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TWF - Tex Willer Forum

[696/699] L'ombra del Maestro


natural killer
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L'ombra del Maestro - Tex 696 cover

 

 

Il Maestro è vivo o morto? Chi sta uccidendo i capi delle gangs di New York?

 

 

TEX

N° : 696

Periodicità: mensile

L'OMBRA DEL MAESTRO

uscita: 06/10/2018

Soggetto: Mauro Boselli

Sceneggiatura: Mauro Boselli

Disegni: Maurizio Dotti

Copertina: Claudio Villa

 

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  • Collaboratori

Spero che la scritta PUBBLICITARIA delle figurine in omaggio in alto a destra si riveli qualcosa di rimovibile e che non sia invece prestampato sulla copertina. Sarebbe la prima volta in 70 anni.

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<span style="color:red;">21 minuti fa</span>, ymalpas dice:

Spero che la scritta PUBBLICITARIA delle figurine in omaggio in alto a destra si riveli qualcosa di rimovibile e che non sia invece prestampato sulla copertina. Sarebbe la prima volta in 70 anni.

 

Temo invece che sarà proprio stampata sulla copertina.

In occasione di 'triangolini' analoghi su Nathan Never sono sempre stati stampati e non rimovibili se non con le forbici

In effetti, tranne che in rare occasioni (la storia di Nameless City, se non erro), fin dalle origini il buon Pat McRyan ha sempre avuto la stessa identica canottierona a righe.

Sarà il suo segno distintivo, un po' come il cappello di castoro con la coda per Gros Jean :trapper:

Semplice, informale, si adatta a tutte le occasioni :D

 

Da queste anteprime, i disegni di Dotti sono a dir poco STREPITOSI :Ave::Ave::Ave:

(Absit iniuria verbis, forse anche meglio di quelli de Il Supremo, perchè questa volta mi sembrano più puliti e lineari)

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Sulla cover mi sono già pronunciato nell'apposita sezione, e credo sia inutile ribadire che si tratta di una copertina che rasenta quasi la perfezione, senza dubbio una delle più belle ed evocative mai realizzate da Claudio Villa! Sarebbe davvero un gran peccato se, come tuttavia purtroppo anche io temo, il triangolino che reclamizza le figurine in alto a destra sarà stampato, andando a guastare un disegno così bello...

 

Per quanto invece riguarda i disegni di Dotti, che dire se non che dalle anteprime si prospettano parimenti di altissimo livello, assolutamente degni quindi dell'attesa e delle aspettative che credo tutti nutriamo da tempo per l'ormai imminente ritorno del Maestro. In altre parole, sembrano esserci tutte le condizioni affinché questa storia possa essere la degna ciliegina sulla torta dei primi 70 anni di Tex!

 

Attendiamo estremamente fiduciosi (ma che peccato per quel triangolino)...

 

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Magari qualcuno l'avrà già segnalato ai tempi, ma secondo me la rappresentazione grafica di Pat Mc Ryan, con la caratteristica canotta a righe, Bonelli o Galep l'hanno mutuata direttamente dal Gim Toro di Lavezzolo. Per quanto riguarda il triangolino incriminato di certo rovina l'appeal della cover, ma come già più volte rimarcato le esigenze commerciali fanno di necessità virtù! Invece il volto del "Maestro" realizzato con quel cappello e quella postura mi ha riportato alla mente il "Fantasma Verde" del compianto Gallieno Ferri.

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Quando la copertina di un albo reclamizza un inserto (lasciando perdere l'aspetto estetico)

questo deve rimanere all'interno del volume. Tra venti o trent'anni o quell'albo avrà semplicemente

più valore o chi avrà l'onere di portare avanti o conservare la vostra collezione vi ringrazierà di cuore.

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Ragazzi, io del settantesimo salvo solo l'ottimo texone. Ho però grandi aspettative, oltre che per il ritorno dell'immenso Ticci, per questo malloppone di 440 pagine la cui copertina iniziale è semplicemente da urlo. Speriamo bene :)

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  • Collaboratori
<span style="color:red;">24 minuti fa</span>, Kershaw dice:

ma come già più volte rimarcato le esigenze commerciali fanno di necessità virtù!

 

Mio nonno. Sono 3,50 euro l'albo e non è poco.

