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TWF - Tex Willer Forum

[741/744] Sierra Nevada


MacParland
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La storia di Mefisto per gli utenti del forum TWF  

92 members have voted

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<span style="color:red">2 minuti fa</span>, virgin dice:

Quella di Nolitta più che una fissa è uno sfottò affettuoso verso lo zio a cui vuoi un mondo di bene, personaggio fenomenale, icona della tua infanzia, ma che quando finisci in coppia con lui a briscola ti fa indefettibilmente perdere nei modi più meschini. :D

Mah, alla fine pur concordando sul fatto che non rientra tra i tre più importanti sceneggiatori di Tex della storia (e però è di importanza vitale nelle sue diverse cariche), devo dire che trovo abbia un suo perchè...

Opere come la strage di Red Hill, El Muerto o i ribelli del Canada, se si chiude un occhio su certa "originalità" (chiamiamola così...) texiana e ammettiamo che esistano vari Tex, sono sceneggiature formidabili.

Comunque nè Ruju, nè Manfredi, nè tantomeno Faraci hanno mai scritto nulla di paragonabile su Tex.

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  • Collaboratori

Comunque qual autore oggi sulla scena italiana sarebbe capace di mantenere alto l'interesse per ben sette albi consecutivi e giungere a un finale extra che rappresenta la classica ciliegina sulla torta? Mi chiedo quali aspettative potesse nutrire quella fascia di lettori che dal ritorno di Mefisto si aspettava un'arcimegaepicagalattica storia ? Per molti versi questa storia è un capolavoro. D'altronde mai in queste pagine Boselli si è spinto a dire che riponeva molte delle sue speranza su questa storia, ben al contrario si è chiesto come il pubblico avrebbe accolto quest'operazione che su Tex non ha precedenti. Certo il battage pubblicitario della casa editrice è stato imponente, ma qui le ragioni sono puramente di marketing. E solo dati alla mano, cioè numeri di vendita per i mesi del 2022, in termini negativi, possono corroborare tesi disfattiste e ripensamenti che se fossì nell'autore sarei lontano dall'avere.

 

E sul "trionfo" di Mefisto, grandioso e effimero, appagante quanto beffardo, che segna il ritorno del negromante all'inferno, non c'è solo l'unica soluzione possibile per rispedircelo (cioè Narbas e la formula recitata al contrario) ma anche la pena del contrappasso, per un nemico che si è sempre servito dell'illusione, della magia, quindi del non vero, del non tangibile, che assapora un successo che come la sua arte e i suoi poteri è artefatto, illusorio, e che nella realtà dei fatti è invece un totale fallimento: perché invece di vedere morire Tex e i suoi pards è lui alla fine che si ritrova nell'aldilà. Questo era tutto da scrivere e, soprattutto, non era facile da scrivere.

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Ymalpas, come spesso accade la verità sta nel mezzo. I 7 albi non sono piaciuti affatto alla maggioranza, se devo giudicare dai giudizi che vedo in giro e non solo qui, molti parlano della sua conclusione come una sorta di liberazione. Questo non può certo dirsi un successo. Di contro, a te o a pochi altri è parso quasi un capolavoro.

Non è nè una ciofeca nè un capolavoro. In questo seguendo le sorti del ritorno precedente di una ventina di anni fa.

Sono quelle storie che è come scherzare col fuoco. Mefisto sarebbe meglio lasciarlo dove sta, a giudicare dagli esiti e dalle reazioni soprattutto, delle ultime sortite del personaggio.

Bonelli ne concluse ingloriosamente la sua personale saga, e forse sarebbe stato bene comprenderne i cattivi auspici.

L'unico consiglio che mi sentirei di dare a Boselli è di inventare personaggi nuovi e lasciar perdere i vecchi, che gli riesce molto meglio, e soprattutto le aspettative sono troppe.

Ok, ora arriva anche la Tigre Nera, boh, speriamo bene.

Per il resto, torniamo con fiducia al western e spero che ci sarà ancora da divertirsi.

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<span style="color:red">58 minuti fa</span>, valerio dice:

Ymalpas, come spesso accade la verità sta nel mezzo. I 7 albi non sono piaciuti affatto alla maggioranza, se devo giudicare dai giudizi che vedo in giro e non solo qui, molti parlano della sua conclusione come una sorta di liberazione. Questo non può certo dirsi un successo. Di contro, a te o a pochi altri è parso quasi un capolavoro.

Non è nè una ciofeca nè un capolavoro. In questo seguendo le sorti del ritorno precedente di una ventina di anni fa.

Sono quelle storie che è come scherzare col fuoco. Mefisto sarebbe meglio lasciarlo dove sta, a giudicare dagli esiti e dalle reazioni soprattutto, delle ultime sortite del personaggio.

Bonelli ne concluse ingloriosamente la sua personale saga, e forse sarebbe stato bene comprenderne i cattivi auspici.

L'unico consiglio che mi sentirei di dare a Boselli è di inventare personaggi nuovi e lasciar perdere i vecchi, che gli riesce molto meglio, e soprattutto le aspettative sono troppe.

Ok, ora arriva anche la Tigre Nera, boh, speriamo bene.

Per il resto, torniamo con fiducia al western e spero che ci sarà ancora da divertirsi.

Concordo sulla "pericolosità " do certi personaggi. Si scherza con il fuoco. GLB già aveva dato questi nefasti segnali.

Comunque io ho apprezzato il tentativo del Boss.

<span style="color:red">2 ore fa</span>, valerio dice:

Mah, alla fine pur concordando sul fatto che non rientra tra i tre più importanti sceneggiatori di Tex della storia (e però è di importanza vitale nelle sue diverse cariche), devo dire che trovo abbia un suo perchè...

Opere come la strage di Red Hill, El Muerto o i ribelli del Canada, se si chiude un occhio su certa "originalità" (chiamiamola così...) texiana e ammettiamo che esistano vari Tex, sono sceneggiature formidabili.

Comunque nè Ruju, nè Manfredi, nè tantomeno Faraci hanno mai scritto nulla di paragonabile su Tex.

Concordo.

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1 ora fa, valerio dice:

 

L'unico consiglio che mi sentirei di dare a Boselli è di inventare personaggi nuovi e lasciar perdere i vecchi, che gli riesce molto meglio, e soprattutto le aspettative sono troppe.

 

 

 

E' la seconda volta che mi date questo consiglio sui personaggi "vecchi" di GL che non saprei far tornare. Prendo atto dunque che anche le altre mie storie con Morisco o Jim Brandon o Gros-Jean o Montales sono da considerare dei fallimenti...  Per tacere dei Tre Bill, di Ken e Sam Willer, Gunny Bill. Posso toccare Kit Willer e Tiger Jack? Ah, già, ho fatto danni anche con Kit Carson, è notorio.

