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TWF - Tex Willer Forum

[741/744] Sierra Nevada


La storia di Mefisto per gli utenti del forum TWF  

102 members have voted

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Purtroppo non ci siamo. Non la boccio totalmente perché Boselli sa scrivere Tex e perché ci sono anche delle cose positive. Però, non riesco ad accettare tutta quella magia (non l'accetto totalmente neanche su Zagor, figuriamoci), le formule magiche, i raggi marveliani, i demoni dell'oltretomba, le resurrezioni e, soprattutto, che nessuno dei quattro pards ci metta lo zampino nella sconfitta di Mefisto e Yama. Praticamente, fa tutto Padma, con l'aiuto indiretto di Yama e Lily. 

A questo punto, guardiamo il bicchiere mezzo pieno: forse ce li siamo tolti definitivamente dalle scatole. Mi riferisco, ovviamente, a Yama e Mefisto. Se poi si vuol far tornare la bella infermiera, o anche Lily, che lo si faccia pure, ma in storie con nemici terreni. Adesso si va nel grande nord; poi concentriamoci sugli indiani, apache possibilmente, ma soprattutto sul west, così come solo il Bos lo sa scrivere.

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Per me delusione totale.
Storia infarcita di dialoghi: i balloon pieni di parole occupano più spazio dei disegni.
Bisogna spiegare per bene come funzionano tutti i poteri infernali, battaglie magiche con tanto di raggi sparati stile supereroi ecc....
Il modo in cui Padma non è più morto quando invece sembrava morto è a dir poco rocambolesco: evidentemente non si può far morire neppure lui altrimenti sarebbe un fallimento per Tex.
Con i dissidi all'interno della famiglia Dickart che permettono di rovesciare la situazione, sembra di assistere ad uno di quei reality in tv che se ti capita di aver visto anche per 10 minuti maledici il tempo buttato.
E poi "Il trionfo di Mefisto": ovvio che c'è il trucco, ma l'illusione falla durare almeno un pochino..... questo poveruomo di Mefisto, dopo tutti questi anni di batoste, fatelo godere un po' di più rispetto ad una misera vignetta.

Presenza del Morisco praticamente inutile.

 

E dire che la prima parte disegnata dai Cestaro mi era piaciuta non poco: molto più snella, e anche con elementi di novità come l'introduzione del personaggio dell'infermiera che si schiera dalla parte del male.

Ottime le scene in cui Mefisto fa credere a Tex di aver sgozzato Carson, con quest'ultimo che "vede" topi e serpenti mangiucchiarlo, e pensa di essere all'interno di una bara.

Pure i disegni dei Cestaro sono molto più adatti alla atmosfere horror rispetto a quelli di Civitelli, che comunque se la cava sempre.

 

In confronto a questi ultimi 4 albi anche la tanto discussa storia di Nizzi con la "resurrezione" di Mefisto diventa un capolavoro.

Edited by zagor70
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Lancio una bonaria "provocazione": non che si tratti di una questione preponderante, e forse potrebbe anche risultare inopportuno, tuttavia visto l'appeal del titolo dell'ultimo albo mi domandavo se non meritasse di essere preso in considerazione un eventuale cambio di titolo del topic da Sierra Nevada a Il trionfo di Mefisto...

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Finalmente letta la seconda parte di questa interminabile Mefistoleide.

Forse sono io a non avere più lo spirito bambino con cui mi godevo a occhi aperti le antiche storie di Mefisto, ma qui rischio di annoiarmi.

E' ovvio che la magia, su Tex, ci sia sempre stata, come ci sono stati Diableri, dinosauri, morti viventi e via discorrendo.

Ma oggi fatico a digerire tutta questa magia. La quantità di magia di questa seconda parte è enorme, c'è un continuo appropriarsi dei corpi degli altri, gente che pare morta e poi non lo è, andate e ritorni negli inferi, ipnosi, mostri e visioni, Magia nera insomma...dalla A alla Z. Tutto l'enciclopedia della Magia Nera al gran completo.

Mi verrebbe da dire che Borden cade nella trappola che a volte lo insidia: fare troppo. Nella sua enorme capacità di sceneggiare e reggere fila intricatissime, a volte esagera e come nella prima parte e segnatamente nella sua parte finale ha inserito un numero abnorme di personaggi e di avvenimenti, qui mette una quantità abnorme di magia.

Ad ogni modo, fatico molto a dare un giudizio chiaro. La sceneggiatura è certamente buona, le idee ci sono, ce ne sono forse troppe e si rischia l'eccesso, abbiamo la parziale novità di Yama che tradisce il padre e se ne va per i fatti suoi sperando di soffiargli il primato, e insomma ci sono tante cose.

E' una storia che può essere considerata un capolavoro o una cagata, ed entrambe le cose ci stanno, a mio parere.

Infatti, puntualmente, sia qui che su FB la storia è stata considerata ora un capolavoro, ora una cagata colossale.

Io confesso, come dicevo, la mia difficoltà di lettore cinquantenne ad interfacciarmi con storie di questo tipo, e si che Mefisto è il mio nemico preferito.

 

Tante lungaggini e troppi dialoghi comunque.

Belli però i battibecchi tra i pards, segno che Borden sta sviluppando anche una vena ironica non indifferente.

 

Civitelli è uno dei miei disegnatori preferiti e un maestro indiscusso. Il suo stile puntato è sempre un piacere per gli occhi. Forse ci sono stati disegnatori più portati alla magia, ma Civitelli non delude mai.

 

Non riesco a dare voti alla sceneggiatura.

I disegni 8 come minimo.

P.S. Ma il Morisco cosa è stato messo a fare? A fare numero, come se i personaggi non fossero mai abbastanza? O si voleva fare una sorta di all stars game con tutti dentro?

Non fa nulla e a un certo punto sparisce di punto in bianco. Boh.

Edited by valerio
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, valerio dice:

P.S. Ma il Morisco cosa è stato messo a fare? A fare numero, come se i personaggi non fossero mai abbastanza? O si voleva fare una sorta di all stars game con tutti dentro?

Non fa nulla e a un certo punto sparisce di punto in bianco. Boh.

