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[729 BIS] Agente indiano


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729-bis.jpg

 

copertina provvisoria

 

 

 

Uscita: Luglio 2021

Soggetto: Mauro Boselli

Sceneggiatura: Mauro Boselli

Disegni: Maurizio Dotti

Copertina:  Claudio Villa

 

 

Un lontano ricordo riaffiora dal passato di Tex… 

 

 

Nel quadro di iniziative per gli ottant'anni della Casa editrice, come per gli altri personaggi bonelliani, anche Tex vedere raddoppiare l'uscita mensile di luglio con una uscita bis, un numero speciale di 114 pagine inedito in cui Mauro Boselli e Maurizio Dotti fanno rivivere per i lettori il momento in cui Tex divenne agente indiano!

 

 

© Sergio Bonelli Editore

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anche perchè questa copertina suscita alcune perplessità....

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<span style="color:red">25 minuti fa</span>, gilas2 dice:

anche perchè questa copertina suscita alcune perplessità....

 

L'hai già detto. Ma quale? Chiarisci l'enigma.

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  • Collaboratori

Beh la copertina è questa, è l'immagine che sarà sostituita non appena sarà resa disponibile dalla SBE quella ufficiale. A me piace, non capisco dove stia il problema.

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Bruttina la riga gialla in cima, che abbassa titolo e logo e contribuisce all'affollamento in quell'area...  immagino l'abbiano messa lì perché con gli albi nell'espositore è il punto più visibile, ma esteticamente è un pugno in un occhio...

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, ymalpas dice:

Beh la copertina è questa, è l'immagine che sarà sostituita non appena sarà resa disponibile dalla SBE quella ufficiale. A me piace, non capisco dove stia il problema.

Mi trovo d’accordo con te. Personalmente mi pare una copertina ben strutturata e ben realizzata, secondo me a livello di lettering e layout é stata studiata nella maniera migliore. La fascia gialla in alto non la trovo ingombrante perché di fatto aiuta a mantenere l’omogeneità del tutto e non lascia uno spazio vuoto che sarebbe l’unico su tutta l’immagine. Forse trovo la striscia inutile ma probabilmente perché io do per scontato che la storia in questione sia inedita. 
L’unica mia perplessità sta nell’indicazione BIS, ha una ragione prettamente legale o é una scelta voluta non indicare semplicemente il numero successivo? Già su MM questa cosa mi aveva fatto storcere il naso ma amen, é una piccolezza che non mi tocca poi più di tanto. Come sempre ottimo lavoro del nostro Claudione!

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Copertina: Dovremmo essere in una storia 'a metà' tra le storie narrate in Tex Willer a il Tex 'maturo', ma Villa disegna Tex sempre uguale (ovvero in età matura, forse fin troppo). 

Quindi Kit: dovremmo vedere un Kit quasi bambino (in "il figlio di Tex" credo Tex fosse già agente indiano dei Navajos) quindi con fattezze più 'morbide', non dico paffute ma non con gli zigomi già da adulto. Sembra di vedere più un quasi nano adulto che un ragazzino di (boh?) 12-13 anni

Poi qualche perplessità sulla fascia da 'quasi wampum' (non nel significato 'reale' ma di quello della saga settantennale impostata da GLB) di Kit che nella fiction ovviamente potevano portare solo i capi, non so se anche i figli possano essere 'autorizzati'.

 

Bene invece Tiger che sembra più giovane del solito.

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48 minutes ago, gilas2 said:

Quindi Kit: dovremmo vedere un Kit quasi bambino (in "il figlio di Tex" credo Tex fosse già agente indiano dei Navajos) quindi con fattezze più 'morbide', non dico paffute ma non con gli zigomi già da adulto. Sembra di vedere più un quasi nano adulto che un ragazzino di (boh?) 12-13 anni

 

Non ho mai avuto tempo/voglia di controllare pagina per pagina tutta la serie e quindi non sono sicuro al 100%, ma credo che la prima menzione di Tex come agente indiano sia in "Sangue Navajo". Qualcuno ha controllato e può confermarlo?

 

Invece, nella storia (di poco precedente) dell'Uomo del Teschio, Tex non viene MAI chiamato Agente Indiano, ma solo "ranger", e in quella storia se fosse stato agente indiano l'avrebbe fatto pesare di più.

 

Quindi, nel mio "head canon", Tex diventava agente indiano subito dopo la storia dell'Uomo del Teschio, proprio come reazione a quell'invasione della riserva: faceva rimuovere l'Agente indiano precedente per manifesta incapacità e/o complicità con i loschi figuri che avevano falsificato le mappe dei confini della riserva, e prendeva lui il ruolo e l'onere per difendere meglio la riserva se la cosa fosse ricapitata.

 

Guardando la copertina, mi sa che Boselli ha un idea diversa...  :lol:

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2 ore fa, gilas2 dice:

Copertina: Dovremmo essere in una storia 'a metà' tra le storie narrate in Tex Willer a il Tex 'maturo', ma Villa disegna Tex sempre uguale (ovvero in età matura, forse fin troppo). 

