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[753/754] Wolfman è vivo!


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Wolfman sa fare una cosa sola: il serial killer da slasher movie. Già nella sua prima storia aveva stufato alla lunga, sempre ammazza-ammazza-ammazza senza sfumature, nella seconda ha tante poche cose da dire che rifà la stessa identica cosa (con tanto di duello finale). È un cattivo già noioso alla sua seconda storia (e già la prima è stata troppo lunga per il suo spessore), "nemico ricorrente" no, dai... Dio ce ne scampi e liberi...

 

Un nemico ricorrente "buono" non è un nemico "che ammazza tanta gente", non dipende dal body count. un buon nemico ricorrente è uno che possa fare cose diverse e più varie senza snaturarsi (Mefisto una volta sta in una setta cinese, una volta in un castello in florida con stregoni voodoo: e funziona lo stesso). un nemeco fortissimo che sa fare una cosa sola è solo una pizza pallosissima.

 

(e bisognerebbe ricordarsi che Tex è uno tosto, non è un citrullo alla Batman, non ha nemici ricorrenti perchè lui Joker l'avrebbe fatto secco subito... un nemico ricorrente è sempre un nemico che fa ancora del male solo perchè l'ero4e non è stato capace di fermarlo, cioè è stato un coglione...) 

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Scrivere un buon ritorno, di un cattivo, su Tex penso sia molto più difficile che scrivere una storia nuova.

Per mè qui però Ruju ha fatto un buon lavoro, perché la storia non verte tutta su Wolfman, che indubbiamente non ha molto da dire oltre quello che si è visto.

Da solo non riuscirebbe  a sostenere una nuova storia, dovrebbe circondarsi  da alleati belli tosti.

Sono però molto fiducioso sul ritorno della Tigre nera, sono convinto che non mi deluderà, perché penso che sarà  un ritorno molto particolare, se ritornerà nella maniera che penso io.🖐

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La storia non è brutta, ma...

ma:

 

1) nell'ottavo centinaio degli albi di Tex, quanti ritorni abbiamo avuto? Senza voler contare personaggi ricorrenti come Montales e Morisco, non sono un po' troppi gli antagonisti che ritornano, a volte senza tante ragioni, dal passato?

2) il duello è un elemento narrativo importante; per questo è sbagliato, a mio giudizio, inserirlo in quasi ogni storia e renderlo, così, ripetitivo.

 

Insomma, prosegue una sequenza di storie della serie regolare che è piuttosto deludente.

 

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Allora...I ritorni sono pericolosi e il ritorno di Wolfman mi ha lasciato perplesso. Devo ammettere che la prima storia di Ruju(con Font) non mi era dispiaciuta. Paesaggio innevato, un Trapper malvagio che con il suo fucile a lunga gittata metteva in ginocchio una cittadina.

Stavolta Ruju imbastisce questo ritorno legandolo ad un giallo da sbrogliare (anche nella prima storia c'era un piccolo giallo).

Globalmente questo ritorno non mi ha convinto. A parte gli splendidi disegni di Del Vecchio stavolta il vecchio Wolfman non scalda il cuore. La sfida con Tex non mi ha coinvolto molto e certe trovate (il finale dentro la miniera) non mi è piaciuto.

Non è stata una lettura coinvolgente e non è stata fluida.

Tutto questo ad una prima lettura e nonostante il giallo.

Il 13/8/2023 at 04:53, Diablero dice:

Nessuna delle ultime storie di Ruju mi è piaciuta. Anche se il giudizio è abbastanza variabile e diverse volte il primo albo mi aveva fatto sperare in una buona storia, il risultato finale anche se non era sempre una bocciatura piena non è mai andata oltre una "quasi sufficienza, se non fosse che...". Soprattutto trovo nelle sue storie la continua presenza di elementi che odio nelle storie: il tamarrismo gratuito, le storie che vanno da stentati "colpi di scenetta" uno dietro l'altro senza un senso, i pards che "citano" se stessi anche dove la cosa non ha alcun senso, etc.

