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[Cartonato 75 anni di Tex] Ombre di morte


ymalpas
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Per chi NON VUOLE spendere 29 euro per un GLB+Tarquinio d'annata inedito ma freme dalla voglia di leggerlo (un chiaro ed evidente ossimoro) basta attendere qualche settimana e recarsi in una biblioteca che abbia una sezione di volumi a fumetti tenuta come si deve (es. a Milano, Torino e Firenze ne ho viste diverse).

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<span style="color:red">12 ore fa</span>, Il sassaroli dice:

Non c'è niente di male ad essere un appassionato lettore e non un collezionista o un completista.

 

Specie se l'appassionato lettore non legge solo Tex ma altri 150 fumetti e quindi deve cmq selezionare i suoi acquisti anche in base ad altri fattori/priorità del momento...

 

Quanto all'album di figurine non sarà originale, però nel mio caso è il primo che faccio e farlo insieme a mio figlio che ha 6 anni è un piacere VERO...

 

In virtù di questo suggerirei a chi spara sentenze di contare fino a 100 prima di parlare... non siamo tutti uguali...

 

Qualcuno la vede come Angelo, qualcuno come me, altri comprano 4 copie dello stesso albo di Tex (uno da leggere, uno da incorniciare, uno per il gatto e uno per reciclarlo)... altri comprano i manga :censored2:... 

 

La verità assoluta non esiste... bene fa la Bonelli (x i suoi affari) a differenziare x cercare di accontentare tutti... 

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  • co fondatore
<span style="color:red">11 minuti fa</span>, cuervojones dice:

altri comprano i manga :censored2:... 

Non è colpa loro se tu non sai distinguere Golgo 13 da Sailor Moon.

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Non sono polemico, al limite dispiaciuto, molto dispiaciuto. Se avessi una certezza sui tempi e cioè che la conclusione-seguito esce entro, diciamo, un anno, non avrei dubbi nell'acquistare questo tomo. Ma acquistare un volume incompleto senza sapere quando leggerò la fine, non mi va. Una volta l'avrei fatta e così è stato per il Sandokan di Pratt. Ma erano altri tempi. E soprattutto, con rispetto parlando di Tarquinio, si trattava di disegni di Hugo Pratt!!!!

Carlo, io non sto attento (al prezzo e non solo al prezzo) quando acquisto i fumetti, tant'è, per esempio, che ho 2 copie dello speciale Dampyr perchè mi ero dimenticato di averlo già preso.

Ringrazio Letizia e Marcello per l'offerta, ma io, per relax, leggo fumetti o libri gialli.  Quando le vostre storie diventeranno fumetti le leggerò molto volentieri.

Comunque una domanda me la pongo. Perchè è rimasta incompleta? Non per a morte dello sceneggiatore (era completa e GLB muore quasi 30 anni dopo), non per la morte del disegnatore che, per fortuna sua e nostra, è ancora qui con noi.  

Quindi perchè? Perchè stata interrotta? Non regge neanche la spiegazione che "è stata persa", perchè è stata persa, ma interrotta, altrimenti avremmo anche la parte conclusiva. L'unica spiegazione che mi darei è che è stato deciso di dirottare la mano di Tarquinio altrove, in Storia del West. Ma, come Occhio cupo (Capitan Tempesta... o Fortuna) dimostra, alla Bonelli non si buttavano via neppure le interiora... Quindi mi suona strano...Intendiamoci, non è dietrologia, è solo perplessità.

Edited by Angelo1961
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19 minuti fa, Mister P dice:

Non è colpa loro se tu non sai distinguere Golgo 13 da Sailor Moon.

 

esatto... per questo non li capisco ma non sto manco a cagargli il c... ogni 3 x 2 :D

Edited by cuervojones
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, PapeSatan dice:

Per chi NON VUOLE spendere 29 euro per un GLB+Tarquinio d'annata inedito ma freme dalla voglia di leggerlo (un chiaro ed evidente ossimoro) basta attendere qualche settimana e recarsi in una biblioteca che abbia una sezione di volumi a fumetti tenuta come si deve (es. a Milano, Torino e Firenze ne ho viste diverse).

Eresiaaaaaa...Come si può leggere un fumetto che poi non diventa mio Nel momento che lo leggo, un fumetto diventa parte di me. Ma, ovviamente, è un discorso personale. Non riuscirei a leggere un fumetto a prestito! Ho letto, 30 anni fa, le brevi di Corto Maltese prese in Biblioteca, ma prima di restituire gli albi me li sono fotocopiati e ho ancora e fotocopie, anche se in seguito mi sono procurato i volumi.

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<span style="color:red">9 ore fa</span>, F80T dice:

Bonelli decide di pubblicare in volume speciale, fuori serie

Bravo.

