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Aurelio Galleppini


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Non è una questione di tratto vecchio, che Galep era raymondiano. E Raymond non può essere vecchio! :D

 

Inizialmente Bonelli ha voluto diversificare gli stili (perciò arrivarono Nicolò, Ticci, Letteri e Fusco) per la caratterizzazione di Tex. Poi da Villa in poi gli autori moderni, tutti bravi, hanno giustamente deciso per un canone. Il canone è Ticci. Sappi però che i miei discorsi non sono per entrare nella polemica chi è più bravo di perché sono, per me, inutili. Con Galep, però, io mi sento sempre in dovere di argomentare e rispondere alle critiche (legittime, ci mancherebbe) che tu o altri gli muovete

 

Ti invito comunque a vedere il Galep di Sangue Navajo, Il grande Re ma pure altre avventure di quel periodo. E le altre che ti ho citato sopra 

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  • Sceriffi

A Galep piaceva anche uno scarsone chiamato Milton Caniff:D

Dovrei riprendere in mano, come dici giustamente tu "Sangue Navajo" che ricordo poco, l'unica cosa che rammento, è che è una storia molto simile a quella con Arlington.

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Galleppini ha uno stile inimitabile. Pieno di difetti, prospettive sbagliate, occhi che non guardano nella stessa direzione, sproporzioni, zero accuratezza storica, paesaggi copiati da cartoline italiane e non statunitensi, figure femminili tratte più dal neorealismo piuttosto che dalle star hollywoodiane, insomma un mezzo disastro. Colpa della fretta in età giovanile, dei problemi di salute e la mano malferma nella sua maturità.

Cose impossibili da emulare: meglio (e molto più comodo) rifarsi all'essenziale Ticci, o per stupire i lettori al meticoloso Villa.

Non ringrazierò mai abbastanza Torricelli di averci provato, anche se il suo Tex era il Galep inchiostrato da Gamba.

Le copertine degli albi d'oro e della prima gigante a me personalmente non piacciono, quella della seconda serie (almeno fino al 300)

sono invece rimaste tutte impresse nella retina. Quella del mese scorso non me la ricordo neanche.

  • +1 1
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<span style="color:red;">28 minuti fa</span>, MacParland dice:

A Galep piaceva anche uno scarsone chiamato Milton Caniff:D

Dovrei riprendere in mano, come dici giustamente tu "Sangue Navajo" che ricordo poco, l'unica cosa che rammento, è che è una storia molto simile a quella con Arlington.

 

Ripigliala, @MacParland, te lo consiglio: è una storia grandiosa, per me di molto superiore a "Vendetta indiana". In essa il Tex di GLB fa il Tex di GLB all'n-esima potenza: si impone su tutto e su tutti, anche sul governo degli Stati Uniti! :D

Ah, quelle sì che erano storie veramente belle, veramente vere. 

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39 minuti fa, Dix Leroy dice:

Galleppini ha uno stile inimitabile. Pieno di difetti, prospettive sbagliate, occhi che non guardano nella stessa direzione, sproporzioni, zero accuratezza storica, paesaggi copiati da cartoline italiane e non statunitensi, figure femminili tratte più dal neorealismo piuttosto che dalle star hollywoodiane, insomma un mezzo disastro. Colpa della fretta in età giovanile, dei problemi di salute e la mano malferma nella sua maturità.

Cose impossibili da emulare: meglio (e molto più comodo) rifarsi all'essenziale Ticci, o per stupire i lettori al meticoloso Villa.

Non ringrazierò mai abbastanza Torricelli di averci provato, anche se il suo Tex era il Galep inchiostrato da Gamba.

Le copertine degli albi d'oro e della prima gigante a me personalmente non piacciono, quella della seconda serie (almeno fino al 300)

sono invece rimaste tutte impresse nella retina. Quella del mese scorso non me la ricordo neanche.

Sinceramente non so quali Tex tu abbia letto. Se parli del Galep post malattie è un discorso. Ma il Galep anni Cinquanta sessanta era tanta roba 

 

Voglio dire, ok se a voi non piace Galep non mi ci metto nemmeno a fare discorsi, però i mezzi disastri non li vedo. Ma assolutamente no. Erano disegni evocativi. Galleppini con pochi dettagli trasmetteva più di tanti blasonati disegnatori. 

