Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

[Maxi Tex N. 28] Il segreto della missione spagnola


Sam Stone
 Share

Recommended Posts

<span style="color:red">28 minuti fa</span>, virgin dice:

Quest'autunno volevo comprarmi o "Netdahe" o il Maxi de "I tre Bill", ma poi sono stato costretto a rinunciare all'acquisto poiché erano in continuity e non avevo voglia di comprare entrambe le storie.

Questo Maxi potrebbe essere un'idea: di sicuro mi accatterò quello di Manfredi in autunno, ma il soggetto della storia di Nizzi mi attira parecchio; e Ruju, sulla storia breve del Maxi dell'anno scorso, fece davvero bene. Il nome di Nizzi, purtroppo, mi attira molto meno! :D

Dici che in autunno avremmo il Maxi di Manfredi Rotundo? Sarebbe ottimo, vorrebbe dire che sulla regolare  avremmo anche la storia Erebus, di Boselli Bruzzo.

Link to comment
Share on other sites

37 minuti fa, Diablero dice:

 

in realtà, "Netdahe" è molto più in continuity con la storia precedente con gli stessi comprimari e antagonisti (643-644, "l'indomabile" e "fuga disperata"), di cui è praticamente il secondo tempo (quella storia si concludeva con il cattivo più odioso impunito). il legame con "I tre bill" è molto più labile, un "cattivo" esce da una storia ed entra nell'altra, ha fatto "scalpore" per come la cosa è stata fatta avvenire in concomitanza fra le due serie (invece di far tornare il cattivo dopo 50 numeri come si fa invece di solito), ma I Tre Bill è perfettamente leggibile da sola senza manco sapere nulla della trama di Netdahe...  (insomma, è una cosa tipo, "Tex, ci sono apache ribelli" "Oh, guarda, sono gli stessi apache che ci sono scappati il mese scorso sulla serie regolare" "sì? Boh, non fa differenza, li trattiamo come al solito"... e infatti potevano metterci altri indiani ribelli senza cambiare praticamente nulla della storia..)

 

Detto così suona proprio bene! :D

E dire che "L'indomabile" mi era piaciuta parecchio... e va be', non si può avere tutto dalla vita. Seijas con una storia così lunga mi attirava parecchio, però.

 

26 minuti fa, Piombo Caldo dice:

Dici che in autunno avremmo il Maxi di Manfredi Rotundo? Sarebbe ottimo, vorrebbe dire che sulla regolare  avremmo anche la storia Erebus, di Boselli Bruzzo.

 

Preciso che è solo una mia speranza, eh... non so se vi sia già qualcosa di certo. Avere una storia ambientata sul Mississippi tutta su un Maxi mi attira. Poi ho ottimi ricordi dell'ultima storia con quell'ambientazione, la spassosissima "Delta Queen" di Boselli & Civitelli.

Link to comment
Share on other sites

15 ore fa, Loriano Lorenzutti dice:

 

 

;)

 

6 ore fa, virgin dice:

Quest'autunno volevo comprarmi o "Netdahe" o il Maxi de "I tre Bill", ma poi sono stato costretto a rinunciare all'acquisto poiché erano in continuity e non avevo voglia di comprare entrambe le storie.

Questo Maxi potrebbe essere un'idea: di sicuro mi accatterò quello di Manfredi in autunno, ma il soggetto della storia di Nizzi mi attira parecchio; e Ruju, sulla storia breve del Maxi dell'anno scorso, fece davvero bene. Il nome di Nizzi, purtroppo, mi attira molto meno! :D

 

 

Virgin, come texano sei imbarazzante o pessimo, scegli tu! Se è perché i professori sono alla fame, te le mando  io.:rolleyes: Se i motivi sono il tuo capriccio, invece, non sei degno della mia attenzione.:P

Edited by borden
Link to comment
Share on other sites

Il 6/3/2021 at 11:36, Sam Stone dice:

 

 


 

 

 

Il 6/3/2021 at 11:36, Sam Stone dice:

A me la copertina ha subito ricordato questa:

 


 

e0932b7a92720a91626f9c3b96e4f367-jpg.jpg

Anche a me, e preferisco decisamente quella di Galep! I quattro pards appaiono più dinamici e grintosi!

Edited by laredo
Link to comment
Share on other sites

Il 7/3/2021 at 00:28, Carlo Monni dice:

 

Ma è esattamente quello che hanno fatto.:o

 

Ma le due storie non si intitolano Dragoon Mountains e Neve Rossa?

