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TWF - Tex Willer Forum

[158/160 ] Lo Sceriffo Di Durango


Guest Kerzhakov 91

Voto alla storia  

24 members have voted

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Guest Kerzhakov 91

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Soggetto e sceneggiatura: Gianluigi Bonelli
Disegni: Erio Nicolò

Periodicità mensile: Dicembre 1973 - Febbraio 1974
Inizia nel numero 158 a pagina 49, e termina nel numero 160 a pagina 102

 

 

I pards salvano una bella ragazza, Linda Dayton, consegnata da alcuni gaglioffi di Durango ai tagliagole ute di Pinto. La fanciulla è in cerca del padre scomparso, ma proprio quando Tex sta per far parlare due ceffi che l'avevano rapita, un loro complice messicano li mette a tacere per sempre. 

A Durango agisce una sordida banda di furfanti: il capo, il bieco affarista Richard Crandall, è complice di Li Wong, che gestisce una fumeria d'oppio mascherata da lavanderia cinese. Il loro piano è semplice quanto spietato: attirano in trappola, con il miraggio di un tesoro spagnolo, i gonzi danarosi - e tra questi c'era stato il padre di Linda Dayton - per poi trucidarli e depredarli. I pards, indagando sulle sparizioni, individuano alcuni componenti della banda, ma vengono tutti eliminati dai loro compari, prima che possano parlare.

La banda di farabutti che massacra ricchi ingenui dopo averli attirati in un luogo isolato con il miraggio di un tesoro dei conquistadores finisce tutta all'inferno. E mentre i rangers setacciano la lugubre missione spagnola teatro dei delitti, i cittadini di Durango regalano corda e sapone al bieco Crandall, ideatore del diabolico piano omicida.
 

Copyright: Sergio Bonelli Editore


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Gran bella storia che ho appena terminato di leggere, quasi poliziesca, molto enigmatica e con diversi colpi di scena. Ambigua la figura dello sceriffo di Durango, mi ha un p? deluso il cinese Wong nel finale, è ceduto troppo facilmente, avrei sperato che fosse un duro come i suoi compari. Voto? Tra 8.5 e 9, *** pieno (ma vicino al ****) nelle mie personali valutazioni ;)

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  • 2 months later...

QUOTE (Kerzhakov91 @ 20-marzo-2008, 00:33)

Gran bella storia che ho appena terminato di leggere, quasi poliziesca, molto enigmatica e con diversi colpi di scena. Ambigua la figura dello sceriffo di Durango, mi ha un p? deluso il cinese Wong nel finale, è ceduto troppo facilmente, avrei sperato che fosse un duro come i suoi compari.

In realtà Wong non è un vero e proprio complice della banda di Crandall, ma si limita a mettere a sua disposizione la fumeria d'oppio; di conseguenza, una volta che Tex lo ha rassicurato sulla salvezza personale, l'accordo con il ranger è per lui semplice e naturale; d'altra parte, anche a Tex l'accordo con Wong fa gioco ( e lo induce a chiudere un occhio sui crimini passati del cinese e ad accontentarsi da parte sua di una promessa di rigare dritto in futuro ), visto che gli fornisce la testimonianza necessaria per incastrare Crandall. Infatti, il filo narrativo sul quale si regge questa storia "quasi poliziesca" ( come, a mio parere giustamente, l'ha definita Kerzhakov ) è proprio costituito dagli sforzi di Tex per inchiodare la banda e scoprire la maniera in cui conseguiva i suoi scopi..... sforzi regolarmente frustrati dai banditi che, pur non riuscendo a togliere di mezzo i pards e Linda Dayton, riescono sempre a chiudere la bocca ai possibili testimoni. La mia valutazione personale ?: soggetto 8,5sceneggiatura 8,5disegni 9 ( l'ho letta, è vero, nella versione "colorata di Repubblica, ma Nicol' in genere mi piace molto e questa storia non fa eccezione )
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  • 1 year later...

