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TWF - Tex Willer Forum

Sondaggio su Tex (4)


ymalpas
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Il nuovo sondaggione promosso dal forum per l'autunno 2023  

53 members have voted

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  • Collaboratori
<span style="color:red">8 minuti fa</span>, borden dice:

La sua società non è fluida come la nostra.

 

Non è fluida neanche la nostra a voler ben vedere, solo per alcuni lo è, in particolar modo quelli che così la vorrebbero.

 

<span style="color:red">9 minuti fa</span>, borden dice:

Su Tiger spero sia ovvio che ho scherzato.

 

Non sei neanche il primo, anche Nizzi nel 1998 aveva fatto la battuta. Solo che lui aveva scritto una storia sul passato del personaggio che spiegava molto bene, a parer mio (poi per altri anche quella storia magari è da classificare come una ciofeca), per quale motivo Tiger e le donne sembravano due mondi a parte. La mia domanda era leggera, l'ho premesso, per cui la tua battuta da buontempone passa liscia come l'olio (che faccia ridere è un discorso quindi del tutto secondario), noto però che sei chiuso a qualsiasi tentativo di aperture nella serie, proprio tu che da giovine hai aperto varchi allora impensabili.

 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Angelo1961 dice:

Giovin Tex è uno stra-successo!

 

In effetti considerando che è un albetto di poco più di 60 pagine - quanto questo rappresenti un handicap per la pubblicazione in oggetto non è mai stato discusso - che già la serie regolare vende  probabilmente poco più di centomila copie, che il mercato anche solo a voler considerare Tex è saturo di uscite settimanali, ecco per me rappresenta un successo insperato credo anche nelle più lusinghiere aspettative. Almeno questo prodotto merita, mese dopo mese, i soldi spesi.

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18 minuti fa, ymalpas dice:

già la serie regolare vende  probabilmente poco più di centomila copie, che il mercato anche solo a voler considerare Tex è saturo di uscite settimanali, ecco per me rappresenta un successo insperato credo anche nelle più lusinghiere aspettative. Almeno questo prodotto merita, mese dopo mese, i soldi spesi.

 

 

La serie regolare vende più di centomila copie, certo, ma NON POCO più.

Edited by borden
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  • Rangers
<span style="color:red">1 ora fa</span>, borden dice:

Su Tiger spero sia ovvio che ho scherzato.

 

Io vedo già titoloni di un noto blog che non lo prende come scherzo :D

 

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  • Collaboratori
<span style="color:red">33 minuti fa</span>, Mister P dice:

Ymalpas agente segreto di Comix Archive :lol:?

 

Ho letto da qualche parte 90000 copie. Credo che realisticamente siano 140000 / 150000.

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Dai, nei fumetti Marvel ad un certo punto si è scoperto che Tony Stark, da sempre, era un serial killer controllato mentalmente da Kang il conquistatore. Una volta scoperto (o meglio, scoperte le sue vittime) attacca i suoi compagni e viene ucciso da loro.  Gli avengers poi vanno indietro nel tempo a recuperare un Tony Stark ragazzino non ancora "corrotto" e lo portano nel presente per evitare che lo diventi, e così Iron Man viene guidato da un ragazzo.

(capire che idee strampalate avevano i fumettari Marvel su cosa "piace ai giovani"? Erano convinti che Tony Stark NON PIACESSE AL PUBBLICO perchè "troppo vecchio", e non per le storie soporifere che scrivevano loro, e che un adolescente avrebbe invece fatto sfracelli. il pubblico non tardò a fargli capire dove sbagliavano e in fretta e furia un rivolgimento spazio-temporale fece tornare il vecchio Tony Stark...

 

Visto che copiano la marvel anche negli stunt pubblicitari e nei crossover, in futuro (spero fra molto tempo, probabilmente prima di arrivare a storyline così estreme le vendite dovranno calare parecchio), ci sarà probabilmente una storia in cui Tiger è un serial killer che spia Tex per conto di qualche oscuro nemico...

 

Tutto sta a vedere se questa storyline arriverà prima o dopo quella in cui Kit Willer si dichiarerà gay e quella in cui Tex si risposerà...

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<span style="color:red">8 ore fa</span>, ymalpas dice:

Ho letto da qualche parte 90000 copie.

 

Da qualche parte che si chiama Fumetti70 o qualcosa di simile immagino, ovvero Comix Archive sotto, non troppo, mentite spoglie.

