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[297/299] Fuga Da Anderville


ymalpas
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Voto alla storia  

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In generale, mi ero ripromesso di rispondere SOLO alle effettive risposte alle mie domande (cioè, per esempio, personaggi del sud che avessero un ruolo maggiore della mera "comparsa" che non fossero serial killer sadici omicidi - notare bene, non chiedevo che fossero "buoni", mi bastava che non fossero mostri), e invece ignorare le divagazioni, le risposte che tiravano in mezzo cose che nella storia non ci sono, i tentavi di "buttarla in caciara" attaccando me direttamente mentre ignoravano quello che dico.

 

Non ci sono riuscito. Mi sono arrabbiato, mi sono lasciato trascinare nelle solite liti, e quindi io stesso ho sabotato il mio progetto. Avrei dovuto attendere di aver sbollita l'ira prima di rispondere. A questo punto devo ancora decidere se lo proseguirò, in ogni caso sicuramente dovrò farlo, se lo farò, con molta più attenzione.

 

Visto che forse questo è l'ultimo post, invece di andare avanti ad esaminare gli elementi, torno indietro a chiarire diverse cose.

 

E prima di tutto è doveroso chiedere scusa a quelli che nella mia "ira funesta" ho accomunato in un unica massa indifferenziata, assieme ai soliti provocatori.

 

Non ho comunque intenzione di rispondere a molte obiezioni a cui ho già risposto più volte (per esempio, ho già confessato la mia impotenza di fronte ad interlocutori che sembrano non capire la differenza in un fumetto fra il "narrare in uno spiegone" e "mostrare nella storia": come fai a spiegare la differenza a chi non la vede?), o ad obiezioni basate sul fatto che fosse oggettivamente "realistico" che trenta sudisti su trenta fossero mostri (vorrei vedere la loro reazione ad un film americano in cui un paracadutista della Virginia, paracadutato in Italia nel 1943, incontri trenta italiani, uomini donne e ragazzi, in divisa o no, tutti rappresentati uno dopo l'altro in una mezza dozzina di scene diverse in location e tempi diversi  non solo come fascisti ma come torturatori delle SS, mentre torturano, seviziano, massacrano, affamano dei prigionieri di guerra ridendo sguaiatamente e deridendoli, rappresentando ogni singola casa o casolare italiano come un luogo di tortura o dove gli abitanti abitualmente uccidono chi gli capita tra le mani, senza incontrare nemmeno un italiano, mai, che non fosse così. Certo, sarebbe stato normale magari in un film di propaganda bellica del 1943. Il che era proprio il mio punto. Altro che "realismo"..)

 

Però Leo ha insistito più volte a citare un episodio in cui...

 

On 8/7/2022 at 11:01 AM, Leo said:

Qui Diablero ci vede solo soldati sghignazzanti, dimenticando, nella sua furia demolitrice, il soldato confederato che, dopo aver gettato i cadaveri dei nordisti nel fiume, dice: "accidenti alla guerra! Uno non ha nemmeno diritto a una croce sulla tomba". Ma Diablero questo non lo vede, vede solo la risata dell'altro sudista, bollandolo solo per questo come una caricatura di Nizzi. Io invece in quella risata ci vedo l'assuefazione, la crassa ironia come autodifesa, di uomini costretti a quell'ingrato ruolo da giorni o da mesi.

 

Non ho risposto perchè l'ho classificata come "piccola foglia di fico per non ammettere l'evidenza", e questa cosa che non ho risposto mi è stata rinfacciata più volte.

 

Visto che questo potrebbe essere il mio ultimo intervento in questo thread e questa cosa del singolo soldato che dice quella singola frase mi è stato rinfacciato più volte, trovo doveroso stavolta rispondere. D'altro canto, non voglio rischiare di offendere nuovamente Leo con i miei commenti.

 

Lascerò quindi che siano le immagini, da sole, a parlare. Questa è la scena:

Tex-298-pag-091.jpg
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Quel soldato non si vedrà più, ne prima ne dopo.

 

Ecco invece gli altri soldati (in alcune vignette d'esempio, mica posso postare mezzo albo...)

Tex-298-076p.jpgTex-298-077p1.jpg
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Se non fossero abbastanza subumani i soldati, ci sono altri esempi...

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Lascio al vostro giudizio se quella frase citata la Leo rappresenti un "bilanciamento", una volontà di dare una visione meno monocorde, o meno.

 

---------------------------------------------------

Ricordo a tutti che il punto non è il "realismo". Per tornare all'esempio dei 30 torturatori fascisti 30 incontrati in una mezza dozzina di case in una mezza dozzina di scena divisi fra uomini, donne e ragazzi, rappresentati come mostri ghignanti poco intelligenti, sdentati e con i baffoni (donne comprese), il punto non è che sia "realistico" trovare 30 torturatori fascisti nell'italia del 1943, o quanto sia "probabile" incontrare SOLO LORO.

 

Sono STORIE, non DOCUMENTARI.

 

Il punto è la FUNZIONE nella storia. Che è SEMPRE LA STESSA.

 

La propaganda di guerra segue sempre la stessa falsariga, sin dai tempi di Goebbels e dei film dell'Istituto Luce (e anche prima, sono tecniche usate da secoli se non millenni, solo che usavano altri media e non film o fumetti). La procedura è SEMPRE LA STESSA:

 

1) Il nemico viene rappresentato come inumano. Non è un essere umano come noi. A questo scopo, rappresentarli in maniera caricaturale è importante quanto rappresentarli come crudeli e privi di umanità. Rappresentarli come supercriminali gli dà dignità, che è da evitare, devono essere mostri. Per questo i giapponesi e poi i vietnamiti nei film di propaganda venivano rappresentati come orde di formiche umane, e non come individui.

 

La rappresentazione dei sudisti in quel modo segue semplicemente il copione del punto 1.  Il "realismo" di quelle scene è totalmente irrilevante, non devono "convincere" il lettore o lo spettatore, devono farlo ARRABBIARE.

 

2) In un gruppo di "eroi", in cui magari ce ne è uno titubante, e che considera i "nemici" come esseri umani, ce ne è uno che riunisce in se tutte le migliori qualità umane, e magari salva più volte gli altri (in questa storia, Tom)

 

3) L'eroe puro si sacrifica per salvare gli altri, ucciso dalle orde dei mostri inumani

 

4) Gli altri (in questo caso solo Tex) che prima erano titubanti, giurano di combattere fino alla vittoria finale contro le orde del male.