Una gran bella storia, in cui ho apprezzato molto il coinvolgimento di tutti e quattro i pards e lo sviluppo delle indagini che tengono costantemente il lettore incollato all'albo, soprattutto per il fatto che i membri della banda si eliminano uno ad uno, impedendo a Tex di trovare le prove necessarie per portarli davanti ad un giudice! Ottimi i disegni, Nicol' secondo me è un disegnatore che ha qualcosa in più quando è alle prese con ambientazioni cittadine di questo tipo. Insomma, una storia che si legge e si rilegge sempre con grande piacere!

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  • 3 months later...
  • Rangers

Storia decisamente che punta sul lato investigativo. Non ritroviamo cattivi memorabili, Tex e pards infatti non faticano molto nello sconfiggerli. Comunque il tutto risulta poi ben orchestrato: giusta dose di mistero, con parecchie domande che tengono il lettore incollato all'albo (che fine ha fatto il padre della ragazza? chi sono i componenti della banda?)Personaggi secondari ben inseriti, come il sergente irlandese ubriacone, che sta per indirizzare i pards sulla strada giusta ma viene fermato dalle pallottole lanciate dai sicari. Il sergente ricorda un p? i tanti personaggi ben informati che Nizzi ha inserito nelle sue storie, anche se qui effettivamente non fa in tempo a dire quasi niente hai nostri. Interessante anche il personaggio dello sceriffo, la cui onest? rimane dubbiosa agli occhi dei nostri pards (anche se per poco), ma soprattutto agli occhi del lettore. In forma i quattro pards, le cui azioni corali sono una delle caratteristiche che riuscivano meglio a Bonelli padre. In complesso quindi una storia gradevole, non un capolavoro ma consigliata. :)Voto 8 :trapper:

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  • 2 months later...

Episodio che non ha ottenuto la giusta considerazione; la trama svelata poco alla volta crea un latente pathos molto apprezzabile. E? una storia che trasuda "Tex" da tutti i pori: pestaggi continui, la donnina carina e ingenua da aiutare, lo sceriffo corrotto, i cinesi, per finire con un paio di rinnegati indiani. I disegni di Nicol' sono al limite della perfezione (paragonabili per intensit? al bellissimo episodio che inizia con "La Trappola").

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  • 7 months later...

Storia passabile, lascia un p? perplesso il fatto che i "cattivi" di turno si fanno fuori uno dopo l'altro senza coordinarsi quando banalmente potrebbe organizzarsi meglio per affrontare la minaccia di Tex e dei suoi pard. Comunque un otto lo merita.

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  • 2 years later...

Storia che funziona da passatempo: ha buon ritmo e un certo interesse. Tex spara e pesta con abbastanza frequenza, visto anche deve aspettare un po' per trovare una traccia definitiva, quella che gli permette di risolvere la faccenda. A diminuire la mia considerazione per questa storia, ci pensa il personaggio di Lynda Dayton. Se non fosse per i pards, farebbe la stessa fine del suo sventurato padre (si direbbe vizio di famiglia). Non è mai risolutiva se non nell'aprire la storia per i pards e per i lettori. Il peggio di se lo dimostra nella scena dei cadaveri.

I pards che la mettono in guardia (capiscono che è una tipa piuttosto impressionabile) dal guardare nella fossa. Quella tipa che insiste, dicendo di essere pronta a vedere. Manco a dirlo, urla e sviene appena guarda.
VOTISTORIA: 8 e mezzoDISEGNI: 8LINDA DAYTON: 3
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  • 10 months later...

