Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

[741/744] Sierra Nevada


MacParland
 Share

La storia di Mefisto per gli utenti del forum TWF  

92 members have voted

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Please sign in or register to vote in this poll.

Recommended Posts

Fatto ! Ho riletto l'intera saga, partendo perfino dai primi albi ambientati a San Francisco e disegnati divinamente dai Cestaro.

 

Ribadisco il piacere nella lettura di quei primi albi caratterizzati da dinamiche simili a molte storie di Dampyr. Tutto abbastanza ben riuscito.

 

Voto finale: 8.

 

Passando alla seconda parte, riporto un mio post del 26 Agosto:

 

"Io sto preferendo questa prima parte alla seconda, sebbene sia prematuro ad oggi dare un giudizio definitivo. In ogni caso, il presunto "trionfo" di quelli megalomane imbecille di Mefisto potrebbe essere stato pensato da @borden come quello di Jafar in Aladino, otrenere il massimo del potere per rimanerne intrappolato, in quel caso nella lampada ... qui sicuramente in una bolla dimensionale dell'inferno.

Non vedo alternative più credibili, credo anche di conoscere un pò le scelte di @borden, ma spero che Mefisto resti confinato lì per almeno 10-15 anni del contatore terrestre :lol:".

 

SPOILER

SPOILER

 

La storia è finita come avevo previsto, con Mefisto che fa la fine di Jafar in Aladino e la lampada meravigliosa. Per il resto, confermo che Civitelli non sia stata la miglior scelta come disegnatore di questa parte, a quanto pare il mio giudizio non è rimasto isolato. Piacevoli i primi piani, ma nelle vignette con più personaggi a figura intera sembra di guardare una sfilza di burattini in fila. E, anche a costo di sembrare brutale, considero i disegni la prima causa dello scarso pathos dell'intera sequenza di albi.

 

Passando alla sceneggiatura, plauso al massimo impegno da parte di @bordensoprattutto nell'albo finale nel proporre una storia ben congegnata e articolata dove ogni personaggio svolge il suo doveroso compito, al netto di reiterate spiegazioni in ciascuna vignetta di ciò che stia accadendo. Si ha quasi l'impressione che i balloon contengano le note di @borden a Civitelli su cosa e come disegnare ogni scena.

 

Ottimo svolgimento quindi, molto interessanti soprattutto le dinamiche che hanno coinvolto Yama, Tex e suo figlio Kit.

 

Linguisticamente parlando, ho contato soltanto due "sinché" marchio di fabbrica di @borden (termine presente anche nel cartonato di Giusfredi e Gomez a testimonianza dell'attività di revisione anche in quell'album).

 

Finale aperto (buonismo?) per tutti i personaggi, forse soltanto Mandip ha fatto una brutta fine.

 

Cosa dire di più? Sfida impari per @borden che forse come Mefisto aveva l'ambizione di fare qualcosa di grande, epico, ovvero scrivere la storia più lunga e iconica della lunga saga di Tex.

 

E' riuscito nell'intento di creare molto clamore in giro, ma a mio personale avviso pur apprezzando la sfida interna di @borden di fare meglio di Bonelli senjor, Nizzi e se stesso messi insieme, ha prodotto qualcosa di certo interessante, ma anomalo e di meno appeal rispetto tutte le sue creazioni, quasi "altro" rispetto ai classici standard di eccellenza.

 

Voto finale: 6

 

Come già accennato da me e molti altri appassionati, la speranza è di lasciare Mefisto per eoni nella sua bolla infernale. Se li merita !

 

 

 

 

 

 

Link to comment
Share on other sites

  • Collaboratori

Il trionfo di Mefisto, effimero e illusorio come i poteri del negromante, punito in maniera catartica con le sue stesse armi, un personaggio che non poteva morire ( di nuovo), dopo l'immaginifica dipartita che gli aveva impartito GL Bonelli nei sotterranei del castello popolati dai famelici ratti. Boselli non poteva non rispedirlo all'inferno nello stesso modo con cui lui era tornato nel mondo dei vivi. Questo albo ci consegna uno dei finali più straordinari e belli dell'intera serie. Anche perché i pards sono impotenti davanti alla magia nera e l'autore non può più servirsi dei bracciali che potevano funzionare quarant'anni fa e che oggi sarebbero apparsi stucchevoli. E si serve dunque di due santoni dell'Est asiatico, il vincitore assoluto è infatti Padma, e ancora solo nel momento in cui decide di affidarsi nuovamente alla via della mano sinistra. Alla fine ridicolizza Yama, furoreggia con gli assedianti e sovrasta infine lo stesso Mefisto, che davanti a lui si riconosce vinto. Senza, in tutto questo, che Tex ne esca ridimensionato, anzi Boselli ce lo consegna come eroe puro e senza macchia, capace di salvare dall'inferno lo stesso Padma, come nella letteratura arturiana solo il cavaliere Galaad si era rivelato il solo degno di accedere al sacro Graal. Gli echi presenti in queste pagine sono tanti e chi parla di scrittore imbolsito e scrittura raffazzonata, dovrebbe rileggere i quattro albi con la campanellina che apre e chiude la storia, che ci dice tutto su un autore che scrive a braccio ma è capace di chiudere il cerchio. Capolavoro dunque.

  • Like (+1) 2
  • Haha (0) 1
  • +1 2
Link to comment
Share on other sites

  • Collaboratori

Quale futuro per Mefisto? E per Yama!

 

Il sipario sembra davvero essere calato su questi due tra i più tragici nemici di Tex.

 

Quale storia, infatti, tirare fuori dal cilindro che non risulti una stanca riproposizione delle vecchie avventure?

 

Yama la cui ragione vacilla, non più per gli errori materiali commessi che lo vedevano mentalmente relegato negli abissi dell'inferno, questa volta è davvero un paziente psichiatrico a tutti gli effetti. Su di lui pesa la colpa più grande, il peccato di presunzione alla base del salvataggio di Parma che lo mette per la prima volta in aperto contrasto con il padre (e la zia) e apre alla disfatta finale.

 

La sconfitta di un Mefisto irresistibile fino alla fine inizia proprio dal tradimento del figlio e della sorella poi, mente fragile anche la sua, che sembra l'unica destinata a incrociare di nuovo la strada del Ranger. Ma in quale vece?

 

E Mefisto condannato dagli inferi stessi a regnare negli eoni successivi tra i demoni, pare aver bruciato tutte le sue carte. Paradossalmente la presenza di Padma al suo fianco garantiva però un custode fuori dal comune, con Padma di nuovo nel mondo dei vivi viene a mancare una persona che vegli su di lui e gli impedisca dal tornare a nuocere.

 

Diciamolo però, le possibilità che dall'inferno possa dettare al figlio o alla sorella nuove strategie di vendetta appaiono oggi decisamente improbabili. Lo rivedremo però, giovane e più malleabile, fronteggiare un giovane Tex Willer. E saranno fuochi d'artificio!

  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

13 hours ago, ymalpas said:

Il sipario sembra davvero essere calato su questi due tra i più tragici nemici di Tex.

Mah, io non sarei cosi' ottimista!

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">14 ore fa</span>, ymalpas dice:

Il sipario sembra davvero essere calato su questi due tra i più tragici nemici di Tex.

 

A mio avviso, un nuovo ritorno di Mefisto dagli inferi sarebbe quasi impossibile da digerire anche per i più accaniti fan del negromante, per cui sono propenso a confidare che per Boselli Steve Dickart sia da considerare definitivamente uscito di scena. Anche Yama, credo oramai abbia esaurito il proprio appeal narrativo, già di per sé mai amplissimo, per cui non dispero che anche lui possa essersi definitivamente congedato.

