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TWF - Tex Willer Forum

[714/715] La rupe del diavolo


natural killer
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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, borden dice:

No, non è questa.

 

 

E allora spero che quella 'giusta' sia migliore della Rupe...   chi lo sa?    Ma se anche questa è un brodo allungato...

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10 hours ago, borden said:
11 hours ago, Carlo Monni said:

 

No, quello che ha bollato come balle era l'idea di Diablero che la sceneggiatura fosse stata modificata in corso di causa con tutta una fantasiosa ricostruzione del dietro le quinte redazionali.

Ho sempre saputo che Nizzi aveva inviato la sceneggiatura completa perché so che è così che fa d'abitudine. Il punto è che Nizzi si è visto approvareun soggetto per un Color e che poi, accortosi che proprio non riusciva a restare nel limite delle 160 pagine, ha deciso, potremmo dire arbitrariamente, di trasformare la storia in una in due albi per la serie regolare ed ha, quindi, allungato la sceneggiatura per arrivare alle fatidiche 220 pagine.

Questa non è una supposizione ma un fatto confermato da almeno tre fonti una delle quali è Nizzi stesso.

Che poi si tratti proprio di questa storia, questa sì che è una supposizione ma direi proprio che al momento è la candidata più probabile.

 

 

No, non è questa.

 

Oddio, vuoi dire che c'è UN'ALTRA storia allungata con 60 pagine superflue di bistecche, patatine, spiegoni superflui e ripetuti e "divertenti" scenette con Carson??!!   :blink:   :help:   :craniate:

 

Borden, tu che puoi, allontana da noi questo calice!   :inch:

 

...o almeno dicci come abbiamo peccato per meritarci questo, così da non rischiare di peccare ancora...  :pianti:

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La prima parte era caruccia e si lasciava leggere, ma questa seconda e conclusiva è come un pallone bucato che si sgonfia. Due o tre agguati, pagine di bang-bang tutte uguali, il cattivo scappa, Tex lo acchiappa, fine. Gli indiani, poi, spariscono di botto. Insomma, piattume su piattume, sbadigli su sbadigli. Disegni invece ottimi perchè lo stile di Mastantuono è quello, in alcuni frangenti sono di un dinamismo eccezionale (per esempio la vignetta del primo albo dove Tex sfonda la porta della cabina, vado a memoria).

 

Voto alla storia, se proprio vogliamo misurarla: 4

Voto ai disegni: 7,5 (Mast lo preferisco di più nel western classico)

  • Confused (0) 1
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<span style="color:red;">10 ore fa</span>, Diablero dice:

 

Oddio, vuoi dire che c'è UN'ALTRA storia allungata con 60 pagine superflue di bistecche, patatine, spiegoni superflui e ripetuti e "divertenti" scenette con Carson??!!   :blink:   :help:   :craniate:

 

Borden, tu che puoi, allontana da noi questo calice!   :inch:

 

...o almeno dicci come abbiamo peccato per meritarci questo, così da non rischiare di peccare ancora...  :pianti:

 

Non entro nel merito delle bistecche, delle patatine, degli spiegoni superflui, delle scenette con Carson. Ti faccio solo notare che, ad esempio,  a molti, non al sottoscritto, se togli le bistecche e le patatine la cosa disturba parecchio e si arrabbiano di brutto. Poi le scenette divertenti, con o senza Carson, se fatte bene le ritengo… come dire "divertenti" da leggere, ma arrivando al dunque secondo te come dovrebbero essere le storie di Tex, alla fine cosa ci dovrebbe rimanere?

 

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8 minutes ago, West10 said:

 

Non entro nel merito delle bistecche, delle patatine, degli spiegoni superflui, delle scenette con Carson. Ti faccio solo notare che, ad esempio,  a molti, non al sottoscritto, se togli le bistecche e le patatine la cosa disturba parecchio e si arrabbiano di brutto. Poi le scenette divertenti, con o senza Carson, se fatte bene le ritengo… come dire "divertenti" da leggere, ma arrivando al dunque secondo te come dovrebbero essere le storie di Tex, alla fine cosa ci dovrebbe rimanere?

 

Risposta breve (e sbrigativa) che sui dettagli di questa storia ci ritornerò a bocce ferme dopo che l'avranno letta tutti.

