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TWF - Tex Willer Forum

[726/727] Il pistolero vudu


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<span style="color:red">53 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Una curiosità: dall'anteprima risulta che il prossimo volumone di Tex Willer non è più a colori (svista o cambio editoriale?)

Cambio editoriale. Ma secondo me è meglio così, il bianco e nero è meglio, e da quanto ha appena detto Boselli la stampa è ottima.

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lasciando stare gli sproloqui di Diablero su Nizzi( ormai mi rassegno e non replico quasi più) devo dure che anche io trovo decisamente fuori luogo l' aumento di prezzo.Che a mio giudizio deve essere indipendente dalla qualità , che è soggettiva.

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<span style="color:red">1 ora fa</span>, borden dice:

L'ho capito che non leggi Tex Willer, infatti ho citato apposta quella storia... :P Se non la segui per ragioni  economiche ritiro la lnguaccia. Se è per altri motivi, volevo ribadire che secondo me hai  fatto un errore.

Un po' l'uno, un po' l'altro: troppe uscite da comprare + non ho mai avuto particolare interesse per le storie di Tex da giovane.

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Grande Tex dice:

lasciando stare gli sproloqui di Diablero su Nizzi( ormai mi rassegno e non replico quasi più) devo dure che anche io trovo decisamente fuori luogo l' aumento di prezzo.Che a mio giudizio deve essere indipendente dalla qualità , che è soggettiva.

Fuori luogo... beh, capisco, ma se aumentano avranno i loro motivi e mi inquieta pure elencarli perché tanto li sappiamo. 

 

Per me cinquanta centesimi in più non sono un problema. Se acquisto cinque testate Bonelli al mese, per fare un esempio, si tratterebbe di un incremento di euro 2,50 alla cifra totale che spendo.

 

Ora, io non sono ricco, anzi, ma non vado sotto i ponti se li sborso questi 2,50. Certo, ci sono gli extra, uno potrebbe dire, special e quant'altro, però il mio esempio è per far capire che, poi, non è la fine del mondo. 

 

Va bene pretendere qualità ma nemmeno questa nenia che si sta intonando da giorni. Se si ama il fumetto lo si sostiene. Se no il fumetto da edicola sparirà. Resterà solo un prodotto di nicchia costoso e per pochi. E quando vedo quello che tanti spendono tutti i giorni per le sigarette, sono felice di non fumare, solo che il fumo è un vizio mentre l'arte no. Strano mondo 

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Immaginatevi che io in edicola a volte spendo più di 13 Franchi e quando avevo cominciato a leggere Tex nella primavera 2001 un albo mensile costava 7.50... 

Negli ultimi 6 anni trovo che il livello delle storie sia migliorato ed è medio-alto. 

 

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  • Sceriffi
10 ore fa, Grande Tex dice:

lasciando stare gli sproloqui di Diablero su Nizzi( ormai mi rassegno e non replico quasi più)

 

Dici che non replichi più nello stesso messaggio in cui lo fai con la solita frecciatina inutile e fastidiosa. Devi capire che messaggi di questo tipo non sono più tollerati.

 

Il messaggio di Diablero non era certo uno sproloquio su Nizzi; era perfettamente contestualizzato in una discussione sulla qualità attuale e passata della testata. Quindi dacci un taglio.

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<span style="color:red">6 ore fa</span>, Ulzana dice:

Fuori luogo... beh, capisco, ma se aumentano avranno i loro motivi e mi inquieta pure elencarli perché tanto li sappiamo. 

Non c'è nessun motivo. In 22 mesi le testate devono esser crollate per giustificare un aumento di solo 50 centesimi. A me sembra il contrario:

Il 28/2/2021 at 11:02, MacParland dice:

