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[Romanzi a fumetti 15] La leggenda di Yellow Bird


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Uscita: 21/09/2022

Soggetto:  Giusfredi Giorgio

Sceneggiatura:  Giusfredi Giorgio

Disegni:  Gomez Carlos

Colori:  Vattani Matteo

Copertina:  Gomez Carlos

 

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Il disertore va catturato e punito! E il comando di Fort Ellis nel Montana è disposto a tutto per farlo!... Persino a spedire un drappello di giacche blu nei pericolosi territori di Cinnabar Creek dove i furiosi Cheyennes di Coyote Bianco sono sul sentiero di guerra… nel disperato tentativo di salvare i soldati da morte certa, Tex e Carson troveranno sulla loro pista Yellow Bird, una guerriera della tribù dei Crow… ma sarà una magnifica alleata o un’altra temibile avversaria? 

© Sergio Bonelli Editore

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Dalle anteprime disegni a dir poco sontuosi, come le legnate che bisognerebbe dare al grafico del titolo in copertina.

  • +1 2
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<span style="color:red">28 minuti fa</span>, virgin dice:

Dalle anteprime disegni a dir poco sontuosi, come le legnate che bisognerebbe dare al grafico del titolo in copertina.

 

Concordo in pieno (legnate incluse!) :P

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  • virgin changed the title to [Romanzi a fumetti 15] La leggenda di Yellow Bird

Gomez, più  Giusfredi, allevato dalle Tre Zie come l'erede di Boselli e che vedremo prossimamente anche su Zagor in 3 storie da qui al 700 (compreso) con Cain e Wolfingham...

Poi c'è il Montana, la neve...

Impossibile saltare questo cartonato, nonostante sia purtroppo una storia breve.

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<span style="color:red">10 ore fa</span>, virgin dice:

come le legnate che bisognerebbe dare al grafico del titolo in copertina.

Legnate magari no, ma una energica tirata d'orecchie è il minimo. :D

 

Ben lungi dal voler insegnare il mestiere a dei professionisti, ma reputo che una soluzione grafica così pesante per il font, equivale ad assassinare una copertina.

 

Anche ammettendo che si volesse scegliere la tridimensionalità dei caratteri, era da evitare una profondità così eccessiva e il nero per il riempimento: un colore che rende pesante e inelegante il titolo, ancor più considerando che non vi è nessun stacco tra le "ombre" delle lettere. 

 

Mi spiace dirlo, ma sembra il frutto di un lavoro frettoloso fatto senza un minimo di cura e rispetto per il lavoro del copertinista. Se fossi stato in Gomez un po' mi sarei incavolato a vedere questo scempio. Quel "muro nero" posto al centro della cover, sporca pure lo splendido ritratto della pellerossa nel fondo della copertina.

 

Grafica da rivedere assolutamente per il futuro! :furiosi75:

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Grafica a dir poco orrenda, ma magari fanno ancora in tempo a ritoccarla perchè così non si può proprio vedere.

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Concordo pienamente con @Condor senza meta, un albo disegnato da Gomez con quella mezza copertina inferiore e la scritta pacchiana è un pugno in un occhio. Ci rimane l'interno disegnato da un grande Maestro che tra gli stranieri io quasi venero. Come affermato da @Angelo1961 da acquistare certamente, anche se comunque i cartonati alla francese li ho presi tutti e mi sono piaciuti senza eccezioni. Avevo letto da qualche parte che @borden non ha la gestione completa di questa serie. Cosa significa esattamente?

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Gomez è una BESTIA di disegnatore! Vorrei vederlo molto più spesso su Tex. Peccato che la copertina sia ORRIDA e svilisca lo splendido disegno. Da anni ho l'impressione che alla SBE si sforzino parecchio per assumere grafici a dir poco incapaci.

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Jeff_Weber dice:

 

@Letizia, si tratta della tua rielaborazione "intelligente", oppure hanno si tratta di un'anteprima ricevuta e corretta in casa Bonelli?

In casa Bonelli queste cose non le fanno.

Ma se usassero questa copertina, farei salti di gioia.

Tra l'altro è anche gratis.

  • Thanks (+1) 1
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Non è perfetta (né, certo, vuole esserlo), ma... Santo cielo, è un lavoro fatto in poco tempo (immagino) ed è di sicuro meglio dell'originale.

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<span style="color:red">7 ore fa</span>, Letizia dice:

La grafica originale mi lascia molto perplesso (eufemismo), trovo la versione di @Letizia decisamente migliore.

Ciò detto, ho già la salivazione azzerata per questo albo e ho cominciato il conto alla rovescia per l'appuntamento in edicola. Gomez è stato uno di quei disegnatori che mi ha spalancato le porte ad un mondo intero, quello di Dago e del Rinascimento e non esagero se dico che studio quell'epoca storica, benché solo per passione, anche per merito suo (e del mai troppo celebrato Robin Wood, chiaro).

Ho ottimi ricordi sia del suo Texone che della storia per l'Almanacco e spero che rimanga stabilmente su Tex.

 

In quanto a Giusfredi, per me è lo sceneggiatore bonelliano più interessante da seguire al momento perché è giovane e con una scrittura personale in crescita costante e le storie sempre più importanti che gli vengono affidate ne sono una dimostrazione.

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Incredibile sia l'abilità di @Letizia, che non credo sia una grafica professionista? fralaltro in poco tempo.

Sia la quantomeno poca cura dei grafici bonelli.

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Anche il sottoscritto trova che la bozza di Letizia sia più pulita e meno invasiva rispetto all'originale.

