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[Maxi Tex N. 30] Dopo la tempesta


Sam Stone
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Maxi Tex n° : 30

Uscita: 06 Aprile 2022

Dopo la tempesta

Doppio mistero per Tex Willer e Kit Carson!

Dopo la tempesta
Testi: Pasquale Ruju
Disegni: Sandro Scascitelli

In Arizona, un’antica faida tra due famiglie potenti turba Abelsville… Gli Hogg e i Buchler si dividono le terre a destra e a sinistra del fiume che passa accanto alla cittadina, ma, in seguito a una tempesta, la diga crolla e l’acqua invade la main street trascinando con sé il cadavere di una giovane donna… Tex Willer e Kit Carson scoprono che la ragazza è Rita Buchler, figlia di uno dei due ranchers rivali, e indagano sul misterioso assassino, mentre la tensione tra le due dinastie sfocia in aperta guerra…

L’ultima partita
Testi: Antonio Zamberletti
Disegni: Sandro Scascitelli

In New Mexico, Tex e Carson salvano la giovane Helen Brannigan, aggredita da spietati pistoleros che cercano di estorcerle il nascondiglio del padre… Qual è il segreto nascosto sulle Black Range Mountains?...

 

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© Sergio Bonelli Editore 

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Non mi ero accorto che c'era il topic, per cui ripeto qui il mio commento: i disegni non mi convincono, la prima storia mi pare una situazione classica  per cui forse anche banale. Ma lo compro. Anche se non dovesse essere un albo da ricordare, preferisco uno in più che uno in meno.

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Gran bella cover, e neanche i disegni mi dispiacciono. Però un Maxi con Ruju e Zamberletti non lo leggo neanche se me lo tirano dietro.

  • Haha (0) 1
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Convengo sulla bellezza della cover di Villa, un po' meno sui disegni di Scascitelli: il suo tratto a mio modo di vedere tende a rendere le figure dei personaggi un po' troppo imbolsite, non trasmettendo la minima impressione di dinamicità, e tale impressione la ricavo anche dalle tavole postate in anteprima.

 

Quanto alle due storie in programma, quella di Ruju almeno nella parte iniziale mi ha riportato vagamente alla mente La Valle dell'odio di Nizzi & F.lli Cestaro, per quanto riguarda invece Zamberletti devo dire di essere curioso di tornare a leggere una sua sceneggiatura dopo il lavoro non eccelso ma neanche privo di dettagli incoraggianti che aveva svolto con Il monaco guerriero.

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L'ultima tavola di anteprima poteva essere molto interessante, poi ho letto "Zamberletti" e a quel punto... adios!

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Figure imbolsite, ma cura incredibile dei dettagli. Sarebbe perfetto per storie cittadine. Vedendo la carriera un texone lo merita.

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Diablero dice:

"Gneeek" :lol:

 

 

Sound di Zamberletti, mi pare di averlo corretto. Spero...  Anzi, tolto proprio!

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  • 3 weeks later...

Comprato oggi e letto tutto d'un fiato

Due storie carine senza infamia e senza lode

MI piace lo stile di Scascitelli che nei volti di Tex si rifà un po a Ticci comunque il suo è uno stile fluido e pulito

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Le due storie di per sé sono passabili, senza entusiasmare troppo ma nemmeno tali da suscitare particolare indignazione. Il pregio maggiore di entrambe è stato a mio avviso, e con mia grande e gradita sorpresa, nei disegni di Scascitelli, soprattutto per quanto concerne la resa grafica dei personaggi, assai meno "imbottiti" rispetto alle prove precedenti, e soprattutto in Dopo la tempesta (c'è da credere, in effetti, che il suo stile che ostenta poco dinamismo si adatta forse meglio a storie di ambientazione cittadina).

 

Questa storia, sceneggiata da Ruju, attinge ad uno dei più classici schemi della narrativa western come il rapporto conflittuale tra due famiglie rivali, e nonostante la trama proceda in maniera un po' scontata ed in alcuni casi "telefonata" (si intuisce con grande anticipo e con una certa facilità chi sia il colpevole del brutale omicidio della ragazza) nel complesso si rivela una lettura gradevole.  

 

Non molto dissimile il mio giudizio riguardo L'ultima partita, sceneggiata invece da Zamberletti, altra storia che si trascina docile alla conclusione senza particolari sussulti, tra comprimari ed antagonisti che non si può dire lascino il segno.

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CONTIENE SPOILER

Prima storia, che dà il titolo al Maxi, coinvolgente e scorrevole. Disegni precisi e dettagliati, belle le sequenze "bagnate". Tuttavia ho trovato l'espressione di Tex, di ispirazione ticciana, troppo monocorde.

Non ho capito il senso dell'ultima frase di questo dialogo, a pag. 107:

Tex: "... E la morte di Jason non ci facilita certo il lavoro!"

Carson: "Proprio come tutta quell'acqua là fuori..."

Tex: "Speriamo che sparisca prima quella del nostro assassino...".

