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TWF - Tex Willer Forum

[Maxi Tex N.33] La città che scotta


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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Mister P dice:

Ho visto che si sono alzati i toni. Per caso qualcuno/a vuole farsi qualche giorno di vacanza forzata?

Ormai certe dinamiche sono scontate...😞

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<span style="color:red">20 ore fa</span>, Hellingen dice:

Pregherei i moderatori per quanto possibile di vigilare un minimo su certi contenuti, che vanno puntualmente ad alimentare flame e sviare la discussione quando c'è Nizzi di mezzo 

Non ho mai attaccato Nizzi in maniera particolare, ho solo sottolineato la situazione particolare per un autore in evidente declino, attribuendo la questione anche all'età, e senza schierarmi pro o contro di lui a prescindere. Ha gestito per anni un'ordinaria amministrazione fatta di alti e bassi negativi, non ho mai negato la riconoscenza per aver gestito un lungo periodo di transizione fra Bonelli padre e figlio; avrà certamente ancora un contratto in essere che gli consente/gli permette di scrivere ancora sceneggiature e qui finisce il giudizio sul professionista. Sull'uomo, viste certe sue uscite, ho perplessità che però come detto non influenzano il mio giudizio sul suo contributo a Tex. Giusto per non correre il rischio di essere scambiato per un incendiario. Non lo sono mai stato quando facevo il giornalista, figuriamoci ora che sono solo un lemure da tastiera.

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Ma c'è anche un color, non eccelso,  Gli amanti del rio grande. Questo articolo è una cavolata scritto da uno che non conosce Tex!

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Prima che i moderatori intervengano , vorrei dire per un'ultima volta la mia.

Innanzitutto, mi pare che ci sia un topic dedicato a Nizzi ed alle sue ultime storie , forse sarebbe il caso di continuare questo discorso lì.

In secondo luogo, non mi pare il caso di tirare in ballo la libertà di espressione e parlare addirittura di clima da tribunale militare  Mi pare che qui nessuno voglia impedire a nessun altro di esprimere le proprie opinioni.

Letizia può essere sarcastica e sferzante, ma anche lei non ha mai risDiablero usa dei toni forse troppo accesi e talvolta indisponenti, questo è vero, ma non ha mai impedito a nessuno di dire la sua, salvo poi demolirla, o almeno provarci, con precisione chirurgica.

Si chiama dialettica. Qualcuno sembra pensare che libertà di espressione significhi: io posso dire ciò che voglio e nessuno deve replicare. Non è così che funziona. Nel momento in cui uno esprime la sua opinione deve accettare critiche e confutazioni. La sola cosa inaccettabile sono gli insulti. 

Tornando a parlare della storia, anzi delle storie, ribadisco quanto ho già detto: alla fine la prima non è brutta, ma nemmeno esaltante. I classici difetti della scrittura di Nizzi qui sono quasi del tutto assenti. Kit e Tiger non sono lì solo per far numero e non è poco. Il suo problema potrebbe essere che è una storia di ordinaria amministrazione. Senza infamia e senza lode.

La seconda storia è difficile giudicarla senza conoscere il soggetto originale. Sarà perché sapevo che era stato scritto per una storia di 78 pagine e ne è venuta fuori una di 60, ma ho avuto la sensazione che Serra in fase di sceneggiatura lo abbia modificato semplificando rispetto alle intenzioni del soggettista. Ne è venuta fuori una storia carina , ma nulla di più.

Apprezzabili i disegni della Mandanici.

 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Carlo Monni dice:

lei non ha mai risDiablero

Mi piacerebbe, anche se immagino quello che è rimasto nella tastiera, che tu completassi la frase.

Davvero.

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<span style="color:red">5 ore fa</span>, juanraza85 dice:

 

Altre volte, in realtà, si è accennato ad adulteri nella saga di Tex. Mi vengono in mente la moglie del maggiore Parker che - ci è stato narrato - lo tradiva col capitano Loraine ne La maschera dell'orrore, o la moglie del rancher Longford che se la intendeva col soprastante - anche questo ci è stato narrato - ne I fratelli Donegan.

 

L'adulterio di questo Maxi, al massimo, potrebbe essere il primo ad essere stato esplicitamente sdoganato. Facendo così crollare un ulteriore tabù :lol:.

 

Ammetto, ed è risaputo, che non leggo Nizzi. Ma visto da dove viene la predica, estrema sinistra, me ne faccio altamente un baffo.

