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TWF - Tex Willer Forum

[741/744] Sierra Nevada


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La storia di Mefisto per gli utenti del forum TWF  

92 members have voted

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Si Letizia. Il problema è proprio questo. Tex, chiaramente, non può perdere, ma un avversario con dei superpoteri che perde sempre ha poco senso.

E' proprio per questo che, forse, andrebbe lasciato ormai stare. E lo dico a malincuore perchè Mefisto era il personaggio che mi faceva impazzire da bambino.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Tahzay dice:

Mefisto NON DEVE SPARIRE, caro @borden , ma ci mancherebbe altro! E' un personaggio cardine della storia di Tex, un simbolo della saga,

E' un personaggio che ha avuto un ruolo e un'importanza rilevanti e che è da considerare il principale avversario di Tex nella saga, ma non è fondamentale. Sherlock Holmes è lo stesso anche senza Moriarty  e infatti Conan Doyle lo ha lasciato perso nel Reichenbach. Apocrifi successivi lo hanno recuperato, ma "The great Detective" ha continuato a vivere di luce propria. Borden ha giustamente voluto costruirci una sua storia, come giusto per una persona sì cardine, in un'altra prospettiva, nella storia di Tex. Ha aggiunto il suo tassello o, come successo al cinema, ha girato il sequel di un film in precedenza ideato e gestito da altri e ha avuto tutto il diritto di mettere la parola fine all'esistenza terrena di Mefisto.

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Tahzay dice:

Trovo che il bravo Boselli, in definitiva, si sia anche "incartato" sulla questione dei superpoteri di Mefisto e Yama, similmente a come accaduto nella serie "Tex Willer"

Eh?
 

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Tahzay dice:

En passant, Narbas riemerge dal mondo dei morti, si riappropria del suo corpo (e fin lì, passi pure...), ma Padma che muore (si suppone, da diverso tempo) e "risorge" perché Tex tocca la campanella é forse stato un po' troppo, quantomeno lo si poteva presentare come moribondo e prossimo a esalare l'ultimo respiro.

Sì e la campanella dopo sarebbe stata annunciata con un tortoriano "Big Ben ha detto stop"...:wacko:

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4 ore fa, LedZepp dice:

Sul discorso Tex di Nizzi o GLB. Mi sono deciso a re-iniziare la lettura della collana, leggendo finalmente le strisce anastatiche che avevo gelosamente imbustato (avevo riletto i primi numeri solo un annetto fa in formato classico).

L'ho fatto anche stufo del Tex patatine e bistecche riproposto sull'ultimo Maxi e il formato a striscia rende ancora di più l'esplosività di GLB alla scrittura. Lo raccomando a chi è appassionato di Tex.

Credo che sia davvero fondamentale riscoprire GLB ed il suo Tex anche per quei lettori che se lo sono dimenticato e queste operazioni (le strisce) ma anche il Tex Classic, ma meglio una ristampa anastatica della colllana gigante in b/n siano prodotti sicuramente utili allo scopo. Per comprendere che il Tex di GLB datato è solo una bufala.

 

Concordo appieno. Per giudicare datata un opera bisogna leggerla in originale. L'esperienza di lettura delle strisce è completamente diversa dal Tex Gigante. 

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Comunque Padma non risorge, era in catalessi...

 

 

In quanto all'ottima idea di Ymalpas di indire un sondaggio, avete visto i risultati, sia pure provvisori?

 

Sono ben pochi quelli che hanno dato l'insufficienza.

 

Sono contento per Civitelli , che era veramente afflitto e che addirittura temeva di essere lui il responsabile delle critiche negative!  Le quali ci sono, senza dubbio, ma, come volevasi dimostrare, sembrano di più perchè  fanno più rumore, sia qui che altrove, per es. Facebook

 

Io direi che, senza picchi di alto gradimento, la storia  sia da collocarsi (rispetto al gradimento dei lettori)  nella riuscita medio-buona, con 80 per cento sopra la sufficienza e 20 per cento sotto.

Edited by borden
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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, borden dice:

Sono contento per Civitelli , che era veramente afflitto e che addirittura temeva di essere lui il responsabile!  

Civitelli messo in discussione? Uno dei migliori disegnatori di Tex all time? Ma no... 

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30 minutes ago, borden said:

Comunque Padma non risorge, era in catalessi...

 

 

In quanto all'ottima idea di Ymalpas di indire un sondaggio, avete visto i risultati, sia pure provvisori?

 

Sono ben pochi quelli che hanno dato l'insufficienza.

