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[Magazine N.07 - 2021] Columbia River - Giubba rossa


natural killer
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  • Sceriffi
5 ore fa, Andrea67 dice:

Piacevole, questa mini su Jim Brandon, descritto, forse, un po’ troppo sopra le righe dal bravissimo Boselli. Sembra, infatti, di assistere ad una storia di Tex, riferendomi al coraggio e alla prestanza del protagonista, o al massimo di Kit Carson. Infatti, non mi ero mai accorto, o almeno non ci era mai stato mostrato, di un Brandon così nelle sue precedenti apparizioni (che hanno interessato, praticamente, tutti gli sceneggiatori principali del ranger), che lo stesso fosse un eroe di tale caratura.

A Jim il coraggio di certo non gli manca. Quando capisce chi è il nemico che deve affrontare, prende le sue cose e sparisce disertando, senza dire nulla a nessuno. Si inoltra nei ghiacciati

Territori del Nordovest, da solo per sfidare un nemico che ha dalla sua un sacco di alleati. Qui in "Giubba Rossa" è molto preciso, quando affronta Wolfers ed indiani assieme. Però una delle caratteristiche di Jim è saper sparare bene. Qui spara un po' troppo bene? Forse... Però mi va bene, mica stiamo parlando di Pat:D.

5 ore fa, Andrea67 dice:

Comunque, piccolo e bel tassello aggiunto al passato dell’ufficiale canadese

Concordo! Nulla toglie, ed aggiunge un piccolo tassello del passato di un gran bel personaggio! 

 

 

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Per quanto mi riguarda con questo magazine ci sono molte prime volte.

 

Primo magazine acquistato. L'ho trovato ben fatto, molto interessanti e gradevoli le rubriche a colori, in particolar modo quella dedicata alle giubbe rosse.

 

Prima lettura di una storia sceneggiata da Pasquale Ruju. A mio avviso una buona storia, ho molto apprezzato come Ruju utilizza Carson dandogli una leadership importante a Capelli d'Argento, per esempio quando dà una bella strillata a Snow nonostante la presenza di Tex che lascia fare il suo pard e sicuramente approva. Disegni discreti, non ho digerito molto alcuni volti di Tex e Carson. Ho anche notato due possibili errori: quando Carson lancia la fune a Tex per riportare a riva lui e Snow, inizialmente la fune è solamente attorno a Tex che con la mano sinistra trascina con se Snow, successivamente la corda circonda i corpi di entrambi; quando di notte invece Tex è di guardia in alcune tavole ha la sigaretta in bocca e in altre no.

 

Prima lettura di una storia con Jim Brandon. Il grande Boselli riesce a sfornare un'ottima storia anche con sole 30 pagine a disposizione. Mi è piaciuto molto il personaggio di Jim e sicuramente recupererò alcune delle sue storie. Ottimi i disegni di Biglia.

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  • Collaboratori

Un piccolo commento anche da parte mia a questo magazine.

 

La storia di Ruju sufficiente, il minimo sindacale, più zagoriana che texiana. Ruju alterna prove muscolari (Guatemala) a queste storielle superflue. Ecco perché, tutto sommato, albi come questo sono IMO deleteri.

 

La storia di Boselli un piccolo gioiello. Per Boselli non esistono storie maggiori e storie minori, asfalta tutto con la sua bravura. Una storia dove si respira l'aria della frontiera, un quadretto di vita perfettamente racchiuso nelle sue 32 pagine. Alla fine mi sono emozionato, lo ammetto. Mi capita raramente. 

 

Menzione ai disegni di Biglia, un mostro di bravura, per me il miglior disegnatore della scuderia texiana, anche meglio di Villa.

Disegni di Rossi buoni, ma si vede che deve ancora maturare tanto per potersi confrontare con la serie regolare. Da rivedere magari fra qualche anno.

