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TWF - Tex Willer Forum

Il prezzo degli albi di Tex


ymalpas
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On 10/3/2020 at 16:42, Bob Rock dice:

Quando si dice che un albo di Tex è oggi un po’ troppo caro, che venti/trent’anni fa era più economico rispetto ad oggi, bisognerebbe, prima di tutto, compararlo al costo di altri beni di consumo, più o meno necessari, ed analizzare tale rapporto nel corso degli ultimi sessant’anni. A tal proposito ho estrapolato da internet una tabella comparativa che può farci capire meglio gli effetti dell’inflazione sullo stipendio medio di un operaio generico e di alcuni beni di consumo:

 

Anno

 

Paga media operaio generico

 

Giornale

 

Caffè

 

Pane

 

Latte

 

Pasta

 

Benzina

 

Tex mensile

 

1960

 

£.      47.000

 

£.     30

 

£.     50

 

£.    140

 

£.      90

 

£.    200

 

£.    120

 

£.   200

 

1965

 

£.      86.000

 

£.     50

 

£.     60

 

£.    170

 

£.    130

 

£.    260

 

£.    120

 

£.   200

 

1970

 

£.    123.000

 

£.     70

 

£.     70

 

£.    230

 

£.    230

 

£.    280

 

£.    148

 

£. 200/250

 

1975

 

£.    154.000

 

£.    150

 

£.    120

 

£.    450

 

£.    260

 

£.    480

 

£.    305

 

£.    350

 

1980

 

£.    352.000

 

£.    300

 

£.    250

 

£.    850

 

£.    480

 

£.    725

 

£.    715

 

£.    500

 

1985

 

£.    608.000

 

£.    650

 

£.    400

 

£. 1.200

 

£.    780

 

£.    980

 

£. 1.329

 

£. 1.200

 

1990

 

£. 1.100.000

 

£. 1.200

 

£.    700

 

£. 1.400

 

£. 1.100

 

£. 1.280

 

£. 1.478

 

£. 2.000

 

1995

 

£. 1.200.000

 

£. 1.400

 

£. 1.300

 

£. 1.600

 

£. 1.450

 

£. 1.380

 

£. 1.975

 

£. 2.700

 

2000

 

£. 1.400.000

 

£. 1.500

 

£. 1.400

 

£. 1.900

 

£. 1.700

 

£. 1.500

 

£. 2.600

 

£. 3.500

 

2020

 

€.   1.300,00

 

€.   1,50

 

€.   1,10

 

€.   2,00

 

€.   1,00

 

€.   1,50

 

€.   1,60

 

€.   3,90

 

Leggendo questa tabella si capisce che, in realtà, un albo di Tex, nel tempo ha tenuto più o meno lo stesso rapporto costo/percentuale in confronto ad uno stipendio medio e agli altri beni di consumo riportati. Se oggi abbiamo l’idea che il fumetto Tex costi troppo è, secondo me, per due semplici motivi:

 

1) negli anni ottanta ogni mese in edicola c’erano solo il Tex inedito ed il Tre Stelle, oggi, oltre all’albo della serie regolare ci sono: Tex Willer, Tex Classic, Tutto Tex, Tex nuova ristampa, il Texone, Il Color, il Maxi, il Magazine e, per finire, i romanzi a fumetti, in pratica si ha una media di 2/3 albi al mese in un anno;

 

2) Rispetto a venti/trent’anni fa, inoltre, si dovrebbero aggiungere spese che una volta non si avevano: la ricarica mensile di una o più sim per i nostri smartphone, l’ADSL, SKY, Tv in streaming (Netflix, Prime, Nowtv, Dazn, ecc.).

 

Detto questo ecco come si arriva, probabilmente, alla conclusione che oggi i fumetti costino troppo e che non possiamo più permetterceli come una volta, anche perché dovendo rinunciare a qualcosa, che facciamo? possiamo mai rinunciare a Sky? o a  Netflix? o a ricaricare i giga per lo smartphone? No, meglio rinunciare al Maxi Tex, che tanto ci hanno detto che l’ultimo non è un granché, oppure non prendiamo il Color che tanto noi siamo puristi e ci piace il Tex in bianco e nero, per non parlare poi del Tex romanzi a fumetti, con quello che costa ci paghiamo un mese di DAZN, vuoi mettere?    

 

 

Vedo adesso questa tabella.

Posso solo notare una cosa.