Edited by Ulzana
  • +1 1
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E' ovvio che ogni valutazione è soggettiva, di conseguenza mi limiterò solo a esprimere il mio punto di vista. Galep, da autodidatta, forse non possedeva una tecnica eccessiva ma onestamente il calore e la dinamicità che sprigionava il suo tratto, sono indimenticabili. Non curava gli sfondi? Il fumetto non è illustrazione, ciò che più conta è saper narrare graficamente una storia e dare grande dinamicità alle vignette e onestamente Galep era un maestro in questo. Che dire poi dei suoi cavalli! Ho sempre trovato straordinaria la maestria con cui riusciva a disegnarli, in pose dinamiche da urlo ed elegantemente tratteggiati. Per non tacere delle sue splendide storie marinare: Lotta sul mare è un capolavoro, con i suoi velieri splendidi e sfondi oceanici da ammirare e studiare. I visi anatomicamente non erano perfetti? Ma l'espressività era straordinaria e funzionale alla trama, mica poco nella letteratura disegnata. La tecnica nell'arte non è tutto, conta pure l'anima e quella a Galep non è mai mancata. Naturalmente i tempi passano, cambiano le mode e le strumentazioni, ma il confronto fra autori di epoche diverse non serve, nessuno si sogna di paragonare Di Stefano a Messi, né tantomeno sosterrò che Gilmour sia il chitarrista più tecnico del rock, ma la magia dei suoi assoli è impareggiabile, alla buona faccia della folta schiera di virtuosi moderni.  

  • +1 3
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<span style="color:red;">12 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

Che dire poi dei suoi cavalli! Ho sempre trovato straordinaria la maestria con cui riusciva a disegnarli, in pose dinamiche da urlo ed elegantemente tratteggiati.

Verissimo, i cavalli disegnati da lui sono inimitabili!

Istintivamente penso al cavallo con lo scimmione sopra (quello della "Voce misteriosa"): impareggiabile Galep

<span style="color:red;">14 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

Per non tacere delle sue splendide storie marinare: Lotta sul mare è un capolavoro, con i suoi velieri splendidi e sfondi oceanici da ammirare e studiare.

"Lotta sul mare".... ti piace vincere facile eh?:D

A parte le battute in quelle tavole ti sembra di essere in mezzo alle onde, nell'infuriare della tempesta.

E, a proposito di velieri, quello con Yama? Vabbè...

Ripeto che non sono un estimatore del suo tratto, ma su certe cose era imbattibile. E poi a livello affettivo non ha rivali.

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9 hours ago, MacParland said:

A Galep piaceva anche uno scarsone chiamato Milton Caniff:D

 

Un ragazzo di 13 anni che conosce Caniff... notevole...  quando l'hai letto Terry e i Pirati?

 

Però non conosci Galep, se pensi che in "formato grande" abbia fatto solo l'uomo del Texas e non sapesse disegnare...

 

Ecco come disegnava Galep nel 1948, quando arriva su Tex...

D3159844.jpg 191622534-3802527e-fdfb-4aae-acd0-f660d1

 

https://www.cart-gallery.com/wp-content/uploads/2020/05/galep-d-artagnan-comntro-cyrano-de-bergerac.jpg

 

E riguardo alle copertine dei primi anni...

tex-1-prima-serie.jpg

125928464-114bb518-2e87-4c41-bd71-250ccc 

1473843532.jpg

 

Galep si lamentava che Tex "gli avesse fatto perdere la mano", a disegnare in fretta si prendono un sacco di scorciatoie di cui poi fatichi a liberarti. Dopo migliaia di strisce, a parte i problemi di salute,  è diventata una "calligrafia" che viene additata oggi dai fan delle anatomie perfettine e dai terrorizzati dal vuoto che vogliono milioni di dettaglietti. Eppure,  la carica di avventura (o di tenebre o follia, con mefisto) delle sue tavole pare inarrivabile non importa quanti dettagli aggiungi.

 

 

P.S.:

10 hours ago, MacParland said:

Nessuno s'ispira a Galep. Per me, perchè il suo tratto era vecchio già ai tempi.

 

Sarebbe una ragione molto stupida. Che importa se sarebbe "vecchio" per qualche critico snob, se era ampiamente dimostrato che vendeva un sacco? Bonelli non era così stupido da dare retta a certe bizze "modernista" rispetto a quello che vendeva,

 

In realtà, il problema era che nessuno riusciva davvero a imitarlo. Non al di là di una somiglianza superficiale. Mancava qualcosa. Ticci, per quanto molto bravo, è più "imitabile", più "spiegabile", e per questo fu scelto come "modello ufficiale"  (o almeno, questa è la spiegazione che circola da quei tempi. Puo darsi che sia una spiegazione "diplomatica"? Forse, ma non credo. un disegnatore davvero capace di imitare Galep avrebbe fatto la sua fortuna. E non mancano certo disegnatori che imitano gli altri. lo stesso Magnus ai tempi del texone si impose di prendere come modello Galep, e testimoniò la difficoltà di seguire un simile modello. Pure Villa testimoniò all'epoca la difficoltà di rendere la follia di mefisto come la faceva Galeo...)

