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TWF - Tex Willer Forum

[745/747] Vancouver


MacParland
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Tutto su Vancouver  

60 members have voted

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La scena con Kit che prima afferma che fermerà il trippone e poi se lo fa sfuggire è il momento più tragicomico dai tempi di Ukazi.

Anche quattro pards che devono occuparsi "da soli" di tre nemici sopravvissuti è un incarico degno di loro...

 

Come spesso accade, Ruju scrive le storie a contrario e come unica attività creativa inserisce scene tamarre ogni due pagine.

L'andazzo sempre peggiore pare confermato.

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Finita di leggere ora. Una delle migliori storie degli ultimi tempi con un Carson superbo.

Unica pecca, Tiger Jack un po' fiacchetto che sfigura decisamente rispetto a Kit Willer. 

Bei disegni, particolari. 

Non capisco però perché Laurenti sia stato massacrato l'anno scorso sulla regolare per alcune figure sproporzionate, quando in questo albo le proporzioni delle figure sono alquanto discutibili. 

 

Soggetto 7.5

Sceneggiatura 8.5

Disegni 7.5

 

ps: di recente ho letto su facebook alcuni commenti del tipo "Ruju è il vero erede di Nizzi".

Se Ruju scrive così, perché portarlo sulla scia di altri con inutili paragoni, secondo me anche sbagliati?

Questo Ruju e il Boselli migliore sono una coppia di sceneggiatori top al momento. 

Moderni e nel solco della tradizione. Speriamo si continui così con entrambi per moooolto tempo

  • +1 1
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Anche stavolta niente capolavoro.

Poteva anche esserlo, ma quando vedi lo stesso quello che si è visto in Guatemala, con Carson al posto di Tiger, duello che non ha nessuna logica sensata, la storia perde di qualità. Anche la scena dove prende fuoco Walberg è poco credibile.

L'arrivo degli indiani a salvare i cittadini di Vancouver ci può stare, ma possibile che questi abitando sulle rive del mare e del fiume non avessero neanche una barca.

Per mè Ruju ha gran ottime idee ma poi le rovina sempre un po'. Storia buona ma non ottima, per mè. 

Mastantuono ottimo, dovrebbe però secondo mè migliorare il volto di Tex.🍺🖐

Duello

  • +1 1
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3 hours ago, Piombo Caldo said:

L'arrivo degli indiani a salvare i cittadini di Vancouver ci può stare, ma possibile che questi abitando sulle rive del mare e del fiume non avessero neanche una barca.

Infatti leggendo l'articolo di wikipedia sull'incendio, anche se cita l'intervento degli Squamish in soccorso di quelli rimasti in acqua, cita soprattutto oltre 200 persone che si salvarono sulla nave di 60 metri Robert Kerr, che fu per questo soprannominata "the ship that saved Vancouver", e la fuga sulle private imbarcazioni dei privati cittadini di Vancouver.

 

"Licenza poetica", certo, un albo di Tex non è un documentario, licenza usata probabilmente ad dare più forza alla "moralina" enunciata da Tex. Solo che per me, una fuga più credibile in cui avessimo visto fianco a fianco collaborare le canoe e le barche dei cittadini avrebbe RAFFORZATO l'immagine della gente che si unisce di fronte al pericolo, mentre invece vista come viene presentata nell'albo la storia pare contraddire Tex: non è "la gente", sono SOLO gli indiani, come sempre buoni buoni, a salvare i bianchi incapaci, egoisti e corrotti...

 

Un esempio, purtroppo, di come anche le buone intenzioni di Rujo vengano sistematicamente sabotate dal suo abuso di clichè e scene precotte, anche usate a vanvera senza alcun senso.

 

Ma partiamo dall'inizio. Premetto che ci saranno SPOILER, perchè insomma, se siete arrivati fino a qui a leggere una discussione che da diversi post parla della trama, e siete adulti e vaccinate, ve li andate a cercare.

 

Ho letto l'albo in due tempi. La prima volta subito all'inizio mi ha dato fastidio la pedanteria innaturale dei dialoghi.  A vedere Joe che, in una scena concitata e (magari) drammatica, che spiega per filo e per segno che il vento alimenta le fiamme, che per spegnere l'incendio ci vuole l'acqua, etc, rivolto ad un pubblico ritenuto incapace di fare il mimino ragionamento da solo, mi è venuta una fortissima nostalgia. Una fortissima nostalgia per i tempi in cui gli autori avevano abbastanza fiducia nelle capacità di comprendonio di bambini di 8 anni che in fumetti rivolti a loro scrivevano dialoghi tipo "formate una catena! Forza con i secchi" e non c'era bisogno di dire altro, o di ammorbare le pagine di quintalate di "testo esplicativo" per non capenti.

 

Sarà perchè mi sono riletto di recente alcune storie di GL Bonelli, ma anche questo difetto ormai ONNIPRESENTE in tutti i fumetti moderni mi ha dato molto più fastidio del solito. Mi sono reso conto che, dopo l'albo precedente non avevo più fiducia in Ruju come sceneggiatore. E se non ti "fidi" dell'autore e non ti fai prendere dalla storia, finisci per notare troppo i vari difetti e le cose senza senso.

 

Non mi piace leggere così, e piuttosto che passare una mezz'ora ad elencare i difetti di Ruju, ho preferito aspettare di essere di un umore più "caritatevole", magari non leggendo l'albo subito dopo uno di GL Bonelli, e attendere un momento migliore.

 

Stasera torno a casa dopo una serata fra amici e amiche, cibo, bevande, limoncello e digestivi vari, e penso che magari con un sufficiente tasso alcolico la storia scorre meglio. E in effetti è così, riesco ad uscire dalla modalità "adesso conto quanti errori fa" e a immergermi di nuovo nelle vicende dei personaggi.

 

O meglio, ci riesco a tratti, perchè ogni tanto Ruju ci si mette d'impegno a demolirmi l'immersione (il colpo di striscio alla tempia a Carson, che ci avrei potuto giurare che finiva così, Ruju non ha mai incontrato un clichè che non gli piacesse... e dialoghi ancora innaturali tipo a pagina 12 quando il feroce selvaggio uomo dei boschi dice che "metterà sotto scacco" Tex e Carson, e te lo immagini che scende in città ogni tanto dove è socio del locale club scacchistico...  magari legge pure la Settimana Enigmistica!

 

La storia prosegue sulla falsariga dei due albi precedenti: scene anche fatte bene, intervallate ad altre scene "what the f##k" che ti fanno chiedere se davvero Ruju abbia i tasti con le scene tipo come gli sceneggiatori che si vedono in Boris.

 

Esempio: Tex per una volta ragiona e torna a prendere le canoe invece di farsi far fesso con lo stesso trucco, OK, +1 per Ruju per averci mostrato un Tex che ragiona, e poi però, subito dopo...  qualcuno mi può spiegare CHE SENSO HA la scena a pagina 19-20?

 

Tex e Carson NON POSSONO SPARARE perchè rischiano di colpire Angela. Vista la posizione della canoe, non la risolvono avvicinandosi, a meno di andare davvero MOLTO vicini: Angela è "in linea" con i banditi, che si stanno agitando a sparare e pagaiare. Non è nemmeno una questione di mira, basta che un bandito abbassi la testa un attimo subito dopo che Tex ha premuto il grilletto e bya bye Angela...  in compenso Tex e pards sono UN BERSAGLIO PERFETTO, messi in fila che se ne mancano uno prendono quello dopo. E oltretutto il "cattivo" ha un fucile dalla gittata utile molto più grande dei loro Winchester!

 

In questa situazione... che senso ha che Tex si avvicini, da totale idiota?

