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TWF - Tex Willer Forum

[598/599] La Prova Del Fuoco


ymalpas
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Voto alla storia?  

76 members have voted

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Il primo episodio scritto da Pasquale Ruju per la serie regolare ci presenta una storia drammatica. Cosa succede ad un uomo quando viene colpito nell'affetto più caro, come reagisce?Ruju riesce a mantenere la tensione sempre alta per l'intero svolgimento della vicenda regalandoci anche una sorpresa finale sapientemente celata fino a quel momento. La storia è abbastanza tragica ed a tratti molto violenta ma non scade mai in scene di violenza gratuita, e questo è un altro merito da dare alla coppia sceneggiatore/disegnatore. In definitiva Ruju se la cava più che egregiamente ed i disegni sono all'altezza anche se non eccezionali. Notevoli le due copertine preparate da Villa, specialmente la prima. Un ultima considerazione prima di assegnare il voto. Ancora una volta si conferma la regola che non è molto saggio diventare amico di Kit Willer o andare a caccia con lui sia che tu sia indiano sia che non lo sei a meno che non sei uno degli altri tre pard _ahsisi Voto alla storia dieci.

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  • 6 months later...

Partenza col botto per Ruju che riesce in soli due albi a creare una storia davvero bella quanto drammatica. La trama è ricca di emozioni e riesce a trasmetterne altrettante in un continuo crescendo. Vengono trasmesse molto realisticamente la crudezza con cui il ranger Loman perseguita i banditi responsabili della morte del figlio , il dramma della morte dell'indiano amico di Kit e del grave ferimento di quest'ultimo con la conseguente rabbia disumana di Tex. Davvero un piccolo capolavoro. Sono convinto che in futuro Ruju ci regaler? capolavori indimenticabili. Capitolo disegni: Seijas non mi piace molto ma in questa storia, secondo me, realizza un opera migliore che nella precedente avventura da lui illustrata. Voto 9,5 alla tramaVoto 7/8 ai disegni

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  • 2 months later...

Rimango , un po' stupefatto nel vedere tutti questi voti alti..... a me la storia non ha convinto affatto non c'e un tassello messo per il verso giusto, troppo banali i banditi, troppo banale la rabbia del padre ferito nell' affetto piu' caro, troppo banali le sue visioni troppo purtroppo banale la svista che costa la vita ad un indiano innocente, e banalissimo il ferimento di kit, ferito dove???non si capisce, guarito come???non si capisce.... ok che un personaggio principale non puo' morire cosi' ma iscenare un ferimento grave , solo per far capire a tex cosa si prova nel vedere il figlio morto non mi sembra una trovata intelligente..... trovo anche abbastanza inverosimile la dinamica che porta alla morte del figlio del ranger impazzito.... evidentemente per voi invece e' tuttoo possibile!il disegnatore non e' tra i miei preferiti...

  • Confused (0) 1
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  • 3 weeks later...

Anch'io, invece, ritengo che l'esordio di Ruju sia stato molto positivo. La storia è ricca di pathos e propone un personaggio che, seppure non troppo originale (un padre folle di dolore per la morte del figlio), è gestito comunque in maniera molto felice. Trovo un po' forzato, questo sè, il ferimento di Kit, e il fatto che Loman consideri il ragazzo complice di Due Corvi: in quel momento, secondo me, Loman è sfuggito di mano a Ruju, gestito fino a quel momento in maniera IMHO perfetta. Un ranger molto in gamba che sfrutta il suo mestiere e la sua esperienza di cacciatore di uomini per una causa che nulla ha a che fare con la Giustizia, ma che riguarda il suo personalissimo desiderio di Vendetta, al fine di estinguere il lancinante dolore per il lutto più grande: la morte di un figlio. Sejias è a mio parere magistrale nel tratteggiare i lineamenti e il viso del ranger, folle ma al contempo lucido (e per questo ancora più inquietante). Finch? la sua è stata una lucida follia, a me è piaciuto molto (anche quando aveva le visioni di suo figlio: folle sè, ma lucido, dato che Loman riconosce, nel fatto di rivedere il fantasma di suo figlio, di stare impazzendo), poi, quando ferisce Kit, e più ancora quando si convince di dover uccidere anche Tex, ho storto un po' il naso: la follia da lucida passava a semplice follia, a mio parere troppo forzata, e contemporaneamente il mio interesse scemava. Resta comunque una gran bella storia, che mi ha ricordato Clint Eastwood, un po' per Mystic River (dove un padre folle di dolore per la morte della figlia uccide un innocente) un po' perchè, in questa storia, come dice Tex "nessuno ha vinto": la storia non ha infatti lieto fine, è un pugno nello stomaco, non c'è spazio per la catarsi, si resta amari fino alla fine. Come nei film del grande Clint.

