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TWF - Tex Willer Forum

[762/764] Il Mistero del Monte Rainier


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Io invece sono indietro e ieri ho finito di leggere il primo albo, devo dire che non mi aspettavo così tanti richiami alle storie passate (alcune le ho lette altre no) comunque grazie ai riassunti "da tavola" sono riuscito a godermi il fumetto lo stesso

I disegni di Bocci, che a me piace molto come artista, risultano un filino confusionari nelle scene concitate per via dei tantissimi dettagli con cui riempie le tavole, rendendo queste fasi più che concitate abbastanza confusionare, forse un formato più grande (tipo texone) avrebbe permesso più facilità di comprensione della tavola rispetto al classico formato.

 

Detto questo l'albo mi è piaciuto e sono curioso di leggere il continuo.

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Adesso, Tex_Willer90 dice:

Io invece sono indietro e ieri ho finito di leggere il primo albo, devo dire che non mi aspettavo così tanti richiami alle storie passate (alcune le ho lette altre no) comunque grazie ai riassunti "da tavola" sono riuscito a godermi il fumetto lo stesso

I disegni di Bocci, che a me piace molto come artista, risultano un filino confusionari nelle scene concitate per via dei tantissimi dettagli con cui riempie le tavole, rendendo queste fasi più che concitate abbastanza confusionare, forse un formato più grande (tipo texone) avrebbe permesso più facilità di comprensione della tavola rispetto al classico formato.

 

Detto questo l'albo mi è piaciuto e sono curioso di leggere il continuo.

 

E siamo già in 3 a dire che un formato di dimensioni superiori (texone) avrebbe reso maggiore giustizia ai disegni di Bocci.

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Adesso, Jeff_Weber dice:

 

E siamo già in 3 a dire che un formato di dimensioni superiori (texone) avrebbe reso maggiore giustizia ai disegni di Bocci.

 

Che, Dampyr permettendo, sta, per fortuna, già facendo.;)

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Adesso, Jeff_Weber dice:

E siamo già in 3 a dire che un formato di dimensioni superiori (texone) avrebbe reso maggiore giustizia ai disegni di Bocci.

Beh mi sembra abbastanza chiaro che "Zoomando" la pagina uno dettaglioso come Bocci ne giovi sia a lui sia a noi che lo leggiamo (poi non so voi ma io ho pure problemi di vista e più ci sono cose piccole meno le vedo :D)

 

Adesso, Carlo Monni dice:

Che, Dampyr permettendo, sta, per fortuna, già facendo.;)

Mi sembra proprio un'ottima idea.

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Mi sono messo a leggere l'albo e mi sono reso di una cosa peculiare: non mi ricordavo NULLA dell'albo precedente!

 

Non è raro non ricordare qualche dettaglio e doverlo riguardare, ma stavolta proprio non mi ricordavo davvero niente. Dovrei rileggere il primo albo. Allora ho guardato a fine albo, e ho visto che non finiva. Quindi l'ho preso e messo in libreria, a questo punto li leggo tutti in fila quando esce la fine, non voglio rischiare di dovermi rileggere i primi due albi la prossima volta...

 

(so che sono in tanti a farlo regolarmente tutti i mesi, di aspettare che le storie finiscano, ma io finora su Tex non ne avevo avuto mai bisogno...)

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  • Rangers

Anch'io leggo le storie complete.

Soprattutto perchè seguo diverse serie e non ci sto dietro a ricordarmi tutto.

Alcuni dettagli li trovo solo a lettura completa, altrimenti mi perdo i passaggi e non mi godo la storia nella sua interezza.

 

Si lo so che può sembrare un'agonia attendere la fine della storia, prima di leggerla.

Quanto ho sofferto con l'ultima lunghissima di Mefisto :P

Per fortuna che seguendo tante serie, ci sono parecchi arretrati da leggere e non rimango mai senza materiale!

