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Interviste Agli Autori


ymalpas
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Però, in soldoni... Se chi lo ascolta è un lettore di Tex non gli dà credito (salvo qualche raro e incomprensibile caso) perché sa che non è vero, se non è un lettore di Tex, lascia il tempo che trova. 

In ogni caso sono parole inutili, fini a se stesse, non producono nulla.

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Nizzi si sarà appuntato frasi e clichè dando una rapida lettura agli albi per poi leggerli in modo approfondito con il passare del tempo...d'altra parte, gli è stato chiesto di scrivere DA SUBITO Tex, e infatti lui parte da un ritorno, quello del Carnicero, probabilmente perchè gli sembrava più comodo partire dal ritorno di un supercattivo per dare una idea di continuity con GLB. Secondo me ha letto BENE gli albi dall'80 in avanti, e tralasciato più o meno volutamente i primi, riprendendoli magari a spizzichi succesivamente...il Tex prima maniera, per intenderci quello delle strisce,lo ha detto mille volte, infatti, non gli è mai piaciuto. Ricordo che ha ripreso l'Uomo della Morte su indicazione di qualche lettore che aveva mandato delle lettere in Casa Editrice per lamentarsi che non si erano più fatte storie con esso.

<span style="color:red">9 ore fa</span>, Diablero dice:

Che gli saranno stati indicati da Sergio Bonelli, fra i più recenti (da qui certi errori clamorosi che Nizzi farà in seguito ogni volta che dovrà confrontarsi con il passato di Tex). Sergio Bonelli che era convinto che i lettori di Tex cercassero un western "realistico" (che era anche quello preferito dallo stesso Nizzi), e gli avrà passato storie molto simili, quelle basate su rapine, intrighi, etc.

 

potrebbe essere, ma ciò in parte allora stona con il fatto che a Nizzi le storie di Mefisto piacevano, mentre le aborrava Sergio... 

<span style="color:red">9 ore fa</span>, Diablero dice:

Anche voi, che siete appassionati...   quanto tempo impiegate a leggervi tutti i Tex di GL Bonelli in fila? E non a leggerli DISTRATTAMENTE, ma a STUDIARLI, a MEMORIZZARLI, a DECODIFICARLI E ESTRARNE UN METODO?

ci vogliono anni...infatti a mio modo di vedere uno stile suo Nizzi lo fa crescere con il tempo, probabilmente con una più approfondita disamina delle storie del Vecchio Bonelli.

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Uno che dice di aver letto TUTTO di Tex non può affermare che GLB scriveva sempre le stesse storie che iniziavano sempre con qualcuno che chiedeva aiuto al nostro. O non ha letto TUTTO di Tex o non lo ha capito. O l'ha letto tutto E non lo ha capito, che sarebbe il peggio del peggio!

Semmai il manierista con clichè preconfezionati e frasi fatte è stato lui: bistecche e patatine a iosa, satanasso e peste come se piovesse, mangiate-bevute-dormite invece di inseguire Mefisti e rapinatori o proteggere battelli, origlioni dietro l'angolo, figure da "pollastro" in assortimento vario, dalle botte in testa alle mutande...

 

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<span style="color:red">13 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

In un intervento su Facebook ha affermato, tra i tanti altri deliri, che il malcontento contro Boselli serpeggia tra i disegnatori. A sentir lui Tex è in crisi di vendite e glielo ha detto nientemeno che l'amministratore delegato in persona, osa he so essere falsissima. 

Questa è davvero incredibile, c’è forse qualche fumetto che non è in crisi di vendite? E dovrebbero lamentarsi dell’unica persona che è riuscito a lanciare negli ultimi anni una serie “nuova” (tex willer) che gode di successo?

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Non ho difficoltà a definirmi nizziano, visto che il mio amore per Tex, nato leggendo Tuttotex a casa di uno zio, si è consolidato quando ho inziato a comprare, con la mia paghetta, la serie inedita. Usciva, all'epoca, La Tigre Nera, seguita da Furia Rossa, e cioé due dei capolavori di Claudio Nizzi.

