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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
Sam Stone

[637/640] El Supremo

Voto alla storia  

64 voti

  1. 1. Voto alla storia

    • 10 - Capolavoro
      8
    • 9 - Eccellente
      22
    • 8 - Ottima
      17
    • 7 - Buona
      4
    • 6 - Sufficiente
      2
    • 5 - Mediocre
      1
    • 4 - Scarsa
      0
    • 3 - Insufficiente
      0
    • 2 - Vergognosa
      0
    • 1 - Impubblicabile
      1


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Volete che inserisca un'immagine è E' quella con il cartello in mano, giusto? Ma se mi si rompe lo scanner, come la mettiamo, mi ripagate i danni ?

Al posto tuo, caro Sandro, non mi fiderei troppo a lasciare la dolce signora incontrollata all'interno del tuo scanner :lol2: Comunque si, è quella col cartello....

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Con "El Supremo", Boselli di diverte a raccontarci una storia dall'impianto classico, direi quasi "da secondo centinaio", supportato da un magnifico disegnatore in grado di fornire in tempi brevi tavole sempre di alto livello qualitativo. L'incipit della storia è tipicamente boselliano (come altri hanno già sottolineato, ricorda l'inizio de "Gli schiavisti"): si tratta di un lungo prologo, che occupa tre quarti del primo albo, in cui vediamo Tex e pards impegnati in una missione (il salvataggio di Lozano) di cui non sappiamo ancora assolutamente nulla. E' una scelta narrativa molto innovativa rispetto a tante avventure del passato, dove spesso già nelle prime pagine venivamo messi a conoscenza di ciò che ci aspettava, ad esempio dalle parole di qualche ufficiale nell'atto di affidare qualche incarico pericoloso a Tex e pards. Il prologo termina con la spettacolare scena del salto dalla scogliera, vero punto di massima tensione del primo albo e ripreso magnificamente da Villa in copertina. E' solo a questo punto, con l'incontro con Montales, che veniamo a conoscenza dei dettagli della missione e dei piani di El Supremo, cattivo megalomane nel pieno della tradizione dei cattivi texiani. Trovo che il terzo albo sia tra tutti il più riuscito, con un crescendo di tensione e di ritmo che culmina

nel rapimento della figlia del senatore e nella rocambolesca fuga di Castle sulla nave, seguito a ruota da Kit e Donen.
Non sono d'accordo invece con chi ritiene il finale eccessivamente veloce, anzi la battaglia finale
con tanto di dinamite e gatling
è magnificamente gestita. Sottolineo la grande prevalenza di scene notturne: a parte forse il primo albo, il resto della storia è "girato" quasi interamente di notte. Forse Boselli, nello scrivere la sceneggiatura, ha fatto questa scelta proprio perchè la storia era affidata a Dotti, che già ha dimostrato su Dampyr di essere un maestro delle atmosfere notturne e chiaroscurali. Dotti: finalmente un disegnatore di grandissimo livello e, a quanto leggo, VELOCE: è anche grazie a lui che abbiamo potuto rileggere un'avventura di quasi quattro albi! -ave_ Le tavole sono di altissimo livello e i pards molto ben caratterizzati (a parte, forse, qualche sbavatura). Non è il mio disegnatore preferito (forse deve ancora abituarsi davvero al West), ma senza dubbio un grandissimo acquisto. VOTO: 9

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Un elemento che ho gustato molto di questa storia è aver visto Tiger Jack che impugna e spara con una mitragliatrice :capoInguerra: La storia è stata gestita in modo direi magistrale e con tanti elementi texiani: il generale messicano megalomane, un senatore americano corrotto, alti ufficiali traditori. I miei complimenti a Borden per una storia veramente ottima :inch:

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Storia semplicemente STRAORDINARIA! Non mi divertivo così da tempo; e dire che le belle (quando non bellissime) storie negli ultimi due anni non sono mancate. Dopo la delusione dell'Almanacco, questa è stata un graditissimo ritorno. Non mi viene in mente molto di nuovo da dire dopo sedici pagine di interventi che hanno vagliato questa storia albo per albo; peccato, perchè lo meriterebbe. Boselli scatenato e Dotti lo asseconda alla perfezione, dando molto del suo, in una storia che fa davvero respirare la grande avventura, quella è la Boiardo, in cui può sempre succedere qualcosa dietro l'angolo e i cambi di ambientazione sono sempre stupefacenti. Finale un po' accelerato, ma molto meno di altre volte. Cosa che capitava spesso anche a GLB, ma, soprattutto... chi può essere così ingrato da lamentarsi dopo quattrocento pagine così?Per me è nove. Con un mucchio di complimenti a entrambi gli autori.

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Concluso!Storia davvero molto ben strutturata, con continui riferimenti (a personaggi e luoghi) che rendono incalzante la vicenda. Molti commenti dicono che la conclusione è sbrigativa, a me sembra solo nel fatto dell'arrivo dei riforzi di Montales; ecco avrei aggiunto qualche tavola in più di combattimento. Anche se nella pagina successiva, puntualmente viene spiegato che i soldati si arrendevano perchè non avevano tanta voglia di combattere. Complimenti a Boselli e Dotti, ottima narrazione.

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una storia ben narrata che si avvale di uno straordinario Dotti per quanto riguarda la parte puramente grafica. Aspetto un'altra sua prova per Tex e ritengo il genere western più adatto al suo stile, nonostante su Dampyr se la sia cavata bene.

 

Mi sorprende che qualcuno abbia votato "impubblicabile" questa saga ma come si fa (mi è caduto l'occhio entrando nel topic e vedendo la colonna con i voti)? Se questa è un'avventura impubblicabile allora quelle pubblicabili quali sono??? Ma gustarsi un'avventura senza troppe pippe mentali i lettori di Tex non possono farlo? C'è avventura, azione, personaggi epici bonelliani che ritornano, scazzottate, il cattivo megalomane... beh quello non mi ha convinto ma El Supremo mica è Mefisto che deve avere un suo PERCHE'... però senza di lui non ci sarebbe stata tutta questa grande avventura dislocata tra New Messico e California.

 

Per il resto mi piace come gestisce i pard Boselli, dando spazio a Kit e Tiger che non sono le solite marionette di turno da impiegare giusto in qualche sparatoria solo per far numero. Naturalmente c'è il cattivo che si redime anche qua, però non lo ritengo un difetto in questa storia, ci può stare, è un elemento che ha una sua coerenza per il proseguo stesso delle vicende.

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davvero una bella analisi che ho letto nella pagina di Tex su Facebook. Soprattutto sul riferimento alle vignette e alla loro collocazione e al disegno di Dotti che riesce a dare una specie di profondità cinematografica alle scene. Idealmente quando io leggo una storia me la immagino scandita e "in azione" cioè come se ci fosse una specie di telecamera virtuale nascoste tra la gabbia bonelliana.

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Ottima storia, senz'altro una delle migliori degli ultimi anni, perfettamente sceneggiata e disegnata. I disegni di Dotti, in particolare, sono tra i migliori visti su Tex, sia nei volti che nell'azione, veramente bravo. Bravo anche Boselli a scrivere una storia che si sviluppa in più albi con intrecci, personaggi e colpi di scena sempre ad alto livello. Voti: 9 per il soggetto, 10 per la sceneggiatura e 10 per i disegni.

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una grande storia ma soprattutto una delle più classiche di boselli.sembra veramente una delle avventure di Gianluigi bonelli ,pura azione senza tanti fronzoli.credo che anche i più tradizionalisti con questa non si possano lamentare.sono molto curioso di rivedere nick castle in futuro

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