 

La pubblicità Airoldi se  vuole farla, la faccia, a spese della casa editrice, su foglietto separato e allegato, visto che in ogni caso dovranno plastificare l'albo.

 

C'è un precedente, in effetti. Si tratta dell'albo Sulle piste del nord. 

 

Però con la pubblicità negli ultimi anni si sono gia presi lo spazio ARRETRATI, LA TERZA DI COPERTINA e LA QUARTA DI COPERTINA. Adesso direttamente anche la copertina così bella e così deturpata.

 

Adesso basta, continuate ad essere comprensivi con sto individuo, va....

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Guarda che ti sbagli se pensi che la mia sia un'apologia pro Airoldi. Per me alla Panini sono stati tutti ben contenti quando è emigrato a fare il pensionato d'oro in Bonelli!

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Io quando a nove anni ho strabuzzato gli occhi davanti alla copertina di "Sulle piste del Nord"

ho sfogliato velocemente l'albo e poi sono corso a frignare dal babbo: "Dove diavolo è il POSTER?"

Lui ha guardato l'albo e con occhio torvo ha risposto: "Peste! Ma è uscito quasi dieci anni fa!"

Edited by Dix Leroy
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Sinteticamente: copertina super, il triangolino non mi disturba più di tanto.

Il maestro, il ritorno, l'ombra, e siamo a tre, speriamo che basti e soprattutto che non sia ripetitiva.

Una storia su quattro albi può rivelarsi un'arma a doppio taglio, o la storia è bellissima o si rischia il flop.

I disegni di Dotti, per me il miglior acquisto degli ultimi 10 anni di Tex, mi fanno bene sperare. Vedremo

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Contentissimo di avere un' altra storia-kolossal da quattro albi come "El supremo", spero che sia altrettanto avvincente.

Ancora più contento del fatto che il disegnatore è Dotti, che si è dedicato alla storia appena citata.

E infine... felicissimo per la partecipazione di Pat l' irlandese.

 

Nutro grandi aspettative!

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<span style="color:red;">8 ore fa</span>, Garet dice:

E infine... felicissimo per la partecipazione di Pat l' irlandese.

forse in questa storia farà faville...ma si tratta di un personaggio che non mi è mai piaciuto e che ho sempre ritenuto superfluo. molto meglio Gros Jean

<span style="color:red;">13 ore fa</span>, juanraza85 dice:

In altre parole, sembrano esserci tutte le condizioni affinché questa storia possa essere la degna ciliegina sulla torta dei primi 70 anni di Tex!

speriamo Juan...il "Maestro" è effettivamente un personaggio con gli attributi, se poi alleato di Nick Caste, ne vedremo delle belle.

Unico punto interrogativo: mettere insieme nella stessa storia due cattivi importanti. Il rischio potrebbe essere  un appannamento delle loro caratteristiche peculiari...vedremo!

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Barbanera dice:

Unico punto interrogativo: mettere insieme nella stessa storia due cattivi importanti. Il rischio potrebbe essere  un appannamento delle loro caratteristiche peculiari...vedremo!

Ciò che tu dici, a mio parere, può verificarsi quando ci si trova di fronte a storie "costrette" in due albi... ma stavolta io direi che ciascuno ha spazio sufficiente per dire la sua senza esser sminuito dall'altro!

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3 ore fa, Barbanera dice:

 Unico punto interrogativo: mettere insieme nella stessa storia due cattivi importanti. Il rischio potrebbe essere  un appannamento delle loro caratteristiche peculiari...vedremo!

 

Espressi anche io il medesimo dubbio in tempi lontani, ossia quando uscirono le primissime indiscrezioni sul ritorno del Maestro affiancato da Castle. E come allora, tuttora sono del parere che sia per nulla scontato far coesistere nella stessa storia due avversari del genere, sia pure con peculiarità diametralmente opposte. Ma di contro anche io, come ha poc'anzi osservato @Garet, ripongo molta fiducia nella lunghezza della storia, tale da poter in linea di principio conferire i giusti spazi ed il giusto peso ad entrambi. 

