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TWF - Tex Willer Forum

[762/764] Il Mistero del Monte Rainier


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Adesso, Poe dice:

Il particolare della fibbia d'oro che Boselli ha ripreso dalla storia di GLB (una mia ipotesi, magari mi sbaglio di grosso!) l'ho segnalato non perché pensassi fosse un giochino tipo "trova l'indizio e vinci", ma perché è la dimostrazione della cura con cui Boselli ha ripreso la storia di GLB "Un mondo perduto", non per "sovrascriverla" come pensi tu, o cambiarla e distorcerla presuntuosamente, ma al contrario per rispettarla, dandole nuova vita con un seguito che - ripeto - secondo me è rispettosissimo fin nei dettagli.

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Io avrei preferito che Boselli in questa storia lasciasse più un alone di mistero sugli alieni, così ogni lettore poteva credere alla loro esistenza o meno.:old:

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Vedo che gli schieramenti sono sempre ben definiti:  "tradizionalisti ad ogni costo" VS "evolversi o morire" 😂

Ovviamente scherzo e credo di capire entrambi i punti di vista, ma personalmente mi piazzerei più nel secondo gruppo.

Non credo che arroccarsi su quanto è stato scritto quasi 80 anni fa sia costruttivo: nessun prodotto o personaggio resta uguale a se stesso per così tanto tempo, grazie al cielo aggiungo. Cambia il mondo, cambia lo "spirito del tempo", cambiano i gusti dei lettori, la loro sensibilità.

Per me è un processo del tutto normale e sano, anche se questo porta a qualche retcon o cambiamento rispetto a qualcosa che è stato codificato decenni prima, quando grande attenzione filologica o al "canone" di certo non c'era.

Ho sempre avuto l'impressione che GLB andasse moooolto a braccio, perché l'importante era scrivere,produrre storie: comprensibile, ma davvero qualcuno qui pensa che nel 2024 sarebbe ancora possibile leggere storie in perfetto stile GLB, linguaggio compreso?

A volte questo processo porta a buoni risultati, a volte si rischia di snaturare in modo eccessivo,ma il tiro può sempre essere aggiustato.

Tex originariamente menava le mani e sparava senza porsi troppe domande se vedeva qualcosa di strano? Mi sta bene che non diventi di colpo in Martin Mystere, ma dato che non siamo più negli anni 50 un po' di apertura mentale in più penso che a mr Willer si possa concedere.

Tanto più che la storia si conclude con Tex che sembra sì credere, ma il beneficio del dubbio resta. Sarà veramente partito? Sarà veramente un'astronave quella che ho visto?

Tex ne ha viste troppe di cose soprannaturali o "strane", non posso e non voglio credere che nella sua testa nulla sia cambiato: sarebbe totalmente irrealistico secondo me.

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Adesso, Il Berna dice:

astronave

Il termine astronave è stato inventato nel 1929.

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Proponiamo a Boselli di fare seguiti soltanto delle sue storie. Come ha fatto con i tre fratellini, con Nick Castle ecc.. Da riprendere assolutamente "La minaccia nel Deserto" così che la fantascienza possa tornare in auge senza scomodare il creatore di Tex. Ma sinceramente, la storia del ritorno sul Rainier è stata un pò prolissa, e con meno pagine avrebbe dato una lettura migliore. Detto ciò, nel terzo albo, pur essendoci molta più azione, la qualità cala e non riesco a spiegarmi il perché. Forse non amo particolarmente le storie di alieni alle prese col Ranger terra terra e mi ha fatto esclamare internamente "MEH!" e fare paragoni con Zagor mi sembra superfluo. Qualche volta ogni tot anni può bastare, che non diventi un vizio però.