Edited by borden
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1 ora fa, ymalpas dice:

Comunque qual autore oggi sulla scena italiana sarebbe capace di mantenere alto l'interesse per ben sette albi consecutivi e giungere a un finale extra che rappresenta la classica ciliegina sulla torta? Mi chiedo quali aspettative potesse nutrire quella fascia di lettori che dal ritorno di Mefisto si aspettava un'arcimegaepicagalattica storia ? Per molti versi questa storia è un capolavoro. D'altronde mai in queste pagine Boselli si è spinto a dire che riponeva molte delle sue speranza su questa storia, ben al contrario si è chiesto come il pubblico avrebbe accolto quest'operazione che su Tex non ha precedenti. Certo il battage pubblicitario della casa editrice è stato imponente, ma qui le ragioni sono puramente di marketing. E solo dati alla mano, cioè numeri di vendita per i mesi del 2022, in termini negativi, possono corroborare tesi disfattiste e ripensamenti che se fossì nell'autore sarei lontano dall'avere.

 

E sul "trionfo" di Mefisto, grandioso e effimero, appagante quanto beffardo, che segna il ritorno del negromante all'inferno, non c'è solo l'unica soluzione possibile per rispedircelo (cioè Narbas e la formula recitata al contrario) ma anche la pena del contrappasso, per un nemico che si è sempre servito dell'illusione, della magia, quindi del non vero, del non tangibile, che assapora un successo che come la sua arte e i suoi poteri è artefatto, illusorio, e che nella realtà dei fatti è invece un totale fallimento: perché invece di vedere morire Tex e i suoi pards è lui alla fine che si ritrova nell'aldilà. Questo era tutto da scrivere e, soprattutto, non era facile da scrivere.

Ma è quello il problema. Per molti non è stato mantenuto alto l'interesse, ma la gente si è annoiata.

25 minuti fa, borden dice:

 

 

E' la seconda volta che mi date questo consiglio sui personaggi "vecchi" di GL che non saprei far tornare. Prendo atto dunque che anche le altre mie storie con Morisco o Jim Brandon o Gros-Jean o Montales sono da considerare dei fallimenti...  Per tacere dei Tre Bill, di Ken e Sam Willer, Gunny Bill. Posso toccare Kit Willer e Tiger Jack? Ah, già, ho fatto danni anche con Kit Carson, è notorio.

Ma dai, Borden:D, Kit Carson o Tiger sono i personaggi cardine, mica nemici o personaggi che tornano saltuariamente.

Ma nemmeno si parla di Morisco o di Brandon, quelli sono amici e comuque si parla di nemici e direi anche di quelli ripescati così tipo la Montoya (per dire la prima che mi viene in mente), che sono davvero difficili da far tornare a distanza di anni e in modo plausibile. Può essere interessante ripescare un vecchio nemico o un personaggio apparso in una vecchissima storia di 60 anni fa, ma è quasi impossibile tirarci fuori una gran storia, o almeno la penso così.

Comunque ripeto, un plauso al tuo coraggio, come dissi ieri.

Edited by valerio
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<span style="color:red">4 ore fa</span>, valerio dice:

Ymalpas, come spesso accade la verità sta nel mezzo. I 7 albi non sono piaciuti affatto alla maggioranza, se devo giudicare dai giudizi che vedo in giro e non solo qui, molti parlano della sua conclusione come una sorta di liberazione. Questo non può certo dirsi un successo. Di contro, a te o a pochi altri è parso quasi un capolavoro.

Non è nè una ciofeca nè un capolavoro. In questo seguendo le sorti del ritorno precedente di una ventina di anni fa.

Sono quelle storie che è come scherzare col fuoco. Mefisto sarebbe meglio lasciarlo dove sta, a giudicare dagli esiti e dalle reazioni soprattutto, delle ultime sortite del personaggio.

Bonelli ne concluse ingloriosamente la sua personale saga, e forse sarebbe stato bene comprenderne i cattivi auspici.

L'unico consiglio che mi sentirei di dare a Boselli è di inventare personaggi nuovi e lasciar perdere i vecchi, che gli riesce molto meglio, e soprattutto le aspettative sono troppe.

Ok, ora arriva anche la Tigre Nera, boh, speriamo bene.

Per il resto, torniamo con fiducia al western e spero che ci sarà ancora da divertirsi.

Io evidenzierai che quella di cui parli e la minoranza rumorosa che può o non può corrispondere alla maggioranza. 

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25 minuti fa, KitWiller dice:

Io evidenzierai che quella di cui parli e la minoranza rumorosa che può o non può corrispondere alla maggioranza. 

Ma non credo sai. E' la gente che scrive su FB, piuttosto che quella che fa i video su YT o che trovi su instagram. Che sono poi spesso quelli che fanno davvero maggioranza, a differenza nostra qui che siamo pochi rombicojoni che ci picchiamo di dare giudizi critici a volte anche cervellotici e che siamo davvero minoranza.

Che poi anche qui la percentuale di gente che non è stata entusiasta non è così distante da quella dei social eh, sicchè...

Edited by valerio
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6 hours ago, valerio said:

C'ha le sue fisse...Chiaverotti, Nizzi, Burattini...

E tu Nolitta:D

 

Invece, evidentemente la tua "fissa" sono io...

 

Quale onore! Avere qualcuno che invece di parlare delle storie pubblicate, OGNI VOLTA si mette a parlare dei miei post... 

 

Ma mi raccomando, non dimenticarti poi di strillare e lamentarti se ti rispondono con "attacchi personali" facendoti notare quello che scrivi, quella è sempre la ciliegina sulla torta...

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@Diablero, ho parlato io del tuo post, per fare una battuta su Chiaverotti/insultare tutti gli sceneggiatori con meno di cinquantacinque anni.

Sono giustificato perché manco ho letto questa storia, parlarne mi sarebbe un po' difficile. :D

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Ho votato al sondaggio e non ho alcun problema a palesare le mie scelte, d'altronde rimarcano in gran parte ciò che avevo scritto nel mio giudizio finale alla storia:

 

1 - Sufficiente

2 - Padma

3 - Basta, la saga di Mefisto può considerarsi conclusa con il finale di questa storia

4 - Così così... La storia non mi ha pienamente soddisfatto, ma tutto sommato sono contento di averla letta

5 - L'uso dei poteri magici o della magia più in generale che è stato fatto

6 - No.

 

Comprendo che l'evento di tale portata era ovvio che scatenasse varie reazioni, ma penso che forse stiamo un po' troppo drammatizzando la cosa. Una lunga cavalcata narrativa come questa di Mefisto, vuoi o non vuoi divide le platee.

 

Personalmente sono tra quelli che, anche non ritenendosi totalmente soddisfatto dell'esito complessivo, non pensa affatto che sia una ciofeca o un fallimento. Mauro ha avuto coraggio e non si è risparmiato, ma come spesso può capitare a ogni artista, non tutto gli è riuscito al top. A mio avviso, ci sono buone idee e qualche passaggio meno riuscito, ma di certo non sono stati fatti sfracelli, dai!

 

Anche la tematica particolare non lo ha aiutato, visto che già una parte di lettori partiva prevenuti (chi non ama la magia e Mefisto nello specifico sulla saga). Ma i giudizi sommari o "tribunali d'inquisizione" non hanno senso, poichè sono tutti figli della soggettività e lasciano il tempo che trovano. Nè tantomeno deve passare il messaggio che se qualche ritorno celebre non sia stato eccelso, l'autore debba titubare in futuro per utilizzarli.

