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TWF - Tex Willer Forum

[732/735] Alla Ricerca delle Navi Perdute


MacParland
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Io sinceramente la citazione non la vedo. Il soggetto è lo stesso, ma chissà quanti soggetti analoghi tra di loro ci sono.

 

Certo, c'è un  indiano (qui ha la cresta, là le trecce) che lotta con Tex, che là è spalle a terra, qui in piedi...

 

Non so. Ho visto molte più analogie con la cover di Gamba...

 

Ovviamente è tanto per dire e non per contestare. Ma se fosse davvero come dici tu, e fosse fatto apposta, non mi dispiacerebbe. Tutt'altro, perchè, per me, quella è l seconda miglior storia .ai scritta su Tex!

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Una storia che promette bene e della quale ho visto e letto copertina e presentazione anche del numero 733 (il titolo l'ho riportato nella sezione delle anteprime).
Aggiungo niente o poco: una copertina maestosa su due piani, di quelle che credo faranno epoca; un singolo avversario che si preannuncia molto ostico.

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L'albo  che attendevo di più in questi ultimi 2 anni è stato quello della serie Tex Willer, questa volta invece è quello della serie regolare .🙋‍♂️

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Una delle tavole mostrate in anteprima, quella con Kit sdraiato nell'erba,  sembra sputata tale e quale a quella di Sulle piste del nord quando viene catturato dagli indiani. Sara voluta anche quella? 🙋‍♂️

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Acquistato e sfogliato il nuovo albo. Credo che leggerò la storia tutta insieme fra tre mesi ma curiosando i disegni devo dire che li trovo ottimi sia a livello di paesaggi che di rappresentazioni dei personaggi, Dawn è identica a quella di Font, forse devo calibrare un attimo l'occhio su Carson...

Non capisco invece perché nella bellissima copertina di Villa (che riprende quella storia di "tamburi di guerra") Tex abbia i capelli nerazzurri. 

 

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, SaWi dice:

Non capisco invece perché nella bellissima copertina di Villa  Tex abbia i capelli nerazzurri. 

Sono colori di moda adesso.:lol:

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In realtà Tex ha in origine i capelli neri.  Se si è dato la tinta per non fare la figura di Zagor, probabilmente i capelli bianchi hanno preso una sfumatura d'azzurro. Come capita a volte.  Gli consiglierei una nuova marca di tintura. O magari solo un riflessante...

Però, ragazzi, non sopporto più le cover su due piani... O meglio, non sopporto che se ne abusi...

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<span style="color:red">19 minuti fa</span>, Angelo1961 dice:

 

Però, ragazzi, non sopporto più le cover su due piani... O meglio, non sopporto che se ne abusi...

 

 

Villa ci teneva troppo. Chi sono io per dire no a Villa?

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Non le sopporto, ma tanto la cover non si legge. Quindi non mi pesa, in fondo. ;)

Sono due ottime (anzi, splendide) mezze cover messe insieme comunque...

La parte superiore è molto evocativa...

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Comprato oggi e letta la storia

Che dire,Bruzzo mi ha sorpreso piacevolmente con i suoi disegni

Se nel primo numero l'uomo di Philadelphia non mi aveva convinto nei successivi è maturato tantissimo

Da quando ha completato la storia di Repeto ha evoluto il suo stile somigliando tantissimo al Ticci delle sue prime storie di Tex

Non disegna tex e i pards in maniera identica al primo Ticci ma è ovvio si ispira a lui e questo mi fa doppiamente piace

Ripeto non ho ancora ben capito se Bruzzo ha scelto di scopiazzare quel tratto di Ticci oppure è frutto dell'evoluzione del suo stile

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, andreadelussu74@gmail.com dice:

Ripeto non ho ancora ben capito se Bruzzo ha scelto di scopiazzare quel tratto di Ticci oppure è frutto dell'evoluzione del suo stile

Ehm, scopiazzare... Mi pare un po' eccessivo; forse sarebbe stato meglio parlare di "ispirarsi a".

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<span style="color:red">22 minuti fa</span>, San Antonio Spurs dice:

Ehm, scopiazzare... Mi pare un po' eccessivo; forse sarebbe stato meglio parlare di "ispirarsi a".

