Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

Le ultime storie di Claudio Nizzi (2017/2021) e il loro impatto sulla testata


Recommended Posts

Il 16/4/2022 at 12:37, ymalpas dice:

2022

MAXI TEX

ALESSANDRINI

La grande congiura

 

2023

MAXI TEX

CASERTANO

Titolo non disponibile

 

2023

COLOR TEX

FILIPPUCCI

Un maledetto imbroglio

 

2023

SERIE REGOLARE

VOLANTE

L’uomo senza paura

 

2024

SERIE REGOLARE

TICCI

Fuga verso il confine

 

2025

SERIE REGOLARE

BRUZZO

Soldato Blu

 

 

Queste sono le 6 storie di Nizzi che verranno pubblicate nei prossimi anni - per quel che sappiamo - e tutte le nostre ipotesi e considerazioni su dove verranno pubblicate sono abbastanza inutili perché probabilmente Boselli ha già deciso al 90% in quale collana inserirle: in base alla lunghezza e (forse) alla qualità. (Solo quella disegnata da Volante non si sa bene dove finirà...)

 

Ma se questo era l'apporto che Nizzi stava dando a Tex, ossia una media di circa due storie all'anno (guardando anche tutto il periodo da quando ha ripreso a scrivere), perché - mi chiedo - preoccuparsi così tanto, da parte di alcuni, della sua "cessata attività"?

 

Lasciamo stare la qualità, ma se guardiamo solo la quantità, sinceramente a me Nizzi non sembra per niente indispensabile, se è vero che Rauch - ci è stato detto - aumenterà la sua produzione (riducendo un po' il suo impegno su Zagor probabilmente) e così anche Giusfredi, che Boselli ha elogiato in una recente intervista dicendo che sta facendo progressi sorprendenti, a partire dal prossimo cartonato disegnato da Gomez.

Si tratta in fondo di colmare il buco di due storie all'anno...

Inoltre sappiamo che qualche altro sceneggiatore bonelliano sta presentando soggetti. Quindi sinceramente non mi preoccuperei più di tanto...

 

In più mi chiedo: con tutti gli sceneggiatori che ci sono alla Bonelli, ma anche fuori della Bonelli , magari giovani e  mezzi disoccupati, è possibile che non si trovi qualche talento che voglia e sappia scrivere delle storie di Tex?

"Non conoscono abbastanza il nostro ranger come lo conosceva Nizzi", si dice: be', ma anche Segura ne sapeva ben poco di Tex e però ha scritto ottime storie (ok, un po' rivedute e corrette)...

 

Ovviamente non parlo di dilettanti allo sbaraglio, ma di sceneggiatori giovani che hanno già scritto per altri personaggi bonelliani o hanno pubblicato per altre case editrici (non esiste solo la Bonelli, eh).

In questo periodo di vacche magre dovrebbero essere solo che contenti di scrivere per il personaggio più importante d'Italia, o no?

Insomma, è vero che l'Italia non è un paese per giovani, anzi è una gerontocrazia in ogni suo settore (culturale, politico, economico...), ma se non si riesce a sostituire uno stanco (sono gentile!) 84enne, con qualche valida giovane promessa, be' allora siamo messi veramente male. Vuol dire che siamo proprio alla frutta!

  • +1 3
Link to comment
Share on other sites

Aver ragione è un conto, nessuno mette in dubbio che Diablero sia uno degli utenti più acuti del forum e la maggior parte delle volte son d'accordo con il suo pensiero, tuttavia è davvero antipatico e controproducente per la serena interazione del forum, alludere continuamente alla presunta mancanza di capacità di comprensione dei testi degli interlocutori. (Special modo quando non si condividono i contenuti!).

 

Capita troppo spesso e onestamente lo reputo un atteggiamento arrogante e poco edificante per un utente di spessore, come oggettivamente Diablero è. Perdonate lo sfogo e senza rancore.

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Thanks (+1) 1
  • +1 4
Link to comment
Share on other sites

22 minuti fa, Poe dice:

 

Queste sono le 6 storie di Nizzi che verranno pubblicate nei prossimi anni - per quel che sappiamo - e tutte le nostre ipotesi e considerazioni su dove verranno pubblicate sono abbastanza inutili perché probabilmente Boselli ha già deciso al 90% in quale collana inserirle: in base alla lunghezza e (forse) alla qualità. (Solo quella disegnata da Volante non si sa bene dove finirà...)

