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TWF - Tex Willer Forum
theLord

[154/156] San Francisco

[154/156] San Francisco  

9 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Aurelio Galleppini
Periodicità mensile: Agosto 1973 - Ottobre 1973
Inizia nel numero 154 a pag. 63 e termina nel numero 156 a pag.68

 
I pards fanno tappa a San Francisco per salutare Tom Devlin e Mike Stacy: ma il bieco Diamond Jim, che gestisce mille attività illecite in città, per vendicare il fratello fatto fuori dai rangers durante un precedente repulisti a Frisco, fa rapire Kit Willer da capitan "Barbanera" Drake, che lo imbarca sul suo veliero, il Black Shark.
 
 
© Sergio Bonelli Editore

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Guest Colonnello_Jim_Brandon

Lotta sul mare è sicuramente una di quella che ha contribuito ad assegnare il soprannome di "centinaio d'oro" ai numeri compresi dal 100 al 200. Una storia emozionante ricca di colpi di scena e straripante di sequenze memorabili, ma a rendere IMHO questas storia quasi unica nel suo genere è l'ambientazione inusuale in cui GLB proietta Tex e pards, ossia IL MARE. Lo iodato elemento era già apparso in altre store texiane, questo è vero, ma in questa avventura ( così come nella successiva il tiranno dell'isola ) il mare è l'elemento in cui si svolge una buona metà dell'azione, e questo rende IMHO quest'avventura unica. Infatti vedere Tex e Carson indossare abiti tipicamente marinareschi, aggirararsi per sperdute bettole dei tropici e aggirarsi sulla coperta di una nave tra velacci e vele al giardinetto.. beh è una cosa che non può colpire un lettore abituato a vederli agire negli aridi deserti del sud-ovest!!
Ma non è solo l'inusuale sfondo della storia a rendere Lotta sul mare un piccolo capolavoro. Anzi. Questa storia ci regala IMHO due bellissimi quanto singolari personaggi, ossia Il capitano Billy Bart e il capitano "barbanera" Drake. Due pirati dediti ai più loschi traffici in eterna lotta per la sopravvivenza, due nemici in eterna competizione, ma che si rispettano profondamente, sia per le loro capacità marinare, ma soprattutto perchè, forse, sono molto più simili di quanto vogliano dare ad intendere.
La storia poi ci regala quella che forse è una delle più spettacolari scene di rissa collettiva della saga texiana. Mi riferisco all'invasione del locale di Diamond Jim da parte delle "Dame della santa lega" a cui parteciperanno, oltre a Tex e Carson, anche i muscolosissimi pard di Lefty Potrero e il velocissimo angelo. Una scena davvero memorabile!!!
Bellissimi come sempre i disegni del maestro Galleppini!!!

Voto complessivo : 10

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Grande storia, ottima la copertina di "San Francisco" e molto buona quella di "Lotta sul mare". Per quanto riguarda la storia è interessante, personaggio molto caratterizzato è Barbanera che mi è piaciuto molto nella sua performance e naturalmente a un Kit protagonista quando

viene rapito proprio dal capitano per conto del cattivo Billy Bart.
Meno male che ritorna in una futura avventura, perchè è straordinario, rozzo e aveva anche in questa storia un, anche se minimo, segno di bontà, sempre secondo la mia opinione. Voto: 8

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Riletta di recente e il mio giudizio rimane sempre invariato. La storia è veramente ottima, soprattutto per il cambio di scenari. La parte iniziale a San Francisco è veloce, dato che il cattivo di turno, Diamond Jim e la sua banda vengono annientati da un Tex più furibondo che mai, in cerca del figlio Kit. Però questa parte è anche impreziosita da parecchie scene memorabili e personaggi mitici: tra cui il ritorno di Lefty Potrero, con l'aggiunta di Angelo (spietato nella lotta libera :D) e le Dame della Santa Lega, che partecipano alla parte più simpatica della storia. :inch: La seconda parte però è quella che mi è sempre piaciuta di più, con l'inseguimento della nave su cui è stato imbarcato il giovane Kit. GLB fa uscire un altro grandissimo personaggio, il burbero Capitan Drake, meglio noto col nome di Barbanera; dall'apparenza antipatico, ma che alla fine quando sembra scomparso in mare, anche Tex finisce per sentirne la mancanza. Anche in questa parte, sono numerose le scene che andrebbero ricordate: dalla rissa nella taverna, al modo con cui Tex si imbarca sul Black Shark. Bellissimo il finale che porterà i nostri ad un'altra grandiosa avventura. I disegni di Galep sono perfetti, soprattutto da inchinarsi nella raffigurazione del mare in tempesta. Piccola curiosità: ad un certo punto della storia (per essere precisi nella prima parte, quando i nostri sono ancora a San Francisco), il giovane Kit e Tiger stanno passeggiando per le vie del porto. Dai discorsi che i due fanno, si capisce che Kit vuol mostrare il porto a Tiger, come se questo non avesse mai visto una nave. In realtà sappiamo bene tutti che TIger era già stato in passato per mare!! :trapper: Voto 9 :trapper:

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Altra grande storia della mitica coppia!Storia straordinaria, avventura pura piena di situazioni nuove per i canoni di Tex , con personaggi fantastici:ovviamente su tutti svetta il mitico capitan Barbanera!Interessante il fatto che Bonelli propone per quest'avventura un doppio scenario per agire i nostri. San Francisco si riconferma scenario di grandi avventure anche per i diversi ambienti, tutti caratteristici, che fanno parte del tessuto urbano;Bonelli è un maestro nel dosarli:infatti passiamo dalle strette viuzze intorno al porto, piene di tipi loschi e varia umanità, alle fogne cittadine che svolgono il ruolo di collegare la San Francisco bene, con le sue vie sontuose e i suoi locali per ricchi, con la parte "malata" della città, molto meno rassicurante ma non meno suggestiva, in cui regnano fumerie d'oppio e luoghi viziosi. Come detto,Bonelli sfrutta ambedue le anime della città;e ovviamente, come in ogni storia di Bonelli che si rispetti, ambedue le San Francisco vengono messe a ferro e fuoco da Tex e soci, che in questa storia sono dei diavoli scatenati che non esitano a provocare una mezza guerra cittadina, con la complicità involontaria delle simpatiche sorelle della "santa lega". Anche questo elemento è degno di nota:il mettere in scena un tale gruppo organizzato di arrabbiate signore, non solo rende il tutto ancor più divertente(e come si fa a non ridere quando Carson capisce chi è la moglie di Bingo?), ma rende l'ambientazione di San Francisco ancora più viva, più vera:la città non fa solo da sfondo alle gesta dei personaggi protagonisti, ma è una città reale, che ha una sua vita propria che continua anche senza la presenza di Tex, e che deve affrontare ogni giorno i problemi piccoli e grandi di una città avviata a diventare metropoli. Se poi ai pennelli c'è Galep, ecco che la vita, la frenesia di Frisco non possono che essere ancor più in risalto!Il Tex che agisce in questa prima parte della storia è un Tex ancor più duro e deciso del solito:ed è ovvio che sia così... Non si fa alcun problema a scavalcare l'amico Devlin, capo della polizia, imponendo la sua legge a quella del codice;gli interrogatori subiti dai poveri diavoli che gli passano per le mani hanno ben poco di divertente:Tex non scherza con Carson, e non da molto spazio alle parole:semplicemente picchia con decisione, quasi con rabbia, come del resto farebbe ogni padre al suo posto. La seconda parte della vicenda invece sembra procedere in maniera più rilassata, complice, forse, la stupenda ambientazione, che sembra mettere un p? di calma agli eventi narrati. Ambientazione meravigliosa!... questa storia ha tutto il fascino dell'avventura pura, di quell'avventura che ti tiene incollato alla pagina, che fa a meno di creare complicazioni psicologiche o interiori, che ti fa venir la voglia di lasciarti tutto alle spalle per imbarcarti sulla prima nave che incontri... e, ancora una volta, se ai pennelli c'è Galep, non puoi fare a meno di sentire per un'attimo l'odore della salsedine e il soffio dei venti... Ma il mare non sempre è amico sereno:sarà proprio lui infatti ad accompagnare questa seconda parte dalla quiete alla tragedia totale. Ecco allora l'altra faccia del mare, con gli squali famelici, i venti che distruggono e le onde immense;ecco i poveri marinai che pagano con la vita il loro tributo al mare(e alla storia). San Francisco e il Mare:Bonelli ce ne offre le rispettive mutevoli facce. Per ritornare a Tex:dopo l'aggressività e la rabbia, ecco la furbizia e l'ingegno nel pianificare;e in questa storia vediamo un Tex che si avvicina molto ad essere una persona normale, poiché in alcune vignette ci viene mostrata la sua essenza di padre, di padre preoccupato e pronto a tutto:quando vede il figlio sulla nave di Barbanera la prima volta tutto quel che fa è di controllarne lo stato di salute, anche se solo con lo sguardo;e quando lo libera... la vignetta sopra di lui non ha bisogno di commenti(pag.36 di "Lotta sul mare)). E sarà utile soffermarsi anche su Carson e Tiger;non ricordo se su questo forum o da altre parti si parlava del rapporto tra i due:credo che questa storia ci mostri che la loro amicizia è solida, perchè si vede che fra i due c'è confidenza e intimità: è bellissima la pagina 21 di "Lotta sul mare", in cui il vecchio cammello aiuta il navajo non del tutto ristabilito, sorreggendogli il braccio affettuosamente. Capitan Barbanera:uno dei personaggi più belli che Bonelli abbia mai inventato!.. personaggio a cui lo sceneggiatore mette in bocca un modo di parlare colorito, spassoso a dir poco:sono infatti bellissime le scene in cui Drake e Bart si stuzzicano a vicenda, dando sfogo a tutto il loro vocabolario. Vecchio sacripante con le mani in pasta in traffici molto poco leciti,Barbanera è alla fin fine un buon diavolaccio, che sa rispettare chi merita rispetto(Kit Willer), e sulla cui parola d'onore non ci piove, sia in senso negativo che positivo. E' stato un bene che Nizzi lo abbia resuscitato, regalandoci poi un'altro Capolavoro. Per chiudere:Bonelli e Galep meritano ancora una volta tutto il nostro grazie per averci regalato un'ennesima storia indimenticabile...