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<span style="color:red">20 ore fa</span>, borden dice:

 

 

La sua società non è fluida come la nostra.

 

 

Su Tiger spero sia ovvio che ho scherzato.

 

Su storie alla Brokeback Mountain invece non scherzo affatto....:colt:

 

:laughing:

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  • Collaboratori
<span style="color:red">18 ore fa</span>, Mister P dice:

Io sapevo 150/160. Forse sono rimasto indietro :unsure2:...

 

 

 

Se la matematica non è un'opinione, sappiamo che nel 2017 Tex vendeva tra le 170.000 e le 180.000 copie e che mediamente perdeva 5000 lettori ogni anno.

 

Sono trascorsi sei anni, cioè circa trentamila lettori in meno, che ci portano a 140000 / 150000 copie.

 

Nel migliore dei casi potrebbero essere più di 150000 copie, grazie alla serie quasi ininterrotta di ottime storie scritta da Mauro Boselli a cui aggiungo anche due o tre storie di Ruju. Nel peggiore dei casi potrebbero essere meno di 140000, per esempio 135 mila o 130 mila, cioè per ritornare al mio messaggio iniziale che ha fatto irritare Boselli "poco più di centomila".

 

Cinquemila lettori in meno costituiscono solo per l'inedito una perdita di circa 25000 euro mensili e di 300000 euro annuali.

 

La salita dei prezzi, ormai biennale e puntuale come l'orologio di Tiziano, di circa 50 centesimi a numero per il mensile, porta a un incremento del beneficio di 75000 euro al mese (l'introito mensile complessivo per ogni albo sulla base di 150000 lettori è invece di dieci volte superiore), pari a un incremento del beneficio di 900000 euro annuali legati solo ai 50 centesimi di aumento ovviamente (circa 9 milioni di euro il beneficio complessivo generato annualmente invece solo dall'inedito)

 

Quindi, il punto dove voglio arrivare è che un terzo dei ricavi generati da ogni aumento di prezzo di 50 centesimi a numero serve a coprire da solo le cifre generate dalle perdite dei lettori della testata principale.

 

Cosa fa l'editore?

 

1 ) aumenta costantemente i prezzi  

2 ) moltiplica le uscite e le ristampe

 

Questo gli permette di far fronte al disavanzo nel bilancio. Guarda caso sono due soluzioni detestate dai lettori, ma finché pagano per l'editore possiamo lamentarci come ci pare, ma le condizioni restano queste.

 

Se ho sbagliato qualche calcolo correggetemi.

 

 

  • +1 1
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12 ore fa, ymalpas dice:

Cosa fa l'editore?

 

1 ) aumenta costantemente i prezzi  

2 ) moltiplica le uscite e le ristampe

 

Questo gli permette di far fronte al disavanzo nel bilancio. Guarda caso sono due soluzioni detestate dai lettori, ma finché pagano per l'editore possiamo lamentarci come ci pare, ma le condizioni restano queste.

 

IMHO.

 

Io analizzo solo la regolare e la nuova serie TexWiller. Diciamo che nel 2017 la regolare vendeva 175.000 copie con un trend al ribasso di 5.000 all'anno

Ergo nel 2023 siamo scesi a 145.000, ma penso che siano meno di 140.000, addirittura siamo sulle cifre più negative citate da Ymalpas. Questo perchè la regolare è stata lasciata più o meno al suo destino a partire dal 2019 (Primo albo di TexWiller febbraio 19). Un bene da un certo punto di vista, perchè la TexWiller è oggi il prodotto editoriale migliore della Bonelli, ed è evidente lo sforzo fatto da Boselli su questa serie a scapito della regolare; dal 2019 come storie di Boselli di un certo peso sulla regolare abbiamo "La figlia di Satania", "Alla ricerca delle navi perdute", Mefisto, "La tigre colpisce ancora", più qualche albo per le ricorrenze. Mentre, e mi limito solo a quest'anno, ho dovuto sorbirmi una storia di Zagor ed un remake di GLB.

 

Tex Willer uscì a 3,20 quindi passò a 3.50 con il numero 30, da aprile a fine anno sono 3,90. Si è sempre parlato di 50.000 copie vendute per questa serie, ed io tengo buono questo dato.