E' quello che ho supposto io. Dovevano esserci tutti i personaggi proponibili, tranne gli improbabili Pat, Jim Brandon e Gros Jean. Dimenticavo Montales.

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El Morisco ha una funzione ben precisa e chiara. Vi lamentate che ci sono troppe spiegazioni e poi non capite.:lol:

Questa è la dimostrazione che più si spiega, più uno si stufa a leggere e meno comprende la storia.

El Morisco ha lo scopo di aiutare Padma a mettersi in contatto con Narbas, che è prigioniero nei sette cerchi inferiori degli abissi, e liberarlo. Da solo Padma non ce la farebbe, ha bisogno delle arti magiche di El Morisco per evocarlo e fare un incantesimo di necromanzia, che gli permetta di viaggiare nell'aldilà (un po' come Yama aveva bisogno di Loa ne "Il figlio di Mefisto). Senza El Morisco, niente Narbas.

Perché El Morisco non li aiuta anche nel gran finale? Padma lo dice: perché è esperto di magia bianca, non di magia nera, e quindi non sarebbe di nessuna utilità né come mago, né come uomo d'azione. Anzi lui ed Eusebio sarebbero solo d'impedimento.

 

Sul fatto che questo o è un capolavoro o una ciofeca, avrei da ridire. Per me è una via di mezzo, con cose buone (un po' in tutti i quattro gli albi ci sono delle belle scene) ed altre meno. Un 7, o forse anche qualcosina in più, se lo merita.

 

Quello che mi stupisce è che molti lettori improvvisamente schifano la magia in Tex e trovano fuori luogo le arti magiche di Padma, considerandole ridicole, mentre fino a pochi anni fa elogiavano "Il segno di Yama" (che in fatto di scene di magia non è da meno) o le storie di El Morisco, sia di Boselli che di GL Bonelli.

Basta leggere qui i rispettivi topic e a quasi tutti è piaciuta la "Piramide misteriosa" che , seguendo lo stesso criterio, bisognerebbe considerare una cavolata: lo stregone egiziano, gli animali di terracotta che diventano vivi,  il nome segreto di Rakos al contrario... Oppure anche giudicare penoso "Il risveglio della mummia" che invece è stata piuttosto apprezzato.

 

Insomma, forse semplicemente questo tipo di storie ha fatto un po' il suo tempo e ha cominciato a stancare, così come ha stufato Mefisto. Ma questo capita a tutti i Grandi Nemici: chi non s'è rotto le scatole di Xabaras, Hellingen, Myrna, ecc. ecc.? Dopo un po' i ritorni degli arcinemici diventano ripetitivi e poco esaltanti.

(Personalmente penso che Tex non abbia bisogno di arcinemici ma solo di avversare tosti e in gamba che lo sappiano mettere in difficoltà: Lucero, Charvez, Mondego e Bethanie, Langdon. Oppure di amici/nemici in gamba Ray Clemmons, Shane O' Donnel, Glenn Corbett, Bronco Lane,  ecc.)

 

Qui Boselli ha cercato in tutti i modi di trovare nuove soluzioni e contemporaneamente mettere ordine al casino delle storie precedenti (non è colpa sua se ci sono resurrezioni, lama tibetani demoni degli inferi, ecc.). Per fortuna non ha messo Aryman! :lol:

Il soggetto, secondo me, è valido (contrariamente alla Mefistolata di Nizzi, che ha un soggetto insignificante e non da storia fantastica, che lui non sapeva fare, non era nelle sue corde). Quello che qui non funziona - ormai l'hanno detto tutti - è una sceneggiatura con troppe spiegazioni sulla magia, ma non tanto la magia in sé o le scene di magia, secondo me. 

E tra i personaggi, quello che non funziona è il solo Yama, mentre gli altri invece sono tutti ben tratteggiati.

I dissidi interni tra nemici e familiari, i voltafaccia che facilitano i Nostri (criticati da molti), in realtà sono un classico (non solo di Tex). Qui semmai sono rovinati ancora una volta dalla stupidità del personaggio Yama.

 

La tripla dei Cestaro, comunque, anche se imperfetta resterà come pietra miliare.

 

Lily da sola, senza più i familiari al seguito e senza magie, potrebbe diventare un personaggio ancora più interessante, con un'idea giusta.

Edited by Poe
  • +1 1
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49 minuti fa, Poe dice:

Lily da sola, senza più i familiari al seguito e senza magie, potrebbe diventare un personaggio ancora più interessante, con un'idea giusta.

Mi sembra di capire che sia assodato un suo possibile ritorno in futuro, d'altronde la scena finale è funzionale a questa probabilità.

 

Tuttavia sono alquanto perplesso. 

A differenza tua pard, non vedo cosa possa più donare il personaggio sulla regolare.

 

Torna per vendicarsi di Tex? Non avrebbe senso e sarebbe poco originale, a maggior ragione che per tutta la storia boselliana dissuadeva il fratello dal farlo.

 

Mette su una "tradizionale" impresa criminale? Possibile soluzione, ma in tal caso non converrebbe creare una nuova dark lady?

 

Tex le dà la caccia per assicurarla alla giustizia? Non sembra si sia dannato più di tanto nell'epilogo a chiedersi che fine lei abbia fatto. Sacrosanto che si decida a punirla prima o poi, ma non mi pare uno spunto così indimenticabile.

 

Non so, magari Mauro ha già l'idea giusta, ma non vedo quale possa essere uno spunto così interessante per riproporla.

Su "Tex Willer" è un conto, ma sulla regolare, adesso che il fratello è finalmente tornato negli inferi, il nipote è "scattiato" di cervello (perdonate il siculo ma ci stava :D) diviene un personaggio come un altro. A meno che si vogliano sparagliare del tutto le carte e si decida di farla alleare ai nostri in futuro, contro un pericoloso e comune nemico. :P:D 

Edited by Condor senza meta
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<span style="color:red">25 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

Mette su una "tradizionale" impresa criminale? Possibile soluzione, ma in tal caso non converrebbe creare una nuova dark lady?

Potrebbe essere questa l'idea giusta, perché no. Qual è la caratteristica principale di Lily? La capacità di sedurre e manipolare uomini importanti. Affaristi, soldati, politici. E creare magari un'impresa criminale.