 

Del resto, dal mio punto di vista sarebbe un peccato mortale vanificare un finale maestoso come quello de Il trionfo di Mefisto con ulteriori ritorni ;).

 

 

 

<span style="color:red">14 ore fa</span>, ymalpas dice:

Diciamolo però, le possibilità che dall'inferno possa dettare al figlio o alla sorella nuove strategie di vendetta appaiono oggi decisamente improbabili.

 

Come per un ritorno dagli inferi, anche la ripetizione del cliché del padre che detta l'agenda al figlio dall'oltretomba ritengo sia da evitare come la peste. Anche in tal caso, confido nel buonsenso del Bos.

 

Non mi meraviglierei, invece, se prima o poi Tex ed i pards dovessero avere nuovamente a che fare con la perfida Lily Dickart, personaggio che a mio avviso possiede le caratteristiche per poter essere antagonista principale ed in solitaria di una storia. Ovviamente, senza ausilio del fratello maggiore dall'oltretomba.

 

 

<span style="color:red">15 ore fa</span>, ymalpas dice:

Lo rivedremo però, giovane e più malleabile, fronteggiare un giovane Tex Willer. E saranno fuochi d'artificio!

 

Lo speriamo tutti, come speriamo che siano chiariti una volta per tutte i residui punti oscuri sul personaggio.

 

 

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">2 ore fa</span>, Otami dice:

Mah, io non sarei cosi' ottimista!

Neanche io. 

Se le vendite di questa mega storia saranno soddisfacenti, fra qualche anno qualcosa escogiteranno. Non si butta (e non hanno buttato) via niente. 

Vedremo. 

Link to comment
Share on other sites

Finalmente ho finito di leggere l'intera saga di Mefisto.

Se ho espresso un parere negativo per la prima parte, per la seconda non va certo meglio

.

Copertine: 7

Bellissime le immagini usate da Villa per aprire e chiudere questo poker di albi, le altre due sono piuttosto anonime. Peccato non aver visto Yama in nessuna copertina.

 

Disegni: 6

Bravo Civitelli a svolgere il suo ruolo in questa lunghissima storia, ma spesso i personaggi sembrano delle marionette e l'uso esasperato della griglia classica bonelliana non lo ha certo aiutato; questa storia avrebbe meritato più effetti speciali.

 

Storia: 5

Sono tra quelli che aspettavano il ritorno del grande antagonista di Tex e che non disprezzano una variazione sul tema western, ma questa volta ammetto di essermi annoiato per lunghi tratti. Mettere insieme Padma, Morisco, Narbas, Lily, Mefisto, Yama ha solamente rallentato il ritmo della storia e ha deviato l'attenzione da quello che avrebbe dovuto essere l'epico scontro tra Tex e Mefisto.

Nell'albo " Nel deserto di Altar" Narbas viene rinchiuso in un carro per sfuggire agli occhi di Mefisto ( che vede a distanza) e dei suoi accoliti, salvo poi, nell'albo successivo, vedere lo stesso personaggio fare quello che gli pare perchè non solo Mefisto non lo vede, ma non vede nemmeno chi gli è accanto.

Buona l'idea di portare una certa rivalità tra i due diabolici "stregoni", ma non viene portata fini in fondo e Yama si dimostra un personaggio incomprensibile.

Se Yama serviva per liberare Tex nella prima parte, Lily serve per liberare Padma nella seconda ( perchè proprio lei? e non l'infermiera o chiunque altro?)

Spiegoni a parte, la frase usata dai vari attori per dire e ridire che Mefisto si era impossessato del corpo di Narbas e che lo stesso ne era in perenne contatto, mi ha fatto temere di avere poche capacità intellettive.

 

Ringrazio Boselli per averci provato, ma, per quanto mi riguarda, non ha centrato il bersaglio.

Il 10/10/2022 at 10:49, Ahmed Jamal dice:

...forse l'errore di Boselli è stato proprio quello di voler far tornare tutto anche rispetto alle storie precedenti facendo diventare la sua storia una specie di tappabuchi invece di far volare la fantasia e dare sfogo al suo lato più visionario ed esoterico.

Peccato.

 

 

  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

Evito di fare un pippone e cerco di esser sintetico.

Ho preferito di molto la prima parte della saga, sia per i disegni secondo me più centrati sul genere, per le atmosfere, per i dialoghi, lo sviluppo della storia etc.,

Ho reputato questa seconda parte lenta e un po' pesante soprattutto nei due albi centrali, mentre nell'ultimo la buona dose di azione la risolleva a scapito dei dialoghi che soprattutto sulla magia sono meno pesanti.

Civitelli è un maestro sia chiaro, mi esprimo solo sul gusto personale e la combinazione tratto/tematica dove forse i Cestaro hanno reso meglio il mondo di Mefisto. 

In generale una seconda parte che mi ha entusiasmato poco, ma che uscita in parallelo col Maxi di Nizzi appare un po' come la ragazza carina che si porta dietro l'amica racchia diventando di colpo una miss stratosferica (secondo i miei gusti).

Una tecnica su cui sono certo non esserci lo zampino di Borden ma mi piace immaginarla così. Torno serio, non adiratevi era una battuta.

Possibile spoiler

.

.

.

.

.

.

.

 

 

 

Yama torna imbecille, Mefisto torna all'inferno, Lily resta in sospeso per una nuova storia.

Poche idee nuove, dal rifugio di Mefisto con gli indiani alla cattura di un pard. 

Si fa notare in negativo il power ranger Padma che spara fasci di luce e si illumina come un albero di natale a seconda degli umori.

 

Un Padma che passa dalla mano destra a quella sinistra senza ritegno peggio di un adolescente in preda ad una crisi ormonale.

 

Si legge, ma non è epocale, lo è la prima parte,però complimenti a Borden per essersi assunto la responsabilità di rimettere a posto alcuni tasselli mal digeriti come la fuga e la lasciata a piede libero di Mefisto da parte di un Tex ridicolo. 

Si poteva fare di più? penso di si, ma nel complesso il cuore e l'amore verso il personaggio di Borden portano a saltare l'ostacolo con un buon voto. La rileggerò, tra non molto, sicuramente la prima parte la rileggerò fino a consumarla! 

 

Sono d'accordo con chi dice "Mefisto capitolo chiuso", difficile riaprirlo, ma Mefisto può tornare.

Dove? Tex Willer vi dice nulla? Per cui anche dovesse andare a quel paese sulla regolare, per sempre, non sarà mai un addio! Per fortuna!

  • +1 2
Link to comment
Share on other sites

Il 11/10/2022 at 09:30, ymalpas dice:

Capolavoro dunque.

Capolavoro forse lo potró dire dopo che avrò riletto i 7 albi di fila, come mi sono ripromesso a breve, tuttavia ho già avuto modo di esprimere il mio giudizio a caldo: ampiamente positivo.

Non la considererei una storia finale e definitiva, come auspicato da alcuni, ma la vedrei piuttosto come una opera summa che raccoglie tutti i principali attori e rimette insieme i pezzi della "mefistoleide", resettando la vicenda ad un momento zero da cui ogni séguito é possibile.

Le campanelline, le formule magiche, i calderoni, gli antri: sanno tanto di classico e intramontabile, in una storia con Mefisto. E, scusate se insisto, ma gli "eoni" sono la firma d'autore che fa dell'intera sequenza di 7 albi un'epica cavalcata dal sapore retró, giocata non tanto sull'azione fisica (vista prevalentemente nei primi 3 albi) quanto piuttosto sul duello psicologico, a larghi tratti metafisico, tra 6 personaggi 6 dalla forte caratura: Mefisto, Yama, Lily, Padma, Narbas, Tex.