 

Cantava De Gregori che Luca non deve aver paura di calciare il rigore, e Mauro si è preso l'onere di batterlo quel penalty. Per alcuni lo ha realizzato, per altri no, ma la professionalità e il coraggio non gli sono mancati e noi lettori dobbiamo dirgli grazie a prescindere.

 

Un fan dei fumetti deve apprezzare e portare rispetto per gli autori che, al netto delle difficoltà quotidiane e un settore sempre più pericolante, dedicano gran parte del loro tempo per fare questo splendido (e difficile!) mestiere e farci sognare, che si chiamino Boselli, Ruju, Nizzi o Faraci. Non tutti saranno bravi allo stesso modo e magari anche alcuni avranno caratteri particolari e scorbutici, ma senza il loro infaticabile lavoro, non staremmo qui ad atteggiarci da critici.  

 

 

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Diablero dice:

 

Invece, evidentemente la tua "fissa" sono io...

 

Quale onore! Avere qualcuno che invece di parlare delle storie pubblicate, OGNI VOLTA si mette a parlare dei miei post... 

 

Ma mi raccomando, non dimenticarti poi di strillare e lamentarti se ti rispondono con "attacchi personali" facendoti notare quello che scrivi, quella è sempre la ciliegina sulla torta...

La differenza tra chi mi risponde con una controbattuta (Virgin) e chi mi risponde piccato mi pare evidente.

Non a tutti è dato avere senso dell'umorismo e sportività.

 

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Il 16/10/2022 at 15:54, borden dice:

 

 

E' la seconda volta che mi date questo consiglio sui personaggi "vecchi" di GL che non saprei far tornare. Prendo atto dunque che anche le altre mie storie con Morisco o Jim Brandon o Gros-Jean o Montales sono da considerare dei fallimenti...  Per tacere dei Tre Bill, di Ken e Sam Willer, Gunny Bill. Posso toccare Kit Willer e Tiger Jack? Ah, già, ho fatto danni anche con Kit Carson, è notorio.

Infatti, non concordo per nulla con chi ti dice di non usare i personaggi di GL Bonelli. In genere li usi bene, e chi te lo dice per me sbaglia completamente la "diagnosi" del problema.

 

Quello che dovresti fare è non usare più LA MAGIA nelle storie: anche in questa i personaggi che per me hai usato benissimo sono quelli "non magici": i forzuti della palestra, Devlin, Ruth (almeno nella storia dei Cestaro, poi viene messa un po' da parte dalla folla in scena), Lily.

 

La stessa cosa per me non si può dire (come ho già ampiamente spiegato fino alla noia) per Mefisto, Yama, Padma, e persino El Morisco e i vari demoni dell'inferno.

 

Fare anche NUOVI personaggi "magici" comporterebbe lo stesso "problema" (che è un problema per me ma evidentemente non per te), lo spiegarne i "superpoteri", facendo in effetti una storia di supervillains e non di stregoni., quindi metterci personaggi nuovi avrebbe solo il "vantaggio" di non avere il confronto con le apparizioni precedenti, ma sarebbe comunque un tipo di magia per me fuori posto su Tex.

 

Solo che... niente più storie "magiche" su Tex? Mi sembrerebbe un rimedio peggiore del male. Probabilmente la soluzione migliore sta nel mezzo: usarla con parsimonia, alternando magari "finta magia" di imbroglioni con storie low magic o dove la magia (o comunque il sovrannaturale) è un contorno o comunque qualcosa che Tex non deve affrontare in una sfida colt-contro-superpoteri (per un buon esempio, Colorado Bell, o la GLBonelliana "la dama di picche")

 

 

 

Valerio è quello che si chiama in genere un "animale da social", scrive in base al bilancino delle reazioni, un colpo al cerchio e uno alla botte, fino a dare opinioni diverse sulle stesse storie in base all'umore del pubblico, per cercare di "fare il simpatico": ovvio che quando vede qualcuno per cui una ciofeca `e comunque una ciofeca, pensa che sicuramente "ce l'ho con l'autore", l'idea che possa esistere un senso critico indipendente dal voler avere "like" non lo sfiora neppure.

 

Guarda in questo thread: lo stesso borden ha detto più e più volte che questa storia DOVEVA essere fatta per "sanare" il casino fatto da Nizzi, ma se ti azzardi a citare questa cosa parlando di Nizzi arriva Valerio a cercare di prendere punti e "like" ergendosi a suo difensore, poi magari in altri thread dice le stesse cose che critica qui perchè in quei thread vuole darsi un aria da diplomatico. Io per sgamare il giochino avevo iniziato a quotare suoi vecchi post ma si offende a morte, quindi ho smesso, ma basta avere un po' di memoria...

 

È vero comunque che è un atteggiamento che mi irrita: preferisco persone con cui magari ci litigo, ma ci litigo perchè hanno davvero opinioni forti e le vogliono difendere, non perchè recitano per il pubblico...

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Ho letto la storia con la stessa passione e con lo stesso amore che porto avanti per Tex dall'età di 6 anni.. e a mio modesto parere è perfetta così, regalando una degna conclusione a questa saga epica che è lo scontro tra Tex e Mefisto. Aggiungo che (sempre parere personale) Boselli ha dato a Tex, e continua a dare con tutte le sue storie, un'enorme quantità di linfa vitale, avendo creato una continuità con luoghi e personaggi che rende tutto ancora più reale ed interessante. Concludo dicendo che spero di poter leggere in futuro molte altre storie del calibro di quest'ultima. Grazie Boselli😊

  • +1 2
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<span style="color:red">31 minuti fa</span>, Diablero dice:

Infatti, non concordo per nulla con chi ti dice di non usare i personaggi di GL Bonelli. In genere li usi bene, e chi te lo dice per me sbaglia completamente la "diagnosi" del problema.

 

Quello che dovresti fare è non usare più LA MAGIA nelle storie: anche in questa i personaggi che per me hai usato benissimo sono quelli "non magici": i forzuti della palestra, Devlin, Ruth (almeno nella storia dei Cestaro, poi viene messa un po' da parte dalla folla in scena), Lily.

 

La stessa cosa per me non si può dire (come ho già ampiamente spiegato fino alla noia) per Mefisto, Yama, Padma, e persino El Morisco e i vari demoni dell'inferno.

 

Fare anche NUOVI personaggi "magici" comporterebbe lo stesso "problema" (che è un problema per me ma evidentemente non per te), lo spiegarne i "superpoteri", facendo in effetti una storia di supervillains e non di stregoni., quindi metterci personaggi nuovi avrebbe solo il "vantaggio" di non avere il confronto con le apparizioni precedenti, ma sarebbe comunque un tipo di magia per me fuori posto su Tex.

 

Solo che... niente più storie "magiche" su Tex? Mi sembrerebbe un rimedio peggiore del male. Probabilmente la soluzione migliore sta nel mezzo: usarla con parsimonia, alternando magari "finta magia" di imbroglioni con storie low magic o dove la magia (o comunque il sovrannaturale) è un contorno o comunque qualcosa che Tex non deve affrontare in una sfida colt-contro-superpoteri (per un buon esempio, Colorado Bell, o la GLBonelliana "la dama di picche")

 

 

E lui subito ha colto la palla al balzo per dire le sue solite fregnacce sul fatto che non è Nizzi che ha sbagliato la Mefistolata, ma sono io che "ce l'ho con lui"...

