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TWF - Tex Willer Forum

[Color Tex N. 15] Un capestro per Kit Willer


natural killer
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"Gli altri sceneggiatori della serie mensile che hanno mandato avanti Tex in questi otto anni lo hanno un po’  “ tradito”, magari convinti di svecchiarlo, di modernizzarlo, di renderlo più simile agli eroi cupi e “eccessivi” che vanno di moda nel cinema e nei fumetti americani di oggi. Il carattere di Tex è cambiato: non più ironico e goliardico, ma troppo serio. Il suo modo di parlare non è più quello pittoreso di G.L. Bonelli (che io mi sono sforzato di conservare), ma è un dialogo qualsiasi. In breve, i lettori non lo riconoscono più. Nella storia “Un capestro per Tex Willer” lo hanno ritrovato. Tutto qui".

 

Penso che ogni Autore sia convinto che i propri lavori siano quanto di meglio è possibile creare.

Ma le critiche di Nizzi agli altri autori di Tex, in primis Boselli, mi sembrano un pochettino ingenerose.

E' vero che una parte dei frequentatori dei forum dedicati al nostro ranger (che a loro volta sono solo una piccola parte dei lettori delle avventure di Aquila della Notte) è critica nei confronti di Boselli; ma molti altri, invece, continuano a vedere nel Tex del 2019 il vero Tex, che invece non hanno più ritrovato in molte storie di Nizzi.

 

Ho molto apprezzato Nizzi (come ho già scritto, ho iniziato a seguire il Tex inedito con alcune sue splendide storie: La Tigre NeraFuria Rossa, Il testimoneLa Ballata di Zeke ColterFiamme sull'Arizona); non mi è dispiaciuto nemmeno Un capestro per Kit Willer.

 

Mi dispiace molto, però, che egli mostri animosità verso l'Autore che il nostro Tex lo manda avanti, e per il quale ha scritto diversi capolavori (su tutti Il passato di Carson, Gli invincibili, La grande invasione, Cercatori di piste). 

 

 

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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, borden dice:

 

In effetti, Nizzi lo lascia intendere chiaramente: dal suo punto di vista, Kit Willer è funzionale solo nel contesto delle storie che prevedano la contemporanea presenza dei quattro pards, singolarmente pare di capire lo consideri un personaggio poco incisivo nell'economia globale della serie...

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Anche a me le critiche di Nizzi agli altri autori sembrano ingenerose. Il Tex di Boselli e', per me, tradizionale nel senso migliore del termine. 

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<span style="color:red;">37 minuti fa</span>, juanraza85 dice:

 

In effetti, Nizzi lo lascia intendere chiaramente: dal suo punto di vista, Kit Willer è funzionale solo nel contesto delle storie che prevedano la contemporanea presenza dei quattro pards, singolarmente pare di capire lo consideri un personaggio poco incisivo nell'economia globale della serie...

Saper gestire bene il quartetto non è da tutti.

E per "gestire il quartetto" intendo anche le storie "a coppie" (Tex-Carson) (Tex-Tiger) (Padre-Figlio) o quelle a 3 componenti.

Eppure sappiamo che G.L.Bonelli ha dato una "definizione" di ognuno di quei 4 "satanassi"

L' esordio di Kit occupa ben 6 0 7 albi (da Il figlio di Tex a Gli sciacalli del Kansas) poi riprendono le storie a 2 o 3 alternate al quartetto completo.

Stando al "tempo fermo" in cui operano i pards, l' unico che dà ad ognuno il suo spazio, con le sue caratteristiche (il pard più esperto, l' alter ego indiano, il figlio che ripercorre la strada (e l' irruenza giovanile) del padre) è Boselli.

La sua modernità è nel creare più intrighi, immettere più personaggi, più sfaccettature psicologiche, più colpi di scena, ma i pards sono quelli del suo creatore, G.L.Bonelli.
Altri autori gestiscono bene solo alcuni dei pards

E Nizzi, secondo me, non ha feeling con il personaggio di Kit, che è oggettivamente il più difficile da gestire.

 

Riguardo la storia in questione, né gloria, né infamia.

Scorre tutto come previsto.

Discreta, ma la si dimentica presto.