Perché per una storia simile inventare un nuovo personaggio se ce l'hai già pronto?

 

E d'altra parte la tua obiezione potrebbe valere per qualunque ritorno: perché far tornare allora Nick Castle? O Barbanera? Perché non creare dei nemici nuovi? Ripresentare un personaggio che il lettore già conosce presenta comunque dei vantaggi.

<span style="color:red">31 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

Non so, magari Mauro ha già l'idea giusta, ma non vedo quale possa essere uno spunto così interessante per riproporla.

Non lo vedi, anzi non lo vediamo perché noi non siamo degli sceneggiatori. :lol:

 

<span style="color:red">34 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

A meno che si vogliano sparigliare del tutto le carte e si decida di farla alleare ai nostri in futuro, contro un pericoloso e comune nemico. :P:D 

Ecco, lo vedi che non sei un bravo sceneggiatore! :lol: 

Lily è ormai un'anima nera, senza rimedio.

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Che delusione.

 

È il sentimento principale che lascia questa storia. Una grande delusione, sia per il piccolo topolino partorito da questa saga lunghissima, sia per la pochezza con cui vengono presentati nemici un tempo iconici, e oggi ridotti a farsi battere con tecniche da Topolino.  La montagna quindi ha partorito Topolino in ben più di un aspetto...

 

Il calo era visibile e prevedibile. Albo dopo albo aumentavano le spiegazioni inutili, le sottolineature di cose superflue, e sono stato io a non vedere una cosa a posteriori ovvia: le spiegazioni non erano un diversivo, erano lo scopo della storia.

 

Questa non è una storia scritta per rilanciare Mefisto dopo l'infame mefistolata, non è nemmeno una storia "di Mefisto": è una storia, come confermato ormai anche dalle risposte di borden, scritta per tappare i buchi. Gli enormi buchi narrativa e logici lasciati dalla Mefistolata. Ma non si faceva prima a scrivere due righe con "l'ultima storia di Mefisto è fuori continuity e non è mai avvenuta"? Che senso ha spendere tanti albi per tappare dei buchi?

 

Nizzi aveva effettivamente lasciato Mefisto e Tex in una situazione assurda. Con la sua solita irritante e presuntuosa sciatteria, come sempre dove toccava faceva danni. Quando ha ripreso la Mano Rossa l'ha scambiata per una setta segreta. Quando ha toccato la storia della morte del fratello di Tex ha persino sbagliato stato, creando un casino che, quello sì, bisogna ignorare e basta perchè non è spiegabile. Per ambientare il suo penoso giallettino ha tranquillamente buttato a mare un classico come "fra due bandiere".  Dove toccava faceva errori, come uno che certe storie al massimo se le faceva raccontare o non le aveva capite (dopo errori come quello dello scambiare il Texas con l'Arizona, credo che solo i più fanatici sicofanti nizziani possano ancora bersi la balla sul fatto che si fosse letto tutti i vecchi Tex...). E anche su Mefisto ha fatto la stessa cosa: pur avendo una traccia scritta da GL Bonelli per il primo albo (l'unico decente, anche se Nizzi oggi dice che è tutta farina del suo sacco nonostante tutte le testimonianze contrarie), si muove come un elefante in un negozio di cristalleria. Yama era prigioniero? Se ne sbatte e lo mette depresso dalla Mamma. Loa era sparita in mezzo ad una tempesta infernale? Troppa fatica inventarsi qualcosa, anche lei si è semplicemente trovata un lavoro onesto.  Danni su danni e dita sporche di marmellata a lasciare ditate su tutto quello che aveva creato GL Bonelli. Fino al gran finale: Tex che sa che Mefisto è vivo, e se ne  torna tutto contento in riserva senza nemmeno cercarlo (aveva BEN cinque minuti di vantaggio a cavallo!), e Mefisto che a sua volta giura vendetta...  e poi non si fa più sentire per vent'anni.

 

Nizzi insomma aveva lasciato tutti questi personaggi iconici in una situazione ridicola, e credo che non solo Borden, ma anche gran parte dei lettori di Tex avrebbe preferito cancellare quella storia per sempre.

 

Ma andava cancellata e basta. Senza perdersi in cervellotiche spiegazioni del perchè e del percome per spiegare e recuperarli: in questo bisognava fare come Nizzi: esattamente come lui se ne era fottuto di quello che aveva scritto GL Bonelli, Borden doveva fottersene delle idiozie nizziane.  E scrivere il ritorno di Mefisto solo se aveva una buona storia con buone motivazioni e un senso.

 

E no, "scrivo sette albi per correggere le nizzate" non è una buona motivazione, e non basta a dare un senso.

 

Anche perchè Borden sembra qui posseduto dalla spirito di Moreno Burattini: la sua diventa un ossessione dello spiegare TUTTO! Ci "regala" le origini di Padma, spiegazioni su che fine ha fatto, spiegazioni su spiegazioni su come funziona tutto. (Non mi sarei meravigliato ad un certo punto di vedere le origini dei vestiti di Yama, effettivamente mai spiegate...)

 

E così, Borden finisce l'opera di Nizzi. Distruggendo quel poco che restava di magia e mistero in questi personaggi.  Pare paradossale dire che Boselli, che scrive una serie dedicata a vampiri e horror, non sappia scrivere storie horror, ma il senso sta nel chiarire QUALE horror: l'horror folle, misterioso, tenebroso e senza spiegazioni di Mefisto e Yama è, ormai è chiarissimo, fuori dalle sue corde. In Dampyr le trame, anche se horror, sono molto più "razionali", fino a rendere i personaggi praticamente supereroi e super-criminali. Lo stesso approccio è anatema per Mefisto e Yama, sminuiti, rimpiccioliti, umiliati pezzo per pezzo da ogni spiegazione superflua pagina dopo pagina.

