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TWF - Tex Willer Forum

[Romanzi A Fumetti 13] Snakeman


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<span style="color:red">17 ore fa</span>, Kerzhakov91 dice:

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Ho sempre pensato, fin da quando lessi per la prima volta da bambino quella storia di GLB, che l'Uomo della Morte - con quel macabro travestimento di sicuro effetto e ancora oggi di grande fascino - avesse del potenziale non sfruttato. Bravo Boselli a ripescarlo e a cucirgli addosso una storia assolutamente perfetta, grazie ovviamente anche ai disegni di un Breccia in stato di grazia :inch:

 

Ora vogliamo una miniserie dedicata all'Uomo del Teschio, una sorta di what if con Tex vendicatore in stile fumetto nero anni 60 B)

Anche qui Kerzy????? Anche qui hai spoilerato che L'uomo della morte è Tex????? 

MI hai rovinato la sorpresa!!!!!!!!

Però condivido la tua idea. Certo non credo si possa fare una miniserie molto lunga però... O anche un corposo speciale!

 

E' comparso anche nel 303-304 giusto?

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Ho sempre sognato un Tex versione The Punisher e in quella vignetta di Breccia ho subito associato i due personaggi già alla prima occhiata, anche dal punto di vista fisionomico. D'altronde entrambi condividono la stessa tragedia dell'uccisione della moglie (sebbene Castle pure peggiore, visto che perse anche i figli) e un Tex vendicativo e violento sarebbe non solo "non del tutto fuori canone" ma secondo me una figatissima da vedere. Non sulla serio regolare, ovviamente, per carità, altrimenti gli estremisti texiani cominciano poi a piangere.

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scusa,però Tex non  un eroe triste e malinconico che vive nel ricordo doloroso della moglie.Tex è un uomo allegro e felice che è presto riuscito a guardare avanti.

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  • Sceriffi

Tex vendicativo e violento talmente innovativo e scandaloso per i puristi che ce l'ha fatto vedere Gianluigi Bonelli ne "Il giuramento"...

Comunque condivido quanto dice Grande Tex, anche se un po' semplificatorio. 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Grande Tex dice:

scusa,però Tex non  un eroe triste e malinconico che vive nel ricordo doloroso della moglie.Tex è un uomo allegro e felice che è presto riuscito a guardare avanti.

Beh insomma, che non sia triste e malinconico non lo so mica. Intanto quando parla di Lilyth la malinconia e la tristezza mi sembra che le esprima (anche in questo albo di Breccia, senza andare troppo lontano), certo comunque non vive con la rabbia costante.

 

<span style="color:red">10 minuti fa</span>, virgin dice:

Tex vendicativo e violento talmente innovativo e scandaloso per i puristi che ce l'ha fatto vedere Gianluigi Bonelli ne "Il giuramento"...

Secondo te in quella storia può assomigliare al Punisher? La domanda non è ironica nè canzonatoria, lo chiedo davvero per curiosità perchè onestamente del Punisher ho letto una sola storia (peraltro ambientata nel West e veramente poca cosa...).

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  • Sceriffi

Hai letto una storia in più di me, quindi proprio non so risponderti. :D

Però... Tex è Tex. Ne "Il giuramento" è texianamente vendicativo e violento, tanto mi basta.

 

Ho sempre sentito parlare del Punitore come di un personaggio molto tormentato, ciò che Tex non è; quindi sarebbe contrario alla sua natura. Che poi sia proprio allegro e felice come dice Grande Tex, tu obietti di no e io sono sostanzialmente d'accordo con te, nel senso che è una visione parziale e semplificatoria, come accennavo prima. Tex è di sicuro un uomo con una fortissima spinta vitale interna e un carattere tendenzialmente volto alla positività.

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1 hour ago, Gunny said:

Secondo te in quella storia può assomigliare al Punisher? La domanda non è ironica nè canzonatoria, lo chiedo davvero per curiosità perchè onestamente del Punisher ho letto una sola storia (peraltro ambientata nel West e veramente poca cosa...).