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<span style="color:red;">56 minuti fa</span>, F80T dice:

"Gli altri sceneggiatori della serie mensile che hanno mandato avanti Tex in questi otto anni lo hanno un po’  “ tradito”, magari convinti di svecchiarlo, di modernizzarlo, di renderlo più simile agli eroi cupi e “eccessivi” che vanno di moda nel cinema e nei fumetti americani di oggi. Il carattere di Tex è cambiato: non più ironico e goliardico, ma troppo serio. Il suo modo di parlare non è più quello pittoreso di G.L. Bonelli (che io mi sono sforzato di conservare), ma è un dialogo qualsiasi. In breve, i lettori non lo riconoscono più. Nella storia “Un capestro per Tex Willer” lo hanno ritrovato. Tutto qui".

 

In diverse occasioni e interviste, Nizzi ha avuto parole poco gentili nei confronti Boselli (in alcune lo cita espressamente) e per questo in uno dei miei ultimi post ho definito il Bos "persona generosa" , in quanto è stato lui a chiedere a Nizzi di riscrivere su Tex. Io non lo avrei fatto.

Forse dovrebbe andare a leggere i commenti su Un Capestro per Kit Willer, non quelli di questo forum, ma nei vari gruppi dedicati a Tex. Io tutto questo entusiasmo non l'ho trovato, tutt'altro.

E mi spiace contraddirlo ,  ma le storie più belle per i lettori, sono quasi tutte ad appannaggio di Mauro Boselli, in primis  Il Passato di Carson.

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per quelli dei forum sicuro

temo pero che per i lettori nuovi o meno sofusticati le sue storie possano sembrare troppo raffinate

intendiamoci io non sono tra questi e mi piace moltissimo Boselli mi limito a constatare un esempio

a un mio conoscente della mia eta' gli ho fatto leggere  Tex per la p"rima volta con Fuga da Anderville" e mi ha detto ottima storia

Poi gli ho fatto leggere Gli invincibili e mi ha detto "ho dovuto rileggerla due volte non ci capivo niente"

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, juanraza85 dice:

 

In effetti, Nizzi lo lascia intendere chiaramente: dal suo punto di vista, Kit Willer è funzionale solo nel contesto delle storie che prevedano la contemporanea presenza dei quattro pards, singolarmente pare di capire lo consideri un personaggio poco incisivo nell'economia globale della serie...

Kit Willer è come l'autore...vuole che sia. Non se le scrive mica lui le sceneggiature e i dialoghi!

 Se non ha peso in una storia è perchè chi l'ha scritta non voluto che ne avesse. Se risulta poco incisivo o addirittura maldestro, per non dire altro, è per volontà dell'autore.

Nizzi non ha mai amato il giovane Willer e non ne ha mai fatto mistero. Anzi ha un vero astio verso questo personaggio, chissà perchè! ( un idea l'avrei ma preferisco non dirla).

Certo che è più complicato mettere in piedi una trama interessante con quattro protagonisti che con due! Ma che scoperta!

Bonelli, Nolitta e Boselli ci sono riusciti, eccome, e ci hanno regalato storie stupende con tutti e 4 i pards. 

Comunque, per quanto mi riguarda, non ho alcuna intenzione di leggere ancora di...bistecche e patatine, e altre battutine trite e ritrite. Di rivedere solo e soltanto la coppia Tex e Carson  come per anni mi sono dovuta sorbire. Ma ancora? Ma neanche per sogno!

Sono tra quei lettori che amano le storie articolate e con tanti personaggi, con trame che vanno oltre le solite, viste centinaia di volte,  come appunto Un Capestro per Kit Willer! E con tutti e 4 i pards. Anche alternati purchè ci siano e con dignità.

Kit Willer è un gran bel personaggio e non è vero che rischia di essere troppo simile al padre; lui può permettere di  essere spensierato,  allegro,  indisciplinato,  sentimentale ed anche, perchè no, innamorato. Tex no, tutte queste cose non se le può permettere se non in minima parte. 

Però è necessario avere la volontà di far questo, oltre, ovviamente la capacità. Sulla prima già sappiamo che Nizzi non ne ha, sulla seconda non saprei, perchè ..di storie veramente belle (come quelle scritte da GLB, Nolitta e Boselli) con tutte e 4 i pards e con Kit Willer con un ruolo importante e di peso...io non me ne ricordo. Quindi....