 

Questa "riduzione a superpoteri" si vede ovunque. Da Padma che spara raggi fotonici, e come Thor ha bisogno del suo Mjolnir "altrimenti non può usare i poteri", questo scettro che non si sa bene da dove venga fuori, a Narbas che come il professor X ha gli scudi mentali e un campo che lo rende invisibile alla Sue Storm, l'operazione, davvero, è super-Burattiniana:  sono tutte cose estranee al setting di Tex, proprio come i robot terminator e gli aliens introdotti da Burattini (che anche lui ha dedicato un sacco di albi semplicemente per cancellare "incubi" di Sclavi) sono alieni al mondo di Zagor.

 

Il primo albo della storia dei Cestaro mi era piaciuto, poi è sempre stato un calando. Man mano che aumentava l'asfissiante spiegazionismo e le derive supereroistiche speravo comunque in un colpo di cosa finale. Che è arrivato ma...  verso il basso.

 

L'ultimo albo, con la pochezza e ridicolaggine delle sue soluzioni narrative, che sembrano davvero sforzatissime, certifica per me il fatto che alla fine, oltre alle "spiegazioni" non c'era niente. Non c'era un idea forte di storia. Non c'erano nuove idee su come usare Mefisto. C'erano solo da cancellare le nizzate e poi farli sparire.

 

Anche l'idea del "trionfo di Medisto" è buttava via e utilizzata in una misera paginetta solo per permettere di fare pubblicità con quel titolo. Alla fine ci avevo azzeccato in pieno con la mia ipotesi mesi fa (non che ci volesse la scala...) ma quello che non avevo previsto era che invece dell'idea portante dell'albo, il "trionfo di mefisto" fosse una paginetta buttata là per giustificare il titolo. Quello che non avevo previsto (perchè avevo, a ho ancora, abbastanza stima di Boselli come narratore da non capacitarmi di come possa aver pensato che fosse una buona idea) era che la "grande trovata" per sconfiggere Mefisto fosse fargli arrivare Narbas "che lui non è in grado di vedere"  (e non ha senso, al massimo puoi dire che per Mefisto Narbas è una persona come tutte le altre, visibile come tutte le altre) a recitare una frase al contrario.

 

Ma Topolino non finisce lì.  Arriva la campanellina, per premiare i bambini buoni, che mi ha ricordato tanto un classico del western, a garantire che la bontà trionferà sul male.

 

E a sancire che Tex Willer è tanto puro di cuore che se suona la campanellina, tutto è perdonato e Padma torna di qua!

 

Davvero, Tex Willer che è tanto buono che può suonare la campanellina è l'ultima goccia, e sancisce la totale trasformazione di Boselli in questa storia in Moreno Burattini, e apre un gigantesco buco nero che fa precipitare questa storia nell'abisso delle puttanate.

 

E non basterà suonare la campanellina dei bimbi buoni, per salvarla dalla melassa in cui affoga, con il peso delle troppe inutili "origini", degli spiegoni, delle chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere, del sentimentalismo che è sempre stato uno dei peggiori difetti di borden, e che qui tracima incontrollato.

 

Invece di pensare a scrivere una storia appassionante Boselli qui si è messo a dare la caccia alla sua Balena Bianca, al voler chiudere tutti i fili, correggere la mefistolata, dare una spiegazione e tutto, perdendo come Achab il senso di quello che faceva. Ed è finito trascinato in fondo, con tutta la storia. In un totale naufragio (almeno della seconda parte, la prima dei Cestaro a parte il finale riesce a stare a galla)

 

 

  • Confused (0) 1
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<span style="color:red">7 ore fa</span>, Condor senza meta dice:

Mi sembra di capire che sia assodato un suo possibile ritorno in futuro, d'altronde la scena finale è funzionale a questa probabilità.

 

Tuttavia sono alquanto perplesso. 

A differenza tua pard, non vedo cosa possa più donare il personaggio sulla regolare.

 

Torna per vendicarsi di Tex? Non avrebbe senso e sarebbe poco originale, a maggior ragione che per tutta la storia boselliana dissuadeva il fratello dal farlo.

 

Mette su una "tradizionale" impresa criminale? Possibile soluzione, ma in tal caso non converrebbe creare una nuova dark lady?

 

Tex le dà la caccia per assicurarla alla giustizia? Non sembra si sia dannato più di tanto nell'epilogo a chiedersi che fine lei abbia fatto. Sacrosanto che si decida a punirla prima o poi, ma non mi pare uno spunto così indimenticabile.

 

Non so, magari Mauro ha già l'idea giusta, ma non vedo quale possa essere uno spunto così interessante per riproporla.

Su "Tex Willer" è un conto, ma sulla regolare, adesso che il fratello è finalmente tornato negli inferi, il nipote è "scattiato" di cervello (perdonate il siculo ma ci stava :D) diviene un personaggio come un altro. A meno che si vogliano sparagliare del tutto le carte e si decida di farla alleare ai nostri in futuro, contro un pericoloso e comune nemico. :P:D 

 

Concordo totalmente con @Condor senza meta.

 

Lascerei che in una prossima, lontaaaaaaana storia, la dark lady protagonista scelta da @borden sia chiunque fuorché Lily.

 

Non ha in questa saga spinto il fratello a vendicarsi di Tex e dei suoi pards ... anzi il contrario. Quindi, lasciamola partire in incognito per l'Europa, forse per Parigi, a godersi gli eventuali beni di famiglia e quelli del nipote in particolare, finalmente rinchiuso definitivamente in un serio ospedale psichiatrico :D.

 

Se proprio ne vogliamo ancora parlare di Lily, inseriamo allora queste informazioni nella storia che propone la nuova dark lady (cambiare il nome non costerebbe nulla a @borden) in qualche modo collegata alla prima, ma per favore evitiamo la figlia segreta, Ruth che si fa passare per Lily e altre amenità del genere.

 

La butto lì ... tanto @borden sappiamo perfettamente che incamera tutto e poi rielabora secondo il suo gusto.

 

La nuova dark lady potrebbe essere una compagna di cella di Lily che sarà di aiuto all'espatrio dell'amica e che ci farà sapere l'esito della sua fuga a Parigi. La nuova dark lady finanziata da Lily però dovrà essere un personaggio totalmente originale per carattere, storia personale e modus operandi.