 

Questo, però, non toglie il mio giudizio assai critico innanzitutto per tante scialbe sceneggiature che ci sono state propinate; ma, soprattutto, per l'atteggiamento tenuto dall'Autore verso chi non solo si sforza di mandare avanti la carretta, continuando a fornire a noi appassionati tanti nuovi sogni di carta; ma, soprattutto, lo fa con vero amore, che non esclude la possibilità di errore, ma garantisce che il personaggio Tex non sarà tradito, come invece è avvenuto - per fare solo un esempio - nell'ultimo Color storie brevi.

 

Ecco, direi che Nizzi esce definitivamente di scena dal mondo di Tex. E lo fa male, come non avrebbe meritato lui, come non avremmo meritato noi appassionati, come non avrebbe meritato Boselli. Purtroppo, quando penderemo a Nizzi e a Tex, ci verrà sempre in mente anche la scia di fiele che lo scrittore si è lasciato dietro.

 

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Per chi è interessato, qui c'è il link per la bella live di ieri sera organizzata da Pop Culture con i fratelli Raul e Gianluca Cestaro:

 

https://www.youtube.com/watch?v=5HJm6ZtIZXo

 

Chiacchierata piacevolissima: sono partiti un pò in sordina, ma poi hanno raccontato a ruota libera tanti aspetti del loro lavoro.

Mi ha colpito soprattutto il loro modo di dividersi le tavole da disegnare e come si confrontano sulla storia in lavorazione.

 

Segnalo due curiosità:

1) ad una bella domanda del nostro @MacParland, ovvero quali storie avrebbero desiderato disegnare delle tre serie in cui si sono cimentati (Nick Raider, Tex e Dylan Dog), hanno virato sul sicuro rispondendo con "Jimmy e Juanita" per NR e i primi di Casertano (cioè i migliori) per DD.

Per Tex invece Gianluca mi ha piacevolmente sorpreso, indicando "Il ragazzo selvaggio" di Nizzi/Ticci, di cui ha raccontato brevemente anche la trama, dimostrando quindi di conoscerla bene. Siccome anche a me è piaciuta moltissimo, sono stato particolarmente contento di questa scelta.

2) Ricordando Sergio Bonelli come un grande appassionato di fumetti prima che un grande editore, hanno raccontato un divertente aneddoto.

Sapendo che Sergio aveva collaborato in passato con disegnatori decisamente veloci nello sfornare tavole (come li chiama Gianluca quelli della "vecchia guardia") ed essendo i Cestaro notoriamente lenti, erano intimoriti da una sua possibile reazione negativa.

Un bel giorno arriva una telefonata di Sergio e i due fratelli all'unisono pensano "Ok adesso ci caccia, è finita!".

In realtà Sergio, che era un loro estimatore, desiderava solo complimentarsi per il lavoro svolto: altro che liquidarli!!!

Addirittura vennero a sapere che Sergio, accortosi della loro ansia, si tratteneva nel richiamarli per non generare ulteriori problemi :D

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Il 20/4/2022 at 10:57, Grande Tex dice:

questa, scusa se te lo dico, da parte tua è un' illazione. Se Nizzi dice che ha letto tutte le storie di Bonelli, non vedo perchè non credergli.

Non basta aver LETTO tutte le storie di Bonelli per saperlo scrivere; bisogna STUDIARLE bene, capirne i meccanismi, imparare come far "agire" i vari personaggi... anch'io ho letto tutte le storie di Tex (e quelle di Bonelli, anche parecchie volte) ma non credo che sarei in grado di scriverlo... ecco: posso credere che Nizzi abbia letto TUTTE le storie di Bonelli ma, molte volte, dimostra di non averle "assimilate" e, insieme a lui, dimostra di non averle assimilate anche chi, sopra di lui, avrebbe dovuto, eventualmente, correggere i suoi errori.