Il vero lato debole, ribadisco, sono stati la Sierra Nevada e il deserto di Altar, che si sono visti nei titoli e poco più: sono stati una mera localizzazione geografica, quando invece avrebbero potuto influire sul corso degli eventi in modo più incisivo.

Detto ció, il mio voto medio complessivo ai 7 albi alla prima lettura dilazionata nei mesi é 7,5.

Link to comment
Share on other sites

Nel bene e nel male siamo arrivati alla fine di questa lunga avventura in cui tutti i nodi vengono a pettine, tra Tex e Mefisto c'era un conto in sospeso aperto da troppo tempo e bisognava dare una degna conclusione. I 7 mesi passati dal primo albo all'ultimo non li ho sentiti molto pesanti, anche grazie all'idea di dividere in un "primo" e "secondo" tempo con location e personaggi differenti che hanno permesso lo sviluppo della trama. Nella seconda parte in particolare la caccia alla famiglia Dickart si svolge in mezzo Sud-Ovest tra le montagne innevate al vasto deserto di Altar. In questa parte dell'avventura poi i nostri pards avranno a loro fianco due assi nella manica che risulteranno essenziali nella lotta a Mefisto e i suoi alleati demoniaci. 

Spoiler!

 

 

Infatti l'entrata in scena di Padma e successivamente di Narbas hanno giocato a favore dei nostri. La gestione di due personaggi così potenti non deve essere stato facile perché potevano mettere in secondo piano Tex e i suoi pards. Io penso che alla fine il "trionfo" di Mefisto sia da addebitare a due fattori: Il lavoro di squadra tra in nostri eroi, Tex Carson Kit e Tiger Jack sbaragliano le minacce terrene proteggendo anche i due stregoni loro alleati, Padma combatte le minacce ultra terrene nel limite delle sue forze e Narbas in cui il suo corpo originario gli è stato rubato da Mefisto ci riserverà delle sorprese nel finale. L'altro fattore è che Mefisto e Yama che si sentono invincibili e in grado di comandare i demoni sono in fondo in fondo esseri umani che commettono errori. Mefisto commette l'errore di persistere nella vendetta e di voler far morire i pards sotto atroci tormenti non dando ascolto ai consigli della sorella, accecato dall'odio stringe patti con un demone più potente di lui che lo schernisce dei suoi continui insuccessi. Yama poi pensa di essere superiore al padre portando rancore nei suoi confronti perché Mefisto non l'ha mai considerato il suo degno erede, ed inizia a disobbedire agli ordini. Quando la famiglia Dickart inizia a spaccarsi è l'inizio della fine, Mefisto diventerà un demone a tutti gli effetti governando per gli eoni a venire, Yama perderà completamente la ragione al seguito del secondo scontro con Padma e mi sa che sarà difficile rivederlo mentre per Lily è stata lasciata una porta aperta per una prossima apparizione. 

Link to comment
Share on other sites

Il 10/10/2022 at 10:49, Ahmed Jamal dice:

Per me è tutta la magia di Mefisto a non funzionare in questa seconda storia, nelle storie di GLB, anche le meno riuscite come Il ritorno di Yama, la parte magica era sempre qualcosa di misterioso e ferino, legata alle forze ancestrali della natura, si tiravano in ballo il plenilunio, notti dai particolari influssi, esseri innominabili, era soprattutto una magia faticosa e pericolosa in primis per chi la metteva in pratica, qui invece abbiamo una specie di manuale ikea della stregoneria con tutti che si materializzano e smaterializzano a piacimento, se faccio A ottengo B, basta che non ci sia un Narbas nelle vicinanze però altrimenti si torna a C, tutto assolutamente meccanico e ovviamente spiegato sin nei minimi particolari....:wacko:

Molto ingombrante anche la presenza di Padma che sembra una specie di Obi Wan Kenobi senza fascino e mistero, sempre a sfare e a disfare anche quando dovrebbe avere il buon gusto di dormire definitivamente nel fondo del lago

lasciando ai pards l'incombenza di regolare i conti con Mefisto, e tralascio per carità di patria la sua bacchetta magica che spara stile Harry Potter.

Ad affossare ulteriormente la storia ci pensano poi i rancori e le invidie stile telenovela all'interno della famiglia Dickart, con tutti indistintamente che fanno la figura dei fessi, alla fine metti assieme 3 dei più grandi nemici di Tex più alcuni di nuovi creati ad hoc e invece che la trimurti del male ottieni 3 bambocci che litigano in continuazione.

Insomma non voglio infierire ulteriormente ma per me delusione quasi totale, forse l'errore di Boselli è stato proprio quello di voler far tornare tutto anche rispetto alle storie precedenti facendo diventare la sua storia una specie di tappabuchi invece di far volare la fantasia e dare sfogo al suo lato più visionario ed esoterico.

Peccato.

 

Cito questo post che riassume come meglio non potrei anche il mio punto di vista su quello che è il PRIMO PROBLEMA di questa storia : la magia è troppo meccanica, razionale e "facile"...finisce per apparentarsi più ai superpoteri di una Marvelata che al fantastico come lo rapresentava GLB : Mefisto ha i suoi, Yama ha i suoi, Padma ha la spada de foco, Narbas agisce da kryptonite, etc.

Il SECONDO PROBLEMA è il fantastico : troppo debordante e over-the-top...tra onde energetiche stile Dragon Ball, la spada de foco di Padma, gente che entra ed esce dai sette inferni come da un disco-pub col timbro sulla mano, le orde svolazzanti dei demoni che sconfinano sulla terra e attaccano in massa...siamo QUASI ai livelli del "Pistolero Vudù" a livello di eccessi e "facilità" del tutto.

Il TERZO PROBLEMA è lo spiegazionismo...che aveva mollato un po' nell'albo precedente, e invece qui torna a tutto travolgere come un fiume in piena : davvero troppi spiegoni su cose inutili che azzerano il ritmo della narrazione...Kit spiega a Narbas come ha fatto a colpire il tipo al fianco ; Tex spiega a Kit che probabilmente avranno chiuso il passaggio segreto facendo rotolare delle pietre ; Tex spiega ai frati che potranno seguirli e che se troveranno il loro confratello potranno tornare indietro ; Mefisto che spiega a Lily il suo trucco del drago che ghermisce Padma ; Narbas che ogni tre per due spiega che lui può annullare i poteri di Mefisto che ha il suo vero corpo...etc. etc.

Il QUARTO PROBLEMA sono sempre loro...Mefisto e Yama, anche stavolta si accaniscono a catturare la gente viva (Padma, Kit), litigano tra loro, Yama di un'idiozia fuori scala che salva e custodisce Padma, rendendosi artefice della loro disfatta...tra la storia precedente e questa, ridotti irrimediabilmente a macchiette, purtroppo...

Il QUINTO PROBLEMA è il finale...la formula magica al contrario che piove dal nulla come deus ex machina, Narbas che riottiene il suo corpo (temevo che si andasse a parare su questo, e infatti), la campanella della giustizia che compare come-ulteriore- deus ex machina privando persino Padma della statura di eroe tragico che gli sarebbe derivato dal sacrificare la sua anima per un bene superiore (ma non solo, lo riporta nel mondo dei vivi, pronto ad essere "riutilizzato" di nuovo ?), Yama in stand-by in una follia da cui potrà-eventualmente- essere tirato fuori, e persino Ruth ne esce solo ferita e "pronta" per il ritorno...un finale a tarallucci e vino che, se "rimette le cose a posto"-forse definitivamente-con Mefisto, si tiene aperto su tutti gli altri fronti, ma soprattutto un finale senza sacrificio da parte di Tex e co. in cui-ancora una volta- è tutto troppo facile.