Da febbraio 2019 a marzo 2021 la Bonelli ha tirato dentro con questa serie 4.640.000

Da aprile 2021 a marzo 2023 la Bonelli ha tirato dentro con questa serie 4.200.000. E posso tranquillamente fermarmi qua. I 900.000 annui moltiplicati per 6 anni fanno 5.400.000.

Questo per dire che la discesa della regolare è stata, negli ultimi anni, ampiamente rifinanziata dalla SOLA nuova serie (naturalmente potete contestarmi le vendite, che magari reputate molto meno di quello che circola). E quindi non è vero che la Bonelli si limita solo ad aumentare i prezzi, ad aumentare le uscite, ad aumentare le riedizioni.

Magari, anche solo per una volta, ci ha regalato un ottimo prodotto, che cifre alla mano ha contribuito a tener su il bilancio, che a mia memoria non ha mai presentato disavanzi.  

Edited by ggaaco
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Perdonatemi, ma sono così legato a Tex che potrei affrontare un esborso mensile anche un po' più alto, un'azienda per mantenersi sana deve avere il bilancio in attivo per prima cosa, ma avere anche un po' di risorse da investire nel nuovo, in questo caso nuove collane, quindi se le attuali scelte editoriali permettono alla SBE di resistere ben vengano, magari sarebbe corretto indicare sempre, almeno in seconda di copertina se tratta di ristampe o inediti, oramai per Tex le ristampe si fa fatica  a contarle. 

Va da sé che bisognerebbe investire un po' di più nel digitale e anche per questo servono soldini.;)

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<span style="color:red">16 ore fa</span>, ggaaco dice:

 

IMHO.

 

Io analizzo solo la regolare e la nuova serie TexWiller. Diciamo che nel 2017 la regolare vendeva 175.000 copie con un trend al ribasso di 5.000 all'anno

Ergo nel 2023 siamo scesi a 145.000, ma penso che siano meno di 140.000, addirittura siamo sulle cifre più negative citate da Ymalpas. Questo perchè la regolare è stata lasciata più o meno al suo destino a partire dal 2019 (Primo albo di TexWiller febbraio 19). Un bene da un certo punto di vista, perchè la TexWiller è oggi il prodotto editoriale migliore della Bonelli, ed è evidente lo sforzo fatto da Boselli su questa serie a scapito della regolare; dal 2019 come storie di Boselli di un certo peso sulla regolare abbiamo "La figlia di Satania", "Alla ricerca delle navi perdute", Mefisto, "La tigre colpisce ancora", più qualche albo per le ricorrenze. Mentre, e mi limito solo a quest'anno, ho dovuto sorbirmi una storia di Zagor ed un remake di GLB.

 

Tex Willer uscì a 3,20 quindi passò a 3.50 con il numero 30, da aprile a fine anno sono 3,90. Si è sempre parlato di 50.000 copie vendute per questa serie, ed io tengo buono questo dato.

Da febbraio 2019 a marzo 2021 la Bonelli ha tirato dentro con questa serie 4.640.000

Da aprile 2021 a marzo 2023 la Bonelli ha tirato dentro con questa serie 4.200.000. E posso tranquillamente fermarmi qua. I 900.000 annui moltiplicati per 6 anni fanno 5.400.000.

Questo per dire che la discesa della regolare è stata, negli ultimi anni, ampiamente rifinanziata dalla SOLA nuova serie (naturalmente potete contestarmi le vendite, che magari reputate molto meno di quello che circola). E quindi non è vero che la Bonelli si limita solo ad aumentare i prezzi, ad aumentare le uscite, ad aumentare le riedizioni.

Magari, anche solo per una volta, ci ha regalato un ottimo prodotto, che cifre alla mano ha contribuito a tener su il bilancio, che a mia memoria non ha mai presentato disavanzi.  

Ti sbagli a pensare che i contenuti influiscano nel bene o nel male. Quindi fai i tuoi calcoli, sapendo che Tex nel complesso perde in percentuale meno degli altri.  Ho detto che siamo sopra i cento e non di poco.  Altro non mi è consentito dire. 

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Sono un lettore ormai ultratrentennale della saga e ancora oggi amo Tex come i primi giorni. Personalmente mi sono sempre disinteressato del numero di vendite, non mi compete e con una statistica simile ci faccio poco. La mia speranza è sempre quella di poter trovare in edicola l'albo che mi aggrada.

 

Ovviamente è palese l'emorragia di lettori che da decenni interessa il settore fumetto in generale, ma ribadirlo e stilare numeri catastrofici a che pro? La cifra fatta intendere da Mauro è tuttora importante in questi tempi e speriamo si mantenga tale a lungo.