Link to comment
Share on other sites

Il 6/3/2021 at 17:36, Condor senza meta dice:

Personalmente non ho smesso di acquistare il maxi per il presunto pregiudizio che ospiti storie dirottate (in alcuni casi secondo me capita ma è pur ovvio che non è una costante, ci mancherebbe) bensì perchè, non ospitando più un unico episodio come in passato, il formato non mi affascina più. Non sono un grande amante delle storie brevi, quindi non vedo il motivo per cui debba privilegiare questa collana rispetto ad altre uscite. Una delle ragioni alla base della mutazione della formula è ovviamente il fatto che al giorno d'oggi i disegnatori non sono più veloci come un tempo e la genesi di un "balenottero" è problematica, ma mi chiedo allora perchè continuare a lasciarlo semestrale. Evidentemente ormai si punta sulla quantità ed è legittimo, chi sono io per criticare una simile scelta editoriale! Però è altrettanto legittimo per un lettore scegliere fra le tante proposte, a maggior ragione nel mio caso in cui il vizio del completismo (citato da Diablero) mi è passato da un pezzo.    

Pensiero più che condivisibile.

Anche per me la formula delle due storie penalizza la qualità della riuscita finale o almeno è la sensazione che ho tratto nella storia dei Maxi.

Se averne una sola significa passare ad un'uscita annuale, allora mi auguro si avveri al più presto!

Credo che negli anni la qualità delle uscite sia stata abbastanza alterna: non so se dipenda dal fatto che ci siano storie dirottate dalla serie regolare (e sinceramente non mi interessa neppure) ma se anche fosse così...beh se il risultato è quello di "Oklahoma" allora va benissimo:D

Inutile che ci giri attorno: io lo comprerò sicuramente.

Fondamentalmente per due motivi:

1) compro poche uscite di Tex e, se smettessi di acquistare il Maxi, ridurrei veramente molto le mie letture inedite.

2) a differenza di @Condor senza meta (beato te) io sono ancora nel tunnel del "vizio del completismo" e non so se ne uscirò mai. Senza prendere il Maxi proverei un malessere fisico.

 

Link to comment
Share on other sites

La qualità delle storie dipende non dal numero delle uscite, ma esclusivamente dall'abilità e dalla ispirazione degli autori. Anche il migliore può non essere sempre al top, ma non certo perché escono più storie, perché il singolo autore non ne scrive di più-

 

Io scrivo sempre un certo numero di  pagine, non il doppio o il triplo di prima. E così pure Nizzi, Ruju, Rauch etc.  Non scrivo trecento pagine al mese, ma le solite 160 di media. 

 

La differenza è solo che,  con metà pagine (senza Tex Willer, i cartonati, il doppio Maxi, i color) , ci sarebbero meno storie e forse per ora basteremmo io e Ruju.  Ma la nostra qualità media sarebbe la stessa. Capito? La stessa per ognuno di noi.

 

 

 

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">4 ore fa</span>, Aliprando dice:
Il 7/3/2021 at 00:28, Carlo Monni dice:

 

Ma è esattamente quello che hanno fatto.:o

 

Ma le due storie non si intitolano Dragoon Mountains e Neve Rossa?

 

E a te chi l'ha detto? Non confondere il titolo di lavorazione con quello definitivo. Spesso non coincidono.

 

<span style="color:red">3 ore fa</span>, borden dice:

Io scrivo sempre un certo numero di  pagine, non il doppio o il triplo di prima. E così pure Nizzi, Ruju, Rauch etc.  Non scrivo trecento pagine al mese, ma le solite 160 di media. 

 

La differenza è solo che,  con metà pagine (senza Tex Willer, i cartonati, il doppio Maxi, i color) , ci sarebbero meno storie e forse per ora basteremmo io e Ruju.  Ma la nostra qualità media sarebbe la stessa. Capito? La stessa per ognuno di noi.

 

Bravo, diglielo anche se temo che alcuni non lo capiranno... o non lo vorranno capire.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">2 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

 

E a te chi l'ha detto? Non confondere il titolo di lavorazione con quello definitivo. Spesso non coincidono...

I titoli delle due storie sono citati nella descrizione dell'albo sul sito della Bonelli (https://www.sergiobonelli.it/tex/2021/03/05/albo/il-segreto-della-missione-spagnola-1020080/).

Link to comment
Share on other sites

6 hours ago, borden said:

La qualità delle storie dipende non dal numero delle uscite, ma esclusivamente dall'abilità e dalla ispirazione degli autori. Anche il migliore può non essere sempre al top, ma non certo perché escono più storie, perché il singolo autore non ne scrive di più-

 

Io scrivo sempre un certo numero di  pagine, non il doppio o il triplo di prima. E così pure Nizzi, Ruju, Rauch etc.  Non scrivo trecento pagine al mese, ma le solite 160 di media. 

 

La differenza è solo che,  con metà pagine (senza Tex Willer, i cartonati, il doppio Maxi, i color) , ci sarebbero meno storie e forse per ora basteremmo io e Ruju.  Ma la nostra qualità media sarebbe la stessa. Capito? La stessa per ognuno di noi.

