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[741/744] Sierra Nevada


La storia di Mefisto per gli utenti del forum TWF  

102 members have voted

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A tutti quelli che dicono che Mefisto è "superato": allora è superato anche Tex. Vengono dallo stesso tipo di immaginario, classico, e oggigiorno se vogliamo guardare alle mode, i cowboys sono ancora più "superati" dei maghi (nessuno ha sentito parlare di un certo Harry Potter? Di un certo Trono di Spade? Di un ben evidente boom del fantasy con librerie ormai dominate da romanzi con maghi? I maghi non sono mai stati tanto di moda come oggi...

 

Io vedo nelle reazioni dei lettori 2 grandi "campi", in cui le critiche arrivano da parti opposte:

 

1) Nizzi ha ignorato per decenni tutta la parte "magica" di Tex. (sì, andreadelossu74, anche se non sopporti che lo dicano, non puoi fare finta di niente e dire che i decenni di Nizzi non esistano. Hanno STRAVOLTO la testata al punto che ormai gran parte dei lettori, che GLBonelli non l'hanno mai letto o non se lo ricordano, insistono a sostenere che Tex è una serie REALISTICA, su UNO SBIRRO CHE SEGUE I REGOLAMENTI, e che NON C'È MAGIA....

Chi vede il Tex di Nizzi come "il vero Tex", se riesce a sopportare anche 10, 12, 16 scene "texoldo sbaffini che si abbuffa" a nastro per centinaia di pagine (legge Tex per quello, per ridere sempre della stessa battuta...), si inalbera alla minima traccia di magia (o di qualunque altra cosa tipica del vero "vero Tex")

 

2) La reazione in chi GLBonelli se lo ricorda è però altrettanto negativa, perchè questa non è la magia di Tex! E non parlo solo dell'ossessivo spiegazionismo che vuole far luce su ogni ossessivo dettaglio fino ad illuminare il covo di Mefisto come una sala d'aspetto di una clinica estetica, cancellando ogni mistero e il fascino della magia: parlo anche del TIPO di magia: campi di forza anti-intercettazione, raggi perforanti, scudi anti-poteri psichici, superpoteri, "è più forte hulk o la cosa... anzi, Padma o Yama?"

 

È in questa seconda (e molto più giustificata) reazione che mi ritrovo, perchè basata sul RICORDARE cos'era Tex e non SULL'AVERLO COMPLETAMENTE DIMENTICATO O NON AVERLO MAI SAPUTO. Quindi non mi si metta nel mucchio di una fantomatica maggioranza che "non vuole più la magia", please.  Io un ritorno della Magia su Tex lo vorrei eccome, ma NON QUESTA! Non una guerra fra poteri psionici fra bande di supereroi e supercriminali che fanno un team-up....

 

Non ho fatto il nome di Burattini a caso. Questa è la stessa situazione che si è vista su Zagor: spiegazionismo al di fuori di ogni controllo (lì davvero sono arrivati alle origini dei vestiti...) e robottoni giapponesi, elfi e nani, aliens, splatter, etc in un mischione al grido "su Zagor ci può andare di tutto, si è già vista la magia...". Che è, rovesciata ma altrettanto assurda, la reazione che vedo su Tex "su Tex non ci può andare niente, solo patatine e roba realistica!"

 

Sono reazioni egualmente assurde, irrazionali e smemorate, che non capiscono che NON TUTTO È UGUALE A TUTTO. Mettere un robot "stile anni 40" come Titan non vuol dire che da quel momento puoi metterci i robot terminator umanoidi, gli smartphone e internet.

 

Tutto non è sempre uguale a tutto. Smettetela di parlare di "magia su Tex" come se fosse tutta uguale, come se Il mago Zurlì e Il Golem di Praga fossero la stessa cosa.  Qui il problema non è "su Tex ci può essere magia?" (domanda del cavolo, c'è stata per decenni...), ma piuttosto "che tipo di magia ci può essere su Tex?"

 

E su questo punto, rispondo su un aspetto a borden, quando dice

4 hours ago, borden said:

l'horror "spiegato" e regolarizzato funziona meglio con la logica di Tex, un horror  arbitrario e surreale, alla Chiaverotti, per intenderci, per Tex sarebbe anatema

Vero, ma anche quei 2 esempi non sono che due facce della stessa medaglia: l'horror di chiaverotti non "non spiegato", è "privo di senso e logica". Da bravo nerd segue l'andazzo generale: si spiega tutto, con un puntiglio ossessivamente pignolo, poi la spiegazione può avere un senso o, se sei Chiaverotti...  non avere alcun senso.

 

Ma dire che oggi l'horror va spiegato... è un assurdità. E proprio a livello COMMERCIALE, di PRODOTTI DI MASSA.

 

La serie con magia di maggiore successo mondiale degli ultimi decenni è la serie TV del Trono di Spade. È stato l'ultimo grande fenomeno mediatico di massa che mai esisterà in TV, visto come si sta evolvendo il mercato (le TV hanno sempre meno soldi e si produce in economia per lo streaming frammentato con audience più piccole). Centinaia di milioni di spettatori ogni puntata, tanto da mettere a rischio le infrastrutture internet le sere in cui veniva trasmesso, in cui il carico sulla rete schizzava in alto di colpo.

 

L'hai vista?

 

Come spiegano i poteri dei maghi? Della Strega Rossa? Dei Senza Volto?

 

Non danno spiegazioni, né "razionali", né "strampalate" alla Chiaverotti. Lasciano alla magia il suo mistero. La Strega Rossa non si saprà mai chi era, perchè ha dedicato la sua vita ad Dio del Fuoco, e muore senza spiegare nulla a nessuno.

 

E avevano centinaia di milioni di spettatori, che non si lamentavano certo.

 

(si sono lamentati dopo, quando hanno finito i romanzi di Martin, e dovendo andare avanti da soli hanno stravolto il setting e i personaggi rendendoli irriconoscibili...)

 

Ma il problema degli "spiegoni" non si limita al distruggere il mistero: sono anche CONTROPRODUCENTI: crei delle masse di testo tali che la maggior parte dei lettori le salta o le legge distrattamente, e così NON LEGGE NEMMENO LE COSE IMPORTANTI.

 

Sulla aspettative, hai ragione. Mi aspettavo di più. E penso che se non ti fossi voluti infilare nella tana del bianconiglio e spiegare tutto, avresti potuto fare di meglio. Che ci vuoi fare, è il dramma dei primi, anch'io mi incavolavo a scuola quando con gli stessi identici errori (o mancanza di errori) il mio compito prendeva un voto più basso di un altro "perchè tu potresti fare di più"...    :lol:

 

Ma senza quelle aspettative, che senso avrebbe comprare Tex? Se non ti aspetti una bella storia sarebbe meglio non comprarlo, come ho fatto con l'ultimo Maxi. Magari se lo compravo dicevo "ma guarda, non fa tanto schifo come le ultime storie di Nizzi,  fa schifo solo un pochino, ci sono solo 4 sbafate di patatine ogni 100 pagine invece di 6, mi sono annoiato e non mi è piaciuto ma meno della volta prima". Sai che soddisfazione! :laughing:

Edited by Diablero
  • +1 4
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Io invece adoro Mefisto (Yama un po'meno). Anche perché è un nemico atipico per Tex: il male puro, non più interessato al solo arricchirsi, ma all'assoggettare gli altri al proprio dominio. Rappresenta o dovrebbe rappresentare l'irrazionalità.

 

In ogni caso sono d'accordo con quanto scritto dal buon Ymalpas.