 

Dietro di loro stanno arrivando le canoe degli Squamish, che hanno molta più gente a pagaiare rispetto a quella dei banditi. Tex e Carson erano preoccupati di PERDERE LA PISTA dei banditi, ma ormai li vedono. Basta che li seguano a distanza finchè non arrivano gli Squamish. I banditi non possono fare del male ad Angela altrimenti perdono l'ostaggio. Al massimo posso tentare una trattativa, minacciandola per far desistere Tex. E anche questa dovrebbe essere una buona ragione per non avvicinarsi per costringere i banditi a rallentare se vogliono parlare con loro. E anche se i pards si avvicinano... poi che fanno?

 

Esattamente come gli Squamish massacrati nell'albo precedente, Nagamo muore perchè Tex non ragiona e fa cose assurde "per esigenze di trama". Serve il momento drammatico con la morte di Nagamo e Tex gentilmente si avvicina bene per aiutare Kircher a prendere la mira.

 

E Carson che quando vede Angela buttarsi in acqua (e sta NUOTANDO, non sta affogando, almeno non in quel momento) CON I BANDITI ARMATI MOLTO PIÙ VICINI A LEI DI LUI, che invece di farli fuori e DOPO saltare nell'acqua per aiutarla, si butta subito?

 

i banditi che scappano perchè loro sono abbastanza intelligenti da forare la Canoa, mentre Tex non ci pensa nemmeno?

 

(notare che se Tex era abbastanza intelligente da sparare alla canoa, non solo Kircher non scappava, ma non sarebbe bruciata manco la città... )

 

Gia, a proposito...  il famoso incendio che alla base di tutta la storia...  risolto in pochissime pagine con qualche passaggio in canua. Viene da dire... tutti qui????

 

Vuoi fare "una storia sull'incendio di Vancouver"...  e fai TRE ALBI delle solite stantie scenette, inseguimenti, sparatorie, duelli, allungando il brodo, e all'incendio dedichi pochissime pagine in modo che inizi e finisca nel tempo di lettura di un paio di minuti?

 

Alcuni ho visto nei post precedenti che parlano di "storia originale" perchè tratta di un incendio. Secondo me è il caso opposto: Ruju, nonostante UNO SPUNTO ORIGINALE, non riesce a costruirci attorno altro che la "solita" storia piena di clichè, relegando l'incendio ad un brevissimo episodio tutto sommato trascurabile nell'economia del racconto. (Se Tex e carson arrivavano ad incendio finito e gli raccontavano che gli Squamish erano arrivati con le canoe, cosa cambiava? Praticamente nelle poche pagine dell'incendio Tex e Carson fanno solo quello: guardano l'incendio...)

 

Verso la fine, contro ogni logica, mi lascio andare alla speranza: da come parla, ho l'impressione (sbagliata) che potremmo rivedere, almeno nel finale di questa lunghissima storia, il vero Tex, quello che di fronte a gente che si macchiava di una strage come quella, e gli parlavano di leggi e tribunali, toccava la sua colt e diceva "è questo, il giudice" (e in effetti, avrebbe senso: che senso ha fa montare l'odio verso un avversario mostrato come un bieco faccendiere che è disposto a fare una strage per arricchirsi, e se poi alla fine Tex lo tratta come tutti gli altri?)

 

Speranza mal riposta. Il Tex di Ruju, purtroppo, è davvero lo stesso di Nizzi: mi sa che hanno ragione quelli che dicono che ne è l'erede. Abbiamo già visto l'abuso dei clichè, abbiamo visto il Tex imbecille, abbiamo visto il Tex inutile, abbiamo visto Tex che provoca con i suoi errori la morte di un sacco gente (tutte cose che accomunano questa storia a quelle del Degno Erede), cosa mamncava?

 

Mancava proprio l'assurda "sceneggiata alla Nizzi", il trucchetto per ottenere la solita confessione che è necessario al Tex "sbirro integerrimo fedele ai regolamenti e ligio alla legge" per punire il malvagio. Che viene invece "punito" dalla solita stratelefonatissima "giustizia poetica" che fa quello che Tex non farebbe (nelle vecchie storie accadeva quando gli avversari non potevano essere puniti direttamente da Tex, tipo donne, vecchi, etc, ma adesso visto che Tex non punisce più nessuno, al massimo li arresta, la giustizia poetica deve fare gli straordinari)

 

Del solito assurdo e inutile duello di Carson contro Kircher non ho voglia di parlare. Scena più patetica della storia. Visto che oltretutto ripete PIÙ VOLTE NELLA STESSA STORIA lo stesso assurdo e stantio clichè, ogni volta sempre con meno senso, meno pathos, scendendo invece sempre più nel ridicolo.

 

I segni di ripresa che Ruju aveva timidamente dato nel bel primo albo sono progressivamente scomparsi, e alla fine ci ritroviamo le solite scenette-fotocopia di "guatemala" e tante altre storie di Ruju in cui i pards ripetono a pappagallo clichè appiccicati dove non hanno alcun senso.

 

Qualcuno dice a Ruju che le storie dovrebbero avere un minimo di senso, please...

 

-----------

P.S.: l'incendio di Vancouver è del giugno 1886. Quindi in questa storia Tex ha 48 anni, e Carson circa 60 anni. Queste "datazioni" sono una sfortunata conseguenza del voler inserire per forza "eventi storici" citandoli tali e quali. Oltre all'altra spiacevole conseguenza: sai già come va a finire.

 

Più saggiamente, autori come GL Bonelli su Tex o Guido Nolitta su Zagor "duplicavano" gli eventi storici. Tex in "vendetta indiana" non incontra il maggiore Chivington dopo il massacro del Sand Creek per vendicare la tribù di Black Kettle,  incontra il Colonnello Arlington dopo il massacro del Mac Elmo Creek per vendicare la tribù di Black Elk.  Chi riconosce gli eventi storici, li riconosce comunque, gli altri non li sanno ma non gli serve saperli e Bonelli non è stato limitato dagli "eventi storici" a far degradare l'ufficiale e basta (nella "storia reale" morirà nel 1894) ma può metterci un finale memorabile, un finale che la "fedeltà agli eventi storici" ci avrebbe tolto.

 

Su Tex Willer è diverso perchè lì c'è un po' un "gioco letterario" dell'infilare Tex dentro la "storia ufficiale", ma su Tex "serie regolare" non c'è questa cosa, anzi normalmente si cerca, saggiamente, di evitare di inserire date precise.

 

Ruju avrebbe potuto "duplicare" l'incendio e avere più libertà, senza avere un evento già noto e immutabile. Ma poi la sua "citazione" non gli sarebbe stata "riconosciuta", non gli dava "punti". E sono QUELLI che contano, mica la storia che stai raccontando...

 

 

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Allora...Di cose buone in questi tre albi ce ne sono. Ruju lavora bene con i personaggi partendo da Angela, il poliziotto Stewart, il cattivo Kircher, gli Squamish, il vecchio minatore, il sarto francese. Cioè te li tratteggia bene e li inserisce nella storia in modo efficace. Poi c'è l'incendio e il rapporto Squamish/abitanti di Vancouver. Poteva "caricare" meglio l'evento storico. Detto questo a me ha dato fastidio la parte finale.

SPOILER SPOILER SPOILER 

 

La messa in scena per far confessare Warberg il trippone con Stewart travestito da Kircher. Trama telefonata che speravo Ruju non scrivesse.

Ho sempre l'idea che lui abbia gli ingredienti per fare meglio (come in Guatemala) poi si incarta.

Globalmente una storia godibile e secondo me superiore a Guatemala ma che cade in alcune sbavature.

Un ottimo Carson, Tiger e soprattutto Kit protagonisti, Tex che come al solito deve chiudere la faccenda (certe volte mi irrita che lui debba sempre essere il goleador).

Capitolo disegni...Mastantuono non lo gradisco molto però non è stato male. In Luna insanguinata l'ho visto meglio però il suo tratto sporco e spigoloso per Kircher e per la location sono stati efficaci. 