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Io mi domando dove stavano andando, o da dove ritornavano Jim Brandon e Gros Jean con anche un cavallo carico non si sa di che.?  Della storia di Ruju Rossi non mi è piaciuto  come Snow si eclissa, senza che Tex e Carson se ne accorgano e sapendo che forse non la raccontava giusta, e quando si fanno cogliere impreparati quando Snow  prende la donna indiana come ostaggio sapendo che era stata costretta a seguirlo. Poi quell coltello mai visto che sbuca all improvviso nel cinturone nemmeno mi è piaciuto. Avrebbero dovuto farlo vedere che lo portava addosso.🙋🏻‍♂️

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  • Sceriffi
<span style="color:red;">18 minuti fa</span>, Piombo Caldo dice:

Io mi domando dove stavano andando, o da dove ritornavano Jim Brandon e Gros Jean con anche un cavallo carico non si sa di che.?  

Tante sono le storie in cui Tex e Carson tornano da chissà dove.

<span style="color:red;">19 minuti fa</span>, Piombo Caldo dice:

 Della storia di Ruju Rossi non mi è piaciuto  come Snow si eclissa, senza che Tex e Carson se ne accorgano e sapendo che forse non la raccontava giusta, 

Tex ha dei dubbi, non è certo che Snow la racconti giusta. I due pensano all'indiano, mica a Snow. Quando poi scappa i loro dubbi scompaiono e capiscono che Snow è un bugiardo, l'indiano spiega anche a Tex cosa è successo veramente.

<span style="color:red;">21 minuti fa</span>, Piombo Caldo dice:

 Poi quell coltello mai visto che sbuca all improvviso nel cinturone nemmeno mi è piaciuto. Avrebbero dovuto farlo vedere che lo portava addosso.🙋🏻‍♂️

Qui concordo.

 

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Rileggendo Columbia River, mi sono accorto che a inizio albo Tex e Carson  si  presentano senza specificare che sono ranger, e Snow chiede di dove sono, come che non gli conoscesse, poi alla fine della storia, Snow gli apostrofa  come ranger come se gli conoscesse  benissimo. 🤔🙋🏻‍♂️

On 28/1/2021 at 21:26, Piombo Caldo dice:

Strano però, Tex ha gli occhi anche dietro alle spalle .🙋🏻‍♂️

 

 

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On 24/1/2021 at 13:17, Juan Ortega dice:

 

Bello il ricordo del grande Ennio Morricone nell'articolo di Maurizio Colombo; tra l'altro, grazie proprio al magazine, ho scoperto che il grande compositore curò anche la colonna sonora di "La cosa", uno dei miei film preferiti del grande John Carpenter. Non si finisce mai di imparare.

Assolutamente condivisibile anche lo sdegno (per me questo è il termine giusto) per il furto dello strameritatissimo oscar per la colonna sonora nel caso de "Gli Intoccabili" e, soprattutto, "Mission". A proposito di quest'ultimo film c'è un piccolo aneddoto che raccontò Morricone in un'intervista.

Quando il regista Roland Joffé gli chiese di musicare la colonna sonora, Morricone, dopo aver guardato il film sentenziò che era perfetto così, non aveva bisogno delle sue musiche.

Per fortuna il regista non si arrese finché Morricone non accettò: ed uscì un capolavoro che si sommò a quello del film.

E proprio Morricone la definì la sua opera più riuscita.

I

 

Maurizio Colombo quando tratta argomenti come la fortunata stagione degli spaghetti western e' molto competente ed e' una garanzia.Pero' mi aspettavo qualcosa in piu' come quantita' .La produzione di colonne sonore western del maestro Morricone e' talmente vasta che va' ben oltre i titoli piu' famosi,e per questo motivo avrei fatto a meno di qualche pagina dell'articolo sulle Giubbe Rosse che non ho manco letto ne mi interessa farlo.

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  • 2 weeks later...