 Non sono così sicuro che tutto il fumetto sia in crisi. Senza andare nelle case editrici che pubblicano roba d'autore (Bao, Coconino....), ma rimanendo in Bonelli, questa crisi dove sta (in termini di guadagni) dove sta? Tex Willer (che ha subito l'aumento ben otto mesi prima di tutte le testate Bonelli, infatti è stato lanciato già con il prezzo di 3,20 mentre tutte le altre testate costavano ancora 3,50) in termini di guadagno vale quanto la regolare mensile, quest'ultima va ancora a gonfie vele (si diceva che i lettori erano addirittura in aumento), Dylan Dog nonostante la perdita di lettori (immagino per il matrimonio e per il ciclo 666) continua ad andare bene, tutte le altre testate si mantengono sulla soglia del profitto (sennò avrebbero chiuso), le miniserie di Zagor hanno venduto bene (sennò non avrebbero fatto le Darkwood Novels), anche le due miniserie di Martin Mystere pare che abbiano venduto bene. Le ristampe di Tex vacillano (infatti hanno tolto la cartolina), però mi sembra una cosa normale, visto che una ristampa costa quanto un inedito, figuriamoci ora che arriveranno a 4,40. Giusto le ristampe della If vendono molto bene, solo che le uniche due fatte in collaborazione con la Bonelli sono: "Storia del West" (dove hanno già aumentato il prezzo a Marzo) e "Mister No" le altre sono della If con la Gazzetta ed in generale la Bonelli non ha diritti dei fumetti EsseGesse. 

 

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Il 6/3/2021 at 20:47, Diablero dice:

a parte sul ritorno di Nizzi, decisione davvero funesta. Almeno tienilo lontano dalla serie regolare, per favore...).

Se il futuro sulla Regolare è Zamberletti,con tutta la stima che ho per lui come esordiente,io vorrei Nizzi a vita sulla Regolare... francamente ho fatto fatica a finire la sua storia.

Questa storia di Ruju sulle pistole sembra ispirarsi ad un episodio della serie "Le nuove Avventure di Lupin", chiamato " le 100 pistole" 😜😆🤠

 

Edited by Barbanera
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4 hours ago, Barbanera said:
On 3/6/2021 at 8:47 PM, Diablero said:

a parte sul ritorno di Nizzi, decisione davvero funesta. Almeno tienilo lontano dalla serie regolare, per favore...).

Se il futuro sulla Regolare è Zamberletti,con tutta la stima che ho per lui come esordiente,io vorrei Nizzi a vita sulla Regolare... francamente ho fatto fatica a finire la sua storia.

Devo ancora leggere l'ultimo albo quindi non posso ancora giudicare la storia di Zamberletti, ma anche se fosse pessima, sarebbe comunque un autore che potrebbe migliorare. Nizzi no, ormai è così, e al massimo può solo continuare a peggiorare. Può essere una soluzione di emergenza per "tappare qualche buco", ma se non si trovano altri autori per Tex, cosa succederà quando tornerà in pensione? Quindi non solo è una sofferenza leggere le sue paginate e paginate di noiosi "bang bang ahh" fotocopiati, ma è pure una sofferenza inutile, non serve a niente se non ad occupare pagine.

 

Io preferirei di gran lunga che gli "esperimenti" con nuovi sceneggiatori si facciano fuori dalla serie regolare (come già avviene di solito ora), perchè non tutti riescono, ma se Boselli valuta una storia (o un autore) abbastanza valido per la serie regolare, è un suo giudizio, su un opera che non conosco, e mi fido.

Nizzi lo conosco. Non si tratta nemmeno più di un "mi fido", al massimo di un "mi rassegno al peggio".  Le sue ultime storie sulla serie regolare sono il punto più basso toccato da Tex negli ultimi anni da quanto ho ricominciato a leggerlo (nella serie regolare, invece in generale il peggio è stata la storia, sempre di Nizzi, sul color).  E basta vedere i risultati del sondaggio sulle storie del 2020 per vedere che la maggior parte degli utenti del forum concorda con me in questo giudizio

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molti non le trovano granchè,ma tu sei molto più severo( a torto a parer mio) della media

io comunque, se Nizzi si manterrà su questi livelli,lo troverò più interessante della media di Ruju

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  • co fondatore

Diablero e Grande Tex, vi tengo d'occhio...

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Continuerò a comprare Tex perché è la mia passione e non riuscirei a smettere neanche se volessi (altro che la nicotina... :lol:) però anche io non apprezzo questi incrementi di prezzo sempre più elevati. Avevo un po' di tempo così ho fatto un piccolo grafico (che non posso riportare qui perché è un'immagine e non so come inserirla sempre che si possa fare). 

