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TWF - Tex Willer Forum

[741/744] Sierra Nevada


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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Jeff_Weber dice:

 

Segnalo @borden che sul sito portoghese la copertina di ottobre è presente dal 29 luglio e compaiono anche le foto delle tue correzioni in rosso alle tavole del prossimo numero. Almeno queste ultime sono autorizzate?

 

 

Quelle  sì, esce tra cinque o sei giorni! Mica tra due mesi

 

 

 

 

 

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Ho visto la copertina dell'albo di ottobre: stupenda certamente, anche un filino inquietante a cominciare dal titolo. Mi vengono in mente un casino di ipotesi, che tengo però a freno per non guastarmi la lettura degli albi ancora inediti.

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, ElyParker dice:

Ho visto la copertina dell'albo di ottobre: stupenda certamente, anche un filino inquietante a cominciare dal titolo. Mi vengono in mente un casino di ipotesi, che tengo però a freno per non guastarmi la lettura degli albi ancora inediti.

Una definizione di "Trionfo" dalla Treccani: Nella storia dell’arte, raffigurazione pittorica o scultoria, generalmente di vaste proporzioni, a glorificazione di personaggi celebri, di santi o anche a esaltazione delle virtù, o a ricordo della morte
Ecco, io sto con questo testo escluso tutto quello compreso fra "generalmente" e "virtù, o".

 

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Il 31/7/2022 at 16:06, borden dice:

 

Meglio se non la pubblichi.

 

E' frutto di una distrazione e di una "invasione di campo". Non riceviamo mai visite (sono vietate) e ti arriva proprio a mezzogiorno l'amico di GG e di Instagram che si fa dare la fotocopia della cover di ottobre e io distrattamente pure gliela firmo. Sono piuttosto incavolato.

Propongo una modifica riparatrice: il cambio del titolo in "Quel tronfio di Mefisto"

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Eccola l'emozione mai provata: arrivare in edicola e non aspettare fuori, per la prima volta. Entrare dentro e aprire con studiata (bocciato!) calma il box con le nuove uscite di oggi. tenere in mano quella copia, chiudere gli occhi, sospirare e fare quello che non facevo da mesi (c'era il sito, per le anteprime) e che non avevo mai fatto prima (ero giornalista, mica giornalaio): andare a guardare subito la copertina del prossimo numero e farlo da edicolante. Un'emozione e una vita che ti rincorre da dietro, ti raggiunge e ti sorpassa: hai in mano Tex e non c'è disco di Mike Oldfield o spiaggia di Lampedusa che tenga.
Colpo di tosse, sistematina alla T Shirt e i dati che forse non tutti aspettavano ma che probabilmente a tutti interessano. Copie consegnate: 20. Copie di altre riviste Bonelli arrivate nei giorni scorsi: 10 Tex Color e 10 Tex Willer Extra, 3 Zagor e 3 Dampyr.
Tanto vi dovevo, tanto lo aspettavo questo momento.

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Letto il nuovo albo, atteso con intensità. Devo dire che presenta certamente dei meriti, nell'insieme mi è piaciuto, ma mi fa nascere anche due perplessità

 

Spoiler

1. In primo luogo, il ritmo narrativo mi pare piuttosto lento. Già in "Sierra Nevada" si poteva forse cogliere un rallentamento rispetto ai tre albi ambientati a San Francisco, ma qui mi pare ci siano delle lungaggini inutili.

A cominciare dall'enfasi riservata ai pasti: non siamo certo sulle tracce di "Texoldo Sbaffini", ma anche qui mi pare eccessivo ripresentare il cliché di Carson che prima si lamenta alla prospettiva di non trovare le abituali bistecche e poi dilungarsi nei complimenti alla cuoca della posada di Yuma, con poi presa in giro dei pards sugli occhi dolci del vecchio cammello verso la cuoca. Nulla di male, ma in effetti non ce n'era bisogno...  Secondariamente, quando entrano in gioco altri personaggi, come Lily, si notano un po' troppe spiegazioni e rimandi a situazioni precedenti che fanno rallentare l'azione.

