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bressimar

[423/425] L'uomo Senza Passato

Voto alla storia  

59 members have voted

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Fino alla fine del secondo albo questa storia era ad un livello paragonabile a quello di "Fuga da Anderville" ovvero tra il 10 e lode e l'11, sia per la sceneggiatura che per i monumentali disegni di Villa,,, incredibili il duello tra Tex e Joe Galvez, la vigliaccheria di Simon Gentry, il nuovo giuramento sulla tomba di Lylith, l'espressione di Tex quando Carson gli dice che Kit non è stato trovato, il volto di Fiore di Luna ( ho invidiato a lungo Kit... beato lui!), le scene al campo degli Utes. Mi ricordo di non aver mai aspettato con tanta trepidazione l'uscita di un albo di Tex come mi successe con "sfida infernale". Purtroppo, la sfida è una scaramuccia, Tex prima spara contro suo figlio (assurdo) e poi lo mette KO facendogli sbattere violentemente la testa contro un sasso, a rischio di ucciderlo. E per finire, Gentry uccide Fiore di Luna. Diciamo che Nizzi si è accorto che stava scrivendo un capolavoro troppo grande e per rimediare ha pensato di rovinare il finale. Comunque la storia è lo stesso bellissima. Soggetto:9,5Sceneggiatura:8Disegni:10 e lodeVoto globale alla storia: 9

Concordo sul fatto che la storia perda qualcosa nella seconda parte.. più frettolosa del magistrale "L' uomo senza passato", dove sono molti i momenti topici; tra tutti prediligo il duello con Joe Galvez (con tanto di primi piani alla "Buono, brutto e cattivo"!!! :inch: ) e le scene della ricerca infruttuosa di Kit.. Disegni anche questi insuperabili, storia classicamente texiana e Nizzi e Villa (ho appreso sul forum della collaborazione in questa storia anche sul soggetto.. GRANDE!) hanno realizzato qui una delle più belle trame della serie!!!

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Non posso dare un giudizio perché fra tutta la serie ereditata da mio padre queste tre storie e altre sei sono le uniche che mi mancano.Da quello che dite deve essere una storia mitica e degna di essere letta....ma come visto che non so dove trovarli?

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Non posso dare un giudizio perché fra tutta la serie ereditata da mio padre queste tre storie e altre sei sono le uniche che mi mancano.Da quello che dite deve essere una storia mitica e degna di essere letta....ma come visto che non so dove trovarli?

 

Beh direi che sono di facile reperibilità, dato che di ristampe ormai ne sono state fatte moltissime e anche in tempi recenti.

Comunque se non riesci a trovare i numeri che ti servono nelle fumetterie o nei mercatini, puoi sempre ricorrere a ebay o al servizio arretrati della Bonelli :)

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Invito tutti a rileggere questa storia conclusa con l'albo attualmente in edicola nella collana "nuova ristampa"... Soprattutto per chi ha dimenticato che Nizzi è stato il più grande autore di Tex dopo G.L. Bonelli.

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storia magnifica...disegnata in modo magistrale e sceneggiata alla grandissima.Bellissima la scena in cui Piccolo falco vince la gara a cavallo, facendo fare una figuraccia a Falco Nero.Molto bello che siano stati gli Utes a salvare Kit...se ben ricordate gli Utes sono stati sempre descritti come nemici dei Navahos, ma in questo caso adottano e salvano un navaho senza guardare alla sua appartenenza tribale. memorabile il giuramento di Tex sulla tomba di Lilith. Nizzi 10 e lode

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"Non sparare Kit,Joe Galvez è mio!"

 

Un Tex ferito alla spalla ma dannatamente intazzato e lucido nella sua rabbia,sfida a duello il "mestizo" che ha ferito Kit alla testa,facendolo precipitare nel fiume...ecco, già solo le vignette del duello,magnificamente disegnate da Villa,valgono il prezzo dell'albo...

Tex è ferito non solo nel fisico ma anche nei suoi affetti... Nizzi non può minarne certo l'invincibilità e la perfezione,ma vedere Tex reclinare la testa sul cuscino quando Carson e Tiger tornano dalla ricerca infruttuosa, instilla nel lettore la sensazione di spaesamento e di angoscia che qualsiasi padre proverebbe temendo di aver perso per sempre il proprio figlio.

 

Tex giura sulla tomba della sua amata che ritroverà Kit...

Kit nel frattempo è stato salvato dagli Utes,e questo è bello dal momento che Navajos e Utes sono sempre stati in contrapposizione tra loro.

 

Seconda parte più asciutta della prima, Nizzi ha affermato che per la lentezza di Villa la storia è stata rimaneggiata nel finale, tagliando le scene di combattimento nel bosco.