Dal 2001 al 2006 in cinque anni e due mesi il prezzo è stato incrementato di 0.74€ con un aumento medio annuo di 14 centesimi, mentre dal 2017 al 2021 in quattro anni il prezzo è stato incrementato di 1.20€ con un aumento medio annuo di 30 centesimi. 

Ora è evidente che i prezzi aumentano nel tempo però da profano (non so nulla di economia) mi sembra che ultimamente l'incremento sia un po' eccessivo... 

Ribadisco che non so nulla di economia e soprattutto dell'ambito editoriale, dunque se qualcuno conosce bene i motivi che spingono la Bonelli mi illumini.

 

In ogni caso penso che questo discorso sia totalmente scorrelato dalla bellezza delle storie perché quella è soggettiva. Inoltre penso che l'impegno degli sceneggiatori e dei disegnatori sia sempre il medesimo dunque non esiste un albo che valga più di un altro dello stesso genere (potrei capire ad esempio che un albo a colori costi più di uno in bianco e nero anche a parità di pagine).

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  • 3 weeks later...

Preso oggi. Personaggio interessante,  questo pistolero vudù: senza scendere in particolari, la storia non è male, vediamo come proseguirà nel secondo albo. Validi anche i disegni.

Simpatica, infine, la medaglia di Carson allegata, che mi sembra anche realizzata discretamente: una quarantina di anni fa ci sarei andato matto. 

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Il 16/3/2021 at 20:04, Mondego dice:

Continuerò a comprare Tex perché è la mia passione e non riuscirei a smettere neanche se volessi (altro che la nicotina... :lol:) però anche io non apprezzo questi incrementi di prezzo sempre più elevati. Avevo un po' di tempo così ho fatto un piccolo grafico (che non posso riportare qui perché è un'immagine e non so come inserirla sempre che si possa fare). 

Dal 2001 al 2006 in cinque anni e due mesi il prezzo è stato incrementato di 0.74€ con un aumento medio annuo di 14 centesimi, mentre dal 2017 al 2021 in quattro anni il prezzo è stato incrementato di 1.20€ con un aumento medio annuo di 30 centesimi. 

Ora è evidente che i prezzi aumentano nel tempo però da profano (non so nulla di economia) mi sembra che ultimamente l'incremento sia un po' eccessivo... 

Ribadisco che non so nulla di economia e soprattutto dell'ambito editoriale, dunque se qualcuno conosce bene i motivi che spingono la Bonelli mi illumini.

 

In ogni caso penso che questo discorso sia totalmente scorrelato dalla bellezza delle storie perché quella è soggettiva. Inoltre penso che l'impegno degli sceneggiatori e dei disegnatori sia sempre il medesimo dunque non esiste un albo che valga più di un altro dello stesso genere (potrei capire ad esempio che un albo a colori costi più di uno in bianco e nero anche a parità di pagine).

Nemmeno io ho studiato economia ma il ragionamento da fare è abbastanza semplice.

Più copie di un fumetto vengono stampate (purchè vadano poi vendute) meno costerà la copia singola.

Se Tex per assurdo fosse prodotto in una copia singola questa costerebbe perlomeno trenta o quarantamila euro.
Se invece la tiratura fosse cento volte quello che vendono adesso potrebbe essere a colori e costare la metà.

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<span style="color:red">10 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Più copie di un fumetto vengono stampate (purchè vadano poi vendute) meno costerà la copia singola.

 

In realtà, da quanto ho compreso, i procedimenti di stampa attuali sono nel complesso meno costosi di quelli di una ventina d'anni fa, se non altro perché possono essere più precisamente modulati. Prova ne è il fatto che la soglia minima di copie sotto la quale una collana viene chiusa si è notevolmente abbassata negli anni: gli investimenti possono essere ponderati con più precisione.

Dunque, i costi della materia prima e le competenze tecniche richiedono più denaro, ma il tuo ragionamento mi pare di poter dire che non è corretto.

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Sulla storia e sui disegni, sospendo il mio giudizio. Conscio di provocare sconcerto fra chi se l'aspettava, il mio intervento.
Sull'aumento di prezzo, ho già dato e ho già detto.
Mi viene solo da fare un commento. "Save the private Borden".