 

Dimenticavo ... non dovrà essere disegnata come Mara Venier con un davanzale enorme e lo chignon alto (Lily), ma neppure come un'ebete decerebrata (Ruth). Il riferimento penso sia chiaro relativamente al disegnatore da escludere :P.

 

Ecco fatto ... soggetto già abbozzato. Per lo svolgimento basta modernizzare una vecchia storia di G.L. Bonelli, come ho appena visto fare brillantemente da Jacopo Rauch nella nuova saga per Tex Willer ;).

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<span style="color:red">10 ore fa</span>, Poe dice:

El Morisco ha una funzione ben precisa e chiara. Vi lamentate che ci sono troppe spiegazioni e poi non capite.:lol:

Questa è la dimostrazione che più si spiega, più uno si stufa a leggere e meno comprende la storia.

El Morisco ha lo scopo di aiutare Padma a mettersi in contatto con Narbas, che è prigioniero nei sette cerchi inferiori degli abissi, e liberarlo. Da solo Padma non ce la farebbe, ha bisogno delle arti magiche di El Morisco per evocarlo e fare un incantesimo di necromanzia, che gli permetta di viaggiare nell'aldilà (un po' come Yama aveva bisogno di Loa ne "Il figlio di Mefisto). Senza El Morisco, niente Narbas.

Perché El Morisco non li aiuta anche nel gran finale? Padma lo dice: perché è esperto di magia bianca, non di magia nera, e quindi non sarebbe di nessuna utilità né come mago, né come uomo d'azione. Anzi lui ed Eusebio sarebbero solo d'impedimento.

 

Sul fatto che questo o è un capolavoro o una ciofeca, avrei da ridire. Per me è una via di mezzo, con cose buone (un po' in tutti i quattro gli albi ci sono delle belle scene) ed altre meno. Un 7, o forse anche qualcosina in più, se lo merita.

 

Quello che mi stupisce è che molti lettori improvvisamente schifano la magia in Tex e trovano fuori luogo le arti magiche di Padma, considerandole ridicole, mentre fino a pochi anni fa elogiavano "Il segno di Yama" (che in fatto di scene di magia non è da meno) o le storie di El Morisco, sia di Boselli che di GL Bonelli.

Basta leggere qui i rispettivi topic e a quasi tutti è piaciuta la "Piramide misteriosa" che , seguendo lo stesso criterio, bisognerebbe considerare una cavolata: lo stregone egiziano, gli animali di terracotta che diventano vivi,  il nome segreto di Rakos al contrario... Oppure anche giudicare penoso "Il risveglio della mummia" che invece è stata piuttosto apprezzato.

 

Insomma, forse semplicemente questo tipo di storie ha fatto un po' il suo tempo e ha cominciato a stancare, così come ha stufato Mefisto. Ma questo capita a tutti i Grandi Nemici: chi non s'è rotto le scatole di Xabaras, Hellingen, Myrna, ecc. ecc.? Dopo un po' i ritorni degli arcinemici diventano ripetitivi e poco esaltanti.

(Personalmente penso che Tex non abbia bisogno di arcinemici ma solo di avversare tosti e in gamba che lo sappiano mettere in difficoltà: Lucero, Charvez, Mondego e Bethanie, Langdon. Oppure di amici/nemici in gamba Ray Clemmons, Shane O' Donnel, Glenn Corbett, Bronco Lane,  ecc.)

 

Qui Boselli ha cercato in tutti i modi di trovare nuove soluzioni e contemporaneamente mettere ordine al casino delle storie precedenti (non è colpa sua se ci sono resurrezioni, lama tibetani demoni degli inferi, ecc.). Per fortuna non ha messo Aryman! :lol:

Il soggetto, secondo me, è valido (contrariamente alla Mefistolata di Nizzi, che ha un soggetto insignificante e non da storia fantastica, che lui non sapeva fare, non era nelle sue corde). Quello che qui non funziona - ormai l'hanno detto tutti - è una sceneggiatura con troppe spiegazioni sulla magia, ma non tanto la magia in sé o le scene di magia, secondo me. 

E tra i personaggi, quello che non funziona è il solo Yama, mentre gli altri invece sono tutti ben tratteggiati.

I dissidi interni tra nemici e familiari, i voltafaccia che facilitano i Nostri (criticati da molti), in realtà sono un classico (non solo di Tex). Qui semmai sono rovinati ancora una volta dalla stupidità del personaggio Yama.

 

La tripla dei Cestaro, comunque, anche se imperfetta resterà come pietra miliare.

 

Lily da sola, senza più i familiari al seguito e senza magie, potrebbe diventare un personaggio ancora più interessante, con un'idea giusta.

Si, secondo me non siamo più propensi ad accettare Mefisto e la Magia su Tex. Non abbiamo più 12 anni e questa cosa per noi ha fatto il suo tempo. Concordo su Yama, davvero troppo stupido qui.

  • Confused (0) 2
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On 10/10/2022 at 1:43 PM, Letizia said:
On 10/10/2022 at 12:03 PM, San Antonio Spurs said:

Contessa Lilianne Dickart vedova Leonov.

Quasi.

Leonova?

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<span style="color:red">22 minuti fa</span>, Otami dice:

Leonova?

Bravo: il conte Boris Leonov non era certo francese, era russo, parente alla lontana di Alessandro III, Zar di tutte le Russie.

Quindi:

Contessa Liliana Leonova, vedova del conte Boris Leonov.

O meglio:

Графиня Лилиана Диккарт Леонова

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<span style="color:red">9 ore fa</span>, Diablero dice:

Che delusione.

 

È il sentimento principale che lascia questa storia. Una grande delusione, sia per il piccolo topolino partorito da questa saga lunghissima, sia per la pochezza con cui vengono presentati nemici un tempo iconici, e oggi ridotti a farsi battere con tecniche da Topolino.  La montagna quindi ha partorito Topolino in ben più di un aspetto...

 

Il calo era visibile e prevedibile. Albo dopo albo aumentavano le spiegazioni inutili, le sottolineature di cose superflue, e sono stato io a non vedere una cosa a posteriori ovvia: le spiegazioni non erano un diversivo, erano lo scopo della storia.

