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TWF - Tex Willer Forum

[732/735] Alla Ricerca delle Navi Perdute


MacParland
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  • Sceriffi
56 minuti fa, Leo dice:

 

Abbiamo fatto, caro pard, un percorso inverso. Io i primi due albi me li sono proprio goduti, con tutti quei gruppi che partono separatamente ma fatalmente destinati a ricongiungersi in quella landa estrema. Come quella pubblicità in cui si diceva che l'attesa del piacere è essa stessa il piacere, i primi due albi sono sì introduttivi ma comunque già appaganti, con tutta una serie di "promesse" fatte al lettore che non mancano di "cuocerlo a puntino" nell'attesa del prosieguo. 

 

Non volevo dire di non essermi goduti i primi due albi, tutt’altro; volevo sottolineare come sia un inizio piuttosto anomalo, in cui non c’è un nemico definito ma non abbiamo la minima idea di cosa succederà. Raramente succede con Tex di non avere la più pallida idea, dopo due albi interi, di dove lo sceneggiatore vuole andare a parare 😅

Ciò non toglie che siano due albi pienamente appaganti, anzi l’atmosfera di attesa, combinata con il fascino dello scenario estremo ed inedito, li rende decisamente riusciti. 

Trovo comunque il terzo albo il più coinvolgente dei tre, grazie ad un deciso cambio di ritmo ed alla tensione che si fa via via più opprimente. Mi è piaciuta particolarmente la scena dell’attacco dei “Mahaha”, davvero splendidamente sceneggiata e coinvolgente.

 

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Sul proseguimento di questa avventura nei ghiacci sarò schematico:

 

Jim Brandon innanzitutto è defilato in modo incredibile in questa avventura,ma vista la lunghezza e il suo legame con Dawn non è detto che non salti fuori all'ultimo momento.

Intrigante il resoconto che viene fatto sugli avvenimenti accaduti nella spedizione di 30 anni prima,scoperti sulla Terror tramite il diario di bordo,sopratutto sulla considerzione che non si fà alcun cenno dei Mahaha,dettaglio che si concatena con la cattura del Mahaha biondo che capisce l'inglese,probabile discendente di quei marinai che presero a piedi la via dei ghiacci,ma anche questo lo scopriremo definitivamente a Gennaio.

I dialoghi sono troppo invasivi e a volte fanno perdere la traccia della storia,insomma la rendono più confusionaria di quello che già non è,visto le tante direzioni a cui fare attenzione durante il suo svolgimento.

Il retroscena dei vari protagonisti della storia da Tournak agli stessi Mahaha,diventati "cattivi" a causa di sconvolgimenti nella propria vita,questi "cattivi" hanno una ragione dichiarata per esserlo,non che li giustifichi,ma non nascono dal nulla o per ragioni puerili di interesse proprio,questo sviluppo mi è stato gradito molto.

Tex perde le sue solite sicurezze quando si trova su un terreno non abituale,si ricorda così il suo stato di "umano fra gli umani",e lo stesso Carson che rende ancora più evidente questa condizione.In un ambietazione del genere ci stà eccome ed anche questo l'ho gradito,sarebbe stata invece un esagerazione vederlo in veste di "superuomo" anche quì.

Logico che con un intreccio del genere il suo "protagonismo" si perde un pò,ma contrariamente all'inizio dell'avventura,il proseguio lo trovo coinvolgente,naturalmente con una mole di dialoghi come in questo caso,non sono riuscito a leggere l'albo in un sol fiato,ma resta un ottimo proseguio dell'avventura,Naturalmente mi aspetto un albo di Gennaio ancora più coinvolgente,ed una risoluzione che non avvenga in fretta e furia.Bravo Borden....:)

 

 

 

 

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Solo a conclusione del ciclo di quattro albi si potrà dare una valutazione consapevole a questa storia.

Con riferimento al terzo albo, mi è molto piaciuto il momento in cui, in un contesto così difficile e "diverso", Tex mostra la sua umanità.