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Sicuramente una delle piu belle storie del secondo centinaio ,Galep ci ci regala delle tavole in mare straordinarie ,(forse aiutatato dalle storie che faceva prima di fare Tex, quando faceva Occhio cupo). La storia è assolutamente imprevedibile , io non me lo aspettavo proprio che prendesse quella piega. Quando i pards sono arrivati a San Francisco , credevo ci sarebbe stata una storia cittadina , invece c'è questo colpo di scena dell'avventura in mare , Idue capitani sono troppo forti ,Bart e Drake ogni volta che si incontrano si insultano , ma penso che se uno dei due dovesse morire all' altro dispiacerebbe. La storia è certamente inusuale , ma dimostra (come se ce ne fosse ancora bisogno)la grandezza dei due creatori di Tex, che passano con disinvoltura dalle grandi praterie dell' west, alle ambientazioni cittadine , fino ad storie marinaresche . Per chiudere STORIA 9 DISEGNI 9

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Altra bella storia dell'epoca d'oro, stupendi i disegni in special modo quelli della seconda parte ambientati sul mare con bei velieri disegnati. La storia è buona sia nella prima parte, memorabili le scene con le dame della santa lega e l'ironia di contorno, con i 4 pard impegnati nelle strade di San Francisco con l'aiuto dei vecchi amici, sia nella seconda parte con i due capitani ben delineati. Curiosa ad un certo punto la battuta messa in bocca a capitan Barbanera "fate piangere i vitelli" non propriamente da marinaio. GLB si sarà confuso non rendendosi conto che a parlare era un marinaio e non un cowboy. Assegno un 9 alla storia e 10 ai disegni.

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Bellissima storia con sceneggiatura originale e disegni ottimi. Il capitano Drake alias Barbanera è favoloso ed anche nelle storie future non svolgerà un ruolo di comprimario. Mi piacerebbe che simili ambientazioni tornassero sugli inediti invece che i soliti polpettoni di banditi destinati a fare tutti la stessa fine.

