Jump to content
TWF - Tex Willer Forum

[741/744] Sierra Nevada


MacParland
 Share

La storia di Mefisto per gli utenti del forum TWF  

92 members have voted

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Please sign in or register to vote in this poll.

Recommended Posts

La durata è stata un altro problema credo, si. Si sarebbe giustificata per un grande capolavoro, ma così non è, e chi si è annoiato o comunque non apprezza Mefisto ha avuto una bella mazzata.

Vedete, io credo che noi qui su questo forum non siamo un campione attendibile dei lettori di Tex. Il campione attendibile lo si trova sui vari gruppi social, gente molto meno esperta forse, ma poi alla fin fine sono quelli li che fanno "numero", sono molti di più e hanno molte meno aspettative critiche, si vogliono solo divertire con il fumetto.

E leggendo quelli li si ritrovano i veri umori della base.

E gli umori sono di chi si è molto annoiato. La maggior parte pare non aprezzare la magia su Tex, l'eccessivo spiegazionismo, le storie molto complesse, forse ne va preso atto se si legge di continuo che "meno male c'è sto maxi dove torna il western e scorre bene" .

Non è il mio pensiero, al di là di come sia riuscita la Mefisteide, perchè amo chi osa e mi piacciono i soggetti coraggiosi, ma tant'è.

Come dissi anche in passato, è stato proprio lo Yama di qualche anno fa a farmi tornare a Tex dopo anni di oblio. Yama e Mefisto erano i miei idoli da ragazzino e rivederli in edicola mi spinse a ricominciare (e quella storia di Borden è stata da me molto apprezzata).

Ma forse a questo punto conviene di mollarla li.

Anche perchè, di recente, abbiamo avuto magia anche con Ruju (ridicola, la peggior storia mai vista o giù di li), e spruzzate anche altrove.

Comunque sono sicuro che se avessimo avuto una storia come quella con i dinosauri di GLB oggi, avremmo una specie di sollevazione popolare contro la puttanata maxima (per usare questo brutto termine che ho letto qui...evitiamolo, su.).

Meno male che all'epoca non esistevano i forum...

 

Edited by valerio
  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">9 minuti fa</span>, Poe dice:

Ok, Leo, però adesso non drammatizziamo troppo. :lol:

Per chi non ama Mefisto ci sono state tante altre "consolazioni" in questi 7 mesi: "Tex Willer", Maxi, Color, Cartonati, Texoni... e chi più ne ha più ne metta. Un bel po' di roba con cui sfuggire a Mefisto.

 

In passato, quando c'era solo la serie regolare, sì che sarebbe stato un tormento, se non ti piace il genere...

Pensa come dev'essere stata dura per i lettori sopportare per mesi e mesi quella maratona che è "Il segreto del Morisco" di Nolitta, senza alcuna alternativa. Un incubo.:lol:

 

Ma infatti quella storia di Nolitta è l'incubo maximo della storia di Tex.:P

Intendiamoci: w le storie lunghe. Ma devono essere di un certo tipo...

Link to comment
Share on other sites

10 minuti fa, Poe dice:

Ok, Leo, però adesso non drammatizziamo troppo. :lol:

Per chi non ama Mefisto ci sono state tante altre "consolazioni" in questi 7 mesi: "Tex Willer", Maxi, Color, Cartonati, Texoni... e chi più ne ha più ne metta. Un bel po' di roba con cui sfuggire a Mefisto.

 

In passato, quando c'era solo la serie regolare, sì che sarebbe stato un tormento, se non ti piace il genere...

Pensa come dev'essere stata dura per i lettori sopportare per mesi e mesi quella maratona che è "Il segreto del Morisco" di Nolitta, senza alcuna alternativa. Un incubo.:lol:

 

 

<span style="color:red">2 minuti fa</span>, valerio dice:

Ma infatti quella storia di Nolitta è l'incubo maximo della storia di Tex.:P

Intendiamoci: w le storie lunghe. Ma devono essere di un certo tipo...

 

Eppure a me non dispiacque, sempre a proposito delle aspettative... 

Link to comment
Share on other sites

2 ore fa, Diablorojo82 dice:

 

L'ultimo Texone di Boselli ad esempio lo trovai molto bello, il carnival e i freaks raccontati con sapienza.

Se però mette in mezzo maghi e maghi devi stare attento (vedi la strega di Ruju).

Sperare sempre in una storia bella secondo me è la base...

 

Trovo la discussione ora più interessante. Non son d'accordo per nulla con Diablero sul Trono di Spade. Ho letto i romanzi. TUTTO vi è spiegato sino al più inverosimile dettaglio TRANNE gli zombi dei ghiacci ma l'effetto, per me, è contrario quello che prova Diablero. L'Autore spiega TUTTO e NON il motore principale della saga. Secondo me, sic et simpliciter, perché non ha idea di che cacchio vogliano dire :laugh: e lo dimostra il fatto ahimè che non ha mai finito che non finirà mai che NON SA finire. Grande delusione. Son capaci tutti di andare avanti all'infinito e complicare complicare senza saper tirare le fila.

