Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

[714/715] La rupe del diavolo


natural killer
 Share

Recommended Posts

  • Sceriffi
<span style="color:red;">10 minuti fa</span>, Leo dice:

Leggere il nome "Nizzi" del post 2000 sul tamburino, invece, almeno a me faceva venire l'incazzatura: due o tre mesi senza Tex, mi dicevo! Se tutti fossero stati come me, e avessero magari protestato con l'editore (cosa che peraltro io non ho fatto...) chissà che non ci saremmo risparmiati noi e non avremmo risparmiato al personaggio mesi e pagine di storie inutili. 

Lo stile dei due autori era riconoscibilissimo e l'uno non poteva non destare biasimo quanto l'altro invece entusiasmo. Non farsi problemi sul nome dell'autore è indice di lettura superficiale per me.

 

 

Io ho iniziato a fare caso al nome sul tamburino proprio a questo punto. Prima non avevo idea di chi fossero gli sceneggiatori, né che più autori si alternassero sulle storie. Ma dopo il 2000 la differenza qualitativa tra le storie di Boselli e Nizzi era talmente esagerata che ho iniziato a farci caso e a capire perché di mese in mese si alternassero belle storie, a volte molto belle, con altre pessime.

  • Like (+1) 1
  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

Just now, valerio dice:

Ma si, credo che tu abbia ragione, però è tanto bella l'età dell'incoscenza😀

Ho letto il primo Tex nel 1992, avevo 10 anni (Topeka). Ho letto Tex per anni fino al numero 510 (fate voi il conto degli anni) poi mi sono fermato. Leggevo superficialmente. Ricordo solo che senza discussione Il passato di Carson era la mia storia preferita di gran lunga. Mi soffermavo poco sugli autori (Boselli, Nizzi, Berardo). Sapevo di GLB, di Sergio Bonelli ma poco. Poi stop per anni, ho ricomprato il n. 695, e attraverso il forum ho recuperato i numeri consigliati comprando dal sito e dalle bancarelle. Sono due anni che leggo gli albi con occhi diverso. Ho riletto tanti albi, ho letto i nuovi, ho letto i vecchi consigliati. Ho approfondito su Nizzi, Boselli, Nolitta, GLB, sui disegnatori. Grazie alla passione per Tex, grazie a questo forum e grazie a voi. Si cresce e si "migliora" come lettori. Come Texiani. Basta avere la passione per Tex e per il West.

 

P.S.

Ho recuperato anche tutto Magico Vento e mi è piaciuto molto.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Diablero dice:

Davvero, trovo insopportabile questo sguardo continuamente strabico, che si atteggia a modello di imparzialità.

 

Le pagine precedenti di questo thread sono piene di post con lodi sperticate, adesso non ho voglia di andare a controllare ma mi pare che qualcuno l'abbia definita una delle più belle storie di Tes di tutti i tempi (una cosa che è un offesa non solo al buon gusto e a Boselli e Bonelli, ma pure al Nizzi delle sue prime storie). 

 

Mi avete visto fare una piega? Mi avete visto andare ad aggredire chi l'ha scritto? Mi avete visto contestargli il diritto di averlo scritto?

 

Non è vero che tutte le opinioni sono degne di rispetto (decido io quali opinioni rispetto o meno, come fa chiunque del resto), ma è degno di rispetto il diritto di tutti di esprimerle.

 

Ma appena si fa una critica, una battuta, un osservazione che non si allinea a quegli osanna, ecco che partono in quarta quelli che "non si sentono rispettati" dal fatto che esistano altre opinioni, e ci sia gente, poffarbacco, che ritiene spazzatura quello che che essi considerano oro.

 

Vorrei chiedere, a loro, lo stesso rispetto che ho già dimostrato io in questo thread e in mille altri per i loro osanna. Ma so già che non lo otterrò. Perché questo meccanismo lo conosco già e lo vedo in azione dai tempi delle "mie famose polemiche su Nizzi" su TWO. Anche allora se qualcuno si fosse preoccupato di andare a vedere avrebbe visto la stessa intolleranza ammantata di richiesta di tolleranza. Gli stessi che tacciano di intolleranza tutti quelli che essi non tollerano, tutti quelli che sentono ogni opinione diversa come una minaccia al loro ego.