 

Questa non è una storia scritta per rilanciare Mefisto dopo l'infame mefistolata, non è nemmeno una storia "di Mefisto": è una storia, come confermato ormai anche dalle risposte di borden, scritta per tappare i buchi. Gli enormi buchi narrativa e logici lasciati dalla Mefistolata. Ma non si faceva prima a scrivere due righe con "l'ultima storia di Mefisto è fuori continuity e non è mai avvenuta"? Che senso ha spendere tanti albi per tappare dei buchi?

 

Nizzi aveva effettivamente lasciato Mefisto e Tex in una situazione assurda. Con la sua solita irritante e presuntuosa sciatteria, come sempre dove toccava faceva danni. Quando ha ripreso la Mano Rossa l'ha scambiata per una setta segreta. Quando ha toccato la storia della morte del fratello di Tex ha persino sbagliato stato, creando un casino che, quello sì, bisogna ignorare e basta perchè non è spiegabile. Per ambientare il suo penoso giallettino ha tranquillamente buttato a mare un classico come "fra due bandiere".  Dove toccava faceva errori, come uno che certe storie al massimo se le faceva raccontare o non le aveva capite (dopo errori come quello dello scambiare il Texas con l'Arizona, credo che solo i più fanatici sicofanti nizziani possano ancora bersi la balla sul fatto che si fosse letto tutti i vecchi Tex...). E anche su Mefisto ha fatto la stessa cosa: pur avendo una traccia scritta da GL Bonelli per il primo albo (l'unico decente, anche se Nizzi oggi dice che è tutta farina del suo sacco nonostante tutte le testimonianze contrarie), si muove come un elefante in un negozio di cristalleria. Yama era prigioniero? Se ne sbatte e lo mette depresso dalla Mamma. Loa era sparita in mezzo ad una tempesta infernale? Troppa fatica inventarsi qualcosa, anche lei si è semplicemente trovata un lavoro onesto.  Danni su danni e dita sporche di marmellata a lasciare ditate su tutto quello che aveva creato GL Bonelli. Fino al gran finale: Tex che sa che Mefisto è vivo, e se ne  torna tutto contento in riserva senza nemmeno cercarlo (aveva BEN cinque minuti di vantaggio a cavallo!), e Mefisto che a sua volta giura vendetta...  e poi non si fa più sentire per vent'anni.

 

Nizzi insomma aveva lasciato tutti questi personaggi iconici in una situazione ridicola, e credo che non solo Borden, ma anche gran parte dei lettori di Tex avrebbe preferito cancellare quella storia per sempre.

 

Ma andava cancellata e basta. Senza perdersi in cervellotiche spiegazioni del perchè e del percome per spiegare e recuperarli: in questo bisognava fare come Nizzi: esattamente come lui se ne era fottuto di quello che aveva scritto GL Bonelli, Borden doveva fottersene delle idiozie nizziane.  E scrivere il ritorno di Mefisto solo se aveva una buona storia con buone motivazioni e un senso.

 

E no, "scrivo sette albi per correggere le nizzate" non è una buona motivazione, e non basta a dare un senso.

 

Anche perchè Borden sembra qui posseduto dalla spirito di Moreno Burattini: la sua diventa un ossessione dello spiegare TUTTO! Ci "regala" le origini di Padma, spiegazioni su che fine ha fatto, spiegazioni su spiegazioni su come funziona tutto. (Non mi sarei meravigliato ad un certo punto di vedere le origini dei vestiti di Yama, effettivamente mai spiegate...)

 

E così, Borden finisce l'opera di Nizzi. Distruggendo quel poco che restava di magia e mistero in questi personaggi.  Pare paradossale dire che Boselli, che scrive una serie dedicata a vampiri e horror, non sappia scrivere storie horror, ma il senso sta nel chiarire QUALE horror: l'horror folle, misterioso, tenebroso e senza spiegazioni di Mefisto e Yama è, ormai è chiarissimo, fuori dalle sue corde. In Dampyr le trame, anche se horror, sono molto più "razionali", fino a rendere i personaggi praticamente supereroi e super-criminali. Lo stesso approccio è anatema per Mefisto e Yama, sminuiti, rimpiccioliti, umiliati pezzo per pezzo da ogni spiegazione superflua pagina dopo pagina.

 

Questa "riduzione a superpoteri" si vede ovunque. Da Padma che spara raggi fotonici, e come Thor ha bisogno del suo Mjolnir "altrimenti non può usare i poteri", questo scettro che non si sa bene da dove venga fuori, a Narbas che come il professor X ha gli scudi mentali e un campo che lo rende invisibile alla Sue Storm, l'operazione, davvero, è super-Burattiniana:  sono tutte cose estranee al setting di Tex, proprio come i robot terminator e gli aliens introdotti da Burattini (che anche lui ha dedicato un sacco di albi semplicemente per cancellare "incubi" di Sclavi) sono alieni al mondo di Zagor.

 

Il primo albo della storia dei Cestaro mi era piaciuto, poi è sempre stato un calando. Man mano che aumentava l'asfissiante spiegazionismo e le derive supereroistiche speravo comunque in un colpo di cosa finale. Che è arrivato ma...  verso il basso.

 

L'ultimo albo, con la pochezza e ridicolaggine delle sue soluzioni narrative, che sembrano davvero sforzatissime, certifica per me il fatto che alla fine, oltre alle "spiegazioni" non c'era niente. Non c'era un idea forte di storia. Non c'erano nuove idee su come usare Mefisto. C'erano solo da cancellare le nizzate e poi farli sparire.

 

Anche l'idea del "trionfo di Medisto" è buttava via e utilizzata in una misera paginetta solo per permettere di fare pubblicità con quel titolo. Alla fine ci avevo azzeccato in pieno con la mia ipotesi mesi fa (non che ci volesse la scala...) ma quello che non avevo previsto era che invece dell'idea portante dell'albo, il "trionfo di mefisto" fosse una paginetta buttata là per giustificare il titolo. Quello che non avevo previsto (perchè avevo, a ho ancora, abbastanza stima di Boselli come narratore da non capacitarmi di come possa aver pensato che fosse una buona idea) era che la "grande trovata" per sconfiggere Mefisto fosse fargli arrivare Narbas "che lui non è in grado di vedere"  (e non ha senso, al massimo puoi dire che per Mefisto Narbas è una persona come tutte le altre, visibile come tutte le altre) a recitare una frase al contrario.