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Non per fare il pignolo, ma a p. 69 c'è un errore abbastanza vistoso: Bernard, che nella pagina precedente aveva le mani legate dietro la schiena, ora le ha davanti al corpo (seconda vignetta) e poco dopo addirittura slegate!

A parte questo, a me è piaciuta la storia (così come i disegni). Se continua così una delle migliori di Ruju. Il rischio, però, è che la seconda parte scivoli nell'eccessivamente fantastico. Vedremo tra un mese, intanto il primo tempo per me è più che positivo...

 

<span style="color:red">4 minuti fa</span>, San Antonio Spurs dice:

Sulla storia e sui disegni, sospendo il mio giudizio. Conscio di provocare sconcerto fra chi se l'aspettava, il mio intervento.

Scusa se te lo dico, ma o commenti o non commenti. I tuoi interventi sibillini su vignette nere e giudizi sospesi non sono né chiari né utili... :P

E se vuoi entrare nei dettagli, basta che metti SPOILER. Dài, che tra chi è online sul forum mi sembra ci sia anche Ruju!...

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55 minutes ago, Gulliver... said:

 

In realtà, da quanto ho compreso, i procedimenti di stampa attuali sono nel complesso meno costosi di quelli di una ventina d'anni fa, se non altro perché possono essere più precisamente modulati. Prova ne è il fatto che la soglia minima di copie sotto la quale una collana viene chiusa si è notevolmente abbassata negli anni: gli investimenti possono essere ponderati con più precisione.

Dunque, i costi della materia prima e le competenze tecniche richiedono più denaro, ma il tuo ragionamento mi pare di poter dire che non è corretto.

 

Ma perchè dimentichi il costo di produzione dell'OPERA???  :rolleyes:

 

Capisco che quando si parla di comics o manga è una componente inessenziale (addirittura, per i fumetti DC mi pare che la Lion passe una cifra fissa per tutto il catalogo, quindi poi pubblicare un albo in più da quel punto di vista era gratis), ma non lo è di sicuro per i fumetti Bonelli!

 

Una pagina di Tex costa, PRIMA DI VENIRE STAMPATA, credo minimo sui 500 Euro (fra lo sceneggiatore che si prenderà 60-100 euro credo, ai disegnatori che vanno su cifre molto superiori, al costo del lettering, a tutto il lavoro di revisione, scanning, lavorazione che ci va dietro, etc), con punte credo sui 1000 euro per certi autori. Ma usiamo pure i 500 Euro come esempio. Produrre un albo di 110 pagine costa SENZA ANCORA STAMPARE UNA COPIA sui 55.000 Euro, più copertina redazionali e varie, facciamo 60.000 Euro per arrotondare.  Quasi mezzo euro a copia!

Questo è DI PIÙ rispetto ai costi di stampa, che per tirature di quel genere sono molto bassi. Sicuramente incide sulla singola copia più del prezzo della carta.

 

Quando è che il discorso che fai sulle tecniche di stampa moderne ha un senso? Quando parli di pubblicare una traduzione di un fumetto americano o comunque stranieri in una tiratura molto piccola, diciamo 200 copie. Una volta sarebbe stato impensabile. I costi fissi di stampa facevano sì che le tirature minime praticabili fossero sul migliaio di copie (le famose "tirature limitate" della Comic Art dell'epoca, mille copie, a pensarci adesso fa sorridere, oggi mille copie sarebbero un successone per molti editori, altri che tiratura limitata...). Le moderne tecniche di stampa in digitale hanno reso conveniente, o almeno possibile, stampare anche solo 100 o 200 copie. E hanno reso meno "punitivo" come incremento di spesa la stampa a colori. Tutte cose che non riguardano Tex o in generale il fumetto Bonelli (tranne gli albi a colori o quelli costosi da libreria)

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<span style="color:red">41 minuti fa</span>, Poe dice:

Non per fare il pignolo, ma a p. 69 c'è un errore abbastanza vistoso: Bernard, che nella pagina precedente aveva le mani legate dietro la schiena, ora le ha davanti al corpo (seconda vignetta) e poco dopo addirittura slegate!

