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TWF - Tex Willer Forum

[741/744] Sierra Nevada


La storia di Mefisto per gli utenti del forum TWF  

94 members have voted

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7 ore fa, Mister P dice:

Domanda: era necessario il flashback/spiegone da p. 98 a p. 109?

Si. Non trattasi di spiegone  ma di Mefisto in flasback. Sono uno di quelli che lo ha apprezzato molto.

Non avevo letto le precedenti risposte, comunque non cambio di una virgola, anche se senescente....vedi personaggio preferito.

 

 

Edited by ggaaco
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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Letizia dice:
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Non ho digerito il Padma all'inizio "troppo cattivo" presumibilmente senza essere spinto da vendetta o altri motivi giustificativi.

Di solito i cattivi fine a sè stessi sono stupidi e non mi sembra il caso.

 

I cattivi per brama di potere sono così. Non li definirei stupidi. 

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, San Antonio Spurs dice:

Opinione interessante, per un particolare che meriterebbe approfondimenti. Detto da un ignorante in materia, premessa scontata, ma rapito dalla bravura di Civ.

Trovo anch'io che sia un argomento interessante. Avevo provato a chiedere a Mauro la lista degli autori texiani che son passati al digitale, ma per carenza di tempo non ha potuto rispondermi.

 

Tuttavia, a mio avviso, Civitelli è un autore che usa ancora il metodo classico cartaceo.

L'effetto puntinato dovrebbe essere realizzato manualmente con pennini a punta variabile.

Un pennello digitale suppongo dia un effetto più freddo. Ma preciso, sono solo mie impressioni e potrei benissimo sbagliarmi.

 

P.s. L'effetto puntinato civitelliano lo adoro così tanto che spesso ho provato a ricrearlo. L'esito è molto efficace ma richiede molta pazienza e grande manualità.

  • +1 1
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9 hours ago, Mister P said:

Domanda: era necessario il flashback/spiegone da p. 98 a p. 109?

 

Oltre alle motivazioni già dette da altri, quella parte spiega / sottolinea / altera alcune cose che può darsi siano necessarie per il resto della storia.

 

Andando nei dettagli (sotto spoiler)



Spiega perchè Padma non faccia semplicemente impazzire di nuovo Mefisto a distanza, visto che era più potente di lui (risposta: Mefisto ora è troppo forte, è tornato dalla morte più potente di prima - cosa abbastanza standard per i "ritorni" dei villain, specie nei fumetti di supereroi, ma che porta il problema, che ho sottolineato nel thread sulla storia precedente, che se non metti devbolezze ad un villain e anzi lo rendi più forte, poi deve essere ancora più coglione per perdere...

 

Sottolinea, come già detto nel precedente paragrafo, che ora Mefisto è più forte

 

Spiega l'eccezionale coincidenza del fatto che Padma passasse proprio di lì mentre Mefisto era moribondo (in realtà quella immaginavano tutti che non fosse solo una coincidenza, il dubbio era se fosse stato Mefisto a chiamare Padma o se sia stato Padma con i suoi poteri a cercare Mefisto, questo flashback spiega come sia stato Mefisto con i suoi poteri a chiamarlo, e non sia avvenuto immediatamente dopo la caduta, ma mesi dopo - secondo me esagerando un po' troppo, se Mefisto in quelle condizioni era in grado di comandare gli animali intorno per nutrirsene, perchè non ha fatto lo stesso con i topi sotto al castello? E dove ha trovato acqua, se quando Tiger l'ha colpito già stava delirando per la sete non riuscendo a trovarla in mezzo ad un deserto? E già che ci siamo, perchè Padma si spinge a piedi nel deserto senza portarsi nemmeno una borraccia? Va bene i poteri, ma se possono vivere tranquillamente senza bere o mangiare per mesi, a parte che mi pare esagerato per il livello di magia di Tex, poi non si spiega come mai Mefisto abbia paura di morire di sete prima dello sparo di Tiger e poi anni dopo sotto al castello)

 

 

 

 