Tutto questo, ovviamente, IHMO, ma devo purtroppo concludere che questa saga si è rivelata una grandissima delusione, e questo, considerati i primi due-ottimi-albi del "Manicomio", è davvero un peccato:(

Capitolo disegni : per me Civitelli meglio dei Cestaro (che sull'ultimo albo calavano parecchio)...è vero come dicono alcuni che i mostri non gli riescono un granché, ma per il resto, e soprattutto a livello di atmosfera, niente da dire.

  • Like (+1) 1
Link to comment
Share on other sites

Quella di Nizzi era la Mefistolata.

Questa di Boselli è la Mefistronzata.

L'ultimo albo non ribalta un bel nulla del nulla dei precedenti sei ma vi si accoda degnamente.

Sette albi di personaggi ridicoli, azioni sempre uguali e ugualmente stupide (Mefisto scatena i mostri; Mefisto ipnotizza le persone; Mefisto giura vendetta; Mefisto parla con i demoni; Mefisto si proietta a distanza), grandissimi immensi superiori poteri infernali totalmente inutili, battaglie alla Dragon Ball, espedienti della fiction d'avventura già vecchi negli anni 60 (Kit appeso sopra il magma? Ma davvero???), intere tavole che sono più un noiosissimo e inutile trattato di magia, e per cosa? Per il solito, prevedibile FIASCO TOTALE di un personaggio già inutile ai tempi di Nizzi e per una non vittoria di un Tex che ormai è alla canna del gas. Ci sarebbe molto altro da aggiungere ma ho perso anche troppo tempo a leggere questa accozzaglia per sprecarne altro a scriverne pure.

Felice che st'agonia sia finita.

Mefistronzata.

  • Confused (0) 1
Link to comment
Share on other sites

storia che è, a mio modo di vedere, più una pezza per tappare un buco, come appunto l'ultima storia di Nizzi su Mefisto, che una volontà concreta di chiudere una saga con un arcinemico che ormai nulla aveva più da dire...un "regalo" (fino ad un certo punto, però :rolleyes:) ai vecchi lettori di Tex, più che la volontà di lasciare ai posteri un capolavoro...impresa impossibile, visti gli antefatti

Yama, trasformato in "ribelle" non lo giudico un errore, anzi...unico modo per rendere plausibile e non appiattire i due supercattivi, evitando trame Marvel con millecinquecento supercattivi dai superpoteri tutti uguali. Ruth è il dilemma: avrà un seguito come personaggio, oppure no? Lily Dickart finirà anch 'essa nel dimenticatoio? domande cui magari Boselli stesso ora non sa rispondere.

L'idea della formula magica al contrario mi è piaciuta. come mi ha divertito la citazione di Bos nei confronti del capolavoro di Sergio Leone "Giù la Testa", quando Tex si  rivolge al sergente tontolone dei Rurales prima di tirare la dinamite...ci manca solo una parolina, che inizia per c e finisce per oglione :lol::D

 

per il resto, onestamente, ho poco da aggiungere...la storia non mi è piaciuta "a prescindere", e non penso la rileggerò, come mi è capitato con la Mefistolata precedente...ora arriva il difficile, vale a dire creare nuovi avversari SUPER e credibili per Tex...a parte il ritorno della Tigre Nera e del "Simpatico" "Working in progress" Nick Castle, all'orizzonte nulla si intravede...si vedrà

 

Edited by Barbanera
Link to comment
Share on other sites

Purtroppo non ci siamo. Non la boccio totalmente perché Boselli sa scrivere Tex e perché ci sono anche delle cose positive. Però, non riesco ad accettare tutta quella magia (non l'accetto totalmente neanche su Zagor, figuriamoci), le formule magiche, i raggi marveliani, i demoni dell'oltretomba, le resurrezioni e, soprattutto, che nessuno dei quattro pards ci metta lo zampino nella sconfitta di Mefisto e Yama. Praticamente, fa tutto Padma, con l'aiuto indiretto di Yama e Lily. 

A questo punto, guardiamo il bicchiere mezzo pieno: forse ce li siamo tolti definitivamente dalle scatole. Mi riferisco, ovviamente, a Yama e Mefisto. Se poi si vuol far tornare la bella infermiera, o anche Lily, che lo si faccia pure, ma in storie con nemici terreni. Adesso si va nel grande nord; poi concentriamoci sugli indiani, apache possibilmente, ma soprattutto sul west, così come solo il Bos lo sa scrivere.

Link to comment
Share on other sites

Per me delusione totale.
Storia infarcita di dialoghi: i balloon pieni di parole occupano più spazio dei disegni.
Bisogna spiegare per bene come funzionano tutti i poteri infernali, battaglie magiche con tanto di raggi sparati stile supereroi ecc....
Il modo in cui Padma non è più morto quando invece sembrava morto è a dir poco rocambolesco: evidentemente non si può far morire neppure lui altrimenti sarebbe un fallimento per Tex.
Con i dissidi all'interno della famiglia Dickart che permettono di rovesciare la situazione, sembra di assistere ad uno di quei reality in tv che se ti capita di aver visto anche per 10 minuti maledici il tempo buttato.
E poi "Il trionfo di Mefisto": ovvio che c'è il trucco, ma l'illusione falla durare almeno un pochino..... questo poveruomo di Mefisto, dopo tutti questi anni di batoste, fatelo godere un po' di più rispetto ad una misera vignetta.

Presenza del Morisco praticamente inutile.

 

E dire che la prima parte disegnata dai Cestaro mi era piaciuta non poco: molto più snella, e anche con elementi di novità come l'introduzione del personaggio dell'infermiera che si schiera dalla parte del male.

Ottime le scene in cui Mefisto fa credere a Tex di aver sgozzato Carson, con quest'ultimo che "vede" topi e serpenti mangiucchiarlo, e pensa di essere all'interno di una bara.

Pure i disegni dei Cestaro sono molto più adatti alla atmosfere horror rispetto a quelli di Civitelli, che comunque se la cava sempre.

 

In confronto a questi ultimi 4 albi anche la tanto discussa storia di Nizzi con la "resurrezione" di Mefisto diventa un capolavoro.

Edited by zagor70
  • Like (+1) 1
Link to comment
Share on other sites

Lancio una bonaria "provocazione": non che si tratti di una questione preponderante, e forse potrebbe anche risultare inopportuno, tuttavia visto l'appeal del titolo dell'ultimo albo mi domandavo se non meritasse di essere preso in considerazione un eventuale cambio di titolo del topic da Sierra Nevada a Il trionfo di Mefisto...

Link to comment
Share on other sites

Finalmente letta la seconda parte di questa interminabile Mefistoleide.

Forse sono io a non avere più lo spirito bambino con cui mi godevo a occhi aperti le antiche storie di Mefisto, ma qui rischio di annoiarmi.

E' ovvio che la magia, su Tex, ci sia sempre stata, come ci sono stati Diableri, dinosauri, morti viventi e via discorrendo.

Ma oggi fatico a digerire tutta questa magia. La quantità di magia di questa seconda parte è enorme, c'è un continuo appropriarsi dei corpi degli altri, gente che pare morta e poi non lo è, andate e ritorni negli inferi, ipnosi, mostri e visioni, Magia nera insomma...dalla A alla Z. Tutto l'enciclopedia della Magia Nera al gran completo.

Mi verrebbe da dire che Borden cade nella trappola che a volte lo insidia: fare troppo. Nella sua enorme capacità di sceneggiare e reggere fila intricatissime, a volte esagera e come nella prima parte e segnatamente nella sua parte finale ha inserito un numero abnorme di personaggi e di avvenimenti, qui mette una quantità abnorme di magia.

