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TWF - Tex Willer Forum

[760/761] La pattuglia scomparsa


MacParland
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Il tuo voto alla storia  

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La pattuglia scomparsa - Tex 760

 

Soggetto: Ruju Pasquale

Sceneggiatura: Ruju Pasquale

Disegni: Font Alfonso

Copertina: Villa Claudio 

 

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Nei selvaggi territori canadesi del Grande Nord, nel pieno dell’inverno, una pattuglia di Giubbe Rosse scompare nel nulla. In compagnia di Jim Brandon, Tex e Carson, tra crudeli banditi e indiani vendicativi, ne cercano le tracce, mentre il tenente Louis Lagarde, solo nell’immensità bianca, affronta le avversità della natura, nemici  implacabili e i suoi personali fantasmi…

 

 

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  • co fondatore

A poca distanza di tempo Ruju torna in Canada. Si vede che gli piace come ambientazione.

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Penso che le storie che ricordo con più piacere della serie (sia regolare che giovanile) siano quelle montane, credo che questa non farà eccezione.

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Se non ho capito male questa storia inizia in Arizona o comunque nel sud ovest americano, con Tex e Carson che inseguono dei banditi che poi scappano in Canada. Inizio che mi ricorda lontanamente la storia di Glb e Galep dei tempi andati, dove veniva rapito il piccolo Kit, e la storia  di Boselli Repetto dove i pards aiutavano un eskimo canadese.🙋‍♂️

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<span style="color:red">8 minuti fa</span>, Angelo1961 dice:

Scusate l'ignoranza, ma quanti albi? Due?

 

Yes :ok:

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  • 3 weeks later...

Ieri (Sabato 3 Febbraio) ho visto Tex #160 "La pattuglia scomparsa" nell'edicola di una Coop: ma non doveva uscire il 7? Mi era ancora capitato di vedere un albo il giorno prima rispetto alla data d'uscita, ma vederlo con ben 4 giorni d'anticipo mai!

L'ho sfogliato velocemente, ma ero di fretta e non ho avuto il tempo di cercare una copia in condizioni decenti (quella che avevo tra le mani aveva una grossa piega sulla parte bassa della costina, come spesso succede) così non l'ho acquistato.

Io mi chiedo: che senso ha scrivere una data sul sito se poi il fumetto esce diversi giorni prima?

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<span style="color:red">7 ore fa</span>, frank_one dice:

Io mi chiedo: che senso ha scrivere una data sul sito se poi il fumetto esce diversi giorni prima?

 

E' uscito un giorno prima. Domenica e lunedì non escono i fumetti (almeno quelli Bonelli).

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<span style="color:red">20 ore fa</span>, frank_one dice:

Io mi chiedo: che senso ha scrivere una data sul sito se poi il fumetto esce diversi giorni prima?

 

Non esce nella stessa identica data in tutta Italia, le consegne alle edicole dipendono dal distributore

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Ma se esce prima, meglio! Per i Bonelli non c'è il rischio di non trovarli. Ci sono sempre!

Però sabato, alla coop di queste parti, non c'era! Altrimenti lo compravo. 

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, Angelo1961 dice:

Ma se esce prima, meglio!

Certo! Non intendevo dire che sia un problema. Dicevo solo che è curioso trovare già in vendita un prodotto che ufficialmente esce dopo qualche giorno, quando mi aspetterei casomai il contrario.

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  • Rangers

Sempre stato così o almeno da quando compro Tex (circa 30 anni) è capitato tantissime volte di trovarlo anche 2-3 giorni prima della data ufficiale.

Sicuramente non è mai stato un problema, anzi!

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Il 5/2/2024 at 18:25, Sam Stone dice:

Sempre stato così o almeno da quando compro Tex (circa 30 anni) è capitato tantissime volte di trovarlo anche 2-3 giorni prima della data ufficiale.

Sicuramente non è mai stato un problema, anzi!

E' sempre stato così, almeno a Trieste; certe volte arrivava addirittura prima all' edicola della stazione,e il giorno dopo in tutte le altre.

Se passavo nelle vicinanze andavo sempre a dare un' occhiata e qualche volta lo leggevo prima degli amici o dei compagni di scuola.