Infatti l'ho scritto prima

I tratti somatici di Tex e i pards e pure Jim Brandon sono quelli di Ticci prima maniera

C'è da dire che Bruzzo è andato via evolvendosi nello stile

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Il primo numero di questa attesissima storia dalla genesi e stesura pressoché bibliche, che al tempo paragonai all'ultimo album dei Guns 'n' Roses (ma con esito finale si spera migliore), non ha deluso le mie aspettative: mi intriga molto la scelta di Boselli di aver sviluppato e di fatto suddiviso la trama in tre distinte correnti narrative (ovviamente, destinate a congiungersi insieme a breve), così come mi intriga la riproposizione di numerose vecchie conoscenze dei pards.

 

Mi verrebbe da sorprendermi per la mancata riproposizione di Gros-Jean, ma riflettendoci non fatico ad immaginare che già gestire i soli Jim Brandon e due donne dal carattere tutt'altro che docile come Dawn e Dallas (quest'ultima, poi, ancora colma di rancore nei confronti di Tex e company per la morte dei fratelli), non deve essere stato affatto semplice, e già di per sé altrettanto promettente sotto il profilo delle possibilità di sviluppo della trama.

 

Altro elemento che mi incuriosisce assai e mi lascia molto ben sperare, i pericoli e le peripezie di natura ancora sostanzialmente ignota cui si è accennato in questo primo albo, elementi che promettono inoltre di non rivelarsi di mero contorno al motivo di fondo della storia, relativo alla vicenda delle navi Terror ed Erebus.

 

Insomma, ho la netta sensazione che l'attesa di poter leggere questa storia sarà ampiamente ripagata da una sceneggiatura ben articolata ed accompagnata dall'eccellente lavoro ai disegni di Bruzzo, il cui stile ricorda molto anche a me il Ticci prima maniera (ulteriore omaggio e richiamo a Sulle piste del nord, con cui questa storia ha qualche collegamento) e, aggiungo, un po' anche quello di Gilbert. Anche per lui, dunque, vale il medesimo discorso: l'attesa è stata lunga, ma sembra esserne valsa la pena :ok:.

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<span style="color:red">26 minuti fa</span>, juanraza85 dice:

Il primo numero di questa attesissima storia dalla genesi e stesura pressoché bibliche, che al tempo paragonai all'ultimo album dei Guns 'n' Roses (ma con esito finale si spera migliore), non ha deluso le mie aspettative: mi intriga molto la scelta di Boselli di aver sviluppato e di fatto suddiviso la trama in tre distinte correnti narrative (ovviamente, destinate a congiungersi insieme a breve), così come mi intriga la riproposizione di numerose vecchie conoscenze dei pards.

 

Mi verrebbe da sorprendermi per la mancata riproposizione di Gros-Jean, ma riflettendoci non fatico ad immaginare che già gestire i soli Jim Brandon e due donne dal carattere tutt'altro che docile come Dawn e Dallas (quest'ultima, poi, ancora colma di rancore nei confronti di Tex e company per la morte dei fratelli), non deve essere stato affatto semplice, e già di per sé altrettanto promettente sotto il profilo delle possibilità di sviluppo della trama.

 

Altro elemento che mi incuriosisce assai e mi lascia molto ben sperare, i pericoli e le peripezie di natura ancora sostanzialmente ignota cui si è accennato in questo primo albo, elementi che promettono inoltre di non rivelarsi di mero contorno al motivo di fondo della storia, relativo alla vicenda delle navi Terror ed Erebus.

 

Insomma, ho la netta sensazione che l'attesa di poter leggere questa storia sarà ampiamente ripagata da una sceneggiatura ben articolata ed accompagnata dall'eccellente lavoro ai disegni di Bruzzo, il cui stile ricorda molto anche a me il Ticci prima maniera (ulteriore omaggio e richiamo a Sulle piste del nord, con cui questa storia ha qualche collegamento) e, aggiungo, un po' anche quello di Gilbert. Anche per lui, dunque, vale il medesimo discorso: l'attesa è stata lunga, ma sembra esserne valsa la pena :ok:.

Grazie, hai già scritto tu tutto quello che avevo pensato io; a partire dalla validità delle tre correnti narrative.