Ad ogni modo, fatico molto a dare un giudizio chiaro. La sceneggiatura è certamente buona, le idee ci sono, ce ne sono forse troppe e si rischia l'eccesso, abbiamo la parziale novità di Yama che tradisce il padre e se ne va per i fatti suoi sperando di soffiargli il primato, e insomma ci sono tante cose.

E' una storia che può essere considerata un capolavoro o una cagata, ed entrambe le cose ci stanno, a mio parere.

Infatti, puntualmente, sia qui che su FB la storia è stata considerata ora un capolavoro, ora una cagata colossale.

Io confesso, come dicevo, la mia difficoltà di lettore cinquantenne ad interfacciarmi con storie di questo tipo, e si che Mefisto è il mio nemico preferito.

 

Tante lungaggini e troppi dialoghi comunque.

Belli però i battibecchi tra i pards, segno che Borden sta sviluppando anche una vena ironica non indifferente.

 

Civitelli è uno dei miei disegnatori preferiti e un maestro indiscusso. Il suo stile puntato è sempre un piacere per gli occhi. Forse ci sono stati disegnatori più portati alla magia, ma Civitelli non delude mai.

 

Non riesco a dare voti alla sceneggiatura.

I disegni 8 come minimo.

P.S. Ma il Morisco cosa è stato messo a fare? A fare numero, come se i personaggi non fossero mai abbastanza? O si voleva fare una sorta di all stars game con tutti dentro?

Non fa nulla e a un certo punto sparisce di punto in bianco. Boh.

Edited by valerio
  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">1 ora fa</span>, valerio dice:

P.S. Ma il Morisco cosa è stato messo a fare? A fare numero, come se i personaggi non fossero mai abbastanza? O si voleva fare una sorta di all stars game con tutti dentro?

Non fa nulla e a un certo punto sparisce di punto in bianco. Boh.

E' quello che ho supposto io. Dovevano esserci tutti i personaggi proponibili, tranne gli improbabili Pat, Jim Brandon e Gros Jean. Dimenticavo Montales.

Link to comment
Share on other sites

El Morisco ha una funzione ben precisa e chiara. Vi lamentate che ci sono troppe spiegazioni e poi non capite.:lol:

Questa è la dimostrazione che più si spiega, più uno si stufa a leggere e meno comprende la storia.

El Morisco ha lo scopo di aiutare Padma a mettersi in contatto con Narbas, che è prigioniero nei sette cerchi inferiori degli abissi, e liberarlo. Da solo Padma non ce la farebbe, ha bisogno delle arti magiche di El Morisco per evocarlo e fare un incantesimo di necromanzia, che gli permetta di viaggiare nell'aldilà (un po' come Yama aveva bisogno di Loa ne "Il figlio di Mefisto). Senza El Morisco, niente Narbas.

Perché El Morisco non li aiuta anche nel gran finale? Padma lo dice: perché è esperto di magia bianca, non di magia nera, e quindi non sarebbe di nessuna utilità né come mago, né come uomo d'azione. Anzi lui ed Eusebio sarebbero solo d'impedimento.

 

Sul fatto che questo o è un capolavoro o una ciofeca, avrei da ridire. Per me è una via di mezzo, con cose buone (un po' in tutti i quattro gli albi ci sono delle belle scene) ed altre meno. Un 7, o forse anche qualcosina in più, se lo merita.

 

Quello che mi stupisce è che molti lettori improvvisamente schifano la magia in Tex e trovano fuori luogo le arti magiche di Padma, considerandole ridicole, mentre fino a pochi anni fa elogiavano "Il segno di Yama" (che in fatto di scene di magia non è da meno) o le storie di El Morisco, sia di Boselli che di GL Bonelli.

Basta leggere qui i rispettivi topic e a quasi tutti è piaciuta la "Piramide misteriosa" che , seguendo lo stesso criterio, bisognerebbe considerare una cavolata: lo stregone egiziano, gli animali di terracotta che diventano vivi,  il nome segreto di Rakos al contrario... Oppure anche giudicare penoso "Il risveglio della mummia" che invece è stata piuttosto apprezzato.

 

Insomma, forse semplicemente questo tipo di storie ha fatto un po' il suo tempo e ha cominciato a stancare, così come ha stufato Mefisto. Ma questo capita a tutti i Grandi Nemici: chi non s'è rotto le scatole di Xabaras, Hellingen, Myrna, ecc. ecc.? Dopo un po' i ritorni degli arcinemici diventano ripetitivi e poco esaltanti.

(Personalmente penso che Tex non abbia bisogno di arcinemici ma solo di avversare tosti e in gamba che lo sappiano mettere in difficoltà: Lucero, Charvez, Mondego e Bethanie, Langdon. Oppure di amici/nemici in gamba Ray Clemmons, Shane O' Donnel, Glenn Corbett, Bronco Lane,  ecc.)

 

Qui Boselli ha cercato in tutti i modi di trovare nuove soluzioni e contemporaneamente mettere ordine al casino delle storie precedenti (non è colpa sua se ci sono resurrezioni, lama tibetani demoni degli inferi, ecc.). Per fortuna non ha messo Aryman! :lol:

Il soggetto, secondo me, è valido (contrariamente alla Mefistolata di Nizzi, che ha un soggetto insignificante e non da storia fantastica, che lui non sapeva fare, non era nelle sue corde). Quello che qui non funziona - ormai l'hanno detto tutti - è una sceneggiatura con troppe spiegazioni sulla magia, ma non tanto la magia in sé o le scene di magia, secondo me. 

E tra i personaggi, quello che non funziona è il solo Yama, mentre gli altri invece sono tutti ben tratteggiati.

I dissidi interni tra nemici e familiari, i voltafaccia che facilitano i Nostri (criticati da molti), in realtà sono un classico (non solo di Tex). Qui semmai sono rovinati ancora una volta dalla stupidità del personaggio Yama.

 

La tripla dei Cestaro, comunque, anche se imperfetta resterà come pietra miliare.

 

Lily da sola, senza più i familiari al seguito e senza magie, potrebbe diventare un personaggio ancora più interessante, con un'idea giusta.

Edited by Poe
  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

49 minuti fa, Poe dice:

Lily da sola, senza più i familiari al seguito e senza magie, potrebbe diventare un personaggio ancora più interessante, con un'idea giusta.

Mi sembra di capire che sia assodato un suo possibile ritorno in futuro, d'altronde la scena finale è funzionale a questa probabilità.

 

Tuttavia sono alquanto perplesso. 

A differenza tua pard, non vedo cosa possa più donare il personaggio sulla regolare.

 

Torna per vendicarsi di Tex? Non avrebbe senso e sarebbe poco originale, a maggior ragione che per tutta la storia boselliana dissuadeva il fratello dal farlo.

 

Mette su una "tradizionale" impresa criminale? Possibile soluzione, ma in tal caso non converrebbe creare una nuova dark lady?

 

Tex le dà la caccia per assicurarla alla giustizia? Non sembra si sia dannato più di tanto nell'epilogo a chiedersi che fine lei abbia fatto. Sacrosanto che si decida a punirla prima o poi, ma non mi pare uno spunto così indimenticabile.

 

Non so, magari Mauro ha già l'idea giusta, ma non vedo quale possa essere uno spunto così interessante per riproporla.

Su "Tex Willer" è un conto, ma sulla regolare, adesso che il fratello è finalmente tornato negli inferi, il nipote è "scattiato" di cervello (perdonate il siculo ma ci stava :D) diviene un personaggio come un altro. A meno che si vogliano sparagliare del tutto le carte e si decida di farla alleare ai nostri in futuro, contro un pericoloso e comune nemico. :P:D 

Edited by Condor senza meta
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">25 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

Mette su una "tradizionale" impresa criminale? Possibile soluzione, ma in tal caso non converrebbe creare una nuova dark lady?