 

Non ditemi che non l'avete mai visto questo film! Io l'avrò visto almeno 100 volte, con titoli diversi! :P

 

E il bello è che FUNZIONA! Per questo si segue questa falsariga da millenni, perchè si è visto che è con storie come queste che spingi la gente ad arruolarsi per "ammazzare quelle scimmie subumane!"

 

Ed è indubbio che quella scena in "Fuga da Anderville", gasi! Quando l'avete letta vi sareste arruolati per sconfiggere il sud, vero? Per vendicare il povero Tom e sconfiggere quei mostri assassini! è NORMALE. SERVE A QUELLO.

 

Ed è altrettanto normale che "Fra due Bandiere" APPASSIONI DI MENO. Perchè GL Bonelli RIFIUTA questa trama, inizia "promettendoti" un film di guerra, in cui all'inizio anche Tex fa strage di nemici... e poi TI GETTA UN SECCHIO D'ACQUA IN FACCIA, e ti dice "svegliati! Ecco chi erano molti di quelli ammazzati da Tex fino ad adesso.". E Tex, invece di giurare di combattere fino alla morte... giura di smettere di combattere!

 

Delude. Non è quello che volevi sentirti dire. Non è come finiscono i film di Hollywood a cui eri abituato. Ti rimane una sensazione di insoddisfazione, di tristezza. Non finisci soddisfatto come nelle altre storie di Tex. Non sei abituato a Tex che rinuncia a combattere. Ed è proprio questo che GL Bonelli voleva. Correndo anche il rischio di deludere i suoi lettori abituali.

 

--------------

Nelle risposte precedenti, qualcuno non ha proprio capito quello che ho detto, e ha sostenuto che avrei detto che "Tex è guerrafondaio". No, qui Tex è il compagno che porterà avanti la battaglia fino alla vittoria finale, al punto 4. È la trama che è guerrafondaia.

 

Dirò di più: secondo me qui NIZZI NON L'HA MANCO FATTO APPOSTA.  Non voleva fare un opera che inneggiasse alla guerra.

 

Guardando anche semplicemente a quanto spazio gli dedica, alla guerra vera e propria (ZERO), la mia impressione è che della guerra in sè A NIZZI NON FREGASSE NULLA. Quello che gli interessa è il "dramma familiare", la faida fra i due cugini su fronti opposti, uno a combattere per i "buoni" e uno per i "cattivi", e il "giallo" della scomparsa dell'oro.

 

Prova numero #342: Se Nizzi voleva dare un ritratto "storico" della guerra, perchè ha creato Anderville, invece di usare semplicemente Andersonville? Proprio per RECIDERE quel legame con la storia. Per non doversi preoccupare troppo di rimanere aderenti ai fatti storici.

 

Se vuoi descrivere davvero la guerra civile in maniera storicamente corretta, se non usi Andersonville e ti inventi un campo immaginario ti dai la zappa sui piedi da solo (e oltretutto, se questa era il tuo scopo, qualche battaglia la metti, e fai vedere qualche minimo segno della guerra).

 

Se invece ti serve un campo di prigionia solo per un evasione rocambolesca, meglio inventarlo, così gli "storici" non ti rompono le scatole se sbagli qualche dettaglio.

 

Io forse non sono stato chiaro, o forse ormai non leggete manco più quello che scrivo nei miei lunghi post e saltate direttamente alle conclusioni: se è da mo' che ripeto continuamente che quello era IL "TIPO" SULLA GUERRA CHE GIRAVA IN QUEGLI ANNI, se ho ripetuto più volte che LA PROPAGANDA REAGANIANA ERA ONNIPRESENTE...  non so, forse l'ho detto in maniera troppo velata, lo dico più chiaro...

 

NIZZI HA SEMPLICEMENTE COPIATO DAI FILM IN SALA ALL'EPOCA! Perché, appunto, non lo considerava importante, non gli interessava, ha usato "la trama bellica standard numero 24" (all'epoca c'erano DOZZINE di film e telefilm sul "salvataggio dei poveri marines ancora prigionieri dei crudeli vietnamiti", con trame molto simili a quella dell'evasione in FdA)

 

E il fatto che contraddiceva platealmente "fra due bandiere"... semplicemente non ci ha fatto caso o non gliene fregava niente! Quando mai ha dato la minima importanza alle storie di GL Bonelli? (devo ricordare Calver City in Texas con le tombe dei genitori? La tomba di Lilith in montagne lontane?

 

Io comunque ACCUSO Nizzi, perchè DOVEVA TENERNE CONTO, invece di mostrare la sua tipica mancanza di rispetto per GL Bonelli.  Ma vorrei essere infamato magari per le mie VERE accuse a Nizzi, e non per altre, grazie.

 

---------------

 

OK, spero di aver chiarito alcuni equivoci, mi scuso ancora per i momenti in cui mi sono infuriato, buonanotte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Scuse molto ben accette, ma come ti ho scritto di là, o riesci a contenere l'ira o, se Nizzi ti fa questo effetto, è bene andarsene o non parlarne più.

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<span style="color:red">5 ore fa</span>, Diablero dice:

Nelle risposte precedenti, qualcuno non ha proprio capito quello che ho detto, e ha sostenuto che avrei detto che "Tex è guerrafondaio". No, qui Tex è il compagno che porterà avanti la battaglia fino alla vittoria finale, al punto 4. È la trama che è guerrafondaia.

 

Dirò di più: secondo me qui NIZZI NON L'HA MANCO FATTO APPOSTA.  Non voleva fare un opera che inneggiasse alla guerra.

Sei proprio sicuro che siano gli altri a non averti capito, ad essere tu il perenne incompreso? A me viene il dubbio che a forza di scrivere post chilometrici non ti ricordi più di quello che hai scritto. :lol: Te lo ripropongo:

 

Il 8/8/2022 at 02:48, Diablero dice:

il Tex di GL Bonelli AVEVA GIURATO DI NON COMBATTERE PIÙ!

 

Ora, scritto da Nizzi, TEX GIURA CHE COMBATTERÀ SEMPRE! Che combatterà, in guerra, contro tutti quelli che combattono per il Sud!

 

"Fuga da Anderville" è una storia CHE ESALTA LA GUERRA, in cui TEX CAPISCE CHE IL SUO GIURAMENTO ERA VILE, e ne fa uno diverso, che COMBATTERÀ IN GUERRA FINO ALLA VITTORIA FINALE!