Sono anni che cerco di convincere inutilmente @borden a pubblicare, fuori serie, fuori continuità, fuori di testa, i miei fantaromanzi di Tex.

Puoi metterci una buona parola?

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27 minutes ago, Angelo1961 said:

Comunque una domanda me la pongo. Perchè è rimasta incompleta? Non per a morte dello sceneggiatore (era completa e GLB muore quasi 30 anni dopo), non per la morte del disegnatore che, per fortuna sua e nostra, è ancora qui con noi.  

Quindi perchè? Perchè stata interrotta?

Vuoi la mia opinione?

 

Sergio Bonelli aveva paura che i lettori si lamentassero del fatto che Tex "non assomiglia"...

 

Guarda le tavole che sono state presentate come anteprima.

 

Anche il numero di tavole fa pensare questo: le strisce si stampavano a 3 per 3 quindi anche le tavole probabilmente si consegnavano a blocchi di 80 (per i disegnatori di quei tempi voleva dire spedirle o consegnarle in redazione ogni 2-3 mesi...). GL Bonelli scrive quindi 240 strisce (80 pagine) che vengono date a Tarquinio. Dopo due-tre mesi arrivano le tavole in redazione. Sergio Bonelli le esamina, dice "i lettori di Tex non le accetteranno", dice al padre di interrompere (dovevano avere tutti i disegnatori già stra-impegnati e i cassetti pieni di storie da far disegnare, oggigiorno l'avrebbero data ad un altro disegnatore), e Tarquinio lo spostano sulla Storia del West.

 

Il fatto che le tavole fossero ancora alla Bonelli (mentre invece già da decenni è normale restituirle ai disegnatori) fa pensare che siano andate "smarrite" MOLTO tempo fa, e dimenticate.

 

Tieni presente che PER LA STESSA RAGIONE ("non assomiglia") la storia disegnata da Buzzelli (che era per la serie regolare) fu tenuta nel cassetto per ANNI, e per pubblicarla si inventarono il "Texone"...

Edited by Diablero
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<span style="color:red">2 ore fa</span>, ilpadronedelvapore dice:

 

Sono abbastanza convinto che la destinazione più ovvia sia l'Avventura Magazine autunnale, dove sono state pubblicate altre storie dall'atmosfera più vintage come "I tre Bill"

Secondo me non avrebbe senso pubblicare in un formato la fine di una storia uscita in altro formato. Il Magazine deve contenere storie complete, non il completamento di una incompleta. Una soluzione potrebbe essere un magazine con l'intera storia, la prima e la seconda parte... O un albo speciale, sempre con entrambe le parti. 

Sì Diablero. Hai ragione. E' l'unica spiegazione. 

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Il 5/11/2023 at 18:08, Gunny dice:

Scusate se lo dico, ma tutta questa manfrina mi sa di sonora presa per i fondelli. Ma saranno contenti quelli a cui piace farsi prendere per i fondelli.

 

Buon acquisto e buona lettura.

Praticamente, con questa tua affermazione stai dicendo che chi non la pensa come te è uno a cui piace farsi prendere per i fondelli... mi sembra mi sembra assolutamente ingeneroso oltre che assolutamente presuntuoso; tu hai le tue idee e gli altri le loro e non per questo questi ultimi sono degli imbecilli che si fanno prendere in giro.

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Se avessi acquistato il volume convinto che sia completo, sarebbe stata una presa per i fondelli. Ma siccome lo sappiamo che non è completo, chi lo acquista farà una scelta libera.

Tenendo presente che un albo cartonato da 29 euro :D, che si acquista in libreria e non in edicola, ha caratteristiche arcinote a chi lo acquisterà. Non serve certo scriverlo in copertina o indicarlo nel sito Bonelli.

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Il 5/11/2023 at 21:21, Diablero dice:

Però guardate cosa ho trovato! Un video di CINQUE ANNI FA (quando Tarquinio ne aveva "solo" 93 in cui parla della sua esperienza...  "con Tex" e si vedono LE TAVOLE ORIGINALI DI QUESTA STORIA!

 

LE AVEVA TARQUINIO!  Altro che "ritrovamento nei cassetti della Bonelli"...  :lol:

 

Le ha conservate per tutti questi anni Tarquinio insieme alla sceneggiatura! Un altro motivo per dire "grazie" a questo GRANDISSIMO disegnatore! (altro che "datato"...  la PRIMISSIMA tavola originale che comprai in vita mia fu proprio una di Tarquinio, dalla "Collana Rodeo"...)