 

Di certo, da lettore affezionato non sono affatto felice se anche le vendite di Tex calano (sempre meno della media, ma anch'esse accusano la crisi del mezzo), così come accetto malvolentieri l'aumento di uscite inedite degli ultimi anni, ma capisco che è un tentativo per arginare il fenomeno, sebbene il puntare solo su Tex può portare alla stanchezza degli autori e un calo di qualità nel lungo periodo.

 

Ma il mio ruolo di lettore, sebbene iscritto a un forum di appassionati, si limita qui.

Possiamo liberamente dire la nostra in merito alle storie, criticare costruttivamente quelle iniziative che non ci convincono, anche proporre amichevolmente e umilmente qualche consiglio a Borden (che da sempre ci dimostra il suo rispetto, presenziando il nostro forum, anche quando si esagera un po' con i toni e gli facciamo girare i cabbasisi :D) ma di certo non mi inerpico in materie che non conosco (il marketing) e non mi va assolutamente di "gufare" sui risultati delle strategie editoriali. :D

  • Like (+1) 1
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On 10/20/2023 at 12:03 PM, ymalpas said:

 

 

 

Se la matematica non è un'opinione, sappiamo che nel 2017 Tex vendeva tra le 170.000 e le 180.000 copie e che mediamente perdeva 5000 lettori ogni anno.

 

Sono trascorsi sei anni, cioè circa trentamila lettori in meno, che ci portano a 140000 / 150000 copie.

 

Nel migliore dei casi potrebbero essere più di 150000 copie, grazie alla serie quasi ininterrotta di ottime storie scritta da Mauro Boselli a cui aggiungo anche due o tre storie di Ruju. Nel peggiore dei casi potrebbero essere meno di 140000, per esempio 135 mila o 130 mila, cioè per ritornare al mio messaggio iniziale che ha fatto irritare Boselli "poco più di centomila".

 

Cinquemila lettori in meno costituiscono solo per l'inedito una perdita di circa 25000 euro mensili e di 300000 euro annuali.

 

La salita dei prezzi, ormai biennale e puntuale come l'orologio di Tiziano, di circa 50 centesimi a numero per il mensile, porta a un incremento del beneficio di 75000 euro al mese (l'introito mensile complessivo per ogni albo sulla base di 150000 lettori è invece di dieci volte superiore), pari a un incremento del beneficio di 900000 euro annuali legati solo ai 50 centesimi di aumento ovviamente (circa 9 milioni di euro il beneficio complessivo generato annualmente invece solo dall'inedito)

 

Quindi, il punto dove voglio arrivare è che un terzo dei ricavi generati da ogni aumento di prezzo di 50 centesimi a numero serve a coprire da solo le cifre generate dalle perdite dei lettori della testata principale.

 

Cosa fa l'editore?

 

1 ) aumenta costantemente i prezzi  

2 ) moltiplica le uscite e le ristampe

 

Questo gli permette di far fronte al disavanzo nel bilancio. Guarda caso sono due soluzioni detestate dai lettori, ma finché pagano per l'editore possiamo lamentarci come ci pare, ma le condizioni restano queste.

 

Se ho sbagliato qualche calcolo correggetemi.

 

 

Questi calcoli sarebbero giusti se prendiamo come "dato di fatto" che la perdita di lettori è INDIPENDENTE dal prezzo. Cioè, sia che aumenti il prezzo, sia che non lo aumenti, la perdita di lettori è la stessa.

 

Non so in che percentuali questi sia o non sia vero, ma non mio caso non è vero: io ho continuato a comprare Tex per anni con storie di Nizzi (che mi facevano veramente schifo, ad un certo punto ho proprio smesso di leggerle) perchè la spesa era irrilevante e lo spazio per tenerli ce l'avevo in abbondanza. (So di ex-lettori che non leggevano più NESSUN albo, ma li compravano "perchè avevano la collezione"). Oggi che la spesa non è più irrilevante e le uscite Texiane si sono gonfiate al punto che mi mangerebbero uno scaffale in pochissimo tempo, lascio in edicola non solo le storie di Nizzi ma spesso anche quelle di Ruju o altri, in base al disegnatore o altre considerazioni (le cose colorate per esempio).