 

La storia comunque è uno degli ultimi capolavori di Nizzi.Per una volta Kit è protagonista, e viene sfruttato bene.forse manca un po' di pathos nel finale,ma la storia è memorabile,diversa dal solito lavoro Nizziano "Texocentrico"...

 

 

 

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Capolavoro  texiano, con dei disegni SUPERLATIVI. Sceneggiatura  e soggetto  filano come un treno, e tantissime  sono le sequenze da ricordare: il duello con Galvez, la bellissima scena in cui sia Tex che kit vengono feriti, quando Tex si gira per non mostrare  il suo dolore, la ricerca di Kit, l' idillio  di Kit e di Fiore di Luna( ma quanto è  bello questo  personaggio, ragazzi? Bellissima, dolcissima, ha anche un bellissimo nome ) l' agguato in citta, la scena  finale, la gara indiana, la morte di Fiore  di Luna. Peccato per il finale un po' affrettato.

1000 e lode, comunque.

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Ma quanto é bella questa storia? Che soggetto! E che sceneggiatura!

Tutto perfetto fino alla fine, perché credo che a tutti sia dispiaciuto della morte dell'indianina, ma forse sarebbe diventato un personaggio troppo ingombrante da gestire per il prosieguo della serie.

Sui disegni non mi pronuncio…

Voto alla storia: 9,8

Voto ai disegni: 10

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Dopo alcune prove opache, Nizzi pesca il Jolly dal mazzo e sfodera un episodio degno del suo miglior periodo. Si potrà pure far notare che il soggetto gli fu suggerito da Villa, ma ciò non toglie che l’autore modenese cesella una sceneggiatura molto avvincente e l’esito finale è un piccolo gioiello. Il fatto che sia il giovane Kit al centro della scena, rappresenta già una piacevole novità, poi l’intreccio che porterà alla sua amnesia e all’innamoramento con la splendida Fiore di Luna, renderà originale e interessante la storia. Peccato solo per un finale un po’ troppo affrettato, che non sviluppa a pieno il recupero della memoria di Piccolo Falco e non valorizza l’atipico duello fra padre e figlio, tuttavia la commovente morte della giovane squaw e la sequenza strappalacrime nei titoli di coda, è di gran classe. A tratti sembra di rivedere alcuni snodi narrativi simili ad altre celebri storie come “Furia Rossa”, “Sioux”, il “Ponte tragico”, “Il giuramento” e si assiste a scene molto ben scritte come il duello con Joe Galvez e la gara di abilità Utes (che mi ricorda vagamente la nolittiana sfida con Cruzado). Molto ben strutturate le caratterizzazioni di Naso Piatto, Fiore di Luna e Falco Nero. Un po’ meno convincente Simon Gentry ma tuttavia nell’economia della storia, funziona molto. Non manca qualche origliata di troppo, ma nel complesso non inficia eccessivamente il proseguo della narrazione. Molto ben sceneggiate le scene dell’innamoramento tra Kit e Fiore di Luna, che ci mostrano un Nizzi che sembra essere tornato nel suo periodi di massimo splendore. Il comparto grafico dell'immenso Villa è strepitoso! Una prova magistrale; un capolavoro grafico contraddistinto da sfondi paesaggistici da urlo e dinamismo straordinario. Splendide le sequenze della scazzottata iniziale nel saloon, il duello fra Tex e Galvez e l’agguato di Flagstaff. Inquadrature perfette, panneggi strepitosi, ottimi anatomie e studio della luce e delle ombre impeccabile. Ma ciò che davvero lascia a bocca aperta è la superlativa espressività dei personaggi. Villa riesce a far recitare in modo unico le sue creature, a tal proposito basta vedere le straordinarie espressioni di Tex appena riceve la notizia che il corpo del figlio non è ancora stato trovato, il viso intriso di dolce compassione di Carson dopo un colloquio con il fraterno amico in merito al presentimento che il giovane Kit sia ancora in vita o il dolore stampato tra i lineamenti di Tiger, durante la sua tortura. Molto toccante pure la resa visiva della scena finale con la tristezza impressa nel volto di “Piccolo Falco”, ma potrei continuare a oltranza, visto che il titanico disegnatore sforna a ogni vignetta delle autentiche gemme grafiche. Non vedo l’ora di poter apprezzare il suo texone, e spero che la casa editrice si decida al più presto a sgravarlo di impegni extra, per dargli il tempo di tornare sulla serie regolare con più frequenza: fuoriclasse simili vanno sempre schierati ed è quasi un sacrilegio dover aspettare decine di anni fra una apparizione e un’altra. Sarebbe stato logico in passato far giocare Maradona solo in nazionale o Van Basten solo nelle partite di coppa? Il mio voto finale è 9

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