Mi spiace ma devo correggerti: le tavole che si vedono sono quelle della Collana Rodeo mentre gli schizzi con Tex e gli altri potrebbero essere dei disegni preparatori 

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<span style="color:red">10 minuti fa</span>, Angelo1961 dice:

Se avessi acquistato il volume convinto che sia completo, sarebbe stata una presa per i fondelli. Ma siccome lo sappiamo che non è completo, chi lo acquista farà una scelta libera.

Tenendo presente che un albo cartonato da 29 euro :D, che si acquista in libreria e non in edicola, ha caratteristiche arcinote a chi lo acquisterà. Non serve certo scriverlo in copertina o indicarlo nel sito Bonelli.

 

Da quanto è stato detto la storia del volume E' completa, nel senso che è stata completata da Boselli e Torricelli. 

Questa discussione comunque mi sembra lunare. Un Tex inedito di GL Bonelli è un ritrovamento altrettanto se non più clamoroso di quello del Sandokan di Pratt di qualche anno fa. Anche lì c’erano poco più di una cinquantina di pagine ma giustamente lo hanno presentato comunque in pompa magna in un’edizione di pregio con ampio corredo critico e iconografico (ed è andato pure a ruba). I lettori che invece avrebbero preferito per questa storia di Tex la pubblicazione in una collana da edicola pot-pourri come il Magazine secondo me non si rendono conto appieno della portata dell’evento, fumettisticamente questa è una cosa tipo il Santo Graal...

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<span style="color:red">4 minuti fa</span>, Magic Wind dice:

 

Da quanto è stato detto la storia del volume E' completa, nel senso che è stata completata da Boselli e Torricelli. 

Questa discussione comunque mi sembra lunare. Un Tex inedito di GL Bonelli è un ritrovamento altrettanto se non più clamoroso di quello del Sandokan di Pratt di qualche anno fa. Anche lì c’erano poco più di una cinquantina di pagine ma giustamente lo hanno presentato comunque in pompa magna in un’edizione di pregio con ampio corredo critico e iconografico (ed è andato pure a ruba). I lettori che invece avrebbero preferito per questa storia di Tex la pubblicazione in una collana da edicola pot-pourri come il Magazine secondo me non si rendono conto appieno della portata dell’evento, fumettisticamente questa è una cosa tipo il Santo Graal...

 

Però Spielberg la storia del come è stato ritrovato se l'è venduta meglio dai... altro che cassetto nascosto... li c'erano catacombe, trabocchetti, un cavaliere immortale a difesa, e poi bisognava capire quale fosse tra 50 potenziali Graal... 

 

sarà perche questo è mezzo Graal... :D

 

cmq sia al di là della mitologia e delle battute, attendiamo dei commenti sulla storia da chi la leggerà a breve...

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Angelo1961 dice:

Secondo me non avrebbe senso pubblicare in un formato la fine di una storia uscita in altro formato. Il Magazine deve contenere storie complete, non il completamento di una incompleta. Una soluzione potrebbe essere un magazine con l'intera storia, la prima e la seconda parte... O un albo speciale, sempre con entrambe le parti. 

Sì Diablero. Hai ragione. E' l'unica spiegazione. 

 Non sono stato chiaro. Intendevo la storia completa. 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

Il fatto che le tavole fossero ancora alla Bonelli (mentre invece già da decenni è normale restituirle ai disegnatori) fa pensare che siano andate "smarrite" MOLTO tempo fa, e dimenticate.

 

Tieni presente che PER LA STESSA RAGIONE ("non assomiglia") la storia disegnata da Buzzelli (che era per la serie regolare) fu tenuta nel cassetto per ANNI, e per pubblicarla si inventarono il "Texone"...

 

Per me invece erano delle tavole che Sergio Bonelli non voleva divulgare. Forse non voleva, semplicemente, alimentare delle discussioni. Sono fatti interni alla casa editrice e non devono uscire fuori dalla redazione: la regola è sempre stata questa. Delle tavole di Arias, per esempio, è Nizzi a parlarne ma vent'anni dopo. La storia della figlia di Satania  erano state affidate a un altro disegnatore, non convincevano e quindi la storia è passata a Benevento. Il nome di Ginosatis resta coperto dal segreto anni e anni, anche se certi lettori ne erano comunque a conoscenza (io conservo la sua breve storia di dieci pagine di prova che fece all'epoca), ma qui il fatto è che era uno degli utenti di questo forum all'inizio quando eravamo quattro gatti.

 

Restituirle le tavole a Tarquinio c'era il rischio che lui le vendesse come fanno buon parte dei disegnatori e questo avrebbe comportato comunque una loro parziale divulgazione. Quindi Sergio le ha messe da parte, come ha sempre fatto, per esempio cn Magni. Anni fa si vociferava anche di un certo numero di tavole disegnate per Tex dall'amico Pratt, scomparse nel nulla.

