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[705/707] La maschera di Cera


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La Maschera di Cera - Tex 705

 

Una società segreta criminale soffoca nelle sue spire la contea di Los Angeles!

TEX

N° : 705

Periodicità: mensile

LA MASCHERA DI CERA

uscita: 06/07/2019

Formato: 16x21 cm, b/n

Pagine: 110

Codice a barre: 977112156104690705

Soggetto: Mauro Boselli

Sceneggiatura: Mauro Boselli

Disegni: Michele Benevento

Copertina: Claudio Villa


Un agente della Pinkerton è stato misteriosamente ucciso. Rowland, lo sceriffo di Los Angeles, si chiede perché due famosi rangers, Tex e Carson, e un agente Pinkerton in incognito, Mac Parland, si siano scomodati a venire nella sua tranquilla città. Non più così tranquilla, però, da quando ci sono loro!… Un malese sotto l’influsso della droga attenta alla vita della bruna cantante Lavinia Jones… Mac Parland scompare misteriosamente sulla collina di Bunker Hill… E Joan Fischer, la bionda figlia del dottore, da poco arrivata in città, viene rapita da un’orrenda creatura…

 

 

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wohaa  ... Benevento  mi sembra che abbia fatto un lavoro egregio !!!!

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<span style="color:red;">19 minuti fa</span>, Grande Tex dice:

Ma Mac Parland non era così basso!!!

Se vedi la prima storia in cui appare, "Il covo nella Palude"del duo Nizzi/Blasco è piuttosto basso,in effetti...e ti dico perché, secondo me:MC Parland è una sorta di sosia di Allan Pinkerton,che era basso, effettivamente: nonostante fosse Scozzese :lol2:

<span style="color:red;">49 minuti fa</span>, ciro dice:

Benevento  mi sembra che abbia fatto un lavoro egregio !!!!

Beh, speriamo che si mantenga sempre così:P

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Barbanera dice:

Se vedi la prima storia in cui appare, "Il covo nella Palude"del duo Nizzi/Blasco è piuttosto basso,in effetti...e ti dico perché, secondo me:MC Parland è una sorta di sosia di Allan Pinkerton,che era basso, effettivamente: nonostante fosse Scozzese :lol2:

 

Giusto pard per ciò che riguarda la statura, ma Mac Parland apparve la prima volta nella storia dell'Asso di Picche (Albi 37-38) e fu una creatura di G.L. Bonelli e non di Nizzi. E' pur vero che sarà proprio Nizzi a utilizzarlo più volte nelle sue storie e valorizzarlo meglio, ma anche in questo caso fu un abile recupero di un personaggio già esistente sulla saga. 

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<span style="color:red;">11 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

Giusto pard per ciò che riguarda la statura, ma Mac Parland apparve la prima volta nella storia dell'Asso di Picche (Albi 37-38) e fu una creatura di G.L. Bonelli e non di Nizzi. E' pur vero che sarà proprio Nizzi a utilizzarlo più volte nelle sue storie e valorizzarlo meglio, ma anche in questo caso fu un abile recupero di un personaggio già esistente sulla saga. 

Grazie della puntualizzazione,non mi ricordavo:ok:

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Che dire di questa storia, tenuto conto che quasi 50 anni fa il numero 5 Satania, prestato dal fratello di un amico e compagno delle scuole materne, è stato il primo albo di Tex letto (in realtà solo per immagini visto che avevo 4 anni) e su cui ho imparato a leggere spinto dal desiderio di dare voce ai disegni che tanto mi avevano entusiasmato. Vi lascio immaginare quanto aspettassi questa storia che per fortuna sarà pubblicata in anticipo sul calendario previsto. 

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<span style="color:red;">18 ore fa</span>, ggaaco dice:

Mac Parland esordisce nel numero 31 "La Mesa verde". Comunque creatura di GLB.

Ricordo a mente che GLB in quell'occasione con ironia Tex pensava che  McParland fosse un altro personaggio alto e quadrato poi scopre il piccoletto !

  • +1 1
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<span style="color:red;">19 minuti fa</span>, ciro dice:

Ricordo a mente che GLB in quell'occasione con ironia Tex pensava che  McParland fosse un altro personaggio alto e quadrato poi scopre il piccoletto !

Esatto. Mi pare anche di ricordare che fu lo stesso  Mac Parland a definirsi un piccoletto o qualcosa di simile

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1 ora fa, ciro dice:

Ricordo a mente che GLB in quell'occasione con ironia Tex pensava che  McParland fosse un altro personaggio alto e quadrato poi scopre il piccoletto !

