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[Romanzi a fumetti 15] La leggenda di Yellow Bird


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Giufredi ha commesso una leggerezza? Si.

Secondo me più grave quella con protagonista Tex nel proseguo.

Io ci vedo delle attenuanti. È un giovane autore che sta facendo esperienza.

E di buono nella scena Carson accetta il pericolo come gestibile. Non finisce nei guai per distrazione o peggio per aver ignorato la situazione.

Rischia troppo? Probabilmente si. Ma sembra aver valutato gli avversari e il possibile momento e la scena dell'agguato.

Quindi l'autore ha ecceduto per mostrarcelo eroico e ti dirò dopo centinaia di albi dove al massimo si preoccupava della cena a base di bistecche e patatine non è un fatto del tutto sgradito 

 

Sarò più severo se dopo qualche altra prova Giusfredi non aggiusterà il tiro.

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A mè la storia è piaciuta. 

Ma chi erano quei tre la, ( parenti della banda degli innocenti che dopo vent'anni vogliono vendicarsi? ), non che si debba sapere, ma magari era una scena che non serviva e quelle tavole potevano essere utilizzate per i principali protagonisti della storia. 

Giusfredi per mè  ha comunque fatto un buon lavoro e non ci sono stonature clamorose come nell cartonato di Ruju.

Forse è un po strano che i militari e il padre siano tornati al forte senza andare a recuperare il corpo di Gus.

Ottimo Gomez e Vattani.🙋‍♂️

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Diablero dice:

In b/n? Migliori

De gustibus.

E' come per la fotografia.

In BN si fanno stupende foto artistiche.

Fare arte con il colore è molto più difficile.

Il colore ti fa apparire migliore anche una ciofeca.

Ma quando riesci a fare una foto artistica a colori, hai raggiunto il massimo.

Poi è vero che certe volte il colore ammazza il BN peggiorandolo a più non posso.

Vedi i Tex a colori di Repubblica.

Ma non è il caso di Vattani

Se trovo il tempo, mi voglio divertire a dividere il colore dal BN.

Non è impossibile ma è molto difficile perché, eliminando il colore con photoshop, si ottiene solo una scala di grigi, che è tutta un'altra cosa, oppure portando la tavola a due colori (BN) si ottiene una macchia inguardabile.

Ci provo.

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Il fumetto é finzione.

Va come vuole lo sceneggiatore, ma c'é una cosa che sappiamo sempre per certo, senza bisogno di saper leggere nella sua testa: il protagonista o, nel caso citato di Carson, il coprotagonista, si sa già che avrà la meglio, perció se al realismo si sostituisce l'iperbole (l'azione da "tamarro", come superficialmente definita da qualcuno) non solo non la critico ma anzi me la gusto con gaudio:

"Ehi tu, elegantone!"

"Dici a me?"

"Sí, dico a te, pezzente!"

"Ha detto a lei, señor!"

"Butta il cinturone!" (e lui lo slaccia senza indugio e lo lascia cadere a terra, stendendosi sul travois a gustarsi la scena) 

"E adesso a te, sceriffo!"

"Se ci provano li fa secchi!"

Bang bang bang!

Fine dellla storia. Tre contro uno. L'iperbole. Ovvio che doveva andare cosí. Mica mi sarei aspettato una sparatoria imponderabile e neorealista, come in una rapina alle poste di tre malviventi contro la guardia giurata all'uscio...

 

 

Edited by PapeSatan
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23 minutes ago, PapeSatan said:

Il fumetto é finzione.

Va come vuole lo sceneggiatore, ma c'é una cosa che sappiamo sempre per certo, senza bisogno di saper leggere nella sua testa: il protagonista o, nel caso citato di Carson, il coprotagonista, si sa già che avrà la meglio, perció se al realismo si sostituisce l'iperbole (l'azione da "tamarro", come superficialmente definita da qualcuno) non solo non la critico ma anzi me la gusto con gaudio:

"Ehi tu, elegantone!"

"Dici a me?"

"Sí, dico a te, pezzente!"

"Ha detto a lei, señor!"

"Butta il cinturone!" (e lui lo slaccia senza indugio e lo lascia cadere a terra, stendendosi sul travois a gustarsi la scena) 

"E adesso a te, sceriffo!"