 

Sono contento per Civitelli , che era veramente afflitto e che addirittura temeva di essere lui il responsabile delle critiche negative!  Le quali ci sono, senza dubbio, ma, come volevasi dimostrare, sembrano di più perchè  fanno più rumore, sia qui che altrove, per es. Facebook

 

Io direi che, senza picchi di alto gradimento, la storia  sia da collocarsi (rispetto al gradimento dei lettori)  nella riuscita medio-buona, con 80 per cento sopra la sufficienza e 20 per cento sotto.

Io ho fatto delle critiche ma alla fine tra "ottimo" e "buono" per la storia nel complesso ho dato ottimo.

Non mi sognavo comunque di valutare voti inferiori, perché al di là della critica siamo sempre nell'ambito di un fumetto di qualità e penso che chi si sforza anche di criticare lo faccia perché sa di avere dall'altro lato un autore con i coglioni (mi permetto) e lo stesso per i disegnatori.

Per il peso della prima parte poi (eccellente), e perché comunque nell'insieme è una storia da rileggere e che rappresenta un tassello importante in generale per il personaggio e il mondo Tex.

 

E poi in generale, permettimi, per una forma di riconoscenza ed "affetto" verso chi anche con umiltà sta qui a beccarsi critiche e talvolta insulti pur mettendoci fatica e sudore e tirando fuori delle belle storie, sempre e comunque, quando non eccellenti o capolavori, con dei difetti a volte, ma mai da "avvelenarsi" per citarti.

 

La realtà è che ci si aspettava un capolavoro, e anche se fosse stato un capolavoro dal primo al settimo albo non sarebbe bastato perché la perfezione è sempre "alzare l'asticella".

Paragonata alla Mefistolata ad esempio, per me non c'è storia poi

 

 

 

Edited by LedZepp
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Prima di iniziare la mia prima “recensione” sul forum un paio di premesse:

L’ Augustus McCrae bambino impazziva per Mefisto e Yama. Gli hualpai, Baron Samedi, il vudù, Mefisto divorato dai topi, il ragno gigante visto dall’oblò (sono aracnofobico, lo ricordo con terrore anche ora :o), le sentinelle di pietra che si stringono su Yama…

Da adulto amo ancora il gotico e alcuni aspetti del soprannaturale, ma la magia, l’horror e il fantasy non sono più nelle mie corde, inoltre il lungo abbandono del Tex “regolare” mi ha impedito di leggere il ritorno targato Nizzi, direi fortunatamente, e il successivo capitolo targato Boselli, che ho acquistato ma non ancora letto nella riedizione in volume.

Ne consegue che non bramavo certo aggiornamenti sui Dickart, ma allora perché sottopormi alla lunghissima prova?

Perché Boselli fa parte degli sceneggiatori che leggo (ho anche “assaggiato” Dampyr, non nella regolare ma grazie ai “librotti”) ed ero sicuro che in qualche modo mi sarei divertito, come in effetti è stato.

Allo stesso tempo posso tranquillamente affermare che se padre e/o figlio dovessero tornare in futuro sulla regolare mi guarderò bene dall’acquistare gli albi, indipendentemente dallo sceneggiatore e dai disegnatori. :old:

 

Passiamo alle mie personalissime valutazioni.

 

La trilogia iniziale mi è piaciuta moltissimo (legacci di cuoio elastici a parte).

Le prime due parti sono esplosive, tutti i personaggi a mio parere sono ben definiti e i Cestaro Bros hanno fatto un lavoro stupendo, che raggiunge l’apice nella riuscitissima resa delle atmosfere cupe e opprimenti, con la nebbia che si sente nelle ossa, ma anche nella magnifica tavola iniziale del 738, in tutt’altra ambientazione.

Nella terza parte ho avvertito un leggero calo grafico (che raggiunge il punto peggiore nella famigerata scena della liberazione di Tex) ma ho apprezzato il “baillamme” sceneggiato da Borden che giustifica gli errori di Mefisto costretto ad occuparsi di troppe cose.

Era poi ovvio che Mefisto scappasse, altrimenti dove andava a finire la quadrilogia seguente, quindi il finale doveva rimanere “aperto”, ma presa a sé stante un’ottima storia e una buonissima lettura.

 

La quadrilogia finale non è alla stessa altezza pur rimanendo per me, nel complesso, ben oltre la sufficienza.

Da sempre la mia opinione su Civitelli è “un’anima divisa in due”. Da una parte mi entusiasma la sua tecnica del puntinato, da un’altra preferisco un tratto più sporco, così le sue prove alla fine mi attraggono e mi respingono allo stesso tempo. In questa occasione all’interno di un lavoro titanico (parliamo di più di 450 tavole) ci sono moltissime cose belle a cui fanno da contraltare alcune rare “cadute”, ad esempio dei “mostri” che generano simpatia più che paura (vedi l’ultima striscia di pag. 87 del 744).