2. Ma il difetto maggiore per me sta nel personaggio di Padma. Sappiamo tutti che la storia è piena di allievi che superano i maestri; ok che Padma non possa essere un personaggio dominante, che sottomette Mefisto senza problemi, altrimenti finirebbe per sottrarre a Tex un ruolo risolutivo che, opino, finirà comunque per avere. Ma qui mi pare sia un personaggio in teoria dotato di grandi poteri, ma che in realtà rimedia una serie di figuracce. Anzitutto, mi pare svolga una funzione quasi da maggiordomo, quando decide di fermarsi prima di giungere a Pilares per preannunciarsi con un'apparizione, facendo sapere in anticipo al buon Morisco che Tex e pards stanno per giungere, fra l'altro, enfatizzando un'altra volta il momento del pasto, che viene precisato può ora essere predisposto per tempo e con le giuste quantità per soddisfare tutti gli ospiti in arrivo. Un dettaglio minore (ma se si stanno a precisare tanti elementi narrativi minori, si finisce per far rivolgere al lettore un'attenzione maggiore di quanta non meritino, e talvolta c'è un effetto boomerang): è plausibile che un monaco tibetano si sieda tranquillamente a tavola e si metta a mangiare dell'arrosto (ossia, carne) come tutti gli altri???

Ma andando sul suo terreno specifico, Padma mi sembra un "mago" (un saggio, chiamiamolo come si vuole) con poteri dimezzati: prima tenta di rintracciare Mefisto e viene gabbato da presenze demoniache che proteggono il fu Steve Dickart. Ci può stare, ma appunto uno inizia a domandarsi quale ruolo utile potrà svolgere Padma. E allora, una volta stabilitisi a Pilares, emerge la sua idea di supplire alle sue evidenti carenze, mettendosi in contatto con Narbas. Ma anche qui, se l'esigenza è plausibile, il tentativo di Padma va  a vuoto, mettendone ancora in luce la sua fragilità, connessa a quelle componente di male non ancora pienamente emendato che rischia di renderlo prigioniero degli abitatori degli abissi infernali. Oltre a restituirci un Padma a mezzo servizio, questa spiegazione (non irrazionale) mi sembra però cozzare contro un esplicito elemento che GLBonelli aveva esplicitamente additato: al Padma redivivo, che viene incaricato in "Spettri!" di fermare la "mano sinistra" del drago, prima di cominciare la sua nuova missione, viene anche detto "così sia, o redento". Ora, possiamo disquisire a lungo su come questo termine possa essere inteso nelle varie religioni e nelle loro interpretazioni fumettistiche, ma mi sembra che sia un termine che indichi non il mantenimento di condizioni di "peccato" o comunque di elementi negativi ancora da emendare, ma che Padma, bloccando Mefisto nella sua prima apparizione, possa finalmente meritarsi un avanzamento definitivo nella sua scala redentiva. E invece qui lo vediamo ancora invischiato in una serie di tare e lacune connesse a quel passato che a quanto pare grava ancora su di lui.

Infine, mi pare piuttosto stridente il fatto che Padma chiaramente fallisca nel suo tentativo di mettersi in contatto con il medium indiano e quando sembra che tutto sia perduto, si materializza a Pilares proprio quel personaggio. Quali grandi poteri può avere maturato rimanendo negli abissi infernali Narbas? Chi gli ha dato il "permesso" di farsi vedere al di fuori di quella prigione in cui dovrebbe essere rinchiuso? Perché certo il debole Padma non ha avuto le capacità sufficienti e non penso si possa opinare che la sola menzione del suo nome sia stata così irresistibile. A meno di non pensare che ci sia una sorta di congiura negli inferi, che sfruttano ora il santone indiano per dare l'avvio ad un piano per far perdere Mefisto...

Da ultimo, mi sembra un po' telefonato e narrativamente poco incisivo il fatto che, per permettere a Narbas di lasciare gli inferi (con un'operazione analoga a quella da lui subita da parte di Mefisto) c'è bisogno di un corpo che possa consentirgli questa sua nuova incarnazione. E allora vediamo che, guarda a caso, ci sono due sgherri al soldo di Mefisto in sorveglianza della casa di Pilares: uno dei due è bello pronto a fare irruzione nella casa del "brujo" Morisco, giusto per fornire il corpo necessario allo scopo (si presume, all'inizio del prossimo albo). Una soluzione un po' troppo comoda e legata a componenti occasionali, che fa capire ancora di più quanto Padma sia un improvvisatore maldestro, dal momento che non riesce con le sue capacità a far emergere Narbas dalla sua prigione ultraterrena, ma non ha nemmeno previsto come venire incontro a questo suo facilmente intuibile desiderio di lasciare quel luogo di tortura... Insomma, le coincidenze mi pare abbiano alla fine un peso non indifferente.