Prima storia molto deludente, sia per i disegni che non mi sono piaciuti molto (vedere per esempio l'ultima vignetta di pagina 51, l'innaturalità dei movimenti, e ho preso una pagina a caso...) e una sceneggiatura da stanco compitino. Come già detto in altri commenti, più "zagoriana" che texiana, perchè su Zagor (e Mister No) il solito clichè del tipo da salvare che si dimostra invece un farabutto l'avranno usato decine e decine di volte ormai, ogni volta che non avevano idee per una storia (non lo metto sotto spoiler perché qualunque lettore capisce subito la cosa dal primo dialogo fra i personaggi)

 

È un idea abusata perché si presta a macinare pagine e pagine su equivoci e presunti "colpi di scena", senza in realtà dover inventare niente. Il difetto principale, a parte il fatto che qualunque lettore ormai capisce il giochetto da subito, tanto è stra-abusato, è il fatto che sono storie che si posso riassumere in "l'eroe prende fischi per fiaschi, fa un sacco di danni combattendo dalla parte sbagliata, alla fine, buon ultimo, se ne accorge fra i fischi dei lettori e cerca di metterci una pezza". Può sembrare una buona idea ad uno sceneggiatore per macinare pagine, ma perché un lettore dovrebbe pagare per leggere il suo eroe che prende cantonate e fa danni? Fosse Alan Ford o Ratman, forse pure Zagor e Mister No per mostrare la difficoltà del capire chi sta dalla parte della ragione (e comunque anche su Zagor questo tipo di storia aveva rotto da tempo quando ancora lo leggevo...).

 

Non aiuta il fatto che Snow non sia un diabolico criminale in grado di ingannare chiunque, ma sia un invece un avido pirla che si farebbe ammazzare da solo senza disturbare nessuno perché è appunto tanto pirla da andare a cacciare animali da pelliccia proprio nello stesso posto dove ha compiuto i suoi misfatti. E addirittura, si ammazzerebbe da solo, senza nemmeno disturbare i nativi, perché è tanto pirla da andare sulle rapide con la canoa stracarica.

Si scoprirà più avanti che ha corso quel rischio perché sapeva di essere inseguito... ma poi, una volta salvato da Tex e Carson la prima volta, è tanto sicuro di averli seminati che non avverte i pard e non fa nulla per fargli fretta o nascondere il fuoco. Insomma, ribadisco, un avido pirla.

 

Quando gli indiani arrivano a compiere la loro giusta vendetta, Tex e Carson ne ammazzano minimo 3 (sono quelli che si vedono, ma i due sparano almeno 15 colpi a breve distanza, dove non potevano certo limitarsi a sparare alle piume come faranno poi, è presumibile che di morti e di feriti ne abbiano fatti di più, sempre per salvare Snow.

 

Successivamente, Tex si rende conto che qualcosa non va nel racconto di Snow, ma anche questa scena, che dovrebbe farci vedere un Tex sveglio, suona falsa, soprattutto per il discorso eccessivamente "politicamente corretto" di Tex, che si lancia a dire che gli indiani, "nobili guerrieri", non prendono le armi senza avere "nobili motivi".  Ehm...  Tex? Non te li ricordi più tutti gli attacchi indiani che hai subito in oltre settecento albi? Ruju, che gli stai a far dire? (vedo in generale Ruju molto più succube a queste fisime politicamente corrette di Boselli, con cattivi sempre bianchi, minoranze sempre buone, gli animali buoni e intoccabili, etc.)

 

Anche nel seguito, Snow è il solito pirla, arrivando a dire che tanto ormai gli indiani sono lontani per non abbandonare le sue pelli (e l'avidità che continua a mostrare ormai rende chiarissimo al lettore chi è). E si ammazzerebbe da solo per la terza volta, cadendo da una rupe, se Tex non lo salvasse per la terza volta (Snow dice la seconda, quindi non sa nemmeno contare...)

 

A questo punto, Snow ne ha combinate tante che ovviamente Tex e Carson non si fidano di lui e vogliono parlare con gli indiani (dico "ovviamente", ma ci sono stati autori che non avrebbero fatto capire nulla a Tex nemmeno a questo punto...).  Anche per questo il fatto che Snow riesca a squagliarsela mi pare un "colpo di scena" abbastanza improbabile, giusto per allungare ancora un po' la storia (Snow non solo deve squagliarsela senza essere visto da Tex e Carson, ma deve anche superare la sorveglianza degli indiani. E lo fa con la massima facilità. Vero che poi Tex e Carson trovano le tracce e non lo catturano subito per vedere dove va, ma già il fatto che riesca ad allontanarsi richiede una bella sospensione dell'incredulità...