 

Il Punisher, come tutti i fumetti Marvel/DC, è come lo scrive lo sceneggiatore di turno in base alle indicazioni dell'editor che si basa su cosa va di moda in quel momento... ho smesso da anni di seguire il personaggio ma si era visto di tutto, dal Punitore che prima di tutto protegge gli innocenti a quello che se ne frega, da quello sempre triste e tormentato a quello che fa le battute ironiche e per far fuori un killer dopo che ha finito i colpi lo prende per i piedi e lo mette in una vasca di piranha tirando fuori poi lo scheletro spolpato senza che si veda una goccia di sangue. Per un po' era persino morto e tornato sulla terra per conto di Dio con pistole magiche... (e dopo che i lettori protestarono, questa cosa venne abbandonata senza nessuna spiegazione, semplicemente si rivide nel fumetto il punitore di prima)

 

(si capisce perché la "marvelizzazione" della Bonelli mi fa temere per il futuro di Tex? Anche la Marvel anni fa era una cosa seria, poi l'hanno ridotta così...)

 

A parte questa informazione, è interessante vedere quanto era "moderno" GLBonelli: in questa storia l'Uomo della Morte serve a spaventare indiani superstiziosi. Ma nella storia originale degli anni 50, gli indiani sanno perfettamente che sotto la maschera ci sono Tex e Tiger, serve per spaventare i bianchi (e per non fare arrestare Tex visto che in quella storia commette vari reati, con la sua banda di predoni navajos...)

 

Con il tempo nelle sue rarissime riapparizioni (due con questa mi sembra) la maschera ha perso purtroppo la sua natura di "identità condivisa" per diventare una maschera del solo Tex (e mi dispiace, che in questa storia si poteva vederla usare da Tiger per far credere che Tex è ancora vivo, per poi far arrivare Tex vivo davvero) e di "maschera per fare il fuorilegge", non per spaventare gli indiani...

  • +1 1
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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Diablero dice:

Con il tempo nelle sue rarissime riapparizioni (due con questa mi sembra) la maschera ha perso purtroppo la sua natura di "identità condivisa" per diventare una maschera del solo Tex (e mi dispiace, che in questa storia si poteva vederla usare da Tiger per far credere che Tex è ancora vivo, per poi far arrivare Tex vivo davvero) e di "maschera per fare il fuorilegge", non per spaventare gli indiani..

 

E' stato usato anche da Nizzi, numeri 303/304 gennaio 86.

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<span style="color:red">5 ore fa</span>, virgin dice:

poi sia proprio allegro e felice come dice Grande Tex, tu obietti di no e io sono sostanzialmente d'accordo con te, nel senso che è una visione parziale e semplificatoria, come accennavo prima.

Mah,per me esprime in pieno il carattere di Tex,ed è il motivo per cui è il mio personaggio a fumetti preferito

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3 hours ago, ggaaco said:

 

E' stato usato anche da Nizzi, numeri 303/304 gennaio 86.

 E io che ho detto?

 

6 hours ago, Diablero said:

Con il tempo nelle sue rarissime riapparizioni (due con questa mi sembra)

 

Apparizione originale +2 successive, il dubbio era sul fatto che fosse stata usata nel periodo in cui non leggevo Tex.

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NOn ho letto nulla del Punitore, ma immagino che sia stato creato a tavolino proprio partendo da quel dolore. Cioè che le sue azioni muovano da quel dolore. Sia fondamentale insomma.

 

La morte di Lilith invece, almeno io la vedo così, è stata inserita da GLB successivamente e addirittura lasciata indietro per tanti anni, salvo tornare in una grande storia (per me non grandissima) anni dopo. Cioè Tex è stato creato indipendentemente dalla morte di LIlith e solo quando viene richiamata alla memoria, si vede un Tex afflitto o malinconico. Cioè, nel Punitore il dolore è apriori e fondamentale, in Tex è aposteriori e aggiuntivo. 

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1 hour ago, Angelo1961 said:

NOn ho letto nulla del Punitore, ma immagino che sia stato creato a tavolino proprio partendo da quel dolore. Cioè che le sue azioni muovano da quel dolore. Sia fondamentale insomma.

 

No. All'inizio il Punitore era un "villain" nemico dell'Uomo Ragno, senza origini o backstory, ed era ispirato al protagonista di una serie di romanzi di successo che stavano cavalcando l'onda di film come "il giustiziere della notte". Nella sua prima apparizione si vede solo cercare di uccidere l'Uomo Ragno perchè i giornali l'hanno convinto che è un criminale, poi quando si rende conto che non lo è se ne va.