 

Ritornando alle similitudini con Rambo II e gli altri film che esaltano i "belli e buoni" americani che "portano la libertà" a quelle "dannate scimmie gialle subumane e crudeli, e oltretutto brutte",  direi che qui, almeno, Nizzi riesce a darci un Tex che pare interpretato da John Wayne...

 

...solo che è il John Wayne di "Berretti Verdi", il film propagandistico che fece per celebrare come "buona e giusta" la guerra del vietnam  :censored2:

 

La stessa identica cosa che fa Tex qui.

L'hai scritto tu!

Non me lo sono inventato io: secondo te in "Fuga da Anderville" Tex si comporta come il John Wayne di "Berretti Verdi", quasi come Rambo, è uno che esalta la guerra giusta fino alla vittoria finale. Io ho semplificato in una parola, "guerrafondaio", che più o meno significa la stessa cosa.

 

Ora però aggiusti il tiro, non è Tex il problema, "è la trama che è guerrafondaia", che "inneggia alla guerra".

Peccato che la trama - come ho già scritto - prevede che alla fine tutti i personaggi principali muoiano oppure ne escano sconfitti.

Che esaltazione della guerra è una trama in cui nessun personaggio raggiunge il suo obiettivo e che si conclude con un' ammissione di colpa e un suicidio del responsabile principale? E in cui l'eroe cerca di non uccidere nessuno, ferendo solo il nemico?

 

Mi ero ripromesso di non parlare più di questa storia, ma anch'io sono poco coerente. :lol:

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6 ore fa, Diablero dice:

Ed è altrettanto normale che "Fra due Bandiere" APPASSIONI DI MENO. Perchè GL Bonelli RIFIUTA questa trama, inizia "promettendoti" un film di guerra, in cui all'inizio anche Tex fa strage di nemici... e poi TI GETTA UN SECCHIO D'ACQUA IN FACCIA, e ti dice "svegliati! Ecco chi erano molti di quelli ammazzati da Tex fino ad adesso.". E Tex, invece di giurare di combattere fino alla morte... giura di smettere di combattere!

STOP! qui ti volevo, finalmente...:lol:

in Tra due Bandiere l'errore è di Bonelli...se vogliamo chiamarlo errore

All'inizio Tex dice di non volere la guerra, poi dopo che Rod se n'è andato e gli è stata portata via la mandria, Tex fa strage di nemici per proteggrre uno sconosciuto...mi si dirà, stesso atteggimento che Tex ha avuto in migliaia di altre storie...non è così.

Tex ammazza solo chi se lo merita, non inermi campagnoli in divisa per protegger un singolo nordista, che tr l'altro muore nell'intervento...

Per poter "giustificare" la "Guerra di Tex", che ha DI NUOVO CAMBIATO IDEA SULLA GUERRA, GLB GLI FA PORTARE  PORTARE UN DISPACCIO AVUTO DA UNO SCONOSCIUTO IN PUNTO DI MORTE ai cavalleggeri...Tex cosi decide di aggregarsi al reparto del capitano Dark...NON NE VUOLE PIù SAPERE DI AMMAZZARE BIFOLCHI, NOSSIGNORE...MA è FELICE NEL RICEVERE UN 44 HENRY, che utlizzerà ovviamente solo per spezzarlo sulla tomba di Rod nel finale :lol::lol::D NON magari per  utilizzarlo per UCCIDERE PIù CAMPAGNOLI POSSIBILI...cosa che continua a fare, per altro...

NO, MI SPIACE, MA QUI l'ERRORE è di GLB...troppi cambi di idee in Tex, con ravvedimento finale che è bellissimo ma è messo lì solo a spiegare una storia fatta di BANg BANG e di SUDISTI TRASFORMATI IN BANDITI DA UCCIDERE, se si eccettua l'ultimo albo e l'attacco SENZA MORTI AL FORTE...non ci sono messaggi contro la Guaerra neanche qui, se non nel finale...e Damned Dick che a distanza di anni continua ad avercela con i lerci sudisti e a spaccargli il grugno, sta a significare che il giuramento non è stato poi molto rispettato, in fondo...

 

PER QUESTO DICO CHE TRA DUE BANDIERE NON FUNZIONA...NON FUNZIONA perchè GLB TRASFORMA UNA STORIA DI GUERRA IN UNA STORIA WESTERN, c'è bisogno di azione per mandare avanti la trama...più che messaggi antimilitaristi

è ovvio che il finale è antimilitarista, ma la stessa PRESENZA di Tex nella Guerra civile è resa male...Tex non si pente mai di aver ucciso decine di Confedaerti PUR ESSENDO SEMPRE CONTRO LA GUERRA FIN DALL?inizio.

TEX NON é UN GUERRAFONDAIO CHE SI RAVVEDE NEL FINALE, TEX é da subito un pacifista che però fa strage di nemici senza mai pentirsene, dicendo nel finale che non ucciderà più nessuno...intanto quanti inermi coscritti ha ucciso?NON STA IN PIEDI IL TUO RAGIONAMENTO, DIABLERO...è più coerente Nizzi in Fuga da Anderville, per assurdo

6 ore fa, Diablero dice:

Io comunque ACCUSO Nizzi, perchè DOVEVA TENERNE CONTO, invece di mostrare la sua tipica mancanza di rispetto per GL Bonelli.  Ma vorrei essere infamato magari per le mie VERE accuse a Nizzi, e non per altre, grazie.

l'unico che per ora ha infamato qualcun altro, sei stato tu...

Edited by Barbanera
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  • Sceriffi

L'ultimo messaggio di Diablero mostra come si possano presentare le proprie tesi anche in maniera pacata. Ne guadagnerebbero tutti, perché molte delle osservazioni che ha fatto sono senza dubbio interessanti anche per chi non le condivide, e mettono in luce nuovi aspetti delle storie di cui non si è discusso prima - non è forse questo il senso del forum di Tex?

 

Rimane il fatto che negli interventi precedenti si sia abbondantemente passato il segno, sia per le gravi offese dirette ad un autore, sia per l'altrettanto grave atteggiamento nei confronti degli altri forumisti, che sono stati trattati più come dei decerebrati che come interlocutori dotati di raziocinio. Se e come prendere provvedimenti in proposito è compito della moderazione, e invito gli utenti ad astenersi dal richiedere sanzioni o ban, e soprattutto a non farlo nelle discussioni sulle storie.