 

Insomma, ormai ho ben poca fiducia in Ruju come autore di Tex (magari su altri personaggi se la cava meglio). Però ho un dubbio: come ho detto, le sue ultime storie presentano aspetti che mi danno MOLTO fastidio, veramente TANTO: quindi com'è possibile che per anni abbia letto sue storie senza notare questi difetti? Forse non c'erano una volta?

 

Il dubbio però non è stato sufficiente per andarmeli a rileggere, con l'attuale superproduzione la voglia di leggermi ALTRI Tex è molto calata, e semmai dovrei recuperare i Tex di Borden che mi mancano. Fino a oggi mi sono tenuto il dubbio. Poi, per leggermi questa storia mi sono (ri)letto la storia di cui è il seguito, "Wolfman".

 

E ho trovato una sceneggiatura che, anche se presenta (sul finale) alcuni di quei difetti, in larga parte ne è priva, ed è molto meglio di quello che scrive oggi!

 

Vediamo il Ruju di 6 anni fa, "Wolfman":

 

1) L'impostazione (purtroppo) è come spesso accade con Ruju, tipicamente "gialla" e non western: condivide con Nizzi queste storie più da "quella casa nella prateria" che da John Ford, in cui il ruolo principale dei pards è come "investigatori" che devono "risolvere un mistero".

Ma le similitudini con Nizzi (e con il Ruju moderno) finiscono lì: qui la storia è un BEL "giallo", in cui il colpevole non solo non è stra-telefonato, ma per gran parte della storia è una vera sorpresa (si capisce un po' prima rispetto al momento in cui viene svelato, ma non molte pagine prima). I personaggi sono tanti e diversi avrebbero un movente, e non sono sagome di cartone. E ti chiedi per gran parte del tempo cosa faranno, non solo "chi ha ammazzato chi".

 

2) Con l'arrivo di Wolfman (che viene "presentato" bene, ancora prima di vederlo), il giallo assume tinte horror. Wolfman diventa un po' lo stereotipo del serial killer negli slasher movies, a cui riescono le cose più improbabili "solo perchè deve fare paura" ma la cosa viene appunto "venduta" e presentata bene, e comunque l'attenzione rimane più sui vari personaggi assediati e sulle loro reazioni.

 

3) Probabilmente quando l'ho letta all'epoca la cosa non mi aveva stupito, probabilmente l'avrò data per scontata. ma reduce dalle delusioni recenti sono meravigliato da come l'azione e gli eventi si susseguano con un senso e una logica, senza cercare a tutti i costi il "colpo di scena" o la "scena fica"

 

4) L'idea della città assediata è relativamente originale, nel senso che anche se è una situazione tipica negli horror e nei western, su Tex finora si era vista soprattutto con Tex nella parte dell'assediante (vedere "Arizona"), e non a cercare di organizzare i cittadini per difendersi. È già un pregio di suo, doppio pensando invece a come molte storie recenti di Ruju siano dall'inizio "citazioni" o "seguiti" di altre.

 

5) Stavo per gridare al miracolo, quando alla fine...  arriva lo sbrago! i cittadini che vogliono aiutare Tex e che vengono solo massacrati è la classica scena in cui nello slasher movie il body count diventa tale da passare dall'horror al comico, e fosse solo quello... alla fine arriva la classica "citazione texiana a vanvera" con il duello che ci vuole "perchè su Tex ci deve essere un duello" anche se non ha nessun senso (in tutta la storia finora Wolfman ha mai dato il minimo segno di avere il minimo senso dell'onore o che si si possa fidare della sua parola? Ma se poche pagine prima ha sgozzato un tizio dopo avergli promesso salva la vita...). E per finire, la scena che vorrebbe "dare tensione" con Wolfman che torna da solo per primo (e poi cade) non è epica, è ridicola in pieno stile "colpo di scenetta" del Ruju recente.