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.... evidentemente per voi invece e' tuttoo possibile!

Beh, utilizzi il termine "banale" come una formula magica senza spiegare cosa intendi per esso. Nel senso: cosa c'è di banale nel dolore di Loman per la morte del figlio? Doveva mettersi a ballare la samba?Cosa c'è di banale nelle sue visioni?Cosa c'è di banale nel ferimento di Kit e nella morte dell'amico?Perchè inverosimile il modo in cui muore il figlio di Loman°Insomma, per noi andr? sarà tutto possibile, ma tu dici un sacco di cose che dette così non significano niente: spiegale.
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  • 2 months later...

Sono rimasto sorpreso dagli alti voti dati a questa storia. Non si tratta in effetti di una storia malaccio, ma penso che ci siano alcune che meritino di più, ma sono spesso criticate, anche tra le storie recenti. Si tratta di una storia normale con giusto equilibrio tra scene d'azione e quelle fasi di pausa: non solo i normali momenti di riflessione e di riepilogo sulla situazione, ma anche quelle tavole su vari momenti di quotidianit?; non contribuiscono alla trama ma danno un senso di reale, di vita normale, tranquilla che ogni tanto spetta anche a Tex e Carson (peraltro deve essere davvero poca visto le continue vicende in cui si trovano :P ). La storia parte bene e prosegue altrettanto bene per fregarsi un po' nel finale. Personalmente mi immaginavo la risoluzione dei conti come finiva (tra Tex, Loman e MacDormand)

Loman uccide MacDormand e Tex uccide Loman (dubito che quest'ultimo sarebbe finito in carcere) quando tenta di sparargli.
. Neanche del tutto imprevedibile. Più sorprendente è la soluzione della morte del figlio di Loman. Considerando tutto, direi che quel povero ragazzo era un grande scalognato
Insomma, una pallottola tirata da grande distanza (forse un po' troppa), scarta cinque banditi e lo becca in pieno: Piuttosto... :o:colt:
Nemmeno nel reparto disegni sono del tutto soddisfatto, visto che quelli di Sejas sono qualcosa che non mi accende interesse; non ci ho trovato molto quelle espressioni di follia e paura (a parte quella di Tex con Kit, forse un po' esagerata per uno come lui) ma sono sempre gusti. :soldaton: VOTO: 7
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  • 1 year later...

Rimango , un po' stupefatto nel vedere tutti questi voti alti..... a me la storia non ha convinto affatto non c'e un tassello messo per il verso giusto, troppo banali i banditi, troppo banale la rabbia del padre ferito nell' affetto piu' caro, troppo banali le sue visioni troppo purtroppo banale la svista che costa la vita ad un indiano innocente, e banalissimo il ferimento di kit, ferito dove???non si capisce, guarito come???non si capisce.... ok che un personaggio principale non puo' morire cosi' ma iscenare un ferimento grave , solo per far capire a tex cosa si prova nel vedere il figlio morto non mi sembra una trovata intelligente..... trovo anche abbastanza inverosimile la dinamica che porta alla morte del figlio del ranger impazzito.... evidentemente per voi invece e' tuttoo possibile!il disegnatore non e' tra i miei preferiti...