 

Oltretutto, nella sua precedente apparizione, Nick Castle, pur dimostrandosi avversario pieno di risorse ed in grado di prendere iniziative sostanzialmente autonome, si era visto ritagliare un adeguato peso specifico quale "referente sul campo" del Supremo, antagonista principale di allora, per cui anche questo mi lascia ben sperare affinché possa coesistere bene con il Maestro (il quale, dal canto suo, potrebbe essere come in passato un'ottima "eminenza grigia" di operazioni criminose).

 

3 ore fa, Barbanera dice:
12 ore fa, Garet dice:

E infine... felicissimo per la partecipazione di Pat l' irlandese.

forse in questa storia farà faville...ma si tratta di un personaggio che non mi è mai piaciuto e che ho sempre ritenuto superfluo. molto meglio Gros Jean

 

Anche io sono molto contento del ritorno di Pat McRyan dopo circa 20 anni, non ci speravo quasi più..! Di conseguenza, non posso essere d'accordo sulla sua presunta superfluità: al contrario, sono del parere che nelle sue precedenti apparizioni il buon Pat abbia avuto ruoli tutt'altro che trascurabili, spesso risultando di grande aiuto a Tex con la sua forza bruta e la sua innata generosità. Senza dimenticare i vari siparietti divertenti di cui si rendeva spesso e volentieri involontario protagonista (da solo o con Carson), imbastendo situazioni di rapidissima ilarità utilissime a stemperare un po' la serietà delle vicende in cui è stato coinvolto insieme ai quattro pards.  

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Copertina bellissima, storia che si prospetta esaltante, disegni ottimi di uno dei migliori disegnatori attuali.

Sulle figurine non commento nemmeno, tanto è ormai chiaro da tempo che la Bonelli attuale, così dedita alle paccottiglie, non è più quella di Sergio Bonelli.

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, juanraza85 dice:

il buon Pat abbia avuto ruoli tutt'altro che trascurabili, spesso risultando di grande aiuto a Tex con la sua forza bruta e la sua innata generosità. 

Su questo un po' dissento:in Terra di Confine è tutt altro che d aiuto a Tex,anzi...

Nella prima apparizione del Maestro(che per me rimane la più riuscita,spero di esser smentito dal terzo episodio ;)) ha una particina poco importante e ben poco funzionale alla trama.

In Golden Pass ne combina di tutti i colori e ha un ruolo abbastanza da macchietta,cedendo poi il ruolo di comprimario ad un bel personaggio come il Sergente Buster...

Ne Gli Invincibili si mette nei pasticci in un paio di occasioni anche se non mi è dispiaciuto troppo...

Forse "Uomini senza Paura" è la sua performance migliore,ma se si nota in quella storia è praticamente un clone di Gros Jean...

Magari in una storia "cittadina"a contatto con bande di delinquenti dal coltello facile darà il meglio di sé...speriamo;)

La definizione migliore di lui è di Borden "1,95 di simpatico mangiapatate"

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Difatti non ho mica detto che Pat sia un castigamatti al pari di Tex o di uno dei suoi pards. Al contrario, è un omaccione dotato di forza fuori dal comune e di grande generosità, ma al contempo incredibilmente ingenuo, goffo e maldestro, e questo credo sia innegabile.

 

Ma, perlomeno dal mio punto di vista, è proprio questo mix di caratteristiche - per vari aspetti diametralmente opposte alla sostanziale infallibilità di Tex - a determinare la buona riuscita del personaggio. Non è certo uno spaccamontagne in grado di risolvere situazioni complicate da solo, come appunto Tex, tuttavia ritengo che nella maggior parte delle storie in cui è apparso sia stato un buon comprimario del Ranger, gestito abbastanza bene appunto perché si è fatta leva sul mix di peculiarità di cui ho scritto sopra, e di conseguenza si è potuto contestualizzare il suo apporto alle varie vicende in cui la sua strada e quella dei pards si sono incrociate.

 

Tralasciando i divertenti siparietti con Carson, che secondo me non sono affatto fuori luogo, ed ammettendo che diverse volte la sua goffaggine ha creato non pochi problemi a Tex, vorrei tuttavia ricordare almeno un paio di circostanze in cui Pat ha fornito un contributo rivelatosi a conti fatti fondamentale, ricorrendo alla forza ed al coraggio che di certo non gli fanno difetto. 