 

La discussione può proseguire, per chi ne ha voglia, con toni pacati e rispettosi.

Per quanto mi riguarda, vado a rileggermi "Tra due bandiere".

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Diablero, nelle vignette che hai postato,i sudisti cattivi e sghignazzanri sono solo quattro o cinque.Da nessuna parte c' è scritto che rappresentano tutti i sudisti.Sei tu che la vedi così.( notare per inciso che la padrona del ristorante sudista fa mangiare Tom lì). Tornando al tuo esempio, se io vedessi un film dove vengono rappresentati trenta fascisti cattivi e sadici,MAI E POI MAI penserei che vogliano rappresentare tutti i soldati fascisti.

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Diablero dice:

Non ho risposto perchè l'ho classificata come "piccola foglia di fico per non ammettere l'evidenza", e questa cosa che non ho risposto mi è stata rinfacciata più volte.

 

Nel sudista compassionevole, sin da ragazzo, ci ho sempre visto la presenza di un punto di vista diverso, che pure albergava tra i sudisti. C'è anche in questo schieramento chi ha preservato la propria umanità, e Nizzi lo fa vedere. Certo, per esigenze narrative è più comodo dipingere i sudisti come delle carogne, ma io credo che tutto sommato anche questo ritratto non sia così lontano dal vero, soprattutto nel campo di concentramento. La guerra ha incattivito, ha imbastardito le persone: basti guardare a quello che è avvenuto negli stati del Sud durante tutto il Novecento, e finanche adesso in certi casi. I soldati confederati di Anderville - non tutti, come abbiamo visto - si sono incrudeliti verso il nemico: non sono successe cose simili anche durante la nostra guerra civile? E a Anderville, cosa ci aspettiamo di vedere, se non sudisti che martoriano nordisti?

 

Lo stesso oste, per me non è un bastardo tout court: è un bifolco, educato all'odio dalle circostanze degli ultimi tempi. Ce ne sono di parallelismi da poter fare, anche con la nostra stessa epoca.

 

I sudisti rivestono qui una funzione narrativa che li vede più in negativo, ma non tutti loro lo sono. Solo il grosso di quelli che qui Nizzi decide di far vedere. Ma tra questi c'è anche Leslie, un personaggio grigio che io non ho mai visto come negativo (ma è inutile rivangare questo aspetto).

 

<span style="color:red">6 ore fa</span>, Diablero dice:

il punto non è che sia "realistico" trovare 30 torturatori fascisti nell'italia del 1943, o quanto sia "probabile" incontrare SOLO LORO.

 

Anche su questo avevamo risposto: Nizzi ci fa vedere solo quelli, per privilegiare la componente d'azione. Tex è dalla parte (storicamente giusta) del Nord, e fa vedere lui che combatte contro i sudisti. Proprio perché non è un documentario, ma una storia. 

 

<span style="color:red">6 ore fa</span>, Diablero dice:

Ed è altrettanto normale che "Fra due Bandiere" APPASSIONI DI MENO. Perchè GL Bonelli RIFIUTA questa trama, inizia "promettendoti" un film di guerra, in cui all'inizio anche Tex fa strage di nemici... e poi TI GETTA UN SECCHIO D'ACQUA IN FACCIA, e ti dice "svegliati! Ecco chi erano molti di quelli ammazzati da Tex fino ad adesso.". E Tex, invece di giurare di combattere fino alla morte... giura di smettere di combattere!

 

Delude. Non è quello che volevi sentirti dire. Non è come finiscono i film di Hollywood a cui eri abituato. Ti rimane una sensazione di insoddisfazione, di tristezza. Non finisci soddisfatto come nelle altre storie di Tex. Non sei abituato a Tex che rinuncia a combattere. Ed è proprio questo che GL Bonelli voleva. Correndo anche il rischio di deludere i suoi lettori abituali.

 

Per me appassiona di meno proprio per il dipanarsi della trama. Io mi reputo un "boselliano", per i suoi personaggi cosiddetti "rubascena". Qui Nizzi ne propone almeno tre o quattro, di personaggi rubascena. E due di essi incarnano il conflitto civile. Quei due galli nella stessa famiglia, l'un contro l'altro armati, mi hanno sempre appassionato di più del dualismo tra Tex e Damned Dick da un lato e Rod dall'altro. Forse perché loro due ci sono sempre, durante la storia, mentre Rod lo si vede solo all'inizio e alla fine. Ma tramite i due galli si vedono scontri a fuoco tra le truppe (come nel caso in cui John e Leslie si fronteggiano), poi il campo di prigionia di Anderville, ed è a causa di questi elementi - e più in generale della contrapposizione tra i cugini - che io ho sempre ritenuto di aver sentito l'atmosfera della guerra in questa storia più che in TDB. Quest'ultima appassiona meno forse perché non ha personaggi come John e Leslie che incarnano il conflitto, se non nelle fasi iniziali e finali.

 

<span style="color:red">46 minuti fa</span>, Barbanera dice:

PER QUESTO DICO CHE TRA DUE BANDIERE NON FUNZIONA...NON FUNZIONA perchè GLB TRASFORMA UNA STORIA DI GUERRA IN UNA STORIA WESTERN, c'è bisogno di azione per mandare avanti la trama...più che messaggi antimilitaristi

è ovvio che il finale è antimilitarista, ma la stessa PRESENZA di Tex nella Guerra civile è resa male.

 

Mi trovo in quanto dice Barbanera, anche se a questo punto TDB andrebbe riletta alla luce delle riflessioni di Diablero. Ma al di là delle riflessioni, che farò quando mi accingerò, in un prossimo futuro, a rileggere TDB, resta sempre il fatto che, quand'anche gli spunti di Diablero dovessero portarmi a rivalutare l'opera di GLB, io in via immediata le abbia sempre preferito quest'altra di Nizzi.

 

Perché poi, nell'analizzare in dettaglio il tutto, abbiamo forse perso di vista il punto di fondo: la storia deve provocare emozioni. Se il Diablo si emoziona di più con TDB (e sa ben argomentare le ragioni di questa sua preferenza), altri, tra i quali io, preferiamo FDA. Lo so che sto dicendo una banalità, ma alla fine della fiera, dopo aver scandagliato tutti gli aspetti di entrambe le storie e averne portato alla luce le contraddizioni e le "non canonicità", resta sempre il piacere della lettura. Che per me è più importante della fedeltà al Verbo GLB, entro certi limiti. In nome di questo piacere a volte facciamo le crociate, esagerando un po' tutti. Diablero lo ha fatto di più, preso da una furia demolitrice che lo porta spesso a gettare il bambino con l'acqua sporca (dove il bambino siamo anche noi forumisti, offesi magari non direttamente ma inequivocabilmente, e l'acqua sporca è la storia detestata o l'autore esecrato). Per me l'incidente è chiuso. Rileggerò TDB, anche se non subito. 