 

Insomma: alla fine c'è uno svacco, ma riguarda pochissime pagine, e non rovina quelle che le precedono.  Ad avercene di storie di Ruju così oggi!

 

Vediamo il seguito pubblicato negli ultimi due mesi.

 

Prima di tutto, è un seguito abbastanza senza scopo e senza necessità. La storia precedente aveva un bel finale, con Wolfman che cade insieme al suo compare e falso amico.  A che serve farlo tornare per fargli fare la stessa identica cosa ma fatta peggio? E una cosa purtroppo tipica... del Ruju attuale (vedi punto 4, e vedi anche il recente seguito di Taglia 2000 dollari) (e oltretutto, nella storia precedente i corpi si vedevano... nessuno è sceso anche solo per verificare che nessuno dei due fosse sopravvissuto? Li hanno lasciati lì agli avvoltoi? E come ha fatto Wolfman moribondo a muoversi dal fondo d una rupe alla cima di una montagna?)

 

Wolfman torna a fare il protagonista di uno slasher movie, ma stavolta parte subito esagerando e senza una grande preparazione.. il suo body count è più gratuito e "buttato là" e meno motivato. Alla fine risulta sminuito da questa storia, era meglio se non tornava.

 

I personaggi sono in gran parte gli stessi della storia precedente, ma non sembrano più avere una vita propria, fanno cose "perchè si", al servizio di una trama "gialla" stavolta molto più semplice e banale. Poi ho capito anche perchè i personaggi sembrano più di cartapesta: è al servizio di una trama che salta da una "scena pseudo-figa" all'altra senza molto senso.

 

Da sola, questa ultima storia non è tanto male. Meglio delle ultime di Ruju (e la prima da anni che arriva alla sufficienza) , e il fatto di avere gran parte dei personaggi presi da una migliore storia precedente la "spinge" un po'.  Ma il confronto con la prima storia mostra quanto Ruju sia peggiorano negli ultimi anni.

 

Anche nella prima storia, "Wolfman", si trovano alcuni suoi difetti tipici (qualcuno gli proibisca di far terminare le storie con duelli insensati, please...), ma lì si vede un impegno molto maggiore sulla costruzione di una trama solida e sulla caratterizzazione di un buon cast di personaggi, che poi agiscono in base a questa caratterizzazione. Tanto che alla fine quel duello insensato è solo una parentesi che non abbassa il voto complessivo.

 

Oggi, invece, le storie sembra "telefonarle", andare di cliché in cliché, e l'impressione che ho, da lettore, è che ci metta molto meno impegno e passione.

 

È il naturale esaurirsi delle idee? la routine? Si è stancato di Tex? È la sovrapproduzione che costringe a macinare più pagine in fretta? È un momento di crisi per altre cause? Chi lo sa... io intanto ho avuto la mia risposta: no, non ero io che non vedevo le magagne, le storie di qualche anno fa di Ruju erano DAVVERO meglio delle attuali (almeno questa lo era). È peggiorato dopo. Speriamo sia solo una crisi momentanea e torni presto a fare storie almeno al livello di "Wolfman"...

 

 

Concordo sulla bontà della prima di Wolfman e sulla debolezza di questo ritorno.

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Il 14/8/2023 at 11:31, F80T dice:

La storia non è brutta, ma...

ma:

 

1) nell'ottavo centinaio degli albi di Tex, quanti ritorni abbiamo avuto? Senza voler contare personaggi ricorrenti come Montales e Morisco, non sono un po' troppi gli antagonisti che ritornano, a volte senza tante ragioni, dal passato?

2) il duello è un elemento narrativo importante; per questo è sbagliato, a mio giudizio, inserirlo in quasi ogni storia e renderlo, così, ripetitivo.

 

Insomma, prosegue una sequenza di storie della serie regolare che è piuttosto deludente.

