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TWF - Tex Willer Forum

[Texone N. 04] Piombo Rovente


ymalpas
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Voto alla storia  

60 members have voted

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Il primo di Buzzelli purtroppo ancora mi manca, ma il terzo di Galep… così su due piedi non mi vengono in mente texoni peggiori.

Ho il ricordo di una vicenda che non stava in piedi, noiosissima, e con disegni al limite dell'impresentabile, il povero Galep ormai non ce la faceva più.

 

Quello di Giolitti non ha un soggetto e una sceneggiatura epocali, ma è comunque godibile. E comunque per me promosso a pieni voti anche solo per i disegni.

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On 8/12/2020 at 8:53 PM, Grande Tex said:

oh mamma mia...:angry:

 

Davanti a una replica cosi' eloquente e ben argomentata non so davvero cosa controbattere. :lol:

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Allora...Texone "classico" come tematica ma che serve da cornice per personaggi simpatici, siparietti spassosi. Scende bene nel gargarozzo come una bella birra fresca. Senza pretese. Disegni di Zaniboni particolari ma secondo me il Texone è anche o soprattutto questo. Per i disegnatori. Lo sceneggiatore deve "esaltarli". 6,5 pieno.

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  • 2 months later...

Il quarto Texone è il più comico di tutta la serie: i dialoghi sono spassosissimi, specie quelli tra Tex e Carson, marpione come non mai. Le dinamiche che si creano tra i personaggi sono un canovaccio ideale per una possibile sit-com come Friends, godibili e divertenti. Persino i cattivi riescono simpatici, o comunque si finisce per apprezzarli. Manca del tutto, questo va detto, la componente epica del selvaggio West. Però il tutto è compensato da un tono leggero che, sebbene farà storcere il naso a molti amanti delle atmosfere texiane, alla fine non lascia insoddisfatti.

 

Non male i disegni di Zaniboni, in particolare nelle espressioni del viso. 

 

Voto complessivo: 7

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  • 4 months later...

Un texone da leggere con il sorriso sulle labbra. Una storia così brillante è, mi pare, un'eccezione nella storia degli albi speciali estivi, ma non ritengo che nel complesso stoni nella saga del Tex.

Mi è particolarmente piaciuto il Carson galante, e i suoi brillantissimi dialoghi con lo storico pard.

 

I disegni sono "strani". Soprattutto Tex ha una fisionomia inconsueta, mentre Carson mi sembra meglio centrato. La stranezza, però, fa parte del patrimonio genetico del Texone.

 

In conclusione, l'albo merita un voto ampiamente positivo: 8.

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  • 6 months later...

Texone anomalo per il taglio decisamente umoristico datogli da Nizzi.

Scelta legittima ci mancherebbe, anche perché l'intento era anche quello di esaltare il tratto di Zaniboni.

A me ha convinto poco, sia per la sceneggiatura che per i disegni.

La storia è abbastanza banale se non scontata, con il solito prepotentello del paese con una serie di scagnozzi che non valgono due lire.

Diciamo che Tex&Carson potrebbero fare pulizia velocemente ma, per allungare il brodo, la storia va avanti con una serie di eventi abbastanza ordinari.

Il finale si tinge prima di comico (Slattery reso innocuo dall'ammirevolmente formosa Lulu) e poi di dramma con il duello tra Tex e Coburn.

Un pò pesanti le continue prese in giro di Tex a Carson: ormai lo sanno anche i sassi che il "vecchio reprobo" ama le donzelle ma sentirselo ripetere in continuazione anche no.

Riguardo i disegni di Zaniboni il problema, secondo me, sono i visi dei quattro pard: tolto l'azzeccato Carson gli altri tre non mi piacciono proprio.

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  • 1 month later...
  • 4 months later...

Texone atipico, sia per quanto riguarda la sceneggiatura di Claudio Nizzi, piuttosto classica ma al contempo contraddistinta da un ricorso forse eccessivo all'ironia, sia per quanto concerne i disegni di Sergio Zaniboni, un po' troppo macchiettistici soprattutto nel caratterizzare antagonisti ed alleati dei Nostri (i quali, invece, vengono rappresentati in maniera abbastanza canonica). Prescindendo da tali particolarità, comunque, la trama congegnata da Nizzi risulta nel complesso di gradevole lettura, sostanzialmente priva di punti deboli, pur senza donare grandi colpi di scena.