 

Vedi, Valerio è quello che si chiama in genere un "animale da social", scrive in base al bilancino delle reazioni, un colpo al cerchio e uno alla botte, fino a dare opinioni diverse sulle stesse storie in base all'umore del pubblico, per cercare di "fare il simpatico": ovvio che quando vede qualcuno per cui una ciofeca `e comunque una ciofeca, pensa che sicuramente "ce l'ho con l'autore", l'idea che possa esistere un senso critico indipendente dal voler avere "like" non lo sfiora neppure.

 

Guarda in questo thread: lo stesso borden ha detto più e più volte che questa storia DOVEVA essere fatta per "sanare" il casino fatto da Nizzi, ma se ti azzardi a citare questa cosa parlando di Nizzi arriva Valerio a cercare di prendere punti e "like" ergendosi a suo difensore, poi magari in altri thread dice le stesse cose che critica qui perchè in quei thread vuole darsi un aria da diplomatico. Io per sgamare il giochino avevo iniziato a quotare suoi vecchi post ma si offende a morte, quindi ho smesso, ma basta avere un po' di memoria...

 

È vero comunque che è un atteggiamento che mi irrita: preferisco persone con cui magari ci litigo, ma ci litigo perchè hanno davvero opinioni forti e le vogliono difendere, non perchè recitano per il pubblico...

 

La "sportività" richieda una gara e una sfida.

 

Ma sei solo tu che vedi il forum come un ring in cui "sportivamente"hai "avversari" che devi "colpire" appena vedi un apertura..

 

Io avere qualcuno che continua girarmi intorno in calzoncini a cercare di fare a botte (e che poi corre a piangere dai moderatori se provo a reagire) lo trovo irritante, boh, sarò strano io...

Molto strano. Come l'incomprensibile panegirico che mi hai costruito qui sopra e che boh, non so nemmeno che significa e quindi mi ci faccio una risata. D'altra parte oltre alla mancanza di umorismo c'è anche quella cronica di concisione e brevità, ma forse hai anche dei pregi. :D.

 

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Non è semplice cercare di ragionare su una storia che ha ottenuto già ben 23 pagine di commenti, in cui tutte le possibili opinioni sono state già proposte.

Ma mi ci provo ugualmente, visto che il senso principale della partecipazione al forum è, a mio giudizio, proprio quello di condividere le impressioni sulle varie pubblicazione.

 

Mi scuso, però, per il fatto che la recensione vera e propria sarà più breve di tre, lunghe premesse.

 

I) Più volte ho affermato che, pur riconoscendo la canonicità della magia - o meglio, del soprannaturale - su Tex, nondimeno le storie in cui essa appare sono quelle che meno si accordano con i miei gusti. Anzi, devo essere più preciso: il soprannaturale può anche piacermi, ma se si colloca in quella striscia crepuscolare che esiste tra racconto verisimile e racconto fantastico. La già citata Colorado Belle è l'esempio paradigmatico del soprannaturale che a me piace trovare su Tex. Quindi, il mio approccio ai sette volumi sullo scontro definitivo tra Tex e Mefisto è viziato da questo bias cognitivo.

 

II) Come detto anche da Boselli, l'ultima apparizione di Mefisto, a cura di Nizzi e Villa, aveva lasciato un grave strappo nella serie. La nemesi di Tex che fugge alla cattura, senza che il nostro eroe e i suoi compagni si preoccupino minimamente di andare alla sua ricerca, adagiandosi sulla convinzione che tanto sarebbe tornato a cercarli, ma senza pensare a tutto il male che egli avrebbe potuto fare a innocenti. Un affronto al senso di giustizia di Tex. Così come un affronto alla storia della serie è la beffa finale di Mefisto.

Ebbene, riconosco a Boselli il coraggio di tentare la sutura di questo strappo, cogliendo l'occasione per rimettere insieme le varie smagliature che le epopee di Mefisto e Yama avevano lasciato. E' un po' il lavoro che sta facendo sul passato di Tex, dove sta rimettendo insieme una biografia tutto sommato coerente, facendoci dimenticare che, in realtà, le prime avventure del nostro fuorilegge sono ambientate sul crepuscolo del XIX secolo.

Devo inoltre riconoscere al nostro Curatore anche un impegno e una dedizione fuori dal comune. La cura con cui ha messo mano alla saga di Mefisto è evidente. Trasuda (troppo, come dirò ultra) da ogni vignetta.

 

III) Infine, è mia opinione che il battage pubblicitario che la Casa editrice ha messo in piedi sulle due storie dedicate a Mefisto abbia penalizzato la valutazione dell'opera realizzata. Se le aspettative vengono fatte artificialmente lievitare, è poi difficile soddisfarle in pieno.

 

Veniamo, dunque, alla valutazione.

Gli aspetti negativi che ho riscontrato nei due capitoli dell'unica storia si possono facilmente evincere già dalle mie premesse.

 

In primo luogo, l'uso del soprannaturale è sfacciato. Non si colloca nella zona d'ombra di cui ho parlato. E nemmeno, aggiungo, si tratta di forze magiche, orrende e oscure, che anche l'inconscio di una persona razionale può comprendere  istintivamente e temere.

No, qui si vedono poteri magici da Dragon Ball Z e scontri tra Super Sayan (nella specie Padma e Yama), che mai avrei voluto vedere sulla saga del mio ranger preferito.

 

Il secondo difetto si àncora al primo e già tanti lo hanno sottolineato: tutto il soprannaturale viene spiegato per filo e per segno; siamo di fronte a una specie di Manuale delle Giovani Marmotte della Magia Nera. Ecco, se ancora posso accettare che nel mondo di Tex operino presenze oscure, mi sembra poi eccessivo giungere a un soprannaturale perfettamente codificato.

 

Allo stesso modo, la grande cura nel dare coerenza a tutte le storie su Mefisto e Yama che si sono succedute nel tempo ha finito per rendere troppo, come dire, meccanico lo sviluppo della storia. Mi spiego meglio: poiché occorreva rimettere insieme i vari pezzi, la fantasia di Boselli mi è sembrata imbrigliata in una gabbia che ha finito per penalizzarla.

 

Infine, mi pare che una caratteristica tipica di Boselli, la presenza di molti personaggi nelle sue storie e l'intreccio di vicende autonome, sia stata in questi sette volumi accentuata sino a divenire un difetto. Ci sono quasi tutti: Mefisto e Yama, Padma e Narbas, Lily e Morisco, Tom Devlin e gli amici energumeni di Frisco. Troppi per la credibilità della storia.

 

E' tutto da buttare, dunque? Penso di no. La sceneggiatura non ha non sense narrativi (i proiettili deviati dal Pistolero Vudu, il cannone di Old South) e, comunque, leggere i sette albi - che pur non penso di riprendere presto in mano - non mi è costata fatica.

Tutto sommato, concluderei per un 5,5, pur provando rammarico per non poter premiare di più il sincero sforzo dello sceneggiatore.