 

 

E quindi, a meno che per una rarissima coincidenza tutti gli autori di fumetti del mondo siano EGUALMENTE bravi nello scrivere Tex, aumentare la produzione porta MATEMATICAMENTE ad avere autori meno bravi sulla serie (e a far tornare autori già abbondantemente consumati e bolliti :angry: )

 

Il fatto che l'aumento di produzione porti ad un calo della qualità media non solo è OVVIO e VISIBILE FACILMENTE NELLE USCITE, ma è persino DIMOSTRABILE...  se (metto numeri a caso, ma se andassi a cercarmi i risultati delle ultime votazioni per metterci i numeri precisi il discorso non cambierebbe di una virgola) su una serie ci sono l'autore B che ha la media dei voti a 9 e l'autore R che ha la media dei voti a 6,  e R produce la metà delle tavole di B, la media della serie è (9x2+6)/3=8

 

Se si aggiunge una serie collaterale che raddoppia le pagine,  bisogna aggiungere un nuovo autore, Z. Anche se fosse bravo e prolifico come R, la media diventa (9x2+6+6)/4= 7,5

 

Aggiungiamo una terza serie, bisogna richiamare un altro autore, N, che di media ha 4, e la media diventa (9x2+6+6+4)/5=6,8

 

Si fa molto presto, semplicemente aumentando la produzione, a portare una serie dalla media dell'8 a quella del 6...

 

La controprova è molto semplice. Se allargare il numero di sceneggiatori non porta ad un calo della qualità, perchè non far sceneggiare Tex a TUTTI, da Recchioni a Chiaverotti a Serra all'ultimo arrivato? Dopotutto, se uno sceneggiatore vale l'altro...

  • +1 3
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">12 minuti fa</span>, Diablero dice:

 

E quindi, a meno che per una rarissima coincidenza tutti gli autori di fumetti del mondo siano EGUALMENTE bravi nello scrivere Tex, aumentare la produzione porta MATEMATICAMENTE ad avere autori meno bravi sulla serie (e a far tornare autori già abbondantemente consumati e bolliti :angry: )

 

Il fatto che l'aumento di produzione porti ad un calo della qualità media non solo è OVVIO e VISIBILE FACILMENTE NELLE USCITE, ma è persino DIMOSTRABILE...  se (metto numeri a caso, ma se andassi a cercarmi i risultati delle ultime votazioni per metterci i numeri precisi il discorso non cambierebbe di una virgola) su una serie ci sono l'autore B che ha la media dei voti a 9 e l'autore R che ha la media dei voti a 6,  e R produce la metà delle tavole di B, la media della serie è (9x2+6)/3=8

 

Se si aggiunge una serie collaterale che raddoppia le pagine,  bisogna aggiungere un nuovo autore, Z. Anche se fosse bravo e prolifico come R, la media diventa (9x2+6+6)/4= 7,5

 

Aggiungiamo una terza serie, bisogna richiamare un altro autore, N, che di media ha 4, e la media diventa (9x2+6+6+4)/5=6,8

 

Si fa molto presto, semplicemente aumentando la produzione, a portare una serie dalla media dell'8 a quella del 6...

 

La controprova è molto semplice. Se allargare il numero di sceneggiatori non porta ad un calo della qualità, perchè non far sceneggiare Tex a TUTTI, da Recchioni a Chiaverotti a Serra all'ultimo arrivato? Dopotutto, se uno sceneggiatore vale l'altro...

Ragionamento che non fa una grinza. :ok:

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Aliprando dice:

I titoli delle due storie sono citati nella descrizione dell'albo sul sito della Bonelli (https://www.sergiobonelli.it/tex/2021/03/05/albo/il-segreto-della-missione-spagnola-1020080/).

 

 

Solito grossolano errore dei miei colleghi

<span style="color:red">44 minuti fa</span>, Diablero dice:

 

E quindi, a meno che per una rarissima coincidenza tutti gli autori di fumetti del mondo siano EGUALMENTE bravi nello scrivere Tex, aumentare la produzione porta MATEMATICAMENTE ad avere autori meno bravi sulla serie (e a far tornare autori già abbondantemente consumati e bolliti :angry: )

 

Il fatto che l'aumento di produzione porti ad un calo della qualità media non solo è OVVIO e VISIBILE FACILMENTE NELLE USCITE, ma è persino DIMOSTRABILE...  se (metto numeri a caso, ma se andassi a cercarmi i risultati delle ultime votazioni per metterci i numeri precisi il discorso non cambierebbe di una virgola) su una serie ci sono l'autore B che ha la media dei voti a 9 e l'autore R che ha la media dei voti a 6,  e R produce la metà delle tavole di B, la media della serie è (9x2+6)/3=8

 

Se si aggiunge una serie collaterale che raddoppia le pagine,  bisogna aggiungere un nuovo autore, Z. Anche se fosse bravo e prolifico come R, la media diventa (9x2+6+6)/4= 7,5

 

Aggiungiamo una terza serie, bisogna richiamare un altro autore, N, che di media ha 4, e la media diventa (9x2+6+6+4)/5=6,8

 

Si fa molto presto, semplicemente aumentando la produzione, a portare una serie dalla media dell'8 a quella del 6...