Cioé "speriamo che sparisca prima l'acqua del nostro assassino..." significa sperare che svanisca il velo, la copertura che nasconde il farabutto? Mi pare un'analogia alquanto forzata, che peraltro trovo poco sensata e mai sentita: se qualcuno me la volesse spiegare...

Debolissima la scena di pag. 153 con lo sceriffo origlione che scopre di essere sospettato mentre é nascosto dietro un albero intento a spiare Tex a un paio di metri! Ma come? Lo sceriffo sapeva benissimo di essere stato visto da Jason presso il luogo del delitto e che questi, prima di venire da lui ucciso, aveva avuto tutto il tempo di parlarne con altri.

Seconda storia mediocre, un classico riempitivo di pagine, con una vicenda che poteva essere sviluppata meglio: per esempio, mostrando con una lunga sequenza la famosa ultima partita a poker, con le mosse a carte, l'alternanza di sguardi e stati d‘animo, la crescente angoscia della vittima, infine la sua disperazione finale...  Me lo sarei aspettato, ma niente di tutto ció: neanche una vignetta, una! Anche l'indiano che, dopo che tutti i suoi compari committenti sono stati fatti fuori da Tex e Carson, prima fugge per salvare la pelle e poi si intestardisce a volerli ammazzare a tutti i costi sapendo di rischiare la pelle per dei morti che lo hanno già pagato o comunque non lo potranno piú pagare non si spiega proprio.

Disegni di Scascitelli ancora buoni ma leggermente inferiori a quelli della prima storia, con molte vignette all'aperto spoglie degli sfondi (mentre gli ambienti al chiuso sono resi sempre in modo dettagliato).

I miei voti:

"Dopo la tempesta":

soggetto e sceneggiatura: 6,5

disegni: 7

"L'ultima partita:

soggetto e sceneggiatura: 5,5

disegni: 6,5

Edited by PapeSatan
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P.S. 

Aggiungo una osservazione che avevo dimenticato.

Ne "L'ultima partita" Tex commette una leggerezza non da Tex: lascia soli e indifesi i due uomini con loro (il padre della ragazza e il cercatore d'oro) sulla pista che sa essere battuta dai loro numerosi inseguitori.

Zamberletti "rimedia" evitando che i due, puntualmente beccati da quella masnada, facciano una brutta fine: al cercatore d‘oro la pallottola che gli sparano a bruciapelo entra ed esce da una spalla, facendo il danno di una puntura di zanzara. Non ci siamo! Abbasso perció a 5 il mio voto su soggetto e sceneggiatura di questa seconda storia.

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Però Jeremy Irons e Willem Dafoe non sono riusciti male, dai. Purtroppo la seconda storia toglie la bella sensazione avuta con la prima, facendo un pò rimanere l'amaro in bocca perché sinceramente non porta niente di nuovo, neanche un sussulto che sia uno, come hanno detto gli utenti precedenti. Per quanto fosse telefonata l'identità del colpevole della prima storia, ho comunque apprezzato il tentativo di mischiare le carte.

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Ho letto solamente la prima storia: tema più classico dei classici che poteva essere interessante, ma che si limita a essere un giallo poco emozionante e nulla più. 

I disegni sono altalenanti; tavole bellissime si alternano ad altre meno convincenti in cui ho il dubbio che abbiano fatto rifare il volto a Tex da qualcun altro.

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Disegni superbi, in alcune tavole talmente realistici e dettagliati da non riuscire a scollare gli occhi.

Meravigliosi i primi piani sui volti, la capacità di rappresentare le emozioni dei personaggi, vivi più che mai.

Ma questo disegnatore ha già disegnato per Tex, e se si che cosa? 

Ci sono in programma altre sue storie? 

Rimasto folgorato dal tratto.

 

Storie non male, piacevoli, soprattutto la prima probabilmente per la maggior lunghezza, ma interessante anche la seconda seppur con una trama abbastanza semplice.

Piacevoli i dialoghi tra Tex e Carson, nella seconda storia, prima dell'assalto ai nemici in cui Tex dice a Kit di sentirsi in una botte di ferro quando c'è lui a coprirgli le spalle.

Una sequenza davvero ben scritta.

In genere sono scettico sui Maxi ma questo me lo sono davvero gustato, vale la pena anche solo per i disegni, da restare a bocca aperta

Edited by LedZepp
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Mentre la prima storia la trovo appena sufficiente, la seconda mi è piaciuta di più con personaggi molto ben caratterizzati. Nonostante una scena incoerente, la storia di Zamberletti merita un 7 pieno anche grazie ai bei disegni di Scascitelli. 

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ATTENZIONE SPOILER

 

 

Due storie diverse legate da un dettaglio per me fondamentale che pesa come un macigno sul mio giudizio. 