 

 Dal 2018 fra gli avversari finora abbiamo avuto importanti ritorni: L'uomo dai cento volti, il Maestro con Nick Castle, la famiglia Dickart per intero in una vasta saga con l'apparizione di storici comprimari e ambientazioni diversissime. Menzionerei anche i Chupacabras rivisti la scorsa primavera. Fra i comprimari degni di menzione sono le due fanciulle spericolate e al contempo pericolose Dallas e Dawn in quella fantastica storia ambientata nell'estremo settentrione. Per diversi ritorno sono stato più che soddisfatto. Mi manca da leggere il ritorno del sanguinario Lang. 

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Finalmente sono riuscito a leggere la parte finale di questa storia di Wolfman.

 

Avevo giudicato un pò ripetitiva la prima, per i reiterati omicidi del serial-killer, sebbene sceneggiatura e dialoghi fossero piuttosto brillanti e ben supportati dal punto di vista grafico, con disegni su cui non c'è nulla da dire in negativo.

 

Questa seconda parte mi è piaciuta molto di più, ben articolata, con personaggi tutti protagonisti anche se per poche vignette. Ovviamente non si tratta della storia western classica che siamo talvolta stanchi di rileggere, ma di un giallo dove Tex interpreta la sua "modesta" parte di detective. A far la parte del leone è l'intrigo ben congegnato e appassionante. Forse una storia dove Tex incontra ... Julia !

 

C'è qualcosa di sbagliato in questo?

 

Credo di no, sempre che non diventi un'abitudine.

 

Quindi giudizio altamente positivo alla storia nel suo complesso, un bravo a Ruju (la precedente storia da lui soltanto sceneggiata era stata molto deludente) e Del Vecchio.

 

In dettaglio la mia votazione:

Sceneggiatura primo albo: 6 1/2

Sceneggiatura secondo albo: 8 1/2

Disegni: 8 1/2

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Il 20/7/2023 at 19:24, Jeff_Weber dice:

 

Abbiamo un redivivo? Confermate?

E' risorto Wolfman, può essere che sia stato ferito non mortalmente dal villain.

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<span style="color:red">31 minuti fa</span>, Doudou dice:

E' risorto Wolfman, può essere che sia stato ferito non mortalmente dal villain.

 

E anche Wolfman potrebbe non essere morto neppure questa volta. Se qualcosa mi ha infastidito in questa storia che francamente mi è piaciuta parecchio, sono forse i troppi morti del primo albo e il fatto che Tex non si curi di verificare che sotto le montagne di pietre ci sia Wolfman bello e morto. In questa maniera invece in un prossimo futuro si potrà dire che delle travi precipitate abbiano creato uno spazio opportuno che hanno salvato Wolfman ... ricominciando tutto da capo.

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<span style="color:red">30 minuti fa</span>, Jeff_Weber dice:

 

E anche Wolfman potrebbe non essere morto neppure questa volta. Se qualcosa mi ha infastidito in questa storia che francamente mi è piaciuta parecchio, sono forse i troppi morti del primo albo e il fatto che Tex non si curi di verificare che sotto le montagne di pietre ci sia Wolfman bello e morto. In questa maniera invece in un prossimo futuro si potrà dire che delle travi precipitate abbiano creato uno spazio opportuno che hanno salvato Wolfman ... ricominciando tutto da capo.

 

 

No, stavolta è morto, dai. Un terzo ritorno lo escludo. Diventerebbe buffo.

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21 minutes ago, borden said:

 

 

No, stavolta è morto, dai. Un terzo ritorno lo escludo. Diventerebbe buffo.

Per me era già diventato buffo alla fine della prima...

 

Poi mi stava venendo in mente una cosa: tutto l'intrigo si basa sul voler dare la colpa a Wolfman di comuni omicidi per denaro. In mezzo ci sono i veri e propri delitti di Wolfman che servono solo come distrazione, e poi alla fine non si capisce perchè Wolfman si dovrebbe mettere a fare il detective.