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, Poe dice:

 

Però, Condor, spiegami una cosa: perché i dinosauri nel West vanno bene, Vindex che fa esperimenti sui puma giganti, piante aliene che succhiano il sangue, mummie, piramidi egizie, animali d'argilla che prendono vita, Yama che vola nel regno dei morti, fantasmi e mostri e diableri vari, ecc. ecc. vanno benissimo, anzi meritano voti alti, e gli E.T. del Monte Rainer no, non si possono nemmeno prendere in considerazione né valutare (solo un 6 politico)?

Cosa ti hanno fatto i due omini verdi per emarginarli così e nemmeno degnarli di qualche considerazione? :lol:

Ma infatti, salvo rare eccezioni, con un occhio più maturo, reputo queste storie alquanto puerili, seppur a tratti avvincenti e spesso il voto è stato influenzato da questa mia considerazione. Sia chiaro, è un pensiero soggettivo, non voglio di certo convincere nessuno. Il gotico e la magia in qualche modo lo accetto, ma un Tex che spara con la pistola a raggi, mi stona un po'. A tal punto lo facciamo pure viaggiare nel tempo e lo catapultiamo nella Guerra del Vietnam. 

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Sul perchè gli alieni-piante assassine vadano bene, e gli alieni con l'astronave no: mi pare più che ovvio, come si fa a non vederlo?

 

Le piante assassine sono horror, non fantascienza. GL Bonelli non ha mai avuto problemi con l'horror. Pure Vindex alla fine è solo un creatore di mostri, non si è messo ad introdurre nel mondo di Tex gli smartphone come recentemente Hellingen su Zagor...

 

E, per essere precisi: non concordo nemmeno con l'opinione di Joe7 sul fatto che il Tex di GL Bonelli non credesse nel sovrannaturale: ha un certo scetticismo perchè ha visto tantissimi ciarlatani che ingannavano gli indiani ingenui, ma ha visto anche cose innegabilmente sovrannaturali: ma per un uomo della sua epoca era molto più semplice credere a streghe, magie e mostri che non a robot, navi spaziali e armi a raggi.

 

Gli alieni però non sono "strani" nei "western bonelli" e in generale nel fumetto western: li ha incontrati (più volte) Zagor, il Piccolo Ranger, Kerry il Trapper, etc, si può dire che sono "di casa"... se non proprio banali e dozzinali.

 

Tex aveva una eccezionale specificità: aveva incontrato UN alieno, e uno solo, e l'aveva sconfitto senza mai capire che era un alieno. Un idea credo UNICA nel fumetto mondiale, o almeno, non conosco altri fumetti che l'abbiano utilizzata così.

 

Tutto quello che rende Tex unico ultimamente è minacciato. Vedere per esempio la sorte che ha riservato ad Higgins, davvero terribile per un "buono", e oggi ripulita con Dixan, oggi Higgins si è sparato, non è stato ucciso in quel mondo da Tex. Si veda pure anche la fine di Coffin: non è più vero che Tex l'ha lasciato in una casa in fiamme, ripulito con Dixan, l'ha ucciso a revolverate.

 

E adesso anche queste "insopportabile" unicità di Tex è stata cancellata, adesso ha ammesso che ci sono gli alieni, come in tutti gli altri fumetti, li ha accettati. Perché Tex deve diventare come tutti gli altri! Altrimenti non è "moderno"...

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Io a questa storia do un 7,5 abbondante, che ad una seconda lettura potrebbe diventare anche un 8.

Vedo che molti continuano a usare frasi come "Ma il Tex di Bonelli non avrebbe fatto così" per criticare queste nuove storie. Per voi quindi un nuovo autore non può metterci del suo? Il Tex di Bonelli è morto con Bonelli (e ormai sono un po' di anni), è inutile che vi ostinate a cercarlo nei nuovi albi, alimentate solo la vostra frustrazione. Per il vostro bene, datevi tregua.

Oltretutto non solo non esiste più il Tex di Bonelli, ma non esiste nemmeno più il Tex di 40 anni fa o più. Non vi sembra plausibile che un personaggio possa cambiare col tempo? Non credete possibile che le esperienze abbiano un impatto su di lui, le sue credenze e il suo atteggiamento? Capisco che un personaggio in quanto tale debba rimanere fedele a se stesso, ma almeno all'interno di una storia concedetegli che possa cambiare in relazione agli eventi vissuti.