Non imputo a Civitelli invece la deprecabile presenza di scontri “magggici” a colpi di spade di fuoco et similia, perché quella è farina del sacco di Borden :ops:

 

Le “battaglie di maghi” e il finale da Mulino Bianco con Tex “troppo gggiusto” che salva la vita a Padma toccando la campanella mi hanno lasciato un po’ di amaro in bocca, insieme al poco spazio (un pugno di vignette) dedicato al Trionfo di Mefisto, ma sulla lunga distanza dei 4 albi la mia opinione resta positiva e credo che l'obiettivo originario di "chiudere" in un modo decente la saga mefistiana sia stato raggiunto.

 

Conclusioni:

La mia abitudine a leggere tutto insieme ha probabilmente alzato il mio giudizio medio su tutta la storia, se le avessi valutate come due entità separate una sarebbe stata in corsa per “storia dell’anno” e l’altra sarebbe finita nella colonna “buona, ma la dimenticheremo”.

 

Alla fine si tratta di uno sforzo titanico (quasi 800 pagine) che ha provato a sanare un vulnus ventennale e, speriamo, ha messo la parola fine ad un personaggio che personalmente trovo impossibile da gestire, per i motivi già indicati da altri (troppo potente per giustificare le sconfitte continue, gusti differenti dei lettori attuali e così via).

La storia delle navi mi è piaciuta di più, ma leggendo questa avventura-fiume ho passato un bel weekend, mi sono divertito… e anche iscritto al Forum 😊

Cosa potrei chiedere di più a un fumetto onestamente? Non tutto può essere Maus (che pure è criticato eccome)… grazie quindi a Borden, ai Cestaro e a Civitelli e sotto con la prossima avventura. :cowboy:

Edited by Augustus McCrae
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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, LedZepp dice:

Io ho fatto delle critiche ma alla fine tra "ottimo" e "buono" per la storia nel complesso ho dato ottimo.

Non mi sognavo comunque di valutare voti inferiori, perché al di là della critica siamo sempre nell'ambito di un fumetto di qualità e penso che chi si sforza anche di criticare lo faccia perché sa di avere dall'altro lato un autore con i coglioni (mi permetto).

Per il peso della prima parte poi (eccellente), e perché comunque nell'insieme è una storia da rileggere e che rappresenta un tassello importante in generale per il personaggio e il mondo Tex.

 

E poi in generale, permettimi, per una forma di riconoscenza ed "affetto" verso chi anche con umiltà sta qui a beccarsi critiche e talvolta insulti pur mettendoci fatica e sudore e tirando fuori delle belle storie, sempre e comunque, quando non eccellenti o capolavori, con dei difetti a volte, ma mai da "avvelenarsi" per citarti.

 

La realtà è che ci si aspettava un capolavoro, e anche se fosse stato un capolavoro dal primo al settimo albo non sarebbe bastato perché la perfezione è sempre "alzare l'asticella".

Paragonata alla Mefistolata ad esempio, per me non c'è storia poi

 

 

 

 

 

Nella discussione sul Maxi di Nizzi- Casertano, mi è sfuggito dire quale considero sia il mio capolavoro texiano...

<span style="color:red">4 minuti fa</span>, Augustus McCrae dice:

Prima di iniziare la mia prima “recensione” sul forum un paio di premesse:

 

L’ Augustus McCrae bambino impazziva per Mefisto e Yama. Gli hualpai, Baron Samedi, il vudù, Mefisto divorato dai topi, il ragno gigante visto dall’oblò (sono aracnofobico, lo ricordo con terrore anche ora :o), le sentinelle di pietra che si stringono su Yama…

 

Da adulto amo ancora il gotico e alcuni aspetti del soprannaturale, ma la magia, l’horror e il fantasy non sono più nelle mie corde, inoltre il lungo abbandono del Tex “regolare” mi ha impedito di leggere il ritorno targato Nizzi, direi fortunatamente, e il successivo capitolo targato Boselli, che ho acquistato ma non ancora letto nella riedizione in volume.

 

Ne consegue che non bramavo certo aggiornamenti sui Dickart, ma allora perché sottopormi alla lunghissima prova?

 

Perché Boselli fa parte degli sceneggiatori che leggo (ho anche “assaggiato” Dampyr, non nella regolare ma grazie ai “librotti”) ed ero sicuro che in qualche modo mi sarei divertito, come in effetti è stato.