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Io vado controcorrente, e dico che questa storia non mi è piaciuta più di tanto. Ho trovato "macchiettistica" la trovata delle Dame ed in generale fiacca tutta la prima parte, in cui Tex scopre con una facilità davvero disarmante chi c'è dietro il rapimento di suo figlio. Ho come la sensazione che GLB volesse farla immediatamente finita con la prima parte - infischiandosene dell'intelligenza del lettore - per arrivare al punto che lo interessava davvero: la sfida sul mare tra Tex e Drake, e soprattutto la comparsa in scena di quest'ultimo, personaggio veramente maiuscolo di una storia molto meno meritevole. Un merito comunque questa storia ce l'ha, ed è quello di aver introdotto nella saga Capitan Barbanera, antagonista talmente bello da meritarsi un ritorno nella storia - di ben altra caratura - di Nizzi. E non solo... non vedo l'ora di rivedere sulle pagine del nostro ranger il mefistofelico e sornione faccione del pirata più simpatico del West.

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Se tu l'avessi letta, caro Leo, all'età di 13 anni come è capitato a me, probabilmente ne avresti una considerazione diversa.
Io all'epoca la trovai bellissima in tutte le sue parti, tant'è che quando l'anno scorso è uscito il cartonato che la ripropone e che naturalmente ho immediatamente letto, ho vissuto un flashback emotivo che mi ha riportato agli anni della scuola media quando già collezionavo Tex.
E' una di quelle storie lette più volte e assimilata completamente che mi è rimasta nel cuore e che continuo ad amare aldilà di ogni aspetto narrativo e grafico.
Mio voto personale 10 e lode!!!

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Non credo sia una questione di età, natural. La storia in questo topic ha mietuto consensi unanimi, a parte la mia voce fuori dal coro, e non credo che tutti l'abbiano letta da piccoli. Di converso, io non dovevo essere molto più grande di te la prima volta che l'ho letta, ma nemmeno allora ne rimasi entusiasta: certo, probabilmente allora non feci caso alla faciloneria di alcuni passaggi (ora per me evidente) , ma nonostante ciò non mi pare di averla mai amata particolarmente. Discorso a parte merita la seconda parte, con il grande Barbanera, personaggio da applausi. Devo ammettere che le storie da me assimilate completamente e che mi sono rimaste nel cuore sono più tarde, di Nizzi e Boselli in particolare: forse l'età, dopotutto, conta davvero...

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Non è solo questione di età.
Quando l'ho letta io i Tex erano solo 155 e io ne avevo meno della metà, per cui si rileggevano spesso le stesse storie che ti entravano dentro, superando il labilissimo filtro dello spirito critico che si poteva opporre allora, quando ci si lasciava pervadere dal senso puro dell'avventura.

  • +1 1

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Io mi trovo totalmente d'accordo con Leo pur avendola anch'io letta a nove anni al massimo la prima volta. La prima parte è veramente fiacca e troppo facilmente Tex scopre chi ha ordito il rapimento come dice Leo, la seconda parte in mare sale di livello,  ma imho non è certo un capolavoro. Una storia nel complesso da 6.5-7 supportata dagli ottimi disegni di Galep. Su tutto si erge la splendida figura di Barbanera, personaggio grigio di GLB -alla faccia di chi dice che con Bonelli tali personaggi non esistevano- che si rivela un grande antagonista e pure parecchio simpatico, spettacolari il dialogo con Kit sull'acqua e le varie scene di improperi al secondo e gli altri marinai

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Io vado controcorrente, e dico che questa storia non mi è piaciuta più di tanto. Ho trovato "macchiettistica" la trovata delle Dame ed in generale fiacca tutta la prima parte, in cui Tex scopre con una facilità davvero disarmante chi c'è dietro il rapimento di suo figlio. Ho come la sensazione che GLB volesse farla immediatamente finita con la prima parte - infischiandosene dell'intelligenza del lettore - per arrivare al punto che lo interessava davvero: la sfida sul mare tra Tex e Drake, e soprattutto la comparsa in scena di quest'ultimo, personaggio veramente maiuscolo di una storia molto meno meritevole. Un merito comunque questa storia ce l'ha, ed è quello di aver introdotto nella saga Capitan Barbanera, antagonista talmente bello da meritarsi un ritorno nella storia - di ben altra caratura - di Nizzi. E non solo... non vedo l'ora di rivedere sulle pagine del nostro ranger il mefistofelico e sornione faccione del pirata più simpatico del West.