 

Una storia di Tex dovrebbe avere un intreccio e una trama appassionante, non un brodino fatto con risciacquatura di piatti.

 

Il lettore di Tex dovrebbe pretendere storie che abbiano un senso dall'inizio alla fine, invece di mettersi a fare la somma di quante volte hanno detto "satanasso" e mangiato patatine, aggiungendo un voto in più per ogni forchettata.

 

Perchè se Tex è vivo, deve deve essere vitale, e dire ancora qualcosa di non ancora detto. Le ripetizioni eterne meglio lasciarle ai riti funebri e i siparietti ai filmini delle vacanza. Ma io non leggo Tex per celebrarne la salma o per farmi ricordare quanto era bello un tempo, per quello ho già gli arretrati, voglio storie che siano belle ORA.

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Just now, Diablero dice:

 

Risposta breve (e sbrigativa) che sui dettagli di questa storia ci ritornerò a bocce ferme dopo che l'avranno letta tutti.

 

Una storia di Tex dovrebbe avere un intreccio e una trama appassionante, non un brodino fatto con risciacquatura di piatti.

 

Il lettore di Tex dovrebbe pretendere storie che abbiano un senso dall'inizio alla fine, invece di mettersi a fare la somma di quante volte hanno detto "satanasso" e mangiato patatine, aggiungendo un voto in più per ogni forchettata.

 

Perchè se Tex è vivo, deve deve essere vitale, e dire ancora qualcosa di non ancora detto. Le ripetizioni eterne meglio lasciarle ai riti funebri e i siparietti ai filmini delle vacanza. Ma io non leggo Tex per celebrarne la salma o per farmi ricordare quanto era bello un tempo, per quello ho già gli arretrati, voglio storie che siano belle ORA.

Su questo concordo con Diablero. Servono storie valide ora. Io leggo gli albi in uscita e recupero gli arretrati contemporaneamente. Nel passato trovo storie migliori e non voglio fare il nostalgico della situazione. Anzi accetto un calo perché il nostro eroe è del 1948, perché il West è stato sviscerato e perché in questo gruppo ci sono tanti lettori di Tex (e non solo) navigati. Io sto leggendo in modo più maturo e sto rileggendo le storie degli anni '90 con occhi diversi. Ero adolescente ora sono trentottenne e padre di famiglia. È dura ma ho sempre fiducia nel Boss e negli altri autori/disegnator altrimenti non spenderei i miei soldi e il mio tempo.

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Quel che scrivete ha senso ma non tenete in considerazione una cosa fondamentale.

Non esiste il lettore di Tex ma i lettori di Tex, ed ognuno ha in testa il suo Tex che ovviamente per lui è quello corretto. Peccato che le cose non stanno così e che ogni altro lettore di Tex la pensi diversamente.

Personalmente, ad esempio, che ci sia la battuta sulle patatine fritte o meno per me nulla cambia ma per molti invece è fondamentale. Come ad esempio ci sono molti che vanno in visibilio ogni volta che trovano la scenetta dei fiammiferi sulle dita dei piedi lamentandosi se dopo n albi non viene riproposta. Io la trovo abbastanza stupida come cosa ma per molti è fondamentale, questione di gusti.

Per tornare alla storia voi la ritenete insipida, con una trama non adeguata. Secondo me, e anche altri di cui ho letto il giudizio nel topic, la storia è discreta, magari è migliore la prima parte e meno bella la seconda ma... provateci voi a fare una storia dietro l'altra per un personaggio nato quando la maggior parte di noi non eravamo neanche nati e su cui sono state scritte centinaia di storie. Ci sono storie che riescono bene, altre che diventano memorabili, altre discrete e ci sono anche quelle mediocre o scarse ma non credo che si debba liquidare tutto come ciofeche anche quando ciofeche non sono. Se a molti la trama è piaciuta magari ci si dovrebbe domandare se non si stia guardando alla storia con occhio troppo critico, non credete?

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Davvero, trovo insopportabile questo sguardo continuamente strabico, che si atteggia a modello di imparzialità.