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Jeff_Weber dice:

E siamo già in 3 a dire che un formato di dimensioni superiori (texone) avrebbe reso maggiore giustizia ai disegni di Bocci.

Io, che sono cieca come una talpa, ho trovato una soluzione che giudico ottima.

Per un congruo bonifico, ve la posso rivelare.

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Non è che Bocci stia approfittando del grande formato del texone per inserire ancora più dettagli? :P

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Adesso, Sam Stone dice:

Quanto ho sofferto con l'ultima lunghissima di Mefisto :P

 

Potevi fare come aveva suggerito Boselli: leggere prima tutta la storia disegnata dai Cestaro e poi tutta quella disegnata da Civitelli. Dopotutto sono davvero due storie distinte.:D

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Carlo Monni dice:

 

Potevi fare come aveva suggerito Boselli: leggere prima tutta la storia disegnata dai Cestaro e poi tutta quella disegnata da Civitelli. Dopotutto sono davvero due storie distinte.:D

 

Oggi voglio essere un pò "cattivo".

 

Questa cosa qui @borden credo l'abbia consigliata ai lettori soltanto quando si è reso conto che la prima parte della saga di Mefisto aveva avuto più consensi della seconda.

 

In effetti i disegni dei Cestaro erano molto più congruenti con la storia rispetto alla seconda parte disegnata da Civitelli e anche in termini di sceneggiatura e dialoghi quest'ultima sembrava la linea guida/canovaccio per la parte grafica, anziché la versione definitiva di una storia.

 

Io ho sempre letto gli albi di Tex a conclusione delle varie storie, poi iscrivendomi a questo Forum, la curiosità mi ha costretto spesso a leggere albo per albo. Ma le mie letture sono tantissime e contemporanee, per cui in effetti anch'io finisco talvolta per rileggere uno o più albi precedenti per riprendere il discorso. E sono sempre in arretrato ...

 

Alcuni giorni addietro, ad esempio, mi sono accorto di non aver letto Gomorya uscito quest'estate per la serie Dampyr. Possibile che abbia acquistato l'albo e mi fossi dimenticato di leggerlo? E' avvenuto!

 

Colgo l'occasione per consigliare questo bellissimo albo scritto da @borden che se per Tex Willer si supera rispetto di norma all'ottimo Tex, in questo albo è riuscito a distillare un capolavoro di soggetto, sceneggiatura e approfondimento culturale, supportato benissimo anche da un punto di vista grafico. Perché ... è inutile negare, anche l'occhio vuole la sua parte.

 

Per fortuna Tex raccoglie sempre il meglio dei disegnatori.

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Posted (edited)
8 ore fa, Diablero dice:

Non è raro non ricordare qualche dettaglio e doverlo riguardare, ma stavolta proprio non mi ricordavo davvero niente. Dovrei rileggere il primo albo. Allora ho guardato a fine albo, e ho visto che non finiva. Quindi l'ho preso e messo in libreria, a questo punto li leggo tutti in fila quando esce la fine, non voglio rischiare di dovermi rileggere i primi due albi la prossima volta...

 

Vero è capitato anche a me. Di solito do una veloce scorsa del/dei precedenti, stavolta ho dovuto rileggerlo tutto. E so già che li dovrò rileggere entrambi all'uscita del terzo. Più i numeri 54-55, Borden è stato piuttosto esplicito nella 4a pagina del prossimo TexWiller.

 

10 ore fa, Jeff_Weber dice:

E siamo già in 3 a dire che un formato di dimensioni superiori (texone) avrebbe reso maggiore giustizia ai disegni di Bocci.

 

Non disperate, ancora qualche adesione, e vi proporranno la storia in formato DeLuxe, cartonato, magari 28x37.

Edited by ggaaco
grammatica
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Non vorrei sbagliare, ma la storia della Valle della Luna si dipana nei numeri 55-56.