Pretendete che un personaggio continui ad essere scettico nei confronti degli alieni seppure li abbia appena incontrati solo perché il Tex di Bonelli era scettico. Non ha senso, è un campanello d'allarme di quanto esasperato sia il vostro attaccamento ad un modello che ritenete intoccabile, immutabile.

Ma Tex lo comprate ancora perché vi piace o lo fate solo per abitudine e fedeltà a Bonelli?

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, frank_one dice:

Io a questa storia do un 7,5 abbondante, che ad una seconda lettura potrebbe diventare anche un 8.

Vedo che molti continuano a usare frasi come "Ma il Tex di Bonelli non avrebbe fatto così" per criticare queste nuove storie. Per voi quindi un nuovo autore non può metterci del suo? Il Tex di Bonelli è morto con Bonelli (e ormai sono un po' di anni), è inutile che vi ostinate a cercarlo nei nuovi albi, alimentate solo la vostra frustrazione. Per il vostro bene, datevi tregua.

Oltretutto non solo non esiste più il Tex di Bonelli, ma non esiste nemmeno più il Tex di 40 anni fa o più. Non vi sembra plausibile che un personaggio possa cambiare col tempo? Non credete possibile che le esperienze abbiano un impatto su di lui, le sue credenze e il suo atteggiamento? Capisco che un personaggio in quanto tale debba rimanere fedele a se stesso, ma almeno all'interno di una storia concedetegli che possa cambiare in relazione agli eventi vissuti.

Pretendete che un personaggio continui ad essere scettico nei confronti degli alieni seppure li abbia appena incontrati solo perché il Tex di Bonelli era scettico. Non ha senso, è un campanello d'allarme di quanto esasperato sia il vostro attaccamento ad un modello che ritenete intoccabile, immutabile.

Ma Tex lo comprate ancora perché vi piace o lo fate solo per abitudine e fedeltà a Bonelli?

 

Ma più che i lettori a me sembra che siano gli autori a continuare a cercarlo il Tex di Bonelli, per fornirne delle integrazioni / personalizzazioni / modifiche non dovute e non richieste. Ovvio che a qualcuno la cosa fa venire il mal di pancia, ma te la vai a cercare. Tanto più che c'è già una collana dedicata allo scopo (la Tex Willer). Io mi associo a quelli che richiedono il ritorno a storie originali (senza agganci con quelle passate) 

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Si vive bene lo stesso.

Però imho resta un'assurdità.

Il nostro alieno, perché Tex non l'ha mai chiamato così, era forse il primo di un'invasione extraterrestre? :D

Allora Tex sarebbe davvero un idioda avendoli lasciati liberi di tornare un giorno :laugh:

 

Nella prossima avventura si scoprirà forse che i ricci dei fiori della morte sono l'animaletto da compagnia dei protagonisti dell'ultima avventura?

Nella smania di collegare anche i lacci delle scarpe indossate da Tex nell'episodio x, con il proseguo y che leggeremo prossimamente non lo ritengo impossibile...

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Credo che negli ultimi 80 anni tante cose siano cambiate, si siano evolute o modificate in base ai tempi e alle esigenze e sono abbastanza certo che si stesse meglio tutto sommato 80 anni fa di oggi e che ci si può lamentare di tantissimi dei cambiamenti che ci sono stati...

 

L'evoluzione/cambiamento/modifica di Tex è uno dei mali minori...

 

poteva andare molto molto molto peggio... 

 

penso ai Ghostbusters al femminile... li si che c'era da strapparsi i capelli...

 

Nizzi prima, Boselli poi, ma anche Ruju hanno tenuto in vita un personaggio, cambiandolo un pò come è normale che sia, ma mantenendo a mio avviso immutato lo spirito.