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<span style="color:red">10 ore fa</span>, Enrico dice:

Non basta aver LETTO tutte le storie di Bonelli per saperlo scrivere; bisogna STUDIARLE bene, capirne i meccanismi, imparare come far "agire" i vari personaggi... anch'io ho letto tutte le storie di Tex (e quelle di Bonelli, anche parecchie volte) ma non credo che sarei in grado di scriverlo... ecco: posso credere che Nizzi abbia letto TUTTE le storie di Bonelli ma, molte volte, dimostra di non averle "assimilate" e, insieme a lui, dimostra di non averle assimilate anche chi, sopra di lui, avrebbe dovuto, eventualmente, correggere i suoi errori.

questo è un altro discorso

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La superficialità con cui Nizzi ha letto il Tex di GLBonelli è chiara dalle sue dichiarazioni, di oggi e di ieri (ha sparato tante fesserie sul Tex di GL Bonelli che non capisco come nessun intervistatore gli abbia mai detto "scusi, ma lei che fumetti ha letto? È sicuro di aver letto Tex?",

 

Anche se qualcuno ha letto con la stessa disattenzione i  vecchi Tex (o non li ha proprio letti) ed è convinto che il Tex di GL Bonelli fosse quella caricatura, gli esempi chiarissimi di questa scarsissima conoscenza del Tex di GL Bonelli da parte di Nizzi si trovano nei "ritorni".  Se è vero che Nizzi ha fatto "tornare" molti vecchi nemici, come l'ha fatto?

 

Ha trasformato la Mano Rossa in una setta segreta (non aveva nemmeno capito che si chiamavano così perchè erano 5...), probabilmente lì si è fermato al nome. Ha trasformato Capitan Barbanera in Gambadilegno. Ha messo Mefisto a rapinare diligenze con il fucile, nascondendosi fra una rapina e l'altra nel retrobottega.

 

Basta vedere come ha messo Calver City in Texas, pensando che fosse la città dove Tex era nato... chiara dimostrazione che non si era degnato di leggere con attenzione manco "Il Passato di Tex, anche se doveva fare una storia ambientata li...  

Edited by Diablero
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Èh, se ci fosse stato Boselli come curatore già allora questi errori non ci sarebbero stati, e ci saremmo liberati di Nizzi al momento giusto, cioè quando aveva iniziato a scrivere storie insufficenti.

Io salvo anche alcune storie dell'ultimo  periodo, ma le altre, davvero pessime rovinano un po' tutto il suo lavoro e la sua carriera. Se smetteva un po'  prima era meglio per tutti.🖐

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<span style="color:red">8 ore fa</span>, Diablero dice:

Basta vedere come ha messo Calver City in Texas, pensando che fosse la città dove Tex era nato... chiara dimostrazione che non si era degnato di leggere con attenzione manco "Il Passato di Tex, anche se doveva fare una storia ambientata li...  

 

Questo errore è passato perché all'epoca non c'era la figura dell'editor per le pubblicazioni di Tex. Così ho sempre letto, e mi fido.

 

Però dell'errore, a questo punto, deve essere condiderato corresponsabile Civitelli, che, oltre a suggerire il soggetto, ha illustrato sceneggiatura, senza segnalare l'inghippo.

 

Eppure Civitelli è sicuramente uno degli Autori che è più legato a Tex. Sarebbe molto interessante intervistarlo sul punto.

 

 

 

 

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3 hours ago, F80T said:

Questo errore è passato perché all'epoca non c'era la figura dell'editor per le pubblicazioni di Tex. Così ho sempre letto, e mi fido.

 

Però dell'errore, a questo punto, deve essere condiderato corresponsabile Civitelli, che, oltre a suggerire il soggetto, ha illustrato sceneggiatura, senza segnalare l'inghippo.

