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FITZGERALD

[523/525] I Lupi Rossi

Voto alla storia  

37 members have voted

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Leggendo questa storia, devo dire che a tratti mi sono emozionato. Tex non è il protagonista assoluto della vicenda, ma comunque nei momenti che contano la sua presenza è fondamentale e determinante. Sul finale sono un po' perplesso perchè come sempre accade, è tirato via in maniera troppo rapida, sarebbero state necessarie un'altra trentina di tavole per dargli il giusto respiro. Questo che purtroppo non è un dettaglio trascurabile, m'impedisce di dargli il massimo della valutazione. I disegni di Font sono eccellenti relativamente alla resa degli scorci cittadini, ottimi riguardo la rappresentazione paesaggistica, e discreta in quella dei personaggi che non sempre hanno un'anatomia coerente.

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penso proprio che dovr? rileggermerla... ricordo una storia molto ben narrata con ricchi flashback. I disegni di Font sono da otto. Il punto sulla centralit? di Tex è stato discusso in tanti topic però penso che questo modo di scrivere, molto personale di Boselli, ci porti a una non disgregazione del personaggio. Purtroppo sappiamo bene cosa succede quando un autore ripercorre sempre gli stessi schemi (vedi l'ultimo Nizzi) e ripetere lo stile di GLB è impossibile (ma neanche dovuto) quindi ben vengano storie come queste che rendono la serie ancora interessante e non un florilegio di vecchi schemi e storie fotocopia. Poi questa è una storia fra le migliori del periodo 500-600.

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mah ho faticato a finirla troppi dialoghi forse, la sceneggiatura ha delle potenzialità ma l'ho trovata anche un p? forzata e quasi inverosimile soprattutto nel leitmotiv degli incontri-scontri tra colpo coraggioso e cavallo bianco. Certamente Boselli è sempre efficace nel delineare la psicologia dei personaggi e nel farli amare anche utilizzando i flashback, qui però non mi ha conquistato in pieno colpa anche dei disegni di font poco adatti secondo me, il miglior interprete delle trame di Boselli è certamente Marcello che lascia un vuoto incolmabile.. Racchiudendo i pro e i ontro in un voto dico 6.

Ho trovato in questa storia alcune caratteristiche che non mi sono piaciute e che mi hanno reso indigeste altre storie del passato. Il primo albo è una rievocazione della quale fatico a capire il fine e nella quale (peccato riscontrato in "A sud del Rio Grande") sono tutti bravi, coraggiosi, leali, speciali, particolari. Un'esaltazione che ho trovato un po' forzata, attendendo l'arrivo di Tex e Carson come una liberazione e un indizio per capirne di più. Ottima la seconda parte dopo un momento di raccordo un po' macchinoso (ho persino pensato all'intervento di un'altra mano, lo ammetto) la storia esplode in un turbine di azioni e la trama è degna del miglior Boselli. Strano e frettoloso il finale, con un inatteso atteggiamento di Colpo Coraggioso e una chiusura un po' di corsa. Font... eh,Marcello era un'altra cosa...

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Personalmente cerco nelle mie letture che mi diano svago, che mi suscitino emozioni, che mi facciano imparare qualcosa o che mi stimolino ad approfondire gli argomenti trattati. Per questo adoro Dago ed il suo creatore di cui indegnamente uso il nome. Commento per la prima volta una storia di Tex, perchè in questi tre albi Boselli mi ha fatto emozionare e commuovere (con gli incontri-scontri tra Cavallo Bianco e Colpo Coraggioso) e mi ha fatto trepidare per la sorte che avrebbe scritto per loro; mi ha dato svago ("costringendomi" a leggere di seguito i tre albi, anche con in braccio i miei figli di 1 e 3 anni); mi ha insegnato qualcosa sul rapporto tra le varie tribù indiane; mi ha stimolato a cercare ulteriori notizie sui Pawnee e sui Dog soldiers. Cosa posso chiedere di più ad una storia a fumetti? ai miei bimbi questa sarà una delle prime storie che farò leggere, perchè oltretutto ci sono spiegati benissimo i valori dell'amicizia, dell'onore, del rispetto per le persone al di là della nazione di appartenenza o del colore della pelle. Tutto questo considerato, che importanza dare alla centralità di Tex piuttosto che ai disegni di Font (a me piacevano poco anche quando lo leggevo su Lanciostory....)? Per me molto poco, visto quello che questi tre albi sono stati capaci di darmi.