 

Gag ispirata dal film "Partita d'azzardo" con James Stewart e Marlene Dietrich  e ripresa da Boselli in almeno due storie : "La Lunga pista" e "Tombstone Epitaph".;)

 

19 ore fa, Barbanera dice:

Grazie della puntualizzazione,non mi ricordavo:ok:

 

Ahi, ahi, ahi! E tu vorresti scrivere Tex? Ma io ti rimando a settembre e l'esame sara: il riassunto dettagliato dei primi 100 numeri con domande trabocchetto per vedere se li hai letti davvero. :P:lol:

Edited by Carlo Monni
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2 ore fa, Carlo Monni dice:

Tex? Ma io ti rimando a settembre e l'esame sara: il riassunto dettagliato dei primi 100 numeri con domande trabocchetto per vedere se li hai letti davvero. :P:lol:

Speriamo sia settembre di quest'anno, perché il tempo passa...:P 

Ma la pazienza aiuta,e io ne ho da vendere...e qualche risultato è arrivato.stop, chiudo ;)

 

Edited by Barbanera
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<span style="color:red;">22 ore fa</span>, ggaaco dice:

Mac Parland esordisce nel numero 31 "La Mesa verde". Comunque creatura di GLB.

Giusto ggaaco, anche il sottoscritto ha preso un abbaglio :D. Ammetto che la storia della Mesa Verde l'avevo rimossa dalla memoria. Chiudo il breve OT, complimentandomi con Barbanera per le sue doti di fantasioso soggettista. Non è una soddisfazione da poco! :clapping: 

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<span style="color:red;">4 minuti fa</span>, Condor senza meta dice:

Giusto ggaaco, anche il sottoscritto ha preso un abbaglio :D. Ammetto che la storia della Mesa Verde l'avevo rimossa dalla memoria. Chiudo il breve OT, complimentandomi con Barbanera per le sue doti di fantasioso soggettista. Non è una soddisfazione da poco! :clapping: 

Di idee ne ho ancora un sacco....ma la difficoltà è notevole e bisogna passare SEMPRE sotto le forche caudine di un Sannita esigente e spietato :P :lol2: :cowboy:(e meno male,se no non ci sarebbe gusto...e mi dà soddisfazione doppia,anzi tripla quando l' Amico mi considera.).ci provo, mettendoci un sacco di impegno.e non pensando mai nemmeno per un istante di essere un fenomeno.la difficoltà non è trovare l idea originale,ma renderla fattibile e Texiana.e non è impresa da poco, davvero.

  • +1 1
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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Barbanera dice:

Di idee ne ho ancora un sacco....ma la difficoltà è notevole e bisogna passare SEMPRE sotto le forche caudine di un Sannita esigente e spietato :P :lol2: :cowboy:(e meno male,se no non ci sarebbe gusto...e mi dà soddisfazione doppia,anzi tripla quando l' Amico mi considera.).ci provo, mettendoci un sacco di impegno.e non pensando mai nemmeno per un istante di essere un fenomeno.la difficoltà non è trovare l idea originale,ma renderla fattibile e Texiana.e non è impresa da poco, davvero.

 

Benvenuto nel club, fratello.:laugh::P

Che poi il vero problema non è trovare un'idea originale, che in reatà non esiste, ma un modo interessante di riproporla.

Prendi "La seconda vita di Bowen" No c'è nulla di realmente originale nella trama ma lo svolgimento è impeccabile e poi c'è una sorpresa finale. 

  • +1 1
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Bellissima la copertina, straordinariamente simile a quella di Minaccia su New York, e molto promettenti le tavole mostrate in anteprima: ho avuto modo di apprezzare Benevento sulle pagine di Dampyr, e credo che ils suo tratto si presti benissimo ad una storia in cui mi pare di capire che mistero ed esotismo giocheranno un ruolo non indifferente. Mi incuriosisce non poco, inoltre, la scelta di ambientare la storia a Los Angeles, all'epoca ancora cittadina di modeste dimensioni, ma comunque caratterizzata da un alone di suggestione.

 

Quanto al dibattito relativo all'aspetto di Mac Parland, io ricordo che nella sua prima apparizione Tex e Carson si meravigliarono della statura minuta dell'uomo, stentando inizialmente a credere possa essere un agente della Pinkerton. Nelle successive apparizioni del personaggio, invece, ho avuto l'impressione che tale peculiarità non sia più stata resa al meglio graficamente, anzi ho avuto l'impressione che potesse essere un po' cresciuto :laugh:...

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, juanraza85 dice:

Bellissima la copertina, straordinariamente simile a quella di Minaccia su New York, e molto promettenti le tavole mostrate in anteprima: ho avuto modo di apprezzare Benevento sulle pagine di Dampyr, e credo che ils suo tratto si presti benissimo ad una storia in cui mi pare di capire che mistero ed esotismo giocheranno un ruolo non indifferente. Mi incuriosisce non poco, inoltre, la scelta di ambientare la storia a Los Angeles, all'epoca ancora cittadina di modeste dimensioni, ma comunque caratterizzata da un alone di suggestione.

 

Quanto al dibattito relativo all'aspetto di Mac Parland, io ricordo che nella sua prima apparizione Tex e Carson si meravigliarono della statura minuta dell'uomo, stentando inizialmente a credere possa essere un agente della Pinkerton. Nelle successive apparizioni del personaggio, invece, ho avuto l'impressione che tale peculiarità non sia più stata resa al meglio graficamente, anzi ho avuto l'impressione che potesse essere un po' cresciuto :laugh:...

Hai pienamente ragione ! 