 

Allo stesso tempo posso tranquillamente affermare che se padre e/o figlio dovessero tornare in futuro sulla regolare mi guarderò bene dall’acquistare gli albi, indipendentemente dallo sceneggiatore e dai disegnatori. :old:

 

 

 

Passiamo alle mie personalissime valutazioni.

 

 

 

La trilogia iniziale mi è piaciuta moltissimo (legacci di cuoio elastici a parte).

 

Le prime due parti sono esplosive, tutti i personaggi a mio parere sono ben definiti e i Cestaro Bros hanno fatto un lavoro stupendo, che raggiunge l’apice nella riuscitissima resa delle atmosfere cupe e opprimenti, con la nebbia che si sente nelle ossa, ma anche nella magnifica tavola iniziale del 738, in tutt’altra ambientazione.

 

Nella terza parte ho avvertito un leggero calo grafico (che raggiunge il punto peggiore nella famigerata scena della liberazione di Tex) ma ho apprezzato il “baillamme” sceneggiato da Borden che giustifica gli errori di Mefisto costretto ad occuparsi di troppe cose.

 

Era poi ovvio che Mefisto scappasse, altrimenti dove andava a finire la quadrilogia seguente, quindi il finale doveva rimanere “aperto”, ma presa a sé stante un’ottima storia e una buonissima lettura.

 

 

 

La quadrilogia finale non è alla stessa altezza pur rimanendo per me, nel complesso, ben oltre la sufficienza.

 

Da sempre la mia opinione su Civitelli è “un’anima divisa in due”. Da una parte mi entusiasma la sua tecnica del puntinato, da un’altra preferisco un tratto più sporco, così le sue prove alla fine mi attraggono e mi respingono allo stesso tempo. In questa occasione all’interno di un lavoro titanico (parliamo di più di 450 tavole) ci sono moltissime cose belle a cui fanno da contraltare alcune rare “cadute”, ad esempio dei “mostri” che generano simpatia più che paura (vedi l’ultima striscia di pag. 87 del 744).

 

Non imputo a Civitelli invece la deprecabile presenza di scontri “magggici” a colpi di spade di fuoco et similia, perché quella è farina del sacco di Borden :ops:

 

 

 

Le “battaglie di maghi” e il finale da Mulino Bianco con Tex “troppo gggiusto” che salva la vita a Padma toccando la campanella mi hanno lasciato un po’ di amaro in bocca, insieme al poco spazio (un pugno di vignette) dedicato al Trionfo di Mefisto, ma sulla lunga distanza dei 4 albi la mia opinione resta positiva e credo che l'obiettivo originario di "chiudere" in un modo decente la saga mefistiana sia stato raggiunto.

 

 

 

Conclusioni:

 

La mia abitudine a leggere tutto insieme ha probabilmente alzato il mio giudizio medio su tutta la storia, se le avessi valutate come due entità separate una sarebbe stata in corsa per “storia dell’anno” e l’altra sarebbe finita nella colonna “buona, ma la dimenticheremo”.

 

 

 

Alla fine si tratta di uno sforzo titanico (quasi 800 pagine) che ha provato a sanare un vulnus ventennale e, speriamo, ha messo la parola fine ad un personaggio che personalmente trovo impossibile da gestire, per i motivi già indicati da altri (troppo potente per giustificare le sconfitte continue, gusti differenti dei lettori attuali e così via).

 

La storia delle navi mi è piaciuta di più, ma ho leggendo questa avventura-fiume ho passato un bel weekend, mi sono divertito… e anche iscritto al Forum 😊

 

Cosa potrei chiedere di più a un fumetto onestamente? Non tutto può essere Maus (che pure è criticato eccome)… grazie quindi a Borden, ai Cestaro e a Civitelli e sotto con la prossima avventura. :cowboy:

 

 

 

Complimenti per il tuo nom de plume!

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, borden dice:

Sono contento per Civitelli , che era veramente afflitto e che addirittura temeva di essere lui il responsabile delle critiche negative!  Le quali ci sono, senza dubbio, ma, come volevasi dimostrare, sembrano di più perchè  fanno più rumore, sia qui che altrove, per es. Facebook

Che poi l'esito grafico è più che discreto, considerando che la tematica non è totalmente adatta al suo stile.

Gotico e magia necessitano un tratto sporco, claustofobico, a tratti indefinito, tutto l'opposto delle caratteristiche del grande Civitelli. Non a caso i Fratelli Cestaro e Carnevale si son trovati a nozze con sceneggiature simili, ma comprendo pure che si affidi una prova così importante a una delle punte di diamante della scuderia. Un artista che dà comunque garanzia di resa e celerità. Un'attestazione di stima sacrosanta e doverosa.