 

Tornando alla citazione di cui sopra, sono capace anch'io di scrivere fantasy col "non detto". Appunto, nella storia del Carnival mi furono criticati i poteri delle due streghe, la vecchia e la bella, perchè inspiegati. Ma ne ne sono fregato perché, in QUELLA storia, a me andava bene così

 

Questa è diversa. Non piace a molti A) solo perché è magica e ad altri B)B)B) perché la magia è spiegata?...Ok.questi sono GUSTI. Ho fatto SCELTE (non errori dal punto di vista puramente tecnico) che a molti non sono gradite.

 

(I difetti della storia, dunque, non sono questi ma altri. Forse lentezza in certe parti, forse spiegazioni e dialoghi eccessivi, talvolta ,ma NON certo la spiegazione delle pietre sopra la botola, quello è una deduzione e un dialogo normali:laugh:).  

 

Ripeto, ho sbagliato, più che a scrivere,  a PRODURRE una storia così, e avevo in effetti i miei dubbi sul sequestrare i lettori per sette mesi, perché ho letto male l'interesse della maggioranza, il momento storico, tante cose... Ma a me basta che non ci siano veri errori narrativi (veri errori, non preferenze) e, a parte i legacci di cuoio mal disegnati (effetto di una correzione redazionale che a posteriori non dovevamo fare), non ricordo quali altri "buchi" veri mi siano stati segnalati.

 

Mi sento dunque a posto con la mia coscienza di autore anche se la torta era un po' pesante. Ma insipida  o velenosa. questo no. :P

 

 

Edited by borden
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">9 ore fa</span>, Poe dice:

Da Lily Dickart, invece, penso che Boselli potrebbe tirare fuori una buona storia. Ci vuole una idea interessante, ovviamente, ma il personaggio potrebbe ispirarlo. In fondo Bethanie, ne "I sabotatori" è stata un'ottima dark lady e ricordo che molti lettori all'epoca erano un po' dispiaciuti della sua precoce dipartita, perché ritenevano potesse essere riutilizzata. 

Quorum ego. Ma devo dire che non sono convinto del tutto del meccanismo orma innescato di proporre vecchi personaggi, anche perché comportano l'uso di quello spiegazionsmo che viene identificato come uno dei difetti di questa doppia storia soprattutto nella seconda parte.
In conclusione (forse), Boselli ha osato comportandosi come Edoardo Bennato che nel 1980 fece uscire due album a distanza di 15 giorni l'uno dall'altro: avendo elaborato due soggetti con Mefisto e Yama ha scelto di realizzarli per tre+quattro numeri consecutivi. Decisione comprensibile, non avrebbe avuto senso e avrebbe attirato molte più critiche delle attuali staccarle, se non per un periodo lunghissimo (questa sarebbe stata la vera fantascienza).
I due episodi sono diversissimi nella forma e nella sostanza, a partire dal ruolo iniziale di Mefisto che ci viene riproposto come un Moriarty che ha dimenticato Tex per dedicarsi solo ad affari malandrini. Nelle vicende iniziali a Bedlam l'unico legame con il passato è quel che resta di Yama e compare un nuovo personaggio di rilievo come Ruth. Ecco perché forse avrei preferito che quella vicenda venisse spogliata dell'inutile presenza di Yama con ll più semplice del stratagemmi: cancellare anche Mefisto. Voglio dire: inventare ex novo un altro personaggio truffaldino e malvagio che avrebbe riunito in sé le caratteristiche di un Maestro e un Proteus, magari mantenendo appena un pizzico di illusionismo. Credo che la storia avrebbe retto benissimo, ovviamente con qualche taglio e aggiustamento.
Modifiche e adeguamenti necessari a questo punto anche aI quattro numeri successivi, asciugati dalla prima fase di inseguimento per iniziare dal carcere dove Mefisto si presenta per liberare la sorella. La presenza di Padma avrebbe avuto la stessa casualità, Yama sarebbe stato nelle stesse condizioni (con Ruth ad assisterlo) e i pards sarebbero arrivati a Mefisto sempre "grazie" ad una richiesta di aiuto dalla legge. Così non è stato e non pretendo di sostenere che così sarebbe stato meglio. Sono solo chiacchiere, in pieno relax.
P.S. In realtà starei lavorando ma di sabato (e di domenica) l'edicola ha orari di afflusso ben distinti: dall'apertura e fin verso le 8.30 lavoratori, pensionati e comunque mattinieri. Poi un'oretta di pausa e quindi la seconda ondata (si spera).
 

  • +1 2
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">6 minuti fa</span>, Leo dice:

 

 

Eppure a me non dispiacque, sempre a proposito delle aspettative... 

Io la lessi molto in ritardo, non troppi anni fa, perchè all'epoca avevo interrotto.