 

La storia mi ha procurato forti emozioni, e me ne compiaccio.

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<span style="color:red">21 ore fa</span>, Poe dice:

Ecco, lo vedi che non sei un bravo sceneggiatore! :lol: 

Lily è ormai un'anima nera, senza rimedio.

Ahahaha hai ragione, d'altronde non ho avuto mai la pretesa di volerlo essere. :lol:

Ti dirò, anche quando di recente ho proposto uno spunto a Mauro per chiederne il suo giudizio in proposito, non mi ha filato di striscio. Evidentemente la mia idea era una vera chiavica. :D

 

Tuttavia ero ironico (non a caso avevo inserito le faccine) quando ipotizzavo l'alleanza fra Lily e i nostri.

 

Per ciò che mi riguarda, la sorella di Mefisto può tranquillamente soggiornare in un'oasi del deserto e non farsi più vedere. 

:deserto:

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1 ora fa, Condor senza meta dice:

 

Tuttavia ero ironico (non a caso avevo inserito le faccine) quando ipotizzavo l'alleanza fra Lily e i nostri.

Sì, l'avevo capito, ero anch'io ironico. :)

E comunque, non sarai uno sceneggiatore - come tutti noi - ma almeno sai disegnare bene! Io neanche quello!

 

Da Lily Dickart, invece, penso che Boselli potrebbe tirare fuori una buona storia. Ci vuole una idea interessante, ovviamente, ma il personaggio potrebbe ispirarlo. In fondo Bethanie, ne "I sabotatori" è stata un'ottima dark lady e ricordo che molti lettori all'epoca erano un po' dispiaciuti della sua precoce dipartita, perché ritenevano potesse essere riutilizzata. 

 

3 ore fa, Diablero dice:

A tutti quelli che dicono che Mefisto è "superato": allora è superato anche Tex. Vengono dallo stesso tipo di immaginario, classico, e oggigiorno se vogliamo guardare alle mode, i cowboys sono ancora più "superati" dei maghi (nessuno ha sentito parlare di un certo Harry Potter? Di un certo Trono di Spade? Di un ben evidente boom del fantasy con librerie ormai dominate da romanzi con maghi? I maghi non sono mai stati tanto di moda come oggi...

I maghi saranno anche di moda, ma non va tanto di moda il western + la magia, perché è di questo che si parla, non dei maghi in generale.

E non credo che siano solo i nizziani a preferire storie realistiche (o non troppo fantastiche). Di fatto anche Boselli ci ha abituato più a storie western che a storie sovrannaturali (anche se ne ha scritte diverse), tanto è vero che tutti i suoi capolavori sono realistici, da "Il passato di Carson" a "Gli invincibili" a "Patagonia", "Nueces Valley" ecc. e nelle classifiche di gradimento di Boselli non c'è quasi mai una sua storia fantastica.

 

Personalmente penso che il sovrannaturale in Tex vada benissimo, ma dosato, non troppo esibito (meno si vede meglio è), e meno naif di uno stregone come Mefisto che invoca demoni oscuri nascosto in un antro sperduto. Come ho scritto più sopra, preferisco - tra le storie più recenti - "Omicidio a Bourbon street", "La cavalcata del morto", "Colorado Belle", dove il fantastico è più ambiguo e amalgamato col western.

Non tutto del passato può essere riproposto anche oggi. Uno scimmione con una scimitarra che cavalca tagliando teste, per esempio, oggi sarebbe meno accettato rispetto ai tempi de "La voce misteriosa" (storia che tra l'altro a me piace molto).

La stessa terna di Mefisto disegnata dai Cestaro è stata più interessante proprio perché si distaccava da quelle classiche, a partire dalla location in un manicomio.

E in ogni caso ormai Mefisto è all'inferno (si spera per sempre) ed è inutile discuterne (almeno per me).

 

Di sicuro Tex può fare benissimo anche senza di lui. D'altra parte è vissuto più che bene senza arcinemici per tanti anni fino a "La gola della morte".

 

Sul fantastico in Tex... Secondo me sarebbe interessante discutere su quale tipo di fantastico oggi è più adatto a Tex, senza rifiutarlo a priori oppure volere che sia uguale identico a quello del passato.

Vedremo come saranno le storie previste in futuro: ho un po' di timore per quella degli extraterrestri sul Monte Rainer (anche perché non mi è piaciuta la prima di GL) e quella di Burattini sui Chupacabra. Ma visto che la filosofia che va di moda adesso è quella di non farsi troppe illusioni per non rimanere delusi, non mi aspetterò niente.:lol:

No, in realtà sono d'accordo in questo con Diablero:

3 ore fa, Diablero dice:

Ma senza quelle aspettative, che senso avrebbe comprare Tex? Se non ti aspetti una bella storia sarebbe meglio non comprarlo

E questo vale per qualunque cosa... 

 

Edited by Poe
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Concordo con Diablero in toto, il magico in Tex c'è sempre stato e non è assolutamente superato ma bisogna saperlo utilizzare se non nel modo inimitabile in cui lo utilizzava GLB almeno nello stesso suo spirito. 

E per evitare inutili e onnipresenti spiegoni che uccidono qualunque magia e sintomatico mistero non c'è  bisogno di tirare in ballo Il Trono di Spade ma basta guardare a un super classico come Diablero (la storia in questo caso) dove non viene spiegato perché Mitla si diverta a mandare in giro il suo licantropo a fare strage di indiani ne da dove derivino i suoi poteri, a GLB bastano solo un paio di vaghi acceni per creare un mondo di tenebre e paura quantomai vivido e affascinante.

Ecco se si cercasse di riportare questo tipo di fantastico su Tex sarei il primo (ma credo non il solo) ad applaudire.

 

  • +1 1
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L'esempio del trono di spade serve a smentire quelli che "oggi non si potrebbe più fare una storia come Diablero, tutto va spiegato".

 

In un piccolo, asfittico, ammuffito ambito in via di estinzione, hanno ragione. il mondo del fumetto, spinto dai fanzinari enumeratori che hanno "preso il potere" (dopo che la Bonelli si trovò praticamente unica superstite nel mercato italiano, non poteva più strappare i collaboratori al Corriere dei Ragazzi come aveva fatto con Sclavi e Castelli, o alla Dardo come aveva fatto con la EsseGesse, e si ridusse a cercarli fra fanzinari: da qui la china degli anni 90...) si è rinchiuso in uno sgabuzzino noioso dove il divertimento è fare i conti di quanti dettaglini metti in una figura e quante "figurine metti nell'album" (le citazioni, è evidente che per gli autori attuali sono un sostituto delle figurine Panini dell'infanzia, "tu l'hai ancora citato Cane di Paglia" "Certo, ce l'ho doppio!")

 

Mentre questi noiosi contabili stanno mandando a fondo il fumetto, per anni le serie TV hanno avuto sempre più successo, arrivando a numeri mai visti prima, con puntate viste in contemporanea in 200 nazioni in tutti i continenti da un pubblico di decine di milioni di persone (contando solo quelli "legali e ufficiale", si stima che con pirateria e repliche in chiaro si arrivi alle centinaia di milioni. E questo a sua volta ha permesso di fare serie come il trono di spade che hanno dei budget a puntata superiori a quelli di gran parte dei film, e quindi a parte gli effetti speciali possono fare scene con centinaia di comparse, cavalli, location reali, etc.

 

Come hanno fatto? In tanti modi, ma si può riassumere con "hanno fatto esattamente il contrario di quello che fanno gli autori di fumetti".

 

Caso in esame, per chi non ha mai visto la serie, faccio vedere qualche clip esemplificativa.