 

Segue un'altra inutile lotta con gli indiani per allungare ancora un po' il brodo, e poi finalmente la storia finisce con l'uccisione di Snow, che ovviamente non è mai stato un avversario valido per i pards, ed è riuscito ad arrivare con fatica alla fine di queste stiracchiate 78 pagine solo grazie ad equivoci, coincidenze, lungaggini e ingenuità.

 

Più che che "Columbia River" dovrebbe intitolarsi "la fatica di riempire 78 pagine con niente".

 

Storie come questa temo saranno sempre più frequenti, il frutto avvelenato del voler "spremere il limone" pubblicando più storie di Tex da parte dell'editore, e la scarsità di autori capaci ormai di scrivere storie avventurose.  Così finisce che Tex lo disegnano autori che normalmente non lo avrebbero mai disegnato (non dico che non siano validi: dico che non lo sono abbastanza per arrivare a disegnare Tex. O almeno, una volta non lo sarebbero stati, oggi servono anche loro), e finiscono "spremuti come limoni" anche gli sceneggiatori, con Ruju che ultimamente lo vedo in netto calo (non ho letto comunque le sue storie iniziali, il calo lo vedo da quelle che ho letto negli ultimi anni)

 

Discorso diverso per la storia successiva di 32 pagine di Boselli e Biglia. Diversa prima di tutto per i disegni, che Biglia gioca in un altro campionato. ma anche per la quantità di "storia", di vicende e intrecci, che Boselli riesce a far stare in sole 32 pagine.  Bello il rapido incipit con i due amici che dopo essersi rifugiati nella sodhouse ricordano i trascorsi da nemici, con Gros Jean che deride il "ridicolo berretto" e subito dopo si vede Brandon da giovane con in testa il berrettino, davvero ridicolo... ma poi l'immagine si allarga alla figura intera a cavallo del "giovane agente scelto della north west mounted police", e non è più ridicolo.  il come e il perchè si trova lì spiegati con le comodissime didascalie e non con gli orridi "dialoghi esplicativi" moderni fanno risparmiare un sacco di pagine,  e allo stesso modo con comode didascalie si presentano i suoi avversari, i Wolfers. (Boselli utilizza il racconto in prima persona di Jim per "giustificare" le didascalie, scritte in prima persona, ma si capisce bene comunque come mai una volta riuscivano a scrivere storie avventurose appassionanti in 30 pagine e oggi dicono che 110 pagine sono troppo poche...)

 

Alla fine, la storia "breve" di 32 pagine è quella con più intreccio, personaggi, colpi di scena e profondità, mentre quella da 78 appare un compitino stiracchiato che fatica a riempirle quelle pagine.

 

Dovrei finire quindi con un bel "quelle 32 pagine valevano da sole il prezzo"?  Ehm...  no. Sono solo 32 pagine. E gli articoli, per quanto interessanti... ne trovo di analoghi in rete, o sui libri se voglio approfondire.  So benissimo di essere stato "spremuto" dalla casa editrice, pagando 7,5 euro (che sembrano pochi adesso, ma erano 15.000 lire... il doppio quasi del prezzo di un albo regolare). E fino ad un certo punto ci sta, se segui una serie o un personaggio lo sai che ogni tanto capitano gli albi fiacchi, e fai la media, gli albi buoni compensano gli albi fiacchi, le pagine buone compensano quelle meno buone, per decidere se vale la pena e la spesa. Ma man mano che la casa editrice aumenta le uscite (e quindi gli albi fiacchi), man mano cala l'interesse.

 

La testata attualmente più "a rischio" di essere lasciata in edicola è il Color, ma il Magazine gli va subito dietro. Entrambi attualmente li compro solo perché non ho mai lasciato un Tex inedito in edicola (non a lungo, almeno), ma ho paura che, una volta superato quel tabù... ne lascerò parecchi.