 

A mio avviso il maestro aretino si è difeso molto bene, su una distanza ragguardevole di quattro albi, così come un'ala costretta a giocare a terzino per necessità ma che svolge degnamente il suo compito in campo. 

 

Non scherziamo, Civitelli è una colonna portante del fumetto italiano e un modello di riferimento per chi ama il disegno.

Non vedo l'ora di rivederlo all'opera su temi a lui più congeniali, a esempio le trame cittadine (prove come quella ambientata nella Boston innevata, sono da esporre in un museo internazionale di capolavori pittorici):wub:

 

 

 

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12 minuti fa, valerio dice:

Non sarà il Villa del Mefisto! sul tema magico, ma è sempre un gran bel vedere.

Sai Valerio, per me il metro di paragone (irraggiungibile!) sul tema magico è Galep. 

Non è un discorso di tecnica o modernità, solo che su simile tematiche esoteriche il compianto papà di Tex era in grado di sprigionare atmosfere e "Autentica magia" dai suoi pennelli. E dire che anche il suo tratto classico e pulito, in teoria si doveva sposare poco col genere, eppure le sue prove sono capolavori inarrivabili.

 

Ulteriore segno della sua maestria senza tempo e mi fa alquanto dispiacere quando le giovani leve di lettori lo criticano con troppa leggerezza. 

Edited by Condor senza meta
  • +1 2
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<span style="color:red">4 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

Sai Valerio, per me il metro di paragone (irraggiungibile!) sul tema magico è Galep. 

Non è un discorso di tecnica o modernità, solo che su simile tematiche esoteriche il compianto papà di Tex era in grado di sprigionare atmosfere e "Autentica magia" dai suoi pennelli. E dire che anche il suo tratto classico e pulito, in teoria si doveva sposare poco col genere, eppure le sue prove sono capolavori inarrivabili.

 

Ulteriore segno della sua maestria senza tempo e mi fa alquanto dispiacere quando le giovani leve di lettori lo criticano con troppa leggerezza. 

Ah beh, nei suoi incontri con Mefisto e Yama è stato grandissimo, Galep.

D'altronde era in piena forma. Io non sono sempre un entusiasta di Galep, ma hai pienamente ragione.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, LedZepp dice:

E poi in generale, permettimi, per una forma di riconoscenza ed "affetto" verso chi anche con umiltà sta qui a beccarsi critiche e talvolta insulti pur mettendoci fatica e sudore e tirando fuori delle belle storie, sempre e comunque, quando non eccellenti o capolavori, con dei difetti a volte, ma mai da "avvelenarsi" per citarti.

 

Viola la netiquette intervenire solo per manifestare adesione a un'opinione altrui. Però volevo unirmi alla riconoscenza e all'affetto per @borden, così come la mia somma ammirazione per Civitelli.

Le critiche che ho rivolto al loro operato sono soltanto il mio contributo sincero al dibattito, ed anzi le vedo come un tributo alla professionalità del loro lavoro, che consiste (anche) nel sottoporsi alle critiche del pubblico.

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, borden dice:

 

In quanto all'ottima idea di Ymalpas di indire un sondaggio, avete visto i risultati, sia pure provvisori?

 

 

 

 

Ho appena votato e dato comunque la sufficienza anche se la storia non mi è piaciuta.

Non sono contrario al ritorno di Mefisto e quindi ti ringrazio lo stesso per averci provato. 

Volevo chiederti di Narbas:

Non ho capito come mai prima doveva stare ben nascosto per non farsi scorgere da Mefisto ( cosa rimarcata più volte) e poi, improvvisamente, può avvicinarsi all'isola, sbarcare e andare in giro senza che Mefisto se ne accorga e in più rendendo "invisibili" i personaggi che gli stanno intorno.

Mi è sfuggito qualcosa?

 

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Letizia dice:

Che senso ha un'altra storia con Mefisto?

 

Lo stesso senso di tutte le precedenti, ad esclusione della prima.

<span style="color:red">5 ore fa</span>, San Antonio Spurs dice:

 

Eh?

 

Anche nel Mefisto giovanile della serie "Tex Willer" sono stati inseriti poteri eccezionali, soprattutto quelli ipnotici, che a mio parere - non tanto in quanto tali, ma proprio per la estrema facilità di utilizzo degli stessi, almeno per quel che si evince dalla sceneggiatura - implicano, a fronte di qualche passaggio "brillante" della storia, non poche contorsioni logiche per il prosieguo (della storia in sé, e non solo).