 

Ma visto che tutto l'intrigo si basa sull'uccidere gente dando la colpa a Wolfman...  a che serviva far resuscitare davvero Wolfman?

 

la città è ancora sotto shock per gli avvenimenti di mesi prima, il corpo di Wolfman magari non è stato recuperato, la gente non si arrischia ad andare nei boschi perchè c'è la leggenda che Wolfman sia vivo (insieme a Elvis e Moana).  Gli assassini non avevano nessun bisogno che Wolfman fosse davvero vivo per dargli la colpa. Al lettore si potevano far vedere scene come quella del primo delitto in cui non si vede il colpevole, e poi immagini in cui qualcuno, da lontano, sparava vestito come Wolfman...

 

Sarebbe stato di sicuro più vario e originale. Certo, tutto il finale andava cambiato, ma sarebbe stato probabilmente meglio per la storia, rispetto al remake del primo duello fra Wolfman e Tex...

 

Vabbè, la butto lì come idea per uno dei prossimi "ritorni" di qualche personaggio che stava meglio morto come Wolfman o quelli di Taglia 2000 dollari (così ci evitiamo almeno un ritorno): si può sfruttare un personaggio morto anche solo FACENDO CREDERE che sia tornato...

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<span style="color:red">11 minuti fa</span>, Diablero dice:

Per me era già diventato buffo alla fine della prima...

 

Poi mi stava venendo in mente una cosa: tutto l'intrigo si basa sul voler dare la colpa a Wolfman di comuni omicidi per denaro. In mezzo ci sono i veri e propri delitti di Wolfman che servono solo come distrazione, e poi alla fine non si capisce perchè Wolfman si dovrebbe mettere a fare il detective.

 

Ma visto che tutto l'intrigo si basa sull'uccidere gente dando la colpa a Wolfman...  a che serviva far resuscitare davvero Wolfman?

 

la città è ancora sotto shock per gli avvenimenti di mesi prima, il corpo di Wolfman magari non è stato recuperato, la gente non si arrischia ad andare nei boschi perchè c'è la leggenda che Wolfman sia vivo (insieme a Elvis e Moana).  Gli assassini non avevano nessun bisogno che Wolfman fosse davvero vivo per dargli la colpa. Al lettore si potevano far vedere scene come quella del primo delitto in cui non si vede il colpevole, e poi immagini in cui qualcuno, da lontano, sparava vestito come Wolfman...

 

Sarebbe stato di sicuro più vario e originale. Certo, tutto il finale andava cambiato, ma sarebbe stato probabilmente meglio per la storia, rispetto al remake del primo duello fra Wolfman e Tex...

 

Vabbè, la butto lì come idea per uno dei prossimi "ritorni" di qualche personaggio che stava meglio morto come Wolfman o quelli di Taglia 2000 dollari (così ci evitiamo almeno un ritorno): si può sfruttare un personaggio morto anche solo FACENDO CREDERE che sia tornato...

 

Beh ... avrei accettato anche una storia nella quale si sfruttasse il personaggio di Wolfman già morto facendo credere che sia tornato.

 

Ribadisco, la storia mi è piaciuta anche come pubblicata per il coinvolgimento corale di tutti i personaggi, ognuno con la propria storia personale ben delineata e in rapporto con quella degli altri. E l'approccio investigativo non è affatto male.

 

In definitiva, storia promossa e che ben si colloca nella serie in alternanza a quelle di @borden che ci delizia sempre con storie corali, senza però essere palesemente storie a carattere investigativo.

 

Degli attuali sceneggiatori che si alternano a @borden non immagino nessuno oltre Ruju capace di offrire una storia investigativa così ben fatta.