Mamma mia, mi annoiò moltissimo. Invece ho riletto settimana scorsa i ribelli del Canada e mi è ripiaciuta come le prime volte, nonostante da alcuni puristi sia considerata una ciofeca.

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">6 minuti fa</span>, borden dice:

 

Trovo la discussione ora più interessante. Non son d'accordo per nulla con Diablero sul Trono di Spade. Ho letto i romanzi. TUTTO vi è spiegato sino al più inverosimile dettaglio TRANNE gli zombi dei ghiacci ma l'effetto, per me, è contrario quello che prova Diablero. L'Autore spiega TUTTO e NON il motore principale della saga. Secondo me, sic et simpliciter, perché non ha idea di che cacchio vogliano dire :laugh: e lo dimostra il fatto ahimè che non ha mai finito che non finirà mai che NON SA finire. Grande delusione. Son capaci tutti di andare avanti all'infinito e complicare complicare senza saper tirare le fila.

 

Tornando alla citazione di cui sopra, sono capace anch'io di scrivere fantasy col "non detto". Appunto, nella storia del Carnival mi furono criticati i poteri delle due streghe, la vecchia e la bella, perchè inspiegati. Ma ne ne sono fregato perché, in QUELLA storia, a me andava bene così

 

Questa è diversa. Non piace a molti A) solo perché è magica e ad altri B)B)B) perché la magia è spiegata?...Ok.questi sono GUSTI. Ho fatto SCELTE (non errori dal punto di vista puramente tecnico) che a molti non sono gradite.

 

(I difetti della storia, dunque, non sono questi ma altri. Forse lentezza in certe parti, forse spiegazioni e dialoghi eccessivi, talvolta ,ma NON certo la spiegazione delle pietre sopra la botola, quello è una deduzione e un dialogo normali:laugh:).  

 

Ripeto, ho sbagliato, più che a scrivere,  a PRODURRE una storia così, e avevo in effetti i miei dubbi sul sequestrare i lettori per sette mesi, perché ho letto male l'interesse della maggioranza, il momento storico, tante cose... Ma a me basta che non ci siano veri errori narrativi (veri errori, non preferenze) e, a parte i legacci di cuoio mal disegnati (effetto di una correzione redazionale che a posteriori non dovevamo fare), non ricordo quali altri "buchi" veri mi siano stati segnalati.

 

Mi sento dunque a posto con la mia coscienza di autore anche se la torta era un po' pesante. Ma insipida  o velenosa. questo no. :P

 

 

Dopo aver visto la serie TV sto leggendo i libri di Martin e sono a metà del secondo e il vecchiarello le cose le spiega.

Link to comment
Share on other sites

Premesso che rileggeró con calma tutti e 7 gli albi per avere una visione d'insieme..per me questa storia è stata una delusione per diversi motivi. Al di là delle cose già dette (troppe spiegazioni, troppo sentimentalismo) personalmente odio le scende del tipo raggi laser che abbiamo visto tra Yama, Padma e addirittura El. Morisco.. Il finale secondo me è stato il massimo del minimo..l'antagonista principale di Tex che viene sconfitto con una frase pronunciata all'incontrario la trovo semplicemente ridicolo.. 

Ma va bene così, nel senso che ci possono essere storie che piacciono ed altre meno. Ed è giusto parlarne. 

Quello che non mi piace è il criticare eccessivamente ed a volte anche (secondo me!) ingiustamente. 

È stato fatto con la storia di Nizzi, che secondo me non era niente male, ma addirittura viene chiamata "Mefistolata", viene fatto oggi con quella di Boselli, " Mefistronzata"... E che nemmeno mi pare tanto brutta, togliendo alcune cose.. Ma che anzi era iniziata benissimo e poteva avere un evoluzione diversa. E non mi piace che di nuovo si vada a dare la colpa a Nizzi, addirittura dall'autore che in parte, per giustificare la sua storia dice che lui "doveva mettere a posto il disastro combinato da NIzzi".. Ma scusami.. Chi te lo ha chiesto? Era davvero necessario? Io non credo proprio... Perché per " Risolvere " la gravità della resurrezione di Mefisto c'era bisogno di far risorgere anche Padma e Narbas??? Tra l'altro personaggi molto minori.. 

A me personalmente la resurrezione di Mefisto non ha dato fastidio per niente, anzi, al di là dell l'eccezionalità dell evento io considero una delle scene più belle in tutte le storie di Mefisto e family. 

Edited by pino1980
Link to comment
Share on other sites

51 minutes ago, borden said:

Ripeto, ho sbagliato, più che a scrivere,  a PRODURRE una storia così, e avevo in effetti i miei dubbi sul sequestrare i lettori per sette mesi, perché ho letto male l'interesse della maggioranza, il momento storico, tante cose

Ma e' accertato questo? E' un dato di fatto che alla maggioranza delle centinaia di migliaia di lettori non sia piaciuta?