 

Le pagine precedenti di questo thread sono piene di post con lodi sperticate, adesso non ho voglia di andare a controllare ma mi pare che qualcuno l'abbia definita una delle più belle storie di Tes di tutti i tempi (una cosa che è un offesa non solo al buon gusto e a Boselli e Bonelli, ma pure al Nizzi delle sue prime storie). 

 

Mi avete visto fare una piega? Mi avete visto andare ad aggredire chi l'ha scritto? Mi avete visto contestargli il diritto di averlo scritto?

 

Non è vero che tutte le opinioni sono degne di rispetto (decido io quali opinioni rispetto o meno, come fa chiunque del resto), ma è degno di rispetto il diritto di tutti di esprimerle.

 

Ma appena si fa una critica, una battuta, un osservazione che non si allinea a quegli osanna, ecco che partono in quarta quelli che "non si sentono rispettati" dal fatto che esistano altre opinioni, e ci sia gente, poffarbacco, che ritiene spazzatura quello che che essi considerano oro.

 

Vorrei chiedere, a loro, lo stesso rispetto che ho già dimostrato io in questo thread e in mille altri per i loro osanna. Ma so già che non lo otterrò. Perché questo meccanismo lo conosco già e lo vedo in azione dai tempi delle "mie famose polemiche su Nizzi" su TWO. Anche allora se qualcuno si fosse preoccupato di andare a vedere avrebbe visto la stessa intolleranza ammantata di richiesta di tolleranza. Gli stessi che tacciano di intolleranza tutti quelli che essi non tollerano, tutti quelli che sentono ogni opinione diversa come una minaccia al loro ego.

 

Ovviamente, come sempre, fra qualche mese parleremo di questo thread in cui io ho aggredito tutti quelli che hanno osato lodare Nizzi, poverini, come sono cattivo...  :craniate:

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<span style="color:red;">59 minuti fa</span>, West10 dice:

Quel che scrivete ha senso ma non tenete in considerazione una cosa fondamentale.

Non esiste il lettore di Tex ma i lettori di Tex, ed ognuno ha in testa il suo Tex che ovviamente per lui è quello corretto. Peccato che le cose non stanno così e che ogni altro lettore di Tex la pensi diversamente.

Personalmente, ad esempio, che ci sia la battuta sulle patatine fritte o meno per me nulla cambia ma per molti invece è fondamentale. Come ad esempio ci sono molti che vanno in visibilio ogni volta che trovano la scenetta dei fiammiferi sulle dita dei piedi lamentandosi se dopo n albi non viene riproposta. Io la trovo abbastanza stupida come cosa ma per molti è fondamentale, questione di gusti.

Per tornare alla storia voi la ritenete insipida, con una trama non adeguata. Secondo me, e anche altri di cui ho letto il giudizio nel topic, la storia è discreta, magari è migliore la prima parte e meno bella la seconda ma... provateci voi a fare una storia dietro l'altra per un personaggio nato quando la maggior parte di noi non eravamo neanche nati e su cui sono state scritte centinaia di storie. Ci sono storie che riescono bene, altre che diventano memorabili, altre discrete e ci sono anche quelle mediocre o scarse ma non credo che si debba liquidare tutto come ciofeche anche quando ciofeche non sono. Se a molti la trama è piaciuta magari ci si dovrebbe domandare se non si stia guardando alla storia con occhio troppo critico, non credete?

Concordo sulle "difficoltà" dopo 72 anni e più di 700 albi. Concordo sulle tipologie di lettori diversi, sull'essere più o meno critico. Poi i gusti certamente sono personali però certe opere se raccolgono il 90% dei consensi a dir poco plebiscitari (Fuga da Anderville, La Congiura, La Tigre nera..) un motivo ci sarà.

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<span style="color:red;">9 minuti fa</span>, Diablorojo82 dice:

Concordo sulle "difficoltà" dopo 72 anni e più di 700 albi. Concordo sulle tipologie di lettori diversi, sull'essere più o meno critico. Poi i gusti certamente sono personali però certe opere se raccolgono il 90% dei consensi a dir poco plebiscitari (Fuga da Anderville, La Congiura, La Tigre nera..) un motivo ci sarà.