 

E fortunatamente @borden ci assicura che Wolfman non lo rivedremo più. Occorrerà che Ruju s'inventi un altro personaggio (non  nessariamente un serial-killer) che possa coinvolgere armoniosamente così tanti personaggi come in questo fortunato dittico.

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<span style="color:red">46 minuti fa</span>, Diablero dice:

 

Vabbè, la butto lì come idea per uno dei prossimi "ritorni" di qualche personaggio che stava meglio morto come Wolfman o quelli di Taglia 2000 dollari (così ci evitiamo almeno un ritorno): si può sfruttare un personaggio morto anche solo FACENDO CREDERE che sia tornato...

Sinceramente, credo che il ritorno di personaggi precedentemente dati per morti sia un espediente narrativo già fin troppo sfruttato e che sarebbe meglio evitare il più possibile per il futuro (anche se non intendo sostenere che sia stato sempre sbagliato o che abbia dato adito sempre a storie poco interessanti o mal costruite).

Ma fare in modo che una futura intera storia ruoti attorno ad una fittizia riesumazione di un personaggio che Tex aveva fatto fuori per sfruttarne artificialmente l'immagine minacciosa mi sembra davvero espressione di una contorsione mentale e di un approccio narrativo che avrebbe molto minori giustificazioni (anche logiche) rispetto alla ricomparsa del villain di turno.

Come dire, il rimedio è peggiore del male... Ovviamente, secondo la mia discutibile opinione.

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Eppure ci sarebbe quel tal guerriero immortale...comunque, credo che anche Zamberletti, in quanto a gialli ed investigazioni potrebbe dare del filo da torcere, in senso buono, a Ruju. Detto ciò, fortunatamente Tex chiarisce fin da subito di avere dubbi sull'omicidio del socio di McGriffin e non viene a scoprirlo solo alla fine.

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, dario63 dice:

Sinceramente, credo che il ritorno di personaggi precedentemente dati per morti sia un espediente narrativo già fin troppo sfruttato e che sarebbe meglio evitare il più possibile per il futuro (anche se non intendo sostenere che sia stato sempre sbagliato o che abbia dato adito sempre a storie poco interessanti o mal costruite).

Ma fare in modo che una futura intera storia ruoti attorno ad una fittizia riesumazione di un personaggio che Tex aveva fatto fuori per sfruttarne artificialmente l'immagine minacciosa mi sembra davvero espressione di una contorsione mentale e di un approccio narrativo che avrebbe molto minori giustificazioni (anche logiche) rispetto alla ricomparsa del villain di turno.

Come dire, il rimedio è peggiore del male... Ovviamente, secondo la mia discutibile opinione.

 

Non credo che @Diablero intendesse parlare di riesumazione di cadaveri, quanto piuttosto di far credere ai protagonisti di una storia e perfino ai lettori che un certo personaggio sia vivo e vegeto, mentre nell'ombra qualcuno si spaccia o indirizza le indagini verso il falso redivivo, praticamente morto :huh:

 

Alcune storie di Dylan Dog o Nathan Never credo abbiano utilizzato questo escamotage, ma non chiedetemi titolo e numero perché ormai non ricordo più questo genere di cose ... o forse neppure cosa ho mangiato a pranzo :rolleyes:

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In realtà, questa "scandalosa" idea si è già vista su Tex. L'unica differenza è che viene subito mostrato al lettore che in realrà il morto è davvero morto, ma Tex e gli altri non lo sanno.

 

Davvero non vi ricordate? :laugh:

 

 

Il Figlio di Mefisto. Per gran parte della storia, i pards credono di combattere contro Mefisto che si è salvato ancora una volta.


E quello era praticamente L'UNICO avversario ricorrente di Tex: ma dopo pochissime storie GL Bonelli si era già stufato di farlo sopravvivere alla fine di ogni storia...

 

Edited by Diablero
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<span style="color:red">4 ore fa</span>, Diablero dice:

In realtà, questa "scandalosa" idea si è già vista su Tex. L'unica differenza è che viene subito mostrato al lettore che in realrà il morto è davvero morto, ma Tex e gli altri non lo sanno.