Edited by Diablero
  • +1 2
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  • Sceriffi

Mi ricordo che in un video dove si parlava di Galep, venne nominato Caniff (forse Fumettology su Tex) , ed io incuriosito andai nel mercatino che ho citato sopra. Non tanto tempo fa, qualche mese fa, però come tutta la roba che prendo lì, poi la scambio con qualcos'altro. Ho visto se ci sono, altre edizioni più nuove di Terry e i Pirati, perchè quella che c'è lì è vecchissima, a prezzi umani, ma c'è solo quella Cosmo.

Quello nelle foto, è "Occhio Cupo", ma è disegnato solo da Galep? Perchè avevo letto da qualche parte, che i disegni non erano solo suoi, ma la base era di altri e lui partiva da lì. 

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  • Sceriffi
1 ora fa, Diablero dice:

Pure Villa testimoniò all'epoca la difficoltà di rendere la follia di mefisto come la faceva Galeo...)

 

Un ricordo: da bimbetto (primi anni '90) chiesi a mio padre: "Perché non torna più Mefisto?". La sua risposta: "Perché nessuno lo sa disegnare come Galep".

 

 

Forse tecnicamente non era al livello di molti disegnatori di oggi, anche a causa dei ritmi incredibili con cui doveva sfornare tavole e copertine - roba che i disegnatori di oggi se la sognano. Il dinamismo delle sue figure per me è ineguagliabile.

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<span style="color:red;">8 ore fa</span>, Apache.kid dice:

galep-231.jpg

 

Io di fronte a questi rimango sempre senza fiato e mi sembra di essere dentro ai disegni.

Non sei il solo! Sono cover eccezionali! Giù il cappello:inch:

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Occhio Cupo è di Galep, solo lui.

 

Poi fu adattata una storia di Albertarelli (Capitan Fortuna) e fu Donatelli che "mascherò" il personaggio facendolo passare per Occhio Cupo. Fu un espediente editoriale, ma Galep non c'entra. 

 

Sul resto quoto Diablero e aggiungo: Galep era inimitabile. In una delle sue ultime interviste il mitico Ferri lo definì "Il grande Maestro". 

<span style="color:red;">4 ore fa</span>, laredo dice:

Non sei il solo! Sono cover eccezionali! Giù il cappello:inch:

Infatti. Davanti al Veliero Maledetto il mare sembra uscire dalla copertina e avvinghiarti fra i suoi flutti! 

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Ma non  i sembra piuttosto che qualcuno tiri un sasso nello stagno per vedere l'effetto che fa?

Certo che in un forum di Tex parlar male di Galep, reiteratamente e con insistenza, prima o poi un vaffa lo ricevi. Ma noi siamo bravi e pazienti, e non cadiamo nella trappola.:P

<span style="color:red;">14 ore fa</span>, Apache.kid dice:

galep-231.jpg

 

Io di fronte a questi rimango sempre senza fiato e mi sembra di essere dentro ai disegni.

Concordo.:)

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  • Sceriffi
23 minuti fa, Loriano Lorenzutti dice:

Ma non  i sembra piuttosto che qualcuno tiri un sasso nello stagno per vedere l'effetto che fa?

Certo che in un forum di Tex parlar male di Galep, reiteratamente e con insistenza, prima o poi un vaffa lo ricevi. Ma noi siamo bravi e pazienti, e non cadiamo nella trappola.:P

Perchè Galep per me ha tanti troppi bassi nella sua carriera. Dal 200 in poi tranne qualche eccezione, i suoi disegni sono appena guardabili. Prima del 200 i disegni di Galep, sono per me nella media, e prima ancora, quando poteva dare il meglio era (quasi) da solo (Quindi anche sfortunato a livello artistico). Però mi chiedo, perchè Galep nonostante i problemi, continuava a sfornare tavole su Tavole, non poteva rallentare di poco ritmi, tanto i disegnatori bravi e veloci nella fascia 201-300 ci sono: Letteri, Ticci, entra in pianta stabile Fusco, Nicolò ed anche Civitelli. Il più veloce di oggi se la gioca con il più lento di quei tempi. Quindi perchè non ha mai rallentato i ritmi non dico come Magnus, ma anzichè fare 32 Tavole ne fai 25 un po' più curate (Cifre tirate a casaccio). 

La cover de "Il Figlio di Mefisto" è molto bella, mi piace perchè Tex non ha quella faccia da scemo che gli fa sempre Galep.