 

 

<span style="color:red">7 ore fa</span>, Diablero dice:

Infatti leggendo l'articolo di wikipedia sull'incendio, anche se cita l'intervento degli Squamish in soccorso di quelli rimasti in acqua, cita soprattutto oltre 200 persone che si salvarono sulla nave di 60 metri Robert Kerr, che fu per questo soprannominata "the ship that saved Vancouver", e la fuga sulle private imbarcazioni dei privati cittadini di Vancouver.

 

"Licenza poetica", certo, un albo di Tex non è un documentario, licenza usata probabilmente ad dare più forza alla "moralina" enunciata da Tex. Solo che per me, una fuga più credibile in cui avessimo visto fianco a fianco collaborare le canoe e le barche dei cittadini avrebbe RAFFORZATO l'immagine della gente che si unisce di fronte al pericolo, mentre invece vista come viene presentata nell'albo la storia pare contraddire Tex: non è "la gente", sono SOLO gli indiani, come sempre buoni buoni, a salvare i bianchi incapaci, egoisti e corrotti...

 

Un esempio, purtroppo, di come anche le buone intenzioni di Rujo vengano sistematicamente sabotate dal suo abuso di clichè e scene precotte, anche usate a vanvera senza alcun senso.

 

Ma partiamo dall'inizio. Premetto che ci saranno SPOILER, perchè insomma, se siete arrivati fino a qui a leggere una discussione che da diversi post parla della trama, e siete adulti e vaccinate, ve li andate a cercare.

 

Ho letto l'albo in due tempi. La prima volta subito all'inizio mi ha dato fastidio la pedanteria innaturale dei dialoghi.  A vedere Joe che, in una scena concitata e (magari) drammatica, che spiega per filo e per segno che il vento alimenta le fiamme, che per spegnere l'incendio ci vuole l'acqua, etc, rivolto ad un pubblico ritenuto incapace di fare il mimino ragionamento da solo, mi è venuta una fortissima nostalgia. Una fortissima nostalgia per i tempi in cui gli autori avevano abbastanza fiducia nelle capacità di comprendonio di bambini di 8 anni che in fumetti rivolti a loro scrivevano dialoghi tipo "formate una catena! Forza con i secchi" e non c'era bisogno di dire altro, o di ammorbare le pagine di quintalate di "testo esplicativo" per non capenti.

 

Sarà perchè mi sono riletto di recente alcune storie di GL Bonelli, ma anche questo difetto ormai ONNIPRESENTE in tutti i fumetti moderni mi ha dato molto più fastidio del solito. Mi sono reso conto che, dopo l'albo precedente non avevo più fiducia in Ruju come sceneggiatore. E se non ti "fidi" dell'autore e non ti fai prendere dalla storia, finisci per notare troppo i vari difetti e le cose senza senso.

 

Non mi piace leggere così, e piuttosto che passare una mezz'ora ad elencare i difetti di Ruju, ho preferito aspettare di essere di un umore più "caritatevole", magari non leggendo l'albo subito dopo uno di GL Bonelli, e attendere un momento migliore.

 

Stasera torno a casa dopo una serata fra amici e amiche, cibo, bevande, limoncello e digestivi vari, e penso che magari con un sufficiente tasso alcolico la storia scorre meglio. E in effetti è così, riesco ad uscire dalla modalità "adesso conto quanti errori fa" e a immergermi di nuovo nelle vicende dei personaggi.

 

O meglio, ci riesco a tratti, perchè ogni tanto Ruju ci si mette d'impegno a demolirmi l'immersione (il colpo di striscio alla tempia a Carson, che ci avrei potuto giurare che finiva così, Ruju non ha mai incontrato un clichè che non gli piacesse... e dialoghi ancora innaturali tipo a pagina 12 quando il feroce selvaggio uomo dei boschi dice che "metterà sotto scacco" Tex e Carson, e te lo immagini che scende in città ogni tanto dove è socio del locale club scacchistico...  magari legge pure la Settimana Enigmistica!

 

La storia prosegue sulla falsariga dei due albi precedenti: scene anche fatte bene, intervallate ad altre scene "what the f##k" che ti fanno chiedere se davvero Ruju abbia i tasti con le scene tipo come gli sceneggiatori che si vedono in Boris.

 

Esempio: Tex per una volta ragiona e torna a prendere le canoe invece di farsi far fesso con lo stesso trucco, OK, +1 per Ruju per averci mostrato un Tex che ragiona, e poi però, subito dopo...  qualcuno mi può spiegare CHE SENSO HA la scena a pagina 19-20?

 

Tex e Carson NON POSSONO SPARARE perchè rischiano di colpire Angela. Vista la posizione della canoe, non la risolvono avvicinandosi, a meno di andare davvero MOLTO vicini: Angela è "in linea" con i banditi, che si stanno agitando a sparare e pagaiare. Non è nemmeno una questione di mira, basta che un bandito abbassi la testa un attimo subito dopo che Tex ha premuto il grilletto e bya bye Angela...  in compenso Tex e pards sono UN BERSAGLIO PERFETTO, messi in fila che se ne mancano uno prendono quello dopo. E oltretutto il "cattivo" ha un fucile dalla gittata utile molto più grande dei loro Winchester!

 

In questa situazione... che senso ha che Tex si avvicini, da totale idiota?

 

Dietro di loro stanno arrivando le canoe degli Squamish, che hanno molta più gente a pagaiare rispetto a quella dei banditi. Tex e Carson erano preoccupati di PERDERE LA PISTA dei banditi, ma ormai li vedono. Basta che li seguano a distanza finchè non arrivano gli Squamish. I banditi non possono fare del male ad Angela altrimenti perdono l'ostaggio. Al massimo posso tentare una trattativa, minacciandola per far desistere Tex. E anche questa dovrebbe essere una buona ragione per non avvicinarsi per costringere i banditi a rallentare se vogliono parlare con loro. E anche se i pards si avvicinano... poi che fanno?

 

Esattamente come gli Squamish massacrati nell'albo precedente, Nagamo muore perchè Tex non ragiona e fa cose assurde "per esigenze di trama". Serve il momento drammatico con la morte di Nagamo e Tex gentilmente si avvicina bene per aiutare Kircher a prendere la mira.

 

E Carson che quando vede Angela buttarsi in acqua (e sta NUOTANDO, non sta affogando, almeno non in quel momento) CON I BANDITI ARMATI MOLTO PIÙ VICINI A LEI DI LUI, che invece di farli fuori e DOPO saltare nell'acqua per aiutarla, si butta subito?

 

i banditi che scappano perchè loro sono abbastanza intelligenti da forare la Canoa, mentre Tex non ci pensa nemmeno?

 

(notare che se Tex era abbastanza intelligente da sparare alla canoa, non solo Kircher non scappava, ma non sarebbe bruciata manco la città... )

 

Gia, a proposito...  il famoso incendio che alla base di tutta la storia...  risolto in pochissime pagine con qualche passaggio in canua. Viene da dire... tutti qui????

 

Vuoi fare "una storia sull'incendio di Vancouver"...  e fai TRE ALBI delle solite stantie scenette, inseguimenti, sparatorie, duelli, allungando il brodo, e all'incendio dedichi pochissime pagine in modo che inizi e finisca nel tempo di lettura di un paio di minuti?

 

Alcuni ho visto nei post precedenti che parlano di "storia originale" perchè tratta di un incendio. Secondo me è il caso opposto: Ruju, nonostante UNO SPUNTO ORIGINALE, non riesce a costruirci attorno altro che la "solita" storia piena di clichè, relegando l'incendio ad un brevissimo episodio tutto sommato trascurabile nell'economia del racconto. (Se Tex e carson arrivavano ad incendio finito e gli raccontavano che gli Squamish erano arrivati con le canoe, cosa cambiava? Praticamente nelle poche pagine dell'incendio Tex e Carson fanno solo quello: guardano l'incendio...)