D'accordissimo con te, Leo, sul giudizio che dai sulla prima parte: molto veloce e "tirata via", con alcuni espedienti un po' pretestuosi (il poliziotto corrotto che origlia all'arrivo di Tex e pards nell'ufficio di Tom Devlin, lo stesso poliziotto spiato da un collega mentre entra nel locale di Diamond Jim) che servono a portare la storia velocemente là dove GLB voleva: la "lotta sul mare" tra Tex e il mitico Barbanera. La prima parte risulta quindi più una specie di prologo a sé stante, che ha il solo scopo di mettere in moto l'azione che si svilupperà invece nello scenario dell'oceano. Nonostante questo risulta comunque godibile, anche se tutto è accelerato e, come rilevato, Tex giunge al mandante del rapimento di Kit davvero troppo in fretta. Forse il tono da commedia che prevale in questa parte - nella scazzottata alla fumeria d'oppio e soprattutto nelle dame del buon costume - stona un po' con quelli che dovrebbero essere i sentimenti di Tex per il figlio scomparso.
La seconda parte è invece di quelle che non si dimenticano, sia per l'ambientazione insolita che per la figura di Barbanera. E qui bisogna dare il grande merito a Nizzi di averla ripresa - senza stravolgere il personaggio, ma rimanendo fedelissimo all'originale - e di averci costruito intorno una storia magistrale. Secondo me, senza la storia di Nizzi, non saremmo tutti così entusiasti di questa prima apparizione del capitano Drake, che non avrebbe lasciato così tanto il segno.

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Io vado controcorrente, e dico che questa storia non mi è piaciuta più di tanto. Ho trovato "macchiettistica" la trovata delle Dame ed in generale fiacca tutta la prima parte, in cui Tex scopre con una facilità davvero disarmante chi c'è dietro il rapimento di suo figlio. Ho come la sensazione che GLB volesse farla immediatamente finita con la prima parte - infischiandosene dell'intelligenza del lettore - per arrivare al punto che lo interessava davvero: la sfida sul mare tra Tex e Drake, e soprattutto la comparsa in scena di quest'ultimo, personaggio veramente maiuscolo di una storia molto meno meritevole. Un merito comunque questa storia ce l'ha, ed è quello di aver introdotto nella saga Capitan Barbanera, antagonista talmente bello da meritarsi un ritorno nella storia - di ben altra caratura - di Nizzi. E non solo... non vedo l'ora di rivedere sulle pagine del nostro ranger il mefistofelico e sornione faccione del pirata più simpatico del West.

D'accordissimo con te, Leo, sul giudizio che dai sulla prima parte: molto veloce e "tirata via", con alcuni espedienti un po' pretestuosi (il poliziotto corrotto che origlia all'arrivo di Tex e pards nell'ufficio di Tom Devlin, lo stesso poliziotto spiato da un collega mentre entra nel locale di Diamond Jim) che servono a portare la storia velocemente là dove GLB voleva: la "lotta sul mare" tra Tex e il mitico Barbanera. La prima parte risulta quindi più una specie di prologo a sé stante, che ha il solo scopo di mettere in moto l'azione che si svilupperà invece nello scenario dell'oceano. Nonostante questo risulta comunque godibile, anche se tutto è accelerato e, come rilevato, Tex giunge al mandante del rapimento di Kit davvero troppo in fretta. Forse il tono da commedia che prevale in questa parte - nella scazzottata alla fumeria d'oppio e soprattutto nelle dame del buon costume - stona un po' con quelli che dovrebbero essere i sentimenti di Tex per il figlio scomparso.
La seconda parte è invece di quelle che non si dimenticano, sia per l'ambientazione insolita che per la figura di Barbanera. E qui bisogna dare il grande merito a Nizzi di averla ripresa - senza stravolgere il personaggio, ma rimanendo fedelissimo all'originale - e di averci costruito intorno una storia magistrale. Secondo me, senza la storia di Nizzi, non saremmo tutti così entusiasti di questa prima apparizione del capitano Drake, che non avrebbe lasciato così tanto il segno.

E io sono d'accordissimo con te sia sul Tex troppo divertito con il figlio rapito che sul merito di Nizzi nella consacrazione di Barbanera. Già gran personaggio in questa poco ispirata storia, entra nell'Olimpo dei comprimari texiani grazie ad una delle più belle avventure di tutti i tempi, la deliziosa La Congiura...