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24 minuti fa, Leo dice:

Perché poi, nell'analizzare in dettaglio il tutto, abbiamo forse perso di vista il punto di fondo: la storia deve provocare emozioni.

esatto...a me emoziana allo stesso modo "Soldati a cavallo" e il "Buono il Brutto e il Cattivo"...

ma sono entrambe anche esse, SE SI SEGUE IL RAGIONAMENTO DI DIABLERO su Anderville e il mio su "tra due Bandiere", due storie western con un sottofondo di Guerra Civile...CHISSENEFREGA PER ALTRO, SONO ENTRAMBE BELLISSIME STORIE CHE SUSCITANO EMOZIONI. TRA DUE BANDIERE si perde però in troppi rivoli e in un girvagare stucchevole di tex e Damned Dick per tutto il teatro centrale della Guerra Civile, facendo perdere il filo della storia l lettore, e OBBLIGANDO SECONDO ME GLB A TROVARE UN FINALE AD EFFETTO FATTO APPOSTA PER EVITARE CHE TEX FINISCA DI NUOVO IN UNA STORIA CON QUESTO TEMA, DIFFICILE DA RENDERE...proprio per il fatto che dividere in modo netto Sudisti e Nordisti è difficile, Glb non ripresenterà più storie con la Guerra Civile 

 

24 minuti fa, Leo dice:

I sudisti rivestono qui una funzione narrativa che li vede più in negativo, ma non tutti loro lo sono. Solo il grosso di quelli che qui Nizzi decide di far vedere. Ma tra questi c'è anche Leslie, un personaggio grigio che io non ho mai visto come negativo (ma è inutile rivangare questo aspetto).

sono dalla parte sbagliata della storia...personalmente, in quanti film i sudisti sono dipinti come buoni e non come orchi mangianegri? 

in realtà in Nizzi assistiamo a più riprese in vari "elogi" ai confederati...Il maggiore Castigan ne è un esempio, in fondo provoca simpatia nel lettore,..ed anche il Soldato fantasma ne "Un Soldato Ritorna" è un bel personaggio...come anche il protagonista del Texone di Bernett, e il capiatno Freemont... a più riprese Nizzi tesse elogi del Generale Lee e sembra provare comprensione  e rispetto per i reduci della confederazione...Tex non è un mangia confederati...

Edited by Barbanera
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<span style="color:red">37 minuti fa</span>, Leo dice:

Tex è dalla parte (storicamente giusta) del Nord

Io ci andrei con cautela con affermazioni così nette.

Il Nord non ha certo dichiarato guerra al Sud per liberare gli schiavi, anche se poi questa è stata una delle conseguenze.

Le cause scatenanti sono tutte di natura economica con il Nord industriale in contrapposizione al Sud agricolo, i dazi sul cotone e lo schiavismo che danneggiava i lavoratori bianchi delle industrie.

C'è su youtube un bel video di Barbero al Festival della Mente di Sarzana, per chi volesse approfondire.

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<span style="color:red">7 minuti fa</span>, Letizia dice:

Io ci andrei con cautela con affermazioni così nette.

Il Nord non ha certo dichiarato guerra al Sud per liberare gli schiavi, anche se poi questa è stata una delle conseguenze.

Le cause scatenanti sono tutte di natura economica con il Nord industriale in contrapposizione al Sud agricolo, i dazi sul cotone e lo schiavismo che danneggiava i lavoratori bianchi delle industrie.

C'è su youtube un bel video di Barbero al Festival della Mente di Sarzana, per chi volesse approfondire.

 

Certo, nella storia non c'è mai nulla di netto. Però, se ci poniamo nell'ottica dello schiavismo, quella era la parte giusta. Poi, la Storia è sempre grigia, troppo complessa.

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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, Letizia dice:

Io ci andrei con cautela con affermazioni così nette.

Il Nord non ha certo dichiarato guerra al Sud per liberare gli schiavi, anche se poi questa è stata una delle conseguenze.

Le cause scatenanti sono tutte di natura economica con il Nord industriale in contrapposizione al Sud agricolo, i dazi sul cotone e lo schiavismo che danneggiava i lavoratori bianchi delle industrie.

C'è su youtube un bel video di Barbero al Festival della Mente di Sarzana, per chi volesse approfondire.

lo schiavismo è stato rivalutato recentemente come causa scatenante...Barbero ho semplificato troppo, come di consueto...in realtà, negli stessi anni della Guerra Civile, viene abolita la servitù della Gleba in Russia....la Schiavitù nel sud era NECESSARIA PER IL SOSTENTAMENTO DELLE PIABTAGIONI, essendo assente una middle class di produttori agricoli, che invece esisteva nel Middwest...la necessità di creare una middle class di piccoli proprietari, yeomen sul modello britannico, comporta la necessità sia in Russia sia in America di "scomporre" le tristi piaghe derivanti dallo schiavismo e dalla servitù della gleba.

Molti Confederati sono antischiavisti,  o meglio, accettano la situazione come prassi. necessariamente difendono lo status quo PER INCOMPRENSIONE DELLA REALTà e PER IGNORANZA, non tanto per attaccamento alla bandiera...NEL SUD C'é poca informazione, non ci sono TENDENZE ALL'UNIONE, infatti viene creata una CONFEDERAZIONE apposta, proprio perchè a parte la Virginia e il texas, in cui c'è più identificazione con lo Stato di appartenenza, negli altri Paesi Johnny Reb si identifica più con la propria contea che con lo Stato di appartenenza...e ciò comporta diffidenza nei confronti dello Stato centrale di washington e la volontà di vivere nella mitica DIXIE LAND, la terra del conservatorismo

Ma lo schiavismo è la causa scatenante sia economica sia sociale.

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1 ora fa, Barbanera dice:

lo schiavismo è stato rivalutato recentemente come causa scatenante

La principale causa scatenante è di natura economica, lo schiavismo è la principale risorsa economica del Sud, ergo...