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Civitelli si conferma un disegnatore di eccezionale precisione e di grandissime capacità; anch'io ho apprezzato molto il suo stile e, soprattutto le sue scene notturne in cui è probabilmente difficilmente "battibile". Solo un dettaglio, facendo l'inevitabile confronto con l'episodio appena concluso e disegnato dai fratelli Cestaro, a mio discutibile avviso e gusto risulta un poco meno efficace e coinvolgente nei disegni di Civitelli: quando deve rendere i mostri che Mefisto evoca per traumatizzare i suoi avversari. In questa circostanza, il tratto pulito e sempre molto dettagliato del disegnatore toscano mi sembra meno adatto rispetto a quanto sono riusciti a realizzare di due fratelli prima menzionati, che, con i loro tratti più "sporchi" ma estremamente dinamici, per me riescono a dare un'idea molto più intensa emotivamente e inquietante di quella dimensione di male estremo e di quelle atmosfere da incubo che sono connesse a quel "genio del male" che in fondo Mefisto rappresenta.

 

Per quanto riguarda la storia

Spoiler

concordo con quanto detto da Diablero sulle perplessità dell'incontro fra Mefisto e Padma. Personalmente, mi ero immaginato un Padma che si era imbattuto per caso in un Mefisto altrimenti moribondo - senza acqua e caduto dall'alto di una rupe - e mi ha fatto un'impressione strana vederlo rifugiato in una caverna, quindi spostato dal luogo in cui era caduto al termine de "Il ponte tragico" (che infatti a p. 118 dice esplicitamente che il corpo di Mefisto si schianta ai piedi dell'altura). Oltretutto, nella storia scritta a suo tempo da GLB, la caduta di Mefisto (con la sua "morte apparente"), coincide con il risveglio, pure a distanza, di Kit e Carson dall'incantesimo che li aveva incatenati alla volontà dell'illusionista, segno evidente se non di una sua morte, quanto meno di un nettissimo affievolimento delle sue capacità magiche. Ora qui si vede un Mefisto che accoglie il monaco tibetano con evidente sollievo, ma solo perché il suo desiderio, collegato alla sua forza di volontà "irresistibile" anche nel chiamare un altro uomo dotato di magia, ha avuto successo. Invece, avendo letto "Il drago rosso" - in particolare a p. 79 - il Mefisto di GLB rievoca quella situazione in modo molto meno sereno, tanto che lamenta: "non posso dimenticare gli anni tremendi trascorsi steso su un giaciglio di pelli, immobile, costantemente in lotta con la natura per ridare vita alle mie ossa fracassate, e ai miei muscoli atrofizzati". Affermazioni ben comprensibili rispetto alla caduta subita da Mefisto e ai traumi inevitabilmente riportati con il suo lungo immobilismo (e che io avevo fin qui pensato fossero stati superati grazie alle cure mediche del lama): fra l'altro, Mefisto, in quel dialogo con Padma (che spiega bene il suo "odio senza fine" per Tex) non può che esprimere con rammarico la sua umanissima fragilità naturale in quanto persona ferita. Il Mefisto che incontra Padma, come ci viene presentato in questo episodio, inizialmente è sdraiato su un pagliericcio, ma subito dopo si rialza nonostante un'attesa che qui si dice è durata mesi (non anni), e colloquia con il lama tibetano immediatamente  rinfrancato da quell'incontro, tanto che ci viene presentato ben presto in piedi e quanto meno in discreta forma se può seguire a piedi Padma nel viaggio di uscita a piedi dal deserto. Insomma, un Padma che "salva" Mefisto solo spiritualmente (nel senso di offrirgli la possibilità di potenziare le sue doti magiche), mentre sotto il profilo fisico sembra quasi che non gli abbia dato un aiuto così determinante. Questo vuole ovviamente enfatizzare la forza intrinseca di Mefisto, ma lo rende, a mio avviso, un po' troppo "super-eroe" e quindi virtualmente senza limiti, quindi gettando perplessità sulle cause delle sue sconfitte a ripetizione pur contro un avversario tenace e di indubbie capacità eccezionali come Tex.

 

Edited by dario63
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<span style="color:red">12 ore fa</span>, Condor senza meta dice:

Trovo anch'io che sia un argomento interessante. Avevo provato a chiedere a Mauro la lista degli autori texiani che son passati al digitale, ma per carenza di tempo non ha potuto rispondermi.

 

Tuttavia, a mio avviso, Civitelli è un autore che usa ancora il metodo classico cartaceo.

L'effetto puntinato dovrebbe essere realizzato manualmente con pennini a punta variabile.