 

La controprova è molto semplice. Se allargare il numero di sceneggiatori non porta ad un calo della qualità, perchè non far sceneggiare Tex a TUTTI, da Recchioni a Chiaverotti a Serra all'ultimo arrivato? Dopotutto, se uno sceneggiatore vale l'altro...

 

Io faccio un calcolo basato sull'ipotesi di fondo che deve avere un curatore. Ossia che gli autori scelti siano  professionisti che abbiano in partenza le stesse possibilità di scrivere storie più o meno  buone. O dovrei credere che sono capace solo io? O solo io e Ruju? E comportarmi di conseguenza e non far scrivere nessun altro? Che cosa dovreste pensare di un editor talmente presuntuoso e solipsistico?? Andiamo... Capite il punto, adesso? O no?

 

 

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">52 minuti fa</span>, Diablero dice:

 

E quindi, a meno che per una rarissima coincidenza tutti gli autori di fumetti del mondo siano EGUALMENTE bravi nello scrivere Tex, aumentare la produzione porta MATEMATICAMENTE ad avere autori meno bravi sulla serie (e a far tornare autori già abbondantemente consumati e bolliti :angry: )

 

Il fatto che l'aumento di produzione porti ad un calo della qualità media non solo è OVVIO e VISIBILE FACILMENTE NELLE USCITE, ma è persino DIMOSTRABILE...  se (metto numeri a caso, ma se andassi a cercarmi i risultati delle ultime votazioni per metterci i numeri precisi il discorso non cambierebbe di una virgola) su una serie ci sono l'autore B che ha la media dei voti a 9 e l'autore R che ha la media dei voti a 6,  e R produce la metà delle tavole di B, la media della serie è (9x2+6)/3=8

 

Se si aggiunge una serie collaterale che raddoppia le pagine,  bisogna aggiungere un nuovo autore, Z. Anche se fosse bravo e prolifico come R, la media diventa (9x2+6+6)/4= 7,5

 

Aggiungiamo una terza serie, bisogna richiamare un altro autore, N, che di media ha 4, e la media diventa (9x2+6+6+4)/5=6,8

 

Si fa molto presto, semplicemente aumentando la produzione, a portare una serie dalla media dell'8 a quella del 6...

 

La controprova è molto semplice. Se allargare il numero di sceneggiatori non porta ad un calo della qualità, perchè non far sceneggiare Tex a TUTTI, da Recchioni a Chiaverotti a Serra all'ultimo arrivato? Dopotutto, se uno sceneggiatore vale l'altro...

Non ho capito un tubo delle tue formule, però ho capito che se le storie fossero scritte tutte da Boselli avremmo una media altissima. 🙋‍♂️

Link to comment
Share on other sites

24 minutes ago, borden said:

Io faccio un calcolo basato sull'ipotesi di fondo che deve avere un curatore. Ossia che gli autori scelti siano  professionisti che abbiano in partenza le stesse possibilità di scrivere storie più o meno  buone. O dovrei credere che sono capace solo io? O solo io e Ruju? E comportarmi di conseguenza e non far scrivere nessun altro? Che cosa dovreste pensare di un editor talmente presuntuoso e solipsistico?? Andiamo... Capite il punto, adesso? O no?

 

 

Capito. Ma il tuo calcolo ha delle premesse messe anch'esse in crisi dall'aumentare delle testate.

 

Prima di tutto, presuppone:

1) Tempo del curatore infinito. Cioè, che l'aumentare delle testate (e quindi delle storie e delle pagine da controllare e da revisionare) non solo non superi il tempo che il curatore può dedicargli, ma che non influisca negativamente sul tempo che può essere dedicato agli altri lavori del curatore (e a scrivere le storie)

2) Modificabilità delle storie infinita: cioè, qualunque problema di qualunque storia, non importa quanto esteso, può sempre essere corretto completamente senza lasciare strascichi (tipo una vignetta ripetuta in due pagine dello stesso spread con Tex in mutande...). Cosa che cozza con la tua stessa affermazione che fai spesso, che il lavoro del curatore non è riscrivere completamente le storie.

 

O, per passare dal teorico al pratico... se tu come curatore puoi correggere tutto senza problemi e senza che il lettore si accorga della differenza, allora è stata una scelta tua nell'ultimo Color che nella storia di Nizzi Tex se ne vada fregandosene dell'omicidio di diversi innocenti, e anche tu avresti fatto appostare gente sicurissima che Tex e Carson mai e poi mai se ne sarebbero andati (e per quello li volevano far fuori), lungo la strada per andarsene perchè già sapevano che Tex e Carson se ne sarebbero andati?