Provo a ipotizzare che le storie davvero di una bellezza eclatante, siano difficili da smontare anche per chi ha gusti diversi. Insomma, è molto difficile parlar davvero male di storie indubbiamente riuscitissime.

Il gusto opera molto di più sulle storie medie, anzi li è il vero discrimine sul mi piace/non mi piace, e arrivo a dire anche sulle storie francamente brutte, che a qualcuno possono pur piacere.

La storia in questione mi pare una storia del tutto routinaria ed esempio di quella media che caratterizza molto spesso le storie di una serie lunghissima come quella di Tex.

E nella sua qualità di storia di routine o qualunque che dir si voglia, raccoglie incenso e fiele in egual misura, essendo soggettissima al gusto personale, che può farne ora una storia godibile e ora, invece,una storia priva di alcun interesse.

Io propendo più per la seconda, in quanto, come ho già detto in sede di recensione, la ritengo per il mio gusto una storia di passaggio, che non mi lascerà alcun ricordo. Anzi, posso dire di essermela già del tutto dimenticata.

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A me sembra che questa storia una trama ce l'abbia, ed è una storia anche particolare che su Tex non si era mai letta col battello sulle rapide e nelle paludi, dopo sicuramente ha i suoi difetti, e alcuni episodi anche io gli avrei  voluti  diversi  ma non mi è dispiaciuta. La preferisco molto di più del Assedio di Mezcali, storia che invece a Diablero sembra sia piaciuta di più. Tante teste tante opinioni.🙋‍♂️

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Just now, Piombo Caldo dice:

A me sembra che questa storia una trama ce l'abbia, ed è una storia anche particolare che su Tex non si era mai letta col battello sulle rapide e nelle paludi, dopo sicuramente ha i suoi difetti, e alcuni episodi anche io gli avrei  voluti  diversi  ma non mi è dispiaciuta. La preferisco molto di più del Assedio di Mezcali, storia che invece a Diablero sembra sia piaciuta di più. Tante teste tante opinioni.🙋‍♂️

Per me sono entrambe storie medie, senza infamia e senza lode, che si possono equivalere, nel loro cadere in fretta nel dimenticatoio. E' un Nizzi che sta in mezzo tra i capolavori del primo periodo e i disastri degli anni 2000. No errori, orchestrazione solida, ma zero guizzi e, per quanto mi riguarda, zero interesse. Pare diventato il gemello di Ruju.

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17 minuti fa, Diablorojo82 dice:

Concordo sulle "difficoltà" dopo 72 anni e più di 700 albi. Concordo sulle tipologie di lettori diversi, sull'essere più o meno critico. Poi i gusti certamente sono personali però certe opere se raccolgono il 90% dei consensi a dir poco plebiscitari (Fuga da Anderville, La Congiura, La Tigre nera..) un motivo ci sarà.

Io invece non concordo e non vedo tutta questa difficoltà, ma nel caso fosse anche vero ci può stare.

Personalmente questa storia mi è piaciuta davvero tanto, anche il momento del ristorante l’ho apprezzato tantissimo, così come i disegni dei vari personaggi e i paesaggi.

Sinceramente non credo nemmeno di avere le competenze per poter dare un giudizio tecnico, al contrario di tanti che hanno lasciato commenti prima di me...

Poco altro da aggiungere se non “Avanti così Tex! Per chi ti ama davvero e in modo smisurato sei più che una certezza, non deludi mai”

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<span style="color:red;">5 minuti fa</span>, valerio dice:

Per me sono entrambe storie medie, senza infamia e senza lode, che si possono equivalere, nel loro cadere in fretta nel dimenticatoio. E' un Nizzi che sta in mezzo tra i capolavori del primo periodo e i disastri degli anni 2000. No errori, orchestrazione solida, ma zero guizzi e, per quanto mi riguarda, zero interesse. Pare diventato il gemello di Ruju.

NO tu paragoneresti la Storia di Bowen a "L'odissea della Belle Star"? Ora come ora per me Ruju è superiore a Nizzi.

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Just now, Il Maestro dice:

NO tu paragoneresti la Storia di Bowen a "L'odissea della Belle Star"? Ora come ora per me Ruju è superiore a Nizzi.

A me non rimane nulla di entrambi, attualmente. Diciamo che li considero due buoni traghettatori e aspetto Borden per avere qualche storia che resti nel tempo.