 

Verso la fine, contro ogni logica, mi lascio andare alla speranza: da come parla, ho l'impressione (sbagliata) che potremmo rivedere, almeno nel finale di questa lunghissima storia, il vero Tex, quello che di fronte a gente che si macchiava di una strage come quella, e gli parlavano di leggi e tribunali, toccava la sua colt e diceva "è questo, il giudice" (e in effetti, avrebbe senso: che senso ha fa montare l'odio verso un avversario mostrato come un bieco faccendiere che è disposto a fare una strage per arricchirsi, e se poi alla fine Tex lo tratta come tutti gli altri?)

 

Speranza mal riposta. Il Tex di Ruju, purtroppo, è davvero lo stesso di Nizzi: mi sa che hanno ragione quelli che dicono che ne è l'erede. Abbiamo già visto l'abuso dei clichè, abbiamo visto il Tex imbecille, abbiamo visto il Tex inutile, abbiamo visto Tex che provoca con i suoi errori la morte di un sacco gente (tutte cose che accomunano questa storia a quelle del Degno Erede), cosa mamncava?

 

Mancava proprio l'assurda "sceneggiata alla Nizzi", il trucchetto per ottenere la solita confessione che è necessario al Tex "sbirro integerrimo fedele ai regolamenti e ligio alla legge" per punire il malvagio. Che viene invece "punito" dalla solita stratelefonatissima "giustizia poetica" che fa quello che Tex non farebbe (nelle vecchie storie accadeva quando gli avversari non potevano essere puniti direttamente da Tex, tipo donne, vecchi, etc, ma adesso visto che Tex non punisce più nessuno, al massimo li arresta, la giustizia poetica deve fare gli straordinari)

 

Del solito assurdo e inutile duello di Carson contro Kircher non ho voglia di parlare. Scena più patetica della storia. Visto che oltretutto ripete PIÙ VOLTE NELLA STESSA STORIA lo stesso assurdo e stantio clichè, ogni volta sempre con meno senso, meno pathos, scendendo invece sempre più nel ridicolo.

 

I segni di ripresa che Ruju aveva timidamente dato nel bel primo albo sono progressivamente scomparsi, e alla fine ci ritroviamo le solite scenette-fotocopia di "guatemala" e tante altre storie di Ruju in cui i pards ripetono a pappagallo clichè appiccicati dove non hanno alcun senso.

 

Qualcuno dice a Ruju che le storie dovrebbero avere un minimo di senso, please...

 

-----------

P.S.: l'incendio di Vancouver è del giugno 1886. Quindi in questa storia Tex ha 48 anni, e Carson circa 60 anni. Queste "datazioni" sono una sfortunata conseguenza del voler inserire per forza "eventi storici" citandoli tali e quali. Oltre all'altra spiacevole conseguenza: sai già come va a finire.

 

Più saggiamente, autori come GL Bonelli su Tex o Guido Nolitta su Zagor "duplicavano" gli eventi storici. Tex in "vendetta indiana" non incontra il maggiore Chivington dopo il massacro del Sand Creek per vendicare la tribù di Black Kettle,  incontra il Colonnello Arlington dopo il massacro del Mac Elmo Creek per vendicare la tribù di Black Elk.  Chi riconosce gli eventi storici, li riconosce comunque, gli altri non li sanno ma non gli serve saperli e Bonelli non è stato limitato dagli "eventi storici" a far degradare l'ufficiale e basta (nella "storia reale" morirà nel 1894) ma può metterci un finale memorabile, un finale che la "fedeltà agli eventi storici" ci avrebbe tolto.

 

Su Tex Willer è diverso perchè lì c'è un po' un "gioco letterario" dell'infilare Tex dentro la "storia ufficiale", ma su Tex "serie regolare" non c'è questa cosa, anzi normalmente si cerca, saggiamente, di evitare di inserire date precise.

 

Ruju avrebbe potuto "duplicare" l'incendio e avere più libertà, senza avere un evento già noto e immutabile. Ma poi la sua "citazione" non gli sarebbe stata "riconosciuta", non gli dava "punti". E sono QUELLI che contano, mica la storia che stai raccontando...

 

 

Concordo su alcuni punti( irritante il teatrino finale, abuso delle sfide duello one to one, incendio forse poco sfruttato).

 

Però sei molto severo perché questa storia ha qualcosa di buono(caratterizzazione dei personaggi ad esempio).

 

Certe volte (quasi sempre) fai a pezzi gli autori con il paragone con GLB. Quasi sempre fai a pezzi gli autori perché scrivono cose senza senso, tratteggiando un Tex pessimo.

 

È interessante leggere le tue dettagliate recensioni e le tue impressioni (e anche i tuoi clichè).😅

 

 

<span style="color:red">12 ore fa</span>, Piombo Caldo dice:

Anche stavolta niente capolavoro.

Poteva anche esserlo, ma quando vedi lo stesso quello che si è visto in Guatemala, con Carson al posto di Tiger, duello che non ha nessuna logica sensata, la storia perde di qualità. Anche la scena dove prende fuoco Walberg è poco credibile.

L'arrivo degli indiani a salvare i cittadini di Vancouver ci può stare, ma possibile che questi abitando sulle rive del mare e del fiume non avessero neanche una barca.

Per mè Ruju ha gran ottime idee ma poi le rovina sempre un po'. Storia buona ma non ottima, per mè. 

Mastantuono ottimo, dovrebbe però secondo mè migliorare il volto di Tex.🍺🖐

Duello

Pensato anche io la questione delle navi...Scena di impatto emotivo (pro Indiani, pro fratellanza) però su Ruju concordo.

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Finito di leggere anche io questa tripla e l'ho trovata veramente un'ottima storia, una delle migliori finora scritte da Ruju. Ci sono molti elementi positivi come la caratterizzazione dei personaggi, degli antagonisti tosti ed imprevedibili e anche l'ambientazione cittadina e tra le foreste canadesi. Tutt'e quattro i pards sono funzionali alla storia e soprattutto Carson è in grande spolvero che da il fatto suo a Kircher. Però questa storia non è essente da alcune pecche anche se dovrò fare degli Spoiler!

 

 

 

 

 

Le carte che teneva l'ingegnere Flynn per cui è morto contenevano prove contro Warberg se no non avrebbe mandato i suoi sicari a cercare di recuperale ma ad un certo punto della storia spariscono dalla scena. Tex e i pards le esaminano pure ma non riescono a cavarci granché eppure sono morte due persone per colpa di quelle carte (l'ingegnere e la domestica), magari se Tex avesse cercato prima qualche collega dell'ingegnere o un giudice onesto forse avrebbe potuto capire prima i piani del pezzo grosso, lo dice stesso Warberg che non può comprare ogni passacarte della città. Poi nell'albo finale mi aspettavo più scene sull'evento clou della storia ossia l'incendio di Vancouver, invece come nel Texone "Tempesta su Galveston" l'evento catastrofico ha un ruolo piuttosto marginale, bella la scena in cui gli indiani aiutano i bianchi con le canoe e ci fa passare il messaggio dell'aiutarsi a vicenda però mi aspettavo qualcosa di più. La fine di Warberg per la "legge del contrappasso" non mi è dispiaciuta, in tante storie il cattivo viene punito dalla "giustizia divina", anche se GLB creava delle situazioni in cui il cattivo era praticamente braccato da Tex (ad esempio i due pezzi grossi uccisori d'indiani in "Sangue Navajo) quindi anche senza l'intervento del destino Tex avrebbe fatto sicuramente giustizia.

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<span style="color:red">49 minuti fa</span>, Arthur Morgan dice:

Finito di leggere anche io questa tripla e l'ho trovata veramente un'ottima storia, una delle migliori finora scritte da Ruju. Ci sono molti elementi positivi come la caratterizzazione dei personaggi, degli antagonisti tosti ed imprevedibili e anche l'ambientazione cittadina e tra le foreste canadesi. Tutt'e quattro i pards sono funzionali alla storia e soprattutto Carson è in grande spolvero che da il fatto suo a Kircher. Però questa storia non è essente da alcune pecche anche se dovrò fare degli Spoiler!