Eravamo veramente tanti che compravano Tex. :old:

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Freschissimo di lettura della prima parte, che mi ha lasciato impressioni più che positive e, soprattutto, mi lascia ben sperare per il successivo albo. Dopo la lunga ed emozionante avventura di Tex in Borneo, ci voleva proprio un po' di sana aria di montagna (sia a noi lettori che a lui, oserei dire!), in un'atmosfera a cui i Nostri sono più abituati.

 

I disegni di Font rendono secondo me al meglio la selvaggia natura del Grande Nord, e dal canto suo Ruju sembra aver ben incanalato la vicenda procedendo su due trame parallele, quella principale di Tex e Carson sulle tracce di una banda di trafficanti di whisky, e quella secondaria, ma non meno accattivante, del tenente Lagarde che sembra dover combattere anzitutto alcuni suoi personali fantasmi. Sono davvero curioso di vedere, nel prossimo numero, come le due trame si svilupperanno e, posso immaginare, convergeranno.

  • +1 1
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Un idea interessante e intrigante, realizzata bene, in mezzo però alle solite banalità.

 

Come capita sempre più spesso con Ruju (e non solo con lui), questa storia mi pare partita da un idea senza Tex e che non aveva alcun bisogno di Tex, e anzi, senza Tex avrebbe funzionato probabilmente meglio, a cui è stato aggiunto Tex. Spero che almeno sia riuscito nel secondo albo a unire le due storyline in maniera organica, e a non fare il solito clichè di Tex che arriva all'ultimo momento a salvare tutti e basta.

 

Da qui in avanti, spoiler:



Ruju cerca sempre la "scena ad effetto", spesso a sproposito e a danno della trama, ma qui invece fa centro: la prima scena è "tipica da Ruju" ma stavolta funziona molto bene. E anche in seguito, questa giubba rossa allucinata che vede i fantasmi dell'amico che ha ucciso e della donna da cui vuole tornare è un personaggio molto interessante. Mi puzza un po' la relazione con Angelica: un po' perchè ormai conosco la mania di Ruju per i colpi di scena e un po' perchè trovo peculiare che stia facendo flashback sulla relazione con Angelica (e l'abbia interrotto su quel "devo dirti una cosa importante"), sono praticamente certo che ci sarà u colpo di scena anche lì (lei l'avrà rifiutato, o addirittura lui potrebbe averla uccisa: inquietante quel "staremo insieme per sempre..."). in ogni caso comunque la propensione per i temi "noir" di Ruju qui lo aiuta, e anche questo aumenta l'alone di mistero.

Molto peggio, come al solito, i temi western: gli indiani sempre e comunque rimbambiti che prima si fanno massacrare di sorpresa come bambini indifesi e poi non sono capaci nemmeno di vedere le tracce di una sola giubba rossa arrivata dopo da un altra direzione, SULLA NEVE... e che non credono che abbia sparato ai corvi dopo aver sentito gli spari probabilmente da pochi metri (arrivano poche vignette dopo nella stessa scena): insomma, che si comportano come le vicine ficcanaso che trovano il detective chino sul cadavere nelle storie noir, e che sono ingenui e indifesi come i passanti falciati da criminali...  :rolleyes:

 

Ancora peggio Tex e Carson a fare i soliti teatrini, le solite bistecche, a raccontarsi a vicenda cose che sanno già (poteva spiegarle a Jim Brandon almeno, non mettersi a spiegare le cose a Carson dopo giorni che inseguivano quegli uomini...): mi sa che davvero ormai è chiarissimo che a Ruju di sceneggiare Tex non ne ha nessuna voglia, si è stufato, va a macchinetta e trova più interessanti le storie dei comprimari (che spesso, come qui, diventano i veri protagonisti)

 

Giudizio complessivo ancora in alto mare: riuscirà Ruju a concludere in maniera soddisfacente la storia della giubba rossa e a collegarla a Tex e Carson in maniera meno banale di quella che temo? Tutto dipende da questo. Fiducia ne ho poca, ma sono comunque curioso di leggere il seguito, ed è una cosa che non mi capita molto spesso con le storie di Ruju...  per adesso, nonostante le varia banalità segnalate, la storia mi sta prendendo.