 

Ovviamente, come sempre, fra qualche mese parleremo di questo thread in cui io ho aggredito tutti quelli che hanno osato lodare Nizzi, poverini, come sono cattivo...  :craniate:

 

Trovi insopportabile il mio modello di imparzialità e la mia visione a tuo dire strabica? Bè visto che mi ci tiri per i capelli anche io trovo insopportabile la tua mancanza di rispetto verso chi non la pensa come te, visto che non appena qualcuno osa mettere in dubbio le tue "verità" ti inalberi e rispondi in malo modo.

Se fossi più obiettivo noteresti che anche a chi ha detto che questa è stata la migliore storia di tutti i tempi è stato detto che non si era d'accordo, perché se la maggior parte di noi, me compreso, ha detto che è una storia discreta e che nel secondo albo non mantiene la stessa qualità, se abbiamo fatto presente i punti buoni ma anche i punti dolenti, è chiaro che non siamo d'accordo con chi l'ha definita un capolavoro e non è vero che siamo tutti allineati agli osanna, cosa che solo tu vedi… ma certo perché tu vorresti che ci allineassimo tuti al tuo credo… spiacente siamo in democrazia anche in questo forum ed ognuno ha diritto di pensarla come vuole e di critica, tu come gli altri ne più ne meno.

inutile che ti atteggi a Calimero, qui a me sembra che l'unico che non dimostra rispetto per le opinioni altrui sei tu.

  • Thanks (+1) 1
Link to comment
Share on other sites

Just now, Diablorojo82 dice:

Ho letto il primo Tex nel 1992, avevo 10 anni (Topeka). Ho letto Tex per anni fino al numero 510 (fate voi il conto degli anni) poi mi sono fermato. Leggevo superficialmente. Ricordo solo che senza discussione Il passato di Carson era la mia storia preferita di gran lunga. Mi soffermavo poco sugli autori (Boselli, Nizzi, Berardo). Sapevo di GLB, di Sergio Bonelli ma poco. Poi stop per anni, ho ricomprato il n. 695, e attraverso il forum ho recuperato i numeri consigliati comprando dal sito e dalle bancarelle. Sono due anni che leggo gli albi con occhi diverso. Ho riletto tanti albi, ho letto i nuovi, ho letto i vecchi consigliati. Ho approfondito su Nizzi, Boselli, Nolitta, GLB, sui disegnatori. Grazie alla passione per Tex, grazie a questo forum e grazie a voi. Si cresce e si "migliora" come lettori. Come Texiani. Basta avere la passione per Tex e per il West.

 

P.S.

Ho recuperato anche tutto Magico Vento e mi è piaciuto molto.

Berardo?

Link to comment
Share on other sites

Just now, valerio dice:

Berardo?

Berardi..Maledetto T9 🙂

Oklahoma mi piacque tantissimo...Ero un lettore incosciente però qualcosa ho afferrato 🙂

Link to comment
Share on other sites

Just now, pecos dice:

 

 

Io ho iniziato a fare caso al nome sul tamburino proprio a questo punto. Prima non avevo idea di chi fossero gli sceneggiatori, né che più autori si alternassero sulle storie. Ma dopo il 2000 la differenza qualitativa tra le storie di Boselli e Nizzi era talmente esagerata che ho iniziato a farci caso e a capire perché di mese in mese si alternassero belle storie, a volte molto belle, con altre pessime.

 

Io mi sono accorto di Canzio nel n.401, così come di Medda e di Boselli. In quegli anni quindi sicuramente ci ho fatto caso. 

Vi svelo un segreto: quando ho letto per la prima volta Il Passato di Carson, verso metà del primo albo ho storto il naso: storia troppo complicata, chi si crede di essere, sto Boselli?