Edited by MacParland
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Vabbuò, Mac, pensavo a un dialogo costruttivo e rispettoso. Mi dispiace perché io ci casco sempre ma non devo più commentare per evitare di leggere cazzate. Perché Tex faccia da scemo non è una opinione è proprio na strunzata, detto in napoletano. E non ti salva il fatto che tu sia giovane. 

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  • Sceriffi
<span style="color:red;">4 minuti fa</span>, Ulzana dice:

Vabbuò, Mac, pensavo a un dialogo costruttivo e rispettoso. Mi dispiace perché io ci casco sempre ma non devo più commentare per evitare di leggere cazzate. Perché Tex faccia da scemo non è una opinione è proprio na strunzata, detto in napoletano. E non ti salva il fatto che tu sia giovane. 

Non capisco sinceramente dove sia il problema, a me il Tex di Galep non piace. Ho dato ragione a Diablero, quando ha detto che Galep era da solo (quando io avevo detto che ben in 50 albi Galep era stato aiutato), mi sto leggendo qualche sua bella storia, più costruttivo di così. Poi apro sempre dicendo che le mie sono opinioni personalissime, visto che di fumetti ci capisco poco o nulla. Scemo perchè per me non ha la faccia da tipo duro e tosto, ma una faccia che si avvicina più a quella da persona triste, che con Tex non cozza proprio.

Topolino, lo sapevi che...?: Il numero di Topolino Libretto 2964 è in  edicola

Galep

Tristezza d'autore. Claudio Villa (Tex): "Ti faccio un disegno e lo vendi.  Aiutami a dire sciacallo" - Como Zero

Villa 

Quello di Villa è Tosto duro, ma allo stesso tempo sorridente e non un musone. Quello di Galep No, ha un'espressione strana, di certo non esprime felicità. E' come se non esprimesse nulla, o al limite della tristezza.

P.S Scusate per le foto pesanti.

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Nessun problema, guarda. E non è in discussione la tua opinione personale. Se tu avessi scritto che Galep non ti piace, non avrei ribattuto. Tu fai discorsi di stile e tecnica, dai sentenze su prospettive e altro. E stai denigrando, continuamente, un disegnatore storico e amatissimo. Lo dimostrano pure queste due foto che hai postato e i discorsi sulla espressività di Tex. Nell'altro topic dei peggiori disegnatori Galep l'hai messo insieme a quelli che hanno fatto lo scempio in Alaska, però non sono intervenuto perché ognuno ha diritto di dire la sua. Ma non fare il furbetto ;)

Edited by Ulzana
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 Una stella per Tex - Sergio BonelliInferno a Robber City - Sergio BonelliWanted - Sergio BonelliCondor Pass - Sergio BonelliLo sceriffo di Durango - Sergio BonelliIl giudice Maddox - Sergio Bonelli

 

Faccia da scemo??!!?... Non ha la faccia da duro??!?... E' triste??!?... Non esprime nulla???!!????...

Boh!... 

 

 

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  • co fondatore

Ho letto cose oscene. Sto preparando i ceci su cui le ancor glabre ginocchia di McParland saranno costrette a posarsi.

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  • Sceriffi
26 minuti fa, Mister P dice:

Ho letto cose oscene. Sto preparando i ceci su cui le ancor glabre ginocchia di McParland saranno costrette a posarsi.

:(

P.S Ma che vuol dire "Dà alla Birra"?

Edited by MacParland
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1 ora fa, borden dice:

Solo la SUA storia di Capitan Barbanera dà la birra a CHIUNQUE. 

Vaglielo a spiegare tu, forse ti ascolta:craniate:

<span style="color:red;">20 minuti fa</span>, Mister P dice:

Ho letto cose oscene. Sto preparando i ceci su cui le ancor glabre ginocchia di McParland saranno costrette a posarsi.

E nel tuo topic ha pure scritto che ha 10/10 di vista :dubbioso: 

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Guardando le copertine presentate da Poe mi rendo conto, per l’ennesima volta, che le versioni originali danno la birra 100 volte alle versioni usate nelle successive ristampe, e non capisco da dove derivi la scelta editoriale della casa editrice di peggiorarle in quel modo.

Io, essendo più giovane, ho iniziato con le ristampe negli anni 90 ma non avevo idea che negli anni 60-70-80 le stesse fossero così più favolose.

  • +1 1
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<span style="color:red;">35 minuti fa</span>, MacParland dice:

:(

P.S Ma che vuol dire "Dà alla Birra"?

:craniate: leggi bene:lol:

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, borden dice:

Solo la SUA storia di Capitan Barbanera dà la birra a CHIUNQUE. 

 

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