A parte questo, a me è piaciuta la storia (così come i disegni). Se continua così una delle migliori di Ruju. Il rischio, però, è che la seconda parte scivoli nell'eccessivamente fantastico. Vedremo tra un mese, intanto il primo tempo per me è più che positivo...

 

Scusa se te lo dico, ma o commenti o non commenti. I tuoi interventi sibillini su vignette nere e giudizi sospesi non sono né chiari né utili... :P

E se vuoi entrare nei dettagli, basta che metti SPOILER. Dài, che tra chi è online sul forum mi sembra ci sia anche Ruju!...

Sulla vignetta nera ha già dato una spiegazione Borden. Non mi interessa essere sibillino. Posso per una volta astenermi dal giudizio su un albo? Il dottore mi ordina altre cose e poi, se sto zitto, non deve essere per forza perché c'è qualcosa che non mi va di commentare, negativo o positivo che sia. Lamento solo una cosa, qui: permalosità non diffusa, ma presente e senza tornare, come supponi, nell'essere sibillino, sospendo il dibattito - per quello che mi riguarda - per una ragione che borden conosce e che mi vedrà un po'impegnato, spero, per il tempo di qualche altro numero. Hasta luego.

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<span style="color:red">17 minuti fa</span>, Diablero dice:

 

Una pagina di Tex costa, PRIMA DI VENIRE STAMPATA, credo minimo sui 500 Euro (fra lo sceneggiatore che si prenderà 60-100 euro credo, ai disegnatori che vanno su cifre molto superiori, al costo del lettering, a tutto il lavoro di revisione, scanning, lavorazione che ci va dietro, etc), con punte credo sui 1000 euro per certi autori. Ma usiamo pure i 500 Euro come esempio. Produrre un albo di 110 pagine costa SENZA ANCORA STAMPARE UNA COPIA sui 55.000 Euro, più copertina redazionali e varie, facciamo 60.000 Euro per arrotondare.  Quasi mezzo euro a copia!

 

E sei ancora basso. Su ogni albo prodotto gravano anche le cosiddette spese generali ovvero i costi di gestione della casa editrice ne suo complesso (stipendi dei dipendenti, bollette, IMU e quant'altro ci può essere). Ogni singola collana deve ripagare anche una frazione anche di quelle. Forse siamo più vicini agli 80.000 euro e magari è ancora poco.

Insomma i costi di stampa possono forse anche essersi abbassati ma produrre un albo all'editore costa comunque decisamente parecchio. E non abbiamo considerato oltre a quelli di stampa il costo della distribuzione e le royalties da  pagare agli eredi di Bonelli e Galleppini che saranno almeno il 2% del prezzo di copertina per ogni copia venduta.

 

 

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<span style="color:red">12 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

 

E sei ancora basso. Su ogni albo prodotto gravano anche le cosiddette spese generali ovvero i costi di gestione della casa editrice ne suo complesso (stipendi dei dipendenti, bollette, IMU e quant'altro ci può essere). Ogni singola collana deve ripagare anche una frazione anche di quelle. Forse siamo più vicini agli 80.000 euro e magari è ancora poco.

Insomma i costi di stampa possono forse anche essersi abbassati ma produrre un albo all'editore costa comunque decisamente parecchio. E non abbiamo considerato oltre a quelli di stampa il costo della distribuzione e le royalties da  pagare agli eredi di Bonelli e Galleppini che saranno almeno il 2% del prezzo di copertina per ogni copia venduta.

 

 

In effetti alcuni costi fissi non li avevo considerati, quindi la stima di una ipotetica "copia unica" era troppo ottimistica.

Il resto del discorso resta valido: più c'è venduto meno il prezzo del prodotto può scendere, dipende solo da quanto ci si vuole guadagnare sopra. L'espediente delle "patacche" non farà salire di una sola copia le vendite degli albi Bonelli, anzi io prevedo un nuovo aumento forse già verso la fine dell'anno. O questo oppure una radicale trasformazione del prodotto, che forse doveva essere già stata effettuata.