Edited by Diablero
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1 hour ago, Diablero said:

Come già detto in altri commenti

 

Chiarisco perchè la frase non è chiara: "Come ho già LETTO in altri commenti", sorry...

 

E confermo anche il dubbio di Dario63:

 

On 1/22/2021 at 2:08 PM, dario63 said:

Devo dire, onestamente, che questa è la forma di pubblicazione che meno gradisco, dal momento che le due storie sono solitamente inframezzate da una serie di articoli non sempre di grande rilievo.

Ma da quanto posso vedere in anteprima, mi viene un dubbio sulla sceneggiatura: nelle prime tavole, un Tex che sveglia con circospezione il "vecchio cammello" dal momento che stanno per avere visite (con tutta probabilità del tutto sgradite) e che continua a fumarsi tranquillamente una sigaretta al buio, non mi sembra il massimo della cautela e dell'acume...

Fra l'altro, confrontando la primissima vignetta, in cui Tex non ha in bocca nulla, sembra proprio che se la sia appena accesa: come dire: "sono proprio qui!"....

 

...è vero, Tex, di guardia, si accende e fuma una sigaretta completamente allo scoperto, come un piedidolci...   :blink:

 

Non la spegne nemmeno quando gli indiani stanno arrivando, per offrire un bersaglio migliore al buio (dal fumetto, non la gira nemmeno con la brace in bocca, no, tiene proprio un bel fanale fuori per farli mirare meglio...  :rolleyes:

 

Edited by Diablero
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9 ore fa, Diablero dice:

Quando gli indiani arrivano a compiere la loro giusta vendetta, Tex e Carson ne ammazzano minimo 3

Infatti!

E quello che mi sorprende è che ci siano state tante critiche per l'ultima storia di Nizzi ma nessuna per questo grave errore!

Io non critico il fatto che i pards non capiscano subito la natura di Snow( il fatto che uno sia antipatico e avido vuol dire che sia un delinquente per forza?) quanto piuttosto il mettere Tex in una situazione in cui uccide persone che avevano ragione!

Edited by Grande Tex
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3 minutes ago, Grande Tex said:

Infatti!

E quello che mi sorprende è che ci siano state tante critiche per l'ultima storia di Nizzi ma nessuna per questo grave errore!!!

 

Attenzione, per me non è un "errore" nel comportamento di Tex: è un fatto ormai stabilito da decenni di avventure che Tex si difende, anche sparando per uccidere, se cercano di ammazzarlo. Già nella sua prima avventura (cronologicamente) spara ai rurales.  insomma, eroe va bene, ma non suicida.

 

L'errore per me non sta nel comportamento di Tex, quanto proprio nella costruzione dell'avventura. Il trapper che finisce in acqua proprio davanti a Tex, e il successivo agguato senza preavviso o avvertimenti, mettono Tex in una situazione dove non può non stare dalla parte sbagliata. E successivamente la cosa passa in cavalleria, gli indiani sono tanto "nobili selvaggi" che non serbano rancore... :rolleyes:

 

Al massimo si può dire che se Tex, invece di accendersi una sigaretta di guardia all'aperto (quello sì davvero un errore da novellino), si fosse accorto prima dell'arrivo degli indiani, avrebbero potuto fuggire con le canoe prima che attaccassero. O avrebbe potuto prenderli lui di sorpresa.

 

Aggiungo, visto che PROPRIO TU adesso tiri fuori Nizzi a sproposito...  :laugh:

 

È un errore molto simile a quello che ha fatto Nizzi nella storia della Belle Star: mettere Tex in una situazione in cui deve chiedere scusa in mutande, come qui deve ammazzare chi è dalla parte della ragione.

 

Differenze:

 

1) Nizzi è MOLTO recidivo in queste cose. Ruju non ha uno "storico" di venticinque anni di cinturoni slacciati. Ne riparliamo fra 25 anni.

