tutti o quasi concordano. Ed è vero. Dal 3 Dicembre Tex e Zagor fanno parte della stessa cronologia. Non pensavo che il Team Up fosse così incastrato tra due due storie. Portandosi dietro alcuni personaggi della serie. In "Bandera", Zagor parla del suo passato, quindi: "Zagor Racconta", "Il Ponte Arcobaleno", "La Leggenda di Wandering Fitzy", "La Storia di Betty Wilding", " La Giustizia di Wandering Fitzy" e tutte le altre storie del passato. In "Fratelli di Sangue" Zagor parla di Kelso, quindi cita tutte le storie della trasferta e dice anche di esser già stato nell'aldilà da vivo, ovvero "Il Ponte Arcobaleno". Di nuovo. Una mole di storie che rende impossibile non considerare Zagor e Tex dello stesso universo. Però, basta. Mister No e Martin Mystere fanno parte dello stesso universo. Poi basta. Non è che ogni citazione o roba del genere ogni personaggio entra in Continuity con l'altro. Sennò, Larry Yuma, Zagor, Tex e tutti gli altri personaggi fanno parte dell'universo di Ken Parker. 

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  • pecos changed the title to [Speciale Tex Willer N. 03] Bandera!

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