 

Chi si lamenta del Tex odierno si vada a vedere Ghostbusters al femminile; o il remake di Psyco o i Disney live action... quella si che è roba da farti drizzare i capelli e da assaltare il palazzo col bazooka in mano...

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<span style="color:red">9 ore fa</span>, Letizia dice:

Il termine astronave è stato inventato nel 1929.

Ma la fantascienza risale almeno a Luciano di Samosata ;)

Adesso, cuervojones dice:

Nizzi prima, Boselli poi, ma anche Ruju hanno tenuto in vita un personaggio, cambiandolo un pò come è normale che sia, ma mantenendo a mio avviso immutato lo spirito.

Su Boselli e Ruju concordo con te. Su Nizzi il mio giudizio è ancora sospeso (sto studiando) ;)

Ma mi pare di capire che, in questo specifico caso, la discussione non riguardi tanto Tex come personaggio, quanto le ambientazioni in cui agisce Tex: un' ambientazione fantascientifica ad alcuni non piace. Legittimo. Ognuno di noi ha scenari preferiti. Qualcuno però metterebbe veti a certe ambientazioni perché incompatibili col personaggio. Su questo dissento: qualunque ambientazione mi va bene perché il personaggio sia coerente con se stesso.

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<span style="color:red">7 minuti fa</span>, cuervojones dice:

parlo del primo Nizzi ovviamente eh... 

Certo, ma come ho detto sto studiando e sospendo il giudizio.

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, frank_one dice:

cambiare in relazione agli eventi vissuti.

Questa non l'avevo ancora sentita.

Tex che, dopo aver vissuto 76 anni in Arizona, sente il bisogno di adeguarsi alle novità del terzo millennio.

Tex vive nel 1885, o giù di lì, nella riserva navajo non c'è il wifi e non c'è campo.

O meglio, il campo c'è, ma è fatto di tende e capanne.

Sono i lettori che ora vivono nel terzo millennio e sono cambiati (io ci credo poco, ma può essere).

Tex è cambiato?

Sì.

Doveva cambiare ed evolversi o rimanere fossilizzato uguale a sé stesso?

De gustibus.

C'è chi preferisce un Tex più moderno e chi invece lo vuole alla vecchia maniera.

Chi ha ragione?

Ma nessuno, perbacco.

O, se vogliamo, tutti.

Resta però il fatto inconfutabile che, se Tex cambia, non è più lo stesso: è lapalissiano.

Se Tex non è più Tex, che lo compro a fare?

Ah, bene! Finalmente Tex si è tolto di dosso la sua settantennale polvere.

 

Parliamo ora di questa storia.

Non è male, ma non mi è piaciuta.

Ma andiamo, un alieno che ha infranto la relatività di Einstein per arrivare da un pianeta distante anni luce e poi tutta la sua tecnologia si risolve in una pistoletta a raggi laser, del tipo di quelle che puoi trovare su Amazon?

Non ha smartphone, tablet, Alexa, niente di niente di quello che abbiamo noi miseri esseri pseudoprogrediti che siamo appena riusciti ad andare sulla Luna che è appena a un secondo luce da casa nostra (è praticamente dietro l'angolo).

Dai, ma vi immaginate come sarebbe stato bello se il russo, nel bel mezzo della visita di Tex, avesse ricevuto una telefonata dall'alieno?

"Scusate un attimo, devo rispondere."

Ma come, Bos, ti butti a capofitto nella fantascienza e poi ti fermi a un metro dal traguardo?

Osa, osa pure: telefoni, teletrasporto, stufe elettriche (fa freddo da quelle parti), robot zagoriani e quant'altro.

Così dai ragione a @Diablero che dice: alieni sì ma con moderazione.

 

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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, Letizia dice:

Ma andiamo, un alieno che ha infranto la relatività di Einstein per arrivare da un pianeta distante anni luce...