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A me sembra un gran ottimo albo. Non ci ho trovato scene dove Tex e Carson arrivano per caso e con precisione cronometrica a risolvere la situazione, come  e accaduto in tante altre storie di Ruju. I disegni  di Font sono per mè ottimi per quanto riguarda il dinamismo dei personaggi nelle scene di azione, ed eccellenti nelle ambientazioni innevate.

Lasciano un po' a desiderare invece i volti di Tex. Spero che il secondo albo si mantenga a questi livelli.🙋🏻‍♂️

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Spoiler
8 ore fa, Diablero dice:

Angelica

Anch'io ho sentito odore di relazione non proprio positiva (mi vuoi sposare, no, femminicidio, magari involontario).

8 ore fa, Diablero dice:

bambini indifesi

Al campo c'erano solo donne, vecchi e bambini.

8 ore fa, Diablero dice:

altra direzione

Boucher e i suoi arriva da una direzione, Lagarde da un'altra e gli indiani da un'altra ancora.

Solo dopo aver visto la giubba rossa hanno esaminato le impronte.

Ma Lagarde era lì, in mezzo ai cadaveri di mogli e figli, li Blackfoot erano leggermente incavolati e, dopo, il tenente ha praticamente confessato.

Non ci vedo niente di anomalo.

8 ore fa, Diablero dice:

teatrini

C'è una sola vignetta che parla di bistecche e nessuna che parla di patatine o torta di mele.

E tutto quello che Tex spiega non lo fa a beneficio di Carson ma a quello dei lettori: ci sta tutto.

 

 

<span style="color:red">8 ore fa</span>, Diablero dice:

è stato aggiunto Tex

Nel 99% delle storie Tex è stato "aggiunto".

Potevano benissimo essere interpretate da uno che assomiglia a Tex ma che non lo è.

Che ne so, da Alan Ladd.

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Discreto a mio giudizio questo primo albo, entra subito nel vivo della vicenda, a differenza della storia precedente della Tigre Nera, dall'interminabile e prolissa introduzione.

L'inizio, con le due giubbe rosse sperdute nel grande nord, mi ha ricordato atmosfere kenparkeriane. 

Speriamo che il prosieguo della storia mantenga le buone premesse. Si sente il bisogno di storie coinvolgenti, dopo che sulla serie regolare ne abbiamo lette negli ultimi anni troppe dall'effetto soporifero.

Apprezzabile,  a mio avviso, anche il buon dosaggio dei personaggi, senza troppi comprimari e subcomprimari, voltafaccia e controvoltafaccia, che costringono il lettore a tornare periodicamente indietro per vedere di chi mai si stia parlando. 

Chissà se Ruju riuscirà con questa storia a farci dimenticare il "Pistolero Vodoo"... speriamolo.

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7 hours ago, Letizia said:
  Reveal hidden contents

Anch'io ho sentito odore di relazione non proprio positiva (mi vuoi sposare, no, femminicidio, magari involontario).

Al campo c'erano solo donne, vecchi e bambini.

Boucher e i suoi arriva da una direzione, Lagarde da un'altra e gli indiani da un'altra ancora.

Solo dopo aver visto la giubba rossa hanno esaminato le impronte.

Ma Lagarde era lì, in mezzo ai cadaveri di mogli e figli, li Blackfoot erano leggermente incavolati e, dopo, il tenente ha praticamente confessato.

Non ci vedo niente di anomalo.

C'è una sola vignetta che parla di bistecche e nessuna che parla di patatine o torta di mele.

E tutto quello che Tex spiega non lo fa a beneficio di Carson ma a quello dei lettori: ci sta tutto.

 

 

Nel 99% delle storie Tex è stato "aggiunto".

Potevano benissimo essere interpretate da uno che assomiglia a Tex ma che non lo è.

Che ne so, da Alan Ladd.

Confondi il personaggio con l'interprete.

 

"Shane" è tutto costruito attorno al PERSONAGGIO di Alan Ladd. Cambiava attore? Non è la stessa cosa del cambiare la trama facendo fare a Alan Ladd cose estranee mentre è il ragazzino a fare tutto e diventare il protagonista della storia.

 

Va benissimo dire "immagino questa situazione interessante, cosa succede se ci metto dentro Tex"? Alcune delle storie migliori di GL Bonelli nascono così.