 

Villa, il Tex giovane, non sa neanche che cosa sia.

Edited by Andrea67
errore
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<span style="color:red">2 ore fa</span>, gilas2 dice:

Copertina: Dovremmo essere in una storia 'a metà' tra le storie narrate in Tex Willer a il Tex 'maturo', ma Villa disegna Tex sempre uguale (ovvero in età matura, forse fin troppo). 

Quindi Kit: dovremmo vedere un Kit quasi bambino (in "il figlio di Tex" credo Tex fosse già agente indiano dei Navajos) quindi con fattezze più 'morbide', non dico paffute ma non con gli zigomi già da adulto. Sembra di vedere più un quasi nano adulto che un ragazzino di (boh?) 12-13 anni

Poi qualche perplessità sulla fascia da 'quasi wampum' (non nel significato 'reale' ma di quello della saga settantennale impostata da GLB) di Kit che nella fiction ovviamente potevano portare solo i capi, non so se anche i figli possano essere 'autorizzati'.

 

Bene invece Tiger che sembra più giovane del solito.

 La fascia che Kit porta con il costume indiano rappresenta un falco.

Mentre quella di Tex rappresenta un' aquila.

 

la fascia di "wampun"  che riporta simboli sacri,Tex la indossa solo in casi di emergenza ed è sempre al sicuro belle bisacce della sella.

In quei casi di emergenza in cui la indossa non è necessariamente vestito con l' abito di fattura indiana.

 

Ne "Fuoco" n° 16 della serie gigante, quando diventa capo dei Navajos non è ancora agente indiano e Kit lo accompagna già da tempo 

nelle missioni.  

Tiger e Kit mi ricordano quell' albo, anche se Kit non aveva il costume indiano.

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<span style="color:red">49 minuti fa</span>, Andrea67 dice:

Villa, il Tex giovane, non sa neanche che cosa sia.

Viste le copertine per Repubblica non lo direi affatto! Probabilmente di è preferita una sua forma idealizzata sulla copertina, un po' come le immagini dei faraoni nelle tombe egizie...

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Semplicemente, se c'è Kit adolescente NON È il "tex giovane", a meno che per voi uno di quasi 40 anni debba avere la stessa faccia che aveva a 20 anni ma essere diversissimo da quella che ha a 45 anni...  :rolleyes:

 

L'età di Kit Willer è abbastanza vaga e non viene mai detta, secondo alcuni ormai ha passato la ventina da un po', ma per me Boselli lo vede più giovane (cosa confermata anche recentemente quando ha detto che sono passati al massimo un paio d'anni da "i due rivali"....  e visto che era la prima "storia romantica" di Kit, all'epoca avrà avuto al massimo 16 anni, forse meno, e quindi oggi al massimo ne avrà 18-19.  Cioè, da "Il figlio di Tex" saranno passati non più di 5 anni.

 

Dalle avventure narrate oggi su "Tex Willer", sono passati più di 25 anni.

 

Altro che "a metà strada fra Tex e Tex giovane"  :laugh:

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<span style="color:red">47 minuti fa</span>, JohnnyColt dice:

Viste le copertine per Repubblica non lo direi affatto!

Esiste anche questa: 
Tex Willer 1 - Variant Claudio Villa - Sergio Bonelli

Escludendo il mento, mi sembra un ottimo Tex giovane. 

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  • Collaboratori

E' un numero che apparterrà alla serie regolare oppure possiamo ritenerlo un numero speciale? Numerazione e impostazione non solo grafica fanno propendere per la Serie regolare, ma andrebbe a sballare la numerazione canonica. Per me resta un'uscita "speciale".

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Credo che possa essere considerato a tutti gli effetti un numero speciale, vuoi per la ricorrenza degli 80 anni della casa editrice e per la presunta straordinarietà della pubblicazione (dubito che diventi regola a luglio una simile strategia, ma chissà..). Tuttavia, aldilà della numerazione canonica o meno, rimane a mio parere una gradita iniziativa e l'ulteriore occasione per noi lettori di gustarci una storia confezionata da due grandi autori dell'universo texiano. 

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Il texone era un volume speciale, il maxi lo stesso (nelle introduzioni c'era solo una velata ipotesi)

Se vende sarà logico aspettarsi a ogni inizio estate a un albo bis.

Lasciando perdere l'ulteriore esborso economico, un storia completa e per di più slegata dalla serie normale

è quasi una boccata di aria fresca. Le storie interminabili sia sulla testata storica sia sul Tex giovane sono opprimenti

per chi vuole solo staccare la spina dalla realtà per una mezzoretta e non dover tener costante memoria

di un universo narrativo in piedi da ormai quasi un secolo.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Dix Leroy dice:

Se vende sarà logico aspettarsi a ogni inizio estate a un albo bis.

Concordo. 

Anche se da qualche parte ho letto che l'esperimento non sarà ripetuto, ma non ricordo dove. 