In definitiva, come già sottolineato da Diablero di recente, con personaggi con poteri eccezionali e sovrumani, per non renderli automaticamente vincenti (come le loro doti straordinarie farebbero pensare) poi ci si riduce o a far svolgere loro figure meschine come a Padma, oppure a incappare in una serie di errori madornali, che sciupano tutta la loro apparentemente irresistibile costruzione, ma che fanno anche dubitare del loro acume intellettuale...

 

Edited by dario63
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Letto pure io l'albo: avvincente. In una serata, in cui all'esterno c'è una bella tempesta con tanto di tuoni e fulmini.

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Letto anche il ritorno di Padma.

Un po pallosa questa seconda parte disegnata da Civitelli, che non vedo proprio per questo genere di storie.

Sembra di leggere Gli uomini giaguaro di Nolitta.😴

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Questa storia mi sta intrigando parecchio. Sicuramente è più lenta rispetto alla prima parte, ma credo si tratti di una fase preparatoria allo scontro finale. Ottima l'idea di tirare nuovamente fuori Padma e di spiegare il suo passato ed il "retroterra" della sue azioni. Ho molto apprezzato

 

Spoiler

la parte con El Morisco, con Kit Carson e la sua filosofia del "se una cosa va fatta, tanto vale farla"

 

Una cosa mi incuriosisce, e parecchio

 

Spoiler

come faranno a resuscitare Narbas. Lui vuole (giustamente) lasciare l'aldilà, e gli serve un corpo per reincarnarsi e che prenda il suo posto. Escludendo che questo corpo sia quello di Mefisto, visto che Narbas gli serve proprio per arrivare a lui, come faranno? Perchè Tex e pards non ce li vedo proprio a sacrificare qualcuno, in quel modo poi...

 

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Non amo le storie di Mefisto, e in quanto tale non ho amato nemmeno la storia del Dottor Weyland. 

 

Questa però mi sta intrigando di più, vai a sapere il perché. Per ora non dico nulla, voglio solo soffermarmi sulla donna che definisce le grinte dei pards non più rassicuranti di quelle di Mefisto e company: è solo uno dei diversi momenti di ironia presenti in maniera brillante in questi due primi albi. Ma è anche il più significativo: probabilmente, se li vedessimo in carne e ossa, i volti vissuti di Tex e Carson farebbero paura anche a noi :D

Edited by Leo
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<span style="color:red">17 ore fa</span>, ElyParker dice:

Voi come vedete il rapporto fra i due fratelli Dickart?

Spoiler

Non so. A prima vista mi sembra un'interpretazione di Lily diversa da quella precedente di Nizzi. Sarà una mia impressione, ma sembra quasi che abbia dell'acredine contro il fratello, come se in fondo gli rimproverasse di averla fatta diventare qualcuno che lei non voleva. Non ho sotto mano la storia, ma nella versione nizziana mi pare di ricordarla molto più in sintonia con il fratellone 

 

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Dopo la lettura del secondo albo, mi è ancor più impossibile non apprezzare il certosino lavoro di Boselli sulla sceneggiatura: vero che, rispetto alla scorsa avventura, i ritmi sono assai meno incalzanti ed anzi molto più cadenzati, tuttavia continuo a coltivare la sensazione che il Bos abbia inserito con precisione ciascuno dei tantissimi elementi che compongono la storia, ed in particolare questo secondo numero.

 

Ansiosissimo di poter leggere la terza parte.