 

Davvero non vi ricordate? :laugh:

 

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Il Figlio di Mefisto. Per gran parte della storia, i pards credono di combattere contro Mefisto che si è salvato ancora una volta.


E quello era praticamente L'UNICO avversario ricorrente di Tex: ma dopo pochissime storie GL Bonelli si era già stufato di farlo sopravvivere alla fine di ogni storia...

 

 

Certo, ma è una situazione un pò diversa proprio perché lettore sa già tutto e gli unici coinvolti sono i pards. In storie investigative come quelle di Nathan Never o Dylan Dog, invece, era più facile adottare la soluzione che proponi tu. Forse anche in Julia è stata sperimentata ... e quasi sicuramente in Brendon.

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Imho l'idea è migliore, usata bene una volta, del riproporre il ritorno del nemico di turno.

Evita a Tex di far la figura del fesso incapace di eliminare un avversario, lasciandolo libero di combinare altri delitti e può creare quel clima, che qui è ridicolo, di terrore e incertezza.

Si poteva anche fare in modo che gli imitatori di Wolfman fossero due e che commettessero omicidi quasi simultanei, instillando il dubbio nei cittadini che oltre che sopravvissuto Wolfman avesse acquisito "poteri" diabolici.

Questo si che poteva creare difficoltà ai pards che dovevano sbrogliare la matassa, scoprendo pian piano il mistero.

Sempre un giallo restava, ma con qualche motivo di interesse per il lettore, cui non doveva essere mostrata da subito la soluzione.

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6 ore fa, Exit dice:

imitatori di Wolfman

Ma volete mettere un imitatore di Wolfman, solo a prima vista, che poi si rivela essere il vero Wolfman, salvo poi risultare il nipote di Wolfman che vuole vendicare lo zio che però non è defunto e si fa vivo solo nel quarto albo, per poi morire nel quinto albo trafitto da quaranta frecce incendiarie che lo bruciano vivo.

Ma poi, quaranta albi dopo, si viene a sapere che Wolfman è vivo perché indossava una tuta di mithril ricoperta d'amianto (gli hanno anche dato la rendita Inail), ma questa è un'altra storia.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Letizia dice:

Ma volete mettere un imitatore di Wolfman, solo a prima vista, che poi si rivela essere il vero Wolfman, salvo poi risultare il nipote di Wolfman che vuole vendicare lo zio che però non è defunto e si fa vivo solo nel quarto albo, per poi morire nel quinto albo trafitto da quaranta frecce incendiarie che lo bruciano vivo.

Ma poi, quaranta albi dopo, si viene a sapere che Wolfman è vivo perché indossava una tuta di mithril ricoperta d'amianto (gli hanno anche dato la rendita Inail), ma questa è un'altra storia.

 

Ottimo soggetto, ma preferisco ancora la scelta di Ruju, sebbene non originalissima. La sceneggiatura è buona, le interazioni fra i personaggi e dialoghi perfetti.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Letizia dice:

Ma volete mettere un imitatore di Wolfman, solo a prima vista, che poi si rivela essere il vero Wolfman, salvo poi risultare il nipote di Wolfman che vuole vendicare lo zio che però non è defunto e si fa vivo solo nel quarto albo, per poi morire nel quinto albo trafitto da quaranta frecce incendiarie che lo bruciano vivo.

Ma poi, quaranta albi dopo, si viene a sapere che Wolfman è vivo perché indossava una tuta di mithril ricoperta d'amianto (gli hanno anche dato la rendita Inail), ma questa è un'altra storia.

Tutto molto interessante.

Lo so che è ovvio, ma intendevo che imitassero il modus operandi.

Se vogliamo metterla sul ridicolo nessun problema.