 

A differenza di Buzzelli, dove la storia fu completata e messa comunque da parte, non credo che Sergio avesse in mente una pubblicazione su uno speciale: l'avrebbe fatta finire e poi messa da parte per la prima buona occasione. Allora non esistevano gli speciali.

 

D'altronde Buzzelli sul Texone è un'idea dell'ultimo momento, per festeggiare i quarant'anni di Tex, e ricordo che doveva essere uno speciale unico e non il primo volume di una collana annuale e che solo lo strepitoso successo di vendite della prima stampa e poi anche della seconda, ha permesso la nascita vera e propria della collana dei texoni, con Nizzi che si trovava in spiaggia sotto il sole agostano costretto a mettere mano alla storia in tre albi per la serie regolare su cui Giolitti stava lavorando. Non c'era mai stata una pianificazione editoriale, ma solo una serie di circostanze favorevoli. Come è stato con i cartonati dopo che Serpieri ha "messo in difficoltà" la casa editrice sul fronte della pubblicazione.

 

Bonelli in vecchie interviste a proposito di Buzzelli raccontava "la metteremo su uno speciale" ma non ci credeva molto. L'idea ce l'aveva da tempo di creare una collana extra, ci aveva provato negli anni settanta con i cartonati di Galep e Ticci mai andata in porto.

 

Sergio si scontrava soprattutto con le difficoltà (note) di trovare nomi internazionali che accettassero di lavorare su tante tavole. I primi quattro Texoni sono di autori italiani, facciamo anche cinque con Magnus che si mise al lavoro nell'autunno del 1988, gli spagnoli li convince uno dopo l'altro (De La Fuente, Ortiz, Bernet e infine Font) solo a partire dal 1990. Intanto continua a pescare in terra italiana, trai suoi disegnatori come Ticci, Capitanio, Parlov, Milazzo. Nel 1994 si assicura Kubert, quattro anni dopo Wilson (ma non Giraud), continua con i maestri della scuola ispanica e sudamericana, nei primi anni duemila circola anche il nome di Mandrafina per esempio, mai riesce però a piazzare qualche colpo in quella franco-belga e oltreoceano.

 

E il Texone oggi è un fatto tutto italiano. Per quello sarebbe importante che Altuna finisse sul Texone e non sul Maxi. Chi dovrebbe convincere degli autori stranieri ? Boselli è il curatore e questo dovrebbe forse rientrare nei suoi compiti, manca un Sergio Bonelli, un Sergio Bonelli giovane e entusiasta.

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5 ore fa, ilpadronedelvapore dice:

 

Sono abbastanza convinto che la destinazione più ovvia sia l'Avventura Magazine autunnale, dove sono state pubblicate altre storie dall'atmosfera più vintage come "I tre Bill"

Esatto. Ma non è consigliabile dare consigli, devono capirlo da soli.

Edited by Dix Leroy
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1 hour ago, Enrico said:

Mi spiace ma devo correggerti: le tavole che si vedono sono quelle della Collana Rodeo mentre gli schizzi con Tex e gli altri potrebbero essere dei disegni preparatori 

Sì, l'avevamo già detto 3 pagine di discussione fa, ieri...  :rolleyes:

 

18 minutes ago, ymalpas said:

Per me invece erano delle tavole che Sergio Bonelli non voleva divulgare. Forse non voleva, semplicemente, alimentare delle discussioni. Sono fatti interni alla casa editrice e non devono uscire fuori dalla redazione: la regola è sempre stata questa. Delle tavole di Arias, per esempio, è Nizzi a parlarne ma vent'anni dopo. La storia della figlia di Satania  erano state affidate a un altro disegnatore, non convincevano e quindi la storia è passata a Benevento. Il nome di Ginosatis resta coperto dal segreto anni e anni, anche se certi lettori ne erano comunque a conoscenza (io conservo la sua breve storia di dieci pagine di prova che fece all'epoca), ma qui il fatto è che era uno degli utenti di questo forum all'inizio quando eravamo quattro gatti.

 

Restituirle le tavole a Tarquinio c'era il rischio che lui le vendesse come fanno buon parte dei disegnatori e questo avrebbe comportato comunque una loro parziale divulgazione. Quindi Sergio le ha messe da parte, come ha sempre fatto, per esempio cn Magni. Anni fa si vociferava anche di un certo numero di tavole disegnate per Tex dall'amico Pratt, scomparse nel nulla.

Può darsi. Bisognerebbe sapere da quando restituiscono le tavole originali ai disegnatori...

