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TWF - Tex Willer Forum
Pedro Galindez

[146/149] Terra Promessa

Voto alla storia  

29 voti

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Messaggi consigliati/raccomandati

 le storie di GLB dalla 100 alla 200 sono una più bella dell'altra

Questa poi è un capolavoro degna di stare nel pantheon delle migliori 10.

- DIALOGHI SOPRAFFINI, ne cito alcuni a memoria: "diavolo, se non è un concerto del vecchio Samuel Colt mi mangio il cappello " (Carson)

"se non butti il ferrovecchio finisci sparato all'altro mondo"; "io e Carson facciamo parte della congrega per l'aiuto dei poveri sbandati: o li mandiamo a spaccare pietre a Yuma o più facilmente dritti al boot hill" (Tex)

"mi dovete insegnare Willer dei trucchi per far volare per aria gli elefanti del mio calibro", (Rocky il minatore  erculeo). "Se un ladro di cavalli merita la forca, i furfanti del tuo calibro dovrebbero essere frustati a sangue e abbandonati nel desrto, con tatuato il marchio di caino sulla fronte" (Tex a Bert Adams): ce ne sarebbero altre decine e decine di frasi da incorniciare.

- I PARD: semplicemente perfetti. Tiger e Kit funzionano benissimo come comprimari, anzi, Kit riesce anche ad agire bene in autonomia prendendo decisioni assennate (tipo consegnare i soldi di Goldfield alla ragazza rimasta orfana). 

- I PERSONAGGI: uno più bello dell altro, cito solo i principali. lo sceriffo di Cedar City, onesto, premuroso nei confronti della ragazza, asseconda nei limiti del possibile i pard contro Goldfield

Goldfield stesso, il classico verme in guanti bianchi succhiasangue, che viene danneggiato da Tex e dai suoi tirapiedi nella argomento a lui più congeniale: il portafoglio!

Bert Adams: lo scout che quasi riesce a fregare Tex colpendolo a tradimento con la derringer. Lo cheyenne Kento, astuto e calcolatore. I due fratelli Glendon, Marcus assennato e di buon senso, Elia arrogante e fanatico (farà una brutta fine in "Dieci anni dopo")

- LA TRAMA: benchè non originale, tiene letteralmente incollato il lettore pagina dopo pagina, con un ritmo elevato e tante sottotrame e capitoli che però non fanno mai perdere al lettore il filo della storia. L'organizzazione malavitosa che spenna letteralmente gli emigranti dei loro averi è ben descritta, non si possono non notare alcune analogie con "...Lo chiamavano Trinità" che era uscito al cinema proprio in quel periodo.Non ci sono sbavature rilevanti, Tex è sempre a suo agio in ogni situazione; vengono riservate al lettore ben due scazzotate con due "pachidermi" fatti letteralmente volare per aria e un bel duello col coltello. Finale simpatico.

- DISEGNI: non sono certo i migliori di Ticci, che in questa storia somiglia ancora a Galep, ma comunque sono belli e caratteristici. Ben resi i Cheyenne.

una storia perfetta, da 10

 

 

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<span style="color:red;">11 ore fa</span>, Barbanera dice:

 

- DISEGNI: non sono certo i migliori di Ticci, che in questa storia somiglia ancora a Galep, ma comunque sono belli e caratteristici. Ben resi i Cheyenne.

una storia perfetta, da 10

 

 

 

A mio personalissimo parere, erano molto meglio i disegni del primo Ticci (questo, come anche Vendetta Indiana o Massacro a Goldeena) dei successivi e degli attuali.

A Galep non somigliava affatto, semmai a Giolitti/Gilbert che è stato il suo maestro e mentore :)

Su tutto il resto concordo, una delle migliori storie dell'intera serie.

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12 ore fa, gilas2 dice:

molto meglio i disegni del primo Ticci (questo, come anche Vendetta Indiana o Massacro a Goldeena) dei successivi e degli attuali.