Il font andrebbe un tantino migliorato, ma suppongo che sia stato realizzato in fretta e furia a scopo dimostrativo.

 

Auspico che si apporti qualche modifica a quel titolo prima della pubblicazione: un albo di pregio della collana Bonelli non merita simile obbrobbrio. 

Edited by Condor senza meta
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, virgin dice:

Non è perfetta (né, certo, vuole esserlo), ma... Santo cielo, è un lavoro fatto in poco tempo (immagino) ed è di sicuro meglio dell'originale.

Certo che non è perfetta né vuole esserlo.

E' solo il lavoro di un quarto d'ora, fatto per divertimento con Photoshop.

Gli effetti sono funzioni di PS che hanno richiesto meno di un minuto.

La cosa che mi ha portato via più tempo è (ci avete fatto caso?) la scritta sotto il volto della protagonista che ha richiesto l'uso di livelli trasparenti.

Il font è scontatissimo, ne devo cercare di migliori sul web.

Volevo dimostrare che la semplicità è sempre meglio dello sfarzo.

P.S.: Non sono una grafica ma un'informatica.

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Laramie dice:

La grafica originale mi lascia molto perplesso (eufemismo), trovo la versione di @Letizia decisamente migliore.

Ciò detto, ho già la salivazione azzerata per questo albo e ho cominciato il conto alla rovescia per l'appuntamento in edicola. Gomez è stato uno di quei disegnatori che mi ha spalancato le porte ad un mondo intero, quello di Dago e del Rinascimento e non esagero se dico che studio quell'epoca storica, benché solo per passione, anche per merito suo (e del mai troppo celebrato Robin Wood, chiaro).

Ho ottimi ricordi sia del suo Texone che della storia per l'Almanacco e spero che rimanga stabilmente su Tex.

 

In quanto a Giusfredi, per me è lo sceneggiatore bonelliano più interessante da seguire al momento perché è giovane e con una scrittura personale in crescita costante e le storie sempre più importanti che gli vengono affidate ne sono una dimostrazione.

 

Io ho cominciato a leggere fumetti da adulto con Dago e quindi Robin Wood, Salinas e Gomez hanno praticamente segnato il mio battesimo in questo mondo. Da bambino ovviamente dei Topolino e poco altro. Poi sono arrivati i Bonelli con gli albi di @bordene tutto il resto ...

 

Spero che Gomez possa disegnare ancora per Tex e qualche bel cartonato storico per casa Bonelli. Anche quel Garibaldi o altra saga risorgimentale che aveva idea @borden pubblicare.

 

In Francia e poi editi parzialmente nella rimpianta collana Historica Mondadori, Gomez ha disegnato la serie delle regine terribili. Un incanto!

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Ci stiamo concentrando (e in qualche modo preoccupando) troppo sul contenitore, l'importante è il contenuto. ;)

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@Angelo1961 Per ora quello che si può fare è solo discutere su: la copertina, gli autori, le pagine mostrate in anteprima, il prezzo, la data.

Quindi credo sia normale "speculare" su possibili cover alternative e riflettere sugli autori.

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Intendevo dire che, alla fine della giostra, la cover è (per me) relativa. Per quanto mi riguarda possono anche metterci un foglio bianco con scritto TEX. L'importante sono le 40 circa pagine della storia. Con il rammarico che sono solo 40 (circa).

 

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<span style="color:red">13 ore fa</span>, Jeff_Weber dice:

 

Io ho cominciato a leggere fumetti da adulto con Dago e quindi Robin Wood, Salinas e Gomez hanno praticamente segnato il mio battesimo in questo mondo. Da bambino ovviamente dei Topolino e poco altro. Poi sono arrivati i Bonelli con gli albi di @bordene tutto il resto ...

 

Spero che Gomez possa disegnare ancora per Tex e qualche bel cartonato storico per casa Bonelli. Anche quel Garibaldi o altra saga risorgimentale che aveva idea @borden pubblicare.

 

In Francia e poi editi parzialmente nella rimpianta collana Historica Mondadori, Gomez ha disegnato la serie delle regine terribili. Un incanto!

Il mio primo Dago fu la saga scozzese al termine della quale c'è una battaglia con un botto di guerrieri che entrano nella città nemica e fanno un macello. Wood ispiratissimo e Gomez che mi fece l'effetto che Ticci deve aver provocato nei lettori degli anni '70, un mostro. 

 

La lessi un'estate al mare su dei Lanciostory. 

Se non sono passati 20 anni poco ci manca. Bei tempi, comunque. 

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  • 2 weeks later...

Cover indecente. Il contenuto, trattandosi di Gomez, credo sarà superbo. Aspettiamo con fiducia. A proposito, pur essendo relativo il contenitore

e chiaramente molto più importante il contenuto, io le legnate al grafico non gliele risparmierei.

 

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  • 3 weeks later...

Letto e gustato. Strepitosi disegni di Gomez, un'autentica gioia per gli occhi.

Bella anche la prova di Giusfredi. Forse qualche dialogo in più e qualche scena d'azione in meno sarebbero stati meglio, ma noi lettori non siamo mai contenti, di solito ci lamentiamo del contrario. :lol:

Un cartonato che merita, uno dei migliori. Gomez deve tornare assolutamente. Per lui e per Breccia è doveroso scrivere altre storie.

 

Il dialogo:

Kit Carson a Tex:  "Dovresti fidarti sempre del mio istinto" 

Tex:   "Più di così? Tu sei il mio faro. Il mio maestro da più di vent'anni, ormai"

Carson:  "Spudorato mentitore! Suonare il violino non è mai stato il tuo mestiere. Sei molto più intonato quando fai cantare le colt".

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