 

Quasi tutto del personaggio è stato aggiunto negli anni successivi. All'inizio non era italoamericano, e non si chiamava Frank Castle (credo che il nome gliel’abbiano dato circa dieci anni dopo la sua prima apparizione, ma non ho verificato le date, e le origini gliele hanno date solo quando ha iniziato ad essere uno dei "buoni" (e allora bisognava dargli qualcosa che giustificasse le sue azioni)

 

Quindi...

 

1 hour ago, Angelo1961 said:

La morte di Lilith invece, almeno io la vedo così, è stata inserita da GLB successivamente e addirittura lasciata indietro per tanti anni, salvo tornare in una grande storia (per me non grandissima) anni dopo. Cioè Tex è stato creato indipendentemente dalla morte di LIlith e solo quando viene richiamata alla memoria, si vede un Tex afflitto o malinconico. Cioè, nel Punitore il dolore è apriori e fondamentale, in Tex è aposteriori e aggiuntivo. 

 

...questo si applica anche al punitore, anzi credo che Lilith sia arrivata prima, in un tempo più breve, della moglie e dei figli di Castle.

 

Ma come spiegavo nel post precedente: i personaggi Marvel sono continuamente reinventati fino a non somigliare più alla versione precedente. Da quando hanno raccontato le origini del Punitore, non c'è albo in cui non pensi alla moglie e ai figli. Anche se non li aveva mai nominati prima.

 

Devil ha avuto poteri dati da un incidente con materiale radioattivo per i primi 20 anni di pubblicazioni. Poi Frank Miller ha fatto una ret-con, perché gli piacevano le storie giapponesi, e gli ha inserito il grande amore della sua vita che ha sempre amato, l'unica davvero, da prima che fosse devil (e non l'aveva mai nominata per 20 anni), un vecchio maestro che gli aveva insegnato tutto (mai nominato per vent'anni), e una setta di nemici mortali che vuole ucciderlo che non è fatta mai vedere per vent'anni. Che problema c'è? Da quel momento Daredevil è diventato un fumetto con arti marziali, ninja, sette orientali ed esoterismo... e questo "in corsa", da un numero all'altro, non è che hanno ripreso un personaggio vecchio con una nuova serie. No, un mese hanno presentato il grande amore, tre mesi dopo la setta nemica, due mesi dopo il vecchio maestro, e in meno di un anno Daredevil era rivoltato come un calzino...

 

Per capirsi, è come se domani Boselli scrive una storia in cui si scopre che Tex in realtà è un mago più potente di Mefisto, e per questo lo batte sempre, Kit Carson è un highlander vecchio mille anni che gli ha insegnato le arti mistiche, e Tiger è un demone evocato dall'inferno sotto forma umana per servirlo..

 

Aggiungere una grotta in cui Tex "si rifugia da sempre" e non si era mai vista non è una grande ret-con (GL Bonelli ne fece di più importanti quando si inventò che Tex era ricco perchè aveva l'oro dei Navajos, per non parlare del balzo in avanti di vent'anni e delle due guerre di secessione), ma è un passettino in una direzione che non mi piace per niente...

 

.

Edited by Diablero
  • Confused (0) 1
  • +1 1
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Grazie per le spiegazioni Diablero. Forse è colpa (io però direi merito) dei tempi. Lilith è morta 70 anni fa, non era l'epoca dei tormenti interiori per gli eroi, almeno in Italia. E per fortuna Tex non ha avuto bisogno di restyling, anzi è rimasto sempre all'apice delle vendite anche perchè ha saputo cambiare pian piano, adeguandosi sì ai tempi, ma restando fedele alla matrice originaria. Merito di chi lo ha avuto in mano.  Se penso a quello che è diventato Nick Raider nella miniserie If dopo la morte di Violet Mc Graw, mutandosi dal solare guascone "più-più" a un alcolista "meno-meno", rabbrividisco, perchè il papà di Nick è anche il padre putativo di Tex... :)

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L'ho letto ieri sera in un quarto d'ora. Secondo me è un (ottimo) soggetto sprecato perchè su 2-300 pagine (maxi, texone, mensile) ne sarebbe uscita una storia memorabile (anche se affidata ad altri).