Se poi l'ha scritto Nizzi ......

Non centra più niente con TEX, credo che la SBE l'abbia già fatto capire.

 

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Guarda che parliamo di un radicale,eh...:old:Mica di un ex Brigata Rossa

Adesso, ggaaco dice:

 

Ammetto, ed è risaputo, che non leggo Nizzi. Ma visto da dove viene la predica, estrema sinistra, me ne faccio altamente un baffo.

Se poi l'ha scritto Nizzi ......

Non centra più niente con TEX, credo che la SBE l'abbia già fatto capire.

 

Piccolo OT

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<span style="color:red">31 minuti fa</span>, San Antonio Spurs dice:

avrà certamente ancora un contratto in essere che gli consente/gli permette di scrivere ancora sceneggiature

 

Non esiste alcun contratto del genere.  Il solo contratto che esiste tra le SBE ed i suoi autori è quello che stabilisce il compenso a pagina e poco altro . Lo sceneggiatore o aspirante tale presenta un soggetto che deve essere approvato dal curatore. Se questo è approvato allora procede a stendere la sceneggiatura, altrimenti nulla e si ricomincia da capo. Nel momento in cui, quale che ne sia il motivo, l'autore cessa di proporre soggetti il rapporto lavorativo cessa. Insomma ogni storia fa storia a sé, se mi consenti il gioco di parole.

Nizzi non ha alcuna facoltà di continuare a scrivere e la SBE non ha alcun obbligo di esaminare i suoi soggetti. Le cinque storie sue che ancora rimangono da pubblicare le aveva già scritte completamente prima dell'ottobre 2021.

 

Adesso, Letizia dice:

Mi piacerebbe, anche se immagino quello che è rimasto nella tastiera, che tu completassi la frase.

 

Accidenti! Quasi due righe svanite nel nulla, ma come è stato possibile?

Vediamo se riesco a ricordare cosa avevo scritto . Il senso era che nelle tue risposte non hai mai insultato i tuoi interlocutori e tantomeno voluto impedire loro di esprimere le loro opinioni.

  • +1 1
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Adesso, Grande Tex dice:

Guarda che parliamo di un radicale,eh...:old:Mica di un ex Brigata Rossa

Piccolo OT

Lascia perdere Tex, lascialo a Noi :old:

 

Sei tu e la tua generazione che deve cambiare le cose, in un modo o nell'altro. 

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Potrei essere d accordo,ma dipendd da cosa intendi,e siccome ho paura di scoprirlo,chiudiamola qui.

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Adesso, Grande Tex dice:

Potrei essere d accordo,ma dipendd da cosa intendi,e siccome ho paura di scoprirlo,chiudiamola qui.

 

Scusami, non è che voglio l'ultima parola, ma credo che tu abbia capito benissimo.

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No sinceramente no: non ero sarcastico.Il tuo messaggio era abbastanza ambiguo.E forse é meglio così comunque.

 

PS Ma a un certo punto hai scritto " Tex"...era un abbreviativo del mio nickname o intendevi un' altra cosa? :dubbioso:

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Adesso, Grande Tex dice:

No sinceramente no: non ero sarcastico.Il tuo messaggio era abbastanza ambiguo.E forse é meglio così comunque.

 

PS Ma a un certo punto hai scritto " Tex"...era un abbreviativo del mio nickname o intendevi un' altra cosa? :dubbioso:

Hai ragione, di solito scrivo TEX in maiuscolo, mi è sfuggito in minuscolo, si riferiva al fumetto, era un'iperbole.

 

Sappi comunque che sono uno dei pochi che crede nelle nuove generazioni, e non è una paraculata.

 

 

 

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<span style="color:red">5 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

Accidenti! Quasi due righe svanite nel nulla, ma come è stato possibile?

Parafrasando Jacovitti, lo supponevo.

Ti ringrazio per la delucidazione ... e per il resto.

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1 hour ago, Carlo Monni said:

Nizzi non ha alcuna facoltà di continuare a scrivere e la SBE non ha alcun obbligo di esaminare i suoi soggetti. Le cinque storie sue che ancora rimangono da pubblicare le aveva già scritte completamente prima dell'ottobre 2021.

E vista la quantità di roba ancora da smaltire, mi chiedo quante pagine abbia macinato nel breve periodo del suo "ritorno"...

 

Non so da che data ha iniziato e quindi di quanto tempo parliamo, tu che sei più informato riesci a fare un conteggio anche spannometrico di quante pagine ha fatto e in quanto tempo?

