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TWF - Tex Willer Forum

[753/754] Wolfman è vivo!


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<span style="color:red">17 ore fa</span>, Leo dice:

Wolfman è vivo! Ed è fin troppo poco il punto esclamativo del titolo, per esprimere la sorpresa per tale circostanza. E' proprio un vecchio difetto di Ruju, quello di far risorgere i suoi personaggi. Lo ha fatto con l'indiano che non muore con l'impiccagione, lo ha fatto con Guillermo Blanco nella superba storia che vedeva protagonista questo personaggio, e ora lo ha fatto con Wolfman, altro suo personaggio eccellente, grande antagonista di una bellissima storia invernale. Come abbia potuto, con una ferita di pugnale al ventre che immagino non lieve, e dopo la caduta rovinosa del finale della prima storia, salvarsi e sopravvivere, è un mistero dietro il quale l'autore abusa della sospensione di incredulità del suo lettore.

 

Comincia quindi una storia che sembra la falsariga della prima, con Wolfman che ricatta un'intera cittadina spinto da un desiderio di vendetta, che mette gli uni contro gli altri chiedendo la pelle di Tex e Carson (la volta scorsa era quella di Tara e del fratello Percy), e con un giallo che, qui come lì, aggiunge pepe alla trama principale. Trama che, di per sé, è ridotta all'osso, con un paio di occasioni in cui i nostri si trovano faccia a faccia col bruto senza riuscire, incredibilmente per gli standard del ranger, a chiudere la partita. Abbastanza inquietante, il doppio fallimento.

 

Se la partita con Wolfman si gioca quindi in più tempi, cosa che come si sarà capito mi lascia più di qualche perplessità, il giallo che vede coinvolta la famiglia dell'Est è a mio parere ben congegnato. Non sono un lettore di gialli e non ne conosco bene le convenzioni e le caratteristiche, né credo di saper intercettare gli indizi che l'autore dissemina qui e là, quindi immagino di essere in questo senso un lettore di bocca buona. Non ho volutamente letto i post degli altri pard che mi hanno preceduto nel commentare la storia; magari hanno già palesato le eventuali debolezze della parte gialla della vicenda: tuttavia, a me probabile lettore sempliciotto, l'elemento poliziesco è piaciuto, l'ho trovato ben innestato in una trama che, pur riprendendo quella della prima apparizione del personaggio, non ne è una semplice scopiazzatura (bella anche la sottotrama di Wade con Jody, ad esempio). 

 

Promuovo quindi questa bella storia, così come anche i disegni, efficaci, di Del Vecchio. Il suo Wolfman, incredibilmente, quanto a terribilità, non fa rimpiangere quello, poderoso e spaventevole, del maestro Font.      

Concordo sulla trama gialla interessante e naturalmente su Del Vecchio. Sul ritorno di Wolfman e su alcuni difetti da te evidenziati personalmente sono un po' più severo.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Diablorojo82 dice:

Concordo sulla trama gialla interessante e naturalmente su Del Vecchio. Sul ritorno di Wolfman e su alcuni difetti da te evidenziati personalmente sono un po' più severo.

 

Ma infatti delle perplessità le ho. Non mi hanno rovinato, tuttavia, il piacere della lettura :)

  • +1 3
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Ormai mi ci vuole il lumicino per trovare, in tutte le serie, una storia da bocciare di Tex. Anche questa è promossa, ma prima di affrontarla sono andato a rileggere quella precedente di cui non ricordavo nulla. E' stato come leggere una lunga storia unica di 4 albi.

 

Avete già rilevato la doppia presentazione nella parte finale dei primo albo  in cui Tex non non conosce Mcgriffin pur avendolo incontrato a pagina 39. Se vale la spiegazione di Monni, è comunque una ripetizione che induce alla confusione e che si poteva evitare. 

 

Poi non riesco a capire perchè il giovane Rames si rivolge al cognato chiamandolo "sceriffo" e gli dà del voi. Se ha sposato la sorella, un minimo di familiarità...