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Ho iniziato a leggere l'albo...  e mi sono fermato dopo qualche decina di pagine, quando i riferimenti a personaggi di storie passate sono diventati un po' troppi.  Storie che mi sa che non ho mai letto (ho un "buco" di diversi anni in cui non ho più letto regolarmente il mensile).

 

Qualcuno può farmi un elenco degli albi che dovrei aver letto prima di iniziare questo?

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Diablero dice:

Ho iniziato a leggere l'albo...  e mi sono fermato dopo qualche decina di pagine, quando i riferimenti a personaggi di storie passate sono diventati un po' troppi.  Storie che mi sa che non ho mai letto (ho un "buco" di diversi anni in cui non ho più letto regolarmente il mensile).

 

Qualcuno può farmi un elenco degli albi che dovrei aver letto prima di iniziare questo?

Presumo possa essere utile per tutti.

Un tempo c'erano gli asterischi...Perché non si usano più? Peccato.

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Dunque... il personaggio di Dawn è comparso nei Maxi "Nei territori del Nord-Ovest" e "Alaska" ma non è importante averli letti per capire la vicenda.

 

Invece di Dallas e del suo ex Mike (che la sta seguendo perché ancora innamorato di lei) bisognerebbe conoscere le due storie precedenti che sono: "Giovani assassini" (640-641-642), secondo me bellissima storia, e "Winnipeg" (658-659-660), a mio avviso meno riuscita. Tutte di Boselli e Font (tranne "Alaska" disegnata da Fernandez) e che spiegano il rapporto tra Dallas e i Nostri e il rancore che nutre verso di loro (li considera responsabili della morte del fratello). 

 

Poi ci sono riferimenti alla storica "Sulle piste del Nord" con accenni allo stregone Sokami (quello col corvo parlante), ai Fox e al tenente Ross, ma non sono fondamentali. E poi chi è il texiano che non ha letto o non ricorda "Sulle piste del Nord"? :lol:

 

La storia comunque promette bene: molto bella l'idea dell'accoppiata Dawn e Dallas (è quello che dicevo tempo fa, quando Boselli inserisce personaggi femminili - che gli riescono quasi sempre benissimo - la vicenda acquisisce maggiore interesse e spessore, e con spunti e dialoghi diversi dal solito), avvincenti tutte e tre le linee narrative (che diventeranno 4 perché la spedizione si dividerà nel prossimo albo), e molto ben reso il paesaggio della tundra.

Così così, invece, gli scontri coi Fox nella foresta: un po' troppo derivativi dallo storico "Tamburi di guerra" , con espressioni e posture dei pard e dei Fox a volte simili al primo Ticci. Ogni tanto Bruzzo li fa recitare come faceva il maestro senese, però per fortuna non esagera e riesce a mantenere un suo proprio stile ben definito e personale.

Insomma, tanta carne al fuoco, ma in quattro albi c'è tutto il tempo per cucinarla a puntino!

 

Edited by Poe
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Mi par di ricordare che Sokami fosse il sakem  dei Fox, invece lo stregone o sciamano ( quello col corvo parlante) si chiamasse  Ho kuan. 

Per quanto riguarda gli asterischi,  mi pare che in questa storia ci sono eccome.🙋‍♂️

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Piombo Caldo dice:

Mi par di ricordare che Sokami fosse il sakem  dei Fox, invece lo stregone o sciamano ( quello col corvo parlante) si chiamasse  Ho kuan. 

Per quanto riguarda gli asterischi,  mi pare che in questa storia ci sono eccome.🙋‍♂️

E' vero, Sokami era il sachem dei Fox, mentre lo shamano ventriloquo era Ho-Kuan.

Si tratta di una svista.

Capita.

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Capita un po' troppo spesso però... come di recente per il colonnello Ebert-Elbert di "Sangue Navajo". I richiami non sono obbligati, ma se si devono inserire, non è forse il caso di fidarsi solo della propria memoria. 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Jim Brandon dice:

Capita un po' troppo spesso però... come di recente per il colonnello Ebert-Elbert di "Sangue Navajo". I richiami non sono obbligati, ma se si devono inserire, non è forse il caso di fidarsi solo della propria memoria. 

Vero. Poi a pagina due e quattro ci sono due date diverse per l'uscita del maxi. :old:

Il 7/10/2021 at 14:56, Piombo Caldo dice:

 👏🙋‍♂️

 

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