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Il Barbanera glbonelliano era un personaggio di primissimo piano ancor prima della storia di Nizzi, un cattivo sui generis, un lupo di mare, un personaggio non stereotipato, che in certi frangenti mostrava anche una velata dose d'umanità. L'albo "San francisco", prima della Tutto Tex mi mancava la conclusione della storia, l'avevo letto decine di volte, e restava un capolavoro ad ogni rilettura.
Poi è venuta la storia di Nizzi, anch'essa eccellente. Però il personaggio di Barbanera non è rimasto, in quell'avventura, tale e quale al precedente, e non mi riferisco solo ai disegni di Villa che ne ha dato un'interpretazione ancor più accattivante di quella originale galleppiniana. E' cambiato un po' anche il carattere dell'uomo, in chiave goliardica, più simpatico e capace di creare un'empatia col lettore anche più profonda rispetto alla precedente apparizione; più camerata laddove nel personaggio di GLB era soprattutto la nota della solitudine che si coglieva in lui. Diciamo che Nizzi ha completato con qualche tocco geniale un personaggio già straordinario, toccando le giuste corde del lettore anche calandolo in delle ambientazioni particolari (Frisco, Alcatrazz, l'oceano, il Puget Sound).
Con Boselli sono certo che non tradirà le attese, è un personaggio ideale per lui; l'unico ostacolo potrebbe essere quello di non riuscire a calarsi nei panni di un personaggio per cui, negli scorsi anni, aveva dichiarato di non stravedere troppo! Ma se ha deciso di riprenderlo sono sicuro che ha trovato l'idea giusta.

  • +1 1

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Storia del Kit rapito, in generale quelle che meno mi piacciono, della serie "sosia e rapimenti". Divertenti i capitani, con i loro modi di fare opposti ma entrambi autentici lupi di mare, divertenti i passaggi cittadini con il comitato di virago, però la storia che regge il tutto è poco convincente, mi irrita.
Direi che è una delle meno belle della serie di "Frisco", anche se rivela un Galep sorprendente, in certi passaggi.
Tutto sommato niente di speciale, anche se ci sono molti passaggi davvero divertenti. Ma poco convincenti.

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Era da anni che non (ri)prendevo in mano un Tex; perciò, bisognoso quanto mai prima di rilassarmi, ho deciso di ributtarmi sulla storia di cui faceva parte il primo albo completo di Tex che mi capitò fra le mani alla tenera età di nove anni, ovvero "Lotta sul mare"; e con l'obiettivo dello svago, mai scelta fu più azzeccata!

Come rilevato da altri prima di me, la prima parte presenta numerose scene che, se fossero venute qualche centinaio successivo, sarebbero state bollate inevitabilmente come "nizzate"; ma, a riprova di come il talento del narratore non consista nel costruire vicende senza buchi, ma nel dissimulare gli stessi, come rimarcato da Wasted Years i passaggi più deboli sono proprio quelli in cui Bonelli dispiega alla grande il proprio talento di narratore: non c'è tensione nella cattura e prigionia di Kit, bensì la promessa di una sontuosa, spassosissima avventura, in cui le scene memorabili si sprecano. "Una delle meno belle della serie di Frisco", quindi, come dice Wasted Years? Probabilmente sì: come storia "Il laccio nero" è indubbiamente superiore. Ma in "San Francisco" si respira la sostanza pura del divertimento, che fa passare in secondo piano un intrigo risolto molto in fretta; anzi, proprio con tale debolezza di fondo alimenta la propria efficacia. Sontuosa, spassosissima avventura che continuerà nella successiva "L'uragano" (qui sul forum "Il tiranno dell'isola"), che per me costituisce un'unica storia con questa.

 

Il mio voto finale non può che essere 10: 10 a Gianluigi Bonelli e 10 ad Aurelio Galleppini, sempre efficace nel rendere atmosfere, personaggi, pestaggi e risse, per non parlare dei velieri della seconda parte. Una storia perfetta? Che importa. Si respira la grande avventura di Salgari, che per quanto mi riguarda è complimento più bello che si possa fare a dei narratori.

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La prima storia con il.mio avatar Barbanera è molto molto bella splendidi i disegni di Galep in mare aperto,soprattutto il genio di Glb tira fuori dal cilindro uno dei personaggi meglio riusciti e più complessi della serie.Capitan Barbanera,né buono né cattivo,un duro lupo di mare che solca i 7 mari alla ricerca di guadagni sporchi.il finale ha qualcosa di epico,con Tex che fugge dalla nave con un guscio di noce insieme a Kit.devo però ammettere che il secondo capitolo di Barbanera,la congiura,mi è piaciuto di più...