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Adesso, Diablero dice:

Non so da che data ha iniziato e quindi di quanto tempo parliamo, tu che sei più informato riesci a fare un conteggio anche spannometrico di quante pagine ha fatto e in quanto tempo?

 

Così a occhio e basandomi sulla velocità media dei disegnatori delle sue prime storie, direi che dovrebbe aver cominciato non più tardi della tarda primavera 2017 ed ha finito entro l'ottobre 2021., visto che il famigerato litigio con Boselli è avvenuto al suo ritorno da Lucca.

In questo periodo ha prodotto: tre storie , compresa quella di Ticci che uscirà a partire da luglio, sulla serie regolare, tre sul Color estivo di cui due devono ancora uscire, quattro brevi sul  il Color autunnale, quattro sul Maxi ed una, disegnata da Frederic Volante, pensata come le altre per la serie regolare , ma di destinazione ancora incerta almeno per noi.

In tutto, comprese le cinque storie che devono ancora uscire, si arriva ad un totale di  2750 pagine.

Quasi 700 pagine all'anno.  Oggettivamente poche se avesse lavorato con continuità. Mi sembra evidente che si sia preso delle lunghe pause durante questo periodo. 

Una curiosità: dalla sceneggiatura del Maxi dell'aprile 2021, "La leggenda della vecchia missione" sono state tagliate ben 14 pagine e difatti la versione pubblicata è di 206 pagine. Lo ha rivelato lo stesso Nizzi a Lucca Collezionando lamentandosene. Da quel che ricordo della lettura, sia la comprensibilità che la scorrevolezza della storia non ci hanno rimesso affatto.

Io ovviamente quelle 14 pagine le ho contate ugualmente.

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

Una curiosità: dalla sceneggiatura del Maxi dell'aprile 2021, "La leggenda della vecchia missione"

 

Ti confondi con un'altra storia di Nizzi. Quella era di quelle belle però :P

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Adesso, Magic Wind dice:

 

Ti confondi con un'altra storia di Nizzi. Quella era di quelle belle però :P

 

Vedi che succede a fidars solo i della memoria?:craniate::P

Ovviamente era: "Il segreto della missione spagnola".

Stavolta ho controllato:D

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Vi dirò che a me "La città che scotta" è piaciuta un botto.

Certo, è una storia di ordinaria amministrazione, niente che non sia già stato visto e rivisto, però oh, considerato le ultime prove di Nizzi (e per "ultime" intendo quelle uscite da fine anni '90 in poi" questa è grasso che cola.

 

Un Tex solido e granitico che gioca al gatto con il topo con i cattivi di turno e che conduce abilmente il suo piano con un unico scivolone che nell'economia del racconto non fa gridare allo scandalo.

Tutti e quattro i pards presenti, ognuno con un lavoro da svolgere, un cattivo odioso, la giusta dose di sparatorie.

 

Nessun origlione (o meglio, l'unico che c'è fa anche la figura del fesso, quasi come se Nizzi avesse voluto ironizzare su questo punto), nessun cinturone slacciato dal primo che passa, nessun Carson che fa la figura del vecchio scemo, nessuna pausa pranzo fuori contesto ad ingozzarsi di bistecche e patatine.

 

Io ci ho ritrovato le atmosfere di quei film western di una volta con John Wayne.

 

Mi azzardo a dire che se Nizzi avesse mantenuto più o meno questo livello nel corso degli anni, a quest'ora i forum dedicati a Tex avrebbero molti thread in meno e discussioni molto più corte 🤣

 

Riguardo a Torti, penso di essere fra i pochissimi che apprezzano il suo tratto, perlomeno per come lo ha declinato sulle pagine di Tex, infatti qui mi è piaciuto un sacco. Un west polveroso, figlio dell'interpretazione di Ticci con qualche spruzzata del Fusco più grottesco.

 

Magari è un'impressione mia, ma le storie che Nizzi ha scritto per Torti sono le migliori tra quelle pubblicate dopo il suo ritorno, o perlomeno sono quelle prive dei proverbiali difetti della sua scrittura.

 

"L'alleato misterioso", su soggetto di Civitelli, è una storia di una sessantina di pagine che diventa prevedibile dopo pochissime scene a causa di un'incauta frase dello sceriffo. 