 

Sulla questione del "solo tu puoi scrivere Tex", la risposta è duplice:

 

1) Non importa se siete in 2, o in 3, prima o poi aumentando le testate in continuazione (la progressione è impressionante, 2011 Color Tex, 2013 raddoppio Color Tex, 2015 Tex Romanzi a fumetti, 2018 raddoppio del Maxi, 2018 Tex Willer, 2019 Speciale Tex Willer... in media ogni 2 anni si aggiunge o si raddoppia una serie, in 8 anni dal 2011 al 2019 si è passati da circa 2000 pagine annuali alle attuali circa 3600, cioè quasi un RADDOPPIO in otto anni) qualunque numero di autori non basterebbe. Se foste abbastanza per 3600 pagine, fra due anni diventano 4500, fra 4 anni diventano 5000, finchè si arriva al punto in cui non ce la fate più. (che per me è stato già raggiunto, e solo per questo il maxi non è già diventato bimestrale, che Airoldi per me già ci pensa...)

 

2) Hai ragione, è assurdo che a scrivere Tex siate capaci così in pochi... però per quanto assurda sia, l'osservazione dei fatti deve avere la precedenza sulla nostra percezione di come il mondo "dovrebbe" funzionare. La meccanica quantistica non ha senso "comune", ma non è che hanno detto "ignoriamo questi risultati di questi esperimenti, per noi ha più senso che i risultati fossero stati questi, mettiamoci i risultati che per noi hanno senso ignorando quelli reali". E di "esperimenti" su Tex se ne sono fatti. Quali sono i risultati? Si è visto che la Bonelli pullula di gente in grado di scrivere Tex e interessata a farlo?

 

Anche se pare assurdo, l'osservazione è che, anche guardando al di fuori di Tex, gli autori di fumetti in grado di scrivere avventura "tradizionale" nei più vari generi, non solo il western, si sono estinti. Non ne nascono più? Non è più un mestiere attraente? I potenziali autori vengono dissuasi dall'ambiente? Vengono educati ad un tipo di scrittura completamente diverso? Vengono "sottratti" ai fumetti da altri media dove la scrittura è diventata più importante, come la TV, e che paga di più? Boh, vallo a capire. Ma non è solo Tex, e nemmeno solo la Bonelli, è TUTTO IL FUMETTO ITALIANO che pare non avere più narratore "veri", ed è dominato da autori di impostazione fanzinara e "citazionista", o da "artisti" che disdegnano il mestiere e la commercialità (o da "artisti" che non disdegnerebbero il successo commerciale ma non li compra nessuno).

(e con i dovuti distinguo per le differenze culturali, vedo un fenomeno abbastanza simile anche fra gli autori americani, e infatti anche il fumetto USA è in crisi)

 

Quindi, la tua considerazione apparentemente sensata si scontra con una terza ipotesi già falsificata da esperimenti: che gli autori in grado di scrivere Tex siano un numero tale da non fare molta fatica a trovarli...

 

-------------------

E, per tornare al punto, quando ci sono due visioni diverse di come le cose dovrebbero funzionare, l'unica è andare a vedere i risultati degli esperimenti.

 

Io credo che già solo l'ultimo Color Tex dimostri AMPIAMENTE la mia tesi, in diverse delle storie contenute, non solo quella di Nizzi. Se serve posso aggiungere altre prove sperimentali...  :angry:

 

 

  • +1 2
Link to comment
Share on other sites

Dimenticavo...

 

5 hours ago, borden said:

O dovrei credere che sono capace solo io? O solo io e Ruju? E comportarmi di conseguenza e non far scrivere nessun altro? Che cosa dovreste pensare di un editor talmente presuntuoso e solipsistico??

 

Far scrivere meno autori? Tipo quando c'era solo GL Bonelli? :P

 

Io ho sempre visto, come regola assolutamente generale nei fumetti, che troppi cuochi non sono mai una cosa positiva. L'Asterix migliore è quello di Goscinny e Uderzo. Il Blueberry migliore è quello di Charlier e Giraud. Lo Zagor migliore è quello di Nolitta e Ferri.  Il Dylan Dog migliore è quello di Sclavi, Stano, Casertano e pochi altri. NESSUNA di queste serie è mai migliorata quando invece di un unico sceneggiatore hanno iniziato ad alternarsi più autori ai testi.

 

Non è nemmeno necessario che questi autori siano i creatori del personaggio: il migliore Paperino è quello di Barks, e anche quando condivideva le pagine Walt Disney's Comics and Stories con altri autori, era per le sue storie che i lettori la compravano. Il miglior Daredevil è quello di Miller e Mazzucchelli, un solo sceneggiatore e un solo disegnatore, non un comitato direttivo con trenta cuochi come quello che ha realizza certi megacrossover.

 

Non è nemmeno questione di avere mostri sacri: il Daredevil di Ann Nocenti non è al livello di quello di Miller, ma è comunque anni luce meglio del pastone di storie di autori vari che l'ha preceduta e l'ha seguita.  Avere troppi cuochi abbassa SEMPRE la media, fa perdere direzione e identità alla serie, diventa un "omogeneizzato" di stili diversi senza una sua identità. Anche quando un "autore principale" c'è e imposta un identità e una direzione per la serie, come Castelli per MM o Sclavi dopo i primissimi numeri, comunque le storie di altri autori sono praticamente dei fill-in, il lettore li percepisce come "tappabuchi" (e questo indipendentemente dalla qualità degli autori: le storie di Castelli di Dylan Dog sono molto inferiori a quelle di sclavi, che a sua volta era inferiore a Nolitta su Zagor, che a sua volta era inferiore a suo padre su Tex, che a sua volta non ha fatto certo storie memorabili di Zagor, etc..)