13 minuti fa, ggaaco dice:

 

Vero è capitato anche a me. Di solito do una veloce scorsa del/dei precedenti, stavolta ho dovuto rileggerlo tutto. E so già che li dovrò rileggere entrambi all'uscita del terzo. Più i numeri 54-55, Borden è stato piuttosto esplicito nella 4a pagina del prossimo TexWiller.

 

 

Non disperate, ancora qualche adesione, e vi proporranno la storia in formato DeLuxe, cartonato, magari 28x37.

 

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  • co fondatore
Adesso, grandeincognito dice:

Non vorrei sbagliare, ma la storia della Valle della Luna si dipana nei numeri 55-56.

 

Esatto.

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Secondo albo che nel complesso mi è piaciuto, anche se a dir la verità mi aspettavo qualcosina in più. Il primo albo aveva posto delle ottime basi per una storia misteriosa e avvincente, il secondo mantiene la stessa meravigliosa atmosfera e il fascino del mistero che circonda tutta la vicenda (grazie anche a un superlativo Bocci, il disegnatore giusto al momento giusto); la curiosità del lettore è alta, ma le scene d’azione latitano, ed è da questo punto di vista che ci si poteva attendere qualcosa in più.

 

La storia fa prima un passo avanti, poi uno indietro. La prima parte è la migliore (i riti sciamanici nel villaggio dei Salish sono davvero ben resi), poi però i Nostri tornano in città e la tensione e l'interesse si abbassano: lo scontro con Holt non appassiona più di tanto (vista anche la scarsa caratura dell’antagonista), e le nuove discussioni con il geologo russo rallentano ulteriormente il ritmo.

Forse ci voleva una bella scena d’azione nella foresta, magari un assalto dei lupi (che invece vediamo solamente nel finale), un aggressione misteriosa ai pards o qualche altra buona idea narrativa che movimentasse la parte centrale. Invece a un certo punto sembra di tornare un po’ indietro, alla situazione del primo albo, con le scaramucce con la banda di Holt (era proprio necessario farlo entrare in prigione per poi farlo uscire poco dopo?) e con lui che manda due dei suoi uomini a seguire di nascosto Tex e gli altri.

Da notare che Mamie quasi sparisce (solo una vignetta o due di sfuggita), mentre concordo con chi ha detto che Carson è un po’ troppo lamentoso.

 

Comunque, nel complesso, la storia si mantiene ad alti livelli e il verdetto finale (se sarà vera gloria o no), dipenderà, come sempre, dal terzo e ultimo capitolo. ;)

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Adesso, Mister P dice:
40 minuti fa, grandeincognito dice:

Non vorrei sbagliare, ma la storia della Valle della Luna si dipana nei numeri 55-56.

 

 

E se non lo sai tu....:lol:

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Mister P dice:
3 ore fa, grandeincognito dice:

Non vorrei sbagliare, ma la storia della Valle della Luna si dipana nei numeri 55-56.

 

Esatto.

 

Certo, siamo tutti d'accordo. Tranne la SBE, vedi TEX 763 pagina 9.

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Devo ammettere anch'io che della storia precedente non ricordo nulla, devo assolutamente rileggere gli albi. Ricordo invece perfettamente La valle della luna. Tutto mi sarei aspettato tranne un rimando a quel extraterrestre? Straniero? Mutante? Booo. Aspetto di leggere anche il terzo albo prima di commentare, ma devo ammettere che leggere di Tex che combatte contro extraterrestri, alieni o qualunque cosa siano non mi entusiasma per niente.

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Io spero che la storia di concluda lasciando il lettore con il dubbio su chi siano i misteriosi esseri della montagna.🙋‍♂️

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Piombo Caldo dice:

Io spero che la storia di concluda lasciando il lettore con il dubbio su chi siano i misteriosi esseri della montagna.🙋‍♂️

Il monte Rainer è la culla dell'ufologia.

I macchinari visti dal padre del russo, nel 1885 (o giù di lì) non li aveva neanche Babbo Natale.