Non è facile fare un buon fumetto, personalmente l'ho trovata una buona storia e alla fine della storia ero convinto di essere stato al cinema :deserto , detto questo dico che l'opinione che ho quotato ha pieno diritto di esserci,? solo troppo severa a mio avviso. sisi
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  • 4 years later...

Leggendo il Texone in edicola "I rangers di Finnegan" mi è venuta voglia di rileggere questo capolavoro Rujano, la prima storia scritta sulla serie e sicuramente la migliore storia di Ruju ad oggi.

Spesso mi sento di dover leggere questa storia perche la ritengo tra le più belle almeno della fascia 500.

I punti di forza? Una trama perfettamente equilibrata, un amico/nemico che amo e che è più che altro una sorta di alterego di Tex. Jack Loman è tra i migliori Texas Ranger, a inizio primo albo troviamo un uomo rude ma molto "alla mano", con una stima incondizionata verso un figlio appena arruolato nel corpo. Jack è senz'altro il miglior personaggio mai realizzato da Ruju, un personaggio tanto umano all'inizio quanto bestiale col passare delle pagine. Nel secondo albo poi vediamo una scena che potremmo definire oramai cult: Jack Loman spara quasi a morte Kit Willer. Il momento appena successivo mi ha poi ricordato il Tex che piange urla di vendetta sulla tomba dell'amata sposa, morta prematuramente. Tex, dopo il fatidico sparo, ritorna quel personaggio che tanto abbiamo apprezzato ne "Il giuramento": un Tex tenace e deciso, a tratti vendicativo ma sempre dentro certe regole morali, un Tex giustiziere ma con un fortissimo senso del dovere e con una dignità innata. Tex non vuole distruggere, anche in questo caso, le vite di mezzetacche o innocenti, vuole il ranger assetato di sangue e di vendetta! Qui si mostra tutta la sua differenza rispetto al vecchio amico, Loman è diventato un pazzo, ha perso la testa, vede ripetutamente il figlio, è una bestia, trucida una famiglia, abbandona in mezzo al deserto un moribondo, assassina un innocente. L'epilogo è tanto drammatico quanto carico di Pathos: il vero assassino del ragazzo e' Loman stesso, e, avuto la certezza del fatto, quasi si abbandona al destino e si fa colpire dal Nostro. Colpo che, inutile dirlo, va a segno. Il finale struggente mostra il Tex che ammirava Loman, ammirava il ranger, ammirava l'uomo prima che diventasse bestia.

Ottimo anche l'espediente della banda di rapinatori. Il rischio di metterli su un piano secondario poteva essere attuato ma per fortuna il nostro Pasquale ha realizzato una caratterizzazione magnifica dell'intera banda, compresi quei poveri sgherri che muiono velocemente nello scontro a fuoco iniziale.

I disegni favolosi di un immenso EGS fanno la restante parte. Disegni bellissimi, puliti, mai banali, coerenti con la storia. Bellissima la caratterizzazione di Loman e apprezzabile davvero la rappresentazione di Tex disperato col figlio morente tral le braccia. Grandissima realizzazione delle emozioni di tutti i personaggi: angoscia, rabbia, paura in primis. Ben realizzate le scene notturne e l'assalto alla carovana. Sejias continua ad essere tra i miei disegnatori preferiti proprio grazie a questo volume in cui, insieme al Texone, da veramente il meglio di sè.

Le copertine terminano una storia che raggiunge il massimo dei voti sia per testo, sia per disegni. "La prova del fuoco" è una copertina molto dinamica, innovativa ma purtroppo poco spicca. La seconda, "Un ranger per nemico", è diametricalmente opposta: statica, abbastanza "banale" ma con una forza espressiva fuori dal comune e che la rendono senz'altro la mia preferita tra le due.

 

@Barbanera, in un tuo recente messaggio scrivesti:

Cita

Boselli e Nizzi (lasciamo stare il sommo GLB) hanno scritto capolavori entrambi e Ruju non mi pare ancora...