Link to comment
Share on other sites

28 minutes ago, pino1980 said:

E non mi piace che di nuovo si vada a dare la colpa a Nizzi, addirittura dall'autore che in parte, per giustificare la sua storia dice che lui "doveva mettere a posto il disastro combinato da NIzzi".. Ma scusami.. Chi te lo ha chiesto? Era davvero necessario?

Infatti anche qualche altro lettore ha notato che in questa seconda parte della storia sono emersi i difetti "Burattiniani": l'eccessivo spiegazionismo e la necessità di "correggere" le storie di altri autori.

L'esempio lampante nel caso di Burattini è quando ha voluto "riscrivere" il finale della storia di Nicolai sul personaggio di Robert Gray.

Personalmente la storia di Nizzi mi era piaciuta molto per più di metà, poi nella parte finale svacca in alcune situazioni come quella in cui Tex ride come un ebete facendo finta di aver ceduto ai poteri mentali di Mefisto.

Però andare a riprendere e rivedere quello che ha lasciato un altro autore è sempre un bel rischio.. forse era meglio evitare.

Oppure fare una storia come per la prima parte, che si scosta dalla classicità, anche se non si può certo dire che sia scritta nello stile di Chiaverotti: non a caso è quella che è piaciuta di più a tutti.

 

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">6 minuti fa</span>, Otami dice:

Ma e' accertato questo? E' un dato di fatto che alla maggioranza delle centinaia di migliaia di lettori non sia piaciuta?

Rappresento un campione minimo ma tutto sommato rappresentativo, senza fare cifre (che non mi sembra corretto, ma qualcosa aggungerò) do un dato di fatto e un'opinione: a tutti quelli che hanno acquistato Tex nella mia edicola ho chiesto un parere sulla storia in corso riscontrando solo giudizi positivi. Si trattava in tutti i casi di lettori texiani "esperti".
Secondo: sui social la vis polemica è notoriamente più accentuata e in molti prevalgono la prima impressione e poi scarseggiano le riletture. Insomma, una pIù diffusa e dannosa superfIcIalItà.
L'aggiunta: Tex mensile, Tex Willer, Color e il Maxi: ho venduto solo quelli, nessuno mi ha chiesto una sola copia delle varie ristampe. 

Link to comment
Share on other sites

Una doverosa premessa per motivare il mio intervento, con la rievocazione di un precedente di cui, forse, non tutti i forumisti sono a conoscenza.

Era l’autunno del 1996 e, sulla serie regolare di “Zagor”, veniva pubblicata la prima parte di una lunga storia (4 albi) intitolata “Ombre su Darkwood”.

Il soggetto e la sceneggiatura erano a firma di Mauro Boselli. All’epoca il nostro Borden era lo sceneggiatore principale della testata, oltre ad esserne il curatore.

In virtù di questo ruolo gli era stato richiesto di ripescare il più celebre avversario dello Spirito con la Scure, ovvero il Professor Hellingen, lo scienziato pazzo che, in passato, era stato il formidabile antagonista di tante avventure e godeva ancora di una grossa popolarità presso il pubblico, che ne aveva invocato spesso il ritorno.

Il problema era costituito dal fatto che il personaggio era defunto da tempo, dato che, nell’ultima storia scritta da Guido Nolitta, “Terrore dal sesto pianeta” (1980), il diabolico Hellingen, dopo essere stato sconfitto, riusciva a scampare alla cattura, infilandosi in una avveniristica cabina per il teletrasporto, costruita dai suoi alleati, gli alieni Akkroniani. I residui dubbi sulla sua morte erano stati fugati in una storia successiva, “Incubi” (1988), scritta dal creatore di Dylan Dog Tiziano Sclavi. In quell’avventura lo sceneggiatore pavese aveva precisato che la cabina akkroniana non aveva teletrasportato lo scienziato in salvo ma lo aveva ucciso, polverizzando le molecole del suo corpo. Quello che torna a tormentare lo Spirito con la Scure in questa nuova, corposa (6 albi) è il suo fantasma senza pace che non ha ceduto alla morte, sospinto dal suo inestinguibile odio verso il suo eterno avversario.

Anche se “Incubi” era una storia di carattere onirico, ambientata su un universo parallelo con ambientazioni fantascientifiche, costituiva comunque un precedente di cui gli altri sceneggiatori al lavoro sulla serie avrebbero dovuto tenere conto, come precisato dallo stesso Sergio Bonelli nell’editoriale di presentazione dell’avventura.

Una brutta gatta da pelare per il nostro Borden: si trattava di rendere credibile la resurrezione di Hellingen senza sconfessare nulla di quanto era stato fatto in precedenza da Nolitta e Sclavi.

In particolare il secondo, rinnegando il facile escamotage della fuga con il teletrasporto, aveva trasformato Hellingen in un essere dai poteri ultraterreni, sia pure nell’ambito di un altro universo, specificando però che gli avvenimenti di quel luogo avevano conseguenze anche nella nostra realtà.