 

E perchè, se Tara è "moglie" dello sceriffo, Tex la chiama miss.

Edited by Angelo1961
errore ortografico
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Il 15/8/2023 at 19:30, ElyParker dice:

 Dal 2018 fra gli avversari finora abbiamo avuto importanti ritorni: L'uomo dai cento volti, il Maestro con Nick Castle, la famiglia Dickart per intero in una vasta saga con l'apparizione di storici comprimari e ambientazioni diversissime. Menzionerei anche i Chupacabras rivisti la scorsa primavera. Fra i comprimari degni di menzione sono le due fanciulle spericolate e al contempo pericolose Dallas e Dawn in quella fantastica storia ambientata nell'estremo settentrione. Per diversi ritorno sono stato più che soddisfatto. Mi manca da leggere il ritorno del sanguinario Lang. 

Recentemente anche il banchiere Holmer

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Storia poco entusiasmante.

 

Come è già stato detto, di fatto si tratta di uno "slasher" con Wolfman nei panni del Michael Myers/Jason Voorhees/Freddy Krueger di turno. Purtroppo dagli slasher mutua anche i difetti peggiori, tra cui il fatto che le vittime si comportano da perfetti idioti.

Quando i personaggi sono troppo stupidi, si fatica a empatizzare e a preoccuparsi per la loro sorte. Ci si può solo "divertire" assistendo alla messa in scena degli omicidi.

Persino Tex ne esce male, facendosi scappare Wolfman da sotto il naso per ben DUE volte! E, per favore, non giustificate la cosa dicendo che: "Wolfman è troppo veloce"! Anche Tex sa essere veloce quando vuole, o perlomeno è in grado di seguire le tracce di un fuggitivo che di certo non ha il tempo per cancellarle.

 

Aggiungo che la trama complessiva è troppo esile.

Non so quante volte, leggendo certi dialoghi o scambi di battute, ho avuto la fastidiosa sensazione che le chiacchiere fossero tirate parecchio per le lunghe, al solo scopo di riempire vignette, con i personaggi che non facevano che ribadire e puntualizzare concetti già chiarissimi.

 

I "gialli" su Tex generalmente mi piacciono, ma gli slasher secondo me non funzionano. Parere personalissimo.

  • +1 2
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Secondo me, il fatto che Wolfman sfugga due volte a Tex, ne certifica lo spessore. E' uno tosto e in gamba se riesce per ben due volte a sfuggire. 

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Letto "Dentro la Montagna". Il primo "Wolfman" per i disegni di Font mi aveva addirittura entusiasmato. Anche a successive riletture. La considero la più bella storia Texiana di Ruju, pari merito con "L'Orda del Tramonto".

Questo ripescaggio si presenta nel complesso come un ologramma sbiadito di quanto visto nella prima storia. Sbiaditi sono i cittadini di Silver Bow, riproposti-alcuni- senza sentimento né empatia. Sbiadita è la stessa Silver Bow, privata del claustrofobico e sinistro fascino notturno e invernale di paese-prigione in cui brancola un'umanità persa e spaventata, sotto una coltre di neve perenne (che qui non c'è. La bella stagione non giova a Silver Bow). Sbiadito è ovviamente Wolfman, strappato a una morte epica e in qualche misura eroica (che si era ben "meritato" perché era una carogna, ma con un suo codice d'onore personalissimo), per tornare in una versione depotenziata di sé stesso, ormai lontano dall'entità di puro terrore che teneva in scacco la cittadina con l'imprevedibile sharp che dispensava morte dai boschi ombrosi. E per chiudere la partita con un Wolfman sbiadito, arriva nel finale un duello al coltello sbiadito, dove il brutale gigante inarrestabile viene messo a tappeto da una ginocchiata e una gomitata come l'ultimo degli scagnozzi, e viene privato, dal cinico Ruju, persino del lusso di una morte onorevole (estrae la pistola a tradimento, ESATTAMENTE come l'ultimo degli scagnozzi).