 

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43 minuti fa, lety dice:

diverse occasioni e interviste, Nizzi ha avuto parole poco gentili nei confronti Boselli (in alcune lo cita espressamente) e per questo in uno dei miei ultimi post ho definito il Bos "persona generosa" , in quanto è stato lui a chiedere a Nizzi di riscrivere su Tex. Io non lo avrei fatto.

Non è questione di generosità.è questione di lavoro.e di praticità.un autore come Nizzi ha un curriculum che non molti hanno,e Tex lo sa scrivere.Boselli è il curatore di Tex e mi pare abbia detto su altri lidi che gli ha chiesto solo due correzioni nelle storie recenti e che Nizzi le ha fatte.amnettendo (Boselli)che Nizzi sta lavorando bene.e non gli si può dare torto.poi,sul fatto che Nizzi possa essere ingeneroso con Boselli,posso essere anche di accordo.ma di tratta di un grande autore e di una personalità forte.spesso Nizzi è un tantinello polemico,e qualche volta sbaglia.non mi trovo però d accordo con le critiche che vengono mosse a questa storia che per me rimane texiana al 100%(non sto parlando di te Lety, parlo in generale)

 

43 minuti fa, lety dice:

Forse dovrebbe andare a leggere i commenti su Un Capestro per Kit Willer, non quelli di questo forum, ma nei vari gruppi dedicati a Tex. Io tutto questo entusiasmo non l'ho trovato, tutt'altro.

Su altri lidi si critica a prescindere,spesso

1 ora fa, Otami dice:

Anche a me le critiche di Nizzi agli altri autori sembrano ingenerose. Il Tex di Boselli e', per me, tradizionale nel senso migliore del termine. 

Sono due Tex molto diversi, Boselli e più Glbonelliano di Nizzi ma Nizzi è molto bravo nel gestire il personaggio...le storie di Boselli sono complicate ed avvincenti, quelle di Nizzi lineari ma molto western vecchia maniera.

Edited by Barbanera
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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, gilas2 dice:

 

ok ma sulla prima delle storie in arrivo ha fatto uno spoilerone mica da ridere :azz:

 

Ti riferisci a  "L'assedio di Mezcali"?, io non ci vedo tutto questo spoiler, sinceramente.

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<span style="color:red;">3 minuti fa</span>, Barbanera dice:

Su altri lidi si critica a prescindere,spesso

Su altri "lidi" si critica e si esprimono opinioni esattamente come in questo forum . E la platea è molto più ampia e composta soprattutto da semplici lettori appassionati di Tex. 

Il curriculum di Nizzi è molto interessante ma questo non mi obbliga a dire che mi piace come "interpreta" i personaggi della saga texiana.

Il mio è il punto di vista di una semplice lettrice, da decenni, non sono una esperta di fumetti (leggo soloTex), non sono un aspirante scrittrice, sceneggiatrice, disegnatrice ecc. ecc., pertanto se una storia mi piace, aldilà dei cv, dell'età, delle simpatie personali o conoscenze...bene altrimenti come ho già detto. No grazie.

 

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17 minuti fa, lety dice:

storie veramente belle (come quelle scritte da GLB, Nolitta e Boselli) con tutte e 4 i pards e con Kit Willer con un ruolo importante e di peso...io non me ne ricordo. Quindi....

con  tutto il rispetto del mondo,  questa mi sembra una grandissima sciocchezza( dal mio punto di vista del tutto personale) 

perche

Nizzi di storie belle con i pards ne ha scritte tante L' uomo con la frusta Terra senza legge L' uomo senza passato Polizia indiana I predatori del grande Nord

Nolitta , dal momento che l' hai citato non  ha MAI usato  i pards tutti insieme e spesso nelle storie in cui appariva Kit faceva poco o niente ( la storia dei dinosauri,  la valle della morte) 

Anche Glb alla fin fine a parte cercare tracce e simili a Kit dopo i primi tempi ha fatto fare ben poco salvo qualche eccezione

secondo me l' unico che ha sempre  saputo usare i pards alla perfezione e' stato Boselli: questo pero' non vuol dire che Nizzi non abbia saputo spesso usare i pards ottimamente

Edited by Grande Tex
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<span style="color:red;">11 minuti fa</span>, lety dice:

Comunque, per quanto mi riguarda, non ho alcuna intenzione di leggere ancora di...bistecche e patatine, e altre battutine trite e ritrite. Di rivedere solo e soltanto la coppia Tex e Carson  come per anni mi sono dovuta sorbire. Ma ancora? Ma neanche per sogno!