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I primi anni settanta per i lettori di Tex, hanno rappresentato un vero e proprio Eldorado! Non si era ancora metabolizzata la lettura della splendida storia precedente, che già in edicola spuntavano gli albi di un episodio, destinato a rimanere a lungo nella memoria e nei cuori degli affezionati. La storia, divisa idealmente in due parti distinte, inizia tra i quartieri di San Francisco, dove il losco Diamond Jim, per vendicare la morte del fratello bandito ucciso da Tex in una precedente indagine a Frisco, decide di far rapire Kit e farlo spedire in un isolotto sperduto nel Pacifico. A dire il vero, il piano del cattivo di turno ideato da Bonelli, risulta alquanto forzato: sarebbe stato più logico affondare il rampollo a far da cibo ai pesci, ma lo si sa, è una limitazione non da poco, gestire personaggi "immortali" in serie come quella del ranger. Tuttavia, a parte questa lieve forzatura, la sceneggiatura prende subito quota. Kit viene rapito sotto gli occhi Tiger, che nel tentativo di difenderlo si becca una bella coltellata nella schiena (il povero navajo per le innumerevoli ferite collezionate in settanta anni, meriterebbe la pensione di invalidità come minimo! :D). Parte l'indagine di Tex, che duro e deciso come non mai, riesce a furia di sganassoni e interrogatori a limite del regolamento, a scovare il bandolo della matassa. In effetti, a fin dei conti, Diamond Jim non si rivela un villain di grande spessore e la sua punizione risulta alquanto sbrigativa, sebbene costellata da scene celebri come l'invasione delle "Dame della Santa Lega" nel saloon gestito dall'infido biscazziere o il gigantesco pestaggio scatenato da Lefty, Bingo e il "damerino" Angelo nella fumeria sotterranea. Di gran lunga migliore la seconda parte. Sia per la splendida location, molto inusuale per i nostri, ovvero l'immenso e selvaggio Oceano Pacifico, ma anche per la presenza dei capitani Drake e Bart; due personaggi indimenticabili che Bonelli tratteggia con una maestria quasi manzoniana. Barbanera, nello specifico, è davvero un comprimario notevole: sebbene invischiato in loschi traffici, è un uomo d'onore e non rinnega la parola data, anche a costo della vita. Burbero e iracondo è in fondo un buon diavolo e durante la sfida finale, non si riesce proprio a tifargli contro. Ci si affeziona subito a simili personaggi e trovo sia stata un'intuizione geniale quella di Nizzi di recuperarlo anni dopo. Spettacolare pure la rissa nella bettola delle Haway e il piano che porterà Tex a strappare il figlio dalle mani dell'avversario. I dialoghi che Bonelli ci dona sono superlativi, i battibecchi fra Drake e Barbanera spassosi all'ennesima potenza. Straordinario Galep, sia nelle vignette cittadine, ma soprattutto in quelle marinare. Ogni tavola sembra un quadro; l'oceano tratteggiato magistralmente dai suoi indimenticabili pennelli sembra prendere vita e impeccabili le rappresentazioni dei velieri. A tal proposito, alcune inquadrature non convenzionali dall'alto, sono da oscar a mio avviso. Unica piccola pecca da menzionare, la rappresentazione grafica troppo caricaturale e sgraziata delle protagonisti femminili: suppongo che lo sceneggiatore avesse fornito indicazioni specifiche sulle caratteristiche della moglie di Bingo e della proprietaria della bettola sull'isola, ma l'esito finale sembra uscito da una parodia di Cico! :D Il mio voto finale è 9

 

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<span style="color:red;">10 ore fa</span>, Condor senza meta dice:

Barbanera, nello specifico, è davvero un comprimario notevole: sebbene invischiato in loschi traffici, è un uomo d'onore e non rinnega la parola data, anche a costo della vita. Burbero e iracondo è in fondo un buon diavolo e durante la sfida finale, non si riesce proprio a tifargli contro. Ci si affeziona subito a simili personaggi e trovo sia stata un'intuizione geniale quella di Nizzi di recuperarlo anni dopo.