Sembra generalizzato che il cambio Lira -Euro tra il 2000 e il 2020 abbia portato all'eliminazione di tre zeri (es. 2.000 Lire=2 Euro). Questo 'cambio' è piuttosto regolare nella tabella, tendente al ribasso (e purtroppo c'è dentro anche lo stipendio), le uniche eccezioni sono il pane (poco di più) e Tex  (abbastanza di più, Euro 3,90 invece che 3,50). Nella media vuol dire che in un anno (e con gli stessi soldi) nel 2000 si poteva comperare un albo in più e anche qualche caramella in aggiunta.

Detto questo, penso sempre che un pacchetto di sigarette economico mi costa 5 euro al giorno, per cui un Tex al mese di 4 euro è benvenuto.

 

PS. Non posso esimermi dalla frecciatina: basta che il mensile non sia sempre come  la Rupe...

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  • Collaboratori

abIExQi.jpg

 

Cliccare sull'immagine per ingrandirla.

 

 

Sergio Bonelli aumentava il prezzo in media di dieci centesimi o venti ma lo faceva con più frequenza rispetto a oggi, a volte anche annuale. Gli albi di Tex dal 200O al 2011 sono passati da 3800 Lire o 1,95 euro a 5200 lire pari a 2,70 euro (aumento decennale di  circa 80 centesimi). 

 

Con Marcheselli direttore: dal 2012 abbiamo aumenti biennali  in linea con quelli della gestione di Sergio da a 5600 lire pari a 2,90 euro a 6200 lire pari a 3,20 (con un leggero incremento di trenta invece che di venti). Aumento quinquennale di 50 centesimi, leggermente superiore a quello dei tempi di  Sergio)

 

Con Airoldi direttore dal marzo 2016, abbiamo un aumento nel 2017, nel 2019 e nel 2021. Si passa a 3,50 euro, a 3,90 euro e adesso a 4,40 euro. In cinque anni Airoldi ha portato gli albi di Tex da un costo di 6200 lire a 8500, un aumento che tradotto in euro è di 1 euro e 20 centesimi.

 

Se prendiamo la media decennale abbiamo:

 

Sergio                Marcheselli                       Airoldi

 

80 cent                1 euro                        2,20* euro

 

* la media è calcolata in base ai dati del 2021. Se leggiamo bene il grafico, nei prossimi cinque anni Airoldi aumenterà gli albi almeno due volte (nel 2023 e nel 2025) portandoli probabilmente da 4,40 euro a 4,90 euro e quindi a circa 5,50 euro, che sarà il costo dell'albo quando leggeremo la storia di Barbanera. 

 

Insomma Sergio temeva gli aumenti, erano dettati dalle necessità, erano di dieci, venti centesimi (prelievi indolori per le tasche). Con Airoldi abbiamo aumenti di quaranta o cinquanta cent, prelievi che si fanno sentire parecchio. 

 

Io prendo di solito due copie per ogni albo. Adesso passerò proprio questo mese a una singola copia (due copie solo per le storie che mi interessano) e per quanto riguarda l'altra testata che seguo (Zagor, solo un albo acquistato per ogni nuova storia), aspetto la trasferta europea e poi chiudo definitivamente. 

 

Per Tex Willer aspetto di vedere che tipo di aumento proporranno (anche qui due copie mensile che diventeranno presto una).

 

Sinceramente è il solo  linguaggio che certi speculatori capiscono. 

 

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In effetti un rincaro così corposo, in un'unica soluzione, mi lascia interdetto. Non entro in merito sui motivi che stanno alla base, non li conosco, li posso solo immaginare ma comunque non ho cognizione di causa per discuterli, tuttavia è il "modus operandi" che mi preoccupa. Qui non si tratta di finire sotto i ponti per una manciata di euro in più, o di non voler sostenere il fumetto da edicola (personalmente lo faccio da più di trent'anni e lo farò ancora), ma si rischia con questo andazzo che lo zoccolo duro di lettori venga semplicemente considerato come una mucca da mungere e non so questo giochino quanto può durare alla lunga, in un periodo in cui la crisi investe molti settori e non solo l'editoria. Non è corretto né per i lettori (quelli di lungo corso perchè di nuovi così hai voglia a volerli acchiappare!), né tantomeno per gli autori, che se da un verso è sacrosanto che vengano giustamente pagati per la loro arte, dall'altro rischiano, alla lunga, di creare solo per una piccolissima elitè di acquirenti collezionisti facoltosi, che magari neanche leggono l'opera e la ripongono sugli scaffali solo per arricchire la collezione. 