Ecco, quindi, per Boselli la necessità di riannodare tutti i fili narrativi alla meglio, inventando una forzata alleanza tra l’animo tormentato dell’ormai defunto Hellingen e il demone Wendigo, entrambi desiderosi di vendicarsi di Zagor.

L’essere demoniaco, usando i suoi poteri, riusciva a richiamare le molecole disperse del corpo dello scienziato e a ricomporle, usando allo scopo un fantascientifico macchinario, progettato e costruito dallo stesso Hellingen in un corpo provvisorio di cyborg meccanico.

Un connubio di scienza e magia, una soluzione che appare cervellotica ma necessaria a Borden per risolvere in maniera verosimile un problema logico che avrebbe potuto minare la credibilità dell’intera storia.

Dopo questo complesso incipit l’avventura si dipana nei successivi tre albi, con la partecipazione straordinaria anche dello scrittore Edgar Allan Poe nei panni dell’agente speciale Raven, al servizio della Base Altrove.

Il suo aiuto si rivela fondamentale per battere Hellingen che, nel frattempo, si è ribellato al Wendigo e viene esiliato da quest’ultimo, per punizione, nella dimensione del caos infernale.

Ora, conoscendo il precedente, non vi sembra che la situazione si sia ripetuta per quanto riguarda quest’ultima storia di Mefisto?

Anche qui abbiamo un nemico molto carismatico, già più volte affrontato nel corso della serie e ormai assente da tempo, irrimediabilmente defunto.

Anche nel caso di Mefisto abbiamo avuto una resurrezione, ad opera di Claudio Nizzi (su spunto dello stesso G. L. Bonelli) in una storia del 2002.

In questo caso la soluzione adottata per il ritorno del villain era lo scambio di corpi con quelli di un medium, l’indiano Narbas, nel corso di un esperimento voluto da Lily, la sorella di Mefisto.

Un escamotage che non aveva incontrato il favore dei lettori che avevano ritrovato un Mefisto inconsistente in una storia fiacca e deludente, ribattezzata, non a caso, la “Mefistolata”.

A Borden è toccato l’onore e (soprattutto) l’onore di recuperare Mefisto, restituendogli un po’ di nerbo per avere un valido avversario in una storia all’altezza.

Il nostro valente curatore non si è risparmiato, donandoci una storia (anzi due) complessa e stracolma di personaggi.

Ha ripescato Padma, il vecchio maestro di Mefisto, ha ritrovato anche il medium Narbas, ha messo in campo anche il saggio El Morisco, oltre, naturalmente, a tutti e quattro i pards.

Dall’altra parte ha schierato una specie di esercito del male, con Mefisto, il figlio Yama e la sorella Lily tutti assieme, con l’ausilio di alcuni comprimari  ed altri alleati occasionali come indiani e messicani.

Innegabile l’impegno profuso, innegabile anche la maestria nel mettere in scena cosi tanti personaggi ma il risultato, alla fine, non è stata una storia memorabile.

Non poteva essere altrimenti, dato che l’enorme handicap iniziale (la necessità di “ricostruire” su fondamenta solide il personaggio Mefisto) ha costretto Borden a un faticoso lavoro preparatorio (ripescaggio di Padma, consulenza in tandem con El Morisco, recupero di Narbas) che si è preso gran parte della storia, con i quattro pards intenti ad ascoltare le elucubrazioni dei loro sapienti alleati sul modo migliore per avere la meglio sul redivivo avversario.

Che, in conclusione, viene sconfitto da Padma (non da Tex) grazie anche al tradimento del figlio Yama (afflitto da un complesso di inferiorità nei confronti del padre).

Tutto questo dopo una serie interminabili pellegrinaggi in attesa che si riuscisse ad individuare il covo di Mefisto.

E se i pards (soprattutto Carson) tradivano spesso una certa impazienza il lettore non stava certo messo meglio, costretto a sorbirsi pagine e pagine di chiacchiericcio su quale fosse la direzione migliore da prendere o il metodo migliore per sorprendere Mefisto.

Non è colpa di Borden, a cui riconosco impegno, dedizione e talento ma di una enorme falla logica nella costruzione della storia, quasi impossibile da colmare.

Esattamente come quello nella storia di Hellingen, tanti anni fa.

Volevate una avventura agile e travolgente? Non era questo il modo migliore per averla. Non andando a ripescare per forza un nemico morto e sepolto, con tutti gli inconvenienti del caso.

Mi pongo una domanda: se si voleva una storia con atmosfere “alla Mefisto” non si potevano vagliare altre soluzioni, come, ad esempio, l’introduzione di un nuovo personaggio, un nuovo stregone che in qualche modo potesse essere collegato al vecchio nemico?

Ultima annotazione. Ho letto anche cose non molto lusinghiere nei confronti di Borden, tra cui l’essere autore di questa “Mefistronzata”.