Un appunto: Kit sacrifica dei navajos, non è da Tex e quindi non dovrebbe essere neanche da Kit perchè il frutto non cade mai lontano dall'albero.

Non vedo eccessiva disperazione, soprattutto in Tiger, per la morte di Tex. Un po' come avvenne nel contestatissimo maxi Fort Sahara. 

 

I disegni sono evocativi (non è il mio autore preferito) però il primo volto di LIlith è davvero brutto e si poteva addolcire. Tiger non lo riconosco proprio. Vabbè, ma questo è un tributo da pagare giustamente allo stile dell'autore. 

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Il soggetto in sè è valido, con echi sia de "Gli eroi di Devil Pass" che "Lo sciamano bianco"

Quanto ai disegni, detto in tutta franchezza: non mi interessa sapere chi sia Breccia e che valore abbia nel fumetto internazionale, già avevo espresso le mie critiche ai tempi del Texone, ora dopo questo florilegio di dentoni (ma come gli viene in mente di tratteggiare Lilith in quel modo già nella pagina di apertura?), zigomi sporgenti e nasoni aquilini, spero vivamente che di non vederlo mai più disegnare su Tex.

MAI PIU'.

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Soggetto semplice (ma non banale) svolto in maniera lineare.

Del resto, con sole 50 pagine a disposizione, non c'era spazio per trame "barocche".

 

Ho trovato l'idea alla base molto interessante. Da un lato abbiamo due uomini che si presentano come spettri mostruosi, ma che conservano la loro natura vulnerabile di creature di carne e sangue. Imvece l'unico vero "spettro" (Lilyth) non ha nulla di mostruoso e agisce in funzione salvifica anzichè distruttiva.

Forse lo svolgimento è stato un po' sbrigativo, ma a me è piaciuto molto ugualmente.

 

Ribadisco l'apprezzamento per i disegni e i colori di Breccia.

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  • 4 weeks later...

I disegni/dipinti di Breccia sono pazzeschi, fuori scala...non potrei mai riuscire a renderne a parole la mesmerizzante bellezza...ben oltre la-pur stupenda-prova sul Texone "Capitan Jack"...

Qui Breccia ammanta il tutto di un feeling incredibile che oscilla tra una evocativa epicità barbarico/mitologica, e una sconfinata sognante malinconia...le montagne, i villaggi e vesti pellirosse incredibilmente vividi e dettagliati, le cariche e battaglie furiose trasfigurate in pura cinetica del conflitto, le aurore, i tramonti, l'immaginifico Antro del Serpente, i totali dei massacri, il disumano, mostruoso Uomo dei Serpenti...

Visivamente una delle cose più belle mai pubblicate dalla Bonelli, non ho alcun dubbio...

Boselli dal canto suo, imbastisce una storia, da un lato perfettamente modellata a esaltare al meglio l'Arte di Breccia, ma che dall'altro si offre anche come un condensato della sua poetica romanticamente eroica...

L'Uomo della Morte è un mio must personale da sempre, giacchè fu proprio l'iconica copertina di "Messaggero di Morte", nella notte dei tempi, ad avvilupparmi all'infinita saga Texiana per non rilasciarmi mai più...

Solo che Nizzi (come verificato a successive, ripetute riletture di quella storia) non aveva capito nulla dell'Uomo della Morte, per lui usato alla stregua di un travestimento come un altro, all'interno di una storia mediocre e poco ispirata.

Mentre Boselli ce lo restituisce nel pieno della suo oscuro splendore di icona terrifica e sovraumana...in questo andando oltre persino a quanto fatto da GLB...

L'Uomo dei Serpenti dal canto suo è una stupenda figura di avversario mostruoso, con un bel e background "ambiguo" e sfaccettato-il comportamento dei Navajo razziatori nei loro "giorni selvaggi" non differisce poi da quello dei mostruosi e spietati Ute...

L'azione è brutale e barbarica, ho trovato che qui Boselli abbia alzato un po' l'asticella della violenza rispetto alla serie regolare, e la cosa non può che farmi mooolto piacere...