Io non so se Serra l'abbia voluta inserire per fornire volontariamente un indizio al lettore prima della fine o se ha pensato che nessuno se ne sarebbe accorto, fatto sta che mi ha bruciato la sorpresa finale. E pazienza.

 

Sceneggiatura in linea con le ultime dell'autore sardo (che ormai risalgono a diversi anni fa), cioè con dialoghi brevi, secchi e maggiore spazio al disegno. Forse, data la brevità del racconto, si poteva fare qualcosa in più.

 

Alla fine è una storia breve che poteva essere senza infamia e senza lode, ma l'effetto spoiler le ha fatto guadagnare un'infamia. Il problema è che non trovo la lode.

 

I disegni della Mandanici belli, ma non ci vivrei.

  • +1 1
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Finito ieri. Prima storia senza evidenti difetti, ma troppo classica e senza nessuna variazione sul tema tanto evidente da renderla interessante. Torti non è mai stato uno dei miei preferiti, su Tex secondo me ci può stare benissimo.

La seconda è troppo breve per essere significativa. Giusto per rivedere il tratto di Patrizia Mandanici che mi è sempre piaciuto molto.

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Nizzi scrive una trama fatta sostanzialmente di azione, con atti di guerriglia ai danni di nemici poco all'altezza e con un finale sbrigativo e "faraciano". Nulla di nuovo sotto il sole, sempre la solita minestra per i suoi lettori da "bagno caldo". Leggi in relax, senza impegno, nessuna sorpresa, poco interesse. 

 

Ma tutto sommato è una buona lettura. Perché c'è ritmo, ci sono dialoghi frizzanti, c'è fluidità di narrazione. C'è tutto il mestiere di un autore che sa scrivere Tex e che continua a saperlo scrivere, magari anche divertendosi, nonostante e forse anche grazie alla sua età. Perché è meglio questo Nizzi che scrive senza particolari vincoli, da vecchio leone che ogni tanto si diverte a dare una zampata, con una leggerezza che in questo caso si traduce nel brio di questa sua buona sceneggiatura, che quello che non si vergognava di proporre Cane Giallo e i Fratelli Donegan, quando era bollito ma non voleva, perniciosamente, mollare. 

  • +1 3
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<span style="color:red">11 ore fa</span>, Leo dice:

Perché è meglio questo Nizzi che scrive senza particolari vincoli, da vecchio leone che ogni tanto si diverte a dare una zampata, con una leggerezza che in questo caso si traduce nel brio di questa sua buona sceneggiatura, che quello che non si vergognava di proporre Cane Giallo e i Fratelli Donegan, quando era bollito ma non voleva, perniciosamente, mollare. 

 

uhhhhhhhh qui adesso come minimo mi aspetto 18 pagine di discussione :D

  • Haha (0) 2
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<span style="color:red">12 ore fa</span>, Leo dice:

dialoghi frizzanti

Dialoghi frizzanti i battibecchi da vecchie comari tra Tex e Carson?

  • +1 1
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io proporrei di riassumere Nizzi (ovviamente, con una clausola che se apre di nuovo bocca in pubblico, gli arriva un multone, e con un tariffario da autore "normale", non ha senso strapagare per certa roba) e dedicargli ufficialmente la collana dei Maxi, rinominata da "Maxi Tex" in "Nixi Tex".

 

1) Assodato che ci sono fan a cui quei "dialoghi frizzanti" (boh,l'avranno ri-gasato con la CO2, le ultime volte pareva la ferrarelle lasciata al sole due anni, manco una bollicina in tutta la bottiglia...) piacciono, e quindi c'è mercato.

 

2) Assodato che 4000 pagine all'anno fanno passare la voglia di leggere Tex, e quindi bisogna tagliare.

 

3) Assodato che alla Bonelli i soldi che arrivano da 2 maxi tex all'anno piacciono e non ci rinunceranno mai.

 

...direi che sarebbe la soluzione perfetta: la fame di "grana" della Bonelli viene saziata dai fan di Nizzi, che pagano il privilegio dell'avere nuove storie di Nizzi, e chi non sopporta Nizzi può finalmente essere sicuro che i maxi li può lasciare tutti in edicola, risparmiando sia i soldi che il tempo di lettura senza avere la numerazione altalenante in libreria (io non ce l'ho perchè da quando ho smesso di prendere tutto ho visto solo Maxi felicemente evitabili, ma questa storia che in futuro usciranno di nuovo Maxi scritti da Boselli mi preoccupa, mica voglio doverne comprare altri numeri...)

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