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<span style="color:red;">7 minuti fa</span>, Red dice:

Io invece non concordo e non vedo tutta questa difficoltà, ma nel caso fosse anche vero ci può stare.

Personalmente questa storia mi è piaciuta davvero tanto, anche il momento del ristorante l’ho apprezzato tantissimo, così come i disegni dei vari personaggi e i paesaggi.

Sinceramente non credo nemmeno di avere le competenze per poter dare un giudizio tecnico, al contrario di tanti che hanno lasciato commenti prima di me...

Poco altro da aggiungere se non “Avanti così Tex! Per chi ti ama davvero e in modo smisurato sei più che una certezza, non deludi mai”

Anche io le prime 50 pagine le ho lette proprio volentieri. Non sono questi per me' i difetti di questa storia.

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<span style="color:red;">3 minuti fa</span>, Claude dice:

Ma “i lettori di tex” sanno chi è Nizzi o Boselli o Ruju?

 

Io credo che la maggior parte no.

E forse sono quelli che leggono Tex nella maniera migliore.

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<span style="color:red;">23 minuti fa</span>, Claude dice:

Ma “i lettori di tex” sanno chi è Nizzi o Boselli o Ruju?

Io la penso come Navajo Warrior.

Molti no, e potrebbero essere i migliori. Non si fanno influenzare dal nome sul tamburino e danno un giudizio spassionato.

Io ricordo che da ragazzino non mi importava molto del nome sul tamburino. Era sempre GLB, poi apparve questo Nolitta, che non avevo idea di chi fosse, ma non mi facevo problemi. Poi arrivò Nizzi ad alternarsi con loro. Leggevo tutti gli autori con lo stesso entusiasmo, spesso non guardavo nemmeno chi era l'autore.

  • +1 1
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<span style="color:red;">3 minuti fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

Certo che leggendo certe risposte qualche dubbio mi viene. 

 

Davvero tu credi che chi legge Tex sappia chi è Boselli o Nizzi o Ruju o Villa?

Io conosco gente che ci è nata con Tex e non ha mai letto le note dell'albo o si è mai preoccupata di sapere chi è il disegnatore di questo o quell'albo.

Francamente credo che le mosche bianche siamo noi che ci azzuffiamo sulle patatine di Nizzi più croccanti di quelle di GLB o sul mento quadrato del Tex di Mastantuono.

 

<span style="color:red;">3 minuti fa</span>, valerio dice:

Io la penso come Navajo Warrior.

Molti no, e potrebbero essere i migliori. Non si fanno influenzare dal nome sul tamburino e danno un giudizio spassionato.

Io ricordo che da ragazzino non mi importava molto del nome sul tamburino. Era sempre GLB, poi apparve questo Nolitta, che non avevo idea di chi fosse, ma non mi facevo problemi. Poi arrivò Nizzi ad alternarsi con loro. Leggevo tutti gli autori con lo stesso entusiasmo, spesso non guardavo nemmeno chi era l'autore.

 

E infatti perchè io ho a cuore le storie fino al 200 o 250? Perchè erano quelle che c'erano quando ero fanciullo imberbe e innocente e mi identificavo con gli eroi dei giornalini. Poi sono cresciuto, sono diventato stupido e ho cominciato a farmi problemi su tutto e tutti, eroi di carta compresi, e maledetto il giorno che ho cominciato a leggere sti tamburini :D

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Anch'io conosco alcuni lettori che non sanno chi siano autori e disegnatori. Ma non credo siano i migliori. Leggono Tex per il puro piacere di leggerlo ma se gli chiedi quale storia li abbia colpiti di più hanno scarsi ricordi. Leggono per vedere Tex e il West, la storia è poco importante. Non sono senz'altro questi i lettori migliori, per me. 

 

Quando Boselli, negli anni '90, cominciò a scrivere storie ispirate, non si rivolgeva al lettore che si sorbisce qualunque cosa, ma destinava i suoi sforzi a un pubblico che riconoscesse l'originalità del racconto e l'apprezzasse (come fa ancora oggi). Leggere il nome "Nizzi" del post 2000 sul tamburino, invece, almeno a me faceva venire l'incazzatura: due o tre mesi senza Tex, mi dicevo! Se tutti fossero stati come me, e avessero magari protestato con l'editore (cosa che peraltro io non ho fatto...) chissà che non ci saremmo risparmiati noi e non avremmo risparmiato al personaggio mesi e pagine di storie inutili. 