Un pennello digitale suppongo dia un effetto più freddo. Ma preciso, sono solo mie impressioni e potrei benissimo sbagliarmi.

 

P.s. L'effetto puntinato civitelliano lo adoro così tanto che spesso ho provato a ricrearlo. L'esito è molto efficace ma richiede molta pazienza e grande manualità.

Non si tratta solo di puntinatura ma di veri e propri pattern difficili da riprodurre a mano, senza contare le "macchie" bianche che digitalmente possono essere "colorate" ma su carta possono essere riprodotte solo con complicati sistemi di mascheratura.

La maschere, solitamente in cartoncino, ogni tanto generano (con la china) effetto di sbavatura che ti costringono a gettare l'intera tavola.

Io ho una tavola originale quasi completa di Paparella mai utilizzata perché sporcata da una macchia piccolissima di china e rifatta completamente.

Curioso notare come le due tavole confrontate differiscano per moltissimi particolari pur disegnati e inchiostrati dalla stessa mano.

  • +1 1
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Civitelli lavora su carta, con pennellino, china e i classici attrezzi del mestiere, ma non usa il digitale. Lo disse nell’intervista fatta da 8 Bit.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, MacParland dice:

Civitelli lavora su carta, con pennellino, china e i classici attrezzi del mestiere, ma non usa il digitale. Lo disse nell’intervista fatta da 8 Bit.

E allora è ancora più bravo di quanto pensassi.

 

Se osserviamo la pagina 15, le macchie bianche possono essere ottenute solo mascherando le vignette con un cartoncino sagomato e disegnando sopra linee, pattern e figure.
Il pattern può essere riprodotto pazientemente a mano, oppure con una ulteriore maschera, traforata ad hoc, sulla quale passare uniformemente la china.
Una volta tolte le maschere, il risultato è sorprendente.
Naturalmente le maschere traforate per ottenere i pattern devono essere molto più grandi della zona da disegnare per non ottenere pattern uguali in vignette diverse e ne devi possedere in grande quantità.
Insomma una faticaccia.
Bravissimo Civ.

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Letizia dice:

E allora è ancora più bravo di quanto pensassi.

Bravissimo Civ.

Civitelli è un fuoriclasse a mio giudizio.

Negli anni ha arricchito il suo consueto tratto pulito ed elegante con questi personalissimi chiaro-scuri.

 

Gradualmente ha preso padronanza fino a giungere a un livello di resa impressionante.

 

I suoi sfondi ed effetti notturni sono magistrali e alcune storie (ad esempio "Missione a Boston" rasentano il capolavoro grafico. Mi par di aver letto che essendo un grandissimo appassionato di fotografia, studia proprio sugli scatti gli effetti dei suoi tramonti o paesaggi notturni e gli esiti ottenuti sono straordinari a mio avviso. 

 

Continuo a pensare che il puntinato sia eseguito integralmente a mano, senza ausilio di pattern.

Sovrapponendo vari strati di puntini, via via con pennini più spessi, riesce ad ottenere la sfumatura, in alcuni casi lavora in negativo, ovvero dispone lo sfondo nero a china e il puntinato lo realizza con una penna a gel bianco o similare.

Proprio la varietà del puntinato mi porta a credere che il processo sia del tutto artigianale e il riuscire a coniugare tanta qualità ed estrema celerità è da lodare. Denota una passione per la professione innata.

 

Lo so per esperienza personale, cimentarsi con una tecnica simile porta via un'infinità di tempo e occorre tanta pazienza.

 

  • +1 1
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Condivido il giudizio di Dario63

SPOILER

SPOILER

<span style="color:red">17 ore fa</span>, dario63 dice:

Personalmente, mi ero immaginato.... un Mefisto altrimenti moribondo - senza acqua e caduto dall'alto di una rupe - e mi ha fatto un'impressione strana vederlo rifugiato in una caverna, quindi spostato dal luogo in cui era caduto al termine de "Il ponte tragico" (che infatti a p. 118 dice esplicitamente che il corpo di Mefisto si schianta ai piedi dell'altura).