Ecco, al momento della conversazione mi ero dimenticato che questa fantastica storia era stata scritta proprio da Ruju. Ecco una storia che seppur diversa dal solito, ritengo una storia con i controfiocchi da 30/30. Purtroppo Ruju non ha più scritto storie di questo tenore ma sono convinto che se solo avesse più libertà di scrivere (aka più pagine) non rovinerebbe più ottime possibili storie.

  • Thanks (+1) 1
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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, JohnnyColt dice:

Ecco, al momento della conversazione mi ero dimenticato che questa fantastica storia era stata scritta proprio da Ruju. Ecco una storia che seppur diversa dal solito, ritengo una storia con i controfiocchi da 30/30. Purtroppo Ruju non ha più scritto storie di questo tenore ma sono convinto che se solo avesse più libertà di scrivere (aka più pagine) non rovinerebbe più ottime possibili storie.

Infatti anche per me questa storia,insieme alle Catene della colpa e al Texone  L orda del Tramonto, rimane un ottima prova di Ruju.ma non siamo ancora al capolavoro.

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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, Barbanera dice:

Infatti anche per me questa storia,insieme alle Catene della colpa e al Texone  L orda del Tramonto, rimane un ottima prova di Ruju.ma non siamo ancora al capolavoro.

Ci si avvicina moltissimo però. Dai non diseprare e vedrai che il buon Ruju ti tirerà fuori una storia con i controfiocchi.

 

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  • 2 months later...

Giudizio nettamente positivo.
Se non avessi letto il nome dello sceneggiatore l'avrei creduta scritta da Boselli sia per la caratterizzazione dei personaggi che per gli stacchi cinematografici, ma l'ha scritta Ruju, il che ci fa ben sperare per il futuro, se ci aggiungiamo fior di sceneggiatori come Faraci e Manfredi.
Il primo albo é un capolavoro, il secondo fa ritornare Ruju sulla Terra, pur mantenendolo su standard molto alti.
Tex, come ha scritto qualcun altro, é più Nolittiano che Bonelliano a causa della fallibilità dovuta al caso o alla mancata capacità di prevedere tutti gli sviluppi della situazione, ma é sempre il Tex granitico, voluto dal suo creatore, in tutte le altre scene.
Mitica la scena in cui affronta solitario gli Apache, apostrofandoli come gli faceva fare GLB "Venite avanti cuccioli di sciacallo. Aquila della notte é qui che vi aspetta".
Fantastica la sua sicurezza nell'affrontare Durham ed i suoi complici "ma é anche vero che non mi servono rinforzi per sistemare quattro rubagalline come voi".
Infinita, per concludere, la risposta che dà a Carson che lo avvisa di stare attento a Loman perché é molto pericoloso: "mai quanto me Kit".
Che vogliamo di più da Tex? E' bene che ogni tanto ci si ricordi che é un uomo, come tutti fallibile, ma é giustificabile sperare che ciò non si verifichi molto spesso.
Che cosa non mi é piaciuto? Due cose:
- il fantasma del figlio e la conseguente pazzia di Loman, in quanto avrei preferito che rimanesse lucido e spietato come nel primo albo;
- il finale, con colpo ad effetto abbastanza prevedibile.
I disegni mi hanno soddisfatto non poco. Il volto di Tex, in alcuni casi, é perfetto.
P.S. Grandissima la caratterizzazione di Loman che mi ha ricordato tanto il Lee Van Cleef de "Il buono, il brutto e il cattivo".
Voto alla storia: 8,2
Voto ai disegni: 8,5

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  • 4 months later...
  • co fondatore

La seconda di Ruju e prima per la serie regolare rimane la sua migliore. Solo in un'altra occasione è arrivato vicino ai livelli raggiunti con quest'episodio ben calibrato (nonostante due sequenze un po' sopra le righe), cioè con Mezzosangue. Mancano alcuni elementi perché possa essere inclusa tra i capolavori "minori" della collana, ma mai Ruju è andato vicino come stavolta a infilare nell'elenco un suo episodio. Un altro elemento sono gli ottimi disegni di Sejias, una rivelazione.

 

Le ho dato 9.