 

Poche parole per il comparto disegni.

Molto, molto bene i Cestaro.

Sbagliata, per la seconda parte, la scelta di Civitelli, che ha reso molto bene nelle scene ariose, ma che non mi pare a suo agio con il mostruoso, tanto che assegnargli questa storia è stato forse un torto nei suoi confronti.

 

Edited by F80T
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9 ore fa, valerio dice:

chi mi risponde con una controbattuta (Virgin)

 

Ma non era una controbattuta... Ero serissimo. :DNolitta è il creatore di uno dei miei personaggi preferiti (Mister No), nonché editore del mio personaggio preferito e nome che collego istintivamente all'affabilità, alla pacatezza e alla modestia che emanavano gli editoriali firmati (anche se non scritti, va bene) da lui. Proprio in virtù dell'affetto collegato a questi aspetti mi permetto di stroncare le sue storie di Tex in modo veemente e parodistico. Cosa che altrimenti non farei.

Idem con Nizzi: mi ha fatto così divertire con le sue avventure migliori che un bell'affettuoso "viva la merda!" a quelle peggiori si può ben riservare.

Non per nulla con Ruju e con Faraci, anche quando toppano di brutto, sono ben meno colorito; perché non essendo colonne della saga di Tex l'intento burlesco non si vedrebbe.

Ciò detto...

 

8 ore fa, valerio dice:

Molto strano. Come l'incomprensibile panegirico che mi hai costruito qui sopra e che boh, non so nemmeno che significa e quindi mi ci faccio una risata. D'altra parte oltre alla mancanza di umorismo c'è anche quella cronica di concisione e brevità, ma forse hai anche dei pregi. :D.

 

È meglio chiuderla qui, che ne dici? La tua prima battuta sulle fisse era simpatica, qui si rischia di andare oltre.

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Su Civitelli devo raccontare un recente aneddoto, di quelli che chiamo "Spiccioli dall'edicola", con la premessa che non comporta un mio giudizio sul suo lavoro nello specifico di questa storia.
Si presenta un signore e mi chiede "L'ultimo Tex con Mefisto".
Come a tutti gli altri chiedo se gli piace la vicenda, mi risponde che non è per lui ma per la nipote. «Fa il liceo artistico e gli piace molto il disegnatore», spiega.
 

Edited by San Antonio Spurs
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<span style="color:red">7 ore fa</span>, F80T dice:

Non è semplice cercare di ragionare su una storia che ha ottenuto già ben 23 pagine di commenti, in cui tutte le possibili opinioni sono state già proposte.

Ma mi ci provo ugualmente, visto che il senso principale della partecipazione al forum è, a mio giudizio, proprio quello di condividere le impressioni sulle varie pubblicazione.

 

Mi scuso, però, per il fatto che la recensione vera e propria sarà più breve di tre, lunghe premesse.

 

I) Più volte ho affermato che, pur riconoscendo la canonicità della magia - o meglio, del soprannaturale - su Tex, nondimeno le storie in cui essa appare sono quelle che meno si accordano con i miei gusti. Anzi, devo essere più preciso: il soprannaturale può anche piacermi, ma se si colloca in quella striscia crepuscolare che esiste tra racconto verisimile e racconto fantastico. La già citata Colorado Belle è l'esempio paradigmatico del soprannaturale che a me piace trovare su Tex. Quindi, il mio approccio ai sette volumi sullo scontro definitivo tra Tex e Mefisto è viziato da questo bias cognitivo.

 

II) Come detto anche da Boselli, l'ultima apparizione di Mefisto, a cura di Nizzi e Villa, aveva lasciato un grave strappo nella serie. La nemesi di Tex che fugge alla cattura, senza che il nostro eroe e i suoi compagni si preoccupino minimamente di andare alla sua ricerca, adagiandosi sulla convinzione che tanto sarebbe tornato a cercarli, ma senza pensare a tutto il male che egli avrebbe potuto fare a innocenti. Un affronto al senso di giustizia di Tex. Così come un affronto alla storia della serie è la beffa finale di Mefisto.

Ebbene, riconosco a Boselli il coraggio di tentare la sutura di questo strappo, cogliendo l'occasione per rimettere insieme le varie smagliature che le epopee di Mefisto e Yama avevano lasciato. E' un po' il lavoro che sta facendo sul passato di Tex, dove sta rimettendo insieme una biografia tutto sommato coerente, facendoci dimenticare che, in realtà, le prime avventure del nostro fuorilegge sono ambientate sul crepuscolo del XIX secolo.

Devo inoltre riconoscere al nostro Curatore anche un impegno e una dedizione fuori dal comune. La cura con cui ha messo mano alla saga di Mefisto è evidente. Trasuda (troppo, come dirò ultra) da ogni vignetta.

 

III) Infine, è mia opinione che il battage pubblicitario che la Casa editrice ha messo in piedi sulle due storie dedicate a Mefisto abbia penalizzato la valutazione dell'opera realizzata. Se le aspettative vengono fatte artificialmente lievitare, è poi difficile soddisfarle in pieno.

 

Veniamo, dunque, alla valutazione.

Gli aspetti negativi che ho riscontrato nei due capitoli dell'unica storia si possono facilmente evincere già dalle mie premesse.

 

In primo luogo, l'uso del soprannaturale è sfacciato. Non si colloca nella zona d'ombra di cui ho parlato. E nemmeno, aggiungo, si tratta di forze magiche, orrende e oscure, che anche l'inconscio di una persona razionale può comprendere  istintivamente e temere.

No, qui si vedono poteri magici da Dragon Ball Z e scontri tra Super Sayan (nella specie Padma e Yama), che mai avrei voluto vedere sulla saga del mio ranger preferito.

 

Il secondo difetto si àncora al primo e già tanti lo hanno sottolineato: tutto il soprannaturale viene spiegato per filo e per segno; siamo di fronte a una specie di Manuale delle Giovani Marmotte della Magia Nera. Ecco, se ancora posso accettare che nel mondo di Tex operino presenze oscure, mi sembra poi eccessivo giungere a un soprannaturale perfettamente codificato.

 

Allo stesso modo, la grande cura nel dare coerenza a tutte le storie su Mefisto e Yama che si sono succedute nel tempo ha finito per rendere troppo, come dire, meccanico lo sviluppo della storia. Mi spiego meglio: poiché occorreva rimettere insieme i vari pezzi, la fantasia di Boselli mi è sembrata imbrigliata in una gabbia che ha finito per penalizzarla.

 

Infine, mi pare che una caratteristica tipica di Boselli, la presenza di molti personaggi nelle sue storie e l'intreccio di vicende autonome, sia stata in questi sette volumi accentuata sino a divenire un difetto. Ci sono quasi tutti: Mefisto e Yama, Padma e Narbas, Lily e Morisco, Tom Devlin e gli amici energumeni di Frisco. Troppi per la credibilità della storia.

 

E' tutto da buttare, dunque? Penso di no. La sceneggiatura non ha non sense narrativi (i proiettili deviati dal Pistolero Vudu, il cannone di Old South) e, comunque, leggere i sette albi - che pur non penso di riprendere presto in mano - non mi è costata fatica.