"Se ci provano li fa secchi!"

Bang bang bang!

Fine dellla storia. Tre contro uno. L'iperbole. Ovvio che doveva andare cosí. Mica mi sarei aspettato una sparatoria imponderabile e neorealista, come in una rapina alle poste di tre malviventi contro la guardia giurata all'uscio...

 

 

Ehm...  c'è il piccolo dettaglio che la scena che descrivi è presa DA UN FILM COMICO!!!!  :rolleyes:

 

Ma c'è un fondo di verità: chi fa scene tamarre o le ama, ho visto in genere fra i miei conoscenti, non vede la differenza fra Trinità e gli altri western (non è un gran campione statistico, personalmente ne conosco solo due così, ma guarda che strana coincidenza, nessuno dei due ama il western e uno quando una volta doveva descrivere Trinità ha detto "un film alla Sergio Leone". Anzi l'ha persino scritto in un articolo, per fortuna ero io che correggevo le bozze e l'ho segnalata..)

 

Se vedi i film western così, come film in cui chi ha il cappello bianco vince sempre contro chi ha il cappello nero, allora sì, non c'è nessun personaggio credibile, fa tutto ridere, sono tutti scemi, e tutte le scene sono tamarre.

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Bene ... dopo aver io valutato l'album per i disegni e parlato e straparlato di aspetti complementari mi permetto un giudizio sulla storia.^_^

 

L'ho letto davvero in un lampo come diceva @Angelo1961 e mi è piaciuto tanto.:D

 

La storia è davvero esile, ma basta per mostrarci tutte le qualità di Gomez impegnato in ogni sorta di situazione e tipologia di personaggio, pur nelle poche pagine dell'album. :Ave:

 

Su tutto aleggia una certa atmosfera epica che piace molto e le scene ricordano molto il Tex sborone dei primi mitici anni di G.L. Bonelli. Se non ci fossero state quelle scene lì, l'albo sarebbe stato meno epico e poetico e più in linea con quanto leggiamo ormai da molto, troppo tempo. Alcune scene poco credibili? Pazienza, meglio così, ma più divertenti e in linea con il primo Tex.:cowboy:

 

Quindi sicuro credito a Giusfredi per la sceneggiatura semplice, ma efficace, anche se devo sottolineare il sicuro intervento di @borden ai dialoghi, trovando il suo solito marchio di fabbrica  Quale? ;)

 

Anche se presente una volta soltanto questa volta, appare la parola "sinché" di cui il nostro beneamato fa ampio utilizzo sempre. Non mi dica @borden che non l'ha messa lui quella parola, perché in tal caso potrei pensare che Giusfredi non sia soltanto il suo pupillo, ma proprio suo figlio ! :lol2:

 

E mi permetto di tirare le orecchie a @borden che mi fatto andare quasi fuori topic nei post precedenti quando cercavo di difendere gli album alla francese ... italiani. :laugh:

 

Mi chiedeva dei racconti densi francesi, ho inserito i link di storie dense disegnate anche da Gomez e poi cosa succede? Nello stesso albo, a fine storia troviamo le biografie di Giusfredi e Gomez e cosa vi trovo? Proprio gli album da me citati che @borden non conosceva. :azz:

 

Li avevi lì  ... scritti nero su bianco e non te n'eri accorto :old:

 

Giudizio finale: 9/10 :D

 

 

Edited by Jeff_Weber
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Kit Carson che esce dal saloon con atteggiamento spavaldo, sotto la luce della lampada, sapendo di avere tre avversari invisibili nel buio che stanno per sparargli, posizionati in tre direzioni diverse è sicuramente divertente da leggere, ma strategicamente (diciamo così) indifendibile.

Niente di grave, eh, ma di solito i Nostri fanno l'esatto contrario, sparano subito alle lampade e ai lampadari (o spengono il fuoco in un bivacco) per non fare da bersaglio agli avversari.

Qui invece Carson addirittura si mette in bella vista lasciando l'iniziativa ai nemici, che se non lo sforacchiano per bene appena ha messo il naso fuori dalla porta è solo perché così ha deciso la sceneggiatura. :lol:

 

Ripeto: niente di grave, per carità, ma non vorrei che si passasse da Tex e Carson "umani" che prendono continuamente botte in testa e si fanno fregare, a un Tex e Carson supereroi che si gettano volutamente tra le pallottole che fischiano, tanto loro non muoiono di sicuro.