Ventre di uno squalo,puoi dirlo...non vedo l'ora di ritrovarlo nella storia di Bos...

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Altra grande storia, un pò atipica per il suo svolgersi, ma molto coinvolgente.
Divisa idealmente in due parti (la prima a San Francisco e la seconda sul mare), si dipana senza mai annoiare e regalando autentici gioielli, soprattutto nei botta e risposta tra Barbanera e, a turno, Kit, Bart o Tex.

Disegni belli nel complesso, a parte il volto di Kit che inizia ad assomigliare sempre più alla figlia di Fantozzi.

Voto alla storia: 8,6

Voto ai disegni: 8,5

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Non potevo certo esimermi dal dare un giudizio su una storia che per me ha un certo valore affettivo, essendo San Francisco il mio primo albo di Tex in assoluto, benché la storia completa ho avuto modo di leggerla solo diverso tempo dopo. Ma al di là del valore per me anche affettivo, al netto dell'ambientazione decisamente insolita ritengo si tratti di una storia con i controfiocchi, magari non un capolavoro ma senza dubbio una di quelle che tallonano il ristretto gruppo delle pietre miliari. Un'avventura che ha nella doppia location il suo principale punto di forza, prima San Francisco e poi le acque del Pacifico, nelle quali comunque Tex si dimostra pienamente a proprio agio, sospinto come ovvio da una molla quale il desiderio di recuperare il figlio dalle grinfie di tal Barbanera che, comunque, si rivela sin dalla sua prima apparizione un personaggio decisamente complesso, imprevedibile e mai scontato. Da applausi, a tal proposito, i suoi accesi battibecchi con l'arcirivale Billy Bart, nonché soprattutto i confronti avuti, in contesti completamente differenti, con Kit prima e Tex poi.

Ottimi anche i disegni di Galep, anch'egli abbastanza a proprio agio in un contesto anche per lui decisamente insolito quale un'avventura di Tex in pieno oceano.

 

P.S. Al pari di altri, anche io non ho potuto fare a meno di notare il profondo cambiamento nella caratterizzazione di barbanera tra questa e la sua seconda e sinora ultima comparsata: in questa prima apparizione appare si come un vecchio lupo di mare dai modi spicci, ma anche come un comandante molto fiscale e dotato in alcuni frangenti di un linguaggio non poco forbito, mentre quando riappare anni dopo - ma forse la colpa può essere attribuita alla sua permanenza in gattabuia - adopera un linguaggio molto più colorito, oltre a modi decisamente più rudi.

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<span style="color:red;">8 minuti fa</span>, juanraza85 dice:

P.S. Al pari di altri, anche io non ho potuto fare a meno di notare il profondo cambiamento nella caratterizzazione di barbanera tra questa e la sua seconda e sinora ultima comparsata: in questa prima apparizione appare si come un vecchio lupo di mare dai modi spicci, ma anche come un comandante molto fiscale e dotato in alcuni frangenti di un linguaggio non poco forbito, mentre quando riappare anni dopo - ma forse la colpa può essere attribuita alla sua permanenza in gattabuia - adopera un linguaggio molto più colorito, oltre a modi decisamente più rudi.

Il Barbanera del primo episodio è più capitano di mare: tiene alla disciplina,alla gerarchia,somministra punizioni, ma allo stesso tempo è anche più manigoldo e cattivo.Nel secondo episodio è più un simpatico furfante ormai con le unghie spuntate...le caratteristiche che non cambiano del personaggio tra primo e secondo episodio sono però sia la fedeltà alla parola data sia le capacità sopraffine da lupo di mare...e soprattutto la simpatia che ispira,inutile negarlo.i battibecchi con Tex sono uno spasso...

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, Barbanera dice:

Il Barbanera del primo episodio è più capitano di mare: tiene alla disciplina,alla gerarchia,somministra punizioni, ma allo stesso tempo è anche più manigoldo e cattivo.Nel secondo episodio è più un simpatico furfante ormai con le unghie spuntate...le caratteristiche che non cambiano del personaggio tra primo e secondo episodio sono però sia la fedeltà alla parola data sia le capacità sopraffine da lupo di mare...e soprattutto la simpatia che ispira,inutile negarlo.i battibecchi con Tex sono uno spasso...

 

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