 

Antefatto: c'è un invasione di zombie dalle terre artiche. In questo mondo fantasy un tempo c'erano draghi, magia, etc ma la magia si è ridotta per anni, fino a che i draghi si sono estinti. Ad un certo punto ritornano gli zombie dai ghiacci eterni (che già in passato avevano quasi invaso il mondo), tornano i draghi, e tornano anche i sacerdoti del Dio del Fuoco. Nel setting ghiaccio e fuoco sono nemici ancestrali, anche se sono entrambe forze considerate malefiche, estranee alle sette divinità "ufficiali" ufficialmente venerate. Sono in pratica più dei demoni che degli dei, i loro sacerdoti praticano sacrifici umani, e per gran parte della serie sono "nemici", uccidendo anche diversi personaggi positivi.

 

Nessuno, mai spiega chi sono questi demoni. Se sono reali o se i solo sacerdoti usano una forma di magia a cui danno spiegazioni superstiziose. La loro storia è oscura, si sa davvero poco. E nulla viene davvero spiegato.

 

Melisandre è un personaggio secondario diventato iconico, un po' onestamente perchè l'attrice è brava e si spoglia spesso in scena (d'altronde, quando a 40 anni hai il fisico di Carice van Houten, vuoi non sfoggiarlo?), un po' perchè è uno dei personaggi più misteriosi.  Si sa solo che è una fanatica sacerdotessa del dio del fuoco, priva di scrupoli morali (cerca per gran parte della serie di catturare alcuni degli eroi per prendere il loro sangue per riti demoniaci, "partorisce" (davvero, in scena) un demone ombra che manda ad assassinare un avversario, e mette al rogo una bambina per sacrificarla al suo dio), insomma, è una "cattiva".

 

Non si sa chi era, non si sa perchè è diventata così, si sa che viene dai regni ad est e in passato era probabilmente una schiava

 

Non si sa quanti anni ha. Si fa vedere solo ad un certo punto una scena:

La scena è muta, dura poco più di un minuto.

 

Avviene dopo 6 stagioni, cioè 6 anni dall'apparizione del personaggio come uno dei "villain" principali.

 

Nulla viene spiegato, lo spettatore deve immaginare.

 

--------

Nel corso della serie Melisandre viene sconfitta a più riprese, il pretendente al trono sostenuto da lei è sconfitto e ucciso, mentre gli zombie diventano sempre più minacciosi.

 

Sconfitta e demoralizzata, si offre di aiutare i suoi vecchi avversari contro il nemico comune, ma ne ha fatte troppe, per i suoi crimini viene esiliata: non viene uccisa solo perchè ha resuscitato uno dei personaggi principali dopo che era stato assassinato (cosa che lei stessa pensava fosse al di là del suo potere, e vede la cosa come un miracolo del suo dio che conferma che deve aiutarli), ma le viene detto che se ritorna, non importa il motivo, verrà uccisa. Con uno dei personaggi, Ser Davos (quello che si vede nel primissimo fotogramma della prossima clip), che giura che l'ucciderà lui stesso, a vista (per vendicare la bambina sacrificata)

 

Quindi, per diverse puntata non si vede più, lo spettatore non sa più nulla di lei. Fino a che gli zombie superano le ultime barriere protettive e arrivano ad attaccare la fortezza dove gli ultimi difensori umani si sono asserragliati.

 

Sta per avvenire la battaglia finale, con una carica di cavalleria al buio (sull'intelligenza delle tattiche parlo dopo) quando avviene questa scena:

 

Vorrei sottolineare una cosa: a questo punto della serie gli sceneggiatori hanno già "saltato lo squalo". Avendo scavalcato i romanzi su cui erano basate le prime 5 stagioni, non sanno più che pesci pigliare, e fra l'altro dimostrano la propria ignoranza e incompetenza su qualunque aspetto storico e militare. In quella scena i "buoni" stanno per fare una carica di cavalleria. Al buio. Cioè praticamente si vogliono suicidare prima ancora di arrivare a contatto con il nemico. Le ultime stagioni sono costellate di puttanate simili. Non stiamo parlando di sceneggiatori bravi. Eppure quegli sceneggiatori, considerati unanimemente molto scarsi, hanno comunque capito una cosa: che la magia è sense of wonder. La scena in cui fa bruciare tutte le lame (dando un minimo di luce agli sfigati nella carica suicida e aumentando il danno contro creature che usano il gelo) è maestosa. Persino sceneggiatori così scarsi hanno capito una cosa che pare sfuggire purtroppo al 99% degli autori di fumetti: "show, don't tell" e gli spiegoni ammorbano e non piacciono a nessuno.

 

(in un fumetto attuale, avremmo ascoltato tutti i pensieri di Melissandre per diverse puntate, in cui avrebbe spiegato per bene tutto quello che voleva fare. Perché gli autori di fumetti sanno quello che piace al pubblico, dall'alto delle loro mille copie se va bene, altro che questi scarsissimi sceneggiatori da centinaia di milioni di spettatori che non sanno che tutto va spiegato)

 

Una cosa non viene spiegata, ma è comunque ovvia per lo spettatore che se ne cura (e non ha senso perdere tempo per spiegarlo agli altri), Melisandre tornando si è auto-condannata a morte.

 

"non c'è bisogno che mi uccidiate, Ser Davos, sarò morta prima dell'alba"

 

Sempre per la serie "gli sceneggiatori fanno usare tattiche demenziali ai soldati ma la magia la sanno trattare", fra le difese del castello dall'armata di zombie (oltre a 2 draghi sputafuoco che volteggiano tipo bombardieri ma devono stare in guardia per gli attacchi di un drago-zombie in agguato e quindi non possono aiutare i difensori) c'è una trincea piena di liquido infiammabile. Però aspettano l'ultimo momento prima di accenderla e le frecce incendiarie vengono spende dal gelo portato dall'armata zombie. E chi ci deve pensare?

 

Vabbè, per tutta la puntata (lunghissima) infuria la battaglia, fino alla vittoria (ovviamente, per un pelo e all'ultimo secondo quando tutto pareva perduto) dei "buoni", e questa è l'ultima scena dell'episodio...

 

io mi immagino le reazioni degli sceneggiatori di fumetti italiani di fronte a questa scena: "ma no, è sbagliata! Ma non spiega niente! Doveva spiegare tutto! Lo spettatore è stupido e altrimenti non capisce"

 

La mia stima della maggior parte degli sceneggiatori di fumetti italiani è ormai così bassa che temo che come spiegazione avrebbero messo cose tipo "ha perso la collana per sbaglio" o nel caso di Nizzi "si era strafogata di torta di mele", ma anche se avessero messo spiegazioni decenti come "il suo compito per il suo crudele Dio è ormai concluso, ora può riposare" oppure "da inizio serie ha sempre avuto bisogno di sangue o sacrifici umani per alimentare i suoi poteri, ecco come ha fatto ad essere cosi potente questa notte, ha dato in sacrificio se stessa", (entrambe spiegazioni avanzate dai fan, ma la serie giustamente non ne ha avvallato nessuna)... chi può pensare che metterci lo spiegone avrebbe reso più drammatica la scena?

 

(chi se non uno sceneggiatore di fumetti italiano, ovvio. Per loro è sempre un buon momento per lo spiegone)

 

Ripeto, non è un esempio di un capolavoro. In generale, le ultime stagioni del Trono di Spade sono sceneggiate di merda, tanto che il finale ha mandato in rivolta i fan. Ma persino sceneggiatori così scadenti sanno l'ABC.