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  • 4 months later...

Davvero una buona storia, una delle migliori scritte da Ruju per Tex, ma non esente da qualche piccolo passaggio a vuoto, almeno dal mio punto di vista. Il gudizio generale sulla trama non può che essere positivo, in funzione della inusuale contrapposizione di Tex ad un collega ranger impazzito dopo la drammatica morte del figlio sotto i suoi occhi, e ferocemente determinato a vendicarsi dei banditi che ne hanno causato la morte. Figura senza dubbio ben sviluppata nella sua complessità, quella dell'antagonista Jack Loman, che con l'incedere della storia e delle pagine appare sempre meno in grado di ragionare con lucidità e diretto sempre più speditamente verso un triste destino. La differenza di fondo tra lui e Tex sta tutta nel modo di reagire e comprtarsi a seguito di quanto accadutoai rispettivi figli: Loman si lascia sopraffare dal dolore e dal desiderio cieco di vendetta, Tex si lascia invece guidare dall'innato enso di giustizia che alberga da sempre in lui, mantenendo la calma e cercando fino all'ultimo di dover sparare al collega, pur sapendo che questi - sia pure per un tragico equivoco - ha quasi ucciso Kit. Magistrale, inoltre, la prova di Garcia Seijas ai disegni: davvero pochi i disegnatori che riescono ad imprimere sui volti dei personaggi emozioni in maniera così netta.

 

Ciò che invece ho meno apprezzato nella storia, sono stati alcuni dettagli che, a mio parere, avrebbero potuto essere meglio curati. Il primoche ho notato: perché presentarci Fort White come un casermone di rangers e poi vestirli come soldati? La cosa avrebbe potuto essere meglio curata per creare meno confusione. Soprattutto, personalmente ritengo che lo scontro di Tex con gli apaches sia del tutto irrilevante ed inutile ai fini della trama principale, non intersecandosi in alcun modo con essa. Qualcuno obietterà forse che la ragione di ciò  risiede nel fatto che in seguito i superstiti della banda apache si rifanno sul bandito mezzosangue imprimendo una svolta decisiva agli eventi, ma io credo che potessero essere adoperati infiniti pretesti alternativi.

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  • 9 months later...

Bella bellissima storia in piena tradizione Tex Willer  che di Gianluigi Bonelli

Pasquale Ruiu scrive la sua storia migliore su Tex

Questa storia fa capire come un uomo di legge quando perde un figlio cambia totalmente da uomo buono e rispettoso diventa una persona malvagia che non sa distinguere più la persona buona da quella cattiva

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  • 2 months later...

Allora... Letta solo oggi perché in altri post più recenti se ne parlava bene. Veramente ottima storia. Un esordio sulla regolare di altissimo livello. Ricordo un altro esordio sfavillante di un certo Boselli che il tempo ha consacrato. Devo recuperare e rileggere le altre di Ruju ma a memoria dopo ha scritto cose valide ma mai come questo esordio. Personaggi ben caratterizzati, dolore, duelli, introspezioni psicologiche, finale amaro, siparietti, massime scolpite nella pietra da parte di Tex, evoluzione dei personaggi in due albi (Loman). Il tutto dipinto da un artista argentino misto nel tratto, da ignorante, di Marcello e Giolitti. Veramente ottimo l'esordio di Ruju.

P.S.

Ero reduce da valido Texone (Galveston). Datemi altri consigli Rujani 🙂

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  • Rangers
<span style="color:red;">50 minuti fa</span>, Diablorojo82 dice:

Ero reduce da valido Texone (Galveston). Datemi altri consigli Rujani 🙂

 

Secondo me puoi procedere con Mezzosangue (621-622) e con Le catene della colpa (625-626)

Ti piaceranno entrambe penso :)

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<span style="color:red;">3 ore fa</span>, Il Maestro dice:

Anche "la tribù dei Dannati" sequel della storia "Mezzosangue"

Letta...Non male ma devo recuperare prequel.