 

L'aspetto più interessante della storia, come già accennato, risiede nella forte dose di ironia che la caratterizza quasi interamente, a volte magari anche un po' troppo accentuata (probabilmente, come sostenuto dal pard @Juan Ortega, stilata ad hoc per tentare di valorizzare il più possibile il caratteristico tratto di Zaniboni) ma tutto sommato ben accetta, soprattutto in occasione dei frequenti siparietti tra Tex e Carson, e nondimeno in occasione del confronto di Tex con il sindaco ed i due membri del consiglio municipale in affari con il prepotente locale, sbatacchiati dal Ranger senza troppi complimenti e successivamente buttati letteralmente in mezzo alla strada. Prepotente locale, tale Morgan Slattery, ben caratterizzato sia graficamente (ben vestito, ben piantato ma non grasso, mascellone e collo taurino) che psicologicamente (deciso, autoritario, in grado di imporsi sia coi suoi uomini, sia con i notabili del paese che lo spalleggiano), con cui Tex e Carson dapprima si scontrano, uscendone sostanzialmente vincitori, e poi siglano una sorta di armistizio, che prevede che i due pards lascino la città di Serenity (mai nome fu più ironico!), trattandosi in realtà di un espediente dei Nostri per prendere tempo e non mettere in ulteriori guai il loro amico sceriffo, l'onesto ma anzianotto Otis Benson, e successivamente ritornare in paese con Kit e Tiger Jack (nella fase iniziale rimasti fuori città per problemi con le cavalcature).

 

La vicenda entra davvero nel vino, in effetti, solo nel momento in cui i quattro pards si riuniscono e concordano un piano d'azione da svolgere al completo, seppur divisi in coppie: Tex e Carson decidono di sviare l'attenzione di Slattery fingendo di portare un attacco al suo ranch per costringerlo ad inviare sul posto il grosso delle sue truppe, mentre Kit e Tiger si recano a Serenity per studiare la posizione delle truppe nemiche rimaste a presidiare la città. Una volta riunitisi, i quattro non incontrano eccessive difficoltà nel neutralizzare gli uomini di Slattery, grazie anche alla collaborazione della simpatica maitresse Lulu Darling, che li aiuta attivamente nel catturare il boss in persona, e del maestro di scuola John Meriwether, di grande supporto nel convincere gli onesti cittadini di Serenity a spalleggiare apertamente Tex e compagni. L'intento riesce benissimo, con il solo colpo di scena rappresentato dal pistolero Coburn, ex uomo di fiducia di Slattery, che decide di sfidarlo a duello (sequenza, questa, in netta controtendenza rispetto a quello che è stato fino a quel momento l'andamento della vicenda) e, come da copione, ci rimette la pelle.

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  • 1 year later...

I disegni di questo Texone secondo me sono sempre stati sottovalutati.

Il tratto pulito, incisivo ed elegante di Zaniboni, le sue inquadrature che alternano sapientemente primi piani, campi lunghi e vedute dall’alto, i contrasti netti tra bianchi e neri (che a me ogni tanto hanno ricordato Attilio Micheluzzi), riescono a imprimere una grande vitalità ai personaggi e alla storia, e a raccontarla nel modo più efficace.

 

Non a caso nell’intervista introduttiva Zaniboni dichiara di essere cresciuto con disegnatori come Caniff, Neal Adams e Toth, maestri indiscussi della sintesi e dell’essenzialità. E come loro Zaniboni dà vita a personaggi i cui visi, privi di linee superflue, risultano espressivi e ben caratterizzati, in particolare nelle scene comiche (vedi Miss Darling e Carson), ma non solo, con scene dinamiche e fluide e inquadrature cinematografiche molto adatte a questo western quasi totalmente urbano.

Secondo me, una grande prova d’autore di Zaniboni, equilibrata, originale e allo stesso tempo rispettosa del Tex tradizionale, seppur personale; una prova anche migliore di quelle di altri celebrati disegnatori che si sono cimentati coi Texoni (per esempio, per me migliore di quella di Giolitti, troppo caricaturale in certe scene, a mio parere).

 

L’unico problema di questa storia è il soggetto classicissimo, stravisto e troppo lineare; però la sceneggiatura è brillante e priva di buchi logici, gaffe o brutte figure dei pards, che anzi agiscono in perfetta sintonia tra loro (ognuno col suo ruolo) come raramente capita a Nizzi.

I toni da commedia non sono eccessivi, come invece in altri casi, si sorride dei personaggi buffi della tipica cittadina western, ma non si sorride di Tex che - per fortuna - fa un figurone dall’inizio alla fine. L’ironia insomma è ben dosata e alternata con l’azione, e anche i siparietti come quello del bordello, oltre che divertenti, sono ben inseriti nella storia. Tutta la vicenda ha un buon ritmo. Miracolosamente non ci sono neanche origliate!