 

Giuro che ho pensato così! Mesi dopo, era una giornata bellissima e io dovevo giocare a calcetto (bei tempi :( ). Avevo un paio d'ore di libertà, mi stendo sul letto e riprendo quegli albi, gli unici degli ultimi mesi che non avevo ancora letto. Non avevo la migliore disposizione d'animo, memore del mio tentativo di mesi prima... e vabbé, mi dico, rileggiamo sto autore presuntuoso e un po' contorto...il resto è storia :D 

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Diablorojo82 dice:

Concordo sulle "difficoltà" dopo 72 anni e più di 700 albi. Concordo sulle tipologie di lettori diversi, sull'essere più o meno critico. Poi i gusti certamente sono personali però certe opere se raccolgono il 90% dei consensi a dir poco plebiscitari (Fuga da Anderville, La Congiura, La Tigre nera..) un motivo ci sarà.

 

Fuga da Anderville, per citarne una, ma anche Furia rossa, sono storie magnifiche, per questo continuano ad essere ricordate. Ma è chiaro che se scrivi una storia o un libro all'anno è probabile che ti esca un'ottima storia, se scrivi per un personaggio seriale è normale che ci siano alti e bassi.

Guarda ad esempio tutti i grandi autori di libri quando si piegano agli editori e cominciano a far uscire un libro ogni tre mesi o sei mesi, la qualità si abbassa notevolmente ed escono libri così così e solo uno buono.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red;">1 minuto fa</span>, Diablorojo82 dice:

Berardi..Maledetto T9 🙂

Oklahoma mi piacque tantissimo...Ero un lettore incosciente però qualcosa ho afferrato 🙂

Ah ok. Ma insomma, Berardi non era certo un autore di Tex. Ha fatto solo una storia (purtroppo, ahimè)

Link to comment
Share on other sites

Just now, West10 dice:

 

Fuga da Anderville, per citarne una, ma anche Furia rossa, sono storie magnifiche, per questo continuano ad essere ricordate. Ma è chiaro che se scrivi una storia o un libro all'anno è probabile che ti esca un'ottima storia, se scrivi per un personaggio seriale è normale che ci siano alti e bassi.

Guarda ad esempio tutti i grandi autori di libri quando si piegano agli editori e cominciano a far uscire un libro ogni tre mesi o sei mesi, la qualità si abbassa notevolmente ed escono libri così così e solo uno buono.

Idem per la musica...

Just now, valerio dice:

Ah ok. Ma insomma, Berardi non era certo un autore di Tex. Ha fatto solo una storia (purtroppo, ahimè)

Però bellissima.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red;">4 ore fa</span>, Diablero dice:

Ma appena si fa una critica, una battuta, un osservazione che non si allinea a quegli osanna, ecco che partono in quarta quelli che "non si sentono rispettati" dal fatto che esistano altre opinioni, e ci sia gente, poffarbacco, che ritiene spazzatura quello che che essi considerano oro.

 

Questo punto lo condivido.

 

Ho riguardato, non riletto, i due albi per godermi i disegni di Mastantuono. A me questo Nizzi proprio non va giú . Sará perché invecchio e divento sempre piú acido boh?

 

Come giá detto il secondo albo mi ha portato via 15 minuti la prima volta, mentre per leggere il primo articolo del TWF magazine ci ho messo otto ore. Questa variazione sul tema non é un colpo al cerchio ed uno alla botte, si ricollega un po' ai discorsi che si facevano prima sui tamburini. Pur avendo sempre letto TEX  dal n. 200, fino a 4 anni fa non sapevo neanche chi fosse Boselli, semplicemente non avevo tempo per approfondire. Smesso di lavorare ho riletto tutto, ho cominciato a frequentare i forum (anche se praticamente leggo soltanto), mi sono informato. Informarsi su TEX, nel mio caso, é diventata quasi  una forma maniacale. 😀 

Link to comment
Share on other sites

On 14/5/2020 at 06:41, Diablero dice:

Oddio, vuoi dire che c'è UN'ALTRA storia allungata con 60 pagine superflue di bistecche, patatine, spiegoni superflui e ripetuti e "divertenti" scenette con Carson??!!   :blink:   :help:

 

Attento a non fare confusione. Tu parti dal presupposto, errato, che se una storia era stata originariamente pensata per essere lunga 160 pagine ed è stata portata a 220 pagine tutte le 60 pagine aggiuntive siano allungamento del brodo ma non è affatto così. Poniamo che l'autore si renda conto che per fare la storia che vuole lui 160 pagine non bastino, ce ne vorrebbero almeno 200. Certo, è un professionista 2 sforbiciando qua e là riuscirebbe a restare nelle 160 pagine ma vorrebbe evitarlo, così chiama il suo supervisore e gli spiega il problema. Il supervisore gli chiede di quante pagine abbia bisogno e l'autore risponde: più o meno 200. Il supervisore gli risponde: falla di 220 e la mettiamo sulla serie regolare (fosse stato un ospite o un novellino avrebbe risposto : ok, la mettiamo sul Maxi). 

Funziona così.

Edited by Carlo Monni
Link to comment
Share on other sites

2 hours ago, Carlo Monni said:

 

Attento a non fare confusione. Tu parti dal presupposto, errato, che se una storia era stata originariamente pensata per essere lunga 160 pagine ed è stata portata a 220 pagine tutte le 60 pagine aggiuntive siano allungamento del brodo ma non è affatto così. Poniamo che l'autore si renda conto che per fare la storia che vuole lui 160 pagine non bastino, ce ne vorrebbero almeno 200. Certo, è un professionista 2 sforbiciando qua e là riuscirebbe a restare nelle 160 pagine ma vorrebbe evitarlo, così chiama il suo supervisore e gli spiega il problema. Il supervisore gli chiede di quante pagine abbia bisogno e l'autore risponde: più o meno 200. Il supervisore gli risponde: falla di 220 e la mettiamo sulla serie regolare (fosse stato un ospite o un novellino avrebbe risposto : ok, la mettiamo sul Maxi). 

Funziona così.

 

Certo, IN GENERALE funziona così.  Ma ricorda chi è il professionista di cui stiamo parlando...  :craniate:

Link to comment
Share on other sites

  • co fondatore

La scena della frana è gestita in maniera talmente bislacca che fa crollare la sufficienza risicata su cui... navigava la storia sino a quel momento. Finale più veloce di quelli di Borden.

Ora leggo che la storia era stata concepita così e non allungata. Male, male. Mastantuono, al di là di alcune sue caratterizzazioni dei personaggi un po' incerte, regge la storia. Ma non basta.

 

TESTI: 5

DISEGNI: 8

 

Ho detto.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red;">3 ore fa</span>, Diablero dice:

 

Certo, IN GENERALE funziona così.  Ma ricorda chi è il professionista di cui stiamo parlando...  :craniate:

 

E tu ricorda che comunque la storia di cui stiamo parlando stava comunque venendo al professionista in questione più lunga di 160 pagine quindi l'eventuale allungamento del brodo potra essere di 20, 30, 40, 50 pagine magari ma mai di 60.🤑

Link to comment
Share on other sites

Personalmente ammetto che io ero fino a due mesi fa uno di quelli che leggono Tex senza preoccuparsi di guardare il nome dello sceneggiatore. Ho sempre considerato ogni storia a sé, valutando soltanto ciò che leggevo all'interno. Naturalmente l'occhio sul nome nella prima vignetta spesso cade ma lo dimenticavo nella foga della lettura. Ultimamente leggendo i commenti in queste sezioni mi sono incuriosito e su un file del computer ho suddiviso per autore una consistente parte delle storie che ho letto.