 

È un tipo di "perdita" di lettori" che, nei casi come il mio, si vede SOLO nei collaterali: la serie regolare è "l'ultima spiaggia", finché compro Tex quella la compro. Quando smetterò quella probabilmente smetterò tutto di Tex (a parte le anastatiche, quelle proseguirei). E da quello che so (o che si intuisce fra le righe) ormai sono tanti i lettori di Tex che comprano solo la serie regolare, cioè sono all'ultimo gradino.

 

Insomma, compensare il calo dei lettori aumentando il prezzo non è un fatto così automatico. Funziona una volta, due, tre, quattro, perchè volta dopo volta i lettori restano e sopportano... fino al giorno in cui all'ennesimo aumento non sopportano più e smettono. E a quel punto non li recuperi più. Non è insomma una cosa così automatica, sicura e indolore...

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<span style="color:red">20 minuti fa</span>, Diablero dice:

È un tipo di "perdita" di lettori" che, nei casi come il mio, si vede SOLO nei collaterali: la serie regolare è "l'ultima spiaggia", finché compro Tex quella la compro. Quando smetterò quella probabilmente smetterò tutto di Tex (a parte le anastatiche, quelle proseguirei). E da quello che so (o che si intuisce fra le righe) ormai sono tanti i lettori di Tex che comprano solo la serie regolare, cioè sono all'ultimo gradino.

 

Non credo che sia del tutto vero, il calo dei lettori di Tex è sicuramente anche anagrafico, leggasi passaggio a miglior vita del lettore, non credo che lo zoccolo duro, quello che ha cominciato a leggere Tex a striscie acquisti anche Tex Willer e tutte le uscite extra, mi domando quanti non avranno comprato Tex "Sulle tracce di Kit Carson" perché il n.753 risultava già in collezione, sarei proprio curioso di sapere se gli albi BIS vendono come i regolari?

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<span style="color:red">32 minuti fa</span>, marco6691 dice:

sarei proprio curioso di sapere se gli albi BIS vendono come i regolari?

Gli albi bis fanno parte a pieno titolo della serie regolare, nel formato e nella composizione editoriale, infatti la numerazione è "bis" di quella base esattamente come l'autobus 52 sbarrato fa parte della rete di trasporti pubblici al pari del 51, del 52 e del 53. Anche sull'elenco arretrati nel sito SBE i bis sono mappati nella serie regolare subito dopo il rispettivo numero base.

Il "bis" è semplicemente un escamotage commerciale per vendere 13 uscite all'anno anzichè 12: una strategia paragonabile a quella che attuarono le compagnie telefoniche quando cominciarono a fatturare i canoni mensili a 28 giorni per ricavare 13 mensilità l'anno anzichè 12. La differenza sta solo nella fraudolenza perpetrata dalle compagnie telefoniche, mentre SBE lo fa in modo trasparente e consapevole per i clienti, che volendo possono rinunciare al bis (peraltro ritengo che siano una esigua minoranza di chi compra gli albi ordinari mensili).

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1 ora fa, PapeSatan dice:

Gli albi bis fanno parte a pieno titolo della serie regolare

Non hai la più pallida idea di quante rogne mi procurano gli albi bis.

Ho creato un database da mettere sul web con la possibilità di avere una doppia numerazione, per albo e per storia.

Già qui c'erano un po' di difficoltà (ormai superate) perché una storia può essere:

- spalmata su un numero variabile di albi

- iniziare e/o finire all'interno di un albo

- coesistere con altre storie sullo stesso albo (specialmente nei primi numeri).

Avere una numerazione bis mi costringe ad avere chiavi duplicate (non univoche) e comunque dovrei aggiungere l'informazione su quale è l'albo base e quale il bis.

Infatti non basta la data che, naturalmente, essendo una pubblicazione mensile, non prevede il giorno.

Insomma un ginepraio che mi viene voglia di buttare alle ortiche.

Edited by Letizia
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1 hour ago, PapeSatan said:

Gli albi bis fanno parte a pieno titolo della serie regolare, nel formato e nella composizione editoriale, infatti la numerazione è "bis" di quella base esattamente come l'autobus 52 sbarrato fa parte della rete di trasporti pubblici al pari del 51, del 52 e del 53.

Paragone fuorviante. Se devi andare in via Marconi non  te ne frega nulla se il 37 è barrato o no.  Gli autobus di solito sono gli stessi, non cambia niente. Mentre invece basta vedere gli ultimi "bis" per vedere che in pratica sono dei fill-in autoconclusivi che si distinguono perfettamente dalla serie regolare per gli autori.