E' una storia che non leggevo da molto tempo e che ricordavo poco.
Non è priva di difetti, ma allo stesso tempo presenta spunti interessanti e un finale - violentissimo, simile a quello di Squali! - di primo livello.
La trama è un po' contorta e ci sono un po' di incongruenze (incomprensibile ad esempio il secondo attentato a Linda Dayton: Whitney era già stato riconosciuto) e forzature (Crandall che imbecca i pard verso Li Wong con una confessione nel delirio; scena simile peraltro a quella di L'ombra del patibolo, in cui Clay Heber ferito mette sulla strada giusta i nostri). E' però interessante questa struttura poliziesca - ottima la definizione di Kerzakhov - quasi una partita a scacchi tra i vari complici, ed emergono personaggi ambigui di un certo spessore (specialmente lo sceriffo Walsen, del cui coinvolgimento Tex non si convince inizialmente).
A questa struttura poliziesca corrisponde anche un atteggiamento del nostro ranger che ricorda più quello tipico di Nizzi che dello stesso Gian Luigi Bonelli: ovvero del detective, il cui fine ultimo è dipanare la matassa sul tragico destino di Dayton padre. Ci riesce a dire il vero solo con il provvidenziale aiuto di Li Wong, e sbagliando in precedenza alcune mosse (i pard si fanno fregare sul tempo sia con Velasco che con Morgan).
Le scene finali, dal ritrovamento dei cadaveri nella missione al linciaggio di Crandall, sono violentissime e di grande presa, e costituiscono forse il maggior punto di forza della storia. Notevole IMHO - e qui la penso molto diversamente da John Walcott: la fanciulla dimostra coraggio ma poi sviene quando ha la certezza sulla sorte del padre: cosa ci può essere di strano? - è qui il ruolo della giovane Linda, che prova orrore anche nel vedere Crandall, che pure del padre era stato il carnefice, impiccato: c'è molta dignit? e umanit? in questa ragazza.
Disegni di Nicol' - aiutato da Gamba e, azzarderei, forse da qualcun altro: che sia di Monti ad esempio la terza vignetta a pag.46, nell'ultimo albo? - sempre di grande fascino.

Soggetto: 7,5
Sceneggiatura: 8
Disegni: 8,5
Sintesi: ****/*****

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  • 1 year later...

Io trovo forzato soprattutto il pretesto iniziale, vale a dire la truffa dei dobloni: che su una storiella del genere si possa imbastire una truffa così redditizia da spingere ad entrarci un proprietario di alberghi e saloon, altri bei tomi e addirittura uno sceriffo mi sembra francamente esagerato. Concordo con Don Fabio anche sulla trovata fanciullesca del delirio provvidenziale che svela il nome di Li-Wong. Come intrigo, mi pare debole. Come storia, è invece scoppiettante, e si lascia leggere che è un piacere. Peccato per la fragilità del pretesto iniziale; per il ritmo che ha e per la quantità di divertimento che dispensa, avrei voluto avere di questa storia una considerazione migliore.

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  • 2 years later...
On 18/6/2008 at 20:59, Pedro Galindez dice:

QUOTE (Kerzhakov91 @ 20-marzo-2008, 00:33)

In realtà Wong non è un vero e proprio complice della banda di Crandall, ma si limita a mettere a sua disposizione la fumeria d'oppio; di conseguenza, una volta che Tex lo ha rassicurato sulla salvezza personale, l'accordo con il ranger è per lui semplice e naturale; d'altra parte, anche a Tex l'accordo con Wong fa gioco ( e lo induce a chiudere un occhio sui crimini passati del cinese e ad accontentarsi da parte sua di una promessa di rigare dritto in futuro ), visto che gli fornisce la testimonianza necessaria per incastrare Crandall. Infatti, il filo narrativo sul quale si regge questa storia "quasi poliziesca" ( come, a mio parere giustamente, l'ha definita Kerzhakov ) è proprio costituito dagli sforzi di Tex per inchiodare la banda e scoprire la maniera in cui conseguiva i suoi scopi..... sforzi regolarmente frustrati dai banditi che, pur non riuscendo a togliere di mezzo i pards e Linda Dayton, riescono sempre a chiudere la bocca ai possibili testimoni. La mia valutazione personale ?: soggetto 8,5sceneggiatura 8,5disegni 9 ( l'ho letta, è vero, nella versione "colorata di Repubblica, ma Nicol' in genere mi piace molto e questa storia non fa eccezione )

ottima storia,molto ben orchestrata...c'è solo un'ingenuità che permane nella storia: lo sceriffo fino a poche pagine del finale viene chiamato Paul dai complici, lasciandolo nell'ombra. ma si capisce fin dall'inizio che è in combutta con i banditi.in ogni caso, l'ho riletta giusto ieri e mi è piaciuta ancora di più rispetto alla prima volta che la lessi 20 anni fa:)

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  • 11 months later...