 

E non mettere spiegoni, praticare lo "show, don't tell",  il capire che il mistero ha sempre più fascino di una banale spiegazione, e che la magia deve avere sense of wonder, non conti da ragioniere, è davvero l'ABC.

 

Tranne che nel fumetto italiano. Dove si dà per scontato che i lettori siano rincitrulliti a cui va spiegato tutto. E quando i lettori, stufi degli spiegoni, mollano il fumetto per leggersi cose dove gli autori non li trattano da scemi, e le vendite calano, pensano tutti che sia perchè non hanno spiegato abbastanza cose.

 

Questa follia esiste solo nel fumetto italiano, perso in questo tunnel concettuale, da cui usciranno solo quando avranno portato il fumetto italiano all'estinzione.

 

Perchè il VERO mainstream, il VERO prodotto che PIACE ALLE MASSE, è QUELLO CON MISTERO, SENSE OF WONDER, DRAMMA! Non è un caso se ancora oggi le ennesime ristampe del Tex di GL Bonelli vendono più di quelle dei fanzinari spiegazionisti.

 

Il Trono di Spade non era una serie per nerd tipo gli attuali fumetti Bonelli! Era un prodotto di massa! Tanto che la TV commerciale americana ci faceva le parodie nei programmi TV generalisti! (chi mai perderebbe tempo oggi a fare in TV una parodia di Nathan Never?)

 

E il fumetto italiano invece si sta suicidando per andare dietro a quattro gatti sui social che si lamentano che "non capiscono"...

 

P.S.: in questa clip fan-made altre scene di Melissandre dalla stessa puntata e da altre, con parti che ho citato:

 

 

 

  • +1 1
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<span style="color:red">7 ore fa</span>, Poe dice:

Sì, l'avevo capito, ero anch'io ironico. :)

E comunque, non sarai uno sceneggiatore - come tutti noi - ma almeno sai disegnare bene! Io neanche quello!

 

Da Lily Dickart, invece, penso che Boselli potrebbe tirare fuori una buona storia. Ci vuole una idea interessante, ovviamente, ma il personaggio potrebbe ispirarlo. In fondo Bethanie, ne "I sabotatori" è stata un'ottima dark lady e ricordo che molti lettori all'epoca erano un po' dispiaciuti della sua precoce dipartita, perché ritenevano potesse essere riutilizzata. 

 

I maghi saranno anche di moda, ma non va tanto di moda il western + la magia, perché è di questo che si parla, non dei maghi in generale.

E non credo che siano solo i nizziani a preferire storie realistiche (o non troppo fantastiche). Di fatto anche Boselli ci ha abituato più a storie western che a storie sovrannaturali (anche se ne ha scritte diverse), tanto è vero che tutti i suoi capolavori sono realistici, da "Il passato di Carson" a "Gli invincibili" a "Patagonia", "Nueces Valley" ecc. e nelle classifiche di gradimento di Boselli non c'è quasi mai una sua storia fantastica.

 

Personalmente penso che il sovrannaturale in Tex vada benissimo, ma dosato, non troppo esibito (meno si vede meglio è), e meno naif di uno stregone come Mefisto che invoca demoni oscuri nascosto in un antro sperduto. Come ho scritto più sopra, preferisco - tra le storie più recenti - "Omicidio a Bourbon street", "La cavalcata del morto", "Colorado Belle", dove il fantastico è più ambiguo e amalgamato col western.

Non tutto del passato può essere riproposto anche oggi. Uno scimmione con una scimitarra che cavalca tagliando teste, per esempio, oggi sarebbe meno accettato rispetto ai tempi de "La voce misteriosa" (storia che tra l'altro a me piace molto).

La stessa terna di Mefisto disegnata dai Cestaro è stata più interessante proprio perché si distaccava da quelle classiche, a partire dalla location in un manicomio.

E in ogni caso ormai Mefisto è all'inferno (si spera per sempre) ed è inutile discuterne (almeno per me).

 

Di sicuro Tex può fare benissimo anche senza di lui. D'altra parte è vissuto più che bene senza arcinemici per tanti anni fino a "La gola della morte".

 

Sul fantastico in Tex... Secondo me sarebbe interessante discutere su quale tipo di fantastico oggi è più adatto a Tex, senza rifiutarlo a priori oppure volere che sia uguale identico a quello del passato.

Vedremo come saranno le storie previste in futuro: ho un po' di timore per quella degli extraterrestri sul Monte Rainer (anche perché non mi è piaciuta la prima di GL) e quella di Burattini sui Chupacabra. Ma visto che la filosofia che va di moda adesso è quella di non farsi troppe illusioni per non rimanere delusi, non mi aspetterò niente.:lol:

No, in realtà sono d'accordo in questo con Diablero:

E questo vale per qualunque cosa... 

 

Concordo. Mistero, magia, secondo me acchiappano sempre però dipende dalla costruzione della storia, dai personaggi, dell'ambientazione.

L'ultimo Texone di Boselli ad esempio lo trovai molto bello, il carnival e i freaks raccontati con sapienza.

Se però mette in mezzo maghi e maghi devi stare attento (vedi la strega di Ruju).

Sperare sempre in una storia bella secondo me è la base...

  • +1 1
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Lungi dal dare consigli ad altri, speravo che l'intervento di @bordenchiudesse definitivamente la discussione su questo ciclo di Tex, forse il meno riuscito fra tutte le storie boselliane, per l'ampiamente citato eccesso di ambizione, spiegazionismo e mancanza di epicita' anche per un impianto grafico che poco ha aiutato alla qualità globale.

 

Intervengo tuttavia e per l'ultima volta su questo topic per manifestare il mio disagio e profondo dolore per certe offese gratuite al lavoro di @borden definito una "mefistost******a" che a mio avviso avrebbero dovuto essere oggetto di censura o almeno moderazione.

 

Anch'io ho criticato questo ciclo, ma l'offesa gratuita è inaccettabile sempre e nei confronti di qualsiasi sceneggiatore.

 

Fra l'altro stiamo parlando di @borden che come ho appena scritto in un altro post, ha sempre prodotto storie innovative, intriganti e con spessore anche culturale per tutte le testate di Tex, specie negli ultimi anni nella serie dedicata alla giovinezza del nostro eroe.

 

Mi taccio su questa storia ... per sempre.

  • +1 1
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47 minuti fa, Jeff_Weber dice:

 

Intervengo tuttavia e per l'ultima volta su questo topic per manifestare il mio disagio e profondo dolore per certe offese gratuite al lavoro di @borden definito una "mefistost******a" che a mio avviso avrebbero d

 

Anch'io ho biasimato questa uscita, perché la trovo irrispettosa nei confronti dell'autore della storia. Così come la parola "puttanata" usata dopo in un altro post. Ma al di là del mio modo di essere, che mi porta a rifuggire certe espressioni troppo forti e offensive nei confronti del lavoro di una persona, vedo in quegli interventi il trasporto e l'accaloramento di alcuni lettori per un personaggio, e magari anche per un autore, che amano e che stavolta li ha profondamente delusi. Perché non sempre i lavori riescono e gli esiti sono all'altezza delle aspettative, ma c'è modo e modo di vivere la delusione, e questa è tanto più forte quanto più alte erano appunto le aspettative, quanto più forte era stato il can can sul ritorno di Mefisto, quanto più ampia è stata la durata della storia. 