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Personalmente cerco nelle mie letture che mi diano svago, che mi suscitino emozioni, che mi facciano imparare qualcosa o che mi stimolino ad approfondire gli argomenti trattati. Per questo adoro Dago ed il suo creatore di cui indegnamente uso il nome. Commento per la prima volta una storia di Tex, perchè in questi tre albi Boselli mi ha fatto emozionare e commuovere (con gli incontri-scontri tra Cavallo Bianco e Colpo Coraggioso) e mi ha fatto trepidare per la sorte che avrebbe scritto per loro; mi ha dato svago ("costringendomi" a leggere di seguito i tre albi, anche con in braccio i miei figli di 1 e 3 anni); mi ha insegnato qualcosa sul rapporto tra le varie tribù indiane; mi ha stimolato a cercare ulteriori notizie sui Pawnee e sui Dog soldiers. Cosa posso chiedere di più ad una storia a fumetti? ai miei bimbi questa sarà una delle prime storie che farò leggere, perchè oltretutto ci sono spiegati benissimo i valori dell'amicizia, dell'onore, del rispetto per le persone al di là della nazione di appartenenza o del colore della pelle. Tutto questo considerato, che importanza dare alla centralità di Tex piuttosto che ai disegni di Font (a me piacevano poco anche quando lo leggevo su Lanciostory....)? Per me molto poco, visto quello che questi tre albi sono stati capaci di darmi.

 

Hai sintetizzato benissimo il mio pensiero su questa storia, grazie. :D

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Riletto dopo molti anni questo che considero un capolavoro assoluto di Boselli. La storia,suddivisa praticamente in due atti,risulta avvincente e commovente al tempo stesso,suscitando emozioni a non finire. Veramente un bel western,con personaggi recuperabili per un'avventura futura. Peccato per i disegni inguardabili di Font. Voto storia :10 , disegni : 3.

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La storia parte lenta, con molti flashback... poi prende corpo e la trama diventa affascinante, non mancano i colpi di scena e l'azione, con un bel finale. I disegni di Font sono molto belli nei paesaggi meno precisi nei volti dei nostri pards... peccato perché il suo tratto è di livello (infatti successivamente il suo impatto con i pards migliorerà). I personaggi, come sempre nelle storie di Boselli, sono molto ben caratterizzati psicologicamente, in particolare mi è piaciuta la figura di Frank North, uomo tutto d'un pezzo, coraggioso, leale e umano. Voti: 10 soggetto 9 sceneggiatura 7 disegni.

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Posted (edited)

Boselli è una garanzia per la precisione e la capacità di sviluppare trame mai banali, curando in modo maniacale il quadro storico, in questo caso gli usi e i costumi delle tribù indiane 

 

Buona storia che ruota tutta intorno all'ostilità tra Pawnee e Cheyenne sintetizzata benissimo dal conflitto tra Colpo Coraggioso e Cavallo Bianco, che verrà ricomposto nel finale con un tocco di "buonismo" necessario anche se un po'  mieloso :D

 

Curiosità: Il "Pawnee battalion" del Maggiore North (delineato benissimo da Bos) è citato in un'altra storia di Nizzi: "Polizia Indiana".Qui Tex infatti afferma di conoscerne le gesta ma di non condividere l'utilizzo di poliziotti indiani da usare per controllarne altri di tribù diverse.

In realtà, i Pawnee vennero utilizzati più come scout che come poliziotti veri e propri...

"Divide et impera", e gli Indiani ci sono sempre cascati :rolleyes:

Edited by Barbanera

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per quel che mi riguarda, questa è una delle migliori storie scritte da Boselli

 

Superiore anche sia agli Invincibili che al Passato di Carson , per dire.

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Posted (edited)
18 minuti fa, gilas2 dice:

 

Superiore anche sia agli Invincibili 

Aaaargh:help::mazza::craniate::capoguerra::capoguerra:;););) a quel capolavoro?  Questa  è  indubbiamente  una storia  bella e ben disegnata( Font mi piace, anche se non alla follia)  con i bei personaggi di Colpo Coraggioso e Cavallo Bianco,  ma un decisamente troppo disomogenea tra la prima e la seconda  parte, per quanto  entrambe siano ben realizzate, in particolare  la prima è  ottima, la seconda invece è  un po' noiosa, anche se è  molto bella la scena dell' incendio.  Avrei preferito che Boselli  mantenesse il tono  della prima parte.Comunque, si fa indubbiamente  apprezzare, grazie  a un Tex ben reso ( ma non mi sembra  molto texiana la scena  in cui lui e i pards lasciano le pistole prima del processo) e ai soliti bei personaggi  boselliani, ben definiti psicologicamente. Voto 7.5

Edited by Grande Tex

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Posted (edited)
29 minuti fa, gilas2 dice:

per quel che mi riguarda, questa è una delle migliori storie scritte da Boselli

 

Superiore anche sia agli Invincibili che al Passato di Carson , per dire.

ehm, mi sembra un tantinello esagerata  questa tua affermazione...:rolleyes:

Il "passato di Carson" ha inaugurato una nuova stagione di Tex e, se Boselli me lo concede, un nuovo modo di scrivere Tex (per me è un complimento, sia chiaro :ok:)

Un modo brillante, coinvolgente...complicato, certo,  meno lineare ma decisamente accattivante

Nel "Passato di Carson" Boselli non ha sbagliato NULLA!!!!