L'aspetto negativo è l'affollamento di personaggi: inziata la lettura dell'albo, a distanza di oltre un mese da quando avevo letto il secondo episodio, ho avuto difficoltà a ricordare chi fosse tutta quella gente che ronzava intorno ai pards. Forse, però, mi ha penalizzato anche il fatto di aver letto, nell'intervallo, altre due storie del nord come Terra violenta e I predatori del grande nord

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, F80T dice:

L'aspetto negativo è l'affollamento di personaggi: inziata la lettura dell'albo, a distanza di oltre un mese da quando avevo letto il secondo episodio, ho avuto difficoltà a ricordare chi fosse tutta quella gente

Anche io,per questo mi son preso tutto il tempo e addirittura ho riletto alcune parti,sarà che stiamo diventando vecchi satanassi??...:)

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Come ha scritto James, l'ipotesi secondo cui nel corso della storia si potrebbe vedere coinvolta la moglie di Tornuak, mi ha fatto venire un leggero brivido nella schiena.. 

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A pag. 85 del primo volume si parla di 155° parallelo.

Ovviamente è un refuso.

Cosa doveva esserci scritto invece ?

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2 ore fa, cggiorgi dice:

A pag. 85 del primo volume si parla di 155° parallelo.

Ovviamente è un refuso.

Cosa doveva esserci scritto invece ?

Niente perché la terra è piatta! :dubbioso:

 

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, cggiorgi dice:

A pag. 85 del primo volume si parla di 155° parallelo.

Ovviamente è un refuso.

Cosa doveva esserci scritto invece ?

Per diretta equivalenza sarebbe il 65° nord, ma mi sembrerebbe comunque troppo "basso" rispetto al polo nord... :dubbioso:

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Letta tutta la storia

Gran bel finale

Peccato che Boselli non spieghi l collegamento fra questa tribù di cannibali e quella del numero 600

La storia ha una bella trama però avrei voluto più spiegazioni di questa popolazione di antropofagi,visto che è chiaro il collegamento con I demoni del Nord

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Fermate la lettura a pag. 112 del volume 4.

Le ultime 2 pagine sono quelle che nei film mettono dopo i titoli di coda. 

 

Per il resto 112 pagine emozionanti. 

Per me (specie il terzo e quarto atto) una delle storie di Tex più appassionanti ed emozionanti dell'era Boselli. 

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Attenzione spoiler-attenzione spoiler-attenzione spoiler-

 

 

Degna conclusione dell'avventura nei ghiacci.Finalmente con piglio e decisione Tex prende totalmente in mano la situazione,dettando i tempi e ciò che bisogna fare per districare la difficile matassa.Strategia e astuzia lo mettono in condizione di risolvere le varie situazioni che si son create ed affrontare con successo lo scontro con i Mahaha.

Il suo senso della giustizia,permette inoltre di riconoscere a Tournak il cacciatore Inuit i meriti di aver agevolato il loro compito.Tournak non subisce nessuna conseguenza da parte dei nostri,in merito alle violenze che ha creato,ma,nella scrittura di Boselli pagherà comunque il prezzo di ciò che ha compiuto negli episodi precedenti,salvaguardando così il senso di giustizia di Tex,( ripeto questa cosa,perchè è vicina la lettura dell'ultimo Maxi "Mississippi ring" dove ogni e quando sbandiera la patacca da ranger che non è cosa da Tex ),,ma non lasciando impunito il cacciatore Inuit per ciò che aveva fatto.Ottimo sviluppo del testo da parte di Boselli,che mi ha fatto apprezzare molto questa avventura,sopratutto se considero che lo sviluppo su più albi è il mio preferito.I coprotagonisti della storia,sono presenti ognuno con le loro ragion d'essere,senza mai intaccare il protagonismo di Tex che è sovrastante ad ogni avvenimento.

La verità sulle origini e sull'amalgama dei Mahaha con i superstiti della spedizione Franklin di quarant'anni prima viene a galla in modo specifico,confermando i sospetti generati nel penultimo albo della storia.

Paradossale e intrigante la conclusione in cui,ormai morente,il cacciatore viene assalito da un orso sulla lastra di ghiaccio.

Una soluzione stilistica diversa dal solito,ma piacevole e sorprendente,proprio perchè diversa dal solito.

In conclusione un eccellente storia di Boselli che definirei un capolavoro di sceneggiatura e dei bellissimi disegni di Bruzzo,che mi piacerebbe vedere di più nella serie.

Edited by Pallino
  • +1 2
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<span style="color:red">6 minuti fa</span>, pecos dice:

Potete gentilmente segnalare gli SPOILER? Grazie.

 

Scusa Pecos ho corretto il post....:(

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‼️SPOILER‼️

 

Storia degna assolutamente di essere ricordata e non soltanto per la sceneggiatura: i disegni sono veramente apprezzati (guardate come è rappresentato Taqukag!).