Di gonzi disposti a farsi spennare, ne è pieno il Far West! Forse questo pensiero ha dato l'imput al soggetto di Bonelli per l'episodio in questione: ma un conto è farsi infinocchiare da un baro al tavolo del poker, un altro credere alla storiella dell'antico tesoro di dobloni. Risulta non tanto plausibile che in presenza di un così leggendario e ricco ritrovamento, colui che ne è a conoscenza cerchi alleati per dividere il bottino. La di puzza di bruciato la sentirebbe anche un raffreddato cronico, ma evidentemente i piedidolci dell'est difettavano di olfatto! A parte questa forzatura iniziale, la trama imbastita dallo sceneggiatore è molto avvincente; un vero e proprio giallo con tinte noir, caratterizzato da personaggi variegati e molto ben descritti. Le indagini di Tex scatenano un effetto domino che porterà l'organizzazione criminale a vacillare e decimarsi in una lotta intestina per salvare la pelle. Crandall, Velasco, lo sceriffo Walsen non rientreranno nella lista degli antagonisti memorabili della saga, ma la loro viltà e avidità senza scrupoli "fa prudere la nocca delle mani" durante la lettura. Molto più acuto e pragmatico l'infido Li-Wang che non esita a saltare il fosso appena le acque si agitano, tanto che il suo aiuto diviene fondamentale per i quattro pards. A mio avviso però Tex si rivela troppo magnanimo con lui, in fondo il cinese, anche se ai margini della banda, si è sporcato le mani di sangue. Non mancano alcuni punti deboli durante l'inchiesta, ma tutto sommato la sceneggiatura scorre spedita e tiene il lettore col fiato sospeso. Molto forte emotivamente la scena finale del linciaggio di Crandall, epilogo prevedibile dopo lo sdegno suscitato dal macabro ritrovamento dei resti umani delle vittime della criminosa organizzazione. Buono il livello complessivo dei disegni di Nicolò. Il mio voto finale è 8

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  • 3 weeks later...

Le cittadine mi sono sempre piaciute, e questa non fa eccezione.
Però devo ammettere che la prima volta che la lessi, le diedi un voto più alto: probabilmente mi aveva intrigato di più.
Rimane comunque una bella storia, con un grande Tex.
Voto alla storia: 8

Voto ai disegni: 9

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  • 2 weeks later...

Una storia di stampo classico che ho letto volentieri anche se nell' ultima parte della storia mi sono un po' annoiato . Ora mi chiedo che senso avrebbe inserire forzatamente tutti e quattro i pards se poi a qualcuno di loro toccherebbe non fare quasi nulla... Ed in questo caso mi riferisco a Kit e a Tiger che restano quasi esclusivamente a badare alla ragazza mentre agiscono solo Tex e Carson . In questa storia un pard era di troppo a mio avviso...
Mi è piaciuto il finale dal tono drammatico .
STORIA : 7,5
DISEGNI : 7

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On 17/6/2020 at 00:43, Mefisto dice:

Ora mi chiedo che senso avrebbe inserire forzatamente tutti e quattro i pards se poi a qualcuno di loro toccherebbe non fare quasi nulla...

Tiger in realtà agisce in solitaria all'inizio.Kit è il più sacrificato.

 

On 22/10/2018 at 17:46, Condor senza meta dice:

Risulta non tanto plausibile che in presenza di un così leggendario e ricco ritrovamento, colui che ne è a conoscenza cerchi alleati per dividere il bottino. La di puzza di bruciato la sentirebbe anche un raffreddato cronico, ma evidentemente i piedidolci dell'est difettavano di olfatto!

Giusta analisi...si potrebbe in parte "salvare"tale forzatura con la scusa che Velasco e il Gambler cercassero dei "finanziatori" per reperire attrezzj, muli e altro per poter tirare fuori il tesoro.... tirandola per i capelli,me ne rendo conto.se ti ricordi,ad un certo punto della storia il Gambler dice a Crandall che un gonzo che ha adescato è imbottito di soldi...chi va alla ricerca di tesori del genere spesso è un curioso o un piedidolci studioso o appassionato...