Forse in seguito ha dovuto adattarsi ad uno stile più essenziale per poter produrre tavole più velocemente,non lo so...però comunque lo preferisco in quelle seguenti.de gustibus. :ok:

Quando parlo di tirapiedi nella mia recensione intendo gli scagnozzi di Goldfield che lo alleggeriscono del malloppo che verrà poi recuperato da Tiger e Piccolo Falco

Modificato da Barbanera

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Barbanera dice:

Forse in seguito ha dovuto adattarsi ad uno stile più essenziale per poter produrre tavole più velocemente,non lo so...però comunque lo preferisco in quelle seguenti.de gustibus. :ok:

Quando parlo di tirapiedi nella mia recensione intendo gli scagnozzi di Goldfield che lo alleggeriscono del malloppo che verrà poi recuperato da Tiger e Piccolo Falco

 

più probabilmente il suo tratto è maturato e si è evoluto, per 'distaccarsi' dal proprio maestro Giolitti :)

Così come ho sempre adorato Letteri (non a caso Mitla è unanimemente considerata una delle più belle mai apparse su Tex), ma anche in questo caso più nei suoi primi lavori su Tex che in quelli successivi :)

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Avventura nel più ampio stile western, che si dipana per più albi senza mai annoiare.
Tex inizia a castigare i bulli del paese e poi continua a farlo nell'aperta prateria, non disdegnando di impartire lezioni anche ad un cheyenne che aveva osato sfidarlo.
Gran personaggio, Kento, cui é addirittura dedicato il titolo di un albo, che però muore in maniera un pò troppo anonima.
Il mormone Elia, che se non sbaglio ritroveremo in una storia di Nizzi, fa venire i nervi per la sua bigotteria.
Voto alla storia: 8,7
Voto ai disegni: 8,5

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Ennesimo episodio cult della serie. Nemmeno il tempo di archiviare la splendida storia del "grande intrigo a Flagstaff", che G.L. Bonelli sfodera un altro gioiello che rimarrà negli annali della saga del ranger. "Terra promessa" è un episodio ben congegnato, contraddistinto da un'ottima sceneggiatura, un soggetto notevole e dialoghi da manuale. Molto assortita pure la galleria di personaggi, ognuno molto funzionale e ben caratterizzato dall'autore. Reputo ben studiata pure la truffa che l'organizzazione criminale, con a capo Goldfield, mette in atto ai danni dei poveri coloni diretti in California: oltre a detenere il monopolio dei magazzini, ove le carovane si riforniscono prima della partenza, il losco mercante spreme altri dollari dai pionieri, costringendoli a rifornirsi una seconda volta in un trading post sulla pista durante il lungo il viaggio, dopo che sistematicamente i complici Cheyenne di Kento assalgono le carovane razziando cavalli, bestiame e altri beni di prima necessità. Bottino che puntualmente viene affidato ad Harport, dietro compenso e rivenduto alla successiva carovana. Una struttura "mafiosa" che tosa a puntino i poveri malcapitati, ma che viene scoperta e sconfitta dai quattro pards, dopo una lunga serie di colpi di scena, sparatorie, inseguimenti e azione pura nella migliore tradizione del racconto western. Bella e scoppiettante la prima parte che si svolge in città, epica la sessione che si evolve nelle praterie verso la California, rese magistralmente dai magici pennelli del grande Ticci. Tex e i suoi pards si mostrano in forma smagliante e molto in sintonia, d'altronde è risaputo di quanto G.L. Bonelli fosse un asso nel gestire il quartetto di protagonisti. Disegni di Ticci eccellenti; uno stile ancora diverso rispetto alla sintesi di tratto suo marchio di fabbrica negli anni a seguire, ma pur sempre gradevole e azzeccato per l'ambientazione in cui si svolge la vicenda. Non nascondo che il grande disegnatore senese è da sempre uno dei miei preferiti. Il mio voto finale è 9

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