Gli stati del Sud hanno avviato la secessione perché non si sentivano parte integrante dell'Unione cui avevano aderito volontariamente come unione di stati indipendenti e perché  non intendevano rispettare le leggi emanate da Washington che facevano gli interessi degli Stati del Nord ma non quelli del Sud.

Senza contare il fatto che più di metà dei presidenti degli Stati Uniti possedevano schiavi (e non pochi, Washington ne possedeva 200) e senza contare che gli stati abolizionisti respingendo gli schiavi fuggiti dagli stati schiavisti per cercare la libertà in quegli stati in cui la schiavitù era abolita.

Certo che lo schiavismo è stata una causa scatenante, ma una causa indiretta.

Barbero poi, è vero che semplifica le cose, ma in una conferenza di un'ora su argomenti che necessiterebbero maggior tempo.

Edited by Letizia
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...stati abolizionisti respingevano gli schiavi fuggiti...

mannaggia al correttore automatico del tablet.

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A mè nessuna delle storie di Tex mi a fatto venire idee da guerrafondaio, ma nemmeno di porgere l'altra guancia.🍺🖐

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7 hours ago, Poe said:
12 hours ago, Diablero said:

Nelle risposte precedenti, qualcuno non ha proprio capito quello che ho detto, e ha sostenuto che avrei detto che "Tex è guerrafondaio". No, qui Tex è il compagno che porterà avanti la battaglia fino alla vittoria finale, al punto 4. È la trama che è guerrafondaia.

 

Dirò di più: secondo me qui NIZZI NON L'HA MANCO FATTO APPOSTA.  Non voleva fare un opera che inneggiasse alla guerra.

Sei proprio sicuro che siano gli altri a non averti capito, ad essere tu il perenne incompreso? A me viene il dubbio che a forza di scrivere post chilometrici non ti ricordi più di quello che hai scritto. :lol: Te lo ripropongo:

 

7 hours ago, Poe said:
On 8/8/2022 at 2:48 AM, Diablero said:

il Tex di GL Bonelli AVEVA GIURATO DI NON COMBATTERE PIÙ!

 

Ora, scritto da Nizzi, TEX GIURA CHE COMBATTERÀ SEMPRE! Che combatterà, in guerra, contro tutti quelli che combattono per il Sud!

 

"Fuga da Anderville" è una storia CHE ESALTA LA GUERRA, in cui TEX CAPISCE CHE IL SUO GIURAMENTO ERA VILE, e ne fa uno diverso, che COMBATTERÀ IN GUERRA FINO ALLA VITTORIA FINALE!

 

Ritornando alle similitudini con Rambo II e gli altri film che esaltano i "belli e buoni" americani che "portano la libertà" a quelle "dannate scimmie gialle subumane e crudeli, e oltretutto brutte",  direi che qui, almeno, Nizzi riesce a darci un Tex che pare interpretato da John Wayne...

 

...solo che è il John Wayne di "Berretti Verdi", il film propagandistico che fece per celebrare come "buona e giusta" la guerra del vietnam  :censored2:

 

La stessa identica cosa che fa Tex qui.

Expand  

L'hai scritto tu!

Non vedo alcuna contraddizione fra le due frasi.

 

In entrambe, parlo della storia:

 

"Nelle risposte precedenti, qualcuno non ha proprio capito quello che ho detto, e ha sostenuto che avrei detto che "Tex è guerrafondaio". No, qui Tex è il compagno che porterà avanti la battaglia fino alla vittoria finale, al punto 4. È la trama che è guerrafondaia."

 

""Fuga da Anderville" è una storia CHE ESALTA LA GUERRA, in cui TEX CAPISCE CHE IL SUO GIURAMENTO ERA VILE, e ne fa uno diverso, che COMBATTERÀ IN GUERRA FINO ALLA VITTORIA FINALE! "

 

In entrambi i quote dico la stessa cosa.

 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

uno diverso, che COMBATTERÀ IN GUERRA FINO ALLA VITTORIA FINALE! "

in realtà dice solo che combatterà  contro gli schiavisti non che parteciperà alle battaglie.Fare opera di spionaggio,di scorta ecc. anche quello è combattere

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39 minutes ago, Grande Tex said:

in realtà dice solo che combatterà  contro gli schiavisti non che parteciperà alle battaglie.Fare opera di spionaggio,di scorta ecc. anche quello è combattere

 

Esatto. Quindi Tex sta già combattendo già nella primissima scena, facendo scorta o spionaggio dietro le linee nemiche. Nella primissima scena di questa storia, ha già violato il giuramento di GL Bonelli (anche se sparerà ai soldati di leva solo in seguito)

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fa</span>, Diablero dice:

Nella primissima scena di questa storia, ha già violato il giuramento di GL Bonelli

il giuramento era che non avrebbe più attaccato direttamente i sudisti.Già nel finale di Tra due Bandiere si vede che continuerà a fare cose come scortare mandrie eccetera.Perchè credi che lo faccia? Per COMBATTERE contro lo schiavismo.

 

 

P.S.: ti ricordo tra l altro che a quanto mi ricordo quasi nessun soldato( o forse proprio nessuno) sudista viene ucciso da Tex in questa storia

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Ossignur...  mi tocca ripostare sempre le stesse cose, in continuazione, sono intrappolato nel Giorno della Marmotta...

 

On 8/8/2022 at 2:48 AM, Diablero said:

Finale di "Tramonto Rosso", Tex fa un giuramento:

 

Tex-tramonto-rosso-finale-A.jpg

Tex-tramonto-rosso-finale-B.jpg

 

Tex dice espressamente che al massimo ha fatto da scorta NELLE RETROVIE, e che quindi ha difeso materiale (di solito mandrie di cavalli o bestiame, molto più raramente munizioni) contro LADRI E PREDONI, ma che NON HA PIÙ SPARATO UN COLPO CONTRO UN MILITARE DEL SUD CHE ESEGUIVA GLI ORDINI.

 

Cosa vediamo all'inizio di Fuga da Anderville?

Tex-297-079-A-300.jpgTex-297-079-B-300.jpg

 

Ehm... Nizzi...  questa cosa HA UN NOME, non so se lo sai... si chiama SPIONAGGIO.

 

Non importa se Tex è lì per esaminare il terreno per un attacco, a verificare le fortificazioni, a portare messaggi per spie e simpatizzanti, ad organizzare fughe di prigionieri...  sono TUTTE attività militari per cui, se lo beccano, c'è la fucilazione, e che portano, direttamente o indirettamente, alla morte di soldati di leva.