La storiella gialla che scorre parallela a tutto ciò, non orribile in verità, è ulteriore segno di quanto a Ruju, verosimilmente, non freghi più nulla del povero Wolfman. Da essenza di puro terrore della prima storia, a capro espiatorio cinicamente utilizzato per coprire intrallazzi e beghe economico-familiari.

Varrebbe la pena anche dilungarsi sulla scena iniziale in cui Tex sorprende Wolfman alle spalle, lo tiene sotto tiro, e invece che liquidarlo, risolvendo così il problema una volta per tutte, lo chiama, si fa sparare addosso (evitando il colpo, ovviamente buttandosi di lato, perché per evitare gli spari si fa così) e solo allora spara a sua volta ! Tutto questo in nome del bon ton che sembra avere investito il povero Tex che, proprio come Han Solo riveduto e corretto, non può sparare per primo.

E per concludere questa mia sin troppo prolissa opinione : a un Ruju sbiadito, che riporta in vita un Wolfman sbiadito, corrisponde un Del Vecchio sbiadito, lontanissimo dai suoi esiti migliori.

Voto : 4 

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Spiace per l'autore, ma mi trovo in accordo con Sartana e Testa di Vitello. Storia fiacca, in effetti superflua al pari di ritorno a Redrock. Personaggi privi di spessore, trama che avanza in maniera forzata e artificiosa, dialoghi freddi e giù di tono. Le due storie del 2023 Rujano non hanno mantenuto il livello della precedente "Vancouver". In generale finora un'annata Texiana da sufficienza risicata, almeno sulla regolare. Anche secondo me Del Vecchio non al massimo (comunque buono), forse il comparto grafico in questo caso ha risentito della vicenda poco ispirata.

Edited by Il Biondo
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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Piombo Caldo dice:

Per mè rispetto a Ritorno a Redrock questa è una signora storia.:old:

 

Infatti, quella era una storia proprio brutta, dal soggetto alla sceneggiatura. E anche i disegni lasciavano molto a desiderare.

 

Questa invece è ottima, se letta come storia corale, dato che Wolfman non doveva apparire protagonista come nell'avventura precedente. Anche i disegni sono eccellenti, fisionomia dei personaggi per caratterizzata, ecc.

 

Se vogliamo poi fare un bilancio dell'ultima annata di Tex, concordo che da agosto 2022 ad oggi, non ho letto nella serie regolare (a differenza del Tex Willer) nessun  capolavoro ...

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1 hour ago, Piombo Caldo said:

Per mè rispetto a Ritorno a Redrock questa è una signora storia.:old:

Presentano entrambe lo stesso problema: sono sbiaditi "seguiti-remake" basati sul riproporre non solo gli stessi avversari, ma anche se stesse situazioni, "depotenziate". Già sarebbero storie scarse da sole, ma il confronto con le storie originali le schiaccia.

 

"Ritorno a Redrock" oltre a questo si permette anche di fare una retcon di una storia di GL Bonelli rendendo il Tex di quella storia, a posteriori, un idiota, e questo è imperdonabile. Qui almeno Ruju copia una SUA storia, senza andare a rovinare quelle storiche...

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Jeff_Weber dice:

Se vogliamo poi fare un bilancio dell'ultima annata di Tex, concordo che da agosto 2022 ad oggi, non ho letto nella serie regolare (a differenza del Tex Willer) nessun  capolavoro ...

Ma manco prima! 

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Parere in sintesi:

 

Copertine 6,5

Non è ovviamente un giudizio tecnico ( sono incompetente), ma di gusto personale. 

 

Storia 6

Niente di eccezionale, ma neanche una brutta storia. Ruju riesce a far tornare Wolfmam in una storia dove, in fondo, non è il solo antagonista.

Si vede che ha cercato di mescolare il mazzo di carte a sua disposizione per fare qualcosa di non banale.

 

Disegni 7,5

Sono un ammiratore di Del Vecchio anche se in questa storia non mi è sembrato molto ispirato.