 

Ma Topolino non finisce lì.  Arriva la campanellina, per premiare i bambini buoni, che mi ha ricordato tanto un classico del western, a garantire che la bontà trionferà sul male.

 

E a sancire che Tex Willer è tanto puro di cuore che se suona la campanellina, tutto è perdonato e Padma torna di qua!

 

Davvero, Tex Willer che è tanto buono che può suonare la campanellina è l'ultima goccia, e sancisce la totale trasformazione di Boselli in questa storia in Moreno Burattini, e apre un gigantesco buco nero che fa precipitare questa storia nell'abisso delle puttanate.

 

E non basterà suonare la campanellina dei bimbi buoni, per salvarla dalla melassa in cui affoga, con il peso delle troppe inutili "origini", degli spiegoni, delle chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere, del sentimentalismo che è sempre stato uno dei peggiori difetti di borden, e che qui tracima incontrollato.

 

Invece di pensare a scrivere una storia appassionante Boselli qui si è messo a dare la caccia alla sua Balena Bianca, al voler chiudere tutti i fili, correggere la mefistolata, dare una spiegazione e tutto, perdendo come Achab il senso di quello che faceva. Ed è finito trascinato in fondo, con tutta la storia. In un totale naufragio (almeno della seconda parte, la prima dei Cestaro a parte il finale riesce a stare a galla)

 

 

Diablero, qui ti meriti un applauso:clapping:

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Letizia dice:

Bravo: il conte Boris Leonov non era certo francese, era russo, parente alla lontana di Alessandro III, Zar di tutte le Russie.

Quindi:

Contessa Liliana Leonova, vedova del conte Boris Leonov.

O meglio:

Графиня Лилиана Диккарт Леонова

Su Liliana siamo sicuri?

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<span style="color:red">50 minuti fa</span>, San Antonio Spurs dice:

Su Liliana siamo sicuri?

Sì, Lilienne sarebbe più corretto se fosse francese, ma Lily non lo è.

E poi Liliana sta a Tatiana (nome russo) come Lilienne sta a Tatienne (nome che non esiste).:P

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2 hours ago, Letizia said:

Графиня Лилиана Диккарт Леонова

Bello Dickart in cirillico!

(mi suggerisce una possibile trama futura: Mefisto incontra Rasputin e vedrai che qualcosa si inventano) 

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<span style="color:red">7 minuti fa</span>, Otami dice:

Bello Dickart in cirillico!

(mi suggerisce una possibile trama futura: Mefisto incontra Rasputin e vedrai che qualcosa si inventano) 

Difficile.

Rasputin nel 1885 aveva 16 anni.

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15 hours ago, valerio said:

Forse sono io a non avere più lo spirito bambino con cui mi godevo a occhi aperti le antiche storie di Mefisto, ma qui rischio di annoiarmi.

Ma e' proprio cosi': anch'io ho Mefisto come personaggio preferito, per non tradire la memoria del bimbo che ero, ma 50 anni dopo non e' esattamente la stessa cosa. Chissa' se la maggioranza dei lettori si e' goduta questo ritorno. 

3 minutes ago, Letizia said:

Rasputin nel 1885 aveva 16 anni.

Ma ottimo! Ecco allora che si capisce come abbia fatto a diventare "Rasputin" qualche anno dopo!! Che storia magnifica in Russia! (magari bisogna aspettare qualche anno, eh...)

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<span style="color:red">21 minuti fa</span>, Otami dice:

Ma ottimo! Ecco allora che si capisce come abbia fatto a diventare "Rasputin" qualche anno dopo!! Che storia magnifica in Russia! (magari bisogna aspettare qualche anno, eh...)

Qualche anno dopo?

Praticamente 20 anni dopo.

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<span style="color:red">38 minuti fa</span>, ElyParker dice:

Nella storia scritta da Nizzi mi sembra che si presentasse come Lilienne o Liliane, dicendo Lily per gli amici. 

Liliane Leonov.

Dice Liliane per apparire francese (lo si capisce anche dall'accento:P).

Leonov perché Nizzi non si ricordava che il marito era russo oppure non sapeva che in Russia i cognomi si declinano al femminile, oppure entrambe le cose.

Magari credeva che Leonov fosse un cognome tipicamente spagnolo.

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Dire che mi aspettavo questa valanga di critiche sarebbe una bugia...;)

 

Già ero supermeravigliato delle critiche alla terza parte dei Cestaro, che a me, figuratevi, sembrava,  e tuttora sembra, perfetta!  :laugh:

 

In quel caso credo che il problema siano le aspettative. Se qualcuno credeva che nella trilogia dei Cestaro Mefisto non sarebbe fuggito o che i pards si sarebbero salvati in altro modo, beh, è una questione di aspettative.

 

E le aspettative (ma quali non so) contano anche in questa seconda parte, di cui personalmente vedo bene quali sono i difetti... Io però  vi riesco anche a vedere qualche pregio (e per fortuna non sono il solo). Prendo atto che a molti non è piaciuta, ma leggendo alcune critiche (non tutte) penso che siano dettate da questioni di gusto, e su quello non posso farci niente , se la "deriva fantasy" (!) non piace!

 

Altre critiche le posso capire e in parte condividere (il ritmo dilatato e il troppo indugio in certi passaggi, anche se espressamente da me voluto), Altre capire ma non condividere (l'horror "spiegato" e regolarizzato funziona meglio con la logica di Tex, un horror  arbitrario e surreale, alla Chiaverotti, per intenderci, per Tex sarebbe anatema e un po' l'ho usato nella storia dei Cestaro...anche perché avevo i Cestaro. Ma poi dovevo seguire lo stile classico).

 

Questo non toglie che dire che la storia fa schifo in assoluto o che sia una Mefistronzata, mi sembra, anzi, SO che è una posizione eccessiva, da leone da tastiera, sicuramente convinto, ma anche un po' travolto,  dalle sue sensazioni personali.