 

Quindi, avere un unico sceneggiatore (con pochi disegnatori) su una serie? Se fosse possibile sarebbe l'ideale.  GL Bonelli ai tempi ci riusciva, ma di Tex uscivano 1320 pagine annuali, non quasi 4000....

 

Verificando su Dime Web, tu hai sceneggiato in media circa 1500 pagine all'anno di Tex negli ultimi 10 anni (piu circa 500 di Dampyr e altro), quindi se esistesse solo la serie mensile come ai tempi di GL Bonelli potresti sceneggiarli tutti tu.  Con il Texone ci potresti stare ancora dentro. Con Tex Willer le pagine diventano 2300, potresti ancora sceneggiare il 66% delle tavole e dare una identità ad entrambe le serie.

 

Attualmente, con oltre 3600 pagine annuali da produrre per Tex, le tue 1500 sono circa il 40%, in media. Non sono distribuite equamente. Finora su Tex Willer hai sceneggiato 24 albi su 28,  utilizzando solo 3 disegnatori. E SI VEDE! la qualità (e il successo) della serie per me sono molto legati a questo avere una identità e una direzione ben precise. Se facciamo una classifica di preferenza (o guardiamo semplicemente a quelle già fatte), i 4 albi di Ruju sono in fondo classifica, e di molto. Come mai? Ruju non è capace? No, semplicemente, la differenza fra un autore e l'altro si vede. Anche le differenze che non solo legate direttamente ad una differenza di qualità. Il personaggio parla diversamente, agisce diversamente, c'è sempre qualcosa che non sembra "giusto".

 

Questo tipo di "riconoscibilità" del personaggio, la puoi ottenere solo avendo pochissimi autori (su Tex Willer, appunto, tolti 4 albi su 28 che sono praticamente dei fill-in, abbiamo avuto 1 sceneggiatore e 3 disegnatori...). Una volta c'era anche nella serie regolare di Tex Gigante, oggi non più. Vedi un personaggio che viene chiamato "tex" ma non sempre è riconoscibile, anzi a volte sembra proprio una persona totalmente diversa. Nell'ultimo anno sulla serie regolare abbiamo visto cinque sceneggiatori in 12 mesi (tu, Nizzi, Rauch, Ruju, Zamberletti) con un Tex che un mese chiede scusa in mutande, il mese dopo fa il tamarro, il mese dopo ha un senso dell'umorismo, il mese dopo di meno, il mese dopo di più...  chi è Tex? Un minestrone. Con troppi cuochi.

 

La mia speranza "impossibile" (perchè la faccio sapendo benissimo che ci sono un sacco di motivi per cui economicamente non conviene alla casa editrice): rendere Tex di nuovo riconoscibile.  Separando i vari Tex, come hanno fatto con Dylan Dog e il pianeta dei Morti e Old Boy.  Nizzi lo metti su una serie sua (il color, preferibilmente, così risparmio di più) dove ci sarà solo il suo tex mangione menefreghista fortunatissimo, e chi lo ama sarà contentissimo e sicuramente ne comprerà 3 copie di ciascuno per sostenerlo (che altrimenti, solo con i suoi fan a comprarlo, chiude...), molli il Maxi definitivamente a Ruju, il magazine ad altri sceneggiatori, ovviamente la serie regolare non potrai farla tu insieme alla Tex Willer, ma almeno aumenti la percentuale, e quindi la riconoscibilità. Tre-quattro minestre diverse dal sapore definito, invece di un minestrone misto in tutte (meno la Tex Willer...)

 

(OK, a dirla tutta la mia vera speranza impossibile sarebbe che chiudessero tutte meno la regolare, il texone e Tex willer, con qualche maxi estemporaneo solo quando c'è una storia che proprio non si sa dome mettere....)

 

  • Like (+1) 1
  • +1 4
Link to comment
Share on other sites

4 ore fa, Diablero dice:

Dimenticavo...

 

 

Far scrivere meno autori? Tipo quando c'era solo GL Bonelli? :P

 

Io ho sempre visto, come regola assolutamente generale nei fumetti, che troppi cuochi non sono mai una cosa positiva. L'Asterix migliore è quello di Goscinny e Uderzo. Il Blueberry migliore è quello di Charlier e Giraud. Lo Zagor migliore è quello di Nolitta e Ferri.  Il Dylan Dog migliore è quello di Sclavi, Stano, Casertano e pochi altri. NESSUNA di queste serie è mai migliorata quando invece di un unico sceneggiatore hanno iniziato ad alternarsi più autori ai testi.