Cioè, se fai un errore NEL TUO LAVORO, perchè non hai letto con attenzione 1 albo e mezzo, prima di scrivere una sceneggiatura che ti verrà pagata (ai prezzi attuali)  "molto di più" di 11.000 Euro... è colpa di chi non ti ha fatto notare l'errore?

 

Certo che se ci fosse già stato Boselli l'errore non sarebbe passato (con altri editor invece sì, non tutti gli editor aveva letto le vecchie storie dei personaggi che gestivano. La Bonelli era pure questo...), ma Nizzi non è un bambino, dovrebbe essere capace di fare un lavoro per cui è stra-pagato senza che venga il nuovo arrivato (che lui oltretutto sta cercando di tenere lontano per non farsi portare via i disegnatori) a tenergli la manina...

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L'errore di sceneggiatura rimane. Ed è pure così grande che, nella sostanza, Ritorno a Culver City è finita fuori canone.

Il mio rilievo, che non è una giustificazione, deriva dalla constatazione che all'epoca più di qualche meccanismo si inceppò.

La storia andò in stampa senza che, nel corso della sua lavorazione, qualcuno sia intervenuto a correggere una macroscopica incoerenza con il passato di Tex, quello che GL Bonelli aveva raccontato.

Appunto per questo scrivevo che sarebbe molto interesante intervistare Civitelli sul punto. Si è accorto dell'errore? Lo ha segnalato? Cosa gli è stato risposto? Perché non è stato corretto?

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<span style="color:red">2 ore fa</span>, Claude dice:

E di Tex 500 vogliamo parlarne?

 

Un altro errore di sceneggiatura clamoroso, lo spostamento della tomba di Lilyth da una altura nei pressi del villaggio al cuore dei monti Navajos...

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  • 3 weeks later...

Comunque, dopo aver letto l'ultimo inedito su Mefisto targato Boselli-Cestaro, non posso fare a meno di pensare ad una cosa.

Dopo le uscite di Nizzi sullo stato attuale di Tex, di cui si discuteva proprio qui, penso che la miglior risposta sia proprio il ritorno in grande spolvero di Mefisto, a firma di quel curatore che "fa un Tex tutto suo". 

Basta confrontare il Tex vs Mefisto targato Nizzi con l'attuale Tex vs Mefisto targato Boselli, che ogni parola diventa superflua. 

Boselli ci regala due storie di fila sulla regolare a sua firma, le Navi perdute e quella attualmente in uscita che sono e/o sembrano essere dei veri gioielli.

L'intermezzo di Quercia Rossa certamente non male, secondo me meritevole di qualcosa di più che della definizione si semplice riempitivo. 

Se alcune critiche sulle scelte editoriali, seppur mosse nel modo o con toni sbagliati, si possono condividere, non si può davvero sentire che Boselli non sappia scrivere o curare Tex o che faccia un Tex tutto suo.

 

Ho re-iniziato a leggere Tex dopo quasi 20 anni e avrei potuto lasciar perdere tranquillamente dopo pochi mesi. 

E invece continuo e nei mesi ho incrementato il numero di uscite che prendo (ho 32 anni); ci sarà un motivo e credo sia legato anche al modo in cui si cerca di portare Tex nella modernità senza snaturarlo. Non un gioco da ragazzi.

Post scritto dopo aver letto l'ultimo inedito, per me impeccabile, un lavoro di altissima qualità che fa onore al fumetto italiano più longevo di sempre e all'eredità e al Tex di Bonelli

 

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Posted (edited)
Em 19/04/2022 at 23:20, Carlo Monni disse:

E con questo intervento mettiamo finalmente una pietra (tombale?) sopra la collaborazione di Nizzi con Tex.

C'è una faccina con la bottiglia di champagne che si stappa?

Mitica Laura!!!!

 

150.jpg

142.jpg

Edited by Zeca
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