 

Non serve violare le leggi di Einstein per superare la velocità della luce. È sufficiente piegare il campo gravitazionale attorno alla navicella, cosa consentita dalla teoria della relatività. Certo, anche per far questo ci vogliono fottilioni di joule...

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<span style="color:red">5 minuti fa</span>, Il sassaroli dice:

campo gravitazionale attorno alla navicella

Cosa oltremodo pericolosa, anche per gli alieni.

Piegare un campo gravitazionale porta alla generazione di un buco nero.

E il fatto che al di là di un buco nero ci sia un buco bianco è teoria fantascientifica tutta da verificare.

E comunque, vacci tu a farti spaghetizzare da un buco nero.

Poi, se esci (e come esci), mi racconti.

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Ci sono delle considerazioni interessanti su questo thread, vorrei approfittarne per dire questo (poi lo potete prendere come volete, è una mia focalizzazione): 

 

Diablero: forse non mi sono spiegato bene, cercherò di chiarire: Tex - a quanto ho capito - non crede nel soprannaturale, non tanto perchè non ci creda, ma perchè non è interessato all'argomento. Vede il fiore della Morte? Che cosa strana, portiamola a Morisco.  Vede Mefisto che fa delle magie? Che cosa strana, sentiamo cosa ne dice lo stregone. Insomma, si rivolge agli esperti, ma, per conto suo, sono argomenti che non lo toccano. Non è stupido, sa che sono successe cose misteriose, ma a livello personale non lo toccano. A lui interessa solo come sconfiggere lo stregone tizio o lo scienziato caio. 

Riguardo agli alieni, GL Bonelli non li faceva incontrare con Tex forse perchè il personaggio ne sarebbe rimasto troppo scosso; oppure, Bonelli non credeva all'esistenza degli alieni. 

 

Frank-one: non sono contrario ai rinnovamenti sul personaggio di Tex, purchè non cambino le sue caratteristiche di base. Romano Scarpa e Casty hanno rispettato il Topolino di Gottfredson rinnovandolo, e l'hanno fatto senza alterare le sue caratteristiche di base. Se cambi quelle, cambi il personaggio: è questo il problema.

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Adesso, joe7 dice:

Topolino

Peccato non l'abbiano fatto... Topolino mi è sempre stato sulle balle... viva Paperino!

 

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<span style="color:red">3 ore fa</span>, Letizia dice:

Questa non l'avevo ancora sentita.

Tex che, dopo aver vissuto 76 anni in Arizona, sente il bisogno di adeguarsi alle novità del terzo millennio.

Tex vive nel 1885, o giù di lì, nella riserva navajo non c'è il wifi e non c'è campo.

A me sembra che Tex passi più tempo a spasso che nella riserva Navajo!

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Letizia dice:

Cosa oltremodo pericolosa, anche per gli alieni.

Disse colei che sfoggia un avatar sanguemisto Kree, che attraversa spazi siderali senza neppure la protezione di un'astronave :lol:

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Il 12/06/2024 at 23:46, Piombo Caldo dice:

Concordo su tutto.🙋‍♂️

Sostanzialmente anch'io.

Bene la Valle della luna

(che mi pare fu scelta per una drlle prime colorazioni e pubblicata su Il Sabato, facendo infuriare Bonelli per la qualita' della stampa), ok anche i fiori(animali)- vampiri extraterrestri (annichiliti dall' alcol) ma la fantascienza con scienziati che partono con gli alieni stride con Tex per quanto possa essere ben scritta.

Ho apprezzato i disegni tuttavia.

<span style="color:red">16 ore fa</span>, Piombo Caldo dice:

Io avrei preferito che Boselli in questa storia lasciasse più un alone di mistero sugli alieni, così ogni lettore poteva credere alla loro esistenza o meno.:old:

Esatto, per lo meno Carson, che non li ha visti, nella vignetta finale  rimane libero di non crederci!