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  • Collaboratori

Una domanda a Borden sull'albo in edicola questo mese "Il ritorno di Padma" che è più che altro una curiosità tecnica. Ho notato che l'albo si apre a pagina 5 con la parte finale del dialogo tra Devlin e Padma iniziato nelle ultime pagine dell'albo precedente, mentre a pagina 6 inizia la sequenza sul penitenziario di Yuma e la fuga di Lily che a rigore avrebbe dovuto essere posta in apertura dell'albo. Mi chiedo se la pagina tra Devlin e Yama sia finita lì per caso (ipotesi a ) oppure se sia slittata in seguito a un'aggiunta successiva di due o tre strisce nell'albo "Sierra Nevada" (ipotesi b). Se è vera la seconda ipotesi puoi dirci cosa hai aggiunto ?

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  • Sceriffi

Questa seconda parte della "maratona Mefisto", ed in particolare questo secondo albo, non mi sta entusiasmando particolarmente.

 

Prima di commentare la sceneggiatura vorrei dire una parola sui disegni di Civitelli, tecnicamente ineccepibili come sempre, ma un po' freddi, poco affini a mio avviso alle atmosfere gotiche che ci vengono in mente pensando al Mefisto di Galep (e che i Cestaro avevano saputo ben interpretare nella prima parte, pur in maniera molto diversa).

 

Veniamo alla storia, e attenzione agli 

 

SPOILER

 

Come dicevo, questo secondo albo non mi ha entusiamato. Evidentemente si tratta di un albo preparatorio prima del gran finale, ma l'impressione è che Boselli si perda in chiacchiere eccessive, compiaciuto del suo gioco di richiami e rimandi a tutte le storie precedenti e dei ripescaggi di mille personaggi della saga, tutto però a scapito delle emozioni e dell'atmosfera che, sinceramente, sono un po' assenti.

 

Già la scena dell'evasione dal carcere l'ho trovata poco coinvolgente, un paio di guardie ipnotizzate e via, tutto facile facile e alla luce del sole. Per tre quarti dell'albo, per l'appunto, non sembra quasi di essere in una storia di Mefisto; le atmosfere gotiche, i viaggi nell'aldilà, le evocazioni di demoni sono rimpiazzate da un'aura cerebrale in cui si chiacchiera, si spiega, si discute se Yama sia rinsavito o no, se Mefisto sia morto e resuscitato o no... Per me si sfiora quasi il ridicolo quando la prima vera scena "magica" dell'albo vede come protagonista Padma che... va ad avvertire Morisco di preparare la cena perché i nostri sono in arrivo! Altro che apparizioni nelle fiamme di un falò, mostri scimmieschi che compaiono nell'oblò della nave... qui c'è da avvertire il buon Eusebio di mettere la pentola sul fuoco!

 

Quello che manca, se vogliamo, è una "scena-madre" che valorizzi l'albo in sé, e non solo come albo preparatorio per i prossimi due. Altrimenti, letto da solo e con un'attesa di un mese davanti, risulta un po' "meh", si chiude l'albo con l'impressione che non sia successo niente. Si pregusta finalmente un po' di atmosfera "mefistofelica" solo nelle pagine finali dell'albo, ma la scena viene troncata troppo presto, a mio avviso sarebbe stato meglio anticiparla e farla diventare la scena madre dell'albo.

 

Sono solo impressioni personali riguardo ad una storia che finora non mi sta prendendo, ma sono abbastanza sicuro che nel prossimo albo ci sarà un deciso cambio di marcia e ci avvicineremo ad un finale davvero degno della saga.

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Ma infatti. Ma infatti. Noia su noia. Oltre al fatto che c'è una massa di infodump spaventosa, la lettura procede come se si avesse una palla di ferro da 500 chili legata al piede. Ma è veramente così importante sapere per filo e per segno i riti di purificazione, di contatto con gli inferi, di contatto con l'aldilà, proiezioni astrali, messaggi mentali, ecc. ecc. ecc.??? Il bastone magico, quello ha bisogno di un corpo sennò non resuscita, quello ha bisogno della saggezza di Tex e dell'ignoranza di Carson, oddio i mostri, gli inferi, le sentinelle del diavolo... oohhhhh... ma è Tex o Dragon Ball? E' Tex o è Dampyr? Di sicuro so una cosa: questa storia è l'antitesi di GLB e l'antitesi di Tex. Altro che Nizzi.