 

Va molto meno bene dire "mi è venuta in mente questa STORIA COMPLETA interessante: protagonista, rischi e colpi di scena, finale con pathos e pure la morale: ora, come faccio a ficcarci dentro Tex?"!

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<span style="color:red">54 minuti fa</span>, Diablero dice:

Confondi il personaggio con l'interprete.

 

"Shane" è tutto costruito attorno al PERSONAGGIO di Alan Ladd. Cambiava attore? Non è la stessa cosa del cambiare la trama facendo fare a Alan Ladd cose estranee mentre è il ragazzino a fare tutto e diventare il protagonista della storia.

 

Va benissimo dire "immagino questa situazione interessante, cosa succede se ci metto dentro Tex"? Alcune delle storie migliori di GL Bonelli nascono così.

 

Va molto meno bene dire "mi è venuta in mente questa STORIA COMPLETA interessante: protagonista, rischi e colpi di scena, finale con pathos e pure la morale: ora, come faccio a ficcarci dentro Tex?"!

Hai ragione, certo.

Ci sono situazioni che "creano" il personaggio.

Ma quello che volevo dire è che un personaggio simile a Tex se ne vendono a chili.

Se togli alcune peculiarità, come quella di capo bianco dei Navajo ad esempio, in quante storie Tex può essere sostituito da un "eroe" qualsiasi?

Tu dici: come faccio a metterci dentro Tex?

Se Tex non ci può stare, Tex non ci sta.

Ma, se ci può stare anche tanto così, un autore bravo ce lo fa stare.

E ce lo fa stare bene.

Anzi, un autore bravo ci mette dentro Tex, non ti dice che il personaggio è Tex e poi, nell'ultima pagina ti fa capire che è Tex.

E il lettore dice: perbacco, come hofatto a non capirlo subito?

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19 ore fa, Diablero dice:

non aveva alcun bisogno di Tex, e anzi, senza Tex avrebbe funzionato probabilmente meglio, a cui è stato aggiunto Tex.

19 ore fa, Diablero dice:

Ruju trova più interessanti le storie dei comprimari (che spesso, come qui, diventano i veri protagonisti)

 

Ma questa è la critica che i detrattori di Boselli gli hanno fatto per anni e anni (Nizzi compreso): cioè di dare più spazio ai comprimari che a Tex, di fare storie non "DI Tex" ma "CON Tex", formuletta ripetuta fino alla noia per screditare anche le sue storie più famose.

Peccato che non sia così e che dare importanza ai comprimari non significhi automaticamente sminuire Tex. Le storie di Boselli sono "di Tex" e contemporaneamente anche "della banda degli Innocenti", "di Tex" e "del sergente Torrance",  "di Tex" e "di Shane O'Donnell", ecc. ecc. Ed è questo il loro bello, che oltre a Tex abbiamo al suo fianco comprimari interessanti e non semplici sagome intercambiabili.

 

In questo primo albo di Ruju ci sono due linee narrative: una di Tex e Carson e l'altra del tenente Lagarde, entrambe importanti. Nel secondo albo vedremo le due linee incrociarsi e probabilmente capiremo che senza Tex il tenente "scomparso" non combinerebbe niente... :lol:

 

3 ore fa, Diablero dice:

Va molto meno bene dire "mi è venuta in mente questa STORIA COMPLETA interessante: protagonista, rischi e colpi di scena, finale con pathos e pure la morale: ora, come faccio a ficcarci dentro Tex?"!

A parte il fatto che ancora dobbiamo leggere il secondo albo e questo mi sembra un giudizio quantomeno prematuro, ma storie così le faceva anche GLBonelli. 

"Diablero" non è forse una STORIA COMPLETA in cui grande importanza viene data ai due Diableri, a El Morisco e agli Apaches (le scene con più pathos sono tutte loro), eppure nessuno ha mai pensato di commentarla dicendo: "forse a GLB è venuta in mente una storia di Diableri e Apaches e poi ci ha ficcato a forza Tex", oppure "tutto sommato senza Tex "Diablero" funziona lo stesso, anzi quasi quasi funziona meglio".