 

19 minutes ago, ymalpas said:

A differenza di Buzzelli, dove la storia fu completata e messa comunque da parte, non credo che Sergio avesse in mente una pubblicazione su uno speciale: l'avrebbe fatta finire e poi messa da parte per la prima buona occasione. Allora non esistevano gli speciali.

La storia di Buzzelli però era stata fatta per la serie regolare, e comunque nell'ambiente si sapeva da ANNI che esisteva. Mi ricordo che gliel’avevamo pure chiesto ad una mostra (vatti a ricordare l'anno adesso, mi pare 1985 ma non ci scommetterei...) se avrebbero mai pubblicato il "famoso" Tex di Buzzelli (per l'epoca, era come successivamente fu il Texone di Magnus, atteso per anni. Anzi all'epoca forse Buzzelli era più considerato nel mondo del fumetto "d'autore"b, fu con Orient Express che Magnus si scrollò un po' lo stigma di "autore popolare"...) e ci disse che "pensavano ad una pubblicazione in uno speciale". Però quando Buzzelli l'aveva disegnata (quando?) era per la serie regolare

 

 

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Diablero dice:

Vuoi la mia opinione?

 

Sergio Bonelli aveva paura che i lettori si lamentassero del fatto che Tex "non assomiglia"...

 

Guarda le tavole che sono state presentate come anteprima.

 

Anche il numero di tavole fa pensare questo: le strisce si stampavano a 3 per 3 quindi anche le tavole probabilmente si consegnavano a blocchi di 80 (per i disegnatori di quei tempi voleva dire spedirle o consegnarle in redazione ogni 2-3 mesi...). GL Bonelli scrive quindi 240 strisce (80 pagine) che vengono date a Tarquinio. Dopo due-tre mesi arrivano le tavole in redazione. Sergio Bonelli le esamina, dice "i lettori di Tex non le accetteranno", dice al padre di interrompere (dovevano avere tutti i disegnatori già stra-impegnati e i cassetti pieni di storie da far disegnare, oggigiorno l'avrebbero data ad un altro disegnatore), e Tarquinio lo spostano sulla Storia del West.

 

Basandomi su quanto raccontato da Tarquinio, direi piuttosto che prima di tutto Sergio Bonelli chiede a Tarquinio di rifare i visi per renderli simili a quelli di Galep.  Lui rifiuta categoricamente di farlo e preferisce ritirarsi.. Poiché Sergio Bonelli non vuole irritarlo decide di non far rifare i volti a  Galep o Cormio come ha fatto già in passato e farà in futuro  ed accantona il tutto ripromettendosi magari di pensare più avanti a cosa farne. Suo padre intanto ha il suo daffare: perché deve occuparsi di quel nuovo giovane talento di nemmeno 26 anni,, uno spilungone di Siena che ha già lavorato per loro in in passato facendo matite per D'Ami e Bignotti ed ora lavora per il mercato americano con Alberto Giolitti: Giovanni Ticci.:laugh:

Passa il tempo e la redazione si trasferisce da via Francesco Ferruccio 15 a via Buonarroti 38, sceneggiatura e disegni finiscono in uno scatolone che  assieme a tanti altri finisce nel magazzino di Turate e viene dimenticato come accade all'Arca dell'Alleanza nel finale di "I predatori dell'arca perduta". :lol:

Se fosse stato ancora vivo cinque anni fa forse, vedendo o leggendo l'intervista di Tarquinio, Sergio si sarebbe ricordato di quella storia... o forse no, chi può saperlo davvero?

 

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1 hour ago, Angelo1961 said:

MALEDETTI!!!!!A vedere disegni così (non mi riferisco solo alle tavole della Rodeo) mi vien voglia di acquistarlo comunque!

MALEDETTI!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Prima o poi cederai alla tentazione...   :laugh:

 

(anche perchè per me non bisognerà attendere molto per il seguito, Torricelli in quanto tempo le fa 80 pagine? Poi bisogna vedere se aspettano Lucca a venderlo per motivi commerciali, ma la Bonelli non è una piccola casa editrice, non concentra le uscite tutte a Lucca...)

 

1 hour ago, Magic Wind said:

Questa discussione comunque mi sembra lunare. Un Tex inedito di GL Bonelli è un ritrovamento altrettanto se non più clamoroso di quello del Sandokan di Pratt di qualche anno fa. Anche lì c’erano poco più di una cinquantina di pagine ma giustamente lo hanno presentato comunque in pompa magna in un’edizione di pregio con ampio corredo critico e iconografico (ed è andato pure a ruba). I lettori che invece avrebbero preferito per questa storia di Tex la pubblicazione in una collana da edicola pot-pourri come il Magazine secondo me non si rendono conto appieno della portata dell’evento, fumettisticamente questa è una cosa tipo il Santo Graal...