 

Sui colori: io di solito preferisco il bianco e nero, ma quando sono fatti bene i colori sono altrettanto belli. Non tolgono niente e non migliorano, semplicemente rendono i disegni diversi da prima. Nell'intervista sul sito Gomez dice che quando ha visto le sue tavole colorate ha provato una forte emozione, come se guardasse qualcosa di nuovo rispetto a quello che aveva disegnato lui, qualcosa che non si aspettava.

In certi casi sarebbe bella un'edizione speciale che avesse entrambe le versioni, in b/n e a colori. (In questo caso sarebbero solo cento pagine.)

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Poe dice:

Nell'intervista sul sito Gomez dice che quando ha visto le sue tavole colorate ha provato una forte emozione, come se guardasse qualcosa di nuovo rispetto a quello che aveva disegnato lui, qualcosa che non si aspettava.

Appunto.

Gomez è bravissimo (vi ricordate Verso l'Oregon)?

E apprezzo molto le sue tavole.

Ma quella di Vattani è pura magia.

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io sinceramente non capisco tutti questi discorsi su scene " tamarre" o no.

Vi é venuto in mente che magari a qualcuno piacciono? 

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<span style="color:red">27 minuti fa</span>, Grande Tex dice:

io sinceramente non capisco tutti questi discorsi su scene " tamarre" o no.

Vi é venuto in mente che magari a qualcuno piacciono? 

Infatti.

Nella scena finale di Una pistola per Ringo, sono piaciuti a molti i calcoli trigonometrici della traiettoria che doveva fare il proiettile rimbalzino.

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<span style="color:red">30 minuti fa</span>, Grande Tex dice:

io sinceramente non capisco tutti questi discorsi su scene " tamarre" o no.

Vi é venuto in mente che magari a qualcuno piacciono? 

 

Certamente! I "tamarri" non esistono solo nei fumetti! 

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1 ora fa, Letizia dice:

Infatti.

Nella scena finale di Una pistola per Ringo, sono piaciuti a molti i calcoli trigonometrici della traiettoria che doveva fare il proiettile rimbalzino.

non l ho visto

ma so  che è apprezzato da molti

Edited by Grande Tex
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<span style="color:red">17 ore fa</span>, Letizia dice:

De gustibus.

E' come per la fotografia.

In BN si fanno stupende foto artistiche.

Fare arte con il colore è molto più difficile.

Il colore ti fa apparire migliore anche una ciofeca.

Ma quando riesci a fare una foto artistica a colori, hai raggiunto il massimo.

Poi è vero che certe volte il colore ammazza il BN peggiorandolo a più non posso.

Vedi i Tex a colori di Repubblica.

Ma non è il caso di Vattani

Se trovo il tempo, mi voglio divertire a dividere il colore dal BN.

Non è impossibile ma è molto difficile perché, eliminando il colore con photoshop, si ottiene solo una scala di grigi, che è tutta un'altra cosa, oppure portando la tavola a due colori (BN) si ottiene una macchia inguardabile.

Ci provo.

Non per disturbare, ma nella sezione anteprime di Tex 2022, sul sito della Sergio Bonelli Editore, scorrendo le immagini appaiono tutte in bianco e nero e ci sono anche quelle del Cartonato di Gomez.

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12 minutes ago, Doudou said:

Non per disturbare, ma nella sezione anteprime di Tex 2022, sul sito della Sergio Bonelli Editore, scorrendo le immagini appaiono tutte in bianco e nero e ci sono anche quelle del Cartonato di Gomez.

 

Grazie della segnalazione!

 

In realtà ce n'è una sola, ma per fortuna è una di quelle poi postate dalla Bonelli a calori. Ecco qua la tavola "prima e dopo" per confronto:

 

1641916006438.jpg--disegno_di_carlos_gom

1659452110992.jpg--.jpg?1659452111000

 

Qui andiamo ovviamente nel campo delle opinioni e del gusto estetico personale, ma ma la versione in b/n mi comunica maestosità, grandezza, bellezza. La colorazione la "restringe". Spinge l'occhio a concentrarsi al centro ignorando il resto, e in generale, non aggiunge NULLA: si limita a COPRIRE il disegno, riducendone l'impatto.