<span style="color:red">4 ore fa</span>, borden dice:

Sono contento per Civitelli , che era veramente afflitto e che addirittura temeva di essere lui il responsabile delle critiche negative!  Le quali ci sono, senza dubbio, ma, come volevasi dimostrare, sembrano di più perchè  fanno più rumore, sia qui che altrove, per es. Facebook

 

Vale per tutto, è più facile che prenda carta e penna (oggi, tastiera e mouse) chi, a torto o a ragione, intende dolersi di qualcosa, che colui il quale sia rimasto del tutto soddisfatto e non abbia alcunché da eccepire sul prodotto del quale ha fruito.

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<span style="color:red">19 ore fa</span>, F80T dice:

Non è semplice cercare di ragionare su una storia che ha ottenuto già ben 23 pagine di commenti, in cui tutte le possibili opinioni sono state già proposte.

Ma mi ci provo ugualmente, visto che il senso principale della partecipazione al forum è, a mio giudizio, proprio quello di condividere le impressioni sulle varie pubblicazione.

 

Mi scuso, però, per il fatto che la recensione vera e propria sarà più breve di tre, lunghe premesse.

 

I) Più volte ho affermato che, pur riconoscendo la canonicità della magia - o meglio, del soprannaturale - su Tex, nondimeno le storie in cui essa appare sono quelle che meno si accordano con i miei gusti. Anzi, devo essere più preciso: il soprannaturale può anche piacermi, ma se si colloca in quella striscia crepuscolare che esiste tra racconto verisimile e racconto fantastico. La già citata Colorado Belle è l'esempio paradigmatico del soprannaturale che a me piace trovare su Tex. Quindi, il mio approccio ai sette volumi sullo scontro definitivo tra Tex e Mefisto è viziato da questo bias cognitivo.

 

II) Come detto anche da Boselli, l'ultima apparizione di Mefisto, a cura di Nizzi e Villa, aveva lasciato un grave strappo nella serie. La nemesi di Tex che fugge alla cattura, senza che il nostro eroe e i suoi compagni si preoccupino minimamente di andare alla sua ricerca, adagiandosi sulla convinzione che tanto sarebbe tornato a cercarli, ma senza pensare a tutto il male che egli avrebbe potuto fare a innocenti. Un affronto al senso di giustizia di Tex. Così come un affronto alla storia della serie è la beffa finale di Mefisto.

Ebbene, riconosco a Boselli il coraggio di tentare la sutura di questo strappo, cogliendo l'occasione per rimettere insieme le varie smagliature che le epopee di Mefisto e Yama avevano lasciato. E' un po' il lavoro che sta facendo sul passato di Tex, dove sta rimettendo insieme una biografia tutto sommato coerente, facendoci dimenticare che, in realtà, le prime avventure del nostro fuorilegge sono ambientate sul crepuscolo del XIX secolo.

Devo inoltre riconoscere al nostro Curatore anche un impegno e una dedizione fuori dal comune. La cura con cui ha messo mano alla saga di Mefisto è evidente. Trasuda (troppo, come dirò ultra) da ogni vignetta.

 

III) Infine, è mia opinione che il battage pubblicitario che la Casa editrice ha messo in piedi sulle due storie dedicate a Mefisto abbia penalizzato la valutazione dell'opera realizzata. Se le aspettative vengono fatte artificialmente lievitare, è poi difficile soddisfarle in pieno.

 

Veniamo, dunque, alla valutazione.

Gli aspetti negativi che ho riscontrato nei due capitoli dell'unica storia si possono facilmente evincere già dalle mie premesse.

 

In primo luogo, l'uso del soprannaturale è sfacciato. Non si colloca nella zona d'ombra di cui ho parlato. E nemmeno, aggiungo, si tratta di forze magiche, orrende e oscure, che anche l'inconscio di una persona razionale può comprendere  istintivamente e temere.

No, qui si vedono poteri magici da Dragon Ball Z e scontri tra Super Sayan (nella specie Padma e Yama), che mai avrei voluto vedere sulla saga del mio ranger preferito.

 

Il secondo difetto si àncora al primo e già tanti lo hanno sottolineato: tutto il soprannaturale viene spiegato per filo e per segno; siamo di fronte a una specie di Manuale delle Giovani Marmotte della Magia Nera. Ecco, se ancora posso accettare che nel mondo di Tex operino presenze oscure, mi sembra poi eccessivo giungere a un soprannaturale perfettamente codificato.

 

Allo stesso modo, la grande cura nel dare coerenza a tutte le storie su Mefisto e Yama che si sono succedute nel tempo ha finito per rendere troppo, come dire, meccanico lo sviluppo della storia. Mi spiego meglio: poiché occorreva rimettere insieme i vari pezzi, la fantasia di Boselli mi è sembrata imbrigliata in una gabbia che ha finito per penalizzarla.