 

Quindi, a storia appena iniziata, non solo Nizzi ha fatto del suo Tex uno spergiuro, ma ha fatto (retroattivamente) anche un bugiardo del Tex di GL Bonelli.

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non ha mai detto che li ha difesi da ladri e predoni.Ha solo detto che li ha difesi.Da riconosciuti mascalzoni.Che possono anche essere dei sudisti che ti sparank contro.O veramente pensi che facendo da scorta nessun soldato sudista gli abbia mai sparato? Che tra l' altro in questa storia,faccio notare ancora,non uccide praticamente nessuno.Lo dice lui stesso" Manteneste il giuramento?" " NON DEL TUTTO." Ha continuato a lottare per il Nord facendo così.E perchè credi che l' abbia fatto? per combattere lo schiavismo

Edited by Grande Tex
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40 minutes ago, Grande Tex said:

non ha mai detto che li ha difesi da ladri e predoni.Ha solo detto che li ha difesi.Da riconosciuti mascalzoni.Che possono anche essere dei sudisti che ti sparank contro.O veramente pensi che facendo da scorta nessun soldato sudista gli abbia mai sparato?

Io ci rinuncio, c'è qualche volenteroso che vuole provare a spiegarglielo?

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14 minuti fa, Diablero dice:

Io ci rinuncio, c'è qualche volenteroso che vuole provare a spiegarglielo?

guarda che stavolta ti danno torto mi sa:P

comunque non c' è niente da spiegare: sei tu che secondo me non hai capito bene che in questa storia TEX NON UCCIDE PRATICAMENTE NESSUNO

Edited by Grande Tex
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Provo a farti rispondere da Poe, che l'ha detto con parole diverse

On 8/8/2022 at 1:03 PM, Poe said:

La questione "Tex che spara ai soldati" è chiarissima: secondo GL Bonelli dopo Shiloh Tex non sparerà più un colpo verso un soldato sudista (quindi non solo non ammazzerà ma neanche ferirà!), a meno che questi non sia un mascalzone. E visto che è raccontato in flash-back non è un proposito che puoi cambiare (tipo, a be' Tex dice così ma poi successivamente ha cambiato idea), perché Tex sta raccontando dopo la fine della guerra!

 

Quindi Nizzi se n'è infischiato di "Tra due bandiere" (compreso il fatto che Tex scorterà solo bestiame e munizioni), questo è indiscutibile.

 

E già che ci sono rispondo io ad un altro pezzo del suo post (a cui avevo dato un +1 perchè aveva capito la questione, ma non ero d'accordo su tutto quello che aveva scritto)

 

On 8/8/2022 at 1:03 PM, Poe said:

In ogni caso:

1) non si può negare che Nizzi ha modificato una chiara volontà di GL Bonelli.

2) però non si può dire nemmeno che questo significa che il Tex di "Fuga da Anderville" è un guerrafondaio! Cerca in tutti i modi di non uccidere i soldati, e soprattutto alla fine l'immagine che Nizzi dà, nel suo insieme, della storia è che la Guerra Civile è un massacro in cui hanno perso tutti, Leslie, John, Tom, Tex e alla fine anche Howard Walcott.

Come ho spiegato in un post precedente, non è Tex il guerrafondaio, Guerrafondaia (e segnalata come tale da critici molto più importanti di me, nelle varie centinaia di volte in cui è stata usata con poche varianti) è la "storia tipica" usata (consciamente o per sciatteria, chi può saperlo) da Nizzi come "sfondo" per la sua trama gialla. Nella "storia tipica" che si usa sempre per la propaganda bellica, serve il brav'uomo riluttante, con sani principi ma restio a combattere. Qui Tex fa quel ruolo.

 

Nel film "300", per esempio, in quel ruolo c'è l'intera Grecia a parte i 300 eroi che si sacrificano. E alla fine come finisce?

 

On 8/8/2022 at 1:03 PM, Poe said:

Se il messaggio fosse: "Viva la guerra perché così libera gli schiavi" non ci sarebbe stato un finale così tragico, ma avremmo visto un finale con Tom allegro e felice di fianco a Tex, contento della fine della schiavitù (sulle macerie degli Stati Uniti).

 

Hai sbagliato film... :laugh:

 

La propaganda bellica non deve TRANQUILLIZZARE, non deve darti il lieto fine dove vissero felici e contanti. Quella è la propaganda in tempo di pace, che deve farti credere nel migliore dei mondi possibili dove finisce sempre bene e non ti devi incavolare

 

La propaganda bellica ha bisogno di mostrare MARTIRI, perchè DEVE FARTI INC####RE! Deve spingerti ad arruolarti, "per la causa della libertà"

 

Il fatto che la storia non finisca con la fuga da Anderville, con l'eroica morte del personaggio puro, il povero Tom (che viene persino chiamato "babbeo" da Tex qualche pagina prima...) e il giuramento di Tex di "combattere fino alla fine", cioè nel momento in cui queste storie di solito finiscono, ma prosegue per altre decine di pagine la trama "gialla", con la guerra che si intravede a malapena in 2 vignette per ammazzare John e poi sparire di nuovo, per me indica che appunto Nizzi era interessato soprattutto al "giallo" del furto dell'oro e alla faida familiare fra fratelli. La guerra di secessione gli serviva solo per dare un motivo all'odio dei due fratelli e metterne uno fra i "buoni" e uno fra i "cattivi", e dovendo metterci la guerra (un tema che non l'ha mai interessato molto, basta vedere quanto è raro nei suoi fumetti...) ha preso questa "trama tipica", chissà da dove (la fuga e la descrizione del campo di prigionia mi ha fatto pensare ai film dell'epoca sui prigionieri in Vietnam, fra cui Rambo II, ma sono tanti i film con trame simile che impossibile essere sicuri della fonte da cui l'ha preso Nizzi)

 

 

Ah, dimenticavo...

 

10 minutes ago, Diablero said:
  On 8/8/2022 at 1:03 PM, Poe said:

e soprattutto alla fine l'immagine che Nizzi dà, nel suo insieme, della storia è che la Guerra Civile è un massacro in cui hanno perso tutti, Leslie, John, Tom, Tex e alla fine anche Howard Walcott.

 

Non mi pare proprio.