 

Un esempio più adeguato sono gli "annual" della Marvel, che a seconda dei periodi venivano numerati a parte (come gli almanacchi) o con l'anno (come i Magazine) ma erano storie a fumetti autoconclusive come il Bis senza rubriche. Uscivano anche nello stesso periodo dell'anno, in estate.

 

E, come i bis, nessun collezionista le ha mai davvero considerate "serie regolare"...  :laugh::lol::laugh:

 

Ovvio che la Bonelli CI SPERA, e da qui il chiamarli "bis" invece di "annual": perchè si sa che la serie regolare vende molto, molto di più di "color", "maxi", o "magazine". Visto che fare un albo "collaterale" in più di quelli, per quanto venda sicuramente più di Saguaro, vende molto meno della serie regolare, li hanno chiamati bis, pensando probabilmente "chissà che così li freghiamo, pensano siano serie regolare e lo comprano anche quelli che non comprano le serie collaterali..."  :lol:

 

Io me ne frego, ho preso il primo e stop, chissenefrega dei "bis", non li ho mai considerati "serie regolare" e per me non ha alcun senso farlo.

 

10 minutes ago, Letizia said:

Non hai la più pallida idea di quante rogne mi procurano gli albi bis.

Ho creato un database da mettere sul web con la possibilità di avere una doppia numerazione, per albo e per storia.

Già qui c'erano un po' di difficoltà (ormai superate) perché una storia può essere:

- spalmata su un numero variabile di albi

- iniziare e/o finire all'interno di un albo

- coesistere con altre storie sullo stesso albo (specialmente nei primi numeri).

Avere una numerazione bis mi costringe ad avere chiavi duplicate (non univoche) e comunque dovrei aggiungere l'informazione su quale è l'albo base e quella il bis.

Infatti non basta la data che, naturalmente, essendo una pubblicazione mensile, non prevede il giorno.

Insomma un ginepraio che mi viene voglia di buttare alle ortiche.

Risolvi tranquillamente il problema considerandoli una serie di "annual", numerandoli da 1 in poi (o considerando l'anno) e mettendo il "xxxbis" come parte del titolo.

 

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<span style="color:red">27 minuti fa</span>, Diablero dice:

Risolvi tranquillamente il problema considerandoli una serie di "annual", numerandoli da 1 in poi (o considerando l'anno) e mettendo il "xxxbis" come parte del titolo.

 

La fai facile.

Deve implementare un campo nel database (0=base, 1=bis, 2=ter... 255=#*#$*#) e modificare tutti i programmi e le query.

Un lavoro (aggratise).

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Il 19/10/2023 at 14:32, ymalpas dice:

Non é fluida neanche la nostra a voler ben vedere, solo per alcuni lo è, in particolar modo quelli che così la vorrebbero.

?????

 

<span style="color:red">2 ore fa</span>, marco6691 dice:

Non credo che sia del tutto vero, il calo dei lettori di Tex è sicuramente anche anagrafico, leggasi passaggio a miglior vita del lettore

Concordo.Ormai quelli della mia età che leggono i fumetti sono rarissimi.Tanto che mi tocca anche cercare di non sbandierarlo troppo

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Le. Considerazioni sugli albi bis mi vanno tutte bene, ma mettiamola cosí, se devo andare in piazza e devo prendere il 42 e compare il 42/ se sono smart magari prendo il cellulare e prima che passi apprendo che giro fa altrimenti attendo il 42 perché chissà dove mi porta, o meglio se Tex esce il 7 del mese il bis che esce in un'altra data nemmeno lo prendo in considerazione, tra l'altro non ho nemmeno il buco in collezione, magari l'edicolante me lo dice : " e uscito un'altro Tex" e io gli dico "l'ho già preso":D.

Facendola breve credo che ne vendano meno, però non so che accordi abbiamo con la distribuzione, da quel che ho capito mi risulta che non ci siano più i resi dal distributore all'editore,  e quindi alla Bonelli non interessa quanti albi vengano venduti effettivamente, ma quanti ne deve fornire mensilmente al distributore, in pratica se la tiratura è di 150000 copie  i venduti i realtà sono un po' meno, i resi vengono portati al macero, ma magari sono informato male e non è cosí per gli albi speciali.

Edited by marco6691
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