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<span style="color:red">4 ore fa</span>, Piombo Caldo dice:

Per mè rispetto a Ritorno a Redrock questa è una signora storia.:old:

Meglio di Redrock ok, però ahimé sempre insipida l'ho trovata:deserto:

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Ho letto il numero 754

 

Su questo albo e storia ho veramente poco da dire, mi è piaciuta mi ha intrattenuto il giusto e a me personalmente i ritorno dei vecchi antagonisti non dispiacciono (anche per qualcosa si dimentica sempre) però mi sento di muovere una piccola critica al maestro villa e a chi sceglie le copertine (boselli ? non lo so e mi scuso in anticipo) a me sembra che questa copertina abbia un errore abbastanza grave, ovvero le due donne legate al palo della miniera sembrano, anche dopo attenta disamina dell'albo con la lente d'ingrandimento due bianche, mentre all'interno dell'albo tale sorte tocca all'ereditiera e la sua governante che bianca proprio non è, oltre a essere fisicamente abbastanza robusta non riesco proprio a capire se si tratta di un errore scappato ai più, o se la cover è solo una citazione di ciò che potrà accadere nell'albo anche senza che vi siano esattamente gli stessi attori in gioco. 
Ecco nel dubbio al momento per me resta un errore in attesa di chiarimenti. 

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  • 4 weeks later...

 Ho appena finito questa storia, mi sono quasi rimesso in pari, mi restano un po' di albi extra, la storia scorre e mi e' piaciuta, buoni anche i disegni, unico dubbio sara' ndavvero finita con Wolfman? Chissa':D

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<span style="color:red">5 ore fa</span>, marco6691 dice:

 Ho appena finito questa storia, mi sono quasi rimesso in pari, mi restano un po' di albi extra, la storia scorre e mi e' piaciuta, buoni anche i disegni, unico dubbio sara' ndavvero finita con Wolfman? Chissa':D

 

Infatti, quello che mi sono chiesto anch'io, ma @borden ha escluso questa evenienza. In ogni caso, concordo con te, storia piacevole soprattutto il secondo albo più originale e corale.

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<span style="color:red">7 ore fa</span>, marco6691 dice:

 Ho appena finito questa storia, mi sono quasi rimesso in pari, mi restano un po' di albi extra, la storia scorre e mi e' piaciuta, buoni anche i disegni, unico dubbio sara' ndavvero finita con Wolfman? Chissa':D

 

 

Un personaggio muore quando non ha più niente da dire. A mio parare di editor, Wolfman ha già detto tutto.

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Chissà magari il figlio di Wolfman, deciso a vendicarsi:).

Resta comunque un dato di fatto che rinnovarsi sempre, tenendo conto anche di tutte le testate dedicate al ranger, sia sempre più difficile. Per quanto mi riguarda sono in generale soddisfatto della qualità dei nuovi albi.

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Riuscito a recuperare questa recente doppia che giudico come un buon "giallo" con un po di western come sfondo. 

Ennesimo ritorno di un nemico non perfettamente riuscito, il ritorno di Wolfman di per sé non aggiunge nulla al personaggio, mentre ho trovato intrigante scoprire chi fosse il secondo assassino. Ruju riesce a caratterizzare bene i pards, anche se farsi sfuggire per due volte il nemico....

Capitolo disegni, Delvecchio è fra i miei preferiti, l'ho adorato in Nueces Valley e nei vari Tex Willer, qui svolge un buon lavoro ma non mi ha emozionato come altre volte.

 

Edited by SaWi
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<span style="color:red">44 minuti fa</span>, SaWi dice:

Riuscito a recuperare questa recente doppia che giudico come un buon "giallo" con un po di western come sfondo. 

Ennesimo ritorno di un nemico non perfettamente riuscito, il ritorno di Wolfman di per sé non aggiunge nulla al personaggio, mentre ho trovato intrigante scoprire chi fosse il secondo assassino. Ruju riesce a caratterizzare bene i pards, anche se farsi sfuggire per due volte il nemico....