 

Ecco, questo è un punto dolente: la durata. Per chi non ama Mefisto, questi sette mesi sono stati una prigionia texiana. Ogni 7 del mese l'attesa di passare in edicola era per me depotenziata dalla consapevolezza su quello che avrei trovato sullo scaffale. Una sensazione vissuta già venti anni fa, quando iniziava una storia dell'ultimo Nizzi. Il primo mese, non sapendo se vi avrei trovato Nizzi o Boselli, entravo in edicola ansioso di leggere il nome sul tamburino; il secondo mese di una storia di Nizzi sapevo già quello che vi avrei trovato, e ci andavo senza piacere né voglia: le stesse sensazioni di questi mesi.

 

Vuoi fare una storia di Mefisto? Fa pure. Ma tenere imprigionata una fetta di lettori per sette mesi è sadismo.

 

Poi la storia l'ho letta, a cervello spento e col pilota automatico. Mi sono disposto a leggere con maggiore attenzione solo l'albo finale, che credevo sarebbe stato incentrato sul trionfo annunciato in pompa magna. Credevo in un VERO trionfo, che in qualche modo sarebbe stato ribaltato strada facendo. Vista la copertina, il titolo, le pagine in più, ho pregustato qualcosa di veramente drammatico, una situazione veramente al limite e senza via d'uscita, con un colpo di reni disperato finale che riportava i nostri a vincere. Invece del trionfo non c'è nemmeno l'ombra. Dura talmente poco che all'inizio, giuro, non l'avevo nemmeno colto. Ho dovuto rileggere la sequenza due volte per registrare ciò a cui non volevo credere: il trionfo si consumava in due vignette, durava il tempo di un battito di ciglia. Dov'era la vittoria tanto attesa? Dove era il dramma, lo sconforto, la rivalsa finale? Tutto condensato in un paio di pagine, tutto sprecato in modo anonimo. Quanto stridore tra lo strombazzare della copertina e la soluzione della storia, quanta delusione. 

 

Speriamo di non vedere mai più Mefisto e Yama. Non hanno portato fortuna ai successori di Bonelli. 

Edited by Leo
  • +1 2
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<span style="color:red">6 minuti fa</span>, Leo dice:

Ecco, questo è un punto dolente: la durata. Per chi non ama Mefisto, questi sette mesi sono stati una prigionia texiana.

<span style="color:red">6 minuti fa</span>, Leo dice:

Vuoi fare una storia di Mefisto? Fa pure. Ma tenere imprigionata una fetta di lettori per sette mesi è sadismo.

Ok, Leo, però adesso non drammatizziamo troppo. :lol:

Per chi non ama Mefisto ci sono state tante altre "consolazioni" in questi 7 mesi: "Tex Willer", Maxi, Color, Cartonati, Texoni... e chi più ne ha più ne metta. Un bel po' di roba con cui sfuggire a Mefisto.

 

In passato, quando c'era solo la serie regolare, sì che sarebbe stato un tormento, se non ti piace il genere...

Pensa come dev'essere stata dura per i lettori sopportare per mesi e mesi quella maratona che è "Il segreto del Morisco" di Nolitta, senza alcuna alternativa. Un incubo.:lol:

 

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La durata è stata un altro problema credo, si. Si sarebbe giustificata per un grande capolavoro, ma così non è, e chi si è annoiato o comunque non apprezza Mefisto ha avuto una bella mazzata.

Vedete, io credo che noi qui su questo forum non siamo un campione attendibile dei lettori di Tex. Il campione attendibile lo si trova sui vari gruppi social, gente molto meno esperta forse, ma poi alla fin fine sono quelli li che fanno "numero", sono molti di più e hanno molte meno aspettative critiche, si vogliono solo divertire con il fumetto.

E leggendo quelli li si ritrovano i veri umori della base.

E gli umori sono di chi si è molto annoiato. La maggior parte pare non aprezzare la magia su Tex, l'eccessivo spiegazionismo, le storie molto complesse, forse ne va preso atto se si legge di continuo che "meno male c'è sto maxi dove torna il western e scorre bene" .

Non è il mio pensiero, al di là di come sia riuscita la Mefisteide, perchè amo chi osa e mi piacciono i soggetti coraggiosi, ma tant'è.

Come dissi anche in passato, è stato proprio lo Yama di qualche anno fa a farmi tornare a Tex dopo anni di oblio. Yama e Mefisto erano i miei idoli da ragazzino e rivederli in edicola mi spinse a ricominciare (e quella storia di Borden è stata da me molto apprezzata).

Ma forse a questo punto conviene di mollarla li.

Anche perchè, di recente, abbiamo avuto magia anche con Ruju (ridicola, la peggior storia mai vista o giù di li), e spruzzate anche altrove.

Comunque sono sicuro che se avessimo avuto una storia come quella con i dinosauri di GLB oggi, avremmo una specie di sollevazione popolare contro la puttanata maxima (per usare questo brutto termine che ho letto qui...evitiamolo, su.).

Meno male che all'epoca non esistevano i forum...

 

Edited by valerio
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<span style="color:red">9 minuti fa</span>, Poe dice:

Ok, Leo, però adesso non drammatizziamo troppo. :lol:

Per chi non ama Mefisto ci sono state tante altre "consolazioni" in questi 7 mesi: "Tex Willer", Maxi, Color, Cartonati, Texoni... e chi più ne ha più ne metta. Un bel po' di roba con cui sfuggire a Mefisto.

 

In passato, quando c'era solo la serie regolare, sì che sarebbe stato un tormento, se non ti piace il genere...

Pensa come dev'essere stata dura per i lettori sopportare per mesi e mesi quella maratona che è "Il segreto del Morisco" di Nolitta, senza alcuna alternativa. Un incubo.:lol:

 

Ma infatti quella storia di Nolitta è l'incubo maximo della storia di Tex.:P

Intendiamoci: w le storie lunghe. Ma devono essere di un certo tipo...

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10 minuti fa, Poe dice:

Ok, Leo, però adesso non drammatizziamo troppo. :lol:

Per chi non ama Mefisto ci sono state tante altre "consolazioni" in questi 7 mesi: "Tex Willer", Maxi, Color, Cartonati, Texoni... e chi più ne ha più ne metta. Un bel po' di roba con cui sfuggire a Mefisto.

 

In passato, quando c'era solo la serie regolare, sì che sarebbe stato un tormento, se non ti piace il genere...

Pensa come dev'essere stata dura per i lettori sopportare per mesi e mesi quella maratona che è "Il segreto del Morisco" di Nolitta, senza alcuna alternativa. Un incubo.:lol:

 

 

<span style="color:red">2 minuti fa</span>, valerio dice:

Ma infatti quella storia di Nolitta è l'incubo maximo della storia di Tex.:P

Intendiamoci: w le storie lunghe. Ma devono essere di un certo tipo...

 

Eppure a me non dispiacque, sempre a proposito delle aspettative... 

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2 ore fa, Diablorojo82 dice:

 

L'ultimo Texone di Boselli ad esempio lo trovai molto bello, il carnival e i freaks raccontati con sapienza.

Se però mette in mezzo maghi e maghi devi stare attento (vedi la strega di Ruju).

Sperare sempre in una storia bella secondo me è la base...

 

Trovo la discussione ora più interessante. Non son d'accordo per nulla con Diablero sul Trono di Spade. Ho letto i romanzi. TUTTO vi è spiegato sino al più inverosimile dettaglio TRANNE gli zombi dei ghiacci ma l'effetto, per me, è contrario quello che prova Diablero. L'Autore spiega TUTTO e NON il motore principale della saga. Secondo me, sic et simpliciter, perché non ha idea di che cacchio vogliano dire :laugh: e lo dimostra il fatto ahimè che non ha mai finito che non finirà mai che NON SA finire. Grande delusione. Son capaci tutti di andare avanti all'infinito e complicare complicare senza saper tirare le fila.