In entrambe le avventure Tex e Carson arrivano nelle cittadine e incontrano uno SCERIFFO. Nella seconda storia, "L'ultima partita" Tex riconosce lo sceriffo come una persona onesta e lo esclude dai sospettati. Benissimo! Nella prima invece, Tex non legge nell'animo dello sceriffo, non ha il minimo sospetto di lui e si fa allegramente prendere per i fondelli per tutta la storia. Sceriffo che poi si rivelerà il colpevole del giallo orchestrato da Ruju!  Ci rimette la pelle anche un cowboy innocente.. Tex si fidava talmente tanto questo sceriffo.. DISASTRO! 

Qual'è il vero Tex di questo Maxi? Per me quello di Zamberletti 

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, laredo dice:

 

Qual'è il vero Tex di questo Maxi? Per me quello di Zamberletti 

Però cosa mi dici a proposito della gravissima leggerezza con cui Tex abbandona i suoi due protetti sulla pista che sa essere battuta dagli inseguitori? Zamberletti rimedia poi, ma in modo superficiale e scontato... Ecco che cosa esattamente ho scritto:

 

Il 9/4/2022 at 13:11, PapeSatan dice:

P.S. 

Aggiungo una osservazione che avevo dimenticato.

Ne "L'ultima partita" Tex commette una leggerezza non da Tex: lascia soli e indifesi i due uomini con loro (il padre della ragazza e il cercatore d'oro) sulla pista che sa essere battuta dai loro numerosi inseguitori.

Zamberletti "rimedia" evitando che i due, puntualmente beccati da quella masnada, facciano una brutta fine: al cercatore d‘oro la pallottola che gli sparano a bruciapelo entra ed esce da una spalla, facendo il danno di una puntura di zanzara. Non ci siamo! Abbasso perció a 5 il mio voto su soggetto e sceneggiatura di questa seconda storia.

 

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Questo Maxi ci presenta due storie semplici che riescono a regalarci dei momenti di svago dalle nostre abitudini giornalieri. La prima è un giallo ambientato nella città di Abelsville dove ne fa da padrone due ricche famiglie, una di allevatori e una di coltivatori, quando Tex e Carson recuperano il cadavere di una figlia di uno dei capofamiglia rischia di scoppiare una sanguinosa faida. Il mistero non è complicato e verso ad un certo punto si capisce chi è il colpevole però mi è piaciuta la gestione di Ruju delle varie fasi della storia cercando di confondere le acque con diversi sospettati. La seconda storia di Zamberletti è buona e ci sono personaggi classici come il gambler, il banchiere senza scrupoli, l'ex soldato diventato cercatore d'oro, una figlia coraggiosa ecc. Mi è piaciuta la gestione del duo Tex/Carson anche se ci sono alcune situazioni che non mi hanno convinto. Tutto sommato un buon Maxi, anche grazie ai disegni di Scascitelli soprattutto nella prima storia dove rappresenta magnificamente le scene con la pioggia e anche i personaggi sono ben caratterizzati. 

PS

Solo un appunto della prima storia in cui ho notato un errore

Spoiler!

 

 

A pag 86 quando Tex e Carson sentono i due spari e arrivano nel boschetto dove vedono il corpo del cowboy, lo sceriffo gli dice che Jason stava per sparare, e ok ci sta come difesa ma poi dai disegni si vedono distintamente due fori di proiettile ma nei dialoghi Tex dice che il corpo presenta un colpo al cuore. Penso si tratti di una distrazione del disegnatore perché seguendo i dialoghi la difesa dello sceriffo avrebbe più senso se avesse sparato un solo colpo, ma non ne sono sicuro.

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3 ore fa, PapeSatan dice:

Però cosa mi dici a proposito della gravissima leggerezza con cui Tex abbandona i suoi due protetti sulla pista che sa essere battuta dagli inseguitori? Zamberletti rimedia poi, ma in modo superficiale e scontato... Ecco che cosa esattamente ho scritto:

 

 

Concordo con te è un errore grave ma, come hai scritto anche tu, Tex e  Carson rimediano e nessuno dei tre muore. Invece quel povero diavolo di Jason Carney della storia di Ruju ci lascia la pelle... 

Edited by laredo
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Maxi un po' deludente per mè, con due storie che non mi hanno preso più di tanto.

Gia all'inizio non ho capito cosa ci facevano in giro Tex e Carson con una canoa, e  più avanti  quando si vedono sbucare fuori due cavalli all'improvviso  nei pressi della diga, non ho capito dove sono andati a prenderli, visto che  sembrava fossero arrivati a piedi dal paese.

 Per il resto le due storie filano tranquillamente ma non mi hanno coinvolto 

 I disegni  non sono i miei preferiti, ma alcune tavole sono davvero ottime, come ad esempio quella a pagina  216, con il serpente, (ininfluente per la storia), e quelle a pagina 219 e a pagina 222.

Ottimi i cavalli, non sempre i volti di Tex e Carson.🙋‍♂️

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Letta la prima storia, che ho trovato buona. Un giallo non troppo elaborato ma neanche scontato, con sullo sfondo un'interessante rivalita tra due famiglie di rancheri. Mi è piaciuto Ruju e mi è piaciuto molto anche Scascitelli, nonostante la staticità delle sue vignette. 

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