  • +1 1
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Ma infatti al rincaro causa aumento dei costi io ci credo relativamente. Negli ultimi anni abbiamo visto più e più volte come la SBE abbia cercato di spremere quanto più possibile le tasche dei suoi lettori (con iniziative che vanno dall'inutile al superfluo) e mi sa che questa motivazione è alla base dell'aumento di quest'anno.

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Sottoscrivo appieno il concetto espresso da @Condor senza meta. L'impressione è che la scelta dei piani alti della SBE di aumentare nuovamente il prezzo degli albi, oltretutto ad un paio d'anni di distanza dall'ultima volta, celi il presupposto che, tanto, gli appassionati siano disposti a spendere qualsiasi cifra per leggere i loro fumetti preferiti. Il rischio che la fascia ancora larga dei lettori affezionati finisca per assottigliarsi a quattro gatti non credo sia immediato, ma nemmeno è da escludere che possa verificarsi gradualmente ed a lungo andare.

 

Confido, dunque, che nelle uscite del prossimo mese la SBE possa illustrare in maniera esaustiva i motivi di tale decisione.

 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, juanraza85 dice:

Confido, dunque, che nelle uscite del prossimo mese la SBE possa illustrare in maniera esaustiva i motivi di tale decisione.

Non confidarci troppo. Non possono di certo venire a dirci che l'hanno fatto per mungere la vacca.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Gunny dice:

Non confidarci troppo. Non possono di certo venire a dirci che l'hanno fatto per mungere la vacca.

Ma è ovvio.  Forse si scuseranno, ma anche no. Diranno le solite cose, aumento del costo della carta, aumenti vari, costo della vita e altre menate. 

Alla fine col cerino in mano restiamo sempre noi. 

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Risulta sempre un modo per capire a quale serie i lettori sono più affezionati e che non lascerebberomai in edicola pur con i prezzi aumentati.

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<span style="color:red">10 minuti fa</span>, Doudou dice:

Risulta sempre un modo per capire a quale serie i lettori sono più affezionati e che non lascerebberomai in edicola pur con i prezzi aumentati.

Appunto. E ora che mi ci fai pensare, con quest'aumento non rischiano di porre la pietra tombale (o comunque di perdere una bella fetta di lettori) su quelle serie meno vendute e che già, se non ricordo male, sono alla canna del gas?

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  • Sceriffi

L'editore non ha mai colpe. Se una testata non vende è colpa degli autori che sono scarsi, o del pubblico ignorante che non legge. Se una Testata aumenta di prezzo, è colpa della carta, della colla, del rotocalco, o del pubblico ignorante che non legge. Voglio vedere che scusa s'inventeranno, sempre se ci sarà un editoriale di scuse. Questa volta però non funziona, l'ultimo aumento è talmente recente, che è impossibile che le vendite siano calate tanto, da giustificare i 4,40 Euro. Preferirei dicessero: "Oh volevamo più soldi" anzichè: " La gente non legge più". 

<span style="color:red">13 minuti fa</span>, Doudou dice:

Risulta sempre un modo per capire a quale serie i lettori sono più affezionati e che non lascerebberomai in edicola pur con i prezzi aumentati.

Semplice. Tex non perderà un singolo lettore, l'età media è abbastanza alta ed i lettori di Tex leggono solo Tex (una buona fetta solo la serie regolare, per via della collezione) 0,50 centesimi non sono nulla. Le altre rischiano tutte, vabbè Dylan che è in caduta libera (l'unica serie Bonelli in caduta), Zagor visto che Moreno non è accettato da tutti i lettori Zagoriani. Le altre manterranno più o meno le stesse vendite. Resta da capire se le serie collaterali subiranno un aumento, perchè se fosse così perderebbero dei lettori. Tex Willer rischia perchè aldilà della qualità molto alta, ha poche pagine e non sono sicuro che tutti i lettori guardano la qualità della serie.

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Spero piuttosto che non sia invece un modo per invogliare a leggere le nuove serie, o quelle meno lette, che magari rimangono a prezzo "basso" e quindi più all'altezza delle tasche dei compratori.

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<span style="color:red">55 minuti fa</span>, Doudou dice:

Spero piuttosto che non sia invece un modo per invogliare a leggere le nuove serie, o quelle meno lette, che magari rimangono a prezzo "basso" e quindi più all'altezza delle tasche dei compratori.

 

Illuso, a parte quelle che già costano abbastanza, tutte le classiche da edicola subiranno lo stesso aunento.