 

Tornando alla citazione di cui sopra, sono capace anch'io di scrivere fantasy col "non detto". Appunto, nella storia del Carnival mi furono criticati i poteri delle due streghe, la vecchia e la bella, perchè inspiegati. Ma ne ne sono fregato perché, in QUELLA storia, a me andava bene così

 

Questa è diversa. Non piace a molti A) solo perché è magica e ad altri B)B)B) perché la magia è spiegata?...Ok.questi sono GUSTI. Ho fatto SCELTE (non errori dal punto di vista puramente tecnico) che a molti non sono gradite.

 

(I difetti della storia, dunque, non sono questi ma altri. Forse lentezza in certe parti, forse spiegazioni e dialoghi eccessivi, talvolta ,ma NON certo la spiegazione delle pietre sopra la botola, quello è una deduzione e un dialogo normali:laugh:).  

 

Ripeto, ho sbagliato, più che a scrivere,  a PRODURRE una storia così, e avevo in effetti i miei dubbi sul sequestrare i lettori per sette mesi, perché ho letto male l'interesse della maggioranza, il momento storico, tante cose... Ma a me basta che non ci siano veri errori narrativi (veri errori, non preferenze) e, a parte i legacci di cuoio mal disegnati (effetto di una correzione redazionale che a posteriori non dovevamo fare), non ricordo quali altri "buchi" veri mi siano stati segnalati.

 

Mi sento dunque a posto con la mia coscienza di autore anche se la torta era un po' pesante. Ma insipida  o velenosa. questo no. :P

 

 

Edited by borden
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<span style="color:red">9 ore fa</span>, Poe dice:

Da Lily Dickart, invece, penso che Boselli potrebbe tirare fuori una buona storia. Ci vuole una idea interessante, ovviamente, ma il personaggio potrebbe ispirarlo. In fondo Bethanie, ne "I sabotatori" è stata un'ottima dark lady e ricordo che molti lettori all'epoca erano un po' dispiaciuti della sua precoce dipartita, perché ritenevano potesse essere riutilizzata. 

Quorum ego. Ma devo dire che non sono convinto del tutto del meccanismo orma innescato di proporre vecchi personaggi, anche perché comportano l'uso di quello spiegazionsmo che viene identificato come uno dei difetti di questa doppia storia soprattutto nella seconda parte.
In conclusione (forse), Boselli ha osato comportandosi come Edoardo Bennato che nel 1980 fece uscire due album a distanza di 15 giorni l'uno dall'altro: avendo elaborato due soggetti con Mefisto e Yama ha scelto di realizzarli per tre+quattro numeri consecutivi. Decisione comprensibile, non avrebbe avuto senso e avrebbe attirato molte più critiche delle attuali staccarle, se non per un periodo lunghissimo (questa sarebbe stata la vera fantascienza).
I due episodi sono diversissimi nella forma e nella sostanza, a partire dal ruolo iniziale di Mefisto che ci viene riproposto come un Moriarty che ha dimenticato Tex per dedicarsi solo ad affari malandrini. Nelle vicende iniziali a Bedlam l'unico legame con il passato è quel che resta di Yama e compare un nuovo personaggio di rilievo come Ruth. Ecco perché forse avrei preferito che quella vicenda venisse spogliata dell'inutile presenza di Yama con ll più semplice del stratagemmi: cancellare anche Mefisto. Voglio dire: inventare ex novo un altro personaggio truffaldino e malvagio che avrebbe riunito in sé le caratteristiche di un Maestro e un Proteus, magari mantenendo appena un pizzico di illusionismo. Credo che la storia avrebbe retto benissimo, ovviamente con qualche taglio e aggiustamento.
Modifiche e adeguamenti necessari a questo punto anche aI quattro numeri successivi, asciugati dalla prima fase di inseguimento per iniziare dal carcere dove Mefisto si presenta per liberare la sorella. La presenza di Padma avrebbe avuto la stessa casualità, Yama sarebbe stato nelle stesse condizioni (con Ruth ad assisterlo) e i pards sarebbero arrivati a Mefisto sempre "grazie" ad una richiesta di aiuto dalla legge. Così non è stato e non pretendo di sostenere che così sarebbe stato meglio. Sono solo chiacchiere, in pieno relax.
P.S. In realtà starei lavorando ma di sabato (e di domenica) l'edicola ha orari di afflusso ben distinti: dall'apertura e fin verso le 8.30 lavoratori, pensionati e comunque mattinieri. Poi un'oretta di pausa e quindi la seconda ondata (si spera).
 

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<span style="color:red">6 minuti fa</span>, Leo dice:

 

 

Eppure a me non dispiacque, sempre a proposito delle aspettative... 

Io la lessi molto in ritardo, non troppi anni fa, perchè all'epoca avevo interrotto.

Mamma mia, mi annoiò moltissimo. Invece ho riletto settimana scorsa i ribelli del Canada e mi è ripiaciuta come le prime volte, nonostante da alcuni puristi sia considerata una ciofeca.

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<span style="color:red">6 minuti fa</span>, borden dice:

 

Trovo la discussione ora più interessante. Non son d'accordo per nulla con Diablero sul Trono di Spade. Ho letto i romanzi. TUTTO vi è spiegato sino al più inverosimile dettaglio TRANNE gli zombi dei ghiacci ma l'effetto, per me, è contrario quello che prova Diablero. L'Autore spiega TUTTO e NON il motore principale della saga. Secondo me, sic et simpliciter, perché non ha idea di che cacchio vogliano dire :laugh: e lo dimostra il fatto ahimè che non ha mai finito che non finirà mai che NON SA finire. Grande delusione. Son capaci tutti di andare avanti all'infinito e complicare complicare senza saper tirare le fila.

 

Tornando alla citazione di cui sopra, sono capace anch'io di scrivere fantasy col "non detto". Appunto, nella storia del Carnival mi furono criticati i poteri delle due streghe, la vecchia e la bella, perchè inspiegati. Ma ne ne sono fregato perché, in QUELLA storia, a me andava bene così

 

Questa è diversa. Non piace a molti A) solo perché è magica e ad altri B)B)B) perché la magia è spiegata?...Ok.questi sono GUSTI. Ho fatto SCELTE (non errori dal punto di vista puramente tecnico) che a molti non sono gradite.

 

(I difetti della storia, dunque, non sono questi ma altri. Forse lentezza in certe parti, forse spiegazioni e dialoghi eccessivi, talvolta ,ma NON certo la spiegazione delle pietre sopra la botola, quello è una deduzione e un dialogo normali:laugh:).  

 

Ripeto, ho sbagliato, più che a scrivere,  a PRODURRE una storia così, e avevo in effetti i miei dubbi sul sequestrare i lettori per sette mesi, perché ho letto male l'interesse della maggioranza, il momento storico, tante cose... Ma a me basta che non ci siano veri errori narrativi (veri errori, non preferenze) e, a parte i legacci di cuoio mal disegnati (effetto di una correzione redazionale che a posteriori non dovevamo fare), non ricordo quali altri "buchi" veri mi siano stati segnalati.

 

Mi sento dunque a posto con la mia coscienza di autore anche se la torta era un po' pesante. Ma insipida  o velenosa. questo no. :P

 

 

Dopo aver visto la serie TV sto leggendo i libri di Martin e sono a metà del secondo e il vecchiarello le cose le spiega.