 

<span style="color:red">17 ore fa</span>, dario63 dice:

 Insomma, un Padma che "salva" Mefisto solo spiritualmente (nel senso di offrirgli la possibilità di potenziare le sue doti magiche), mentre sotto il profilo fisico sembra quasi che non gli abbia dato un aiuto così determinante. Questo vuole ovviamente enfatizzare la forza intrinseca di Mefisto, ma lo rende, a mio avviso, un po' troppo "super-eroe"

 

E' un dettaglio secondario, questo, forse poco rilevante per molti, ma anch'io non capisco bene perché modificare certi aspetti delle storie passate, a meno che non ci sia un motivo preciso e utile (anche perché qui non siamo nella serie "Tex Willer").

Il Mefisto di GL Bonelli de "Il ponte tragico" era un uomo con eccezionali poteri illusionistici e magici, ma pur sempre un uomo in carne e ossa (non ancora addentro, tra l'altro, ai segreti della magia nera), qui invece viene presentato così: "La mia volontà da sola, la mia indomita, incrollabile volontà, ha compiuto il miracolo. Per lunghi... mesi la mia mente ha ridato vita al mio corpo!".

Non era più semplice farlo salvare da Padma, che ne raccoglieva il corpo mezzo sfracellato ai piedi della rupe da cui era precipitato - come i lettori hanno sempre immaginato, credo - invece di far sì che Mefisto si salvi dalla caduta praticamente da solo, in modo ben poco realistico (riesce a trascinarsi, con le ossa rotte e i muscoli lacerati, fino a una caverna e a sopravvivere per mesi da solo senz'acqua!)?

Era una versione più realistica, più fedele a GL Bonelli e non sminuiva affatto i poteri già fin troppo grandi di Mefisto.

 

Per il resto, ottimo primo albo, bellissima atmosfera e - come detto da tutti - grandissimo Civitelli. Spiace solo che nei prossimi albi non ci sia più l'ambientazione invernale e nevosa della Sierra Nevada, molto adatta al suo stile, e che ha già regalato capolavori come "Missione a Boston", come si ricordava poco sopra.

 

 

  • +1 3
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Colgo l’occasione per dire che quel che è accaduto a Mefisto dopo la caduta non è mai stato chiarito nel dettaglio da Gl Bonelli. Il quale, anzi, fa dire a Mefisto che è guarito grazie alla sua forza di volontà. Pensare a un lama tibetano che passa per caso sul fondo del burrone poche ore dopo che Mefisto è precipitato mi è sempre parso difficile da accettare. E infatti Bonelli non scrive nulla del genere. 

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1 hour ago, borden said:

Colgo l’occasione per dire che quel che è accaduto a Mefisto dopo la caduta non è mai stato chiarito nel dettaglio da Gl Bonelli. Il quale, anzi, fa dire a Mefisto che è guarito grazie alla sua forza di volontà. Pensare a un lama tibetano che passa per caso sul fondo del burrone poche ore dopo che Mefisto è precipitato mi è sempre parso difficile da accettare. E infatti Bonelli non scrive nulla del genere. 

Bonelli però fa dire a Mefisto "non posso però dimenticare gli anni tremendi trascorsi steso su un giaciglio di pelli, costantemente in lotta con la natura per ridare vita alle mia ossa fracassate e ai miei muscoli atrofizzati"

 

"atrofizzati" fa capire che per lungo tempo, anche dopo essere stato salvato, non era in grado di muoversi. E dalla risposta di Padma, Mefisto appena è tornato "quasi" in forze, si è subito dedicato alla vendetta, quindi la sua completa guarigione è cosa recente.

 

Mefisto poi ammette con Padma che "gli deve la vita"

 

Quindi: Mefisto quando è stato trovato era paralizzato, e NON si sarebbe salvato.

 

Poi Padma gli dice "se non ti avessi raccolto dalle sabbie roventi di quel deserto..."

 

E poi "speravo di potergli guarire anche l'anima, curando il suo corpo".

 

E nell'albo successivo: "fosti tu a raccogliermi morente in quel dannato deserto"

 

Anche se non fa vedere la scena, direi che GL Bonelli chiarisce bene la situazione: quando Padma trova Mefisto, lo trova "fra le sabbie roventi del deserto", "morente", in fin di vita, totalmente paralizzato, e lo salva solo grazie ai suoi poteri magici. Poi per permettergli di camminare di nuovo ci vogliono mesi se non anni, mentre impara anche la magia.

 

È una situazione in cui è Padma che ha la scelta, di soccorrerlo o meno, e Mefisto avrebbe altrimenti poco tempo da vivere.