 

 

 

 

 

Le carte che teneva l'ingegnere Flynn per cui è morto contenevano prove contro Warberg se no non avrebbe mandato i suoi sicari a cercare di recuperale ma ad un certo punto della storia spariscono dalla scena. Tex e i pards le esaminano pure ma non riescono a cavarci granché eppure sono morte due persone per colpa di quelle carte (l'ingegnere e la domestica), magari se Tex avesse cercato prima qualche collega dell'ingegnere o un giudice onesto forse avrebbe potuto capire prima i piani del pezzo grosso, lo dice stesso Warberg che non può comprare ogni passacarte della città. Poi nell'albo finale mi aspettavo più scene sull'evento clou della storia ossia l'incendio di Vancouver, invece come nel Texone "Tempesta su Galveston" l'evento catastrofico ha un ruolo piuttosto marginale, bella la scena in cui gli indiani aiutano i bianchi con le canoe e ci fa passare il messaggio dell'aiutarsi a vicenda però mi aspettavo qualcosa di più. La fine di Warberg per la "legge del contrappasso" non mi è dispiaciuta, in tante storie il cattivo viene punito dalla "giustizia divina", anche se GLB creava delle situazioni in cui il cattivo era praticamente braccato da Tex (ad esempio i due pezzi grossi uccisori d'indiani in "Sangue Navajo) quindi anche senza l'intervento del destino Tex avrebbe fatto sicuramente giustizia.

Concordo sulla questione delle "carte"...Però probabilmente dimostravano acquisizioni di proprietà a poco prezzo post ricostruzione a causa dell'incendio. Diciamo che poteva spiegarlo meglio però qualcuno lo avrebbe accusato di spiegazionismo.😅

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablorojo82 dice:

Concordo sulla questione delle "carte"...Però probabilmente dimostravano acquisizioni di proprietà a poco prezzo post ricostruzione a causa dell'incendio. Diciamo che poteva spiegarlo meglio però qualcuno lo avrebbe accusato di spiegazionismo.😅

Il mondo è bello perché è vario 😁

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Il 7/1/2023 at 11:18, Longobucco dice:

SPOILER:

Colpo di striscio alla tempia destra 😏

SPOILER

 

 

 

 

Eccaa lla ! Come avevo preventivato-ma sperato fino all'ultimo che non fosse così. Non ce ne liberiamo veramente più di sti colpi di striscio alla tempia, sono il vero cliche mefitico della saga, altro che origlioni ! Comunque stavolta gliela perdono volentieri, perché a parte questa cosa odiosa mi sono trovato tra le mani un albo decisamente esaltante, anche meglio dei due-ottimi-precedenti. Ruju conduce in porto tutti gli elementi meticolosamente predisposti nel corso della storia, e ci seve un crescendo-letteralmente-incendiario, che parte dall'incendio degli Squamish per approdare ad un'apoteosi da vero "filone catastrofico" con l'incendio di Vancouver-e tanto di persone da salvare, isterismi, interventi insperati sul filo di lana etc. Si culmina con regolamenti di conti a ripetizione (belle sparatorie, finalmente !), un Kit veramente badass, ma mai quanto Carson, che giganteggia nel-ompari- duello all'arma bianca contro un Kircher "plurilama" dato l'artiglio guantato. Bella anche l'appendice con la giusta pena del contrappasso per l'affarista trippone (archetipo GLBonelliano !) Warberg, che "ha scherzato col fuoco" un po' troppo-e un po' di creatività nell'uccidere i fetentoni, mica sempre una pallottola e via, bravo Ruju-

Unico difetto (oltre la tempia) : l'addio-o arrivederci- tra Kit e Angela poteva avere un po' più di pathos...potevano lasciarsi andare un po' di più.;)

Mastantuono giganteggia, e nelle scene più catastrofiche specialmente dà vita a vivide rappresentazioni in cui il dinamismo sposa un'atmosferica forza espressiva. Gran storia da leggere e da rimirare ! 

Edited by Testa di Vitello
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3 hours ago, Testa di Vitello said:

Eccaa lla ! Come avevo preventivato-ma sperato fino all'ultimo che non fosse così. Non ce ne liberiamo veramente più di sti colpi di striscio alla tempia, sono il vero cliche mefitico della saga,

 

Con Ruju, il vero cliché ormai davvero insopportabile è il "duello alla c###o di c##e" ficcato a vanvera dappertutto, in spregio ad ogni senso e logica. Non solo sono soporiferi (c'è qualcuno che ha dubbi sull'esito?) ma sono piazzati in situazioni dove non hanno alcun senso, e servono solo a mostrarci i pards come totali co####ni (o come tamarri, che praticamente è un sinonimo)

 

A parte la ripetitività esasperata (quante volte abbiamo visto questa scenetta PIÙ VOLTE NELLA STESSA STORIA come questa???) che fa cascare le sfere del lettore, la cosa preoccupante è che mostrano una di due cose:

 

1) O Ruju, pur essendo uno sceneggiatore professionista con anni di esperienza, non ha mai capito il senso dei duelli nelle storie classiche, e sarebbe grave perchè vuol dire che belle storie classiche non sarà mai in grado di farne, oppure...

 

2) ...Ruju lo sa benissimo che i duelli che mette ovunque non hanno senso, ma ha talmente tanta poca stima dei lettori Texiani che crede, come Nizzi, che basti dargli bistecche e patatine ogni 30 pagine per farli contenti (con la variante che invece di bistecche e patatine Ruju ci piazza un duello tamarro senza alcun senso), e visto che li scrive ormai con il pilota automatico gli permettono di produrre a macchinetta un sacco di pagine anche senza idee.

 

@borden, davvero, una preghiera.  Per la sopravvivenza dei testicoli dei lettori e per la sopravvivenza della serie che io fra un po' inizio a smettere di comprare gli albi di Ruju come quelli di Nizzi, e dubito di essere il solo: la prossima volta che ti mette un duello alla c##o di c##e senza alcun senso in una storia, glielo rimandi indietro e gli fai rifare la scena? Perché ogni tanto quando si impegna le scene drammatiche le fa bene, ma finché gli approvate roba come quella, perchè dovrebbe sforzarsi quando gli basta mettere un assurdo duello ovunque per macinare pagine?

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<span style="color:red">9 minuti fa</span>, Diablero dice:

 

Con Ruju, il vero cliché ormai davvero insopportabile è il "duello alla c###o di c##e" ficcato a vanvera dappertutto, in spregio ad ogni senso e logica. Non solo sono soporiferi (c'è qualcuno che ha dubbi sull'esito?) ma sono piazzati in situazioni dove non hanno alcun senso, e servono solo a mostrarci i pards come totali co####ni (o come tamarri, che praticamente è un sinonimo)

 

A parte la ripetitività esasperata (quante volte abbiamo visto questa scenetta PIÙ VOLTE NELLA STESSA STORIA come questa???) che fa cascare le sfere del lettore, la cosa preoccupante è che mostrano una di due cose:

 

1) O Ruju, pur essendo uno sceneggiatore professionista con anni di esperienza, non ha mai capito il senso dei duelli nelle storie classiche, e sarebbe grave perchè vuol dire che belle storie classiche non sarà mai in grado di farne, oppure...

 

2) ...Ruju lo sa benissimo che i duelli che mette ovunque non hanno senso, ma ha talmente tanta poca stima dei lettori Texiani che crede, come Nizzi, che basti dargli bistecche e patatine ogni 30 pagine per farli contenti (con la variante che invece di bistecche e patatine Ruju ci piazza un duello tamarro senza alcun senso), e visto che li scrive ormai con il pilota automatico gli permettono di produrre a macchinetta un sacco di pagine anche senza idee.