<span style="color:red">7 ore fa</span>, Magic Wind dice:

 

Ma più che i lettori a me sembra che siano gli autori a continuare a cercarlo il Tex di Bonelli, per fornirne delle integrazioni / personalizzazioni / modifiche non dovute e non richieste. Ovvio che a qualcuno la cosa fa venire il mal di pancia, ma te la vai a cercare. Tanto più che c'è già una collana dedicata allo scopo (la Tex Willer). Io mi associo a quelli che richiedono il ritorno a storie originali (senza agganci con quelle passate) 

Concordo e soprattutto sulle STORIE ORIGINALI.

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<span style="color:red">7 minuti fa</span>, frank_one dice:

A me sembra che Tex passi più tempo a spasso che nella riserva Navajo!

Tutti e quattro?

 

Adesso, Il sassaroli dice:

Disse colei che sfoggia un avatar sanguemisto Kree, che attraversa spazi siderali senza neppure la protezione di un'astronave :lol:

Quella non è cap. Marvel, sono io in costume.

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Nel complesso comunque ho trovato buono anche questo terzo albo, dove finalmente si entra nel vivo dell’azione (ce n’è anzi fin troppa) e che conferma la storia sostanzialmente come un rifacimento / remake di Un mondo perduto, con le ovvie diversità / aggiornamenti.

La differenza sostanziale, come detto, è il primo incontro ravvicinato del terzo tipo della collana (a questo punto, però, visto che si è sconfinati nella fantascienza vera e propria avrei osato con un bella cover con Tex con l’arma a raggi in mano), e soprattutto il cambiamento dell’atteggiamento di Tex nei confronti della possibilità di una civiltà extra-terrestre. Mentre nell’originale liquidava questa eventualità come “storielle per bambini” (bello il paragone con Conan che ha fatto qualcuno), qui unisce i puntini e collega gli alieni del Rainier a quello de La valle della luna (il senso di tirare in ballo quella vecchia storia sinceramente mi sfugge e si può spiegare solo con la pretesa di congiungere in maniera unitaria diversi episodi della collana lasciati volutamente non spiegati, razionalizzando così le storie pregresse e uccidendo ogni sense of wonder del lettore).

In ogni caso questa è la terza storia della collana che può essere considerata “di fantascienza” (quarta se ci aggiungiamo, tirandola per i capelli, Il fiore della morte), le altre che sono state citate (Vindex, Mefisto, L’orribile sortilegio, eccetera) sono avventure soprannaturali, magiche, horror o “weird” (per usare un termine che va di moda adesso).

Questa tripla per me non raggiunge, tuttavia, i livelli della storia originale. Vintage, trash, piena di errori finché si vuole però quella aveva dei tempi narrativi perfetti che questa non ha. Anche nell’ultimo albo la vicenda è infatti segmentata, spezzettata, si perde in vari rivoli, è densa di personaggi e di eventi che si accavallano tra di loro.

 

Noto che negli anni che sono passati dalla prima storia i nostri si sono un po’ rammolliti, mentre là si tuffavano in fiumi ghiacciati e giravano a petto nudo, qui sono tutti intabarrati come palombari. :P

 

La cosa più inverosimile dell’albo ad ogni modo non è l’indianina che passa anni da sola dentro la caverna della montagna, né la valanga che fa precipitare i nostri dentro un crepaccio lasciandoli tutti incolumi, e neppure i marziani, ma Tex che scala in piolet-traction una parete strapiombate di ghiaccio utilizzando due coltelli e solamente le mani. Roba che neanche Renato Casarotto e David Lama messi assieme. :lol:

 

Su Bocci ho già detto: secondo me una buona parte del merito della riuscita della storia è suo, con un altro disegnatore c’era il forte rischio di scivolare nel ridicolo involontario. Purtroppo in questa terza parte, a parte qualche semi splash-page, che al solito realizza in maniera spettacolare (vedi la scena della valanga), Boselli gli concede meno spazio che nei primi due albi e molte vignette finiscono per risultare un po’ troppo compresse e sovraffollate. Per come la vedo io Bocci è un disegnatore le cui tavole hanno bisogno di “respirare” e a cui deve essere lasciato più spazio rispetto ad altri suoi colleghi.