 

Qualche giorno fa mi sono riletto "Fuga nella notte" n. 90 e, sebbene Tex rivesta un ruolo centrale, nella prima metà dell'albo è pochissimo presente e, a conti fatti, le scene migliori e più drammatiche sono affidate a Kit e Tiger oppure agli avversari, non a lui. Ma va bene così, mica Tex può fare sempre tutto... :lol:

 

Sugli indiani ha ragione Letizia:

10 ore fa, Letizia dice:

Boucher e i suoi arriva da una direzione, Lagarde da un'altra e gli indiani da un'altra ancora.

Solo dopo aver visto la giubba rossa hanno esaminato le impronte.

Ma Lagarde era lì, in mezzo ai cadaveri di mogli e figli, li Blackfoot erano leggermente incavolati e, dopo, il tenente ha praticamente confessato.

Non ci vedo niente di anomalo.

Poi gli indiani sicuramente li vedremo protagonisti nel secondo albo: Ruju verrà anche dal noir ma i western con gli indiani ha già dimostrato in altre storie di saperli fare. 

 

 

SPOLIER SPOILER SPOILER

SPOILER SPOILER

La frase del tenente Lagarde "staremo insieme per sempre" fa presagire che la sua ragazza non lo stia aspettando, ma sia morta. Speriamo che il finale non sia troppo telefonato ma, visto che tra l'altro Ruju di solito non ama molto i lieto fine, temo che per il tenente non ci sia speranza... <_<

Vedremo...

 

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1 hour ago, Poe said:

Ma questa è la critica che i detrattori di Boselli gli hanno fatto per anni e anni (Nizzi compreso): cioè di dare più spazio ai comprimari che a Tex, di fare storie non "DI Tex" ma "CON Tex", formuletta ripetuta fino alla noia per screditare anche le sue storie più famose.

E infatti questa critica è totalmente sballata.

 

Boselli a volte ci è cascato davvero (vedi Tex 755, che è incredibile che riunisca tutti i possibili difetti di una storia di Tex), ma in genere quella critica gli viene invece fatta su storie dove invece semplicemente la telecamera non è sempre su Tex o ci sono comprimari che non sono sagome di cartone. Che sono entrambe cose che accadono praticamente SEMPRE nelle storie di GL Bonelli!!! (basta pensare al Figlio di Mefisto o La Trappola o In Nome della Legge o Una Campana per Lucero...)

 

La "telecamera fissa su [s[Zagor[/s] Tex invece è una caratteristica tipica di Nolitta, poi ripresa in gran parte anche se non totalmente da Nizzi (Nizzi fa spesso scene "con telecamera sui cattivi", ma a differenza di GL Bonelli, non la tiene mai lì a lungo, sono brevi scenette, ha un timore assoluto del fatto che il lettore vada nel panico se Tex non mangia patatine ogni 30 pagine...) a cui si aggiungono i cattivi "sagome di cartone" (e provate a dirmi che la sua Tigre Nera non è una sagoma...)

 

E a me girano le scatole, e molto, quando, alla maniera delle conferenze di Nizzi e dei suoi discepoli, si citano caratteristiche "degeneri" della variante Nolitto-Nizziana come se fossero caratteristiche del "Tex tradizionale", quando invece sono caratteristiche che nel Tex di GL Bonelli NON SI TROVANO!

 

Che razza di "caratteristica di Tex" è una CHE NON È PRESENTE NELLE STORIE DI GL BONELLI? (anche per cose come questo ritengo che la stragrande maggioranza dei lettori oggi, o ha iniziato con Nizzi o Nolitta, o ha già forti problemi senili con la memoria...)

 

Quindi, sgombriamo subito il campo da quelle critiche sciocche o smemorate: non sto parlando di quello. La critica che sto facendo io a molte storie attuale non ha nulla a che vedere con questa roba.

 

Sto parlando di storyline, di protagonismo, di premise, di tema, non di "quante pagine passano fra due scene al ristorante".