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Il 12/8/2022 at 15:53, ymalpas dice:

Una domanda a Borden sull'albo in edicola questo mese "Il ritorno di Padma" che è più che altro una curiosità tecnica. Ho notato che l'albo si apre a pagina 5 con la parte finale del dialogo tra Devlin e Padma iniziato nelle ultime pagine dell'albo precedente, mentre a pagina 6 inizia la sequenza sul penitenziario di Yuma e la fuga di Lily che a rigore avrebbe dovuto essere posta in apertura dell'albo. Mi chiedo se la pagina tra Devlin e Yama sia finita lì per caso (ipotesi a ) oppure se sia slittata in seguito a un'aggiunta successiva di due o tre strisce nell'albo "Sierra Nevada" (ipotesi b). Se è vera la seconda ipotesi puoi dirci cosa hai aggiunto ?

La striscia con l’esterno del manicomio

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Il 9/8/2022 at 23:04, ElyParker dice:

Voi come vedete il rapporto fra i due fratelli Dickart?

Il 10/8/2022 at 16:35, Thor983 dice:

mi sembra un'interpretazione di Lily diversa da quella precedente di Nizzi.  Non ho sotto mano la storia, ma nella versione nizziana mi pare di ricordarla molto più in sintonia con il fratellone

Il fatto è che dalla sua ultima apparizione nizziana, Lily si è fatta qualche annetto a Yuma e questo non l'ha certo bendisposta verso il fratello! Che oltretutto ci ha messo un bel po' prima di tirarla fuori (glielo rimprovera lei stessa).

 

In più non dimentichiamo che lei ha sempre seguito il volere di Mefisto, l'ha fatto resuscitare, ha sacrificato il marito e la bella vita che faceva a Parigi, ha fatto insomma di tutto per lui, e per cosa? Per perdere tutto e marcire in prigione.

Mi sembra chiaro che un certo rancore verso il fratello - che finora non gli ha portato molta fortuna - sia il minimo.

Unito a un vago rimpianto per la giovinezza, mal indirizzata da Mefisto. "E' ormai irrimediabilmente lontano il tempo in cui avevo pensieri rosei e o sogni di una ragazza normale. Ci pensò mio fratello più grande a... educarmi al crimine." (come si vede nello speciale Tex Willer). E direi che qui è chiarissimo il suo stato d'animo, modificatosi rispetto alla storia di Nizzi.

Anche se non credo che questo avrà conseguenze: Lily alla fine resterà fedele al fratello. Almeno credo.

 

In questo albo ci sono molte spiegazioni, alcune inevitabili e utili, altre non necessarie. Tra queste ultime, la meno necessaria è quella a p. 64, quando Carson chiede addirittura a Padma come mai non ha usato "gli occhi dell'anima" per non farsi colpire alle spalle da Mefisto ai tempi del Drago Rosso. Domanda che, a parte Carson, nessuno si era mai posto prima.


Per quanto riguarda Padma, non sono d'accordo con chi ha scritto sopra che fa figuracce ed è un mezzo fallimento. Mi sembra chiaro che Mefisto ha raggiunto dei poteri tali, che nessun uomo da solo è in grado di contrastare, e soltanto l'unione di Padma, El Morisco e Narbas (oltre ai Nostri) potrà ottenere dei risultati. Insomma Padma fa quel che può!

 

Infine si apprende che Kit Carson abbandonò la scuola a tredici anni per andare a caccia di bufali. Informazione mai apparsa prima, se non sbaglio. (Sarebbe bello uno Speciale Tex Willer in cui Carson racconta ai pards la sua adolescenza e giovinezza!). B)

 

 

 

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<span style="color:red">8 ore fa</span>, Poe dice:

Infine si apprende che Kit Carson abbandonò la scuola a tredici anni per andare a caccia di bufali. Informazione mai apparsa prima, se non sbaglio. (Sarebbe bello uno Speciale Tex Willer in cui Carson racconta ai pards la sua adolescenza e giovinezza!). B)

 

 A me non giunge come del tutto nuova questa cosa, forse l'aveva già detto in passato da qualche parte (o una cosa del genere)

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Il 13/8/2022 at 23:49, Poe dice:

Il fatto è che dalla sua ultima apparizione nizziana, Lily si è fatta qualche annetto a Yuma e questo non l'ha certo bendisposta verso il fratello! Che oltretutto ci ha messo un bel po' prima di tirarla fuori (glielo rimprovera lei stessa).