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13 minuti fa, Dix Leroy dice:

'espediente delle "patacche" non farà salire di una sola copia le vendite degli albi Bonelli

 

Posso già smentirti. Nella mia edicola il numero di copie prenotate è raddoppiato come minimo. Diversa gente che conosco sta comprando tutti gli albi con le medaglie anche se non li compra abitualmente, quindi ad aprile e maggio le vendte saliranno di sicuro.

 

13 minuti fa, Dix Leroy dice:

anzi io prevedo un nuovo aumento forse già verso la fine dell'anno.

 

Dal 1973 al 2007 gli albi sono aumentati di prezzo ogni anno. Dal 2012, dopo la moratoria dovuta agli eccezionali introiti della CSAC usati principalmente per ammortizzare i costi, l'aumento è stato in media biennale. Io non prevedo aumenti prima del tardo 2023. Credi che sia casuale un aumento di 50 centesimi per le pubblicazioni "normali" e di un euro per le uscite collaterali? Lo hanno fatto per poter mantenere l'attuale prezzo il più a lungo possibile.

Niente da fare: non sei tagliato per la gestione di un'azienda editoriale.:P

Edited by Carlo Monni
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  • Rangers

Tornando a parlare della storia (visto che ultimamente gli OT infiammano):
la prima parte mi è piaciuta tantissimo.

Bei personaggi (soprattutto il cattivo principale), bell'atmosfera e trama davvero superlativa.

Grande attesa per il finale.

Ruju è riuscito a regalarmi ancora una bella lettura.

Molto buoni anche i disegni di Ramella

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  • Collaboratori

Non ci siamo. La patacca è bella però dopo cinque minuti mi chiedo che me ne faccio ora.

 

Disegni. Ramella in calo lampante rispetto alla prima prova egregia. Ben al di sotto di quelli di Candita. Voto: 4,5.

 

La sceneggiatura, ora. Inizia con i due pards in Louisiana. Ricordo che la storia avrebbe dovuto essere preceduta da quella disegnata da Zuccheri e ambientata a New Orleans. Occasione persa.

Zagoriana, più che texiana. Quello che non va e non sta in piedi è l'antagonista.

a) Troppa faciloneria nel come liquidi cinque avversari nella palude e poi semini la morte nel villaggio. E poi basta con questi avversari un pelo appena sotto Tex nel sapere estrarre e sparare. Ci sarebbe stato Carson al posto, cosa? tanto è bravo lo avrebbe spedito all'altro mondo ?

b) Da dove diavolo sbuca fuori ? Caratterizzazione pari a zero, a poco servono i due cani, personaggio tagliato con l'accetta, monodimensionale, spessore umano non pervenuto. Sul cartonato di Milano, dove abbiamo la stessa identica coppia di nemici, ci vengono dati i dettagli e sono cose che contano.

c) Non è un pistolero vudù, Non è uno zombi alla fine dell'albo. E' Gesù Cristo risorto. Non sta in cielo ne in terra quello che leggiamo a pagina 88. Hai voglia di dire il fantastico, la magia, sono ingredienti affascinanti ma devi saperli trattare, altrimenti rischi di scrivere una ciofeca. Ora sappiamo che Tex ha ucciso un tizio e che questo, cinque minuti dopo, si è rialzato come se niente fosse continua ad andarsene in giro ammazzando la gente e smaniando un nuovo confronto con Tex. E allora con Mefisto come la mettiamo ? Tex ha voglia di trovarselo di fronte e sparargli in faccia. Ormai si può risorgere, senza nenache dare troppe spiegazioni. Alla faccia di Sergio che si inventava "La notte dei maghi". Marine invece basta che dica: alzati e cammina. Ma anche altri dettagli non sono proprio il massimo della fantasia. Tipo il collezionare le pistole perché così LUI acquisirà capacità sempre più imponenti. Ma per favore.

 

Non è una storia di Tex, questa, non glbonellianamente parlando.  Voto: 4,5

 

Il mio albo non ha nessuna vignetta nera. Ho controllato e ricontrollato. Non la trovo. Ditemi a che pagina dovrei poterla vedere. Nel caso invece mi trovassi una copia rara non rovinata tra le mani, rivendo l'albo a 300 euro. Pensateci, potrebbe essere un buon investimento.

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