Beh, ritengo che sia una grave mancanza di rispetto nei confronti di un autore talentuoso e capace. Quello che ha fatto (e ha saputo fare) su Tex è sotto gli occhi di tutti. Sono dispiaciuto per quanto accaduto e mi auguro, per il futuro, maggiore considerazione per chi ci mette l’anima per darci ogni mese una buona storia.

 

  • Thanks (+1) 1
  • +1 2
Link to comment
Share on other sites

3 ore fa, Diablorojo82 dice:

Dopo aver visto la serie TV sto leggendo i libri di Martin e sono a metà del secondo e il vecchiarello le cose le spiega.

 

 

E' ben quello che ho detto. Spiega TUTTO.  TRANNE gli zombi neri del Nord che danno inizio a tutto. 

2 ore fa, pino1980 dice:

E non mi piace che di nuovo si vada a dare la colpa a Nizzi, addirittura dall'autore che in parte, per giustificare la sua storia dice che lui "doveva mettere a posto il disastro combinato da NIzzi"..

 

 

Non mi sono MAI espresso in questo modo. Mai ho parlato di disastro. Ho  detto che non era possibile lasciare a piede libero il nemico principale senza un seguito!

 

 

La sfida (ci ho pensato) di scrivere una storia horror senza spiegazioni non la raccoglierò, perché un horror puro non sarebbe comunque adatto a Tex.

 

La piramide misteriosa le spiegazioni le ha eccome e un Diablero non fa primavera!

 

Ma chissà...

<span style="color:red">2 ore fa</span>, San Antonio Spurs dice:

Rappresento un campione minimo ma tutto sommato rappresentativo, senza fare cifre (che non mi sembra corretto, ma qualcosa aggungerò) do un dato di fatto e un'opinione: a tutti quelli che hanno acquistato Tex nella mia edicola ho chiesto un parere sulla storia in corso riscontrando solo giudizi positivi. Si trattava in tutti i casi di lettori texiani "esperti".
 

 

Grazie della testimonianza.

 

Per questo ho parlato di 50 e 50. 

 

Che poi siano 40 e 60 o 60 e 40, va a sapere.

Edited by borden
Link to comment
Share on other sites

Il 9/10/2022 at 14:36, borden dice:

 

Con la precedente storia di Yama ho tratto Blacky dal suo carrozzone dove inspiegabilmente l'aveva messo Nizzi.

 

Con questa ho aggiustato il fatto che Tex aveva assurdamente smesso di dare la caccia a Mefisto che era dunque a piede libero-altra situazione creata dal  caro Nizzi.

 

Ma che debba io raddrizzare tutte ma proprio tutte le storture di cui i miei predecessori si sono bellamente fregati... Eh, no! Col fischio! :P

Borden parlo di questo, oltre ad un altro intervento dove tu parli di "magagne ereditate da altri". Ora... A parte il fatto che Tex smette di dare la caccia a. Mefisto ogni volta che gli è capitato di incontrarlo, dato che non è tanto facile seguire uno che hai i suoi poteri.. Non pensi sarebbe stato meglio scrivere senza tener conto di quello che è stato scritto in passato? Ovviamente non i punti importanti. A me dispiace se questo tipo di intervento che faccio possa dar fastidio, ma penso che tu puoi fare molto ma molto di più. E mi permetto di dirti, anche se sarò ripetitivo... Tu dai il meglio di te quando non ascolti nessuno, compresi noi lettori, perché la fantasia non ti manca... Parere mio ovviamente... Buona giornata 

  • Like (+1) 1
Link to comment
Share on other sites

Buono a sapersi. La prossima volta, prima di utilizzare il termine "mefistronzata", manderò una richiesta in carta bollata al Ministero (scegliete voi quale) per evitare che i principini del forum si scandalizzino e comincino a piangere perchè secondo loro ho insultato il loro eroe. Paradossalmente è stato proprio Borden ad aver capito l'utilizzo del termine, anche se l'espressione leone da tastiera poteva risparmiarsela.

  • Confused (0) 3
  • Sad (0) 1
Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">43 minuti fa</span>, Gunny dice:

Buono a sapersi. La prossima volta, prima di utilizzare il termine "mefistronzata", manderò una richiesta in carta bollata al Ministero (scegliete voi quale) per evitare che i principini del forum si scandalizzino e comincino a piangere perchè secondo loro ho insultato il loro eroe. Paradossalmente è stato proprio Borden ad aver capito l'utilizzo del termine, anche se l'espressione leone da tastiera poteva risparmiarsela.

 

Gunny, non c'è bisogno che ti faccia saltare la mosca al naso. Qua non è questione di principini, ma di rispetto per il lavoro dell'autore. Non hai insultato nessun nostro eroe, hai usato un'espressione irriguardosa per una storia e di conseguenza per il suo autore. 

 

Io ho detto di essere deluso da questa storia e da questa performance di Borden. Un'altra cosa è definire la storia una stronzata (perche l'espressione mefistronzata questo dice) o una puttanata. 