 

Ma se questo era l'apporto che Nizzi stava dando a Tex, ossia una media di circa due storie all'anno (guardando anche tutto il periodo da quando ha ripreso a scrivere), perché - mi chiedo - preoccuparsi così tanto, da parte di alcuni, della sua "cessata attività"?

 

Lasciamo stare la qualità, ma se guardiamo solo la quantità, sinceramente a me Nizzi non sembra per niente indispensabile, se è vero che Rauch - ci è stato detto - aumenterà la sua produzione (riducendo un po' il suo impegno su Zagor probabilmente) e così anche Giusfredi, che Boselli ha elogiato in una recente intervista dicendo che sta facendo progressi sorprendenti, a partire dal prossimo cartonato disegnato da Gomez.

Si tratta in fondo di colmare il buco di due storie all'anno...

Inoltre sappiamo che qualche altro sceneggiatore bonelliano sta presentando soggetti. Quindi sinceramente non mi preoccuperei più di tanto...

 

In più mi chiedo: con tutti gli sceneggiatori che ci sono alla Bonelli, ma anche fuori della Bonelli , magari giovani e  mezzi disoccupati, è possibile che non si trovi qualche talento che voglia e sappia scrivere delle storie di Tex?

"Non conoscono abbastanza il nostro ranger come lo conosceva Nizzi", si dice: be', ma anche Segura ne sapeva ben poco di Tex e però ha scritto ottime storie (ok, un po' rivedute e corrette)...

 

Ovviamente non parlo di dilettanti allo sbaraglio, ma di sceneggiatori giovani che hanno già scritto per altri personaggi bonelliani o hanno pubblicato per altre case editrici (non esiste solo la Bonelli, eh).

In questo periodo di vacche magre dovrebbero essere solo che contenti di scrivere per il personaggio più importante d'Italia, o no?

Insomma, è vero che l'Italia non è un paese per giovani, anzi è una gerontocrazia in ogni suo settore (culturale, politico, economico...), ma se non si riesce a sostituire uno stanco (sono gentile!) 84enne, con qualche valida giovane promessa, be' allora siamo messi veramente male. Vuol dire che siamo proprio alla frutta!

Ma magari. Solo che, oltre ad aver voglia di scriverlo, debbono anche scriverlo bene, e se a stento ci riescono i Ruju e soci non so...

Certo, ci vuole il numero minimo di sceneggiatori di Tex, per via delle tante storie annue, ma soprattutto direi che ci vorrebbe una certa qualità.

Rauch secondo me è promettente, vediamo. Certo che la baracca la trascina Borden, c'è poco da fare. Tra alti e bassi le storie belle vengono da li. Tipo l'ultima delle navi, a cui ho dato, forse esagerando, un 10. Ma ho esagerato per via del soggetto nuovo e diverso e della maestria mostrata in sceneggiatura, cose non comuni, anche se come al solito Tex è molto marginale (cosa che ha anche questa stancato) e non manca qualche esagerazione (tipo i salti sul ghiaccio per esempio).

Soggetti di questo tipo dagli altri non ne vengono. Certo, è difficile lanciarsi in cose ambizione se si è alle prime armi o se ci si accontenta di svolgere un lavoro corretto.

Segura era un esempio preclaro di coraggio, invece. Non conosceva abbastanza il personaggio, cannava i dialoghi, ma si buttava a capofitto su sceneggiature esaltanti e cinematografiche molto emozionanti.

Però quanto sia difficile scrivere Tex è facilmente comprensibile vedendo la fine che hanno fatto il 90 per cento degli sceneggiatori.

GBL ok, manco a parlarne.

Nolitta, grandi storie ma non lo sapeva scrivere. Personaggio totalmente cannato o comunque reinventato (non che sia una cosa che aborro, intendiamoci, ma noi texiani siamo rompiballe e vogliamo tutti i connotati al posto giusto, magari anche sbagliando eh, forse dovremmo modernizzarci, chissà)

Nizzi grandissimo per diversi anni, poi un mezzo scempio.

Berardi ha gettato subito la spugna tra 1000 capricci.

Segura grande sceneggiatore, grandi storie, ma Tex fuori fase (e soprattutto Carson).

Faraci cannato.

Manfredi che ci sta come i cavoli a merenda (e che continuo a non capire se è ancora su Tex o no).