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Parlando di aumenti mi chiedo chi veramente li decida. Si parla ad esempio di gestione Marcheselli, ma io ho sempre pensato che il suo ruolo fosse prevalentemente editoriale, quindi artistico, e che il suo ruolo sia stato preso da Masiero.

 

Non viene mai citata invece una figura poco nota (io ho avuto l'occasione di vederlo solo al funerale di Ferri) ma da quello che ho sentito molto importante. Parlo di Giulio Terzaghi, l'amministratore delegato storico della SBE, quindi uomo dei conti. Non dovrebbe essere lui a dire se e quando fare gli aumenti?

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Ho iniziato a leggere Tex, a parte qualche albo qua e là durante l età scolastica, poco meno di un anno fa comprando soprattutto usato o prestiti, in edicola ho acquistato il Texone, il Maxi, il magazine e lo speciale Tex Willer. 

Recentemente ragionavo sull'acqistare qualche albo in edicola, alternando magari inediti con le varie ristampe in base alle storie. Ero già scettico con il prezzo a 3,90, figuriamoci adesso dopo un rincaro così corposo... 

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Che scelta quella di applicare un aumento del genere proprio in questo momento.

Purtroppo mi vedrò costretto a limitare ancora di più i miei acquisti, tagliando i pochi albi extra serie regolare che ancora compravo.

Il 7/3/2021 at 20:50, MacParland dice:

Le altre rischiano tutte, vabbè Dylan che è in caduta libera (l'unica serie Bonelli in caduta), Zagor visto che Moreno non è accettato da tutti i lettori Zagoriani. Le altre manterranno più o meno le stesse vendite. Resta da capire se le serie collaterali subiranno un aumento, perchè se fosse così perderebbero dei lettori. Tex Willer rischia perchè aldilà della qualità molto alta, ha poche pagine e non sono sicuro che tutti i lettori guardano la qualità della serie.

Ma questa cosa che Dylan è in caduta libera è una voce di corridoio oppure è una cosa confermata da dati di vendita che sono stati resi pubblici?

Spero davvero non ne risentano anche le testate che vendono meno...

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Ero uno di quelli affezionati Bonelli, che oltre a TEX, leggevano un po' di tutto (Dylan Dog, Martin Mystere, Zagor, Le storie, Julia, Nathan Never, e tante altre). Col passare degli anni, visto l'aumento dei prezzi, avevo iniziato il taglio di tutte le varie serie, riducendo il mio acquisto solamente a TEX (tutto quello che usciva, comprese ristampe varie) ed alcune storie di altre testata disegnate o scritte da Autori che mi interessavano.

Dopo la presa per i fondelli per la vicenda del TEXONE di Villa da parte della SBE, ho abbandonato tutti gli acquisti, rimanendo affezionato solamente a TEX, comperando tutte le uscite inedite, compresa la nuova serie TEX WILLER.

Ora, visto questo ennesimo aumento, specialmente, venuto in un periodo lavorativo  molto critico causa la nota situazione COVID, mi sa che mi limiterò al solo acquisto del TEX mensile, abbandonando tutto il resto, e centellinando l'acquisto degli speciali, solamente se mi attirano disegnatori e autori.

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Il 8/3/2021 at 11:17, ilpadronedelvapore dice:

Parlando di aumenti mi chiedo chi veramente li decida. Si parla ad esempio di gestione Marcheselli, ma io ho sempre pensato che il suo ruolo fosse prevalentemente editoriale, quindi artistico, e che il suo ruolo sia stato preso da Masiero.

 

Non viene mai citata invece una figura poco nota (io ho avuto l'occasione di vederlo solo al funerale di Ferri) ma da quello che ho sentito molto importante. Parlo di Giulio Terzaghi, l'amministratore delegato storico della SBE, quindi uomo dei conti. Non dovrebbe essere lui a dire se e quando fare gli aumenti?

 

Hai centrato un punto su cui mi ripromettevo di rimproverare Ymalpas.

Mauro Marcheselli è stato prima Capo Redattore Centrale e poi Direttore Editoriale, una carica creata appsitamente per lui per scindere le responsabilità di gestione della casa editrice nel suo complesso di competenza del Direttore Generale da quelle più strettamente creative in vista di una successione di Davide Bonelli poi avvenuta l'anno segue.

Compito del Direttore Editoriale e dare una linea comune alle uscite della casa editrice sceglieren i colllaboratori approvare lL'apertura di nuove collane ecc. 