 

Come ha fatto a trovarlo in così breve tempo? La domanda mi sembra parta da presupposti mai detti da GL Bonelli. Chi dice che si sia mosso solo dopo la caduta di Mefisto? GL Bonelli non lo dice. Padma crede nel destino, e segue la direzione indicata dalla campanella. Il suo destino era di passare di lì, per trovare Mefisto. È stato ingannato dai demoni che serviva? Mefisto per qualche motivo è bene che non fosse morto allora? Curare persino un uomo malvagio come Mefisto è una delle prove che deve superare? In ogni caso, il rapporto di forza è chiaro. Per mesi, forse anni, Mefisto è indifeso e paralizzato, inerme di fronte ad un mago infinitamente più potente di lui.

 

Tu hai totalmente rovesciato la situazione descritta da GL Bonelli. Nella tua versione è Mefisto, con i suoi poteri, a condurre lì Padma. Non è Padma che lo "raccoglie", è lui che viene attirato da Mefisto come una mosca nella tela del ragno. Mefisto grazie ai suoi poteri sa chi è Padma e sa cosa può insegnargli. Nella tua versione nel frattempo il molto più potente Padma non ha capito quasi nulla di Mefisto.  Il tuo Mefisto si è salvato da solo, anche senza cibo e acqua per mesi, e non è paralizzato, si mette a sedere di fronte a Padma e quando lo segue fuori dalla grotta può già camminare da solo. PER QUELLO CHE SI VEDE IN QUELLA SCENA Mefisto si salvava anche attirando un contadino ad aiutarlo, Padma è un mero testimone della potenza di Mefisto.

 

Questa è una evidente ret-con. E anche se bisognerà vedere la fine della storia per giudicare, al momento non ne capisco davvero il motivo. Perché pompare ancora di più la potenza di Mefisto e la sua invulnerabilità, quando sono il suo problema principale, che obbliga a fargli fare ormai troppo spesso figure da coglione per giustificare le vittorie di Tex? Perché ridurre le responsabilità di Padma, riducendolo quasi a mero testimone e poi maestro di magia, ma facendo vedere che anche senza di lui il Mefisto di prima, già abbastanza potente da fare del male, si salvava lo stesso da solo?

 

Per adesso, non vedendo il motivo di questi cambiamenti, la scena appare "sbagliata", credo che un rapido referendum fra i lettori qui ne troverebbe ben pochi (o nessuno) che se l'era immaginata così, con un Mefisto che seguiva Padma tranquillamente con le sue gambe dopo essersi guarito da solo dalle ferite più gravi e mortali. (Anche perchè contrasta decisamente con quello che era stato raccontato ne "il drago rosso" e "spettri"...). Oltretutto, con un Mefisto che fa conversazione e si mette pure a sedere, la scena perde molto pathos rispetto a quella che si poteva immaginare dalle vecchie descrizioni...

 

 

Edited by Diablero
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<span style="color:red">4 ore fa</span>, Diablero dice:

Bonelli però fa dire a Mefisto "non posso però dimenticare gli anni tremendi trascorsi steso su un giaciglio di pelli, costantemente in lotta con la natura per ridare vita alle mia ossa fracassate e ai miei muscoli atrofizzati"

 

"atrofizzati" fa capire che per lungo tempo, anche dopo essere stato salvato, non era in grado di muoversi. E dalla risposta di Padma, Mefisto appena è tornato "quasi" in forze, si è subito dedicato alla vendetta, quindi la sua completa guarigione è cosa recente.

 

Mefisto poi ammette con Padma che "gli deve la vita"

 

Quindi: Mefisto quando è stato trovato era paralizzato, e NON si sarebbe salvato.

 

Poi Padma gli dice "se non ti avessi raccolto dalle sabbie roventi di quel deserto..."

 

E poi "speravo di potergli guarire anche l'anima, curando il suo corpo".

 

E nell'albo successivo: "fosti tu a raccogliermi morente in quel dannato deserto"

 

Anche se non fa vedere la scena, direi che GL Bonelli chiarisce bene la situazione: quando Padma trova Mefisto, lo trova "fra le sabbie roventi del deserto", "morente", in fin di vita, totalmente paralizzato, e lo salva solo grazie ai suoi poteri magici. Poi per permettergli di camminare di nuovo ci vogliono mesi se non anni, mentre impara anche la magia.