Ruju che non ci convince.

Boselli certo, ma anche lui non è esente da malumori per il suo Tex 2.0.

 

Secondo me i tre totem di Tex sono GLB-Nizzi-Boselli, insomma i tre che al loro meglio hanno scritto le pagine fondamentali (senza stare a vedere, adesso, le cadute, specie di Nizzi), il resto non fa testo.

E' molto difficile scrivere Tex.

 

 

Edited by valerio
  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

  • co fondatore

A proposito di nuovi autori.

Racconto, a due anni di distanza, un aneddoto: mando un soggetto a Boselli. Dopo un po' di tempo mi arriva la risposta: comincia coi complimenti per la storia in globale, poi elenca alcune cose che non vanno ma che sono ampiamente modificabili o migliorabili in fase di sceneggiatura, infine mi dice il motivo per cui me la boccia: troppo matura per Tex. Io rimasi stupito perché me l'aveva detto l'autore di Luna Insanguinata, che è piuttosto "matura" per la serie. Poi quell'appunto finale per cui Boselli ha storto il naso si poteva sfumare benissimo. Ci ho "bisticciato" un po' ma poi ho accettato il verdetto. Peccato. Se il giudizio comincia con un complimento, la bocciatura sa davvero di doccia fredda.

  • +1 2
Link to comment
Share on other sites

Il 24/4/2022 at 11:34, Diablero dice:

Quindi, capisco benissimo Nizzi, almeno fino al suo primo abbandono (quando ormai la frustrazione del produrre quella roba era tale che diceva pesce a corna a tutti della Bonelli), e credo che molti di noi al suo posto non avrebbero fatto diversamente.

 

Quello che non capiro mai, e che per me non ha alcun senso, e il comportamente di tutti gli altri...

 

Infatti io non capisco chi dice che Nizzi avrebbe dovuto mollare visto il proprio calo qualitativo... Se aveva il riscontro che tutto andava bene, chi glielo avrebbe fatto fare?

Io al suo posto avrei fatto esattamente lo stesso, compreso il rigetto dovuto allo scrivere roba che non volevo e scriverne sempre di più per incassare di più. Penso che me ne sarei andato anche io sbattendo la porta e bestemmiando tutto e tutti, morti compresi.

 

Il 24/4/2022 at 12:30, Mister P dice:

Se il giudizio comincia con un complimento, la bocciatura sa davvero di doccia fredda.

 

Eppure è così che funziona nella vita. Ci stavo ragionando l'altro giorno: tutte le volte che ho lasciato una ragazza ho cominciato il discorso dicendo: "Ti amo".

Lo si dice come captatio benevolentiae, ma forse ottiene l'effetto contrario.

  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

16 hours ago, virgin said:

Infatti un utente (@LedZepp, ma forse ricordo male) propose di passare a un più sobrio N*zzi, per evitare di scandalizzare le folle, un po' come quando si scrive n*gro, froc*o, p*mpinaro, rottinc*lo e via santiando...

confermo! su N***i (ma gli asterischi si possono mettere dove meglio si crede) meglio usare un linguaggio rispettoso verso i suoi difensori a prescindere

Link to comment
Share on other sites

Questo topic mi sta facendo venire voglia di rileggere "La banda dei messicani".

Siete delle persone orribili.

  • Haha (0) 1
Link to comment
Share on other sites

A me invece, forse perché sono masochista o semplicemente perché mi è tornata voglia di leggere una delle storie migliori del Nizzi vecchia maniera, ha ispirato una nuova rilettura de La Tigre Nera :lol:.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">36 minuti fa</span>, Mister P dice:

Diably è capace di smontarti anche quella.

Ma non credo l' abbia letta da 30 anni. Di quelle vecchie conosce solo Anderville e la Congiura.

Link to comment
Share on other sites

  • co fondatore

Sono storie a cui sono affezionato, eppure sono sostanzialmente d'accordo con lui sui difetti. Ciò non mi impedisce di godermele ancora.

  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">1 minuto fa</span>, Mister P dice:

Sono storie a cui sono affezionato, eppure sono sostanzialmente d'accordo con lui sui difetti. Ciò non mi impedisce di godermele ancora.

Amiamo le cose e persino le donne e gli amici, anche per i loro difetti... Il microscopio non può prescindere dal risultato complessivo.