Sono tra quei lettori che amano le storie articolate e con tanti personaggi, con trame che vanno oltre le solite, viste centinaia di volte...

Come non darti ragione, anch'io la penso esassamente come te.

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<span style="color:red;">3 minuti fa</span>, lety dice:

Su altri "lidi" si critica e si esprimono opinioni esattamente come in questo forum .

purtroppo spesso da altre parti invece e' il pregiudizio a trionfare

prova a non andare su altri forum ma su siti di recensione e poi mi sai dire

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<span style="color:red;">18 minuti fa</span>, lety dice:

 

Comunque, per quanto mi riguarda, non ho alcuna intenzione di leggere ancora di...bistecche e patatine, e altre battutine trite e ritrite. Di rivedere solo e soltanto la coppia Tex e Carson  come per anni mi sono dovuta sorbire. Ma ancora? Ma neanche per sogno!

spiacente ma quelli a cui ti riferisci sono alcuni dei motivi per cui Tex ha avuto successo  (ad eccezione dell' uso solo di Tex e Carson) i cliche vanno mantenuti, per far sentire il lettore a casa.  Purche non diventino eccessivi certo.  Non parliamo poi delle battute che sono diverse da storia a storia e danno  giusto umorismo a Tex

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<span style="color:red;">20 minuti fa</span>, Grande Tex dice:

spiacente ma quelli a cui ti riferisci sono alcuni dei motivi per cui Tex ha avuto successo  (ad eccezione dell' uso solo di Tex e Carson) i cliche vanno mantenuti, per far sentire il lettore a casa.  Purche non diventino eccessivi certo.  Non parliamo poi delle battute che sono diverse da storia a storia e danno  giusto umorismo a Tex

 

Ma quando i cliché sono usati in modo sbagliato o sono troppo scontati e ripetiivi o c'è un problema con la storia o c'è un problema con l'autore ,

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"Nel prossimo dicembre (salvo cambi di programma dell’ultimo momento) partirà nella collana mensile una mia storia di due albi disegnata da Lucio Filippucci. L’ambientazione è la più classica possibile: banditi, il deserto, una stazione di posta trasformata in fortino e assediata dagli indiani, qualche mistero per un sacchetto d’oro scomparso, un accenno di storia d’amore tra gli assediati, la loro eroica difesa e infine l’arrivo della cavalleria con alla testa Kit Carson. "

Non è che non sveli poco :lol:

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<span style="color:red;">50 minuti fa</span>, Grande Tex dice:

purtroppo spesso da altre parti invece e' il pregiudizio a trionfare

prova a non andare su altri forum ma su siti di recensione e poi mi sai dire

Per me conta la mia di opinione e sinceramente dai siti di recensione mi tengo ...alla larga! È come per i film. Critica ...negativa ma successone di pubblico.

E comunque ai lettori dei siti ai quali mi riferivo interessa più la trama che l'autore. Sono quelli, come me, che vanno alla ricerca di un edicola, cosa sempre più difficile, per comprare Tex. Un pò d'attenzione io l'avrei. Per quanto riguarda...le sciocchezze che avrei detto...beh sapessi quante ne leggo anche io, ma non lo dico. Non mi garba offendere...sarà anche per questo che non mi piace Nizzi? Chissà...

 

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<span style="color:red;">29 minuti fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

"Nel prossimo dicembre (salvo cambi di programma dell’ultimo momento) partirà nella collana mensile una mia storia di due albi disegnata da Lucio Filippucci. L’ambientazione è la più classica possibile: banditi, il deserto, una stazione di posta trasformata in fortino e assediata dagli indiani, qualche mistero per un sacchetto d’oro scomparso, un accenno di storia d’amore tra gli assediati, la loro eroica difesa e infine l’arrivo della cavalleria con alla testa Kit Carson. "

Non è che non sveli poco :lol:

@Carlo Monni direi che più spoiler di così non si può... incluso il finale... 

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<span style="color:red;">18 minuti fa</span>, borden dice:

Essendo una storia classicissima, dove ogni cosa è volutamente prevedibile, lo stesso Nizzi sa che la trama conta poco. 