 

Infine, mi pare che una caratteristica tipica di Boselli, la presenza di molti personaggi nelle sue storie e l'intreccio di vicende autonome, sia stata in questi sette volumi accentuata sino a divenire un difetto. Ci sono quasi tutti: Mefisto e Yama, Padma e Narbas, Lily e Morisco, Tom Devlin e gli amici energumeni di Frisco. Troppi per la credibilità della storia.

 

E' tutto da buttare, dunque? Penso di no. La sceneggiatura non ha non sense narrativi (i proiettili deviati dal Pistolero Vudu, il cannone di Old South) e, comunque, leggere i sette albi - che pur non penso di riprendere presto in mano - non mi è costata fatica.

Tutto sommato, concluderei per un 5,5, pur provando rammarico per non poter premiare di più il sincero sforzo dello sceneggiatore.

 

Poche parole per il comparto disegni.

Molto, molto bene i Cestaro.

Sbagliata, per la seconda parte, la scelta di Civitelli, che ha reso molto bene nelle scene ariose, ma che non mi pare a suo agio con il mostruoso, tanto che assegnargli questa storia è stato forse un torto nei suoi confronti.

 

 

Quoto tutto quello che hai scritto. I tuoi messaggi mi piacciono sempre molto e qui hai centrato in pieno le motivazioni per le quali non ho apprezzato questa storia, incluso il comparto disegni. Civitelli è un gigante ed è fuori discussione, ma anch'io credo che il suo tratto non lo aiuti a rendere nelle storie magiche (anche se qui il magico sconfina in superpoteri ben poco inquietanti). 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Gas Gas dice:

Non ho capito come mai prima doveva stare ben nascosto per non farsi scorgere da Mefisto ( cosa rimarcata più volte) e poi, improvvisamente, può avvicinarsi all'isola, sbarcare e andare in giro senza che Mefisto se ne accorga e in più rendendo "invisibili" i personaggi che gli stanno intorno.

Mi è sfuggito qualcosa?

La spiegazione è a p. 78 del quarto albo. Narbas dice che Padma gli ha insegnato a schermare e a confondere i poteri di Mefisto, ma questo funziona solo a distanza ravvicinata.

 

<span style="color:red">57 minuti fa</span>, Tahzay dice:
<span style="color:red">7 ore fa</span>, Letizia dice:

Che senso ha un'altra storia con Mefisto?

 

Lo stesso senso di tutte le precedenti, ad esclusione della prima.

Bisognerebbe far risorgere Mefisto un'altra volta (e già questo sarebbe ridicolo: di resurrezione ne basta e avanza una). Ma poi chi avrebbe interesse a farlo? Yama no di certo (a parte il fatto che è fuso). E anche Lily si è rotta le scatole di un fratello che le ha rovinato la vita, senza mai azzeccarne una. Altri personaggi interessati alla resurrezione di Mefisto non ce ne sono.

Poi, se anche fosse, bisognerebbe far perdere un'altra volta Mefisto, con i demoni che non ne possono più neanche loro di essere evocati inutilmente. Rischierebbe di essere una parodia! :lol:

Tutto ciò che inizia finisce. Anche Mefisto.

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Fra trent'anni  la casa editrice ( se ci sara ancora ) chiederà a Giusfredi di far tornare Mefisto. Io spero vivamente di leggerla che sia bella o brutta, e avete sicuramente capito il perché.😎

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1 ora fa, Tahzay dice:

Lo stesso senso di tutte le precedenti, ad esclusione della prima.

Io una storia nuova di Mefisto ce l'avrei e di sicuro ti piacerebbe.

 

Mefisto è agli inferi, nei cerchi inferiori, e proprio non gli va: deve trovare il modo o di andare nei cerchi superiori o di tornare nell'aldiqua.

Chiama Aryman che si reca nel mondo dei vivi dove assume le sembianze di Mefisto.

Insomma, non è più Aryman ma è proprio Mefisto anche se in realtà è Aryman che sembra Mefisto nel corpo di Aryman che impersonifica Mefisto.

Ora, visto che Aryman/Mefisto non può morire (Aryman è un pippi-strello demone non-morto e non-vivo e Mefisto è una pippa già morta) ne combina di tutti i colori nel tentativo di ammazzare Tex Willer.

 

Non sa, il poveretto, che è meglio per lui se Tex campa altri cent'anni.

E per due motivi.

Se Tex muore, poi se lo ritrova all'inferno con lui e gli ruberebbe la scena.