<span style="color:red;">3 ore fa</span>, Sam Stone dice:

 

Secondo me puoi procedere con Mezzosangue (621-622) e con Le catene della colpa (625-626)

Ti piaceranno entrambe penso :)

 

<span style="color:red;">3 ore fa</span>, virgin dice:

Gran belle storie entrambe, vero! Consiglio anche il Texone con Roi, per me davvero bellissimo.

Perfetto

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  • 4 weeks later...

Con l’esordio di Ruju sulla regolare, il centinaio 500-600 si fregiò del record di sceneggiatori sulla serie, ben cinque: Nizzi, Boselli, Faraci, Manfredi e Ruju. Mai fino allora si era presentato un simile “turnover” ai testi e questo aspetto contribuì a mostrare i grandi cambiamenti in corso sulla collana ammiraglia della casa editrice. Nell’arco di pochi mesi l’ormai spento Nizzi uscì dal giro, lasciando la fascia di capitano al meritevole Boselli, pure Faraci non rimarrà a lungo nella squadra e al netto dei sporadici gettoni di presenza di Manfredi, solo Ruju riuscì a mantenere il posto di titolare. Lo sceneggiatore sardo, già distintosi nel traghettare Dylan Dog in una fase delicata, si mostrò all’altezza di cimentarsi con il ranger più amato d’Italia. Il debutto è frizzante e lascia un ricordo altamente positivo. Sebbene il soggetto non sia originalissimo, la gestione di Jack Loman è ben riuscita e l’autore tratteggia con cura i processi della follia, derivante dalla perdita del figlio e man mano incalzante, che porterà il rangers a divenire uno spietato assassino. A tal proposito, molto efficaci le scene delle apparizioni del giovane Micheal che scandiscono alcune tappe della deriva mentale dell’ex amico di Tex. Nella storia compaiono tutti i pards, ma più che altro per brevi tratti lasciando fondamentalmente Tex solo al centro dell’azione; un Tex riconoscibile e idoneo che tuttavia nulla potrà per evitare il triste epilogo di dolore e senso di sconfitta ai danni del destino. I banditi di Ruju appaiono spietati e senza remore nell’uccidere a “buon mercato”, anche il villain principale si mostra una vera canaglia, sebbene il suo piano per liberarsi dei complici pare un po’ forzato, così come sembra troppo una leggerezza che i suoi complici accettino che solo il capoccia conosca il luogo in cui è nascosto il bottino. Il colpo di scena finale che svela chi in realtà ha sparato il colpo fatale ai danni di Michael, spiazza e dona un’ulteriore possibile motivazione della follia di Loman e il lettore finisce per commiserarlo. Non un capolavoro, ma comunque un buon debutto per Ruju, coadiuvato da un ottimo Seijas che sfodera una prova maiuscola, pulita ed efficace, soprattutto nella resa delle espressioni facciali che si mostrano davvero davvero notevoli. Il mio voto finale è 8

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  • 4 weeks later...

Ruju debutta in regolare e già alla sesta vignetta appaiono bistecche e patatine, invocate dal mai sazio Carson. Si mette quindi subito in chiaro che si viaggerà su temi classici nel suo lavoro Texiano.

Per la verità questa storia ha anche spunti nuovi. Un ranger famoso e bravo che diventa una belva sanguinaria, dopo l'uccisione del figlio. Loman, invero, è molto ben tratteggiato. Certamente è un personaggio che lascia il segno. Le apparizioni del figlio, la pazzia, la scoperta (ma forse già lo sapeva) che il vero assassino del figlio è lui stesso.

Storia drammaticissima, comunque, con qualche spruzzata de "il giuramento". Addirittura a un certo punto, si arriva alla possibilità di una doppia vendetta, quando Loman va a un passo dall'uccidere Kit.

Certo, vien da chiedersi, ma quante volte Kit è andato vicino alla morte? La sua presenza nella saga è fatta di mancate impiccagioni e ferite semi mortali.

Ma soprattutto si conferma il postulato che chiunque si avventuri ad andare a caccia con Kit finisce prontamente al cimitero. Non fa eccezione il povero indiano che finisce ammazzato da Loman.