 

Ne Gli invincibili, quando si ritrova insieme alla Banda degli Irlandesi a cenare col bandito Carrasco, non esita un attimo ad opporsi alla fustigazione di Karim lanciandosi letteralmente contro i suoi aguzzini, ed in tal modo permettendo al contempo ai suoi compagni di passare al contrattacco ed a Tex di intervenire prima del tempo e vanificare la strategia precedentemente pianificata.

 

In Terra di Confine, invece, non solo non esita un solo istante ad accompagnare Tex sulle tracce di Narvaez, ma addirittura trova la forza ed il coraggio, nonostante sia come sempre pressoché disarmato, di liberarsi dalle corde che lo legano e prendere letteralmente a legnate in testa gli scagnozzi di Narvaez prima che questi possano torturare la squaw Luna (particolare da non sottovalutare, tra coloro che mette fuori gioco vi è il pericoloso braccio destro di Narvaez, abile lanciatore di dardi avvelenati), distogliendo in tal modo l'attenzione da Tex che ha modo di liberarsi e risolvere definitivamente la questione a modo suo. 

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Albo che si preannuncia interessante, vi chiedo solo una cosa: cosa ne pensate di Tex che chiama l’uomo di colore “cioccolatino”? Adesso non voglio fare l’ossessionato del “politically correct”, dopotutto nel vecchio West espressioni come “visi pallidi”, “selvaggi”, “musi rossi” e via dicendo erano comuni; lo stesso nero chiama Carson “Vieux Blanc”, ma Tex mi è sempre sembrato superiore all’uso di questi epiteti. Lui amico degli indiani, dei deboli e degli oppressi, paladino dell’uguaglianza è stato spesso offeso dai suoi avversari, ma non si era mai abbassato (che io ricordi) al loro livello ricorrendo ad insulti o ad epiteti di tipo discriminatorio. Poi posso sbagliarmi, per caritá, oppure forse essere troppo sensibile, ma quel “cioccolatino” in bocca a Tex non ce lo vedo. Per esempio detto da un Kit Carson non m’avrebbe fatto effetto, perchè essere gogliardico fa parte del suo carattere, ma da Tex una cosa del genere un po’ mi sorprende...

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  • Sceriffi

Di fronte a queste espressioni io dico: vivaddio. Tex è sempre stato antirazzista, un antirazzista vero e viscerale e non ha certo bisogno di nascondersi dietro due paroline per dimostrare di esserlo. Tex che dice "palla di neve" io me lo ricordo bene.

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  • Collaboratori
<span style="color:red;">10 ore fa</span>, Salvi83 dice:

Albo che si preannuncia interessante, vi chiedo solo una cosa: cosa ne pensate di Tex che chiama l’uomo di colore “cioccolatino”? Adesso non voglio fare l’ossessionato del “politically correct”, dopotutto nel vecchio West espressioni come “visi pallidi”, “selvaggi”, “musi rossi” e via dicendo erano comuni; lo stesso nero chiama Carson “Vieux Blanc”, ma Tex mi è sempre sembrato superiore all’uso di questi epiteti. Lui amico degli indiani, dei deboli e degli oppressi, paladino dell’uguaglianza è stato spesso offeso dai suoi avversari, ma non si era mai abbassato (che io ricordi) al loro livello ricorrendo ad insulti o ad epiteti di tipo discriminatorio. Poi posso sbagliarmi, per caritá, oppure forse essere troppo sensibile, ma quel “cioccolatino” in bocca a Tex non ce lo vedo. Per esempio detto da un Kit Carson non m’avrebbe fatto effetto, perchè essere gogliardico fa parte del suo carattere, ma da Tex una cosa del genere un po’ mi sorprende...

 

Ecco a cosa portano gli ultimi vent'anni di "correttezza politica" su Tex. :rolleyes:

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Limoncino,canarino vestito a festa,bambola di zafferano,Palla di neve,testa rossa,greaser ok...espressioni del TUTTO inoffensive e goliardiche.forse in alcune storie Tex diceva anche faccia di carbone o muso di carbone che risulterebbero un po' più offensive...ma potrei ricordarmi male.in ogni caso ho trovato SOLO un accenno di razzismo in tutta la serie,cioe quando un trio di negri aggredisce Tex e i pard nell avventura Uomini Senza Paura.dopo essere stati disarmati i negri chiamano tex e i pard "Padrone".ecco, forse questa scena è un po' offensiva e si poteva evitare...

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