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Premesso che rileggeró con calma tutti e 7 gli albi per avere una visione d'insieme..per me questa storia è stata una delusione per diversi motivi. Al di là delle cose già dette (troppe spiegazioni, troppo sentimentalismo) personalmente odio le scende del tipo raggi laser che abbiamo visto tra Yama, Padma e addirittura El. Morisco.. Il finale secondo me è stato il massimo del minimo..l'antagonista principale di Tex che viene sconfitto con una frase pronunciata all'incontrario la trovo semplicemente ridicolo.. 

Ma va bene così, nel senso che ci possono essere storie che piacciono ed altre meno. Ed è giusto parlarne. 

Quello che non mi piace è il criticare eccessivamente ed a volte anche (secondo me!) ingiustamente. 

È stato fatto con la storia di Nizzi, che secondo me non era niente male, ma addirittura viene chiamata "Mefistolata", viene fatto oggi con quella di Boselli, " Mefistronzata"... E che nemmeno mi pare tanto brutta, togliendo alcune cose.. Ma che anzi era iniziata benissimo e poteva avere un evoluzione diversa. E non mi piace che di nuovo si vada a dare la colpa a Nizzi, addirittura dall'autore che in parte, per giustificare la sua storia dice che lui "doveva mettere a posto il disastro combinato da NIzzi".. Ma scusami.. Chi te lo ha chiesto? Era davvero necessario? Io non credo proprio... Perché per " Risolvere " la gravità della resurrezione di Mefisto c'era bisogno di far risorgere anche Padma e Narbas??? Tra l'altro personaggi molto minori.. 

A me personalmente la resurrezione di Mefisto non ha dato fastidio per niente, anzi, al di là dell l'eccezionalità dell evento io considero una delle scene più belle in tutte le storie di Mefisto e family. 

Edited by pino1980
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51 minutes ago, borden said:

Ripeto, ho sbagliato, più che a scrivere,  a PRODURRE una storia così, e avevo in effetti i miei dubbi sul sequestrare i lettori per sette mesi, perché ho letto male l'interesse della maggioranza, il momento storico, tante cose

Ma e' accertato questo? E' un dato di fatto che alla maggioranza delle centinaia di migliaia di lettori non sia piaciuta?

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28 minutes ago, pino1980 said:

E non mi piace che di nuovo si vada a dare la colpa a Nizzi, addirittura dall'autore che in parte, per giustificare la sua storia dice che lui "doveva mettere a posto il disastro combinato da NIzzi".. Ma scusami.. Chi te lo ha chiesto? Era davvero necessario?

Infatti anche qualche altro lettore ha notato che in questa seconda parte della storia sono emersi i difetti "Burattiniani": l'eccessivo spiegazionismo e la necessità di "correggere" le storie di altri autori.

L'esempio lampante nel caso di Burattini è quando ha voluto "riscrivere" il finale della storia di Nicolai sul personaggio di Robert Gray.

Personalmente la storia di Nizzi mi era piaciuta molto per più di metà, poi nella parte finale svacca in alcune situazioni come quella in cui Tex ride come un ebete facendo finta di aver ceduto ai poteri mentali di Mefisto.

Però andare a riprendere e rivedere quello che ha lasciato un altro autore è sempre un bel rischio.. forse era meglio evitare.

Oppure fare una storia come per la prima parte, che si scosta dalla classicità, anche se non si può certo dire che sia scritta nello stile di Chiaverotti: non a caso è quella che è piaciuta di più a tutti.

 

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<span style="color:red">6 minuti fa</span>, Otami dice:

Ma e' accertato questo? E' un dato di fatto che alla maggioranza delle centinaia di migliaia di lettori non sia piaciuta?

Rappresento un campione minimo ma tutto sommato rappresentativo, senza fare cifre (che non mi sembra corretto, ma qualcosa aggungerò) do un dato di fatto e un'opinione: a tutti quelli che hanno acquistato Tex nella mia edicola ho chiesto un parere sulla storia in corso riscontrando solo giudizi positivi. Si trattava in tutti i casi di lettori texiani "esperti".
Secondo: sui social la vis polemica è notoriamente più accentuata e in molti prevalgono la prima impressione e poi scarseggiano le riletture. Insomma, una pIù diffusa e dannosa superfIcIalItà.
L'aggiunta: Tex mensile, Tex Willer, Color e il Maxi: ho venduto solo quelli, nessuno mi ha chiesto una sola copia delle varie ristampe. 

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Una doverosa premessa per motivare il mio intervento, con la rievocazione di un precedente di cui, forse, non tutti i forumisti sono a conoscenza.

Era l’autunno del 1996 e, sulla serie regolare di “Zagor”, veniva pubblicata la prima parte di una lunga storia (4 albi) intitolata “Ombre su Darkwood”.

Il soggetto e la sceneggiatura erano a firma di Mauro Boselli. All’epoca il nostro Borden era lo sceneggiatore principale della testata, oltre ad esserne il curatore.

In virtù di questo ruolo gli era stato richiesto di ripescare il più celebre avversario dello Spirito con la Scure, ovvero il Professor Hellingen, lo scienziato pazzo che, in passato, era stato il formidabile antagonista di tante avventure e godeva ancora di una grossa popolarità presso il pubblico, che ne aveva invocato spesso il ritorno.

Il problema era costituito dal fatto che il personaggio era defunto da tempo, dato che, nell’ultima storia scritta da Guido Nolitta, “Terrore dal sesto pianeta” (1980), il diabolico Hellingen, dopo essere stato sconfitto, riusciva a scampare alla cattura, infilandosi in una avveniristica cabina per il teletrasporto, costruita dai suoi alleati, gli alieni Akkroniani. I residui dubbi sulla sua morte erano stati fugati in una storia successiva, “Incubi” (1988), scritta dal creatore di Dylan Dog Tiziano Sclavi. In quell’avventura lo sceneggiatore pavese aveva precisato che la cabina akkroniana non aveva teletrasportato lo scienziato in salvo ma lo aveva ucciso, polverizzando le molecole del suo corpo. Quello che torna a tormentare lo Spirito con la Scure in questa nuova, corposa (6 albi) è il suo fantasma senza pace che non ha ceduto alla morte, sospinto dal suo inestinguibile odio verso il suo eterno avversario.

Anche se “Incubi” era una storia di carattere onirico, ambientata su un universo parallelo con ambientazioni fantascientifiche, costituiva comunque un precedente di cui gli altri sceneggiatori al lavoro sulla serie avrebbero dovuto tenere conto, come precisato dallo stesso Sergio Bonelli nell’editoriale di presentazione dell’avventura.

Una brutta gatta da pelare per il nostro Borden: si trattava di rendere credibile la resurrezione di Hellingen senza sconfessare nulla di quanto era stato fatto in precedenza da Nolitta e Sclavi.

In particolare il secondo, rinnegando il facile escamotage della fuga con il teletrasporto, aveva trasformato Hellingen in un essere dai poteri ultraterreni, sia pure nell’ambito di un altro universo, specificando però che gli avvenimenti di quel luogo avevano conseguenze anche nella nostra realtà.

Ecco, quindi, per Boselli la necessità di riannodare tutti i fili narrativi alla meglio, inventando una forzata alleanza tra l’animo tormentato dell’ormai defunto Hellingen e il demone Wendigo, entrambi desiderosi di vendicarsi di Zagor.

L’essere demoniaco, usando i suoi poteri, riusciva a richiamare le molecole disperse del corpo dello scienziato e a ricomporle, usando allo scopo un fantascientifico macchinario, progettato e costruito dallo stesso Hellingen in un corpo provvisorio di cyborg meccanico.