Link to comment
Share on other sites

  • co fondatore

Le storie del Nizzi classico vanno lette senza senno di poi. Quando un episodio è scritto bene, quelle che sono le prime avvisaglie di un'involuzione successiva (ad esempio i cliché, l'abbondare dell'aspetto comico ecc) si possono tranquillamente mettere da parte.

Link to comment
Share on other sites

5 minuti fa, Mister P dice:

Le storie del Nizzi classico vanno lette senza senno di poi. Quando un episodio è scritto bene, quelle che sono le prime avvisaglie di un'involuzione successiva (ad esempio i cliché, l'abbondare dell'aspetto comico ecc) si possono tranquillamente mettere da parte.

L' abbondare dell'aspetto comico non lo trovo per nulla un problema, anzi, le migliori di Nizzi sono un divertimento raro, e la componente fraterna tra lui e Carson, quando non esagera nella macchietta del vecchio cammello, la trovo una delle cose migliori della storia di Tex.

I cliché no, insopportabili alle lunghe, specie l' eccessivo ricorso all' origlione, ancora più che le patatine.

Edited by valerio
  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

  • co fondatore

Ad esempio, Piombo Rovente, il quarto texone, è divertentissimo. Se mi mettessi ad analizzare il fatto che qui si vedono le prime avvisaglie del futuro Carson macchietta mi rovinerei la lettura. Invece contestualizzo: è uno speciale leggero e all'epoca certe atmosfere sbarazzine erano una novità.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">6 ore fa</span>, Leo dice:

 

Sono in viaggio con amici in posti bellissimi e non posso rispondere a dovere. Aspetta che mi liberi (martedì) e ne parliamo in duello ;) :D

Amici, posti bellissimi... e te ne vuoi liberare?

Ce ne fossero di momenti così.

Il minimo che ti meriti è che il duello te li faccia rimpiangere amaramente:o.

 

  • Haha (0) 1
Link to comment
Share on other sites

per me si sta discutendo sul niente: che senso ha preoccuparsi di storie non ancora uscite? detto questo,tutte quelle scritte da Nizzi recentemente a me sono piaciute( e ho trovato assolutamente infondate quasi tutte le critiche) , e me le sono amche rilette qualche volta,mentre quelle di Ruju di solito le leggo e poi le dimentico

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">3 ore fa</span>, Letizia dice:

Amici, posti bellissimi... e te ne vuoi liberare?

Ce ne fossero di momenti così.

Il minimo che ti meriti è che il duello te li faccia rimpiangere amaramente:o.

 

 

Ma io non vorrei liberarmene... solo che finiscono le feste e si torna al brutale lavoro. Non duro, proprio brutale...

Link to comment
Share on other sites

  • co fondatore
<span style="color:red">32 minuti fa</span>, Grande Tex dice:

e ho trovato assolutamente infondate quasi tutte le critiche)

Vabbé, ditemi che è uno scherzo.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Grande Tex dice:

tutte quelle scritte da Nizzi recentemente a me sono piaciute( e ho trovato assolutamente infondate quasi tutte le critiche) , e me le sono amche rilette qualche volta

 

Su questo penso nessuno di noi avesse dubbi :D..!!!

  • Haha (0) 1
Link to comment
Share on other sites

9 hours ago, Poe said:

Ovviamente non parlo di dilettanti allo sbaraglio, ma di sceneggiatori giovani che hanno già scritto per altri personaggi bonelliani o hanno pubblicato per altre case editrici (non esiste solo la Bonelli, eh).

In questo periodo di vacche magre dovrebbero essere solo che contenti di scrivere per il personaggio più importante d'Italia, o no?

Insomma, è vero che l'Italia non è un paese per giovani, anzi è una gerontocrazia in ogni suo settore (culturale, politico, economico...), ma se non si riesce a sostituire uno stanco (sono gentile!) 84enne, con qualche valida giovane promessa, be' allora siamo messi veramente male. Vuol dire che siamo proprio alla frutta!

Eppure, pare che davvero in Italia gli sceneggiatori di fumetti "classici" (nel senso di: avventurosi, divertenti, appassionanti) in Italia siano estinti, sostituiti completamente dagli autori citazionisti e depressi...

 

Questa è l'osservazione, dello stato di cose desolante che non promette molto bene per il fumetto "popolare", sui motivi andiamo più a tentoni.