 C'è  infatti una storia di NizzI di ci non ricordo il titolo inquieto momento ,  disegnata mi sembra  da Ortiz nella quale il personaggio di MC Parland e completamente sballato ! Infatti  in una futura riproposizione conviene cambiare  il nominativo del personaggio !  Che cambiare i disegni ( ahimè oggi impossibile, per la dipartita di Ortiz)

Mi sono sempre chiesto come sia stato possibile che un personaggio ben caratterizzato e comparso già precedentemente possa essere completamente essere cambiato. Non cera chi supervisionava i disegni ? Non si davano ai disegnatori i riferimenti delle precedenti comparse? Misteri del fumetto .

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La storia con il Colonnello Uriaga e Horacio Fuente.Qui Mac Parland ha i baffi ed è massiccio...per altro,la storia non è nemmeno malaccio.e ho mandato tempo fa a Bos una traccia con il ritorno del Colonnello Uriaga...

Edited by Barbanera
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<span style="color:red;">17 minuti fa</span>, ciro dice:

 

 C'è  infatti una storia di NizzI di ci non ricordo il titolo inquieto momento ,  disegnata mi sembra  da Ortiz nella quale il personaggio di MC Parland e completamente sballato ! Infatti  in una futura riproposizione conviene cambiare  il nominativo del personaggio !  Che cambiare i disegni ( ahimè oggi impossibile, per la dipartita di Ortiz)

Mi sono sempre chiesto come sia stato possibile che un personaggio ben caratterizzato e comparso già precedentemente possa essere completamente essere cambiato. Non cera chi supervisionava i disegni ? Non si davano ai disegnatori i riferimenti delle precedenti comparse? Misteri del fumetto .

 

<span style="color:red;">12 minuti fa</span>, Barbanera dice:

La storia con il Colonnello Uriaga e Horacio Fuente.Qui Mac Parland ha i baffi ed è massiccio...per altro,la storia non è nemmeno malaccio.e ho mandato tempo fa a Bos una traccia con il ritorno del Colonnello Uriaga...

 

Probabilmente Ortiz aveva ottenuto di poter dare al "suo" Mac Parland un tocco extra, e se tale ipotesi può essere plausibile direi che tutto sommato, trattandosi di un comprimario di peso specifico poco rilevante, direi che ci può anche stare... Parimenti, ci può anche stare cambiare look ogni tanto, nella vita ed anche nel fumetto (tolti Tex ed i pards, per ovvie ragioni affettive comuni credo a noi tutti)...

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18 minuti fa, juanraza85 dice:

 

 

Probabilmente Ortiz aveva ottenuto di poter dare al "suo" Mac Parland un tocco extra, e se tale ipotesi può essere plausibile direi che tutto sommato, trattandosi di un comprimario di peso specifico poco rilevante, direi che ci può anche stare... Parimenti, ci può anche stare cambiare look ogni tanto, nella vita ed anche nel fumetto (tolti Tex ed i pards, per ovvie ragioni affettive comuni credo a noi tutti)...

Cambiare di look sta bene anche a me .

Che si cresca i baffi è plausibile, 

Ma che un personaggio mingherlino cambi completamente i connotati non mi sembra  tanti corretto ! 

Al riguardo Boselli che sta scrivendo il seguito della storia  di GLB e Nicolo'  nella quale Gros Jean appariva con grossi baffi,  Carson ci darà una spiegazione

 

 

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<span style="color:red;">27 minuti fa</span>, juanraza85 dice:

 

 

Probabilmente Ortiz aveva ottenuto di poter dare al "suo" Mac Parland un tocco extra, e se tale ipotesi può essere plausibile direi che tutto sommato, trattandosi di un comprimario di peso specifico poco rilevante, direi che ci può anche stare... Parimenti, ci può anche stare cambiare look ogni tanto, nella vita ed anche nel fumetto (tolti Tex ed i pards, per ovvie ragioni affettive comuni credo a noi tutti)...

 

l'amara verità è che all'epoca non c'era nessuno a supervisionare realmente Tex. Sergio Bonelli vedeva solo il prodotto finito. Se >non ci ha pensato Nizzi a fornire a Ortiz un riferimento, lui si è arrangiato. Quasi certamente si è basato sulle immagini di James McParland (sena A), il vero capo della Pinkerton di Denver a cui iò Mac Parland bonelliano è ispirato .

Provo a mettere una sua foto.

 

155px-James_McParland.jpg
 
Sono certo che né Sergio né Canzio si ricordassero di che aspetto avesse MacParland,
 
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Grazie Carlo, mi ricordo del MacParland disegnato da Ortiz di quel albo comparso in edicola nell'ottobre 2005. In effetti sembra un po' alla fotografia da te postata di James MacParland.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, ciro dice:

Cambiare di look sta bene anche a me .

Che si cresca i baffi è plausibile, 

Ma che un personaggio mingherlino cambi completamente i connotati non mi sembra  tanti corretto ! 

Al riguardo Boselli che sta scrivendo il seguito della storia  di GLB e Nicolo'  nella quale Gros Jean appariva con grossi baffi,  Carson ci darà una spiegazione

 

 

 

 

In effetti l'ho  fatto!...

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