 

@borden, davvero, una preghiera.  Per la sopravvivenza dei testicoli dei lettori e per la sopravvivenza della serie che io fra un po' inizio a smettere di comprare gli albi di Ruju come quelli di Nizzi, e dubito di essere il solo: la prossima volta che ti mette un duello alla c##o di c##e senza alcun senso in una storia, glielo rimandi indietro e gli fai rifare la scena? Perché ogni tanto quando si impegna le scene drammatiche le fa bene, ma finché gli approvate roba come quella, perchè dovrebbe sforzarsi quando gli basta mettere un assurdo duello ovunque per macinare pagine?

Concordo su questa storia dei duelli...Poi secondo me non affossa la storia che per me, e sembra per molti lettori, è stata comunque valida.

 

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  • Collaboratori

Per me ottima storia questa di Ruju, perfettamente assecondata dai disegni dei Mastantuono. Finché continua su questa strada il buon Pasquale da me riceverà solo applausi!

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Togliere il duello perché si sa già come va a finire equivale a non scrivere più storie di Tex perché come vanno a finire lo sanno tutti.

Togliere il duello perché è un cliché trito e ritrito equivale a togliere il 90% delle scene perché, a mio avviso, solo il 10% rappresenta situazioni veramente originali (dopo più di 1000 albi tra mensili ed extra, l'originalità è veramente difficile).

Il duello, questo lo si può dire, non è piaciuto per come è stato gestito.

Bene, neanche a me è piaciuto, ma per altri motivi.

Duelli al coltello se ne sono visti veramente tanti, non solo in Tex, e tutti, dico tutti, non erano per niente realistici.

Parare una coltellata con il coltello, come se fossero due spade, è una cosa impossibile oltre che estremamente pericolosa.

E se guardate una gara olimpica di spada, noterete che anche i duelli cappa e spada, visti in numerosi film, sono molto poco realistici.

Qui il duello è servito a Ruju per due cose: giustificare la superiorità numerica dei pard verso i villain e la scena finale della confessione di Warberg, telefonata ma non così malvagia da buttare alle ortiche.

Duelli in Tex ne vedremo ancora: qualcuno una volta disse che non sono tanto le cose che si raccontano, ma come le si raccontano a rendere bella una storia.

Tex va dal cattivo, lo suona come un orso e gli incendia la baracca: mai viste cose del genere?

 

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10 hours ago, Diablorojo82 said:

Concordo su alcuni punti( irritante il teatrino finale, abuso delle sfide duello one to one, incendio forse poco sfruttato).

 

Però sei molto severo perché questa storia ha qualcosa di buono(caratterizzazione dei personaggi ad esempio).

Credo che sul giudizio sui vari punti della storia, più o meno, concordiamo un po' tutti, o quasi: tutti abbiamo detto che la storia non era la solita trama stra-telefonata di albi tipo l'ultimo speciale di Tex Willer o degli ultimi di Nizzi. Tutti abbiamo apprezzato il personaggio di Angela e le scene che la vedono protagonista da sola o con il marito all'inizio. Altre cose buone ci sono, tipo la caratterizzazione (anche grafica) dei "cattivi"

 

Un po' meno unanime, ma comunque molto diffuso, è il fastidio per i soliti duelli alla c###o di c##e sparsi ovunque in questa storia (ci sono ben TRE duelli sceneggiati in maniera praticamente identica in questa storia, e solo il primo ha un senso), per l'abuso di cliché che rendono il tutto troppo prevedibile (Tex che arriva sempre all'ultimo secondo e non un istante prima, i colpi di striscio alla tempia, etc.), e il fatto che in questa storia davvero un sacco di gente muore solo perchè dà retta alle balzane idee di Tex (gli indiani) o perchè Tex non pensa a sparare ad una canoa e fa errori su errori (i cittadini bruciati)

 

Se il giudizio e l'osservazione sono quasi unanimi sui singoli elementi, quello che fa la differenza nel voto complessivo è il PESO che si dà ai vari elementi.

 

In tanti, ho visto, di fronte agli aspetti positivi hanno "perdonato" a Ruju un sacco di cose, decidendo di guardare il bicchiere mezzo pieno.

 

Io la vedo diversamente: PROPRIO perchè nel bicchiere c'era roba che mi interessava bere, mi ha dato fastidio che poi abbia aggiunto un mezzo bicchiere di robaccia, rovinando tutto. Il fatto che la storia potenzialmente poteva essere molto meglio (e a tratti lo è) rende più "imperdonabile" il fatto che l'abbia rovinata. Se gli stessi errori li faceva in una storia di nessun interesse, mi avrebbero dato meno fastidio. Ma vedere gli elementi di maggiore interesse (Angela, l'incendio, etc.) così "sacrificati" nel finale (e nel secondo albo) in favore delle solite stantie scenette senza senso mi ha dato davvero fastidio. Vedere come Ruju "butti a mare" la storia che aveva imbastito per macinare pagine e pagine con cliché e scenette mi ha dato un impressione generale di scarsissimo rispetto per il lettore. In una storia senza alcun interesse posso dire che l'autore magari è scarso e più di quello non può fare (e a quel punto non è che lo compro turandomi il naso, smetto di comprare i suoi albi e risparmio tempo e denaro), ma quando VEDO che l'autore ha sbalzi qualitativi simili, si vede quando si impegna e quanto mette il "pilota automatico" con scenettine tipo i duelli-fotocopia a vanvera. Insomma, sono ancora più deluso, perchè all'inizio della storia Ruju mi aveva fatto sperare che, almeno stavolta, non sarebbe ricascato nei soliti errori.

 

E c'è anche questo aspetto, la ripetitività di questi difetti: Ruju mette SEMPRE duelli a vanvera, mette SEMPRE insulsi "colpi di scena" stra-telefonati e prevedibilissimi (qualcuno nel finale aveva pensato che davvero Tex fosse stato ucciso da Kircher?). E ogni volta il fastidio aumenta. Le prime volte anch'io ci sono passato sopra, sono cose che A VOLTE capitano ad ogni sceneggiatore. Ma quando lo vedi che capitano SEMPRE e con quella frequenza, inizi ad aspettartele, e ti rovina l'esperienza della lettura. Specie se poi il tuo pessimismo viene sistematicamente SEMPRE confermato...

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Ennesima modesta storia di Tex che, dopo un buon inizio con il personaggio di Angela che da' un po' di ossigeno alla trama, si trascina senza il minimo pathos verso lo scontatissimo finale, con Angela messa poi sul treno in quattro e quattr'otto e buon viaggio.  Dei troppi duelli si è già  detto. Kircher, che sembrava uno spaccamontagne, viene strapazzato senza problemi da Carson e impiombato facilmente da Tex; in tutta Vancouver sembra che ci sia un solo poliziotto addetto all'ordine pubblico; gli squamish salvano gran parte della popolazione dell'incendio utilizzando le canoe: ma quante saranno? Devono essere migliaia e migliaia considerato che a parte i due rematori su ognuna di esse possono salirci massimo altre 4 o 5 persone. Eccetera. Serve un cambio di passo. Qui tra una celebrazione e l'altra  le storie restano in secondo piano. Peccato, veramente. 

 

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Ritengo questa di Ruju e Mastantuono un'ottima storia, con personaggi importanti e calati in un contesto affascinante, sia dal punto di vista ambientale che storico. 

 

Credo che anche a Villa sia piaciuta molto, perché ha disegnato due copertine - la prima e la terza - davvero ispirate, con la prima soprattutto che, tra i colori del cielo e la lapidarieta' del titolo, ha un sapore al contempo malinconico ed epico, e che mostrandoci la quiete richiama sinistramente la tempesta, o meglio le tempeste, che davvero nei tre albi non mancano. 

 

Innanzitutto l'omicidio dell'ingegner Flinn e della domestica, in una scena drammatica e appassionante, con Angela che si salva per il rotto della cuffia. 