On 22/10/2018 at 17:46, Condor senza meta dice:

Molto più acuto e pragmatico l'infido Li-Wang che non esita a saltare il fosso appena le acque si agitano, tanto che il suo aiuto diviene fondamentale per i quattro pards. A mio avviso però Tex si rivela troppo magnanimo con lui, in fondo il cinese, anche se ai margini della banda, si è sporcato le mani di sangue. 

In questo caso invece è assennata la decisione di Tex...il "Canarino vestito a festa"è il grimaldello con cui i pard smantellano la diabolica banda,ci sta che Tex lo lasci libero.anche se il Nostro dice a Carson che è un furfante ormai innocuo.

On 22/10/2018 at 17:46, Condor senza meta dice:

Molto forte emotivamente la scena finale del linciaggio di Crandall, epilogo prevedibile dopo lo sdegno suscitato dal macabro ritrovamento dei resti umani delle vittime della criminosa organizzazione.

In questo GLb è un mago...la "brava gente"impicca un uomo senza processo dimostrando una passione per il ballo della corda fine a se stesso... togliendo così Tex dall impiccare un uomo in prigione,un avversario che Tex ha già sconfitto e sbatacchiato per bene...ed evita così a Tex di sporcarsi le mani ulteriormente con una lurida carogna. Geniale GLb

 

 

Edited by Barbanera
  • +1 1
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  • 4 weeks later...
  • co fondatore

Le sto rileggendo tutte, il giallo è un pretesto per un bel po' di scene d'azione marca GLB. Lo sceriffo Paul Walsen figura azzeccata, all'inizio anche Tex pensa che sia "solo" corrotto ma non coinvolto nella storia dei dobloni.

8.5 voto complessivo.

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  • 8 months later...

Anche rileggendola dopo tanti anni, il fascino di questa storia rimane immutato.

Ci sono tantissimi di quegli ingredienti che mi hanno fatto "innamorare" di Tex: la pura azione degli scontri a fuoco, un'innocente da salvare, il mistero da svelare, gli antagonisti da far "cantare", il tragico epilogo, ecc.

E, come capitava spessissimo, Bonelli senior riesce a dosarli con estrema cura, senza forzare le varie situazioni che si susseguono in questa appassionante vicenda.

Mi fa un pò tenerezza la figura di Linda Dayton (ennesima "bellezza" del grande Nicolò), ingenua ma nello stesso tempo caparbia presenza femminile, che deve subire una serie di disavventure che, probabilmente, non avrebbe immaginato nemmeno nei suoi sogni peggiori.

I dialoghi sono uno dei punti di forza della storia, sempre brillanti e, talvolta, spassosissimi (vedi il pestaggio del portiere dell'albergo e quello di Crandall).

Superba la caratterizzazione dei cinque complici, personaggi molto diversi tra loro, ognuno con la propria fisionomia fisica e psicologica: Velasco, uomo d'azione e con i tratti del duro, Whitney, il viscido gambler e imbonitore per la "storiella" dei dobloni, Morgan, il barman dai nervi fragili, Crandall, il losco faccendiere che resta alle spalle di tutti e infine lo sceriffo di Durango.

Paul Walsen è bravo a rimanere nell'ombra del sospetto, senza far affiorare in maniera esplicita la sua complicità negli efferati crimini della banda. E' una figura ambigua che lo stesso Tex non riesce subito a decifrare chiaramente.

Da manuale gli scambi di battute tra i due, frizzanti e sempre sull'orlo dello scontro vero e proprio:

"Questo spiega molte cose non è vero?" (Tex si rivolge allo sceriffo dopo il riconoscimento di Whitney nell'uomo di Wichita)

"Non saprei! Della storia della signorina Dayton so solo quello che m'avete detto voi"

"Ed è quanto basta per permettere anche a un uomo di intelligenza mediocre di capire il motivo che ha spinto il galantuomo dal collo rotto a tentare di sopprimere miss Linda"

"State tentando di insultarmi?"