 

Non è nemmeno necessario che questi autori siano i creatori del personaggio: il migliore Paperino è quello di Barks, e anche quando condivideva le pagine Walt Disney's Comics and Stories con altri autori, era per le sue storie che i lettori la compravano. Il miglior Daredevil è quello di Miller e Mazzucchelli, un solo sceneggiatore e un solo disegnatore, non un comitato direttivo con trenta cuochi come quello che ha realizza certi megacrossover.

 

Non è nemmeno questione di avere mostri sacri: il Daredevil di Ann Nocenti non è al livello di quello di Miller, ma è comunque anni luce meglio del pastone di storie di autori vari che l'ha preceduta e l'ha seguita.  Avere troppi cuochi abbassa SEMPRE la media, fa perdere direzione e identità alla serie, diventa un "omogeneizzato" di stili diversi senza una sua identità. Anche quando un "autore principale" c'è e imposta un identità e una direzione per la serie, come Castelli per MM o Sclavi dopo i primissimi numeri, comunque le storie di altri autori sono praticamente dei fill-in, il lettore li percepisce come "tappabuchi" (e questo indipendentemente dalla qualità degli autori: le storie di Castelli di Dylan Dog sono molto inferiori a quelle di sclavi, che a sua volta era inferiore a Nolitta su Zagor, che a sua volta era inferiore a suo padre su Tex, che a sua volta non ha fatto certo storie memorabili di Zagor, etc..)

 

Quindi, avere un unico sceneggiatore (con pochi disegnatori) su una serie? Se fosse possibile sarebbe l'ideale.  GL Bonelli ai tempi ci riusciva, ma di Tex uscivano 1320 pagine annuali, non quasi 4000....

 

Verificando su Dime Web, tu hai sceneggiato in media circa 1500 pagine all'anno di Tex negli ultimi 10 anni (piu circa 500 di Dampyr e altro), quindi se esistesse solo la serie mensile come ai tempi di GL Bonelli potresti sceneggiarli tutti tu.  Con il Texone ci potresti stare ancora dentro. Con Tex Willer le pagine diventano 2300, potresti ancora sceneggiare il 66% delle tavole e dare una identità ad entrambe le serie.

 

Attualmente, con oltre 3600 pagine annuali da produrre per Tex, le tue 1500 sono circa il 40%, in media. Non sono distribuite equamente. Finora su Tex Willer hai sceneggiato 24 albi su 28,  utilizzando solo 3 disegnatori. E SI VEDE! la qualità (e il successo) della serie per me sono molto legati a questo avere una identità e una direzione ben precise. Se facciamo una classifica di preferenza (o guardiamo semplicemente a quelle già fatte), i 4 albi di Ruju sono in fondo classifica, e di molto. Come mai? Ruju non è capace? No, semplicemente, la differenza fra un autore e l'altro si vede. Anche le differenze che non solo legate direttamente ad una differenza di qualità. Il personaggio parla diversamente, agisce diversamente, c'è sempre qualcosa che non sembra "giusto".

 

Questo tipo di "riconoscibilità" del personaggio, la puoi ottenere solo avendo pochissimi autori (su Tex Willer, appunto, tolti 4 albi su 28 che sono praticamente dei fill-in, abbiamo avuto 1 sceneggiatore e 3 disegnatori...). Una volta c'era anche nella serie regolare di Tex Gigante, oggi non più. Vedi un personaggio che viene chiamato "tex" ma non sempre è riconoscibile, anzi a volte sembra proprio una persona totalmente diversa. Nell'ultimo anno sulla serie regolare abbiamo visto cinque sceneggiatori in 12 mesi (tu, Nizzi, Rauch, Ruju, Zamberletti) con un Tex che un mese chiede scusa in mutande, il mese dopo fa il tamarro, il mese dopo ha un senso dell'umorismo, il mese dopo di meno, il mese dopo di più...  chi è Tex? Un minestrone. Con troppi cuochi.

 

La mia speranza "impossibile" (perchè la faccio sapendo benissimo che ci sono un sacco di motivi per cui economicamente non conviene alla casa editrice): rendere Tex di nuovo riconoscibile.  Separando i vari Tex, come hanno fatto con Dylan Dog e il pianeta dei Morti e Old Boy.  Nizzi lo metti su una serie sua (il color, preferibilmente, così risparmio di più) dove ci sarà solo il suo tex mangione menefreghista fortunatissimo, e chi lo ama sarà contentissimo e sicuramente ne comprerà 3 copie di ciascuno per sostenerlo (che altrimenti, solo con i suoi fan a comprarlo, chiude...), molli il Maxi definitivamente a Ruju, il magazine ad altri sceneggiatori, ovviamente la serie regolare non potrai farla tu insieme alla Tex Willer, ma almeno aumenti la percentuale, e quindi la riconoscibilità. Tre-quattro minestre diverse dal sapore definito, invece di un minestrone misto in tutte (meno la Tex Willer...)