Più tardi, il rapimento della stessa Angela e l'uccisione di Taki e di tanti altri Squamish, eventi preceduti dall'assassinio del vecchio cercatore d'oro, che muore col rimpianto di non aver potuto avvertire Joe e Tex; e poi ancora, il gigantesco incendio di Vancouver, con l'intervento salvifico degli indiani. 

 

A collegare questi punti nodali della storia, c'è una trama ricca di azione e dal gran ritmo, con Carson sugli scudi, protagonista di un bel doppio confronto, all'inizio e alla fine di questa avventura. Il primo, non lo definirei nemmeno un duello: è solo una ripassata ad uno zoticone e prepotente di paese, a cui Angela ha fatto girare la testa. Non lo conto dunque nel novero dei duelli, essendo questa una scena funzionale essenzialmente ad avviare il rapporto tra il ranger e la ballerina, con il primo nelle vesti di cavalier servente e l'altra in quelle di fanciulla da salvare. Da qui, l'ennesima relazione del vecchio reprobo, che non perde occasione di conquistare le donne da saloon, evidentemente per lui una vera e propria passione. 

 

Quello finale, invece, è un duello con tutte le carte in regola, e l'originalità sta nel rendere protagonista della tenzone stavolta proprio il vecchio Cammello. Diciamo la verità, quante volte abbiamo visto Carson prendersi prepotentemente la scena?  oltretutto non contro un avversario qualsiasi, ma contro un pazzo sadico che durante la storia, anche grazie a un monumentale Mastantuono, è parso terribile e massimamente feroce? Questo, a mio parere, è stato l'unico duello degno di nota e che meriti di essere definito tale, ed è a suo modo avvincente, per quanto può esserlo uno scontro che coinvolga direttamente i pards. E' stato bello, per una volta, vedere Carson nei panni di Tex; certo, stride un pò qui il comportamento del Carson di Ruju rispetto a quello di Boselli ne I Sette Assassini: in quest'ultima storia, come in quella di questo mese, il vecchio ranger è chiamato a battersi da un avversario ormai disperato che ripone le sue ultime speranze in una provocazione: in Vancouver è Kircher, nella storia boselliana era Kid Rodelo. Con il Kid, però, Carson non volle prendersi rischi inutili, e si limito' a schiaffeggiare il ragazzo, in tal modo umiliandolo; qui, invece, si assume l'onere di un combattimento dall'esito per nulla scontato. Laddove la soluzione di Boselli era stata improntata al buon senso e in un certo qual modo poteva dirsi elegante, questa è invece, per usare un termine "diableriano", più tamarra e anche meno credibile. Ciononostante, personalmente ho apprezzato anche questa scelta narrativa, anche perché il Kid era solo un ragazzo cui impartire una lezione, mentre Kircher è a tal punto odioso che è comprensibile e giustificabile la rabbia di Carson nei suoi confronti, e quindi il suo desiderio di distruggerlo definitivamente, e di farlo di propria mano.

 

Concordo invece con chi dice che l'incendio poteva essere sfruttato meglio.

 

In definitiva, una storia avvincente e ben orchestrata, assistita in maniera superlativa da una parte grafica semplicemente spettacolare, sontuosa, magnifica.

 

Chiudo con la patacca: è bella. Mi piace il giallo-nero, che fa molto Tex, richiamando la sua immancabile camicia e il suo svolazzante fazzoletto. E mi piacciono anche le celebrazioni, mi piace che si renda evidente, manifesta, la ricorrenza di quest'ennesimo traguardo, di questo nuovo lustro da aggiungersi quale nuova tacca al calcio della pistola dei nostri, perché è un mezzo miracolo (per non dire intero) che dopo 75 anni Tex stia ancora cavalcando a spron battuto, pur tra insidie forse ben più letali degli avversari di carta affrontati centinaia di volte tra le vignette. E questo miracolo va ricordato, mese dopo mese, va ripetuto ai quattro venti, va per l'appunto celebrato. Con il legittimo orgoglio di chi, nonostante il contesto avverso e i tempi grami, combatte ancora.

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7 hours ago, Letizia said:

Togliere il duello perché si sa già come va a finire equivale a non scrivere più storie di Tex perché come vanno a finire lo sanno tutti.

Questo è uno strawman: invece di replicare alla critica che è stata effettivamente fatta (il cliché usato a sproposito dove non ha senso) stai replicando ad una cosa che CI ASSOMIGLIA SOLAMENTE ("il cliché non va usato")

 

Tex ha già sparato a gente che si avvicina con il coltello. Quindi se fa secco il cameriere al ristorante che gli sta porgendo le posato, è tutto normale, giusto?

 

Il contesto in cui si usano situazioni già viste le può rendere assurde e ridicole, mentre magari nel loro contesto sono ancora usabili.

 

Ma non ho voglia di rispiegarlo per l'ennesima volta, l'avevo già fatto con il duello precedente in questa stessa storia, quindi copio-incollo da https://texwiller.ch/index.php?/topic/5394-745747-vancouver/&do=findComment&comment=187590

 

On 11/9/2022 at 8:01 PM, Diablero said:

L'arrivo in città dei pards, l'incontro con Angela, la presentazione del "corpo di polizia" (anche qui, una situazione abbastanza inedita, ed è difficile presentarne ancora dopo quasi mille albi), va tutto bene e fa tornare le aspettative per una grande storia, ma poi...

 

Ross, l'ultimo degli scagnozzi del boss, tanto in basso nella catena decisionale che manco l'hanno invitato a fare il lavoro pesante, vede i pards e di punto in bianco si mette a pagare LUI alcuni disperati per intervenire. Contro dei tizi dall'aria poco raccomandabile appena arrivati in città e armati. Boh, la cosa ha così poco senso che appare il cartello con il neon "poche botte e pochi spari in questo albo, Ruju si deve inventare qualcosa". E passi, tanto se leggi fumetti d'avventura a puntate alle Tigri di Martini ti ci devi rassegnare, se ti danno fastidio meglio cambiare letture. Ma non è il fatto che è una ovvia Tigre di Martini ad indispettire, quanto COME viene raccontata.

 

- A "formuletta": la scena a parte il numero di avversari è praticamente uguale alla "tigre" precedente nel flashback: almeno cambiagli le strisce alla tigre se la usi due volte nello stesso albo, no?

 

- Stile "tamarrata come se piovesse": e davvero, l'inflazione di tamarrate su Tex sta diventando davvero fastidiosa. Quando, in precedenza, Carson nel flashback mette via le armi, ha un senso: ha a che fare con un solo ubriaco molesto, disarmato (e lo era dall'inizio), che vuole riempirlo di botte e basta. È la classica scena della rissa da saloon, Carson ci fa bella figura nell'accettare un combattimento leale.  Ma Tiger e Kit hanno a che fare con un gruppo di QUATTRO persone, ARMATE, che li seguivano nei vicoli con pessime intenzioni. Riescono a prenderli di sorpresa e che fanno? Mettono via le armi per risolverla a pugni? Ha ragione Ross a dire che hanno "poco sale in zucca" (e infatti, a dimostrarlo, se non arrivasse Tex si farebbero impiombare da Ross che ovviamente ha ripreso la sua arma).

Il segno distintivo, caratteristico, dell'autore che scrive tamarrate, è il NON RIUSCIRE A CAPIRE LA DIFFERENZA FRA CORAGGIO, ONORE E IDIOZIA. Quando Tex nelle risse da saloon mette via le armi, non lo fa per fare una tamarrata idiota: lo fa per senso dell'onore e per avere uno scontro "ad armi pari", senza il vantaggio della pistola spianata. Rifare la stessa scena, pari pari, in una situazione simile, vuol dire (1) non capire la differenza fra tamarraggine e senso dell'onore, e (2) non dare la minima importanza all'intelligenza dei personaggi, tanto da considerare "fico" il mostrarli come idioti integrali.

