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paco ordonez

[613/615] I Sabotatori

Voto alla Storia?  

51 members have voted

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Riletta da poco, questa storia la trovo quasi perfetta. Un Boselli in gran forma ci regala un'avventura"bonelliana", con una schiera di protagonisti e comprimari di alto livello ed una notevole dark lady. I disegni di leomacs sono semplicemente straordinari. Che dire rileggendola ho ritrovato il buon vecchio tex che mi piacerebbe leggere ogni mese...voto 10-.

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Dopo tre anni ho ripreso questa storia trovandola ancora di più meravigliosa ! I colpi di scena non mancano,le sparatorie pure,l'indagine poliziesca anche e,soprattutto,la "texianità" caratterizza la sceneggiatura al 100% . Leomacs molto meglio qui che in "Oro nero",mantengo solo,rispetto alla mia prima lettura,la convinzione che Tex una feritina poteva subirla nel duello con Mondego,veramente straordinario personaggio assieme a Bethanie e Norton. voto 10.

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Uno dei più bei finali di tutta la collana di Tex, le ultime 20 pagine sono di altissimo livello narrativo e grafico. I disegni di Leomacs si sposano perfettamente con questa bella storia (solo qualche volto di Tex discutibile), il crescendo narrativo (un classico di Boselli) culmina con il magnifico duello, reso benissimo dalle espressioni dei protagonisti. Tanti personaggi (anche questo un classico delle storie di Boselli) tutti con tratti psicologici ben definiti e non da semplici comprimari, anche se nel finale sono le figure dei due pards ad ergersi (giustamente) protagonisti. Voto 9 (solo perché il 10 lo riservo ai capolavori della serie...  e questo lo è... quasi).

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Storia riletta con gusto giustappunto in questi giorni. Un esempio impeccabile su come essere innovativi senza smuovere di un solo passo la tradizione: Mondego è una figura ambigua, tipicamente boselliana; molto innovativa per i canoni texiani anche la caratterizzazione di Norton; ma protagonisti della vicenda sono un Tex e un Carson raramente così glbonelliani nelle storie di Boselli. Ci sono bellissimi scambi di battute, le bistecche, le patatine fritte, un Carson allo stesso tempo buffo e in gran spolvero. Forse un Tex eccessivamente legnoso, impressione accentuata dai disegni di Leomacs che lo mostra sempre ingrugnito. Ad ogni modo, caratterizzazioni ottime e storia ottima: ci sono ambientazioni belle, varie e realistiche, il mondo del West con tutto il suo profumo, la ferrovia e i drammi correlati, una trama appassionante e ben costruita.

Questa storia è anche un manuale su come mostrare situazioni estreme in Tex: c'è un massacro di una famiglia innocente, una scena di seduzione; cose piuttosto forti per la serie, seppure in modo diversissimo tra loro, ma efficacemente svolte tramite delle elegantissime ellissi. Boselli ci ricorda che per raccontare scene efferate non c'è bisogno di mostrare una singola goccia di sangue e per infondere sensualità non c'è bisogno di mostrare un solo centimetro di pelle, nemmeno in controluce: un esempio eccellente e da seguire sempre.

Disegni di Leomacs davvero molto, molto belli: ha un grande talento per il West. L'unica pecca che ritrovo è che sono poco omogenei, alternando pagine pulite ad altre dallo stile più sporco e graffiato, pur essendo entrambi gli stili di eccellente fattura. Anche il modello di Tex cambia molto: si passa da Villa a Ticci a interpretazioni un po' più personali, ma mai stabili.

Non ricordo che voto abbia dato all'epoca e onestamente non mi interessa: è una bella storia di Tex? Sì; mi sono divertito a rileggerla? Parecchio; è una delle migliori storie del centinaio? Senza dubbio. L'importante è che la storia sia bellissima, al diavolo il resto.

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Divido la storia in 3 tronconi: il primo, costituito dalle poche pagine dell'albo iniziale, molto promettente; il secondo (l'albo i sabotatori) dall’andamento lento ma piacevole; il terzo, invece, molto bello e con uno splendido finale.

Nel complesso la storia mi è piaciuta molto.

Buona, come sempre, la caratterizzazione dei personaggi, anche se avrei preferito che fosse dedicata qualche pagina in più a Mondego, personaggio più Nolittiano che GLBonelliano, e mi dispiace, come a molti, che sia morto, avendo potuto, lo stesso,
essere recuperato in qualche altra storia.

Probabilmente Boselli ha preferito sacrificare il suo "bel" personaggio pur di scrivere un finale veramente degno di nota; l'ultima scena, infatti, è stupenda e conclude degnamente una sceneggiatura, a mio parere, molto positiva.

I disegni di Leomacs molto più che discreti. Unico appunto: il suo Tex sembra un pò troppo grosso, quasi grasso.

Voto alla storia: 8,3

Voto ai disegni: 8

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