Ammetto che soltanto facendo questo lavoro mi sono davvero reso conto delle differenze. In particolare, pur avendolo intuito, non avevo notato quanto effettivamente una grandissima maggioranza di storie stupende (e qui è ovviamente soggettivo) fosse da attribuire a Boselli :inch::inch:. Devo però dire che delle storie più vecchie ho solo alcuni esemplari soprattutto in ristampe o Best Sellers, dunque ho una conoscenza parziale.

Per quanto riguarda Nizzi invece mi ha stupito scoprire che alcuni capolavori fossero suoi in quanto le ultime storie non mi hanno fatto impazzire. 

In ogni caso d'ora in poi proverò a continuare a leggere la storia senza soffermarmi sull'autore perché appunto non voglio cadere in alcun pregiudizio (anche involontario).

 

<span style="color:red;">20 ore fa</span>, Leo dice:

Leggono Tex per il puro piacere di leggerlo ma se gli chiedi quale storia li abbia colpiti di più hanno scarsi ricordi. Leggono per vedere Tex e il West, la storia è poco importante. Non sono senz'altro questi i lettori migliori, per me. 

 

Su questo però non concordo. Per me la storia, l'intreccio, i caratteri sono fondamentali. Ho perfettamente in mente le storie che ho più apprezzato anche se di alcune non saprei dire con certezza assoluta chi sia l'autore. Quelle che davvero ti piacciono ti rimangono nel cuore 😍.

 

Nel caso del disegnatore personalmente il mio discorso non regge perché è immediato rendersi conto di chi sia l'artefice. Anche quando ero alle prime armi e non sapevo ancora i nomi dei disegnatori alla prima vignetta il mio pensiero era "Ah questo è quello bravissimo che ha disegnato anche..." oppure "Peccato questo disegnatore non mi piace tanto ma va be' leggiamo".

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Mondego dice:

Personalmente ammetto che io ero fino a due mesi fa uno di quelli che leggono Tex senza preoccuparsi di guardare il nome dello sceneggiatore. Ho sempre considerato ogni storia a sé, valutando soltanto ciò che leggevo all'interno. Naturalmente l'occhio sul nome nella prima vignetta spesso cade ma lo dimenticavo nella foga della lettura. Ultimamente leggendo i commenti in queste sezioni mi sono incuriosito e su un file del computer ho suddiviso per autore una consistente parte delle storie che ho letto.

Ammetto che soltanto facendo questo lavoro mi sono davvero reso conto delle differenze. In particolare, pur avendolo intuito, non avevo notato quanto effettivamente una grandissima maggioranza di storie stupende (e qui è ovviamente soggettivo) fosse da attribuire a Boselli :inch::inch:. Devo però dire che delle storie più vecchie ho solo alcuni esemplari soprattutto in ristampe o Best Sellers, dunque ho una conoscenza parziale.

Per quanto riguarda Nizzi invece mi ha stupito scoprire che alcuni capolavori fossero suoi in quanto le ultime storie non mi hanno fatto impazzire. 

In ogni caso d'ora in poi proverò a continuare a leggere la storia senza soffermarmi sull'autore perché appunto non voglio cadere in alcun pregiudizio (anche involontario).

 

 

Su questo però non concordo. Per me la storia, l'intreccio, i caratteri sono fondamentali. Ho perfettamente in mente le storie che ho più apprezzato anche se di alcune non saprei dire con certezza assoluta chi sia l'autore. Quelle che davvero ti piacciono ti rimangono nel cuore 😍.

 

Nel caso del disegnatore personalmente il mio discorso non regge perché è immediato rendersi conto di chi sia l'artefice. Anche quando ero alle prime armi e non sapevo ancora i nomi dei disegnatori alla prima vignetta il mio pensiero era "Ah questo è quello bravissimo che ha disegnato anche..." oppure "Peccato questo disegnatore non mi piace tanto ma va be' leggiamo".