 

È una situazione in cui è Padma che ha la scelta, di soccorrerlo o meno, e Mefisto avrebbe altrimenti poco tempo da vivere.

 

Come ha fatto a trovarlo in così breve tempo? La domanda mi sembra parta da presupposti mai detti da GL Bonelli. Chi dice che si sia mosso solo dopo la caduta di Mefisto? GL Bonelli non lo dice. Padma crede nel destino, e segue la direzione indicata dalla campanella. Il suo destino era di passare di lì, per trovare Mefisto. È stato ingannato dai demoni che serviva? Mefisto per qualche motivo è bene che non fosse morto allora? Curare persino un uomo malvagio come Mefisto è una delle prove che deve superare? In ogni caso, il rapporto di forza è chiaro. Per mesi, forse anni, Mefisto è indifeso e paralizzato, inerme di fronte ad un mago infinitamente più potente di lui.

 

Tu hai totalmente rovesciato la situazione descritta da GL Bonelli. Nella tua versione è Mefisto, con i suoi poteri, a condurre lì Padma. Non è Padma che lo "raccoglie", è lui che viene attirato da Mefisto come una mosca nella tela del ragno. Mefisto grazie ai suoi poteri sa chi è Padma e sa cosa può insegnargli. Nella tua versione nel frattempo il molto più potente Padma non ha capito quasi nulla di Mefisto.  Il tuo Mefisto si è salvato da solo, anche senza cibo e acqua per mesi, e non è paralizzato, si mette a sedere di fronte a Padma e quando lo segue fuori dalla grotta può già camminare da solo. PER QUELLO CHE SI VEDE IN QUELLA SCENA Mefisto si salvava anche attirando un contadino ad aiutarlo, Padma è un mero testimone della potenza di Mefisto.

 

Questa è una evidente ret-con. E anche se bisognerà vedere la fine della storia per giudicare, al momento non ne capisco davvero il motivo. Perché pompare ancora di più la potenza di Mefisto e la sua invulnerabilità, quando sono il suo problema principale, che obbliga a fargli fare ormai troppo spesso figure da coglione per giustificare le vittorie di Tex? Perché ridurre le responsabilità di Padma, riducendolo quasi a mero testimone e poi maestro di magia, ma facendo vedere che anche senza di lui il Mefisto di prima, già abbastanza potente da fare del male, si salvava lo stesso da solo?

 

Per adesso, non vedendo il motivo di questi cambiamenti, la scena appare "sbagliata", credo che un rapido referendum fra i lettori qui ne troverebbe ben pochi (o nessuno) che se l'era immaginata così, con un Mefisto che seguiva Padma tranquillamente con le sue gambe dopo essersi guarito da solo dalle ferite più gravi e mortali. (Anche perchè contrasta decisamente con quello che era stato raccontato ne "il drago rosso" e "spettri"...). Oltretutto, con un Mefisto che fa conversazione e si mette pure a sedere, la scena perde molto pathos rispetto a quella che si poteva immaginare dalle vecchie descrizioni...

 

 

Prendo atto della tua interpretazione. Invece io l’ho sempre vista in un altro modo. L’unica retcon è stata cambiare gli anni in mesi, ovviamente, visto che Kit non è diventato nel frattempo un trentenne. Ma quando Mefisto parla della sua guarigione la attribuisce a se stesso e alla sua forza di volontà. Non dice mai che Padma gli ha fatto da infermiere. 

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<span style="color:red">20 minuti fa</span>, andreadelussu74@gmail.com dice:

Il primo numero di questa storia con Mefisto l'ho letto na lo prendo con le molle

dal finale della storia I ponte tragico a ncubi mio parere personale sono passati si e nò forse un paio d'anni

Bonelli pèadre fa intendere sianmo passati vari anni e invece saràpasdsato forse un anno dalla fine de il ponte

tragico e Incubi

Punto secondo,Mefisto ferito gravemente da Tiger Jack precipitando nelò burrone come ha fatto a trascinarsi nela grotta  dove lo ha trovato Padma?

Credo che Bonbelli padre abbia lasciato buchi narrativi senza volerlo

Boselli stesso adessomi auguro che nbel proseguio di questa storia colmi questi buchi della storia originale

 

Scrivi ancora con il T9?