:ok::clapping::capoguerra:

 

Però...

 

Davvero, me lo chiedevo anche alla pubblicazione del Texone di Villa... ma come cavolo fa questa dirigenza Bonelli a riuscire ad essere "sgradevole" persino quando CI DÀ OTTIMI FUMETTI CHE AGOGNIAMO DA ANNI?

 

Davvero, è un talento, una vocazione, una attitudini: "rendersi antipatici persino quando fai Babbo Natale", incredibile...:rolleyes:

 

Di cosa sto parlando?

 

Di questo:

2 hours ago, Angelo1961 said:

Se avessi acquistato il volume convinto che sia completo, sarebbe stata una presa per i fondelli. Ma siccome lo sappiamo che non è completo, chi lo acquista farà una scelta libera.

E mi viene il dubbio che sia stato proprio questo il motivo dello stranissimo silenzio della casa editrice (imposto anche ai dipendenti)

 

Se fosse stato solo scarsa pubblicità, potrei pensare che la casa editrice pur pubblicandolo non "credeva" nel volume (e infatti è stato per me pubblicizzato molto poco, erano gli altri autori a parlarne, a mostrarlo nelle conferenze a Lucca, ma la casa editrice si è limitata a comunicazioni rare, brevi e molto ambigue), ma in quel caso i vari dipendenti avrebbero potuto parlarne.

 

Anche pensando all'uscita della metà di Novembre, non aveva molto senso: a quel punto ci sono le recensioni, in mezza giornata dalla pubblicazione tutti sanno tutto.

 

L'embargo di notizie "fino a Lucca" mi ha acceso la lampadina: a Lucca arrivano orde di persone, nello stand Bonelli entrano a centinaia, con la gente che spinge dietro: non hai tempo di sfogliare, non hai tempo di guardare o di pensare, prendi il volume e vai alla cassa. E lo scopri solo la sera (o magari quando torni a casa dopo alcuni giorni) che la storia era incompleta.

 

Per me è chiarissimo che PER IL PUBBLICO DEL VOLUME il fatto che sia (per adesso) incompleta non ha la minima importanza. L'ha detto @Magic Wind: per noi è il Sacro Graal. Mi ero ormai rassegnato al fatto che non avrei MAI potuto vedere una sceneggiatura completa di GL Bonelli, che fossero state buttate via tutte. E un Tex disegnato da Tarquinio? L'avrei pagato cinque volte quel prezzo (ma non ditelo ad Airoldi, sennò fa in tempo ad aumentarlo prima di metà novembre...  :P ).

 

Ma so anche che il pubblico per una cosa simile è LIMITATO. E NON per il prezzo (quella cifra oggi te la fanno pagare per tre storie di Nizzi..), ma perchè, sono convinto, il "grosso pubblico" oggi... non sa nemmeno chi sia GL Bonelli!  Da quanti anni non compare la scritta "Text by GL Bonelli"? E quanti leggevano la storia del west, se la ricordano, e ricordano Tarquinio? (anche per questo mi parevano assurde tutte le lagne sul pubblicarlo sulla regolare per i poveri vecchietti ignavi... i poveri vecchietti ignavi si sarebbero inferociti a trovare qualcosa di così diverso dal solito tran tran in edicola...)

 

Sergio Bonelli ha avuto paura che il pubblico di Tex si infuriasse QUASI SESSANT'ANNI FA, quando avevano letto decine di storie di Tarquinio, figurati come si infurierebbero adesso (per me oggi si infurierebbe anche se pubblicano un inedito di Nicolò, non se lo ricordano più con la vecchiaia e dicono che "non assomiglia"...)

 

Quindi abbiamo (1) il pubblico che DESIDERA PROPRIO QUEL VOLUME, non so quanti siamo, ma visto quello che vendono di solito i volumi in Italia per me sarebbe più che sufficienti per far guadagnare la Bonelli (poi magari mi sbaglio e sono troppo ottimista, non so...). Poi (2) Il pubblico che compra Tex in edicola per abitudine e che non sarebbe mai, mai e poi mai interessato a una cosa come questa e che quindi non lo compra comunque, e (3) qualche centinaio (migliaio) di lettori abbastanza "appassionati" da andare a Lucca (ma non è più come una volta quando a Lucca ci andavano solo i collezionisti, adesso ci passano anche molti semplici lettori), e prendono tutte le nuove uscite di Tex senza guardare cos'è.