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In copertina nel numero 754 si può vedere che entrambe le donne tenute in ostaggio sono di carnagione chiara. Ma Hope, nella storia, è un'afroamericana.

 

Anche sulla copertina del numero 266, "La Strega" veniva ritratta da Galep con carnagione bianca, ma in realtà Louise era di etnia afroamericana, visto che era una mambo e praticava il voodoo.

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"Wolfman e' vivo". La prima cosa che ho pensato:"O no! " 

Poi leggendo la storia mi son ricreduto, letti i due albi in un'oretta o poco più non mi è per niente dispiaciuta. Storia tipicamente da spiaggia ma non banale. Per me forse la migliore, o meno peggio delle 5 ultime storie complete uscite nel bimestre luglio/agosto. 

D'accordo si poteva fare anche senza l'omaccione ammazzatutti, ma va bene così. Soggetto e sceneggiatura 6,5 disegni 7 abbondante, ad agosto cosa altro si può chiedere? ;)

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Il 14/8/2023 at 09:01, Exit dice:

Affatto d'accordo con il considerare sufficiente il racconto.

Mettiamolo a confronto con una qualsiasi storia presente del centinaio 100-200 (Nolitta escluso) e ci si rende conto che proprio non ci siamo.

Qui non capisco cosa intendi, prima ti dici del tutto d'accordo nel considerare sufficiente il racconto e poi sembri intendere il contrario.  

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Wolfman è vivo! Ed è fin troppo poco il punto esclamativo del titolo, per esprimere la sorpresa per tale circostanza. E' proprio un vecchio difetto di Ruju, quello di far risorgere i suoi personaggi. Lo ha fatto con l'indiano che non muore con l'impiccagione, lo ha fatto con Guillermo Blanco nella superba storia che vedeva protagonista questo personaggio, e ora lo ha fatto con Wolfman, altro suo personaggio eccellente, grande antagonista di una bellissima storia invernale. Come abbia potuto, con una ferita di pugnale al ventre che immagino non lieve, e dopo la caduta rovinosa del finale della prima storia, salvarsi e sopravvivere, è un mistero dietro il quale l'autore abusa della sospensione di incredulità del suo lettore.

 

Comincia quindi una storia che sembra la falsariga della prima, con Wolfman che ricatta un'intera cittadina spinto da un desiderio di vendetta, che mette gli uni contro gli altri chiedendo la pelle di Tex e Carson (la volta scorsa era quella di Tara e del fratello Percy), e con un giallo che, qui come lì, aggiunge pepe alla trama principale. Trama che, di per sé, è ridotta all'osso, con un paio di occasioni in cui i nostri si trovano faccia a faccia col bruto senza riuscire, incredibilmente per gli standard del ranger, a chiudere la partita. Abbastanza inquietante, il doppio fallimento.

 

Se la partita con Wolfman si gioca quindi in più tempi, cosa che come si sarà capito mi lascia più di qualche perplessità, il giallo che vede coinvolta la famiglia dell'Est è a mio parere ben congegnato. Non sono un lettore di gialli e non ne conosco bene le convenzioni e le caratteristiche, né credo di saper intercettare gli indizi che l'autore dissemina qui e là, quindi immagino di essere in questo senso un lettore di bocca buona. Non ho volutamente letto i post degli altri pard che mi hanno preceduto nel commentare la storia; magari hanno già palesato le eventuali debolezze della parte gialla della vicenda: tuttavia, a me probabile lettore sempliciotto, l'elemento poliziesco è piaciuto, l'ho trovato ben innestato in una trama che, pur riprendendo quella della prima apparizione del personaggio, non ne è una semplice scopiazzatura (bella anche la sottotrama di Wade con Jody, ad esempio). 

 

Promuovo quindi questa bella storia, così come anche i disegni, efficaci, di Del Vecchio. Il suo Wolfman, incredibilmente, quanto a terribilità, non fa rimpiangere quello, poderoso e spaventevole, del maestro Font.      

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