Apprezzato molto anche il carattere che Boselli dà ai membri della spedizione e agli indiani, compreso Tornuak che sicuramente è un personaggio veramente a tutto tondo e in evouzione.

Dawn, Dallas e Mike hanno caratteri coerenti con le altre storie come è normale che sia mentre i nostri pards ormai li conosciamo.

 

Per quanto riguarda i Mahaha non sono il genere di avversari che preferisco in assoluto. Umanoidi ma con tratti bestiali inizialmente sembrano essere soltanto sanguinari e cannibali senza un grammo di cervello, in seguito quando il ragazzo viene catturato dimostra di essere astuto ma infine sembra che né lui né gli altri (tra cui ci sono molti discendenti degli inglesi) siano dotati di una grande intelligenza. 

In ogni caso la loro forma fisica e la loro abitudine a vivere in quei luoghi desolati, freddissimi e nebbiosi li rende molto pericolosi come i pards si sono accorti.

 

Un'altra piccola pecca a mio avviso è il finale parzialmente tagliato. Si può immaginare che gli Inglesi tornino a casa, i métis tornino a fare da guide e cacciatori, Jim Brandon al suo lavoro di Giubba Rossa. Ma per quanto riguarda Dawn, Dallas e Mike? Si può presumere che gli ultimi due si rimettano insieme ma è davvero così?  Che rapporti ci sono adesso tra Dallas e i pards? 

Al dì là della storia sarebbe inoltre interessante capire se i due colombi tornano a vivere a Winnipeg (dubito che Dallas approverebbe...). Lui si rimette a spennare polli e lei a fare la ballerina? 

Ma soprattutto... questi nuovi personaggi sono destinati a ricomparire di tanto in tanto come se fossero ormai stati promossi a personaggi secondari (come Montales, Morisco, Brandon, Pat...) oppure no?

La vicenda dei fratelli Rainey si può veramente dire chiusa qui? 

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Commento a caldo...grandissima storia con bellissimi disegni. Non è sicuramente una lettura rilassante, ho avuto le stesse emozioni guardando la serie TV "the Terror". Era da un po di tempo che sulla regolare il livello non saliva così tanto. 

La storia segue le vicende storiche sino a metà del terzo albo, poi Boselli cambia registro aggiungendoci delle licenze poetiche, una specie di "what if...". Finale diverso dal solito, direi cinematografico.

Ottimi i disegni di Bruzzo, che non conoscevo, li trovo classici e moderni allo stesso tempo. 

Infine le copertine di Villa, eccetto la seconda mi rimarranno in mente per molti tempo, la prima per l'omaggio a Galep, la terza molto evocativa e l'ultima per la colorazione più unica che rara. 

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SPOILER SPOILER

 

 

Non so se è l'astinenza da lunghe storie al Nord, o perché negli ultimi tempi abbiamo avuto prove controverse come il ritorno di Manuela Montoya in cui i disegni non aiutano, o la strega della storia di Ruju, dai poteri abbastanza dubbi, ma questa è una storia che mi ha convinto. Non totalmente, perché ci sono albi che letti singolarmente che non mi dicono molto, in cui Tex ed i pards non fanno quasi nulla. Una lettura integrale dei quattro albi mi schiarirà le idee. Non funziona il finale, non c'è una conclusione al rapporto tra Mike e Dallas. Come dice Mondego sopra di me "Si può presumere che gli ultimi due si rimettano insieme ma è davvero così? Che rapporti ci sono adesso tra Dallas e i pards?". Interessante la figura del cacciatore e le tre pagine finali. Mi ha ricordato la figura di Hugh Glass. I disegni non mi hanno convinto, troppi stili diversi. Prima troviamo una copia di Ticci, poi un Villa ed infine Giolitti. Cambio brusco come quello de "La strage di Redhill", solo che i disegnatori in quel caso erano due. Non è un giovincello appena entrato nel mondo del fumetto con un tratto da affinare, ma un disegnatore che ha 60 anni. Villa e Magnus che hanno impiegato molti anni per le loro storie sono riusciti a mantenere un tratto simile dall'inizio alla fine. 