 

Esiste o no una netiquette qua dentro? Io credo che qui siamo liberi di criticare, anche ferocemente, la testata e la casa editrice, ma non possiamo far finta che l'autore non ci sia e non ci legga, così da regolare i toni di conseguenza.

 

Poi, Borden è uno sportivo e si sa difendere da solo, ma io con questo pippone non voglio difendere solo lui; mi piacerebbe solo si adoperasse un altro linguaggio, senza per questo essere chiamato principino

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">1 ora fa</span>, Gunny dice:

Buono a sapersi. La prossima volta, prima di utilizzare il termine "mefistronzata", manderò una richiesta in carta bollata al Ministero (scegliete voi quale) per evitare che i principini del forum si scandalizzino e comincino a piangere perchè secondo loro ho insultato il loro eroe. Paradossalmente è stato proprio Borden ad aver capito l'utilizzo del termine, anche se l'espressione leone da tastiera poteva risparmiarsela.

Gunny, per caso sei "cattivo, incazzato e stanco"? :-) Io ho solo chiesto di avere rispetto per un autore che lo merita ampiamente per il lavoro che ha fatto. Sono il primo a dire che la storia non è riuscitissima ma da qui a definirla una "Mefistronzata" ce ne passa. Un pò di sana educazione, suvvia!

  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

Non mi pare che Borden abbia preso il termine come un insulto personale, cosa che state cercando voi di far passare e cosa che invece non è assolutamente. Capisco che vogliate farvi belli agli occhi di Mauro ma così vi rendete solo ridicoli. Addirittura scomodare la netiquette! :lol: Non vi dimenticate di alzare il mignolo quando bevete il tè, mi raccomando :P

  • Confused (0) 1
Link to comment
Share on other sites

  • Collaboratori

È il problema dei forum in generale. Puntare il dito su certi aspetti di una storia che non sono in sintonia con la nostra visione (siamo tutti allenatori della nazionale) e una storia di sette albi presta il fianco molto di più di una storia di due albi. Io da qualche anno mi concentro sugli aspetti positivi, sulle trovate dell'autore, sui pregi della storia e questa ne ha vendere, però qui sul forum prevalgono sempre le critiche negative. Chissà perché poi. Mefistronzata? Tecnicamente non lo è: trova una falla a questa storia e ne discutiamo. Puoi dirmi che è noiosa, che è un lungo polpettone, più o meno digeribile della nolittiana storia ''Il segreto del Morisco''. Ma i primi tre albi sono indiavolati. Il seguito civitelliano ha momenti di stanca, ma sono funzionali alla narrazione. Ci stanno e sono compensati da un finale da incorniciare, non il solito finale tirato via, che avrebbe necessitato di qualche pagina in più, un finale questo, ragionato, finanche nelle virgole, tanto è vero che Boselli ha strappato all'editore 16 pagine in più. Di storie orribili e penose di Tex ne abbiamo letto fin troppe, per giudicare mediocremente questa, sapete, non vi meritate Boselli. Che si scusa dei sette albi di fila, ma io non sono d'accordo, la storia andava letta tutta d'un colpo. E a chi non digerisce Mefisto dico che è  un problema suo. Boselli ama raccontare degli anni della sua giovinezza quando la serie di Tex era intervallata dai periodici ritorni di Mefisto che erano attesi dai lettori e GLB li accontentava. Mi sa che con queste critiche saranno accontentati quelli che la pensano come la pensava Nolitta, che a Nizzi aveva chiesto di non scriverne (di storie magiche). Lasciamo lavorare l'autore in santa pace, di storie di Tex che assomigliano a compitini svolti ne abbiamo anche fin troppi e su questi dovreste concentrare la vostra artiglieria.

  • Like (+1) 1
  • Thanks (+1) 1
  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

42 minuti fa, Ronin dice:

Sono il primo a dire che la storia non è riuscitissima ma da qui a definirla una "Mefistronzata" ce ne passa. Un pò di sana educazione, suvvia!

mi sembra di ricordare che sono state scritti giudizi ben peggiori e offensivi su un altro autore mesi fa....io penso che l'idea di mettere una "toppa" alla storia di Nizzi precedente (che non era certo peggiore dell'ultima storia con Yama di Glb, anzi) sia stato già un vulnus iniziale...e abbia inficiato la prova di Borden, che ha dovuto "appesantire" la trama con citazioni spiegazionismo etc... rendendola francamente bell'ultima parte soporifera...

Morisco è tornato come ha notato Poe con una motivazione valida (d'altra parte, il Brujo di Pilares non è un personaggio facilmente riproponibile).