Però è così che vanno le cose con le storie. A  me piace la Mummia 1 e trovo una stronzata la Mummia 2, è legittimo! :laugh: Non devo render conto a nessuno, anche se è vero che non cerco un forum sulla Mummia per dichiararlo... :P

 

Quindi se scoprissi che la storia non è piaciuta all'80 per cento dei lettori, sarebbe comunque un fallimento. La verità stavolta sta forse in un 50 e 50, che è comunque un fallimento e me ne rammarico. L'errore è stato forse fare uscire le due storie senza intervallo defatigante...;)

 

E in fin dei conti, anche se ricominciassi, non saprei cambiarla molto, se non in quei pochi punti di cui sono consapevole che la potrei migliorare. Farla così era per me una strada quasi obbligata. Onore e onere mi spettavano. Mi becco dunque tranquillamente gli improperi del 50 per cento ostile, consapevole che fanno più rumore degli altri e persuaso di aver fatto il meglio che potevo. (Non il meglio che si poteva in assoluto, attenzione, ma, data la situazione, la faccenda non cambia di molto, a meno che non provarci affatto sia considerato meglio che averci provato). 

Edited by borden
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Mefisto non mi è mai piaciuto.
Ma come, proprio tu Letizia che hai infilato il soprannaturale un po' dappertutto e il buon Mefisto in almeno due dei tuoi lavori?
Ebbene sì, lo confesso e non voglio neanche giustificarmi dicendo che l'ho usato a piccole dosi e morigeratamente.
Questa lunga M-story di ben 7 albi merita una mia valutazione che spero sia il più obiettiva possibile.


La storia non è perfetta e presenta delle situazioni non proprio coerentemente credibili, alcune notate anche da me in post precedenti.
Ma vediamo i difetti ultimamente più "accreditati".


Le spiegazioni inutili.
Se invece di spiegare una scena, la si fosse fatta indovinare al lettore mediante un'azione, forse sarebbe stato meglio; ma è un motivo per trasformare un buon lavoro in una ciofeca?
Allora ha fatto bene Nizzi a tacere, nella sua famigerata "mefistolata", su cosa è successo a Yama prima di ritornare da mamma sua o a Loa prima di trovare un onesto lavoro.
Mah!


I superpoteri.
A me i superpoteri non piacciono e, se la lotta tra maghi, santoni o guru, che dir si voglia, fosse stata combattuta solo con l'ipnosi (io cerco di soggiogare te con l'ipnosi, tu cerchi di soggiogare me e chi è più bravo vince), sarebbe stato meno plateale ma più credibile.
Niente pseudo-mjolnir sparalaser e niente esagerazioni che sfiorano il ridicolo.
Okay: solo lotta ipnotica e l'opera ridiventa un'ottima storia.
Bos, la prossima volta, non strafare.


Il trionfo di Mefisto troppo effimero?
Eh sì, doveva occupare più di una misera paginetta eppoi, diciamocelo tutta, più lunga è la soddisfazione del suo trionfo sui suoi nemici annientati da demoni delle sette sfere infernali e maggiore è la sua rabbia quando si rende conto di essere stato beffato.
Bos, tienilo a mente per la prossima M-story.

 

E il campanellino?
Quello ci sta.
Ma che sia proprio Tex, com'è che recita il campanellino?, l'uomo giusto, dai Bos, lo sappiamo tutti che Tex è l'eroe senza macchia e senza paura.


Insomma, quattro ritocchi qua e là, un'aggiustatina in più, un particolare in meno e cosa sarebbe mancato a questa storia di 7 albi 7 per essere un capolavoro?
Okay, i difetti ce l'ha e quindi non è un capolavoro, ma da qui a giudicarla una deludente ciofeca ce ne corre.


L'aspettativa.
E' una cosa da me già osservata.
Se ti aspetti 10 e ottieni 8, ti senti deluso.
Se ti aspetti 6 e ottieni 8, ti senti in paradiso.
Eppure il risultato è sempre 8.
Andiamo, ragazzi, questa è una buona storia, non certo un capolavoro ma cerchiamo di essere sì esigenti ma non prepotentemente pretenziosi.

  • +1 1
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E' molto difficile scrivere Mefisto, infatti ci si sono provati solo in due dopo GLB (che comunque, a sua volta, ha cannato clamorosamente l'ultimo episodio) e hanno provocato polveroni.

 

Temo che comunque, ormai, sia fuori tempo massimo il Mefisto. D'altra parte Boselli non sempre ha azzeccato le storie dei personaggi ripresi da GLB, anzi, per quanto ricordi io ha quasi sempre ottenuto risultati inferiori al suo talento.

 

In effetti la cosa peggiore mi pare il profluvio di superpoteri e raggi fotonici (mi si passi il termine) che debordano quinci e quivi, non solo in Mefisto ma anche nei suoi antagonisti. A volte pare di essere in un episodio di Guerre Stellari o qualcosa del genere.

 

Ma nel complesso, ripensandoci, il problema principale potrebbe essere l'eccessiva aspettativa, cosa che inficia anche la Mefistolata, che per me è una discreta storia sommando lo stupendo albo iniziale e gli altri tra il sufficiente e l'insufficiente. Ma altro ci si aspettava. Qui anche, forse. Une "Mefisteide" di ben 7 albi deve essere per forza un capolavoro epico. Capolavoro non è, è una onesta storia in due parti, con momenti eccellenti (soprattutto nella prima parte della prima storia) e momenti davvero bruttarelli (le figuracce di Yama, le figuracce di Kit specie nel primo episodio, il pugnale a un cm dalla testa di Tex, il finale raffazzonato  e intasatissimo di personaggi della prima parte, l'eccesso di superpoteri già detto della seconda parte, un Morisco che pare messo per completare il cast, le lungaggini della seconda parte e anche qui un finale discutibile). Il complesso pare di una storia più che sufficiente, ma se vuoi scrivere l'Aida devi fare per forza il capolavoro e questo è quanto.

 

Un plauso comunque a Boselli che tenta spesso l'inosabile e, per lo meno, dal punto di vista dei soggetti proposti cerca di volare alto e qualcuno che lo faccia su Tex ci vuole.

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