 

Le sequenze migliori sono quelle notturne, in questa cittadina deserta e claustrofobica in cui (mentre i cittadini se ne stanno vigliaccamente in casa) si muovono agili e furtivi i pards, e che Zaniboni ritrae con una maestria che ricorda un po’ quella di Font nel creare atmosfere con pochi elementi necessari, con un tratto molto sintetico a cui Zaniboni aggiunge un sapiente gioco di luci e ombre nettamente demarcate, spesso con sfondi neri.

Insomma, nel complesso: storia 7; disegni 8,5

Edited by Poe
  • +1 1
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28 minutes ago, Poe said:

Secondo me, una grande prova d’autore di Zaniboni, equilibrata, originale e allo stesso tempo rispettosa del Tex tradizionale, seppur personale; una prova anche migliore di quelle di altri celebrati disegnatori che si sono cimentati coi Texoni

Concordo. Zaniboni, che già conoscevo su Diabolik, mi meravigliò (e dispiace, ripensandoci, che la sua bravura sia stata tanto tempo "relegata" alla rigida gabbia di Diabolik).

 

Concordo anche sul fatto che il Tex di questa storia è "poco ridicolo" per gli standard Nizziani, e sarebbe accettabile... solo che Nizzi compensa con un Carson ridicolmente alluppato e timido...  :rolleyes:

 

Comunque, uno dei migliori Texoni fra i primi.

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  • co fondatore

Forse il mio texone preferito tra i primi. Se anche Diablero lo apprezza...

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<span style="color:red">13 ore fa</span>, Poe dice:

Non a caso nell’intervista introduttiva Zaniboni dichiara di essere cresciuto con disegnatori come Caniff, Neal Adams e Toth, maestri indiscussi della sintesi e dell’essenzialità. E come loro Zaniboni dà vita a personaggi i cui visi, privi di linee superflue, risultano espressivi e ben caratterizzati, in particolare nelle scene comiche (vedi Miss Darling e Carson), ma non solo, con scene dinamiche e fluide e inquadrature cinematografiche molto adatte a questo western quasi totalmente urbano.

Un disegnatore esperto, non si perde in inutili estetismi, sa usare bene gli strumenti di lavoro, quando può velocizza il disegno approfittando delle "tenebre", se andiamo a vedere nel dettaglio le vignette ci sono tante silhouette, c'è un uso sia del tratteggio che dei neri pieni. È il tipo di disegno più adatto a un fumetto western d' azione , espressivo, scorrevole ed efficace. Tante volte il disegno troppo pulito e statico penalizza la storia perché può guastare le atmosfere e il ritmo. Eccellente la copertina, con un Tex sulla strada della cittadina, armato di fucile, dallo sguardo preoccupato ma deciso, proprio come nella storia. Tex è audace ma non supera i limiti, si serve dell' aiuto del maestro di scuola, dello sceriffo e dell'ex donna del cattivo. Zaniboni non voleva disegnare i cavalli ma se la cava lo stesso bene quando questi appaiono. 

Una buona sceneggiatura di Nizzi, che non spazia geograficamente e riesce a concentrare gli eventi in città o al massimo appena fuori. 

 

Non so perché ma questa storia ha qualcosa di Walker Texas Ranger

  • +1 2
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  • 3 months later...

Ad aprile nel thread delle anteprime avevo chiesto:

On 4/26/2024 at 1:21 PM, Diablero said:

Nell'ultimo previews Bao-Bonelli e ai distributori è arrivata la segnalazione di un volume in uscita a fine giugno, una ristampa del Texone "Piombo Rovente" che però pare avere caratteristiche diverse sia dai soliti volumi-strenna sia dalle edizioni "simil artist" inaugurate con il Texone di Villa. Ecco il comunicato:

PIOMBO ROVENTE di Claudio Nizzi e Sergio Zaniboni
240 pagine - 22 x 30 cm
B/N, cartonato
ISBN 978-88-6961-934-2
€ 27,00

Data di uscita 27/06/2024

"Le più belle storie di Tex pubblicate nella celebre serie dei “Texoni” approdano in questa nuova collana di pregio: edizioni che omaggiano gli straordinari artisti che hanno prestato il proprio talento al Ranger più famoso del West! Alcuni onesti e coraggiosi cittadini chiedono a Tex e a Carson di ripristinare la legalità nella cittadina di Serenity e i due rangers, insieme a Kit Willer e a Tiger Jack, non si fanno certo pregare!"

 

Per fare un confronto, ecco i dati dei Texoni ristampati recentemente nel formato cartonato extra-large:

Formato: 27,5x37, b/n

Tipologia: Cartonato

Pagine: 240

34,90 euro.