È vero che gli specchi ustori li ha inventati Archimede durante le guerre puniche, ma pistole laser (o similari) non esistono neanche oggi.

Conclusione: il dubbio che si trattino o no di extraterrestri non mi sfiora minimamente l'anticamera del cervello.

Se Boselli (come è certo) non dirà espressamente "sì sono omini verdi" non vuol certo significare che gli esseri misteriosi sono discendenti dei vichinghi.

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I macchinari visti dal padre del russo sono solo un racconto che può  essere anche di fantasia e  non veritiero. Io spero che Boselli faccia come Glb, che nelle sue storie più strane lasciava il finale con un po' di mistero,  liberando la fantasia del lettore.🙋‍♂️

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<span style="color:red">12 ore fa</span>, ggaaco dice:

 

Certo, siamo tutti d'accordo. Tranne la SBE, vedi TEX 763 pagina 9.

Pestata una certa cosa maleodorante. Complimenti,

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, Piombo Caldo dice:

I macchinari visti dal padre del russo sono solo un racconto che può  essere anche di fantasia e  non veritiero. Io spero che Boselli faccia come Glb, che nelle sue storie più strane lasciava il finale con un po' di mistero,  liberando la fantasia del lettore.🙋‍♂️

 

Ok, GL Bonelli non lo diceva esplicitamente, però è abbastanza chiaro che quella che i nostri trovano dentro il Monte Rainier in Un mondo perduto è un'astronave aliena e gli strani esseri dalla pelle di rettile degli extra-terrestri...

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Rilettura e seconde opinioni.
Primi piani troppo diseguali, in alcuni Tex sembra Gabriel Garko;

In altri Gros Jean sembra Bombolo;

Tiger Jack reduce da una cura dimagrante;

Bocci peraltro magistrale nelle scene di campo largo
Assalto di Holt alla casa di Andreev che prende troppo spazio

Andreev che sembra disegnato con ispirazione dell'Andrea Giordana nel Conte di Montecristo; 

Olav, il Pat Mc Ryan del secondo decennio del XXI Secolo;

Holt e la sua combriccola reiterano il peccato di deficienza già troppe volte;

I Cow Boys del Montana hanno la stessa concretezza dei Nazisti dell'Illinois;
Andreev che anche nell'introduzione viene presentato come russo, quando non lo è, quindi non è ignoranza dei bifolchi, ma errore di chi ha scritto la didascalia iniziale di pagina 5;

Spero che la lunga vicenda della cerimonia nel campo Salish poi comporti davvero una sorta di protezione in qualche vicenda al limite del sovrannaturale;
Infine, l'ormai conclamata - ma non da tutti acclamata - tendenza a sequel la comprendo se, oltre alla passione personale di Boselli di completare o richiamare certe vicende bonelliane, è frutto di una strategia precisa, consapevole del fatto che non ci sono più numeri alti di nuovi lettori, ma uno zoccolo duro che leggeva Tex nello scorso secolo (quorum ego). E' come quando d'estate Rai1 ti propone Techetechete ed è un trionfo. Qui si aggiornano situazioni e personaggi deja vu e la nostalgia non è canaglia ma sirena. Ogni tanto una situazione nuova, ogni tanto il ritorno di Lena, del Morisco, di Ely Parker, del generale Davis, di Tom Devlin, di Nat Mc Kennet, di Juan Raza, di Lily Dickart.

Esche, per i diversamente giovani, che assolutamente non critico, ma ipotizzo.

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Posted (edited)
8 minuti fa, San Antonio Spurs dice:

Andreev che anche nell'introduzione viene presentato come russo, quando non lo è, quindi non è ignoranza dei bifolchi, ma errore di chi ha scritto la didascalia iniziale di pagina 5;

Russo di Nuova Arcangelo, quindi nato su territorio russo e diventato poi cittadino statunitense col passaggio dell'Alaska dallo zar agli stati uniti. 

Edited by Il sassaroli
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