Tutto sommato, concluderei per un 5,5, pur provando rammarico per non poter premiare di più il sincero sforzo dello sceneggiatore.

 

Poche parole per il comparto disegni.

Molto, molto bene i Cestaro.

Sbagliata, per la seconda parte, la scelta di Civitelli, che ha reso molto bene nelle scene ariose, ma che non mi pare a suo agio con il mostruoso, tanto che assegnargli questa storia è stato forse un torto nei suoi confronti.

 

Concordo su tutto. Ma nn credo nemmeno sia stato il troppo battege. Mefisto è un ritorno che crea già da solo grande attesa, è il nemico numero uno ed è logico.

Poi chiaramente, se ne occupi ben 7 albi, chi ha grandi attese si aspetta il massimo, chi invece non sopporta Mefisto o comunque la Magia, si sente defraudato del suo western normale.

Operazione coraggiosa, dunque, come dici tu non troppo riuscita.

<span style="color:red">44 minuti fa</span>, virgin dice:

 

Ma non era una controbattuta... Ero serissimo. :DNolitta è il creatore di uno dei miei personaggi preferiti (Mister No), nonché editore del mio personaggio preferito e nome che collego istintivamente all'affabilità, alla pacatezza e alla modestia che emanavano gli editoriali firmati (anche se non scritti, va bene) da lui. Proprio in virtù dell'affetto collegato a questi aspetti mi permetto di stroncare le sue storie di Tex in modo veemente e parodistico. Cosa che altrimenti non farei.

Idem con Nizzi: mi ha fatto così divertire con le sue avventure migliori che un bell'affettuoso "viva la merda!" a quelle peggiori si può ben riservare.

Non per nulla con Ruju e con Faraci, anche quando toppano di brutto, sono ben meno colorito; perché non essendo colonne della saga di Tex l'intento burlesco non si vedrebbe.

Ciò detto...

 

 

È meglio chiuderla qui, che ne dici? La tua prima battuta sulle fisse era simpatica, qui si rischia di andare oltre.

Ma certo, le battute si fanno con chi è in grado di coglierle.

Con te continuerò a farle;)

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2 hours ago, virgin said:

È meglio chiuderla qui, che ne dici? La tua prima battuta sulle fisse era simpatica, qui si rischia di andare oltre.

E come gli risponde Valerio, a questa richiesta di smetterla?

 

2 hours ago, valerio said:

Ma certo, le battute si fanno con chi è in grado di coglierle.

 

E il bello è che poi quando reagisco fa sempre l'innocentino, anzi si scandalizza, la povera vergine vestale... e come frigna, dopo, correndo a pretendere provvedimenti dai moderatori...  il senso dell'umorismo gli sparisce subito in un attimo appena parlano di lui...

 

Chissà come gli volevano bene i suoi compagni all'asilo...

 

 

Edited by Diablero
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On 10/14/2022 at 8:10 PM, Diablero said:

A tutti quelli che dicono che Mefisto è "superato": allora è superato anche Tex. Vengono dallo stesso tipo di immaginario, classico, e oggigiorno se vogliamo guardare alle mode, i cowboys sono ancora più "superati" dei maghi (nessuno ha sentito parlare di un certo Harry Potter? Di un certo Trono di Spade? Di un ben evidente boom del fantasy con librerie ormai dominate da romanzi con maghi? I maghi non sono mai stati tanto di moda come oggi...

 

Io vedo nelle reazioni dei lettori 2 grandi "campi", in cui le critiche arrivano da parti opposte:

 

1) Nizzi ha ignorato per decenni tutta la parte "magica" di Tex. (sì, andreadelossu74, anche se non sopporti che lo dicano, non puoi fare finta di niente e dire che i decenni di Nizzi non esistano. Hanno STRAVOLTO la testata al punto che ormai gran parte dei lettori, che GLBonelli non l'hanno mai letto o non se lo ricordano, insistono a sostenere che Tex è una serie REALISTICA, su UNO SBIRRO CHE SEGUE I REGOLAMENTI, e che NON C'È MAGIA....

Chi vede il Tex di Nizzi come "il vero Tex", se riesce a sopportare anche 10, 12, 16 scene "texoldo sbaffini che si abbuffa" a nastro per centinaia di pagine (legge Tex per quello, per ridere sempre della stessa battuta...), si inalbera alla minima traccia di magia (o di qualunque altra cosa tipica del vero "vero Tex")

 

2) La reazione in chi GLBonelli se lo ricorda è però altrettanto negativa, perchè questa non è la magia di Tex! E non parlo solo dell'ossessivo spiegazionismo che vuole far luce su ogni ossessivo dettaglio fino ad illuminare il covo di Mefisto come una sala d'aspetto di una clinica estetica, cancellando ogni mistero e il fascino della magia: parlo anche del TIPO di magia: campi di forza anti-intercettazione, raggi perforanti, scudi anti-poteri psichici, superpoteri, "è più forte hulk o la cosa... anzi, Padma o Yama?"

 

È in questa seconda (e molto più giustificata) reazione che mi ritrovo, perchè basata sul RICORDARE cos'era Tex e non SULL'AVERLO COMPLETAMENTE DIMENTICATO O NON AVERLO MAI SAPUTO. Quindi non mi si metta nel mucchio di una fantomatica maggioranza che "non vuole più la magia", please.  Io un ritorno della Magia su Tex lo vorrei eccome, ma NON QUESTA! Non una guerra fra poteri psionici fra bande di supereroi e supercriminali che fanno un team-up....

 

Non ho fatto il nome di Burattini a caso. Questa è la stessa situazione che si è vista su Zagor: spiegazionismo al di fuori di ogni controllo (lì davvero sono arrivati alle origini dei vestiti...) e robottoni giapponesi, elfi e nani, aliens, splatter, etc in un mischione al grido "su Zagor ci può andare di tutto, si è già vista la magia...". Che è, rovesciata ma altrettanto assurda, la reazione che vedo su Tex "su Tex non ci può andare niente, solo patatine e roba realistica!"

 

Sono reazioni egualmente assurde, irrazionali e smemorate, che non capiscono che NON TUTTO È UGUALE A TUTTO. Mettere un robot "stile anni 40" come Titan non vuol dire che da quel momento puoi metterci i robot terminator umanoidi, gli smartphone e internet.

 

Tutto non è sempre uguale a tutto. Smettetela di parlare di "magia su Tex" come se fosse tutta uguale, come se Il mago Zurlì e Il Golem di Praga fossero la stessa cosa.  Qui il problema non è "su Tex ci può essere magia?" (domanda del cavolo, c'è stata per decenni...), ma piuttosto "che tipo di magia ci può essere su Tex?"

 

E su questo punto, rispondo su un aspetto a borden, quando dice

Vero, ma anche quei 2 esempi non sono che due facce della stessa medaglia: l'horror di chiaverotti non "non spiegato", è "privo di senso e logica". Da bravo nerd segue l'andazzo generale: si spiega tutto, con un puntiglio ossessivamente pignolo, poi la spiegazione può avere un senso o, se sei Chiaverotti...  non avere alcun senso.