Sono perfettamente conscia che sigere, dopo 70anni, qualcosa di nuovo o originale è  oggettivamente difficile, direi quasi impossibile. Stessa ambientazione, medesimi co-protagonisti ( banditi, sceriffi, cattivo di turno ecc.ecc). È lo svolgimento della trama, la sequenza delle azioni,lo spessore dei personaggi, i dettagli, i disegni che fanno la differenza tra una bella storia e una che non lo è. Ho amato, ovviamente, gli albi di Bonelli e di Nolitta, quindi parliamo di un Tex classico, con una qualche differenza tra i due. E amo le storie più complesse e piene di protagonisti di Mauro Boselli. Nizzi non lo riesco ad apprezzare, difetto mio per carità, non riesco  ad entrare in sintonia con le sue storie. Non posso farci niente, sarà che con l'età si diventa più esigenti, non ci si accontenta con facilità. Sarà quello che volete..per me è così. Con tutto il rispetto di chi la pensa diversamente.

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Mah..io credo che il Tex di Nizzi e quello di Borden si completino a vicenda. Uno é il Tex classico, fatto a immagine di quello originale (linearità, dialoghi frizzanti, cliché, trame molto western, con l'aggiunta tutta Nizziana di un tocco di giallo) e l'altro é il Tex che pur non perdendo di vista i dettami base é un Tex 2.0 con molta importanza ai personaggi di contorno, trame intricate come prima non si vedevano, una quantità di personaggi in scena sorprendente, protagonisti seriosi (molto meno però recentemente) e implacabili. Sono due Tex che mi piacciono entrambi e si completano. Non posdo rinunciare a nessuno dei due. È vero che leggendo Nizzi si torna a casa per molti vecchi lettori. Mi pare di ritrovare il mio vecchio Tex. Tuttavia amo molto anche Boselli, talento purissimo e scintillante. Mi spiace che Nizzi critichi.. É però un uomo che non ha paura delle sue opinioni e, come anche Borden, é un uomo di carattere. Io li amo entrambi cosa vi devo dire. E voglio leggerli su Tex per altri 20 anni perché altri capaci di farlo non ce ne sono.

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  • Sceriffi
<span style="color:red;">21 ore fa</span>, borden dice:

Essendo una storia classicissima, dove ogni cosa è volutamente prevedibile, lo stesso Nizzi sa che la trama conta poco. 

 

Questo mi preoccupa... E' proprio questo il fulcro della mia critica all'ultima storia di Nizzi: tutto è TROPPO prevedibile, così prevedibile che diventa noioso e soporifero.

Se anche le prossime sono così... non basta l'atmosfera classicissima a fare di una storia una buona storia.

  • +1 1
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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, pecos dice:

 

Questo mi preoccupa... E' proprio questo il fulcro della mia critica all'ultima storia di Nizzi: tutto è TROPPO prevedibile, così prevedibile che diventa noioso e soporifero.

Se anche le prossime sono così... non basta l'atmosfera classicissima a fare di una storia una buona storia.

 

Preoccupa anche me francamente. Ma che il curatore dica in totale tranquillità che in tal caso la trama non è importante, può forse voler dire che lui nonostante tutto l'ha trovata buona, tanto da meritare la pubblicazione. O la si deve pubblicare a prescindere, senza che il curatore possa proferire verbo, per il semplice fatto che è stata scritta? È una domanda senza secondi fini, vorrei solo capire come funziona per sapere se sentirmi tranquillizzato dal commento, per l' appunto tranquillo, di Boselli o se questo non vuol dire nulla.

 

A lety vorrei chiedere quali sono "gli altri lidi"? Io conosco solo TWO e Baciespari. C'è qualche altro gruppo interessante che mi perdo? 

 

Su Nizzi: è incorreggibile. Ancora oggi va dicendo le stesse cose di venticinque anni fa. Per me non le dice per animosità verso Boselli, anche perché se così fosse non avrebbe dovuto accettare di scrivere per Tex su proposta dell'attuale curatore. Penso che lui semplicemente la pensi così e, nella sua onestà intellettuale, non si periti di dare cerri giudizi, convinto magari di essere asettico e senza vederci nulla di personale. Io al suo posto mi metterei un punto sulla lingua, ma tant'e'... il carattere (caratteraccio in questo caso) di certe persone a ottant'anni difficilmente cambia. Teniamoci questo nonnetto sperando in bene.

 

Vorrei scrivere altro sui tanti bei post che avete scritto ma ora non posso. Lo farò non appena possibile. 

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