 

E non ha NULLA a che vedere nemmeno con l'ingenua idea che Tex se è tangenziale e superfluo, sia comunque "importante" se salva il protagonista alla fine. Questo è un ragionare da videogame, la pozione magica "Tex Willer" salva l'eroico protagonista alla fine, anche se viene tirata fuori solo alla fine ed è un semplice cheat per far fuori il boss finale: le cose che ho detto prima (storyline, protagonismo, premise, tema) non contano nulla in questa visione fanciullesca, conta "chi vince" e "chi è più forte, Hulk o la Cosa"

 

Esempio pratico: In "Pony Express", abbiamo GL Bonelli che, con un bel "marameo" a tutti i "critici della domenica" che straparlano dicendo sciocchezze sul fatto che Tex nelle storie classiche è sempre inquadrato (e tanti saluti anche alle panzane del signor Nizzi che nell'ultima video-conferenza ha detto che TUTTE le storie di GL Bonelli iniziano con Tex e Carson che ricevono una missione dal comando dei ranger o da un militare), scrive UN INTERO ALBO SENZA LA MINIMA TRACCIA DI TEX (sto parlando della striscia, la prima pubblicazione, l'effetto si perde nella ristampa gigante dove vengono raccolte più strisce e l'albo intero senza Tex diventa solo un blocco di 26,6 pagine, un numero di pagine senza Tex superato molte volte nel periodo d'oro). In quell'albo la "telecamera" segue Kit Willer che, misteriosamente non solo è da solo ma viene rapinato e trova lavoro come pony express (non ci viene data la minima spiegazione, figurati cosa succederebbe oggi con i lettori persi se non gli spieghi le cose tre volte... ho rivisto cose simili con Alan Moore e Frank Miller negli anni 80, e per molti versi GL Bonelli anticipa Frank Miller... altro che autore "sorpassato", era il più moderno in Italia).

 

Kit viene catturato e bastonato e poi liberato da un indiano Navajo esiliato. Nella loro fuga incontrano Tex e Carson, che da quel momento prendono le redini dell'avventura. Abbiamo quindi (1) un albo intero senza Tex e (2) un comprimario che "fa tante cose" (è lui che salva Kit, non Tex) e che secondo queste idee strampalate dovrebbe "fare ombra a Tex": ovviamente nulla di tutto questo accade, Tex e i pards sono saldamente i protagonisti delle vicende narrate.

 

Ma metti che all'inizio si narrino invece le vicende non di Kit ma di un altro Pony Express, che viene salvato dalla figlia del capo, e fuggono, combattono i cattivi. Nel frattempo, ogni 10 pagine (erano ancora i tempi ristretti delle strisce), Tex mangia una bistecca alta quattro dita. Dopo tante vicissitudini, i due eroici Pony Express + figlia del capo avrebbero fatto tutto quando vengono assediati dai cattivi. Tex si alza, si pulisce la bocca dal sugo della bistecca con il tovagliolo, fa "bang bang" e i buoni vincono. Chi è stato il protagonista? Chi capisce solo i videogames direbbe "Tex, alla fine ha vinto lui, ha fatto bang bang!" perchè non capisce la differenza fra "ha vinto" e "è il protagonista" (insomma, secondo lui il protagonista dell'Amleto è Fortebraccio...). Per qualunque lettore che capisca quello che legge è ovvio che il protagonista è il Pony Express...

 

2 hours ago, Poe said:

A parte il fatto che ancora dobbiamo leggere il secondo albo e questo mi sembra un giudizio quantomeno prematuro

E infatti se guardi il mio commento sulla storia, dico che è un rischio, e che temo che accada perchè Ruju l'ha già fatto diverse volte di scrivere storie dove Tex serve solo a fare "bang bang" alla fine. Ma qui potrebbe ancora stupirci e legare insieme le due linee narrative in maniera meno raffazzonata.

 

Non ho ancora dato nessun giudizio sulla storia (che senso avrebbe senza averne letto la metà?)

 

Vedo però che è una cosa che sta succedendo un po' troppe volte. Se oggi Ruju o altri nuovi autori volessero fare una storia tipo quella di "Pony Express" temo che non userebbero Kit ma appunto un nuovo personaggio che gli piace un sacco di loro creazione che avrebbe mille avventure fighissime (per loro) prima di "essere costretto" a "farlo salvare da Tex".  Non sarebbe più Tiger ad essere pestato in "Arizona". Non sarebbe più Tex ad essere catturato ne "gli spietati", accadrebbe sempre all'Eroico Felipe o a qualche altro nuovo e "interessantissimo" personaggio. Mentre Kit, Tiger, etc finiscono a fare le belle statuine di fianco a Tex, sagome prive di vita propria (nelle storie di Ruju Tiger di solito si limita a fare i duelli con il coltello quando glielo ordina Tex...)