Il Direttore Generale dirige l'intera casa editrice, tiene i rapporti con gli stampatori, distributori e fornitorri in gener ed altre cose ed è lui a stabilire i prezzi degli albi.

Gli aumenti di quando era Direttore Editoriale non gli ha decisi Marcheselli, il quale può essere stato consultato, ma non aveva alcun potere decisionale al riguardo, bensì il Direttore Generale, ossia Davide Bonelli, su mandato del Consiglio di Amministrazione composto da lui, sua madre e Giulio Terzaghi (e forse ora anche da Simone Airoldi ma non ne sono sicuro).

In più, nel suo ruolo Marcheselli non è stato sostituito da Airoldi ma da Michele Masiero mentre Airoldi si è affiancato a Davide Bonelli assumendo di fatto il ruiolo che aveva Decio Canzio rispetto a Sergio Bonelli.

Quindi sì: a dire che era necessario un aumento è stato quasi sicuramente Giulio Terzaghi, che è quello che gestiscde i soldi. Se abbia anche indicato di quanto fosse necessario aumentare non lo so.

 

Peraltro, voci più recenti dicono che l'aumento non diovrebbe essere generalizzato ma che si applicherà solo allle serie meno vendute e che Julia non aumenterà di prezzo ma si vedrà ridure le pagine da 128 a 112.

Ad aprile sapremo.

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  • Collaboratori

Intervengo solo per dire che ho usato i nomi Sergio, Marcheselli e Airoldi solo per semplificare al massimo il discorso, come dire "ai tempi di...". In effetti la stratificazione delle competenze della casa editrice può essere di un certo d'interesse, ma quello che ci preme sapere è che negli ultimi anni, cioè da quando c'è Airoldi, gli aumenti sono stati praticamente del 200 %.

 

Detto questo, se il prezzo del Tex mensile rimarrà ancorato a 3,90 benissimo, se subirà un (biennale) aumento a 4,20 euro ci può stare, se l'aumento sarà a 4,40 allora si può pensare tutto il male. In ogni caso, che stiano mungendo la vacca grassa è una cosa sotto gli occhi di tutti. Ai tempi di Sergio non avevo mai questa impressione, ora è una cosa così spudorata che mi fa rivoltare nell'animo. Insomma era ieri che il Tex lo pagavamo 2,70 e nel giro di qualche anno l'aumento è stato di quasi due euro.

 

Se poi grazie a Tex devono campare anche le altre testate  allora sarebbe meglio chiuderle o fare subire aumenti solo a quelle testate in "crisi" o ridurne il numero delle pagine, come dici che vogliano fare.

 

Oppure porta la serie Tex Willer a 110 tavole (quindi albo pieno) e fallo pagare quando l'inedito mensile, e fai sparire dalle edicole i rami secchi come il magazine, il doppio maxi (non ho mai capito perché raddoppiarne l'uscita se non per monetizzare ), un solo cartonato all'anno (gli ultimi non valgono un unghia rispetto ai primi volumi) e cessa la produzione dei color Tex che così come sono adesso sono decisamente sotto la sufficienza.

 

Si chiamano politiche editoriali che guardano al lettore invece che alla tasca. E le "forze" risparmiate devono garantire un livello superiore alle storie mandate in edicola (inedito e Tex Willer), perché se pensi che la serie regolare tiri ancora per forza d'inerzia stai sbagliando e il 2020 è sotto gli occhi di tutti: per niente entusiasmante. Politica suicida.

 

Ormai sto trovando anche io problemi di spazio ad impilare speciali e speciali uno sull'altro, poi li guardo e mi dico... se non fosse per le poche gemme di Boselli, il resto è tutta roba da rispedire in blocco al mittente, uno schiaffo a Tex. Mi dispiace ma sono cresciuto con le storie di GLB, Nolitta e Nizzi dopo. E in edicola quando compravi un albo era una certezza di qualità e sapevi che lo pagavi poco. Ora è vero l'esatto contrario. 

 

Una tirata d'orecchie anche a te Carlo che pure sei esigente e che dai un sette all'ultima di Zamberletti e Candita.

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<span style="color:red">30 minuti fa</span>, ymalpas dice:

Una tirata d'orecchie anche a te Carlo che pure sei esigente e che dai un sette all'ultima di Zamberletti e Candita.

 

Che vuoi frfci? Abbiamo idee diverse e non è nemmeno la prima volta. Per esempio non la penso come te su quasi tutto quello che hai scritto.:P

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