 

Ma dire che oggi l'horror va spiegato... è un assurdità. E proprio a livello COMMERCIALE, di PRODOTTI DI MASSA.

 

La serie con magia di maggiore successo mondiale degli ultimi decenni è la serie TV del Trono di Spade. È stato l'ultimo grande fenomeno mediatico di massa che mai esisterà in TV, visto come si sta evolvendo il mercato (le TV hanno sempre meno soldi e si produce in economia per lo streaming frammentato con audience più piccole). Centinaia di milioni di spettatori ogni puntata, tanto da mettere a rischio le infrastrutture internet le sere in cui veniva trasmesso, in cui il carico sulla rete schizzava in alto di colpo.

 

L'hai vista?

 

Come spiegano i poteri dei maghi? Della Strega Rossa? Dei Senza Volto?

 

Non danno spiegazioni, né "razionali", né "strampalate" alla Chiaverotti. Lasciano alla magia il suo mistero. La Strega Rossa non si saprà mai chi era, perchè ha dedicato la sua vita ad Dio del Fuoco, e muore senza spiegare nulla a nessuno.

 

E avevano centinaia di milioni di spettatori, che non si lamentavano certo.

 

(si sono lamentati dopo, quando hanno finito i romanzi di Martin, e dovendo andare avanti da soli hanno stravolto il setting e i personaggi rendendoli irriconoscibili...)

 

Ma il problema degli "spiegoni" non si limita al distruggere il mistero: sono anche CONTROPRODUCENTI: crei delle masse di testo tali che la maggior parte dei lettori le salta o le legge distrattamente, e così NON LEGGE NEMMENO LE COSE IMPORTANTI.

 

Sulla aspettative, hai ragione. Mi aspettavo di più. E penso che se non ti fossi voluti infilare nella tana del bianconiglio e spiegare tutto, avresti potuto fare di meglio. Che ci vuoi fare, è il dramma dei primi, anch'io mi incavolavo a scuola quando con gli stessi identici errori (o mancanza di errori) il mio compito prendeva un voto più basso di un altro "perchè tu potresti fare di più"...    :lol:

 

Ma senza quelle aspettative, che senso avrebbe comprare Tex? Se non ti aspetti una bella storia sarebbe meglio non comprarlo, come ho fatto con l'ultimo Maxi. Magari se lo compravo dicevo "ma guarda, non fa tanto schifo come le ultime storie di Nizzi,  fa schifo solo un pochino, ci sono solo 4 sbafate di patatine ogni 100 pagine invece di 6, mi sono annoiato e non mi è piaciuto ma meno della volta prima". Sai che soddisfazione! :laughing:

Condivido in toto, secondo me in questo post si riassume il perché questa storia pur essendo una buona storia (mettendo insieme la prima parte che a me è piaciuta molto e la secondo che un po' si è persa) poteva essere sicuramente migliore. Per me però rimane chiaro che c'è una grossa differenza tra una storiella (stile ultimo Maxi, per carità digeribile se lo si vuole ma pur sempre una storiella senza pretese) e una storia che poteva essere sicuramente migliore nel risultato ma che si colloca comunque su un differente livello per tanti motivi. 

La storia dell'ultimo Maxi la rileggerò forse tra 10 anni per ammortizzare la spesa sostenuta, questa di Borden la rileggerò comunque con piacere perché c'è della buona materia dentro.

 

Sul discorso Tex di Nizzi o GLB. Mi sono deciso a re-iniziare la lettura della collana, leggendo finalmente le strisce anastatiche che avevo gelosamente imbustato (avevo riletto i primi numeri solo un annetto fa in formato classico).

L'ho fatto anche stufo del Tex patatine e bistecche riproposto sull'ultimo Maxi e il formato a striscia rende ancora di più l'esplosività di GLB alla scrittura. Lo raccomando a chi è appassionato di Tex.

Credo che sia davvero fondamentale riscoprire GLB ed il suo Tex anche per quei lettori che se lo sono dimenticato e queste operazioni (le strisce) ma anche il Tex Classic, ma meglio una ristampa anastatica della colllana gigante in b/n siano prodotti sicuramente utili allo scopo. Per comprendere che il Tex di GLB datato è solo una bufala.

 

 

On 10/15/2022 at 8:03 AM, Jeff_Weber said:

 

 

Intervengo tuttavia e per l'ultima volta su questo topic per manifestare il mio disagio e profondo dolore per certe offese gratuite al lavoro di @borden definito una "mefistost******a" che a mio avviso avrebbero dovuto essere oggetto di censura o almeno moderazione.

 

Anch'io ho criticato questo ciclo, ma l'offesa gratuita è inaccettabile sempre e nei confronti di qualsiasi sceneggiatore.

 

Fra l'altro stiamo parlando di @borden che come ho appena scritto in un altro post, ha sempre prodotto storie innovative, intriganti e con spessore anche culturale per tutte le testate di Tex, specie negli ultimi anni nella serie dedicata alla giovinezza del nostro eroe.

 

Concordo, la critica è una cosa l'offesa un'altra. Borden l'avrà presa a ridere, ma dal suo post e dai suoi interventi secondo me traspare una certa delusione forse alimentata non tanto dalle critiche  in sé (comunque bilanciate dai commenti positivi) ma da alcune critiche che sono obiettivamente fuori luogo. 

Schernire il lavoro di un professionista serio che mette impegno e dedizione come Borden è una roba da poveracci.

E lo dice uno che ha criticato alcuni aspetti di questa seconda parte della saga ma avendo ben chiara la dedizione dell'autore.

On 10/15/2022 at 12:18 PM, borden said:

 

Per questo ho parlato di 50 e 50. 

 

Che poi siano 40 e 60 o 60 e 40, va a sapere.

Io sono tra quelli che ha criticato alcune cose della seconda parte della saga (ripeto, sulla prima hai azzeccato tutto, alla fine anche il terzo albo forse leggermente calante è un ottimo episodio). Ma puoi mettermi comunque tra quelli che complessivamente sono contenti dell'intera saga. Nel senso che si, si poteva far meglio e penso tu abbia individuato dove, concordo con chi dice che l'eccessiva spiegazione della magia ha tolto pathos etc etc., ma rimane comunque notevole lo sforzo e in generale la qualità del lavoro. Non è certamente una storiella da giornalino o per semplice relax, ma una bella lettura, e ripeto, la prima parte è per me un capolavoro. Tra le tue recenti se la gioca con le Navi perdute che per me è anche bellissima (li c'è della "magia", forse più l'ignoto, un po' di fantastico tra demoni, campane, nebbia e cannibali, etc., e alla fine c'è una spiegazione, ma il tutto è bilanciato alla grande a dimostrazione che questa materia è roba che padroneggi alla grande!)

 

On 10/15/2022 at 9:49 PM, Diablero said:

In realtà, abilmente borden si è lasciato una scappatoia.  :P

 

in questa storia ha spiegato TUTTO (la storia di Padma, come e perchè è arrivato in America, come ha trovato Mefisto (con addirittura una retcon per stabilire che non ha davvero salvato la vita di Mefisto, e ancora devo capirne il motivo...), cosa ha fatto dopo, che poteri ha rispetto a Mefisto, etc. etc.), l'assenza dello spiegone sul salvataggio di Yama ovviamente deve avere un significato, non può essere un caso. Unita poi al fatto del far rivedere il "caprone" (come lo chiamò GLBonelli) sul trono...