 

P.S.: visto che sono sempre alla caccia di idee per pubblicare altre insulse variant, pubblicare invece una variant in b/n di questi cartonati avrebbe invece un senso (almeno estetico, non so se ce l'ha commercialmente)

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36 minuti fa, Diablero dice:

 

Grazie della segnalazione!

 

In realtà ce n'è una sola, ma per fortuna è una di quelle poi postate dalla Bonelli a calori. Ecco qua la tavola "prima e dopo" per confronto:

 

1641916006438.jpg--disegno_di_carlos_gom

1659452110992.jpg--.jpg?1659452111000

 

Qui andiamo ovviamente nel campo delle opinioni e del gusto estetico personale, ma ma la versione in b/n mi comunica maestosità, grandezza, bellezza. La colorazione la "restringe". Spinge l'occhio a concentrarsi al centro ignorando il resto, e in generale, non aggiunge NULLA: si limita a COPRIRE il disegno, riducendone l'impatto.

 

P.S.: visto che sono sempre alla caccia di idee per pubblicare altre insulse variant, pubblicare invece una variant in b/n di questi cartonati avrebbe invece un senso (almeno estetico, non so se ce l'ha commercialmente)

Ringrazio anch'io Doudou e, concordando con te che siamo sul campo del mero gusto estetico soggettivo, dissento dai tuoi pareri personali.

Ovviamente non contesto (come potrei?) il fatto che il BN ti comunichi sensazioni di maestosità, grandezza e bellezza, ma solo il fatto che tu dica che la colorazione restringe quelle qualità concentrando l'attenzione e addirittura si limita a coprire il disegno.

E' come se io dicessi che la china copre il colore e che sarebbe stato meglio se Vattani l'avesse eliminata con il colore, come i pittori, che usano la tecnica di disegnare i contorni, fanno solitamente con le tracce sulla tela.

 

Vorrei dire anche un'altra cosa.

Gomez non solo ha elogiato la colorazione di Vattani, ma gli ha fatto anche i complimenti per la cura dei particolari.

Hai notato, proprio in questa tavola, l'alito di Tex e Yellow Bird (fa freddo) che nella tavola in BN non compare (perché non può)?

Edited by Letizia
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<span style="color:red">33 minuti fa</span>, Letizia dice:

Ringrazio anch'io Doudou e, concordando con te che siamo sul campo del mero gusto estetico soggettivo, dissento dai tuoi pareri personali.

Ovviamente non contesto (come potrei?) il fatto che il BN ti comunichi sensazioni di maestosità, grandezza e bellezza, ma solo il fatto che tu dica che la colorazione restringe quelle qualità concentrando l'attenzione e addirittura si limita a coprire il disegno.

E' come se io dicessi che la china copre il colore e che sarebbe stato meglio se Vattani l'avesse eliminata con il colore, come i pittori, che usano la tecnica di disegnare i contorni, fanno solitamente con le tracce sulla tela.

 

Vorrei dire anche un'altra cosa.

Gomez non solo ha elogiato la colorazione di Vattani, ma gli ha fatto anche i complimenti per la cura dei particolari.

Hai notato, proprio in questa tavola, l'alito di Tex e Yellow Bird (fa freddo) che nella tavola in BN non compare (perché non può)?

 

Vero, non ci avevo fatto caso.

 

Peró Yellow Bird in b/n ha uno sguardo languido, mentre a colori incute terrore !

 

A parte questo, soltanto basandoci sul confronto di una sola tavola e sulla conoscenza profonda del tratto di Gomez, in questo Tex a colori è proprio difficile decidere cosa preferire. Anche il colore, tendenzialmente coprente, qui sembra esaltare alcuni aspetti del disegno che in b/n forse passano inosservati. 

 

Guardate come sembra bella la neve, avendo il confronto con il cielo colorato ... uno spettacolo !

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1 hour ago, Letizia said:

Hai notato, proprio in questa tavola, l'alito di Tex e Yellow Bird (fa freddo) che nella tavola in BN non compare (perché non può)?

Sì.