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La vicenda nel suo complesso va rimuginata per bene, prima di esprimere un commento che però era e rimane positivo. Solo due notarelle - tanto per alleggerire - e nessuna legata esclusivamente a questa storia.
A proposito della sospensione dell'incredulità in Tex, due capisaldi sono:
1) La barba e i baffi non crescono, anche quando sarebbe evidente che la rasatura è, se non impossibile, improbabile;
2) La scorta di munizioni è simile a quella disponibile negli arsenali dell'esercito cinese. Vero è che nel bagaglio c'è poco d'altro, considerando anche la resistenza dei tessuti per l'abbigliamento, che in alcuni casi viene indossato...

 

POSSIBILE MEZZO SPOILER

 

 

...per decenni consecutivi (ma il riferimento non è certo alle vesti canoniche dei pard e ai loro alleati in questa avventura spalmata "solo" su diverse settimane).

 

 

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  • Sceriffi

Quarto albo assolutamente splendido, magnifica conclusione di una delle storie più belle degli ultimi anni.

 

‼️SPOILER‼️

 

Come da tradizione boselliana, dopo i primi albi più lenti ed introduttivi la storia decolla nel terzo albo in un crescendo di azione ed emozioni, che culmina in un finale intenso e coinvolgente. Ancora una volta, non si può fare a meno di sottolineare la maestria dello sceneggiatore nella gestione dei tanti personaggi che affollano i deserti ghiacciati dell'estremo Nord. La sottotrama di Tornuak si va a inserire in maniera perfetta nella trama principale, non c'è davvero una virgola fuori posto nella sceneggiatura.

 

L'ambientazione del tutto inedita ed affascinante - qui il pack ghiacciato e la pietraia dell'Isola di Re Guglielmo si sostituiscono alla tundra degli albi precedenti - consente a Boselli di sbizzarrirsi con le sue trovate, che sono il suo marchio di fabbrica e che rendono la sceneggiatura mai noiosa: è particolarmente riuscita la scena in cui Tex e Tiger raggiungono l'isola saltando sui lastroni di ghiaggio, così come l'utilizzo dei cairn (gli ometti di pietra), che non potevano davvero mancare in una storia come questa, con cui Tornuak indica ai nostri la pista per il villaggio dei Mahaha.

Se già dal terzo albo si poteva intuire il legame tra i membri della spedizione perduta e la tribù "dannata" dei Mahaha, qui abbiamo la conferma dalla viva voce di uno dei membri dell'equipaggio del capitano Franklin, l'ice-master James Reid (personaggio storico). L'idea è davvero bella, Boselli mescola abilmente realtà storica e immaginazione, proprio come è giusto che sia in una storia d'Avventura.

 

Anche il finale è quello classicamente più giusto, con la Terror che si inabissa tra le nebbie, come tanti luoghi fantastici che ritornano ad essere irraggiungibili dopo essere stati fugacemente visitati dai nostri eroi. Le ultime due pagine sono stilisticamente curiose; come bene dice @cggiorgi, la storia si conclude effettivamente a pagina 112, le ultime due pagine vanno lette come una scena "extra" dopo i titoli di coda.

 

Avrei una curiosità da chiedere a @borden: sappiamo che il titolo di lavorazione della storia era "Erebus", ma la nave che viene ritrovata dalla spedizione della storia è la Terror, mentre la Erebus viene solo menzionata. Quando hai ideato la storia pensavi di far raggiungere ai nostri l'altra nave, e c'è stato un cambio in corsa dovuto al ritrovamento del relitto della Erebus mentre scrivevi la sceneggiatura?

 

In conclusione ritengo questa storia una delle migliori uscite dalla penna di Boselli degli ultimi anni: per il fascino dell'ambientazione inedita, per l'idea alla base del soggetto, e per la sua bravura nel saper raccontare una bella storia. Da rileggere presto tutta di fila.

  • +1 1
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, pecos dice:

 

 

Avrei una curiosità da chiedere a @borden: sappiamo che il titolo di lavorazione della storia era "Erebus", ma la nave che viene ritrovata dalla spedizione della storia è la Terror, mentre la Erebus viene solo menzionata. Quando hai ideato la storia pensavi di far raggiungere ai nostri l'altra nave, e c'è stato un cambio in corsa dovuto al ritrovamento del relitto della Erebus mentre scrivevi la sceneggiatura?

 

 

 

La posizione in cui avevo pensato si trovasse la Erebus è quella in cui poi è stata invece ritrovata la Terror...!