Un connubio di scienza e magia, una soluzione che appare cervellotica ma necessaria a Borden per risolvere in maniera verosimile un problema logico che avrebbe potuto minare la credibilità dell’intera storia.

Dopo questo complesso incipit l’avventura si dipana nei successivi tre albi, con la partecipazione straordinaria anche dello scrittore Edgar Allan Poe nei panni dell’agente speciale Raven, al servizio della Base Altrove.

Il suo aiuto si rivela fondamentale per battere Hellingen che, nel frattempo, si è ribellato al Wendigo e viene esiliato da quest’ultimo, per punizione, nella dimensione del caos infernale.

Ora, conoscendo il precedente, non vi sembra che la situazione si sia ripetuta per quanto riguarda quest’ultima storia di Mefisto?

Anche qui abbiamo un nemico molto carismatico, già più volte affrontato nel corso della serie e ormai assente da tempo, irrimediabilmente defunto.

Anche nel caso di Mefisto abbiamo avuto una resurrezione, ad opera di Claudio Nizzi (su spunto dello stesso G. L. Bonelli) in una storia del 2002.

In questo caso la soluzione adottata per il ritorno del villain era lo scambio di corpi con quelli di un medium, l’indiano Narbas, nel corso di un esperimento voluto da Lily, la sorella di Mefisto.

Un escamotage che non aveva incontrato il favore dei lettori che avevano ritrovato un Mefisto inconsistente in una storia fiacca e deludente, ribattezzata, non a caso, la “Mefistolata”.

A Borden è toccato l’onore e (soprattutto) l’onore di recuperare Mefisto, restituendogli un po’ di nerbo per avere un valido avversario in una storia all’altezza.

Il nostro valente curatore non si è risparmiato, donandoci una storia (anzi due) complessa e stracolma di personaggi.

Ha ripescato Padma, il vecchio maestro di Mefisto, ha ritrovato anche il medium Narbas, ha messo in campo anche il saggio El Morisco, oltre, naturalmente, a tutti e quattro i pards.

Dall’altra parte ha schierato una specie di esercito del male, con Mefisto, il figlio Yama e la sorella Lily tutti assieme, con l’ausilio di alcuni comprimari  ed altri alleati occasionali come indiani e messicani.

Innegabile l’impegno profuso, innegabile anche la maestria nel mettere in scena cosi tanti personaggi ma il risultato, alla fine, non è stata una storia memorabile.

Non poteva essere altrimenti, dato che l’enorme handicap iniziale (la necessità di “ricostruire” su fondamenta solide il personaggio Mefisto) ha costretto Borden a un faticoso lavoro preparatorio (ripescaggio di Padma, consulenza in tandem con El Morisco, recupero di Narbas) che si è preso gran parte della storia, con i quattro pards intenti ad ascoltare le elucubrazioni dei loro sapienti alleati sul modo migliore per avere la meglio sul redivivo avversario.

Che, in conclusione, viene sconfitto da Padma (non da Tex) grazie anche al tradimento del figlio Yama (afflitto da un complesso di inferiorità nei confronti del padre).

Tutto questo dopo una serie interminabili pellegrinaggi in attesa che si riuscisse ad individuare il covo di Mefisto.

E se i pards (soprattutto Carson) tradivano spesso una certa impazienza il lettore non stava certo messo meglio, costretto a sorbirsi pagine e pagine di chiacchiericcio su quale fosse la direzione migliore da prendere o il metodo migliore per sorprendere Mefisto.

Non è colpa di Borden, a cui riconosco impegno, dedizione e talento ma di una enorme falla logica nella costruzione della storia, quasi impossibile da colmare.

Esattamente come quello nella storia di Hellingen, tanti anni fa.

Volevate una avventura agile e travolgente? Non era questo il modo migliore per averla. Non andando a ripescare per forza un nemico morto e sepolto, con tutti gli inconvenienti del caso.

Mi pongo una domanda: se si voleva una storia con atmosfere “alla Mefisto” non si potevano vagliare altre soluzioni, come, ad esempio, l’introduzione di un nuovo personaggio, un nuovo stregone che in qualche modo potesse essere collegato al vecchio nemico?

Ultima annotazione. Ho letto anche cose non molto lusinghiere nei confronti di Borden, tra cui l’essere autore di questa “Mefistronzata”.

Beh, ritengo che sia una grave mancanza di rispetto nei confronti di un autore talentuoso e capace. Quello che ha fatto (e ha saputo fare) su Tex è sotto gli occhi di tutti. Sono dispiaciuto per quanto accaduto e mi auguro, per il futuro, maggiore considerazione per chi ci mette l’anima per darci ogni mese una buona storia.

 

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3 ore fa, Diablorojo82 dice:

Dopo aver visto la serie TV sto leggendo i libri di Martin e sono a metà del secondo e il vecchiarello le cose le spiega.

 

 

E' ben quello che ho detto. Spiega TUTTO.  TRANNE gli zombi neri del Nord che danno inizio a tutto. 

2 ore fa, pino1980 dice:

E non mi piace che di nuovo si vada a dare la colpa a Nizzi, addirittura dall'autore che in parte, per giustificare la sua storia dice che lui "doveva mettere a posto il disastro combinato da NIzzi"..

 

 

Non mi sono MAI espresso in questo modo. Mai ho parlato di disastro. Ho  detto che non era possibile lasciare a piede libero il nemico principale senza un seguito!

 

 

La sfida (ci ho pensato) di scrivere una storia horror senza spiegazioni non la raccoglierò, perché un horror puro non sarebbe comunque adatto a Tex.

 

La piramide misteriosa le spiegazioni le ha eccome e un Diablero non fa primavera!

 

Ma chissà...

<span style="color:red">2 ore fa</span>, San Antonio Spurs dice:

Rappresento un campione minimo ma tutto sommato rappresentativo, senza fare cifre (che non mi sembra corretto, ma qualcosa aggungerò) do un dato di fatto e un'opinione: a tutti quelli che hanno acquistato Tex nella mia edicola ho chiesto un parere sulla storia in corso riscontrando solo giudizi positivi. Si trattava in tutti i casi di lettori texiani "esperti".
 

 

Grazie della testimonianza.

 

Per questo ho parlato di 50 e 50. 

 

Che poi siano 40 e 60 o 60 e 40, va a sapere.

Edited by borden
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Il 9/10/2022 at 14:36, borden dice:

 

Con la precedente storia di Yama ho tratto Blacky dal suo carrozzone dove inspiegabilmente l'aveva messo Nizzi.

 

Con questa ho aggiustato il fatto che Tex aveva assurdamente smesso di dare la caccia a Mefisto che era dunque a piede libero-altra situazione creata dal  caro Nizzi.

 

Ma che debba io raddrizzare tutte ma proprio tutte le storture di cui i miei predecessori si sono bellamente fregati... Eh, no! Col fischio! :P

Borden parlo di questo, oltre ad un altro intervento dove tu parli di "magagne ereditate da altri". Ora... A parte il fatto che Tex smette di dare la caccia a. Mefisto ogni volta che gli è capitato di incontrarlo, dato che non è tanto facile seguire uno che hai i suoi poteri.. Non pensi sarebbe stato meglio scrivere senza tener conto di quello che è stato scritto in passato? Ovviamente non i punti importanti. A me dispiace se questo tipo di intervento che faccio possa dar fastidio, ma penso che tu puoi fare molto ma molto di più. E mi permetto di dirti, anche se sarò ripetitivo... Tu dai il meglio di te quando non ascolti nessuno, compresi noi lettori, perché la fantasia non ti manca... Parere mio ovviamente... Buona giornata 

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