 

Mi fa l'effetto dei "ragnetti" ridicolizzati da Alfredo Castelli e Silver nel libretto "come diventare autori di fumetti", in cui deridevano "l'horror vacui" di chi doveva continuamente aggiungere dettagli, che finivano per RIDURRE l'impatto delle tavole.

 

O, come diceva il grandissimo Alex Toth:

 

"I spent the first half of my career learning what to put into my work, and the second half learning what to leave out."

 

"To add to truth distracts from it."

 

"Strip it all down to essentials and draw the hell out of what's left."

 

E sui "vantaggi" di aggiungere colori, specchi e perline colorate, trovo appropriata quest'altra sua citazione, meno famosa delle precedenti (che si trovano già sulle pareti di un sacco di disegnatori in tutto il mondo)

 

"Any 'transmitting' device or applied technical method, which gets in the way of the 'transmission'/message/story, etc., is a negative element, garbling that which ought to be clear and instantly understood, and ought to be simply-stated with economy!

 

La versione "colorata" la vedo rimpicciolita e asfittica proprio perchè più "affollata", si perde il senso di spazio aperto dato dall'arioso b/n, per guadagnare.... il disegnare il respiro, il colorare ogni foglia, il mettere il trucco ai personaggi, e ragnetti in ogni angolo, mi raccomando...

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<span style="color:red">20 minuti fa</span>, Diablero dice:

"Any 'transmitting' device or applied technical method, which gets in the way of the 'transmission'/message/story, etc., is a negative element, garbling that which ought to be clear and instantly understood, and ought to be simply-stated with economy!

Fammi capire: è negativa ogni trasmissione... che interferisca con la trasmissione...?

Ogni particolare (e Gomez non lesina certo sui particolari) impedisce la chiarezza e l'immediata comprensione?

Togliamo tutti i particolari, lasciamo solo i dialoghi e magari niente disegni, un bel libro che descriva la scena e via.

Ti sei mai fermato mezz'ora davanti a un bel quadro per assaporarne l'essenza?

La trama di Yellow Bird te la posso raccontare in tre righe senza tralasciare nulla di essenziale.

La tavole di Gomez vanno assaporate.

Leggi il fumetto in dieci minuti e poi lo guardi per almeno due ore.

Lo guardi per i bellissimi disegni di Gomez e per la magia dei colori di Vattani.

I ragnetti li vedono solo Castelli e Silver e, a quanto pare, anche tu.

I dettagli riducono l'impatto delle tavole?

Chi si limita all'impatto, trascurando i dettagli, forse vuole solo leggere la storia senza guardare le figure che, almeno in questo caso, sia per le chine che per i colori, meritano sicuramente una maggiore attenzione.

Questo cartonato non è da leggere, è da guardare.

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Il post di Diablero mi trova molto d'accordo. Sia sui colori (anche se in questa collana i colori sono pensati fin dall'inizio, non aggiunti in un secondo momento a tavole che in origine erano in b/n--ma potrei sbagliarmi su questo punto), sia sull'horror vacui. Molti disegnatori "moderni" ricercano l'iperrealismo (e qui sto parlando in generale, non solo di questa collana), rendendo le tavole pesanti e togliendo all'immaginazione del lettore il compito di "riempire i buchi".

 

E, a parte le tavole affollate, si aggiunge talvolta una tecnica "digitale", in cui i tratti sono perfetti, senza sbavature, che rende l'effetto "patinato" e meno "reale" (lo so, non sono in grado di spiegarmi meglio).

 

Una cosa, poi, che personalmente non mi piace affatto è quando il lettering all'interno dei balloons è fatto con un font invece che a mano (e i balloons stessi che sono delle ellissi perfette), rendendo l'impressione di asetticità ancora più marcata.

Edited by Paxa
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Sarebbe interessante vedere un cartonato con una storia senza dialoghi, chissà se "sceneggiaturamente" una cosa del genere è fattibile (o se 48 pagine sono troppe per supportare l'assenza di baloons). Con una breve sul Color di qualche anno fa ci hanno provato.