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Pure io il ritrovamento di Mefisto da parte di Padma me lo immaginavo in maniera diversa, quando lessi "Incubo" e "Il drago rosso". Anche nel secondo albo della vicenda di Mefisto del 2002 è rappresentato un Padma chino su un Mefisto in mezzo al deserto. 

 

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1 hour ago, ElyParker said:

Anche nel secondo albo della vicenda di Mefisto del 2002 è rappresentato un Padma chino su un Mefisto in mezzo al deserto

 

E questo taglia la testa al toro, è una ret-con.

 

(ho usato la Mefistolata come Canone...  mi sento sporco... :( )

 

E riguardo a questo...

21 hours ago, Diablero said:

Come ha fatto a trovarlo in così breve tempo? La domanda mi sembra parta da presupposti mai detti da GL Bonelli. Chi dice che si sia mosso solo dopo la caduta di Mefisto? GL Bonelli non lo dice. Padma crede nel destino, e segue la direzione indicata dalla campanella. Il suo destino era di passare di lì, per trovare Mefisto. È stato ingannato dai demoni che serviva? Mefisto per qualche motivo è bene che non fosse morto allora? Curare persino un uomo malvagio come Mefisto è una delle prove che deve superare?

 

...mi sono accorto che la risposta la dai tu stesso e proprio in questo albo! Padma percepisce i luoghi dove è stato Mefisto, tanto da "vedere" le sue azioni, a distanza anche di tempo.

 

Anche se adesso conosce meglio Mefisto e magari lo sa rintracciare meglio, come faceva a non percepirlo dalle White Hills (un paesino che confina con la "riserva Hualpai", albo 79 pag.18, cioè vicinissimo a dove Mefisto aveva il suo tempio)?

 

Potevano essere settimane o persino mesi che Padma cercava il "potente medium" che stava percependo...  Insomma, hai fatto cambiamenti per "giustificare" una coincidenza che in realtà era facilissima da spiegare...

 

In ogni caso, questi ormai sono (purtroppo) dei what if, quello che è successo "davvero" è stato sancito da questa storia (almeno, fino alla prossima ret-con)

 

16 hours ago, borden said:

Non dice mai che Padma gli ha fatto da infermiere. 

 

Non specifica se era infermiere o dottore, ma qualcosa dice: ""speravo di potergli guarire anche l'anima, curando il suo corpo""

 

Non vorrei sembrare troppo negativo, l'albo per il resto mi è piaciuto molto, e l'ambientazione è perfetta per Civitelli (la storia di Yama invece per me con tutto quel deserto lo danneggiava), ma una ret-con è una ret-con...

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Il 8/7/2022 at 19:41, MacParland dice:

Hai già letto gli altri tre albi? Altrimenti come fai a dirlo. Il primo albo della prima "saga" disegnata dai Cestaro è stato ottimo, ma la storia poi è andata in calando, non in crescendo, con un terzo albo che mi ha deluso tanto. La stessa storia di Nizzi ha un primo albo fenomenale, mentre gli altri... 

Ovviamente non sono masochista, spero che prosegua nel migliore dei modi! 

 

Poco da dire su questo primo albo, Civitelli attualmente è il migliore! C'è poco da fare. 

Però: 

  Scopri testo nascosto

C'è una scena in particolare che proprio non ho digerito.

Parto col dire che ho un interesse moderato nei confronti di Mefisto e dei Dickart in generale. Non sono un detrattore, il fantastico lo tollero su Tex, ma non sono nemmeno un grande estimatore nonostante avessi aperto un topic dedicato alle diverse incarnazioni dei Dickart. 

 

La prima scena che non mi convince è: la grande riunione di tutti i Mefisti del passato, Fiesmot, il prestigiatore delle prime avventure, quello de "La gola della morte" e così via... 

Mi ha ricordato molto le terribili (in tutti i sensi) scene Marvel fatte per i fan, il cosiddetto "fan service". Ad esempio quelle enormi scene di battaglia con campi larghissimi dove sbucano duecento supereroi mai apparsi e inutili ai fini del film, o ancora le solite battutine alla "Io sono Iron Man", per arrivare alla insensata riunione dei tre Spider Man di diverse epoche. 

Ecco! E' una scena che per me ha poco senso, non aveva più senso far apparire tanti Mefisto uguali, senza scadere nel fan service? 