Lo stile dei due autori era riconoscibilissimo e l'uno non poteva non destare biasimo quanto l'altro invece entusiasmo. Non farsi problemi sul nome dell'autore è indice di lettura superficiale per me.

 

Che poi alcune storie di Nizzi potevano pure risultare riuscite. Ma con quel nome sul tamburino le premesse non erano promettenti. Con quell'altro nome, "Boselli", potevo apprestarmi a sognare una storia potente o bella, come spesso accadeva. Il nome sul tamburino è importante. Chi non ci fa caso è un lettore più naif.

Edited by Leo
  • +1 1
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<span style="color:red;">1 minuto fa</span>, Leo dice:

Anch'io conosco alcuni lettori che non sanno chi siano autori e disegnatori. Ma non credo siano i migliori. Leggono Tex per il puro piacere di leggerlo ma se gli chiedi quale storia li abbia colpiti di più hanno scarsi ricordi. Leggono per vedere Tex e il West, la storia è poco importante. Non sono senz'altro questi i lettori migliori, per me. 

 

Quando Boselli, negli anni '90, cominciò a scrivere storie ispirate, non si rivolgeva al lettore che si sorbisce qualunque cosa, ma destinava i suoi sforzi a un pubblico che riconoscesse l'originalità del racconto e l'apprezzasse (come fa ancora oggi). Leggere il nome "Nizzi" del post 2000 sul tamburino, invece, almeno a me faceva venire l'incazzatura: due o tre mesi senza Tex, mi dicevo! Se tutti fossero stati come me, e avessero magari protestato con l'editore (cosa che peraltro io non ho fatto...) chissà che non ci saremmo risparmiati noi e non avremmo risparmiato al personaggio mesi e pagine di storie inutili. 

Lo stile dei due autori era riconoscibilissimo e l'uno non poteva non destare biasimo quanto l'altro invece entusiasmo. Non farsi problemi sul nome dell'autore è indice di lettura superficiale per me.

Ma si, credo che tu abbia ragione, però è tanto bella l'età dell'incoscenza😀

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, Diablero dice:

Il lettore di Tex dovrebbe pretendere storie che abbiano un senso dall'inizio alla fine, invece di mettersi a fare la somma di quante volte hanno detto "satanasso" e mangiato patatine, aggiungendo un voto in più per ogni forchettata.

 

Perchè se Tex è vivo, deve deve essere vitale, e dire ancora qualcosa di non ancora detto. Le ripetizioni eterne meglio lasciarle ai riti funebri e i siparietti ai filmini delle vacanza. Ma io non leggo Tex per celebrarne la salma o per farmi ricordare quanto era bello un tempo, per quello ho già gli arretrati, voglio storie che siano belle ORA.

 

Sono sostanzialmente d'accordo con te. Nel senso che certe scene e battute sono sicuramente parte dell'immaginario texiano ma non sono l'essenza di Tex. Sono il contorno, non il piatto principale.

Al sottoscritto la scenetta delle escargot è piaciuta ma già quella del secondo ristorante e del pesce l'ho trovata stucchevole.

Una storia non può e non deve essere una collezione di scenette e battute. Se poi ci sono e sono funzionali alla narrazionie, ben vengano ma se non c'è spazio semplicemente non si mettono. Avreste messo una scenetta a tavola in  "Luna insanguinata"? Io credo di no.

 

 

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Just now, valerio dice:

Ma si, credo che tu abbia ragione, però è tanto bella l'età dell'incoscenza😀

 

Ma io non parlo di eta, come invece ha fatto Navajo warrior. Nemmeno io fino a metà anni '90 ci ho mai fatto caso. Poi però sono cresciuto, anche come lettore. Altri invece non sono cresciuti mai, leggono Tex con la stessa ingenuità dell'infanzia, ma per me questo approccio alla lettura non rende giustizia allo sforzo degli sceneggiatori. 

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