 

Io vedo per esempio che il fumetto che "tira" di piu in generale e quello Giapponese. (Non tanto in Italia, ma proprio in Giappone, dove fa ancora vendite inimmaginabili altrove, e come dominazione mondiale). E quando vedo i meccanismi produttivi, capisco anche perché: sono assolutamente spietati, estremamente selettivi fino alla crudeltà, e se non vendi, sei fuori. In ogni numero delle riviste c’è la cartolina già affrancata per votare le storie e vedere subito il gradimento, ma quello che conta sono soprattutto le vendite. Se vendi, puoi fare davvero una valanga si soldi e diventare ricchissimo, ma a quel punto devi dedicare la vita a produrre con l'editor che ti viene a cercare a casa se rallenti un minimo. Ci sono migliaia di aspiranti autori, ma meno del 2% ce la fa a rimanere nel settore, il 98% non vende abbastanza e non trova più lavoro, deve cambiare mestiere.

 

Ecco, magari cosi è esagerato (e ci sono molte storie dei danni che fa questo sistema, con autori che si sono suicidati o hanno avuto minata la salute), ma non si può negare che sia efficace, questo tipo di "selezione commerciale" alla fine produce fumetti fatti per il pubblico, per piacere, per vendere. E rimangono i più bravi.

 

Con numeri non paragonabili a quelli giapponesi ma comunque ancora buoni c’è il fumetto Francese. Meno feroce e spietato perché e diversa la società, quindi chi non vende tantissimo non viene subito estromesso. Viene piuttosto pubblicato con i contratti tipici francesi, in cui viene pagato a percentuale sulle vendite con un minimo garantito bassissimo (se non sei Uderzo, ovvio), e quindi... secondo recenti inchieste, oltre i due terzi dei fumettisti francesi campa con la versione francese del reddito di cittadinanza (che li esiste da decenni) perché non ricava dai fumetti abbastanza per mantenersi. Ovvio che invece se vendi un sacco anche li puoi diventare ricchissimo...

 

[diversi autori Bonelli in passato hanno provato a fare "l'autore" in Francia... salvo poi tornare subito di corsa in Italia da Mamma Bonelli quando si sono resi conto che con le vendite scarse di quello che producevano, in Francia se li sognavano i page rate Bonelli...]

 

Con aspetti diversi legati al tipo di società e di cultura, e il tipo di editoria, vedo comunque sistemi fatti per premiare chi vende e estromettere chi non vende. lasciando perdere considerazioni sull'artista emarginato che merita ma non vende (e allora potrebbe auto-prodursi) sono sistemi che da una logica biecamente commerciale HANNO SENSO e producono FUMETTI CHE SI VENDONO. Cioe CHE PIACCIONO.

 

Questo meccanismo in Italia pare inceppato, da quasi 40 anni. In generale i fumetti vendono poco (ma bisognerebbe vedere se questa é la causa o l'effetto degli autori che abbiamo...) e non si diventa ricchi, ma allo stesso tempo, si può fare una carriera lunga e pluri-premiata senza aver mai venduto praticamente un tubo. . L'impressione e che in Italia, le vendite non siano tanto importanti nella carriera di un fumettista. Se non vendi comunque se sei in Bonelli hai il lavoro fisso, puoi macinare stancamente pagine che non piacciono a nessuno per decenni e nessuno ti romperà troppo le scatole, e d'altro canto c’è un aria di rassegnazione, da "perché sforzarsi di fare cose che vendono, tanto non vende niente" che deresponsabilizza ("non é colpa mia, non si vende niente"). il mercato potenzialmente potrebbe esserci, come dimostrato dalle vendite di autori che piacciono davvero come Leo Ortolani, Gipi, e soprattutto Zerocalcare, ma appena esci da questi autori, un potenziale lettore troverebbe ben poco che non sia spesso masturbatorio o scopiazzatura di scopiazzatura di scopiazzatura di citazioni.

 

Ecco, in Italia abbiamo ormai un mercato fumettistico fatto da autori e proposte che vendono poche migliaia di copie ad un pubblico nerd che ama le citazioni, e seleziona autori di quel tipo.

 

Chiedergli di mettersi a sceneggiare un fumetto "popolare" e ad alta diffusione come Tex, probabilmente è futile come chiedergli di mettersi di colpo a sceneggiare One Piece per i giapponesi...

 

 

Edited by Diablero
  • +1 4
Link to comment
Share on other sites

 Share

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.