 

2) Anche per il punto 1... mentre per Ruju penso ad un errore, per Nizzi... ormai è un vizio!

 

3) Ruju si limita a "costringere" Tex a sparare. Non a mettersi in mutande e chiedere scusa.

 

4) Ruju per ottenere questo risultato non fa fare figure da imbecille a Tex. Nizzi sì. Gli fa fare migliaia di km per fermare un attentato che SANNO GIÀ avverrà in QUELL'UNICA NOTTE DI NAVIGAZIONE e...   vanno TUTTI a dormire. Come un branco di fessi.  Per fare una cosa analoga, Ruju avrebbe dovuto far addormentare Tex mentre faceva la guardia, anzi no, mentre era al gabinetto, con le braghe abbassate....

 

E questo riguarda SOLO UNA SCENA della storia di Nizzi. Non tocca nemmeno le pagine e pagine di ridicoli e ripetitivi "bang bang ahhh", il comportamento da idioti di tutti quanti (buoni e  cattivi), le spiegazioni ripetute tre volte, etc etc.

 

Si, tutto sommato per me ci sta che per Nizzi ci siano state molte più critiche. Sarebbe stato totalmente ingiusto invece attaccare Ruju per un solo errore e lodare una storia-colabrodo dove Tex fa ripetute figure da piccione come quella di Nizzi...

 

P.S.: Contento? Questa non contarla come un mio "intervento a sproposito", l'hai voluto mettere tu Nizzi in mezzo.  :P

 

E a tornare indietro un sacco di vecchie discussioni, si vedrebbe che non è un caso isolato.  Poi ovviamente mi accuserai di aver voluto mettere Nizzi in mezzo anche stavolta...  :rolleyes:

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<span style="color:red;">7 ore fa</span>, Diablero dice:

Non a mettersi in mutande e chiedere scusa.

ma lí è una finzione. Qui il morto ci scappa davvero. Certo, ovvio che nel comportamento di Tex è legittimo: l'errore è che Ruju poteva evitare di metterlo in quella situazione.

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  • Collaboratori
<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Grande Tex dice:

ma lí è una finzione

 

Date le molte sfacettature che caratterizzano Tex, tra cui quella del gran commediante, la si può con un po' di buona volontà prendere proprio come una recita farsesca. Il fatto è sottolineato nel testo proprio dall'autore che vuole imprimere a quella pagina una nota tra l'ironia e il faceto. Come dice Diablero è una cosa voluta (per lui dunque un'aggravante), a me non ha dato particolare fastidio perché non ho visto sminuito il personaggio come accaduto invece in altre storie. Se il curatore non  l'ha censurata è che per lui, tutto sommato, era una scenetta che non faceva (troppi) danni.  Ci sono autori che ti fanno il compitino e ti fanno sbadigliare, con Nizzi, nel bene e nel male, questo non accade se non raramente.

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15 minutes ago, ymalpas said:

Ci sono autori che ti fanno il compitino e ti fanno sbadigliare, con Nizzi, nel bene e nel male, questo non accade se non raramente.

 

Saremmo messi proprio bene, se la scelta fosse solo fra lo sbadigliare e l'incazzarsi...  :rolleyes:

 

Senza contare che, prima e dopo il Tex che chiede umilmente scusa in mutande, nella storia di Nizzi si sbadiglia, eccome  (pagine pagine e pagine di "bang bang ahh, bang bang ahhh, bang bang ahhh, bang bang ahhh, bang bang ahhhh,  bang bang ahhh...  bang bang ahhh...)

 

Ma comunque, il problema (per Tex) è che esiste una terza scelta, facilissima, che è quella intrapresa dalla maggior parte dei lettori di vecchia data (viste le vendite attuali): smettere di comprare.

Edited by Diablero
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3 hours ago, Mister P said:

Oh no! Ancora Nizzi!

 

È la stessa cosa che ho detto mesi fa aprendo l'albo di Tex appena comprato!  :laugh:

 

Ma concordo, basta con i paragoni ogni volta che si critica un albo, basta con i "se era Nizzi la farlo sai le proteste", le storie devono essere valide o no per sè stesse, non in paragone a quelle di Nizzi.