Edited by Magic Wind
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Vediamo se riusciamo a chiarire alcuni punti.

 

La fortuna di Tex dipende dal genio dei creatori e di molti collaboratori (es. il quartetto che affiancò Galep nel periodo d'oro) e dalla sua UNICITA' (prendo in prestito un termine felicemente introdotto da Diablero).

Di fumetti western ne sono stati proposti tanti e quello col successo più grande e duraturo è questo.

Ce ne sono stati di bellissimi e altrettanto meritevoli, che ora hanno chiuso.

Questa specificità è un valore aggiunto fondamentale che si è costruito nei primi 230 numeri circa.

Va bene l'evoluzione, ma le caratteristiche più importanti non possono essere modificate altrimenti diventa un fumetto western anonimo qualunque.

 

Se uno dei principi fondamentali è che quando arriva lui porta giustizia punendo i colpevoli, è evidente che i sequel che tanto piacciono a Boselli dovrebbero essere eccezionali.

Invece ormai è tutto un secondo atto. Anche nei casi dove mettersi a rimestare vuol dire attirarsi addosso l'ira (si fa per dire) del lettori come nel caso della cavalcata del destino.

I prequel, i sequel e queste diavolerie che vanno tanto di moda adesso (l'ennesimo Avengers, lo spin-off della serie di successo, Star Wars 9⁰ episodio ecc.) a molti piaceranno ma a me, salvo rari casi, hanno stancato da anni.

Boselli in ritardo di decenni sta facendo lo stesso con Tex.

 

Raccontare che fine a fatto Dinamite, oppure inserire un signor nessuno (guarda caso un personaggio storico reale su TW e poi trasportarlo sulle altre testate), dare la versione autentica delle vicende successive alla morte di Lilyth, sono alcuni degli stratagemmi usati mille volte da altri autori e che erano estranei a Tex (vedi unicità) fino a quando Boselli non ha avuto carta bianca.

 

Un'altra questione rilevante è l'insistenza inarrestabile nel rendere Tex realistico. Con GLB era tutto fumoso, ora si conosce tutto: data di nascita, segno zodiacale, primo flirt, il giorno esatto che ha incontrato Cochise e che cosa lo chef ha servito per l'occasione.

Mi sorbisco l'entusiasmante lezione sull'inventore delle patatine fritte (il nome è un altro politicamente e storicamente corretto lo so), ma una bella rivolta apache non la posso più leggere perché nel 1885 i pellerossa (acc. i nativi) erano nelle riserve.

CHI SE NE FREGA!

Voglio gli assalti ai forti, le rapine alle diligenze, i duelli, i free for all, i ranch devastati dal fuoco, anche è soprattutto se INVENTATI di sana pianta.

E al diavolo le credibilità storica.

Invece Boselli e i suoi colleghi non scrivono più niente che non sia stato trovato su en:wiki!

 

Un altro punto fondamentale è il linguaggio. Tex non deve sembrare un sapientone che parla come un bocconiano con la puzza sotto il naso (senza offesa).

Un po' di leggerezza, senza arrivare al ridicolo, la si deve trovare. Pare di leggere un trattato di filosofia del diritto e non un fumetto avventuroso.

E tagliare tutti quei dialoghi monstre  che infestano le vignette, tra cui i famigerati racconti in diretta di quello che i disegni mostrano.

 

Sono inho tutti difetti presenti proprio in questa storia non a caso.

 

Forse Tex sarà meno moderno. Forse ci saranno i critici che affermeranno la cocciutaggine nel continuare a fare i diversi, ma credo che ci divertiremmo tutti molti di più.

Egoisticamente mi basterebbe che fossi anche l'unico :D

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