Capitolo disegni, Delvecchio è fra i miei preferiti, l'ho adorato in Nueces Valley e nei vari Tex Willer, qui svolge un buon lavoro ma non mi ha emozionato come altre volte.

 


Anche a me, a primo acchito, il ritorno di Wolfman non convinceva molto, anche se, andando avanti con la lettura, la storia l'ho trovata piacevole, soprattutto per l'intrigo relativo al secondo assassino che si spaccia per Wolfman.

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Kit Hodgkins dice:


Anche a me, a primo acchito, il ritorno di Wolfman non convinceva molto, anche se, andando avanti con la lettura, la storia l'ho trovata piacevole, soprattutto per l'intrigo relativo al secondo assassino che si spaccia per Wolfman.

 

Ecco ... a ragionare con la propria testa, pur con un pregiudizio iniziale che avevo anch'io, questa storia è valutabile di sicuro positivamente. Non manca nulla e la miscela finale è molto piacevole, pur mantenendo un profilo basso.

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  • 1 month later...

Come ho già scritto in occasione di "Ritorno a Red Rock" non sono affatto anti-Ruju (anzi semmai il contrario) e scrivere "ritorni" non è facile*.

 

Questa nella mia personalissima opinione non è, sotto tutti gli aspetti, all'altezza della storia "originale" di Wolfman, ma è decisamente meglio di "Red Rock"  e resta una prova oltre la sufficienza sia a livello di sceneggiatura che dal punto di vista grafico (in quest'ultimo caso forse non aiuta l'ambientazione "non invernale").

 

Di per sè il ritorno di Wolfman, utile a farci sapere come se la cavano alcuni personaggi (fin troppi, quando ho visto il barista a pagina 32 sono sobbalzato, dato che sembrava morto stecchito a pagina 92 de "I difensori di SilverBow"**) pare quasi un pretesto collaterale allo sviluppo di una nuova ed articolata trama gialla, il cui fulcro (e questa a me è parsa un'ottima trovata di Ruju) è lo sfruttamento da parte del classico capitalista dell'Est dei filoni auriferi presenti nei dintorni del villaggio (il collegamento è con lo sfortunato Pruett del numero 684), con conseguente trasformazione di Silver Bow in centro di attrazione per minatori, disoccupati e cercatori di fortuna.

 

Certo, personalmente qualche "imperfezione" l'ho trovata:

delle modalità con cui Wolfman sopravvive non parlo neanche (ma nessuno in Tex cerca mai i cadaveri dei cattivi?), Carson appare nuovamente in ombra, lo scontro finale nella miniera non è dei migliori ed è rivelato eccessivamente dalla copertina, ma tutto sommato anche questa storia si è fatta leggere facilmente e la valuto positivamente.

 

Riguardo ai disegni... Del Vecchio è sempre Del Vecchio.

Sta facendo ottime cose sulla "Tex Willer" e anche in questa occasione ha i suoi momenti, ma ogni tanto qualcosa mi è sembrato un po' "tirato via", pur valutando la sua prova positivamente l'ho trovata meno incisiva di altre volte.

 

In sintesi, un discreto riempitivo per la serie regolare in attesa della Tigre Nera, ma la storia del 2017 era superiore.

 

Questa però fornisce sicuramente altri elementi a coloro che da qualche tempo pongono il quesito "è proprio necessario far ritornare antagonisti non di primo piano?", ma questo è un altro discorso.

 

 

*

O forse si, vista la quantità dei medesimi ;) ... diciamo che scrivere ritorni di buon livello non è affatto facile.

 

**

Si, lo so, forse era solo gravemente ferito e poi quando leggo un fumetto devo sospendere l'incredulità e bla bla bla, tutte obiezioni che conosco, ma resto della mia opinione, il ritorno del barista è una cazz..., ahem, è un'errore o quantomeno una scelta evitabile.

Edited by Augustus McCrae
  • +1 1
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