Senza contare, motivo numero due, che se Tex muore, la testata chiude e poi Mefisto chi lo disegna più?

 

Ma Tex è più furbo di Aryman/Mefisto (non è che ci vuol molto, pensa che anch'io sono molto più furba di Aryman e Mefisto messi insieme, il che è tutto dire) e mentre Mefisto gli scaglia addosso un raggio fotonico superultramegagalattico, pilotato dal lato oscuro della forza, Tex, utilizzando lo specchietto del suo beauty case, ie rimbarza er raggio catatonico che, penetrando nelle narici leggermente più grandi der normale der vampirello, trasforma la coppia de li poverelli in un ammasso gelatinoso verde che, attraverso 'r tombino apposito, scivola nelle profondità del cerchio più inferiore (se ppò ddì?) dell'inferno, quello con la porta comunicante cor purgatorio.

 

Aryman viene retrocesso a demone di terza categoria senza accesso a internet e condannato a vagare per altri 100 numeri di Tex con le sembianze di un tiramisù di color verde caccadipiccione.

Mefisto viene condannato a vedere tutte le puntate del Trono di Spade, anche quelle che sono state girate solo per Lucifero.

 

Ma non disperate.

Mefisto tornerà.

Ho già in mente il seguito di questa avventura che avrà per titolo: Il mistero delle mefitiche fistole di Mefisto.

  • +1 1
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Personalmente mi sta anche bene che Mefisto prima o poi possa tornare, ma confido che Boselli (o meglio, lo SCONGIURO!!) di non riproporre dell'assurdo pipistrello parlante di Aryman :inch:..!

Edited by juanraza85
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<span style="color:red">13 minuti fa</span>, Letizia dice:

Io una storia nuova di Mefisto ce l'avrei e di sicuro ti piacerebbe.

 

Mefisto è agli inferi, nei cerchi inferiori, e proprio non gli va: deve trovare il modo o di andare nei cerchi superiori o di tornare nell'aldiqua.

Chiama Aryman che si reca nel mondo dei vivi dove assume le sembianze di Mefisto.

Insomma, non è più Aryman ma è proprio Mefisto anche se in realtà è Aryman che sembra Mefisto nel corpo di Aryman che impersonifica Mefisto.

Ora, visto che Aryman/Mefisto non può morire (Aryman è un pippi-strello demone non-morto e non-vivo e Mefisto è una pippa già morta) ne combina di tutti i colori nel tentativo di ammazzare Tex Willer.

 

Non sa, il poveretto, che è meglio per lui se Tex campa altri cent'anni.

E per due motivi.

Se Tex muore, poi se lo ritrova all'inferno con lui e gli ruberebbe la scena.

Senza contare, motivo numero due, che se Tex muore, la testata chiude e poi Mefisto chi lo disegna più?

 

Ma Tex è più furbo di Aryman/Mefisto (non è che ci vuol molto, pensa che anch'io sono molto più furba di Aryman e Mefisto messi insieme, il che è tutto dire) e mentre Mefisto gli scaglia addosso un raggio fotonico superultramegagalattico, pilotato dal lato oscuro della forza, Tex, utilizzando lo specchietto del suo beauty case, ie rimbarza er raggio catatonico che, penetrando nelle narici leggermente più grandi der normale der vampirello, trasforma la coppia de li poverelli in un ammasso gelatinoso verde che, attraverso 'r tombino apposito, scivola nelle profondità del cerchio più inferiore (se ppò ddì?) dell'inferno, quello con la porta comunicante cor purgatorio.

 

Aryman viene retrocesso a demone di terza categoria senza accesso a internet e condannato a vagare per altri 100 numeri di Tex con le sembianze di un tiramisù di color verde caccadipiccione.

Mefisto viene condannato a vedere tutte le puntate del Trono di Spade, anche quelle che sono state girate solo per Lucifero.

 

Ma non disperate.

Mefisto tornerà.

Ho già in mente il seguito di questa avventura che avrà per titolo: Il mistero delle mefitiche fistole di Mefisto.

Ma fistole anali?

Ecco perchè perde sempre. Io con le ragadi chiesi a mia moglie di essere abbattuto dal dolore che avevo, figurarsi questo con le fistole come può sperare di battere Tex.

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<span style="color:red">9 minuti fa</span>, valerio dice:

Ma fistole anali?

Ecco perchè perde sempre. Io con le ragadi chiesi a mia moglie di essere abbattuto dal dolore che avevo, figurarsi questo con le fistole come può sperare di battere Tex.

Io non sopporto vedere qualcuno che soffre.

Per tua fortuna l'hai chiesto tua moglie e non a me.

Io ti avrei abbattuto.

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