 

Per me, la gran parte di questo pubblico "Lucchese", o comunque è nel gruppo (1), comprerebbe comunque il volume, o nel (2), se non sa cos'è, non compra. Quindi "inganni" in questa maniera relativamente pochi lettori: e SECONDO ME (che non sono il commercialista della Bonelli e potrei sbagliarmi), se facevi PIÙ PUBBLICITÀ AL VOLUME avrebbero preso più lettori o ex lettori del "gruppo 1" che magari ora invece non sanno nemmeno che il volume è uscito.

 

Ma, in ogni caso, dovendo scegliere fra cercare più lettori del gruppo (1), informando anche gente interessata che magari non compra più Tex, e cercare di appioppare il volume ai pochi visitatori di Lucca che lo prenderebbero solo se pensano che sia completo... cosa ha scelto la dirigenza Bonelli?

 

E non ci pensano che poi quei lettori si incavolano e la volta dopo a Lucca allo stand Bonelli non ci passano più?

 

Davvero, l'avevo già scritto altre volte: Sergio Bonelli ha passato decenni a coltivare la "Benevolenza del lettore", l'immagine specchiata della casa editrice, prendendosi a volte anche critiche di essere "sorpassato"...  e questi qui in pochissimi anni hanno buttato via tutto, nella spazzatura, considerandola priva di valore. E CONTINUANO a considerarla priva di valore..

 

Pubblicizzandola di più e dando più informazioni ne avrebbero vendute di più a lettori che desideravano proprio quello ma che non sanno che è uscito. Avrebbero avuto più lettori contenti e felici (come me)

 

Pubblicizzandolo di meno riuscivano ad affibbiarlo con l'inganno a persone che l'avrebbero preso solo se fosse stato completo, come Angelo. (anche se spero che adesso ceda alla tentazione...  :P )

 

Cosa hanno scelto?

 

Capire cosa intendo quando dico che hanno una capacità di farsi odiare incredibile? A livelli sovrumani? Come cavolo fai a dare ai lettori UN TESORO SIMILE, IL SACRO GRAAL...  agendo come se volessi rifilargli una fregatura?

 

Poi si meravigliano che i lettori "non si fidano più" e non danno più fiducia alle loro nuove uscite...  :rolleyes:

 

1 hour ago, Dix Leroy said:
6 hours ago, ilpadronedelvapore said:

 

Sono abbastanza convinto che la destinazione più ovvia sia l'Avventura Magazine autunnale, dove sono state pubblicate altre storie dall'atmosfera più vintage come "I tre Bill"

Esatto Se guardi indietro troverai che l'avevo scritto io stesso.

Un paio di pagine della sceneggiatura di Bonelli, un bell'articolo esplicativo e anche le pagine "trailer" del continuato in fase di realizzazione.

Dix, adesso che lo sai e forse ti sarai calmato, RAGIONA un po'.

 

Boselli per quindici pagine di thread ha detto che NON POTEVA dare dettagli. È un dipendente, se la direzione dice che c'è l'embargo delle informazioni fino a Lucca il dipendente esegue.

 

AVREBBE MAI POTUTO DIRTI ADDIRITTURA SE LO AVREBBERO RISTAMPATO?

 

A parte che probabilmente non l'hanno ancora nemmeno deciso (secondo me finché i volumi venderanno bene, e intendo anche il secondo, non faranno mai un edizione economica, rischiate di attendere anni e comunque mi sa non prima del 2026) quindi per adesso sono solo ipotesi, è dall'inizio che che ti ha detto che NON POTEVA DIRE NIENTE. E tu hai continuato a lamentarti del fatto che era già deciso assolutamente che mai e poi mai sarebbe stata fatta un edizione economica...

 

Ti rendi conto che hai fatto quindici pagine di polemiche su una cosa che non ti ha detto nessuno? Per viaggi mentali tuoi?

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4 ore fa, Diablero dice:

Può darsi. Bisognerebbe sapere da quando restituiscono le tavole originali ai disegnatori...

 

 

Pare che nel magazzino di Turate siano state rinvenute anche altre vecchie tavole mai restituite perché come dice Giusfredi nessuno dei disegnatori le aveva chieste indietro e quindi sono rimaste negli scatoloni. Tant' è che sperano di trovare anche qualche altro reperto.

 

 

4 ore fa, Diablero dice:

La storia di Buzzelli però era stata fatta per la serie regolare, e comunque nell'ambiente si sapeva da ANNI che esisteva.