E purtroppo, questi sfoggi di idiozia tamarra sono diventati sempre più frequenti su Tex: questa scena, quella di Carson nel Cartonato, il ridicolo "duello indiano" di Tiger nella storia di Ruju ambientata in sudamerica, gli esempi stanno diventando fin troppo numerosi...

 

Con questa ridicola scena tamarra e idiota (i due termini sono sinonimi, il personaggio tamarro fondamentalmente è un personaggio idiota, che dimostra con la tamarraggine la sua capacità di vincere anche facendo sempre la cosa più idiota), Ruju si gioca tutti i "punti benevolenza" che aveva preso prima, e le speranze di vedere finalmente una "grande storia" da Ruju naufragano.  Ha ancora due albi per tornare a prendere quota, ma sinceramente la delusione di questa ennesima scena tamarra non dà grandi speranze...

 

Borden, per favore digli qualcosa a questo stuolo di tamarri, che tamarri per tamarri a questo punto tanto valeva tenersi Faraci...

 

 

 

 

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La ritengo una delle migliori storie di Ruju. Può avere qualche punto debole ma si legge con piacere. Ha ritmo. Dei cattivi ben caratterizzati. Un comprimario femminile di spessore. Realizzata graficamente da un grande disegnatore.

 

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<span style="color:red">8 ore fa</span>, Diablero dice:

invece di replicare alla critica che è stata effettivamente fatta (il cliché usato a sproposito dove non ha senso)

La mia non era una replica ad una tua critica e, come si evince dalla mia affermazione

<span style="color:red">16 ore fa</span>, Letizia dice:

Il duello, questo lo si può dire, non è piaciuto per come è stato gestito

sembrerebbe che lo sproposito senza senso sia da me condiviso.

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Lettura scorrevole e, a tratti, piacevole.

Non mancano le scene criticabili (come ha giustamente sottolineato qualcuno) ma tutto sommato si tratta di una storia che non annoia. A me il finale è piaciuto: una giusta punizione per il cattivo di turno secondo la legge del contrappasso.

Le copertine di Villa non mi hanno convinto molto per gusti personali e i disegni di Mastantuono sono sempre di buon livello anche se alcune scene dysneiane ( tipo i paper...cioè gli uomini a cavallo) non mi convincono molto.

 

Copertine 6

Storia 6,5

Disegni 7

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Il 7/1/2023 at 20:39, LedZepp dice:

Finita di leggere ora. Una delle migliori storie degli ultimi tempi con un Carson superbo.

Unica pecca, Tiger Jack un po' fiacchetto che sfigura decisamente rispetto a Kit Willer. 

Bei disegni, particolari. 

Non capisco però perché Laurenti sia stato massacrato l'anno scorso sulla regolare per alcune figure sproporzionate, quando in questo albo le proporzioni delle figure sono alquanto discutibili. 

 

Soggetto 7.5

Sceneggiatura 8.5

Disegni 7.5

 

ps: di recente ho letto su facebook alcuni commenti del tipo "Ruju è il vero erede di Nizzi".

Se Ruju scrive così, perché portarlo sulla scia di altri con inutili paragoni, secondo me anche sbagliati?

Questo Ruju e il Boselli migliore sono una coppia di sceneggiatori top al momento. 

Moderni e nel solco della tradizione. Speriamo si continui così con entrambi per moooolto tempo

 

Concordo pienamente. Ultimo albo che conclude in maniera scoppiettante e tradizionale una bella storia disegnata magnificamente.

 

Non mi hanno dato fastidio i vari scontri e ogni personaggio ha avuto lo spazio che si è meritato.

 

Secondo me una storia scritta sul solco di quelle classiche di GL Bonelli, con il solito tocco di revisione ai dialoghi da parte di @borden (ancora un sinché anche in questo terzo albo).

 

Voto complessivo: 8.5

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1 hour ago, Jeff_Weber said:

Secondo me una storia scritta sul solco di quelle classiche di GL Bonelli,

????

 

A parte le diverse valutazioni sul valore della storia, che sono ovviamente soggettive, ci sono cose invece oggettive. Può variare la valutazione del "peso" che hanno, ma ci sono.

 

In questa storia Tex provoca, con i suoi errori e le sue strategie sbagliate, la morte di diversi innocenti, fra cui una donna che ha messo lui in pericolo. E Tex non fa una piega, continua a dare origini agli indiani facendo finta di niente.

 

Non riesce a colpire la canoa di Kircher, provocando quindi l'incendio di Vancouver. In compenso provoca la morte di un altro indiano avvicinandosi inutilmente (e assurdamente) a distanza di tiro anche se loro non possono sparare. Se non era per Angela che si liberava da sola, li avrebbero fatti fuori tutti mentre loro non potevano reagire.

 

Anche dopo che ha avuto conferma sull'identità di chi non solo ha fatto uccidere il marito di Angela, ma ha anche dato fuoco alla città provocando una strage, da bravo "poliziotto ligio alle leggi e ai regolamenti" si inventa una improbabile sceneggiata per "consegnare il cattivo alla giustizia" facendolo confessare (essendo stata carpita con l'inganno, un bravo avvocato renderebbe nulla in cinque minuti la confessione, ma Nizzi non ci ha mai fatto caso e ha usato questi trucchi decine di volte). Cioè, probabilmente a 2 anni di galera con la condizionale (è ricco...). A farlo fuori ci deve pensare il caso.

 

Può essere una valutazione soggettiva il fatto che siano o no cose tollerabili o meno. Può anche essere che a diversi lettori PIACCIA questo Tex "Nizziano" (anche se arriva con Nolitta, è Nizzi che l'ha davvero sdoganato, imponendo l'idea che Tex sia uno che segue i regolamenti alla lettera e che non farebbe mai nulla di illegale), e non gli piaccia invece il Tex TOTALMENTE OPPOSTO di GL Bonelli.  I gusti son gusti.

 

Ma le diverse valutazioni sul gradimento o meno del Tex "sbirro ligio in maniera assoluta ai regolamenti e che in ogni storia provoca la morte di decine di innocenti con i suoi errori" non posso cambiare un fatto evidentemente oggettivo: che questo Tex è ANTI-GLBonelliano, e si comporta in maniera OPPOSTA alla maniera di comportarsi del Tex di GL Bonelli, va proprio direttamente in senso opposto rispetto a quel Tex. Questo è il Tex di Nolitta e Nizzi, GL Bonelli non lo riconoscerebbe nemmeno.

 

 

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Diablero dice:

Non riesce a colpire la canoa di Kircher, provocando quindi l'incendio di Vancouver. In compenso provoca la morte di un altro indiano avvicinandosi inutilmente (e assurdamente) a distanza di tiro anche se loro non possono sparare. Se non era per Angela che si liberava da sola, li avrebbero fatti fuori tutti. 

 

 

Questa è, in effetti, la parte più assurda di tutta la vicenda.

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Posso essere d'accordo che questo non sia il Tex delle primissime serie a striscia, in particolare la prima e la seconda serie.

 

GL Bonelli peró non ha scritto sempre alla stessa maniera, anzi dopo l'adolescenza del figlio Kit si vede un Tex che inizia a delegare e spesso i suoi pards si mettono in luce più di lui. Anzi in un primo momento proprio Kit sembra essere il protagonista.

 

I  questa storia di Ruju ognuno assolve alla sua funzione in maniera perfetta, utilizzando tutte le strategie narrative di GL Bonelli e il taglio più moderno di @borden, compreso Kit Carson che a 60 anni suonati si getta in acqua per venire in aiuto di Angela.

 

Ci sono dei morti innocenti e Tex ne è profondamente rammaricato, cosa potrebbe fare?

 

E non vi ho colto nulla di nizziano, nel bene o nel male del termine.

 

Poi, ognuno la pensi come vuole ...

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