 

In più non dimentichiamo che lei ha sempre seguito il volere di Mefisto, l'ha fatto resuscitare, ha sacrificato il marito e la bella vita che faceva a Parigi, ha fatto insomma di tutto per lui, e per cosa? Per perdere tutto e marcire in prigione.

Mi sembra chiaro che un certo rancore verso il fratello - che finora non gli ha portato molta fortuna - sia il minimo.

Unito a un vago rimpianto per la giovinezza, mal indirizzata da Mefisto. "E' ormai irrimediabilmente lontano il tempo in cui avevo pensieri rosei e o sogni di una ragazza normale. Ci pensò mio fratello più grande a... educarmi al crimine." (come si vede nello speciale Tex Willer). E direi che qui è chiarissimo il suo stato d'animo, modificatosi rispetto alla storia di Nizzi.

Anche se non credo che questo avrà conseguenze: Lily alla fine resterà fedele al fratello. Almeno credo.

 

In questo albo ci sono molte spiegazioni, alcune inevitabili e utili, altre non necessarie. Tra queste ultime, la meno necessaria è quella a p. 64, quando Carson chiede addirittura a Padma come mai non ha usato "gli occhi dell'anima" per non farsi colpire alle spalle da Mefisto ai tempi del Drago Rosso. Domanda che, a parte Carson, nessuno si era mai posto prima.


Per quanto riguarda Padma, non sono d'accordo con chi ha scritto sopra che fa figuracce ed è un mezzo fallimento. Mi sembra chiaro che Mefisto ha raggiunto dei poteri tali, che nessun uomo da solo è in grado di contrastare, e soltanto l'unione di Padma, El Morisco e Narbas (oltre ai Nostri) potrà ottenere dei risultati. Insomma Padma fa quel che può!

 

Infine si apprende che Kit Carson abbandonò la scuola a tredici anni per andare a caccia di bufali. Informazione mai apparsa prima, se non sbaglio. (Sarebbe bello uno Speciale Tex Willer in cui Carson racconta ai pards la sua adolescenza e giovinezza!). B)

 

 

 

Concordo praticamente su tutto. Ignoravo la parte sullo speciale Tex Willer. Una cosa che ho notato su Lily è che ad un certo punto  (pag.41) parla del marito Boris, come uno che "abbiamo mal ripagato". L'ho trovata strana, visto che fu lei a dire a Mefisto di ucciderlo. Poi si riprende e dice di essere contenta di essersene liberata. Però questo (ed altri atteggiamenti e commenti) mi fanno vedere Lily come meno "granitica" rispetto alla prima storia. Non è solo un discorso di sintonia con il fratello, che tu hai ottimamente spiegato, ma anche nel modo in cui viene resa. Cerco di spiegarla meglio.

Nella storia di Nizzi Lily è perfettamente funzionale ai piani del fratello: resurrezione, copertura grazie alla sala da gioco, cattura di Carson, e sicuramente altre cose che ora dimentico :) In effetti, la sua caratterizzazione è quella di una perfetta spalla malvagia di Mefisto, anche quando agisce da sola con il marito per resuscitarlo nella prima parte della storia (che secondo me è in assoluto la migliore, ma mi fermo qui se no si va OT).

In questa storia, invece, Lily ha una sua personalità specifica: malvagia, vero, ma con dei rimpianti ed un suo carattere molto meno passivo rispetto a quella precedente. Insomma, nel suo essere malvagia la trovo meno granitica ed allineata rispetto a prima. E' una mia impressione, poi magari sarò smentito nei due albi seguenti, però mi sembra di trovarmi davanti ad un personaggio decisamente più sfaccettato.

Cosa che apprezzo parecchio, perchè a me i personaggi così piacciono :D

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C'è una cosa che non digerisco a proposito di Lily.

Il fratello, che le sembrava molto affezionato, aspetta così tanto tempo prima di toglierla dai guai.

Avrei preferito di gran lunga di vedere la fuga dal carcere in un flash back, in cui non fosse specificato nessun tempo preciso, e un ricongiungimento tra Mefisto, Lily, Yama e compagnia bella avvenuto successivamente.