Potrebbe essere questa l'idea giusta, perché no. Qual è la caratteristica principale di Lily? La capacità di sedurre e manipolare uomini importanti. Affaristi, soldati, politici. E creare magari un'impresa criminale.

Perché per una storia simile inventare un nuovo personaggio se ce l'hai già pronto?

 

E d'altra parte la tua obiezione potrebbe valere per qualunque ritorno: perché far tornare allora Nick Castle? O Barbanera? Perché non creare dei nemici nuovi? Ripresentare un personaggio che il lettore già conosce presenta comunque dei vantaggi.

<span style="color:red">31 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

Non so, magari Mauro ha già l'idea giusta, ma non vedo quale possa essere uno spunto così interessante per riproporla.

Non lo vedi, anzi non lo vediamo perché noi non siamo degli sceneggiatori. :lol:

 

<span style="color:red">34 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

A meno che si vogliano sparigliare del tutto le carte e si decida di farla alleare ai nostri in futuro, contro un pericoloso e comune nemico. :P:D 

Ecco, lo vedi che non sei un bravo sceneggiatore! :lol: 

Lily è ormai un'anima nera, senza rimedio.

Link to comment
Share on other sites

Che delusione.

 

È il sentimento principale che lascia questa storia. Una grande delusione, sia per il piccolo topolino partorito da questa saga lunghissima, sia per la pochezza con cui vengono presentati nemici un tempo iconici, e oggi ridotti a farsi battere con tecniche da Topolino.  La montagna quindi ha partorito Topolino in ben più di un aspetto...

 

Il calo era visibile e prevedibile. Albo dopo albo aumentavano le spiegazioni inutili, le sottolineature di cose superflue, e sono stato io a non vedere una cosa a posteriori ovvia: le spiegazioni non erano un diversivo, erano lo scopo della storia.

 

Questa non è una storia scritta per rilanciare Mefisto dopo l'infame mefistolata, non è nemmeno una storia "di Mefisto": è una storia, come confermato ormai anche dalle risposte di borden, scritta per tappare i buchi. Gli enormi buchi narrativa e logici lasciati dalla Mefistolata. Ma non si faceva prima a scrivere due righe con "l'ultima storia di Mefisto è fuori continuity e non è mai avvenuta"? Che senso ha spendere tanti albi per tappare dei buchi?

 

Nizzi aveva effettivamente lasciato Mefisto e Tex in una situazione assurda. Con la sua solita irritante e presuntuosa sciatteria, come sempre dove toccava faceva danni. Quando ha ripreso la Mano Rossa l'ha scambiata per una setta segreta. Quando ha toccato la storia della morte del fratello di Tex ha persino sbagliato stato, creando un casino che, quello sì, bisogna ignorare e basta perchè non è spiegabile. Per ambientare il suo penoso giallettino ha tranquillamente buttato a mare un classico come "fra due bandiere".  Dove toccava faceva errori, come uno che certe storie al massimo se le faceva raccontare o non le aveva capite (dopo errori come quello dello scambiare il Texas con l'Arizona, credo che solo i più fanatici sicofanti nizziani possano ancora bersi la balla sul fatto che si fosse letto tutti i vecchi Tex...). E anche su Mefisto ha fatto la stessa cosa: pur avendo una traccia scritta da GL Bonelli per il primo albo (l'unico decente, anche se Nizzi oggi dice che è tutta farina del suo sacco nonostante tutte le testimonianze contrarie), si muove come un elefante in un negozio di cristalleria. Yama era prigioniero? Se ne sbatte e lo mette depresso dalla Mamma. Loa era sparita in mezzo ad una tempesta infernale? Troppa fatica inventarsi qualcosa, anche lei si è semplicemente trovata un lavoro onesto.  Danni su danni e dita sporche di marmellata a lasciare ditate su tutto quello che aveva creato GL Bonelli. Fino al gran finale: Tex che sa che Mefisto è vivo, e se ne  torna tutto contento in riserva senza nemmeno cercarlo (aveva BEN cinque minuti di vantaggio a cavallo!), e Mefisto che a sua volta giura vendetta...  e poi non si fa più sentire per vent'anni.

 

Nizzi insomma aveva lasciato tutti questi personaggi iconici in una situazione ridicola, e credo che non solo Borden, ma anche gran parte dei lettori di Tex avrebbe preferito cancellare quella storia per sempre.

 

Ma andava cancellata e basta. Senza perdersi in cervellotiche spiegazioni del perchè e del percome per spiegare e recuperarli: in questo bisognava fare come Nizzi: esattamente come lui se ne era fottuto di quello che aveva scritto GL Bonelli, Borden doveva fottersene delle idiozie nizziane.  E scrivere il ritorno di Mefisto solo se aveva una buona storia con buone motivazioni e un senso.

 

E no, "scrivo sette albi per correggere le nizzate" non è una buona motivazione, e non basta a dare un senso.

 

Anche perchè Borden sembra qui posseduto dalla spirito di Moreno Burattini: la sua diventa un ossessione dello spiegare TUTTO! Ci "regala" le origini di Padma, spiegazioni su che fine ha fatto, spiegazioni su spiegazioni su come funziona tutto. (Non mi sarei meravigliato ad un certo punto di vedere le origini dei vestiti di Yama, effettivamente mai spiegate...)

 

E così, Borden finisce l'opera di Nizzi. Distruggendo quel poco che restava di magia e mistero in questi personaggi.  Pare paradossale dire che Boselli, che scrive una serie dedicata a vampiri e horror, non sappia scrivere storie horror, ma il senso sta nel chiarire QUALE horror: l'horror folle, misterioso, tenebroso e senza spiegazioni di Mefisto e Yama è, ormai è chiarissimo, fuori dalle sue corde. In Dampyr le trame, anche se horror, sono molto più "razionali", fino a rendere i personaggi praticamente supereroi e super-criminali. Lo stesso approccio è anatema per Mefisto e Yama, sminuiti, rimpiccioliti, umiliati pezzo per pezzo da ogni spiegazione superflua pagina dopo pagina.

 

Questa "riduzione a superpoteri" si vede ovunque. Da Padma che spara raggi fotonici, e come Thor ha bisogno del suo Mjolnir "altrimenti non può usare i poteri", questo scettro che non si sa bene da dove venga fuori, a Narbas che come il professor X ha gli scudi mentali e un campo che lo rende invisibile alla Sue Storm, l'operazione, davvero, è super-Burattiniana:  sono tutte cose estranee al setting di Tex, proprio come i robot terminator e gli aliens introdotti da Burattini (che anche lui ha dedicato un sacco di albi semplicemente per cancellare "incubi" di Sclavi) sono alieni al mondo di Zagor.

 

Il primo albo della storia dei Cestaro mi era piaciuto, poi è sempre stato un calando. Man mano che aumentava l'asfissiante spiegazionismo e le derive supereroistiche speravo comunque in un colpo di cosa finale. Che è arrivato ma...  verso il basso.

 

L'ultimo albo, con la pochezza e ridicolaggine delle sue soluzioni narrative, che sembrano davvero sforzatissime, certifica per me il fatto che alla fine, oltre alle "spiegazioni" non c'era niente. Non c'era un idea forte di storia. Non c'erano nuove idee su come usare Mefisto. C'erano solo da cancellare le nizzate e poi farli sparire.