"Sto solo tentando di farvi capire che come sceriffo non siete un'aquila"

Convincente anche la figura del cinese Wong, che si rivelerà il grimaldello in grado di scoperchiare definitivamente i crimini della spietata banda di criminali.

E' una figura che rimane al limite della complicità, rimanendo in un limbo che gli permette di uscire dalla vicenda senza danni.

Bello e per nulla scontato il suo incontro con Tex, dove il cinese dimostra grande intelligenza nel capire che deve giocare a carte scoperte e un altrettanto grande opportunismo nel trarre il massimo profitto da una situazione per lui divenuta pericolosa.

Finale tragico e violento, dove una folla esaltata ricorre alla giustizia sommaria per punire l'unico colpevole rimasto degli orrendi delitti, quasi come a "lavare via" dall'intera comunità di Durango una macchia troppo sporca per poter essere sopportata ancora a lungo.

Su Nicolò ho più volte sottolineato il mio amore incondizionato.

Questa storia lo conferma e lo accresce.

  • +1 3
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Una bella storia, molto classica e totalmente glbonelliana, ricca di azione ed impreziosita da dialoghi che qui, forse, raggiungono vette tra le più alte dell'intera serie, eppure a mio personalissimo parere le manca il cosiddetto quid in più per poter fare parte dell'olimpo della texianità. Il mio quasi omonimo @Juan Ortega ha già illustrato in modo pressoché perfetto le peculiarità dei cinque principali antagonisti, truffatori ed assassini senza scrupoli che ricevono il giusto castigo da Tex e company: osservazioni che sottoscrivo appieno ed evito dunque di ribadire, però a titolo personale aggiungo la mia impressione secondo cui, per quanto figure interessanti, forse essi al tempo stesso costituiscono paradossalmente una sorta di punto debole della storia, ovvero che stringendo non mettono mai seriamente in difficoltà Tex ed i pards, dimostrandosi in fondo quel che sono. Ovvero, sciacalli della peggiore specie, evidentemente in grado di delinquere solo ed esclusivamente a danno di persone ingenue ed inermi, ma del tutto incapaci di contrastare gente risoluta come il quartetto dei Nostri. Sciacalli che, in quanto tali, non esitano ad uccidersi tra loro nel momento in cui Tex inizia a puntare deciso nella loro direzione.

 

L'unico tra loro a creare qualche difficoltà ai Nostri è lo sceriffo,  seppure vada detto come si intuisce sin dalla comparsa, o meglio sin dal titolo dell' albo principale, che razza di individuo possa essere, per di più neanche così abile a tenersi dietro le quinte come pretende di fare. Decisamente più interessante, benché forse non valorizzato da GLB come avrebbe potuto, l'ambiguo cinese Li-Wong, una sorta di "quinto membro e mezzo" della cricca di farabutti, che non ne fa effettivamente parte ma collabora con loro ed aspira a diventare uno di loro. Tex ne intuisce la personalità e - dopo un dialogo di grandissima rilevanza narrativa, secondo me il migliore della storia - chiude un occhio sui suoi peccatucci in cambio della testimonianza, anche se non trovo proprio da Tex scendere a patti con un furfante che si è macchiato di un omicidio a sangue freddo. Così come non ho trovato molto da Tex rassegnarsi in modo assai passivo al linciaggio di Crandall: considerando il suo altissimo senso della giustizia, mi sarebbe piaciuto ed anzi mi sarei aspettato che quantomeno si facesse raccontare l'accaduto, per assestare due cazzotti sulla faccia dei capi dei linciatori.

 

Un Tex, quello che io ho visto in azione in questa storia, che probabilmente guarda più all'obiettivo in sé che al perseguimento di una piena giustizia, come sta a dimostrare l'eccesso di clemenza secondo me adoperato con Li-Wong.

 

Di fatto inappuntabile, invece, la prova ai disegni di Erio Nicolò, il cui tratto pulito, essenziale ed assai realistico si adatta perfettamente a questa vicenda.

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