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Nella storia di Nizzi Lily si era rivelata una perfetta dark lady, senza esitazioni. Più fredda del fratello poco prima dell'uccisione di Boris. 

Pure a me stona il fatto che sia stata liberata così "tardi", mi sarei aspettato qualcosa d'altro. Vedremo come sarà il seguito, anche per valutare meglio questa scelta narrativa.

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<span style="color:red">14 ore fa</span>, Letizia dice:

C'è una cosa che non digerisco a proposito di Lily.

Il fratello, che le sembrava molto affezionato, aspetta così tanto tempo prima di toglierla dai guai.

Avrei preferito di gran lunga di vedere la fuga dal carcere in un flash back, in cui non fosse specificato nessun tempo preciso, e un ricongiungimento tra Mefisto, Lily, Yama e compagnia bella avvenuto successivamente.

Condivido le peraltro contenute perplessità evidenziate da @Letizia sul rapporto fra Lily e Mefisto e sulle modalità con cui viene presentato in questo albo.

D'altra parte, che fra i due fratelli non ci sia una sintonia perfetta emerge anche dal ripetuto richiamo che Lily fa al fratello Steve (come ancora a lei viene spontaneo chiamarlo, forse perché non ne riesce a capire fino in fondo gli oscuri disegni, pur condividendo con lui una dimensione di malvagità) a lasciar perdere la sua vendetta nei confronti di Tex, visti gli alti rischi di sconfitta che questo implica. Addirittura, questi rilievi realistici suscitano una furiosa tirata misogina da parte di Mefisto (che fino ad ora, se non erro, non aveva mai palesato questo tratto del suo carattere). Forse su questa divergenza di prospettive fra i due fratelli potrà innestarsi qualche interessante sviluppo nelle pagine successive dei prossimi albi...

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<span style="color:red">20 ore fa</span>, Letizia dice:

C'è una cosa che non digerisco a proposito di Lily.

Il fratello, che le sembrava molto affezionato, aspetta così tanto tempo prima di toglierla dai guai.

Avrei preferito di gran lunga di vedere la fuga dal carcere in un flash back, in cui non fosse specificato nessun tempo preciso, e un ricongiungimento tra Mefisto, Lily, Yama e compagnia bella avvenuto successivamente.

Se fosse successo, ci sarebbe stato sicuramente il coinvolgimento di Tex e soci nelle iindagini, dando il via ad una avventura simile a questa alla ricerca di Mefisto e sorella, solo ambientata qualche tempo prima, senza bisogno di flash-back. Mefisto ha spiegato perché ha dovuto lasciar passare del tempo e del resto non mi pare che la sorella sia sempre stata una prorità per Mefisto, fin da quando sembró abbandonarla nella fuga che concluse  il primo incontro con Tex in "Fuorilegge", per poi non pensarci piú di tanto nelle avventure successive.

Letto "Il ritorno di Padma". L'albo si snoda tutto attraverso un duello a distanza, mentale, tra Mefisto e i nostri, tra i quali Padma sembra un amico di vecchia data, mentre avrei immaginato un approccio graduale, magari diffidente all'inizio e poi via via piú saldo.

Il ritmo lento di questa seconda parte della saga, almeno finora nella mia percezione, si confà a quello che é a tutti gli effetti un inseguimento non ravvicinato in attesa dello scontro finale e sia volutamente in contrasto con il ritmo decisamente piú tumultuoso della prima tripla. Boselli sta creando l'aspettativa, nel frattempo riannoda i fili delle vicende pregresse, in modo che il tutto sia comprensibile e gustabile anche dai neofiti che non hanno letto le storie precedenti: ció comporta qualche verbosità di troppo, ma comunque non pesante (peró Mefisto che, a proposito di Tex, esclama " E' la mia nemesi!" é troppo da "nerd" o da fumetto supereroistico).

Finora tutta la famiglia Dickart sembra tirare nella stessa direzione, ma non mi sorprenderebbe una Lily che a un certo punto avesse una crisi di coscienza, non dico rimorsi ma forse il desiderio di tornare a quella vita sognata che il fratello ha traviato, come traspare da qualche dialogo, e decidesse cosí di abbandonare la causa del fratello e del nipote, salvo peró morire sul campo ma in atto di pentimento, come nelle migliori tragedie greche.

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