 

Anche l'idea del "trionfo di Medisto" è buttava via e utilizzata in una misera paginetta solo per permettere di fare pubblicità con quel titolo. Alla fine ci avevo azzeccato in pieno con la mia ipotesi mesi fa (non che ci volesse la scala...) ma quello che non avevo previsto era che invece dell'idea portante dell'albo, il "trionfo di mefisto" fosse una paginetta buttata là per giustificare il titolo. Quello che non avevo previsto (perchè avevo, a ho ancora, abbastanza stima di Boselli come narratore da non capacitarmi di come possa aver pensato che fosse una buona idea) era che la "grande trovata" per sconfiggere Mefisto fosse fargli arrivare Narbas "che lui non è in grado di vedere"  (e non ha senso, al massimo puoi dire che per Mefisto Narbas è una persona come tutte le altre, visibile come tutte le altre) a recitare una frase al contrario.

 

Ma Topolino non finisce lì.  Arriva la campanellina, per premiare i bambini buoni, che mi ha ricordato tanto un classico del western, a garantire che la bontà trionferà sul male.

 

E a sancire che Tex Willer è tanto puro di cuore che se suona la campanellina, tutto è perdonato e Padma torna di qua!

 

Davvero, Tex Willer che è tanto buono che può suonare la campanellina è l'ultima goccia, e sancisce la totale trasformazione di Boselli in questa storia in Moreno Burattini, e apre un gigantesco buco nero che fa precipitare questa storia nell'abisso delle puttanate.

 

E non basterà suonare la campanellina dei bimbi buoni, per salvarla dalla melassa in cui affoga, con il peso delle troppe inutili "origini", degli spiegoni, delle chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere, del sentimentalismo che è sempre stato uno dei peggiori difetti di borden, e che qui tracima incontrollato.

 

Invece di pensare a scrivere una storia appassionante Boselli qui si è messo a dare la caccia alla sua Balena Bianca, al voler chiudere tutti i fili, correggere la mefistolata, dare una spiegazione e tutto, perdendo come Achab il senso di quello che faceva. Ed è finito trascinato in fondo, con tutta la storia. In un totale naufragio (almeno della seconda parte, la prima dei Cestaro a parte il finale riesce a stare a galla)

 

 

  • Confused (0) 1
  • +1 3
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">5 ore fa</span>, Diablero dice:

Che delusione.

 

È il sentimento principale che lascia questa storia. Una grande delusione, sia per il piccolo topolino partorito da questa saga lunghissima, sia per la pochezza con cui vengono presentati nemici un tempo iconici, e oggi ridotti a farsi battere con tecniche da Topolino.  La montagna quindi ha partorito Topolino in ben più di un aspetto...

 

Il calo era visibile e prevedibile. Albo dopo albo aumentavano le spiegazioni inutili, le sottolineature di cose superflue, e sono stato io a non vedere una cosa a posteriori ovvia: le spiegazioni non erano un diversivo, erano lo scopo della storia.

 

Questa non è una storia scritta per rilanciare Mefisto dopo l'infame mefistolata, non è nemmeno una storia "di Mefisto": è una storia, come confermato ormai anche dalle risposte di borden, scritta per tappare i buchi. Gli enormi buchi narrativa e logici lasciati dalla Mefistolata. Ma non si faceva prima a scrivere due righe con "l'ultima storia di Mefisto è fuori continuity e non è mai avvenuta"? Che senso ha spendere tanti albi per tappare dei buchi?

 

Nizzi aveva effettivamente lasciato Mefisto e Tex in una situazione assurda. Con la sua solita irritante e presuntuosa sciatteria, come sempre dove toccava faceva danni. Quando ha ripreso la Mano Rossa l'ha scambiata per una setta segreta. Quando ha toccato la storia della morte del fratello di Tex ha persino sbagliato stato, creando un casino che, quello sì, bisogna ignorare e basta perchè non è spiegabile. Per ambientare il suo penoso giallettino ha tranquillamente buttato a mare un classico come "fra due bandiere".  Dove toccava faceva errori, come uno che certe storie al massimo se le faceva raccontare o non le aveva capite (dopo errori come quello dello scambiare il Texas con l'Arizona, credo che solo i più fanatici sicofanti nizziani possano ancora bersi la balla sul fatto che si fosse letto tutti i vecchi Tex...). E anche su Mefisto ha fatto la stessa cosa: pur avendo una traccia scritta da GL Bonelli per il primo albo (l'unico decente, anche se Nizzi oggi dice che è tutta farina del suo sacco nonostante tutte le testimonianze contrarie), si muove come un elefante in un negozio di cristalleria. Yama era prigioniero? Se ne sbatte e lo mette depresso dalla Mamma. Loa era sparita in mezzo ad una tempesta infernale? Troppa fatica inventarsi qualcosa, anche lei si è semplicemente trovata un lavoro onesto.  Danni su danni e dita sporche di marmellata a lasciare ditate su tutto quello che aveva creato GL Bonelli. Fino al gran finale: Tex che sa che Mefisto è vivo, e se ne  torna tutto contento in riserva senza nemmeno cercarlo (aveva BEN cinque minuti di vantaggio a cavallo!), e Mefisto che a sua volta giura vendetta...  e poi non si fa più sentire per vent'anni.

 

Nizzi insomma aveva lasciato tutti questi personaggi iconici in una situazione ridicola, e credo che non solo Borden, ma anche gran parte dei lettori di Tex avrebbe preferito cancellare quella storia per sempre.

 

Ma andava cancellata e basta. Senza perdersi in cervellotiche spiegazioni del perchè e del percome per spiegare e recuperarli: in questo bisognava fare come Nizzi: esattamente come lui se ne era fottuto di quello che aveva scritto GL Bonelli, Borden doveva fottersene delle idiozie nizziane.  E scrivere il ritorno di Mefisto solo se aveva una buona storia con buone motivazioni e un senso.

 

E no, "scrivo sette albi per correggere le nizzate" non è una buona motivazione, e non basta a dare un senso.

 

Anche perchè Borden sembra qui posseduto dalla spirito di Moreno Burattini: la sua diventa un ossessione dello spiegare TUTTO! Ci "regala" le origini di Padma, spiegazioni su che fine ha fatto, spiegazioni su spiegazioni su come funziona tutto. (Non mi sarei meravigliato ad un certo punto di vedere le origini dei vestiti di Yama, effettivamente mai spiegate...)

 

E così, Borden finisce l'opera di Nizzi. Distruggendo quel poco che restava di magia e mistero in questi personaggi.  Pare paradossale dire che Boselli, che scrive una serie dedicata a vampiri e horror, non sappia scrivere storie horror, ma il senso sta nel chiarire QUALE horror: l'horror folle, misterioso, tenebroso e senza spiegazioni di Mefisto e Yama è, ormai è chiarissimo, fuori dalle sue corde. In Dampyr le trame, anche se horror, sono molto più "razionali", fino a rendere i personaggi praticamente supereroi e super-criminali. Lo stesso approccio è anatema per Mefisto e Yama, sminuiti, rimpiccioliti, umiliati pezzo per pezzo da ogni spiegazione superflua pagina dopo pagina.

 

Questa "riduzione a superpoteri" si vede ovunque. Da Padma che spara raggi fotonici, e come Thor ha bisogno del suo Mjolnir "altrimenti non può usare i poteri", questo scettro che non si sa bene da dove venga fuori, a Narbas che come il professor X ha gli scudi mentali e un campo che lo rende invisibile alla Sue Storm, l'operazione, davvero, è super-Burattiniana:  sono tutte cose estranee al setting di Tex, proprio come i robot terminator e gli aliens introdotti da Burattini (che anche lui ha dedicato un sacco di albi semplicemente per cancellare "incubi" di Sclavi) sono alieni al mondo di Zagor.

 

Il primo albo della storia dei Cestaro mi era piaciuto, poi è sempre stato un calando. Man mano che aumentava l'asfissiante spiegazionismo e le derive supereroistiche speravo comunque in un colpo di cosa finale. Che è arrivato ma...  verso il basso.