E poi ci sono, semplicemente, alcune delle più belle e dolci pagine che abbia mai letto su Lilyth...il bellissimo inizio e il pazzesco finale...

Di fronte a cotanta magnificenza, non uso la parola "capolavoro", solo per alcune "cadute" a mio avviso evitabili :

La reazione fin troppo compassata di Kit alla notizia della morte di Tex...

Le frecce intercettate dalle pallottole in volo-una cosa che starebbe bene in CoccoBill, che adoro, ma che è un fumetto comico-

Le ferite che scompaiono con troppa facilità-in questo caso Kit e Nuvola rossa, dapprima feriti, e poco dopo intonsi-caratteristica che tende a riproporsi un po' troppo di frequente, ultimamente...

Comunque anche così, a mio avviso, la più bella uscita Texiana da un po' di tempo a questa parte.

Voto : 9,5

  • +1 1
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<span style="color:red">34 minuti fa</span>, Testa di Vitello dice:

I disegni/dipinti di Breccia sono pazzeschi, fuori scala...non potrei mai riuscire a renderne a parole la mesmerizzante bellezza...ben oltre la-pur stupenda-prova sul Texone "Capitan Jack"...

 

 

 

Sei sicuro che quella Lilyth dagli zigomi scavati e dalla dentatura sghemba della prima pagina sia di 'mesmerizzante bellezza'? :blink:

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Testa di Vitello dice:

Solo che Nizzi (come verificato a successive, ripetute riletture di quella storia) non aveva capito nulla dell'Uomo della Morte, per lui usato alla stregua di un travestimento come un altro, all'interno di una storia mediocre e poco ispirata

scherzi? stai parlando di una delle sue migliori! E trovo che l'uomo della morte lì sia azzeccato

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, gilas2 dice:

Sei sicuro che quella Lilyth dagli zigomi scavati e dalla dentatura sghemba della prima pagina sia di 'mesmerizzante bellezza'? :blink:

lilith.jpg

Eppure non ci sarebbe voluto tanto a sistemarla un po'...

  • +1 1
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<span style="color:red">23 ore fa</span>, Testa di Vitello dice:

I disegni/dipinti di Breccia sono pazzeschi, fuori scala...non potrei mai riuscire a renderne a parole la mesmerizzante bellezza...ben oltre la-pur stupenda-prova sul Texone "Capitan Jack"...

 

Anche io penso che, al netto del ritratto non riuscito di Lilith, i disegni di questo romanzo a fumetti siano di eccezionale bellezza. Ho anche apprezzato lo sforzo di Breccia di rendere le figure di Tex e Carsono più canoniche, rispetto agli energumeni dal naso aquilino visti all'opera nel Texone.

 

La trama fila via bene, ma se ci si ferma un po' a riflettere, emergono le incoerenze da altri evidenziate prima di me: la strana condotta di Tiger, che non si ferma a cercare Tex; la reazione fredda di Kit.

 

Il voto conclusivo, tuttavia, non può che essere positivo.

 

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<span style="color:red">5 ore fa</span>, F80T dice:

 

Anche io penso che, al netto del ritratto non riuscito di Lilith, i disegni di questo romanzo a fumetti siano di eccezionale bellezza.

 

Fosse solo quel volto di lilith il problema (ed anche nelle tavole successive non è che l'ha migliorata eh)... se Breccia in questa occasione, rispetto al Texone, si è limitato nel ritrarre Tex con il naso aquilino alla Giulio Cesare di Asterix, lo stesso naso aquilino l'ha appioppato al povero Tiger, diventato irriconoscibile pure lui, oltre a distribuire zigomi sporgenti e dentiere a profusione.

Insomma, 'non ci somigghia pe nniente' (cit.)

 

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Il 1/11/2021 at 16:42, gilas2 dice:

Sei sicuro che quella Lilyth dagli zigomi scavati e dalla dentatura sghemba della prima pagina sia di 'mesmerizzante bellezza'? :blink:

No, per i nostri canoni. 

Penso che abbia  voluto, diciamo così, porre la sua  "firma" . 

Se la cosa non  vi aggrada avete tutta la mia comprensione. Breccia e' così, prendere o lasciare. Peronanalmente io prendo, Breccia a me piace, e molto.  :old:

Edited by Loriano Lorenzutti
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