 

1) Non si vede nessuna devastazione.  Persino nell'ultima parte del flashback, l'ultima volta che si vede "la guerra", vediamo Richmond come una cittadina pulita perfetta dove nemmeno un filo d'era è stato spostato dalla guerra. La vita nella fattoria dello zio prosegue nel lusso e nello sfarzo, con gli schiavi che gli sono pure fedeli perchè è tanto buono. 

 

Leslie a Richmond passa il tempo a far bisboccia, a far festa con gli altri ufficiali, tutti contenti e felici (essendo sudisti, e quindi cattivi, li vediamo ridere e fare bisboccia dopo aver visto i carcerati di Anderville fare la fame), in mezzo a "ragazze" di facili costumi (che non si vedono ma vengono citate)

 

Boh, io continuo a chiedermi dove siano queste "sofferenze del sud" che citate come se questa storia ne sia piena, quando invece non si vede manco un muro sbrecciato...  comincio a chiedermi se mi sono perso un numero, magari il 298bis, e tutte queste "immani sofferenze" che avete visto tutti siano solo lì....

 

Che la guerra civile sia stata un massacro, lo vedete SOLO se vi leggere "Fra due Bandiere" (o anche un qualunque libro di storia), se tutto quello che sapete sulla guerra civile venisse da Fuga da Anderville, sareste convinti che in tutta la guerra civile il sud non ha subito il minimo danno, e tutti i morti siano stati del nord...

 

2) Leslie non viene ucciso dalla guerra. La guerra non c'entra un tubo. Viene ucciso dallo Zio per mascherare un furto.

 

3) Lo zio non viene "ucciso dalla guerra". Anzi, diventa ricco, potentissimo, la guerra fa la sua fortuna e il suo successo. Se si suicida alla fine è perchè ormai aveva un male incurabile che l'avrebbe fatto morire con maggiori sofferenze. Ma prima di morire vuole levarsi la soddisfazione di svelare tutto a quel tontolone di Tex (onestamente lo capisco, resistere alla tentazione di raccontare a Tex come l'ha fregato deve essere stato il peggiore tormento di Walcott dopo la guerra...)

 

4) Tex non viene "sconfitto" dalla guerra, viene sconfitto da un politicante più furbo di lui (non che ci voglia molto per come è rappresentato qui), che in guerra non ci va nemmeno.  E se in "Fra due bandiere" Tex perdeva un amico fraterno, qui perde un tipo che gli sta simpatico ma secondo lui potrebbe essere un rapinatore, tanto che quando muore non pensa al fatto che è morto, ma "e adesso come faccio a scoprire chi si è fregato l'oro"?

 

5) Tom e John muoiono in guerra, ma sono del nord e i morti e le sofferenze del nord, quelle sì, si possono mostrare.

 

Non c'è nessun "massacro", non c'è nessun "orrore della guerra" (al massimo ci sono gli orrori del razzismo e dello schiavismo, per giustificare la guerra come una cosa giusta e sacrosanta che Tex combatterà fino a che l'ultimo soldato sudista non sarà morto o si sarà arreso), sono solo voli pindarici che vi fate, appiccicando a questa storia tutte le cose che avete visto o letto nella altre storie sulla guerra (fra cui "Fra due bandiere"), che qui non ci sono.

 

P.S,: fra l'altro, se leggi pag 98 del numero 299, la missione di Tex e Tom, che ha causato la morte di Tom, è stata la causa anche della morte John e Leslie.

 

Nizzi ci tiene a farci sapere che Leslie aveva ottenuto il trasferimento di John, in una prigione dove non sarebbe morto di stenti. E non sarebbe nemmeno morto per le cannonate.  Senza la liberazione di John Tex non avrebbe avuto alcun motivo per interrogare Leslie. Quindi suo zio non avrebbe dovuto ucciderlo.

 

Non è stata la guerra a causare la morte di Tom, John e Leslie. È stato Tex.

 

(e chissà perchè Nizzi ci ha tenuto a farcelo sapere, aggiungendo quel balloon apparentemente superfluo...:rolleyes: )

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Leggendo questa storia indipendentemente dal titolare della testata, la si può giudicare come buona o scarsa a seconda dei gusti personali. Limitandomi a questo la definirei accettabile.

Se si allarga il campo e vi si introduce Tex le cose cambiano.

GLB qualcuno ha scritto che non ha raccontato una storia di guerra, ma il classico western, imho sbagliando.

Il Tra due bandiere c'è l'uomo che vuole combattere per il proprio Paese (Rod) e ci sono uomini che ne vogliono stare fuori (Tex e Dick).

Ma in guerra non è permesso di rimanerne fuori. In guerra non voler contribuire ad uccidere innocenti e volersi salvare la vita, desiderio umanissimo, condanna ad un reato chiamato diserzione.

E infatti anche Tex finisce per prendere le armi e fa "il suo dovere" da persona corretta qual è.

Però in guerra si finisce per perdere anche se sei in buona fede e il dolore che provano i due amici davanti a Rod morente rappresenta bene la crudeltà di tutti i conflitti.

Pur incolpevoli sentono che devono cambiare per onorare chi è morto.

Invece Territorio nemico nega questa presa di coscienza.

Tex ritorna a imbracciare le armi contro possibili innocenti. E va da sé che l'autore si dimentica di Damned Dick...

Come suggerito da Diablero è per Nizzi che la guerra è solo un pretesto. C'è ma è quasi lontana, si sente solo di riflesso.

E lo stesso Tex è un pretesto. Assiste alla contesa familiare da spettatore interessato.

Commette però due gravissimi errori, che dimostrano come l'autore fin dall'inizio non avesse capito il personaggio.

Davanti all'amico in fin di vita che gli chiede di portare un buon ricordo di lui, cosa fa? Dubita per anni.

I fatti sono due. John si è comportato con Tex sempre correttamente e pertanto o Tex è il più grande fesso dell'universo oppure è la peggior specie d'amico.

Se lo fosse stato non avrebbe lasciato nulla d'intentato per riabilitarne l'immagine.

E non era neanche tanto complicato visto che solo uno poteva essere il sospettato.

E veniamo al finale. Tex urla e sbraita perché è stato infinocchiato. Ha sbagliato tutto. Non un particolare, ma dall'inizio alla fine.

Ha perso du tutta la linea e il senatore vinto.

Una storia di Tex sbagliata dalle premesse alla chiusura è incredibile che sia diventato un classico e osannata da molti.

Addirittura considerata migliore della precedente.

Tutto secondo il mio umile pensiero...

Edited by Exit
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