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Il 24/9/2022 at 18:08, borden dice:

 

Forse allora mi dovrebbe rispondere qualcun altro, per es Angelo.  ;)  Visto che tu mi dai ragione.:D

 

Ci provo, ma ti premetto che non sono un esperto. Mi baso piuttosto su "classici". Un albo di XIII per esempio, a leggerlo ci metto molto di più che un cartonato di Tex.  Forse la mia impressione è data dal fatto che, più delle opere recenti, ho letto fumetti francesi più datati, come, appunto, XIII. Ma recentemente ho apprezzato molto anche Agenzia Hardy. Oppure potrei dire  Alpha o Alpha prime armi. O I maestri dell'orzo. O La Banca. Butto così, titoli a braccio, per darti un'idea di cosa parlo. 

Questi, rispetto a un tuo Tex, mi richiedono più tempo. Può essere, ma potrebbe anche essere una cazzata, che gli artisti italiani prediligano l'impatto visivo e quindi usano la pagina per esprimere la loro arte, magari con una splash. I francesi invece ci ficcano più vignette. Boh? :huh:

Io sono un lettore "basico" di fumetti, non un cultore attento, per cui nell'albo cerco soprattutto la storia rispetto all'arte grafica. 

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20 ore fa, Diablero dice:

Ehm...  c'è il piccolo dettaglio che la scena che descrivi è presa DA UN FILM COMICO!!!!  :rolleyes:

 

"Al cuore, Ramon! Al cuore!". Altro film comico perché a quell'imbecille di Ramon, dopo i primi colpi, non viene in mente di sparargli in mezzo agli occhi?

Il genere cinematografico o fumettistico é irrilevante quando si decide di mettere in scena una "iperbole", come la chiamo io. Troviamo iperboli in Apocalypse Now, Il Padrino, Salvate il soldato Ryan, 2001 Odissea nello spazio, Fahrenheit 451... e potrei proseguire a oltranza... tutt'altro che comici, no? Dove non troviamo iperboli é in Rossellini e Visconti: realismo puro, non c'é nulla che non possa accadere nella vita reale. Ti piace quel genere? Massimo rispetto per l'arte, ma personalmente preferisco i titoli che ho elencato sopra, compreso Trinità. E Carson che fa il Trinità.

 

Edited by PapeSatan
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2 ore fa, Angelo1961 dice:

Ci provo, ma ti premetto che non sono un esperto. Mi baso piuttosto su "classici". Un albo di XIII per esempio, a leggerlo ci metto molto di più che un cartonato di Tex.  Forse la mia impressione è data dal fatto che, più delle opere recenti, ho letto fumetti francesi più datati, come, appunto, XIII. Ma recentemente ho apprezzato molto anche Agenzia Hardy. Oppure potrei dire  Alpha o Alpha prime armi. O I maestri dell'orzo. O La Banca. Butto così, titoli a braccio, per darti un'idea di cosa parlo. 

Questi, rispetto a un tuo Tex, mi richiedono più tempo. Può essere, ma potrebbe anche essere una cazzata, che gli artisti italiani prediligano l'impatto visivo e quindi usano la pagina per esprimere la loro arte, magari con una splash. I francesi invece ci ficcano più vignette. Boh? :huh:

Io sono un lettore "basico" di fumetti, non un cultore attento, per cui nell'albo cerco soprattutto la storia rispetto all'arte grafica. 

 

 

XIII non fa testo, è un fumetto ormai datato. Gli altri non li conosco, ammetto. Ma a parte la storia di Breccia, non mi pare che le mie per la serie si leggano più rapidamente , che so, di un Comanche di Hermann, che pure è degli anni Settanta.

 

I balloon giganteschi e le didascalie di Mortimer e Blake, o il numero di vignette di Tanguy e Laverdure oggi non sarebbero consentiti.

Edited by borden
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Sì, è vero, sul modo di scrivere antico hai perfettamente ragione.. Per questo ho evitato di citare B&M o anche Buck Danny. 

Neanche io riuscirei a leggere i ballon giganteschi. Dylan Dog (o i manga?) ci hanno viziato con l'assenza di didascalie e ballon essenziali. 

Comunque ho premesso che mi baso sui "classici", Francesci, come anche Comanche, Blueberry, Durango,.. Sono uno legato al vecchio.. 

Ps. Per "tuo Tex" intendo il Tex di oggi e che quindi curi,  non solo quello che scrivi. 

La mia comunque resta solo un'impressione (di brevità di lettura) personale. Non  dico che sia una realtà generale. 

 

 

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