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Possibile spoiler

 

 

 

Migliore storia del 2021 (anche se si conclude nel 2022), ma, visto il livello medio dell'anno passato (con l'eccezione di "Agente indiano", altra storia di Boseli) non era molto difficile.

Alcuni spunti e situazioni interessanti, ma, per me, troppi personaggi (alcuni dei quali "inutili", come Mike) e sottotrame iniziali prima della riunione dei gruppi. Jim Brandon molto in tono minore rispetto ad altre apparizioni, secondo me proprio per la presenza di troppi comprimari.

Dallas e Dawn praticamente due doppioni, anche graficamente poco distinguibili: io avrei evitato la presenza contemporanea delle due "bad girls". Oltretutto, già è molto poco credibile che una spedizione all'epoca si avvalesse di una guida donna, figuriamoci di due. Bello il personaggio di Tornuak, nello stile in "chiaroscuro" di Boseli.

Finale dal tono lirico, con Tornuak ormai pacificato in attesa della fine, ma a mio avviso guastato dall'evitabile apparizione di Taqukag, che, a mio avviso, fa un po' finale da horror B movie.

Disegni apprezzabili ma, come già rilevato da altri,  senza molta personalità.

Mi scuso con Boselli del doppio errore nel cognome all'interno del mio intervento, frutto delle imperscrutabili "logiche" del correttore del telefono.

Non riesco purtroppo a correggere, ma solo ad aggiungere in coda questa nota.

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  • Sceriffi
<span style="color:red">24 minuti fa</span>, borden dice:

La posizione in cui avevo pensato si trovasse la Erebus è quella in cui poi è stata invece ritrovata la Terror...!

 

Ah! Ma dai, è vero, ho controllato!

 

<span style="color:red">4 minuti fa</span>, Jim Brandon dice:

Possibile spoiler

 

 

Migliore storia del 2021 (anche se si conclude nel 2022), ma, visto il livello medio dell'anno passato (con l'eccezione di "Agente indiano", altra storia di Boseli) non era molto difficile.

Alcuni spunti e situazioni interessanti, ma, per me, troppi personaggi (alcuni dei quali "inutili", come Mike) e sottotrame iniziali prima della riunione dei gruppi. Jim Brandon molto in tono minore rispetto ad altre apparizioni, secondo me proprio per la presenza di troppi comprimari.

 

Per me invece è bella l'idea di una spedizione fatta di tanti personaggi ben riconoscibili (il quartetto dei pards, Jim Brandon, Mike, Dallas e Dawn, i due indiani, Yotimo, i Métis), piuttosto che il solo Tex alla guida di un gruppo di anonime comparse. Questa soluzione permette anche di introdurre la storia e rendere il lettore familiare con lo scenario in modo graduale (penso al primo albo in cui la "compagnia" si arricchisce via via), e di seguire da vicino i vari gruppetti sparsi prima del ricongiungimento finale. Poi è ovvio che in questa situazione non tutti possono avere lo spazio da coprotagonisti. Come ho già scritto, se preferite le avventure il cui la telecamera è sempre fissa su Tex, forse questa storia non fa per voi.

 

<span style="color:red">4 minuti fa</span>, Jim Brandon dice:

Dallas e Dawn praticamente due doppioni, anche graficamente poco distinguibili: io avrei evitato la presenza contemporanea delle due "bad girls".

 

Alcune scene che le vedono insieme sono ben riuscite: penso a quella dello scontro con Tornuak.

 

<span style="color:red">4 minuti fa</span>, Jim Brandon dice:

Oltretutto, già è molto poco credibile che una spedizione all'epoca si avvalesse di una guida donna, figuriamoci di due.

 

Beh, se in una storia del genere si critica la verosimiglianza di due donne alla guida di una spedizione, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi della verosimiglianza di tutto il resto... :rolleyes::lol:

 

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L'abbondanza di personaggi è un po' una caratteristica di Boselli: ad esempio, si ritrova anche nel recente crossover con Zagor. Personalmente, preferisco meno comprimari, ma più incisivi e meno "comparse".

È vero che, in tema di verosimiglianza, in questa storia dobbiamo fare diversi sforzi, forse anche maggiori, ma a me la contemporanea presenza di Dawn e Dallas,  indipendentemente dalla riuscita o meno di certe scene, suona proprio "forzata".

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Jim Brandon dice:

Jim Brandon molto in tono minore rispetto ad altre apparizioni

Probabile conflitto di interessi, alle basi di questa lamentela. :lol:

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