 

Andate a rileggervi il numero 265. Il caprone È MEFISTO TRAVESTITO!  (vedere pagina 50)

 

Quindi abbiamo questi "Yama Nizziano" depresso che appare al fianco della madre senza spiegazione, e un Mefisto "Nizziano" che viene evocato dal regno dei morti, senza alcun accenno al fatto che ormai da anni "regna" sui demoni con le fattezze di un caprone umanoide. E quest'ultimo "mefisto" viene ingannato e ricatturato dal caprone umanoide... che era il Mefisto di GLBonelli travestito.

 

Astutamente, Borden si è lasciato la scappatoia. In una storia futura potrà far tornare Yama e Mefisto a partire dall'ultima storia di GLBonelli dicendo che quelli che si sono visti da Nizzi in poi erano simulacri, impostori, mandati sulla terra come marionette ma che, avendo fallito, sono stati eliminati.  :lol:

What???????? Beh, se lo scrive Diablero c'è pur sempre una possibilità che possa finire così. Questo post potrebbe invecchiare bene e ne sarei contento. Borden mi pare abbia glissato su questo scenario, io questa storia non la ricordavo, ma dalla descrizione di Diablero ha senso e sarebbe anche un escamotage geniale e raffinato (e sarebbe nelle corde di Borden!)

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablero dice:

E come gli risponde Valerio, a questa richiesta di smetterla?

 

 

E il bello è che poi quando reagisco fa sempre l'innocentino, anzi si scandalizza, la povera vergine vestale... e come frigna, dopo, correndo a pretendere provvedimenti dai moderatori...  il senso dell'umorismo gli sparisce subito in un attimo appena parlano di lui...

 

Chissà come gli volevano bene i suoi compagni all'asilo...

 

 

Grandissimo.

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Allora, da dove partire? Direi, dalle "basi"!

 

Mefisto NON DEVE SPARIRE, caro @borden , ma ci mancherebbe altro! E' un personaggio cardine della storia di Tex, un simbolo della saga, é come immaginare un Real Madrid senza Barcellona, un Milan senza Inter........suvvia! Basta semplicemente trovare l'idea giusta per riproporlo, e l'idea giusta era arrivata, con la prima parte della storia, splendidamente sceneggiata e disegnata, assolutamente originale e d'atmosfera.

 

Il problema é da ricercarsi nella seconda,

 

S

P

O

I

L

E

R

 

nella quale la trama si è inaridita, stiracchiata ed è stata accompagnata da disegni non idonei a creare il tipo di atmosfera ricercata (non per imperizia del bravo Civitelli, ma sono anni che si parla della sua poca attitudine a rendere determinate atmosfere). Inoltre, il rapporto conflittuale creatosi tra Mefisto e Yama non ha avuto quello sviluppo che pareva presagirsi, e lo stesso voltafaccia fin troppo improvviso di Ruth é sembrato stonare parecchio con la sua assoluta, "fredda" fedeltà a Mefisto dimostrata in precedenza (va con Yama perché più giovane e vigoroso? E che vuol dire? Perché, il Mefisto del manicomio era giovanile?). Segnalerei anche un finale piuttosto affrettato, che rende poco chiaro sia il piano di Mefisto (fa arrivare Tex, armato, nel suo covo per contrapporgli tre pellerossa armati di archi e frecce? Va bene volergli fare assistere alla morte del figlio, ma prima andrebbe immobilizzato/ipnotizzato/messo in condizione di non nuocere), sia il drammatico passaggio dal momentaneo, illusorio trionfo, che avrebbe dovuto costituire il climax dello sconvolgente finale, alla presa di coscienza della sua nuova condizione di demone tra i demoni.

Anche l'incrocio finale con Narbas, che avrebbe dovuto sconvolgere psicologicamente Mefisto e costituire uno dei momenti catartici del racconto, é reso in un paio di battute, così come lo scontro drammatico Padma/Yama é appena suggerito al lettore, e non se ne capisce l'esito (Yama impazzito di nuovo, perché? Magia, presa di consapevolezza di non essere stato all'altezza del suo compito, nuovo svuotamento di poteri?).

Trovo che il bravo Boselli, in definitiva, si sia anche "incartato" sulla questione dei superpoteri di Mefisto e Yama, similmente a come accaduto nella serie "Tex Willer"; possibilità di rendersi invisibili, di ipnotizzare decine e decine di persone simultaneamente, di colpire a distanza (Yama), di vedere a distanza, di paralizzare, di evocare demoni vari, POSSONO essere introdotte, ma cum grano salis, dovendo cioè richiedere condizioni particolari (esempio: notte di luna piena, riti propiziatori, sofferenze fisiche). Diversamente, anziché esaltare la pericolosità del nemico, finiscono col sottolinearne la assoluta dabbenaggine, per l'uso incongruo, contraddittorio e schizofrenico dei poteri medesimi (vedasi Tex, nel finale, tranquillamente in grado di liberare Kit e di sparare allo stesso Mefisto). In parallelo, vi sono i già citati eccessi di spiegazioni sul funzionamento delle varie skills dei personaggi, che tolgono decisamente pathos alla lettura.

En passant, Narbas riemerge dal mondo dei morti, si riappropria del suo corpo (e fin lì, passi pure...), ma Padma che muore (si suppone, da diverso tempo) e "risorge" perché Tex tocca la campanella é forse stato un po' troppo, quantomeno lo si poteva presentare come moribondo e prossimo a esalare l'ultimo respiro.

Per i voti, anche se é sempre un'operazione antipatica perché non siamo a scuola, direi:

- prima parte della storia, soggetto 9, sceneggiatura 8,5, disegni 9;

- seconda parte della storia, soggetto 6,5, sceneggiatura 6, disegni 6.

Edited by Tahzay
  • +1 2
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<span style="color:red">32 minuti fa</span>, Tahzay dice:

Real Madrid senza Barcellona

Real Madrid - Barcellona 3-0

Barcellona - Real Madrid 0-2

Real Madrid - Barcellona 5-0

Barcellona - Real Madrid 0-3

Real Madrid - Barcellona 5-0

Barcellona - Real Madrid 0-4

Real Madrid - Barcellona 7-0

Barcellona - Real Madrid 0-6

 

Ohè Barcellona, perdere una volta, va bene; perdere due volte, passi; ma perdere sempre sempre...

Barcellona, non è il caso che cambi mestiere e che ti dai all'ippica?

 

Pronostici Tex Willer - Mefisto:  1 a 1.000.000.

No, è troppo: 0 a 1.000.000: cioè punti zero e se vince Tex prendi zero; ma se vince Mefisto prendi un milione.

 

Che senso ha un'altra storia con Mefisto?

Vogliamo vedere questa voltea in che modo Tex lo stracciona?

Se sei curioso, possiamo chiedere al Bos un elenco di possibili sconfitte: se ne elenca 100, alla media di una all'anno, siamo a posto fino al 2122.

 

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