 

Insomma, un volume molto più piccolo (come un tipico cartonato Bonelli tipo Dragonero Senz'anima, poco più della metà come area rispetto ai volumoni dei texoni precedenti), a un prezzo inferiore solo di 7,90 Euro (circa il 20%)

 

Hai altre notizie su questo volume?

 

Quoto la mia domanda di aprile (rimasta senza risposta in quel thread) perchè il volume esce a giorni, l'11 giugno, e i dati sembrano confermati:

https://shop.sergiobonelli.it/tex/2024/05/27/libro/tex-piombo-rovente-1024684/

 

Non sembrano esserci "extra" nuovi, l'articolo che si vede nell'ultima anteprima nel sito, "il west va in città" era anche nel texone, la storia è di 224 pagine quindi ce ne sono solo 16 fra redazionali, frontespizi, colophon, etc (ce n'erano di più nel texone originale).

 

Insomma, una ristampa di quest'opera in una veste "degna" in b/n ci voleva, visto che ormai è esaurita pure la ristampa "stella d'oro", però appunto speravo in un edizione migliore.

 

A questo proposito, Ymalpas diceva tempo fa che addirittura:

"Sergio Zaniboni, per il quarto texone "Piombo Rovente", usa tavole di 32 x 47 cm."

Quindi ANCORA PIÙ GRANDI di quelle di Villa ristampate in formato originale in cartonato...

 

Vero che (citando sempre Ymalpas):

"Arriviamo così al maggio 1989. Con Zaniboni, storica firma di Diabolik, Sergio ci aveva INUTILMENTE già provato nel lontano 1977. Ma sono passati più di dieci anni, l'artista si trova libero, ha appena cambiato casa e ora si trova a vivere vicino a un maneggio di cavalli ( i cavalli, come già anche Magnus, sono il suo punto debole). "Ma dai, dice Sergio, ti faccio scrivere da Nizzi una storia cittadina, senza o con pochi cavalli". Il nome di Nizzi è un altro motivo per tentare Zaniboni, che con lui ha già lavorato più di dieci anni prima sulle pagine del Giornalino. Il Texone di Zaniboni parte dunque in extremis quell'estate: c'è il problema dei tempi stretti (e dagli!) ma lui ha trovato un sistema: disegna solo le matite molto ben definite e inchiostra gli spazi neri direttamente sulle fotocopie, ciò che gli permette di velocizzare sensibilmente i tempi. Il suo Texone sarà ifatti pubblicato senza patemi nel giugno 1991, due anni dopo.

 

Quindi la versione "chinata" fotografata (all'epoca) per la stampa (poi per le ultime edizioni non so se l'hanno scansionata o se hanno scansionato gli albi...) era effettivamente piccola, "fotocopia" significa 21x19,70 (ma l'uso di fotocopie in qualunque momento della produzione dell'albo mi lascia perplesso, mi piacerebbe saperne di più). Ma se è vero, significa che ESISTONO ANCORA LE MATITE, "ben definite", e magari si poteva fare un volume con quelle...

 

Ecco, da qui capisci le "tendenze culturali" e l'idea di editoria della nuova dirigenza Bonelli: avrebbero tantissime maniere per spillarmi quattrini con versioni curatissime delle stesse storie e gliele pagherei profumatamente tutte, e sarei pure contento di comprarmi questo Texone in mille versioni, se ci fosse un senso: ma no, quelle cose non le fanno (o le delegano alla Scarabeo o a Repubblica), preferiscono fare i puzzle, i grembiulini, e ridicole "strisce moderne" sovrapprezzate come "gadget"...  :rolleyes:

 

Vabbè, mi sono lasciato andare ai soluti rant, il motivo pricipale del post è chiedere che se qualcuno compra il volume, lo descriva: se ci sono miglioramenti (non solo la carta, anche la qualità di stampa) rispetto al Texone lo comprerei, ma dubito che avrò la possibilità di sfogliarlo se non lo ordino in anticipo...

 

 

 

  • +1 2
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In effetti non era affatto male l'idea di una ristampa con le tavole a matita originali. Il metodo di realizzazione di questo texone mi ha sempre incuriosito e son certo che, con l'ipotesi di proposta di Diablero, le qualità grafiche del disegnatore sarebbero state valorizzate maggiormente rispetto alla stampa di allora. 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, frank_one dice:

Chine sulle fotocopie? Wow, che tempi!

Zaniboni era comunque abituato su Diabolik a fare solo le matite. Passava ad altri poi le informazioni per le chine e le retinature. 

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