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<span style="color:red;">22 ore fa</span>, Grande Tex dice:
<span style="color:red;">23 ore fa</span>, Diablero dice:

smettere di comprare.

ma non certo perchè non soddisfatti dei testi

 

Ne sei davvero sicuro?

 

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1 ora fa, Grande Tex dice:
13 ore fa, Carlo Monni dice:

Ne sei davvero sicuro?

 

mi riferisco a Tex,che non ha mai avuto periodi fissi di bassa qualità

 

Questione di opinioni. Se non ci fosse stato Boselli, ci sarebbe stato eccome un periodo di bassa qualità molto lungo. Dicimao dal n. 412 al 597,, che è il punto più basso raggiunto dalla serie e tutto per opera dello sceneggiatore che tanto ami e che non nomino o Grande Tex comincia ad attaccare pure me. :lol:

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5 ore fa, Carlo Monni dice:

Dicimao dal n. 412 al 597,, che è il p

periodo basso? ma stai scherzando? dal 400 al 500 è forse il periodo più bello

uno scarso è di sicuro quello tra il 650 e il 695, ci sono state tante storie brutte di Ruju e Faraci

Edited by Grande Tex
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Just now, Grande Tex dice:

periodo basso? ma stai scherzando? dal 400 al 500 è forse il periodo più bello

uno scarso è di sicuro quello tra il 650 e il 695, ci sono state tante storie brutte di Ruju e Faraci

Sarebbe stato scarso senza l'avvento di Boselli...Per fortuna abbiamo avuto in questo centinaio storie epiche, fra le più belle di sempre: "Gli Invincibili", "il passato di Carson" su tutte ma non solo

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  • Sceriffi
<span style="color:red;">5 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

Dicimao dal n. 412 al 597,, che è il punto più basso raggiunto dalla serie

L'hai sparata un po' grossina eh Carlo:lol: Nell'arco di 40 numeri nella fascia 401-500 escono:  "L'Uomo senza Passato", "I Lupi del Colorado", "La Strage di RedHill", "Wild West Show", "Gli Invincibili", "Il Ritorno del Morisco", "Sulle Piste di Fort Apache", " I Sette Assassini" poco prima: "Il Passato di Carson", "Cercatori di Piste" mentre dopoo: "Golden Pass", "Il Presagio", "Le Colline dei Sioux", "Congiura contro Custer" (buona in certe parti eccellenti) ed infine: "La Grande Invasione". Un po' pochino:D Boselli mattatore assoluto (cosa abbastanza naturale all'inizio si hanno sempre le idee migliori. Non che Boselli adesso scriva storie brutte, tutt'altro), Nizzi al netto di qualche prova non di livello produce ancora prove da novanta. Non parlerei di periodi bui, ma farei delle distinzioni più massicce, dividerei tutto nelle rispettive fasce, perchè anche nelle annate peggiori (come quelle di Nizzi post Mefisto) c'era sempre una storia di livello (sette/sette e mezzo ed anche otto). Dividendo tutto in fasce, direi che le fasce migliori sono senza dubbio la seconda, la quarta e la quinta (101-200-301-400-401-500). Le fasce sottotono, sono anche qui senza dubbio: La terza e la sesta (201-300-501-600). La prima fascia negativa, è negativa per l'appunto per il pessimo contributo di Nizzi. Poche storie buone, molte nelle media ed altrettante scadenti. Attenzione! Non sto dicendo che in queste fasce non ci siano storie di livello (i cosiddetti Capolavori), ma la qualità media è più bassa rispetto alle altre fasce. La seconda è un periodo strano, Bonelli è sul viale del tramonto, Sergio ogni tanto scrive e verso la fine arriva Nizzi (ed il livello un po' sale). Fascia bruttina, nei primi 50 albi oltre a: "Gli Eroi di Devil Pass" ed "I Ribelli Del Canada" non esce quasi nulla di "potente" (quasi tutte storie nella norma o brutte) forse: "Sasquatch". Negli altri 50 albi il livello sale: "Un Ranger del Texas", "Il Ritorno del Carnicero" "Il Colonnello Watson" e "Fuga da Anderville". 