 

(OK, a dirla tutta la mia vera speranza impossibile sarebbe che chiudessero tutte meno la regolare, il texone e Tex willer, con qualche maxi estemporaneo solo quando c'è una storia che proprio non si sa dome mettere....)

 

 

 

I due post di Diablero sono logici e intelligenti, ma non tengono conto di molti fattori. 

 

Io non sono GL Bonelli, quindi, come giustamente scrive Grande Tex, una mia presenza esclusiva potrebbe essere in parte anche dannosa. 

 

Non sono  più gli anni Settanta., Per stare a galla dobbiamo aumentare l'offerta. E questa ahimè è una legge commerciale imprescindibile.  Si ottiene qualcosa di paragonabile a prima con il doppio del lavoro.

 

Così diamo lavoro a più autori. Tralasciando gli sceneggiatori, parlo soprattutto di disegnatori eccellenti che altrimenti resterebbero presto o tardi a casa. Tex è sempre stata una serie virtuosa, non abbiamo scorte. Le altre bonelliane invece stanno andando avanti con molte sceneggiature già pronte di riserva, Tanto per dire, Brindisi o Freghieri sarebbero in pericolo di restare senza lavoro. Idem De Angelis. E Casertano

 

il doppio Maxi c'è già.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">17 ore fa</span>, borden dice:

Solito grossolano errore dei miei colleghi

Infatti adesso il titolo della storia di Nizzi è stato cambiato

Link to comment
Share on other sites

  • 4 weeks later...

Su Facebook qualcuno dice di averlo già trovato in edicola e spoilera anche la copertina del mensile di maggio. Ora, un giorno in più o uno in meno non mi cambiano la vita e nemmeno i fianchi (ho fatto la battuta), ma perché sul sito si deve leggere che è in uscita il 6 aprile, quando invece da qualche parte c'è addirittura tre giorni prima? I famosi problemi di distribuzione, termine ormai abusato, ma problemi al contrario, per qualcuno. Conoscendo un po' come vanno le cose, ipotizzo. Domani è Pasqua, lunedì 5 i quotidiani non escono, la consegna è stata fatta in anticipo e qualche distributore di zona ha dato le copie alle edicole per evitare il lavoro festivo, che va retribuito in maniera maggiore. Ma non è così che dovrebbe andare. Ripeto, non provo particolare invidia per chi a Vittorio Veneto lo ha già in mano e chi, come me, a Bologna, no. Però faccio fatica a comprendere la logica, sarebbe bastato spostare di un giorno l'uscita di questo albo e di conseguenza di un altro quello del mensile (che già farli uscire così ravvicinati...).

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">21 minuti fa</span>, San Antonio Spurs dice:

Su Facebook qualcuno dice di averlo già trovato in edicola e spoilera anche la copertina del mensile di maggio. Ora, un giorno in più o uno in meno non mi cambiano la vita e nemmeno i fianchi (ho fatto la battuta), ma perché sul sito si deve leggere che è in uscita il 6 aprile, quando invece da qualche parte c'è addirittura tre giorni prima? I famosi problemi di distribuzione, termine ormai abusato, ma problemi al contrario, per qualcuno. Conoscendo un po' come vanno le cose, ipotizzo. Domani è Pasqua, lunedì 5 i quotidiani non escono, la consegna è stata fatta in anticipo e qualche distributore di zona ha dato le copie alle edicole per evitare il lavoro festivo, che va retribuito in maniera maggiore. Ma non è così che dovrebbe andare. Ripeto, non provo particolare invidia per chi a Vittorio Veneto lo ha già in mano e chi, come me, a Bologna, no. Però faccio fatica a comprendere la logica, sarebbe bastato spostare di un giorno l'uscita di questo albo e di conseguenza di un altro quello del mensile (che già farli uscire così ravvicinati...).

A Trieste Tex arriva sempre un paio di giorni prima. A me non cambia nulla perché sono abituato a leggere la storia completa. 

Io dico che è uscito il tal giorno solo perché se qualcuno è interessato passi in edicola a vedere se anche li e' arrivato. 

Siccomeil maxi io non lo compro forse è uscito oggi anche a Trieste. 

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

A Trieste Tex arriva sempre un paio di giorni prima. A me non cambia nulla perché sono abituato a leggere la storia completa. 

Io dico che è uscito il tal giorno solo perché se qualcuno è interessato passi in edicola a vedere se anche li e' arrivato. 

Siccomeil maxi io non lo compro forse è uscito oggi anche a Trieste. 

Resta il fatto che la distribuzione su tutto il territorio è gestita male e non ne faccio una colpa alla Bonelli. Sono stato direttore di un settimanale a diffusione nazionale chiuso in redazione la domenica e consegnato ai distributori il lunedì, che il martedì era a Bormio ma non a Reggio Emilia. Ovvero a 300 chilometri sì, a 70 no.

 

Link to comment
Share on other sites

 Share

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.