Su "Gli Invincibili" invece ho qualche perplessità in più, ma rimane certamente superiore a i "Lupi Rossi"

 

Edited by Barbanera

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<span style="color:red;">8 minuti fa</span>, Barbanera dice:

Nel "Passato di Carson" Boselli non ha sbagliato NULLA!!!!

Su "Gli Invincibili" invece ho qualche perplessità 

Per me è  il contrario  , ma anche secondo me il passato di Carson è  superiore a questa.

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Come ho detto più volte, la grossa pecca - sempre per quel che mi riguarda, si badi - sia del passato di carson che de gli invincibili sono i disegni di marcello, che non ho mai digerito.

Ma entrambe sono anche due storie che a me, sempre personalmente, non hanno lasciato nulla.

I lupi rossi - ma anche Patagonia, Nueces Valley e il Magnifico Fuorilegge - invece si, ed allora ecco perchè le colloco al di sopra delle altre due, sebbene sia consciUo che la cosa non incontri il 'favore' di molti dei forumisti :)

  • Confused (0) 1

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5 ore fa, gilas2 dice:

Come ho detto più volte, la grossa pecca - sempre per quel che mi riguarda, si badi - sia del passato di carson che de gli invincibili sono i disegni di marcello, che non ho mai digerito.Ma entrambe sono anche due storie che a me, sempre personalmente, non hanno lasciato nulla.

 

 

ARGH! Proporrò il tuo ban con effetto retroattivo.:P

 

Cita

I lupi rossi - ma anche Patagonia, Nueces Valley e il Magnifico Fuorilegge - invece si, ed allora ecco perchè le colloco al di sopra delle altre due, sebbene sia consciUo che la cosa non incontri il 'favore' di molti dei forumisti :)

 

Scherzi a parte, hai tutto il diritto di farti piacere chi ti pare e le storie che citi, in particolare le prime due, sono autentici capolavori.

Da parte mia, preferisco Marcello a Font, ma a prescindere da questo,come storie  "Il passato di Carson" e "Gli Invincibili" superano di gran lunga "I Lupi Rossi"

 

Una curiosità: Boselli ha affermato in più di un'occasione che tra gli autori che lo hanno influenzato c'è anche il grande Gino D'Antonio, ebbene in questa storia, come in "Missouri" e "Nueces Valley"  ques'inflen<>za si vede eccome. E sia chiaro che è un complimento.;)

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<span style="color:red;">23 ore fa</span>, gilas2 dice:

Come ho detto più volte, la grossa pecca - sempre per quel che mi riguarda, si badi - sia del passato di carson che de gli invincibili sono i disegni di marcello, che non ho mai digerito.

Ma entrambe sono anche due storie che a me, sempre personalmente, non hanno lasciato nulla.

:blink:

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Un Tex d'annata si potrebbe definire, visto che con questa storia Boselli "salva" il 2004, così come con “A sud del Rio Grande” e l'Almanacco aveva salvato l'anno precedente.
Un pò poco per un personaggio come il ranger, abituato a fior di storie ma che, in questo periodo, complice l'enorme quantità di storie sceneggiate da Nizzi, non sembra imbroccarne una.
Ovviamente dovevano ancora uscire il Maxi ed Il diadema indiano, sempre di Boselli, per giudicare l'annata.
Tornando alla storia in oggetto, Boselli mette in campo tanti bei personaggi e, per un albo/un albo e mezzo, non sembra neanche una storia di Tex, ma un'avventura dedicata ai due ragazzi indiani che la fanno da padrone sulle nostre pagine.
Poi arriva Tex, e bisogna ammettere che è una goduria.

Sempre risolutivo, carismatico, perfino sornione, appoggiato da degli ottimi pards, ognuno dei quali fa la sua buona e giusta parte
Insomma, un'ottima storia che conferma, ancora una volta di più, la genialità dell'Autore, cui tutti noi dobbiamo molto. E soprattutto lo dovevamo in quel periodo buio.
Voto alla storia: 8,5
Voto ai disegni: 7,8

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