Ciao . È difficile però se posso darti un consiglio, leggi la storia poi magari dopo vedi l'autore. Poi magari scrivi il commento sul forum o su un'agenda. È per me bello notare gli artisti che ci sono dietro al nostro eroe. Poi cerca di guardare il bicchiere mezzo pieno. Te lo dice uno che per anni ha letto quasi al buio. Negli ultimi anni ho letto con più cognizione e non ho perso  il gusto. Ho comprato e letto i vecchi albi che non avevo, ho riletto quelli che già avevo. 🙂

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red;">56 minuti fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

E ora stanno pure aumentando.

 

Ma è chiaro no? E tieni presente che noi sul forum siamo una goccia nel mare dei lettori di Tex. Stai sereno che la stragrande maggioranza dei lettori non distingue le storie di questo o quell'altro autore, caso mai si limita a osservare che una storia è buona, un'altra no, che talvolta Tex è davvero tosto e altre volte è un po' babbeo, che una storia è un bel western e un'altra è una mezza boiata, dipende dai gusti.

Fine OT per quel che mi riguarda.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red;">36 minuti fa</span>, navajo warrior dice:

Fine OT per quel che mi riguarda.

Beh siamo OT da parecchie pagine, comunque se non rispondevi,  la mia non era una domanda, non mi sarei certamente offeso.

Link to comment
Share on other sites

  • co fondatore
<span style="color:red;">20 ore fa</span>, navajo warrior dice:

Ma è chiaro no? E tieni presente che noi sul forum siamo una goccia nel mare dei lettori di Tex. Stai sereno che la stragrande maggioranza dei lettori non distingue le storie di questo o quell'altro autore, caso mai si limita a osservare che una storia è buona, un'altra no, che talvolta Tex è davvero tosto e altre volte è un po' babbeo, che una storia è un bel western e un'altra è una mezza boiata, dipende dai gusti.

Meno di quanti tu pensi. Altrimenti Tex non avrebbe avuto certe vendite altalenanti a seconda dell'autore, quando Nizzi ormai in calo era molto più presente.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Mister P dice:

Meno di quanti tu pensi. Altrimenti Tex non avrebbe avuto certe vendite altalenanti a seconda dell'autore, quando Nizzi ormai in calo era molto più presente.

 

 

Mi spiace dover distruggere una leggenda urbana, ma le vendite di Tex seguono una curva costante. Non c'è mai stata nessuna altalena. Solo in casi speciali come i numeri a colori.

 

 

 

 

 

 

Link to comment
Share on other sites

Ecco appunto!

Bisogna cercare di incidere su quella curva invertendone il trend o tentare di portarla almeno a plateau.

Il progressivo calo delle vendite è come l'inesorabile erosione della costa da parte delle maree.

Poichè alla base del fenomeno sta il calo dei lettori, la soluzione vincente è quella di differenziare le uscite proponendo linee collaterali a una testata che comunque vanta tuttora un grande seguito. Quando poi con questa strategia si pesca il jolly, come nel caso della nuova arrivata Tex Willer, quella famosa curva, riferita al marchio Tex e non alla singola serie regolare può mostrare di scostarsi dall'andamento degli ultimi anni. E se l'impegno a portare avanti sempre nuove collane (prima del Tex Willer i cartonati alla francese e prima ancora i color) richiede sempre più energie, risulta comprensibile come in questa contingenza l'apporto di un autore come Nizzi, pur senza richiedergli punte eccelse, possa rivelarsi ancora di estrema utilità.

Link to comment
Share on other sites

50 minutes ago, natural killer said:

Poichè alla base del fenomeno sta il calo dei lettori, la soluzione vincente è quella di differenziare le uscite proponendo linee collaterali

 

Eh... questa strategia normalmente ACCELERA il calo dei lettori (vedere il caso della Marvel americana, dove la proliferazione di testate sugli stessi personaggi, venuto dopo il licenziamento di Jim Shooter (che aveva sempre combattuto quella proliferazione) ha portato ad un vero e proprio crollo verticale delle vendite, al punto che oggi le testate Marvel in media vendono meno del 5% di quello che vendevano nei primi anni 90.  (sarebbe come se Tex oggi vendesse meno di 20.000 copie...)