1 ora fa, pino1980 dice:

"magagne ereditate da altri"

Nizzi ha dato un suo sviluppo ad una storia che ho letto una sola volta, a differenza di molte sue altre...e che non mi è piaciuta, non solo perchè c era Mefisto. Però "correggere" ciò che ha scritto un altro sceneggiatore mi sembra una cosa poco elegante...piuttosto diciamo che Con Mefisto ritornato vivo, bisognava capire come farlo ritornare nei Sette Infrerni, e Boselli ha colto l'opportunità di farlo (ma chi glielo ha fatto fare, in fondo? :lol:...aggiungo io). 

7 minuti fa, ymalpas dice:

Tecnicamente non lo è: trova una falla a questa storia e ne discutiamo

non è questione di Falla...la dicotomia Yama/Mefisto è stata una scelta obbligata da parte di Boselli per ripresentare in una stessa storia due super cattivi insieme, cercando di innovare qualcosa...ma come avevo già scritto altrove, Yama sta a Mefisto come Kit Willer sta al padre...cercare di "oscurare"il genitore in una storia in cui i veri avversari sono i due padri, è un tentativo che non funziona a prescindere. Personalmente un bel duello tra Tex e Mefisto nel finale, al di là di tante critiche giuste o presunte tali, lo avrei preferito in fin dei conti i protagonisti della storia sono loro due...

Edited by Barbanera
  • Like (+1) 1
  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

  • Collaboratori

Chiedo a Boselli se ha mai pensato almeno all'inizio a un finale ambientato nel castello diroccato in Florida dove tutto, in fondo, è cominciato. L'ambientazione era più affascinante, vuoi nostalgica, con Mefisto costretto a fare i conti con gli spettri del proprio passato, un luogo in cui il risveglio di Yama sarebbe stato con ampi richiami al passato, con i negri del voodoo e Loa di Tampa, forse più tosti degli indiani dell'isola di Tiburon. 

Link to comment
Share on other sites

<span style="color:red">9 minuti fa</span>, Barbanera dice:

mi sembra di ricordare che sono state scritti giudizi ben peggiori e offensivi su un altro autore mesi fa....io penso che l'idea di mettere una "toppa" alla storia di Nizzi precedente (che non era certo peggiore dell'ultima storia con Yama di Glb, anzi) sia stato già un vulnus iniziale...e abbia inficiato la prova di Borden, che ha dovuto "appesantire" la trama con citazioni spiegazionismo etc... rendendola francamente bell'ultima parte soporifera...

Morisco è tornato come ha notato Poe con una motivazione valida (d'altra parte, il Brujo di Pilares non è un personaggio facilmente riproponibile).

Nizzi ha dato un suo sviluppo ad una storia che ho letto una sola volta, a differenza di molte sue altre...e che non mi è piaciuta, non solo perchè c era Mefisto. Però "correggere" ciò che ha scritto un altro sceneggiatore mi sembra una cosa poco elegante...piuttosto diciamo che Con Mefisto ritornato vivo, bisognava capire come farlo ritornare nei Sette Infrerni, e Boselli ha colto l'opportunità di farlo (ma chi glielo ha fatto fare, in fondo? :lol:...aggiungo io). 

A me sembra che spesso si facciano commenti dispersivi. Mi spiego.
1) Se uno dice che è meglio non usare offese e terme volgari, perché ricordare che è già successo altre volte? Basta commentare con qualcosa del tipo "Giusto, diamoci tutti una regolata", anziché entrare nel club del "Sì, ma il PD?" (Nota: era ed è un gioco di parole usate per commentare un certo tipo di giustificazionismo, la politica non c'entra)
2) Qualcuno parla di "magagne" e tu di "ineleganza". Dici anche tu che le magagne c'erano ma poi tiri fuori una questione accessoria. Perché uno con il ruolo di Borden, che è curatore forse prima ancora di soggettista e sceneggiatore, non doveva occuparsi di sistemare il tetto con le ultime tegole messe male di una costruzione sotto la sua tutela? E se posso usare un po' d'ironia, come non accusare di spiegoni non richiesta quando ci riveli di aver letto una storia una sola volta, a differenza ecc?
Quando io sono diventato direttore di una certa rivista nessuno mi ha accusato di averne cambiato l'impostazione precedente e mi sono preso certi rischi dopo aver valutato certe esperienze (i gusti e le richieste dei lettori). Sono stato inelegante se dopo aver acquistato un'edicola ho disposto le riviste in maniera diversa da quello che faceva il mio predecessore?

Link to comment
Share on other sites

I commenti di Ymalpas sono fra quelli da me più apprezzati.

 

Personalmente sono soddisfatto della prova di Boselli: con diversi alti e qualche basso. Per me è stata sicuramente una lettura emozionante. Non serve nascondere che Mefisto è l'avversario che preferisco. 

Dopo se qualche utente è di tutt'altra idea, padronissimo di esserlo e ci mancherebbe. Certo che il termine Mefistronzata è forte e non è sicuramente un complimento.... Mi sembra una evidente mancanza di tatto, non è più una feroce critica...

  • +1 1
Link to comment
Share on other sites

 Share

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.
×
×
  • Create New...

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.