 

P.S.:

 

2 hours ago, Poe said:

A parte il fatto che ancora dobbiamo leggere il secondo albo e questo mi sembra un giudizio quantomeno prematuro, ma storie così le faceva anche GLBonelli. 

"Diablero" non è forse una STORIA COMPLETA in cui grande importanza viene data ai due Diableri, a El Morisco e agli Apaches (le scene con più pathos sono tutte loro)

 

Non te la ricordi per niente "Diablero", fidati!  :lol:

 

Ecco il mio commento su quella storia:

https://texwiller.ch/index.php?/topic/905-135-137-diablero/&do=findComment&comment=154806

 

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C'è anche di peggio dell'inserire un personaggio a caso in un contesto qualunque. Ed è iInserirlo in un contesto pensato (o molto più adatto) per un altro personaggio. Come nel caso di Incubi, una storia di Dylan Dog (con groucho al posto di Cico), in cui p stato inserito Zagor. 

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5 ore fa, Diablero dice:

Non ho ancora dato nessun giudizio sulla storia (che senso avrebbe senza averne letto la metà?)

Mmm... non mi hai convinto.

Tu in realtà il giudizio l'hai già dato dicendo che ti sembra una storia in cui Tex è superfluo. L'hai scritto tu:

Il 8/2/2024 at 04:57, Diablero dice:

questa storia mi pare partita da un idea senza Tex e che non aveva alcun bisogno di Tex, e anzi, senza Tex avrebbe funzionato probabilmente meglio, a cui è stato aggiunto Tex.

E poi aggiungi: "mi sa che davvero ormai è chiarissimo che a Ruju di sceneggiare Tex non ne ha nessuna voglia, si è stufato, va a macchinetta e trova più interessanti le storie dei comprimari (che spesso, come qui, diventano i veri protagonisti)"

 

E quando io ti replico che in questo primo albo ci sono due linee narrative (del tenente e di Tex con Carson) ENTRAMBE IMPORTANTI ed entrambe interessanti (non mi dire che in questo albo Tex e Carson non contano niente!) tu mi rispondi con un esempio inventato simil-nizziano che non c'entra niente con questa storia:

5 ore fa, Diablero dice:

Ma metti che all'inizio si narrino invece le vicende non di Kit ma di un altro Pony Express, che viene salvato dalla figlia del capo, e fuggono, combattono i cattivi. Nel frattempo, ogni 10 pagine (erano ancora i tempi ristretti delle strisce), Tex mangia una bistecca alta quattro dita. Dopo tante vicissitudini, i due eroici Pony Express + figlia del capo avrebbero fatto tutto quando vengono assediati dai cattivi. Tex si alza, si pulisce la bocca dal sugo della bistecca con il tovagliolo, fa "bang bang" e i buoni vincono. Chi è stato il protagonista?

Ruju - perché si sta parlando di Ruju - non ha mai scritto storie neanche lontanamente simili, e certo non è così questo primo albo in cui Tex e Carson sono impegnati prima a inseguire e poi a scontrarsi con i contrabbandieri, poi a convincere l'unico superstite della banda a parlare, infine a scovare Boucher e il resto della banda scontrandosi ancora con loro, e contemporaneamente a trovare la pattuglia scomparsa nel bel mezzo di una tempesta di neve. Di patate e bistecche non si vede neanche l'ombra, se non un accenno di Carson al fatto che ha fame, di appena due vignette. Insomma a me pare che fili tutto liscio, in puro stile texiano.

 

Poi il rischio che nel secondo albo la storia si trasformi in un bang bang con finale scontato è forte, ma aspettiamo, magari Ruju riesce a stupire...

 

20 minuti fa, Angelo1961 dice:

Come nel caso di Incubi, una storia di Dylan Dog (con groucho al posto di Cico), in cui p stato inserito Zagor. 

"Incubi" non piace a molti, ok, ma non è una storia di Dylan Dog (solo perché ci sono sogni dentro sogni dento sogni) è una storia alternativa di Zagor che ne riprende tutti gli elementi fondamentali con intelligenza, decostruendoli. Può non piacere, ma non è una storia raffazzonata, anzi, è un'operazione un po' come "Born Again" di Frank Miller (storia di Devil).

Edited by Poe
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