E il dialogo di poco precedente: "Anche tu hai diritto di partecipare alla fine di Tex Willer", riferito a Yama, di certo non aiuta. Una scena alla Marvel, come per dire: "Adesso ci siamo tutti e ti sfondiamo!". 

 

 

:ok:

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6 ore fa, Diablero dice:

 

E questo taglia la testa al toro, è una ret-con.

 

(ho usato la Mefistolata come Canone...  mi sento sporco... :( )

 

E riguardo a questo...

 

...mi sono accorto che la risposta la dai tu stesso e proprio in questo albo! Padma percepisce i luoghi dove è stato Mefisto, tanto da "vedere" le sue azioni, a distanza anche di tempo.

 

Anche se adesso conosce meglio Mefisto e magari lo sa rintracciare meglio, come faceva a non percepirlo dalle White Hills (un paesino che confina con la "riserva Hualpai", albo 79 pag.18, cioè vicinissimo a dove Mefisto aveva il suo tempio)?

 

Potevano essere settimane o persino mesi che Padma cercava il "potente medium" che stava percependo...  Insomma, hai fatto cambiamenti per "giustificare" una coincidenza che in realtà era facilissima da spiegare...

 

In ogni caso, questi ormai sono (purtroppo) dei what if, quello che è successo "davvero" è stato sancito da questa storia (almeno, fino alla prossima ret-con)

 

 

Non specifica se era infermiere o dottore, ma qualcosa dice: ""speravo di potergli guarire anche l'anima, curando il suo corpo""

 

Non vorrei sembrare troppo negativo, l'albo per il resto mi è piaciuto molto, e l'ambientazione è perfetta per Civitelli (la storia di Yama invece per me con tutto quel deserto lo danneggiava), ma una ret-con è una ret-con...

 

 

La retcon è quella di Nizzi...:D 

 

In realtà i pochi cenni di Bonelli sono troppo scarni perché si possa dire che cosa realmente sia successo. E quando Mefisto a p. 100 di Sierra Nevada si tira su debolmente sul gomito e dice a chiare lettere "Salvami!", non sappiamo quanto tempo resteranno in quella grotta. Mefisto chiede di essere salvato. E nella pagina seguente NON c'è scritto "pochi minuti dopo..."  La prossima volta metterò una pagine di cure a base di infusi e fisioterapia, visto che in questo caso anche Diablero è disturbato dall'ellissi narrativa...

6 ore fa, Diablero dice:

 

 

E riguardo a questo...

 

...mi sono accorto che la risposta la dai tu stesso e proprio in questo albo! Padma percepisce i luoghi dove è stato Mefisto, tanto da "vedere" le sue azioni, a distanza anche di tempo.

 

Anche se adesso conosce meglio Mefisto e magari lo sa rintracciare meglio, come faceva a non percepirlo dalle White Hills (un paesino che confina con la "riserva Hualpai", albo 79 pag.18, cioè vicinissimo a dove Mefisto aveva il suo tempio)?

 

Potevano essere settimane o persino mesi che Padma cercava il "potente medium" che stava percependo...  Insomma, hai fatto cambiamenti per "giustificare" una coincidenza che in realtà era facilissima da spiegare...

 

 

Assurdo. PRIMA di cadere nell'abisso. Mefisto non voleva essere salvato. Invoca Padma durante i mesi in cui lotta per la vita e si trascina sino alla grotta(nutrendosi, presumo di topi e serpenti- visto che volete sapere tutto, ma proprio tutto, ci dedicherò uno Speciale! :D

Edited by borden
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Il 10/7/2022 at 11:50, Diablero dice:

 e non è paralizzato, si mette a sedere di fronte a Padma e quando lo segue fuori dalla grotta può già camminare da solo.  

 

 

Insisto, è guarito in gran parte da solo, ma non ancora autonomo.La sceneggiatura dice che si tira su debolmente su un gomito. Civitelli gli ha dato forse troppo carisma?  La prossima volta come ripeto, dedicheremo a una simile scena una dozzina di pagine in più...:P

 

 

(Tra parentesi , rispondo oggi perché nel weeek end non avevo gli albi a disposizione per replicare nel dettaglio)

Edited by borden
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<span style="color:red">29 minuti fa</span>, MacParland dice:

Sono disposto a pagare pur di non leggere un altro speciale su Mefisto.

 

 

Penso di farne uno spin off, almeno una dozzina.

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