<span style="color:red;">40 minuti fa</span>, SaWi dice:

Sarebbe stato scarso senza l'avvento di Boselli...Per fortuna abbiamo avuto in questo centinaio storie epiche, fra le più belle di sempre: "Gli Invincibili", "il passato di Carson" su tutte ma non solo

Non capisco. E' vero che le storie migliori di quel periodo sono quasi tutte di Boselli, ma senza altri ricambi la serie chiudeva.

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      Bella storia western che ruota intorno a una variazione sul tema dell'Oro del Sud.
      Tex e Carson impegnati a rendere inoffensivo un ribelle Apache che ha raccolto intorno a sé un piccolo esercito, capitano in una cittadina che nasconde un segreto che finirà per emergere con tutta la sua drammaticità.
      Ruju confeziona una trama coinvolgente e mette i due pards in estrema difficoltà, costringendoli in situazioni dalle quali sapranno venir fuori da par loro.
       
       
      Casertano mostra come anche il west sia nelle sue corde e ci regala bellissime tavole caratterizzate da un profondo equilibrio tra bianco e nero senza indulgere nei tratteggi.
      Notevoli le fisionomie dei vari protagonisti, che diventano vere e proprie maschere tragiche sottolineando la drammaticità del racconto.
       
       
       
      https://www.sergiobonelli.it/tex/2021/05/18/albo/old-south-1020366/
       
    • By Poe
      Gli Oscar 2020 sono stati assegnati e, visto che i forumisti amano i sondaggi e le classifiche, proviamo con questa sulle migliori storie scritte da Boselli.
      Top 12 perché 10 era troppo poco (anche 12 non basta, lo so, ma meglio non esagerare).
       
      La mia Top 12 di Boselli
       
       Serie regolare
      1)      Il passato di Carson
      2)      Gli invincibili
      3)      Missouri
      4)     Jethro
      5)     Colorado Belle
      6)     La grande invasione
       
      Albi speciali (compreso Tex Willer)
      1)      Patagonia
      2)      Nueces Valley
      3)      Il magnifico fuorilegge
      4)      Nei territori del Nord-Ovest
      5)      L’inesorabile
      6)      L’agente federale
       
      Lo so, restano fuori un sacco di belle storie (Luna insanguinata, I giustizieri di Las Vegas, L’ombra del Maestro, I sabotatori, El Supremo, Gli assassini, La vendetta delle ombre, I rangers di Finnegan, Pinkerton Lady,  I razziatori del Nueces, ecc.) ma è un gioco… Chi sta scrivendo la sua personale top 50 sarà facilitato, visto che di fatto la classifica l'ha già pronta.
      Tra qualche settimana, se parteciperanno in molti, farò la classifica finale.
       
       
    • By natural killer
      TEX WILLER
      N° : 29
      Periodicità: mensile
      SULL'ALTO MISSOURI
       

       
       
      TEX E CARSON TRA LE NEVI DEL GRANDE NORD!
      Formato: 16x21 cm, b/n
      Pagine: 64
      Codice a barre: 977261184704600029
      uscita: 18/03/2021
       
      Soggetto: Mauro Boselli
      Sceneggiatura: Mauro Boselli
      Disegni: Pasquale Del Vecchio
      Copertina: Maurizio Dotti

      Mentre Kit Carson insegue un assassino, Tex, alle prese con i problemi del suo amico Birdy, scopre che, pur avendo eliminato il caporione mister Tirrell, per lui i guai non sono affatto finiti nel desolato territorio senza città né legge del Montana. Tra trappers, Blackfoot, Crow e la selvaggia natura innevata del Nord, l’inizio di una nuova avventura che ha tra i protagonisti un giovane Kit Carson!
       
      https://www.sergiobonelli.it/tex/2021/02/18/albo/sull-alto-missouri-1020002/
       

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