 

L'ultimo albo, con la pochezza e ridicolaggine delle sue soluzioni narrative, che sembrano davvero sforzatissime, certifica per me il fatto che alla fine, oltre alle "spiegazioni" non c'era niente. Non c'era un idea forte di storia. Non c'erano nuove idee su come usare Mefisto. C'erano solo da cancellare le nizzate e poi farli sparire.

 

Anche l'idea del "trionfo di Medisto" è buttava via e utilizzata in una misera paginetta solo per permettere di fare pubblicità con quel titolo. Alla fine ci avevo azzeccato in pieno con la mia ipotesi mesi fa (non che ci volesse la scala...) ma quello che non avevo previsto era che invece dell'idea portante dell'albo, il "trionfo di mefisto" fosse una paginetta buttata là per giustificare il titolo. Quello che non avevo previsto (perchè avevo, a ho ancora, abbastanza stima di Boselli come narratore da non capacitarmi di come possa aver pensato che fosse una buona idea) era che la "grande trovata" per sconfiggere Mefisto fosse fargli arrivare Narbas "che lui non è in grado di vedere"  (e non ha senso, al massimo puoi dire che per Mefisto Narbas è una persona come tutte le altre, visibile come tutte le altre) a recitare una frase al contrario.

 

Ma Topolino non finisce lì.  Arriva la campanellina, per premiare i bambini buoni, che mi ha ricordato tanto un classico del western, a garantire che la bontà trionferà sul male.

 

E a sancire che Tex Willer è tanto puro di cuore che se suona la campanellina, tutto è perdonato e Padma torna di qua!

 

Davvero, Tex Willer che è tanto buono che può suonare la campanellina è l'ultima goccia, e sancisce la totale trasformazione di Boselli in questa storia in Moreno Burattini, e apre un gigantesco buco nero che fa precipitare questa storia nell'abisso delle puttanate.

 

E non basterà suonare la campanellina dei bimbi buoni, per salvarla dalla melassa in cui affoga, con il peso delle troppe inutili "origini", degli spiegoni, delle chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere, del sentimentalismo che è sempre stato uno dei peggiori difetti di borden, e che qui tracima incontrollato.

 

Invece di pensare a scrivere una storia appassionante Boselli qui si è messo a dare la caccia alla sua Balena Bianca, al voler chiudere tutti i fili, correggere la mefistolata, dare una spiegazione e tutto, perdendo come Achab il senso di quello che faceva. Ed è finito trascinato in fondo, con tutta la storia. In un totale naufragio (almeno della seconda parte, la prima dei Cestaro a parte il finale riesce a stare a galla)

 

 

Diablero,tu al solito citi Nizzi,come e dove ti pare

Ok Nizzi ha attinto a piene mani a un vecchio soggetto di Bonelli padre riguardante un progetto destinato a farne un film su Caglostro

In ogni casa editrice che ti faccia piacere o meno,quando si scrive un albo a fumetti hai influenze,suggerimenti da altri membri  e colleghi

La storia di Nizzi,è tutt'altro che perfetta,manco mi sogno di renderla perfetta

Però,ha ripescato Loa ma non ne ha fatto un personaggio positivo

Stando alla storia vive alla giornata,non si sa come,magari come cartomante

Il fatto che Nzzi stesso dica nella stessa storia,che Yama è tornato a vivere con la madre,è frutto del buco nella storia L'ombra di Mefisto dove non si capisce chiaramente dove s trovi Yama

In un luogo di culto Satanico o in chissà quale altro luogo

Pergiunta ti dico,Mefisto stesso nella storia l'ombra di Mefisto definisce il figlio,pazzo sperperatore delle forze dei tuoi migliori alleati e in questo Boselli ha fatto centro nella storia il segno di Yama nonchè nelle due storie dei fratellli Cestaro e di Civiteli

é inutile rivangare la storia di Nizzi ogni qual volta

Nizzi in quella storia ha avuto idee buone e altrettante meno buone

Una di queste è stata rispolverare Loa in un modo credibbile

Tornando all'ultimo atto di Mefisto

La storia è un minestrone con troppa carne sul fuoco

Salvo solo in parziamente Padma di cui mi è piaciuto come ha raccontato le sue origini le primo albo della seconda parte

Tutto il resto Narbas compreso,troppo confuso anche se la storia nel complesso mi è piaciuta

  • Confused (0) 1
  • Sad (0) 1
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">7 ore fa</span>, Condor senza meta dice:

Mi sembra di capire che sia assodato un suo possibile ritorno in futuro, d'altronde la scena finale è funzionale a questa probabilità.

 

Tuttavia sono alquanto perplesso. 

A differenza tua pard, non vedo cosa possa più donare il personaggio sulla regolare.

 

Torna per vendicarsi di Tex? Non avrebbe senso e sarebbe poco originale, a maggior ragione che per tutta la storia boselliana dissuadeva il fratello dal farlo.

 

Mette su una "tradizionale" impresa criminale? Possibile soluzione, ma in tal caso non converrebbe creare una nuova dark lady?

 

Tex le dà la caccia per assicurarla alla giustizia? Non sembra si sia dannato più di tanto nell'epilogo a chiedersi che fine lei abbia fatto. Sacrosanto che si decida a punirla prima o poi, ma non mi pare uno spunto così indimenticabile.

 

Non so, magari Mauro ha già l'idea giusta, ma non vedo quale possa essere uno spunto così interessante per riproporla.

Su "Tex Willer" è un conto, ma sulla regolare, adesso che il fratello è finalmente tornato negli inferi, il nipote è "scattiato" di cervello (perdonate il siculo ma ci stava :D) diviene un personaggio come un altro. A meno che si vogliano sparagliare del tutto le carte e si decida di farla alleare ai nostri in futuro, contro un pericoloso e comune nemico. :P:D 

 

Concordo totalmente con @Condor senza meta.

 

Lascerei che in una prossima, lontaaaaaaana storia, la dark lady protagonista scelta da @borden sia chiunque fuorché Lily.

 

Non ha in questa saga spinto il fratello a vendicarsi di Tex e dei suoi pards ... anzi il contrario. Quindi, lasciamola partire in incognito per l'Europa, forse per Parigi, a godersi gli eventuali beni di famiglia e quelli del nipote in particolare, finalmente rinchiuso definitivamente in un serio ospedale psichiatrico :D.

 

Se proprio ne vogliamo ancora parlare di Lily, inseriamo allora queste informazioni nella storia che propone la nuova dark lady (cambiare il nome non costerebbe nulla a @borden) in qualche modo collegata alla prima, ma per favore evitiamo la figlia segreta, Ruth che si fa passare per Lily e altre amenità del genere.

 

La butto lì ... tanto @borden sappiamo perfettamente che incamera tutto e poi rielabora secondo il suo gusto.

 

La nuova dark lady potrebbe essere una compagna di cella di Lily che sarà di aiuto all'espatrio dell'amica e che ci farà sapere l'esito della sua fuga a Parigi. La nuova dark lady finanziata da Lily però dovrà essere un personaggio totalmente originale per carattere, storia personale e modus operandi.

 

Dimenticavo ... non dovrà essere disegnata come Mara Venier con un davanzale enorme e lo chignon alto (Lily), ma neppure come un'ebete decerebrata (Ruth). Il riferimento penso sia chiaro relativamente al disegnatore da escludere :P.

 

Ecco fatto ... soggetto già abbozzato. Per lo svolgimento basta modernizzare una vecchia storia di G.L. Bonelli, come ho appena visto fare brillantemente da Jacopo Rauch nella nuova saga per Tex Willer ;).

Link to comment
Share on other sites

 Share

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.