 

Si, tutto vero. Si sapeva e lo stesso Sergio ne parlava forse perché non era più un segreto. Anche Tarquinio, come Magni, erano previsti per le uscite regolari che siano strisce o albi mensili. Penso che Magni si fosse stufato, un po' come Giolitti attratto dalle sirene americane che abbandonò la sua prima storia. Ma Tarquinio, come caso, è sicuramente assimilabile a Buzzelli: volto non canonico, tavole troppo divergenti dal modello classico galleppiniano, come conferma Carlo Monni. Fusco è passato con successo al varco della pubblicazione, invece, non so come, certo dovette essere una scommessa. Per Arias, invece, ho ragione di credere che sia come per il texone di Quinto: artisticamente non adatto alla pubblicazione. D'altronde osserva questa tavola e valuta:

 

Quinto-Tavola-068.jpgFusco-Tavola-068.jpg

 

 

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, Diablero dice:

Dix, adesso che lo sai e forse ti sarai calmato, RAGIONA un po'.

Ti rendi conto che hai fatto quindici pagine di polemiche su una cosa che non ti ha detto nessuno?

Ciao Diablero. La sfuriata mi è passata, ma sono sempre stato lucido sui miei ragionamenti. Intervengo solo per puntualizzare una cosa.

Il signor Boselli è intervenuto più volte per mettermi a tacere, e seguendo le direttive che gli sono state imposte dalla direzione lo ha fatto a ragion veduta e non gliene voglio.

Avevo chiesto, prima sommessamente e poi sempre più a gran voce, che questo Santo Graal non merita di essere usufruito soltanto da una particolare fetta di pubblico, che è quella che si informa, va in libreria e fumetteria e corre a Lucca a prenderlo in anteprima.

Perché quella maggioranza silenziosa è quella che ha tenuto in vita la Bonelli, che lo si creda o meno. Che poi a questi vecchietti la storia non piacerà questa è una incognita che spetta a tutte le storie nuove. 

Se questo libro è solo una anteprima per appassionati è un bene, se è l'unica maniera per usufruirne mi dispiace ma non è corretto (soprattuto se l'intento è completare la storia). Non me lo sono inventato che c'è stato un diktat in proposito.

Quardati tutti gli interventi per bene (non credo che sia molto in avanti nella discussione). "La versione economica per edicola o (anatema) sulla regolare non la vedrete mai, almeno fino a che Boselli sarà al timone). Non me lo sono inventato.

Adesso mi chiedo: se Borden mi avesse scritto in privato di stare tranquillo che prima o poi succederà (proprio come Monni ha fatto pubblicamente), forse me ne sarei stato zitto, ma sono anche convinto che questa discussione si sarebbe presto persa nell'oblio.

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5 hours ago, Carlo Monni said:

 

Basandomi su quanto raccontato da Tarquinio, direi piuttosto che prima di tutto Sergio Bonelli chiede a Tarquinio di rifare i visi per renderli simili a quelli di Galep.  Lui rifiuta categoricamente di farlo e preferisce ritirarsi.. Poiché Sergio Bonelli non vuole irritarlo decide di non far rifare i volti a  Galep o Cormio come ha fatto già in passato e farà in futuro  ed accantona il tutto ripromettendosi magari di pensare più avanti a cosa farne. Suo padre intanto ha il suo daffare: perché deve occuparsi di quel nuovo giovane talento di nemmeno 26 anni,, uno spilungone di Siena che ha già lavorato per loro in in passato facendo matite per D'Ami e Bignotti ed ora lavora per il mercato americano con Alberto Giolitti: Giovanni Ticci.:laugh:

Passa il tempo e la redazione si trasferisce da via Francesco Ferruccio 15 a via Buonarroti 38, sceneggiatura e disegni finiscono in uno scatolone che  assieme a tanti altri finisce nel magazzino di Turate e viene dimenticato come accade all'Arca dell'Alleanza nel finale di "I predatori dell'arca perduta". :lol:

Se fosse stato ancora vivo cinque anni fa forse, vedendo o leggendo l'intervista di Tarquinio, Sergio si sarebbe ricordato di quella storia... o forse no, chi può saperlo davvero?

 

Ricostruzione verosimile. Il passaggi della sede avvenne nell'aprile o maggio 1972 (il numero di aprile ha come indirizzo via Ferruccio, quello di maggio Via Buonarroti), se è così quelle tavole erano lì "perdute" nel trasferimento da più di 50 anni, e in precedenza Sergio Bonelli se le era tenute "nascoste" per circa 7 anni...

 

Si parla di questi aspetti nel volume? C'è un intervista a Tarquinio?

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<span style="color:red">7 minuti fa</span>, Diablero dice:

Si parla di questi aspetti nel volume? C'è un intervista a Tarquinio?

 

Purtroppo no.

Del Savio ha detto che ha trovato sceneggiatura e tavole per caso mentre cercava materiale per la mostra dei 75 anni. A questo punto mi chiedo: non è che adesso si sono messi a controllare tutti i vecchi scatoloni sperando di trovare qualche altra perla dimenticata? :lol:

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