 

Ed è ovvio che sia così: se un lettore è indeciso se smettere o meno, che effetto credi possa avere il triplicargli o quadruplicargli la spesa mensile? Oltretutto, aumentare le uscite porta obbligatoriamente al pubblicare storie di minore qualità (non è che ci sia una scorta infinita di autori adatti...)

 

La strategia di moltiplicare le uscite dedicate ad un personaggio è la classica strategia detta "prendi i soldi e scappa", aumentare al massimo i guadagni oggi a scapito della sopravvivenza stessa delle testate, spremendo il più possibile i fan fino a trasformarli in "non più fan"...

 

Insomma, se è vero che di ricette sicure per far aumentare le vendite stabilmente non se ne conoscono, di ricette sicure per farle CALARE se ne conoscono tante, e questa è una.

 

In realtà Tex sta reggendo benissimo il tempo, quale altra serie, in Italia o nel mondo, è riuscita a conservare tanti lettori dopo tanti decenni? Credo che alla fine, la qualità paghi, anche in mezzo ad un declino inarrestabile di tutta l'editoria a fumetti.

  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

 Share

  • Similar Content

    • By Juan Ortega
      Quali sono per voi le 5 migliori storie di Claudio Nizzi?
      Questa la mia lista:
      1) Furia Rossa (Ticci)
      2) Fuga da Anderville (Ticci)
      3) Il ragazzo selvaggio (Ticci)
      4) Il bisonte bianco (Fusco)
      5) La congiura (Villa)
    • By natural killer
      Una stazione di posta assediata dai feroci predoni Yaqui…
      TEX
      N° : 710
      Periodicità: mensile
      L'ASSEDIO DI MEZCALI
      uscita: 07/12/2019
      Formato: 16x21 cm, b/n
      Pagine: 112
      Codice a barre: 977112156104690710
      Soggetto: Claudio Nizzi
      Sceneggiatura: Claudio Nizzi
      Disegni: Lucio Filippucci
      Copertina: Claudio Villa

      Gli Yaqui sono in rivolta… Nella remota stazione di posta di Mezcali hanno trovato rifugio una pattuglia di soldati, i viaggiatori di una diligenza, un cercatore d’oro, un fuorilegge e due rangers… Tuti insieme contro il nemico comune… Ma di fronte al pericolo, le diversità vengono a galla…

       

       
       
       

       

    • By natural killer
      TEX A UNOMATTINA ESTATE!
      Anche lo spettacolare Corrado Mastantuono è ospite della trasmissione mattutina di Rai 1, per parlare di quanto da lui fatto su Tex e del lavoro del fumettista in generale. E come sempre, se ve lo perdete in diretta potete recuperarlo online.
      Ogni giorno in cui si parla di fumetti in tv è un buon giorno. Se poi i fumetti sono quelli di Sergio Bonelli Editore, meglio ancora!
      Mercoledì 10 luglio, intorno alle 10:15, Corrado Mastantuono è ospite di Unomattina Estate per chiacchierare con i conduttori Valentina Bisti e Roberto Poletti del suo sontuoso lavoro per Tex e Deadwood Dick. Tra l'altro, il disegnatore romano è recentemente tornato a illustrare anche le copertine della nuova serie di Magico Vento, il cui primo numero è in edicola dal 6 luglio.
      Se, per qualunque motivo, non avete modo di seguire la puntata di Unomattina Estate in diretta, potete recuperarla in streaming nel sito della Rai a partire dal giorno successivo alla messa in onda.
       
      https://www.sergiobonelli.it/notizie-flash/2019/07/10/news/mastantuono-a-unomattina-1004954/
    • By natural killer
      uscita: 23/02/2018
      GIUSTIZIA A CORPUS CHRISTI
      Quattro uomini soli contro tutti per la resa dei conti a Corpus Christi!
       
       


       

       

       
      http://www.sergiobonelli.it/tex/2017/12/21/albo/giustizia-a-corpus-christi-1002297/
  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.