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, MacParland dice:

Esiste anche questa: 
Tex Willer 1 - Variant Claudio Villa - Sergio Bonelli

Cavoli, è vero! L'avevo completamente rimossa questa bellezza...

<span style="color:red">3 ore fa</span>, Condor senza meta dice:

rimane a mio parere una gradita iniziativa e l'ulteriore occasione per noi lettori di gustarci una storia confezionata da due grandi autori dell'universo texiano. 

Non posso che sottoscrivere!!!

 

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La copertina di per sé a me piace moltissimo, mi risulta estremamente evocativa. Peccato però per quella fastidiosissima striscia gialla in cima: posso comprenderne l'utilità, atta a sottolineare l'eccezionalità dell'evento, ma spero si inventino qualcosa per poterla rimuovere senza trascurare di comunicare a dovere il carattere straordinario dell'iniziativa (che, va da sé, per essere ritenuto davvero tale dovrà trovare piena rispondenza in una degna storia).

 

 

<span style="color:red">5 ore fa</span>, Andrea67 dice:
7 ore fa, gilas2 dice:

Copertina: Dovremmo essere in una storia 'a metà' tra le storie narrate in Tex Willer a il Tex 'maturo', ma Villa disegna Tex sempre uguale (ovvero in età matura, forse fin troppo). 

 

Villa, il Tex giovane, non sa neanche che cosa sia.

 

A parte le copertine degli albi che uscivano con Repubblica che anche secondo me smentiscono tale tesi, nel presentare l'albo si parla espressamente di un lontano ricordo che riaffiora dal passato di Tex, ergo credo ci si debba aspettare una storia in flashback e, dunque, che il Tex in copertina sembri più o meno maturo è sostanzialmente irrilevante. Anzi, quello in copertina potrebbe passare per un Tex maturo che si ferma simbolicamente a ripensare ad un evento passato.

 

 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:
3 ore fa, Dix Leroy dice:

Se vende sarà logico aspettarsi a ogni inizio estate a un albo bis.

Concordo. 

Anche se da qualche parte ho letto che l'esperimento non sarà ripetuto, ma non ricordo dove. 

 

A tale riguardo, io spero che l'iniziativa rimanga limitata a questa estate, altrimenti perderebbe la sua "straordinarietà".

 

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Per quanto riguarda la copertina, mai visto un Tiger così capellone.🙋🏻‍♂️

p

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Il 13/6/2021 at 17:43, Piombo Caldo dice:

Per quanto riguarda la copertina, mai visto un Tiger così capellone.🙋🏻‍♂️

p

Eh, ma Cesare Ragazzi ha centri tricologia anche in Arizona. Più che altro, ma ogni quanto se la cambia la penna nella fascia?

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  • co fondatore

San Antonio impara a citare e modificare, per favore.

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Stavo riflettendo su una cosa... Non fosse stato perché sarebbe stato davvero un peccato non dare alle stampe una copertina così bella come quella prescelta (a parte, si capisce, la striscia gialla in alto), a mio modo di vedere la casa editrice avrebbe potuto mandare questa storia in edicola ad aprile (e, simultaneamente, una storia celebrativa degli 80 anni della SBE sulla serie regolare ogni pubblicazione, ovviamente con le copertine con impostazione eguale), senza dunque "scomodarsi" con i numeri bis di luglio, facendo di conseguenza scalare la storia di Carrillo a maggio e giugno, ed a seguire quella con Manuela Montoya.

 

E' assai probabile, però, che in tal modo i programmi della casa editrice sarebbero stati scompaginati non di poco, per cui mi scuso per essere andato in parte off topic, tuttavia mi andava di esternare questa proposta, seppur irrealizzabile in quanto avanzata con il cosiddetto "senno di poi" da una persona che, quale sono, non ha alcuna voce in capitolo nelle scelte editoriali della SBE.

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1 ora fa, juanraza85 dice:

Stavo riflettendo su una cosa... Non fosse stato perché sarebbe stato davvero un peccato non dare alle stampe una copertina così bella come quella prescelta (a parte, si capisce, la striscia gialla in alto), a mio modo di vedere la casa editrice avrebbe potuto mandare questa storia in edicola ad aprile (e, simultaneamente, una storia celebrativa degli 80 anni della SBE sulla serie regolare ogni pubblicazione, ovviamente con le copertine con impostazione eguale), senza dunque "scomodarsi" con i numeri bis di luglio, facendo di conseguenza scalare la storia di Carrillo a maggio e giugno, ed a seguire quella con Manuela Montoya.

 

E' assai probabile, però, che in tal modo i programmi della casa editrice sarebbero stati scompaginati non di poco, per cui mi scuso per essere andato in parte off topic, tuttavia mi andava di esternare questa proposta, seppur irrealizzabile in quanto avanzata con il cosiddetto "senno di poi" da una persona che, quale sono, non ha alcuna voce in capitolo nelle scelte editoriali della SBE.

 

 

Anche perché ad aprile avremmo avuto solo ottanta pagine pronte... O anche meno...

Edited by borden
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