In calce, sottolineo l'errore di Tex nel lasciare il figlio di Loman in retroguardia. Qualcuno lo accuserà di fallibilità. Io credo che, invece, ci stia. Tex è umano e non può essere davvero infallibile.

Esordio interessante, davvero interessante, questo di Ruju.

Seijas davvero ottimo, in particolare nelle espressioni dei volti. Davvero terrificanti i ghigni di Loman, accecato dalla vendetta.

Ruju: 8-

Seijas 8

Edited by valerio
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  • 6 months later...

Spinto dalla discussione su Ruju, ho riletto la sua prima prova sulla serie regolare. Prima di questa rilettura ritenevo la storia in questione una delle migliori del centinaio, assieme a

"Morte nella Nebbia" "Omicidio in Bourbon Street" e dietro "Buffalo Soldiers". Dopo questa lettura considero "Un Ranger per Nemico" la migliore della fascia. Qui c'è tutto. Battute tra Tex e Carson ben dosate (a differenza di Berardi dove usa Tex come Julia), mistero, azione, bei dialoghi, bei nemici, bei comprimari proprio tutto.  Il ritmo è perfetto, McDormand gran carognone, l'evoluzione di Loman è stupenda bellissime le scene in cui parla con suo figlio. Per certi versi mi ha ricordato la figura di Harvey Dent, proprio come Harvey, Loman combatte contro i cattivi ed entrambi dopo un trauma diventano cattivi passando dall'altra parte della barricata. Il mistero su chi ha ucciso Michael è stupendo, quando la lessi pensai subito a McDormand  credendo che Ruju puntasse sul mistero per poi risolverla in maniera scontata. Addirittura pensai al suicidio. In Michael Loman io ci ho visto Ruju. Per l'autore sardo, dopo l'addestramento (le storie per l'Almanacco) arriva la cosiddetta prova del fuoco al fianco di vere e proprie leggende del West (Gli sceneggiatori di Tex) solo che a differenza di Loman, Ruju sforna una prova superba! Seijas l'abbiamo visto quest'estate, ma questa prova è per me migliore rispetto a "Netdahe!" bei primi piani, e sfondi ottimi.

Ruju 9

Seijas 8 e mezzo

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Rileggendo la prima storia scritta da Ruju sulla serie regolare, concordo con i molti che la ritengono la sua migliore (forse insieme a “Le catene della colpa”), anche se non è priva di difetti (come voto darei 8).

La nota più stonata è quando Ruju decide, a metà del secondo albo, di calcare un po’ troppo la mano con la follia di Loman. 

On 10/11/2012 at 17:33, Leo dice:

quando ferisce Kit, e più ancora quando si convince di dover uccidere anche Tex, ho storto un po' il naso: la follia da lucida passava a semplice follia, a mio parere troppo forzata, e contemporaneamente il mio interesse scemava.

 

La penso anch’io così.

Aggiungo che non mi è piaciuta neanche la pag. 64 del secondo albo con Tex che urla al vento il suo dolore per il ferimento di Kit, anche qui piuttosto esagerato (quante volte in precedenza abbiamo visto Kit ferito senza una simile reazione da parte di Tex?), sia nell’idea che nella resa grafica, con gli occhi strabuzzati di Tex e la bocca piegata all'ingiù (Seijas per il resto è bravissimo).

Ecco, a proposito di discussioni che si fanno spesso sul Pathos, che a volte in certi autori (o storie) secondo alcuni è poco, o non c’ è proprio, oppure risulta eccessivo, be’, questo mi sembra uno di quei casi in cui lo sceneggiatore, a mio parere, calca troppo la mano, volendo drammatizzare a tutti i costi (la follia e la rabbia esagerate) una storia che era già abbastanza drammatica fino a quel momento. Sembra quasi che, come il ranger novellino della vicenda, anche Ruju voglia dimostrare a tutti i costi di essere bravo, e finisce per strafare, accentuando l’enfasi e i colpi di scena!

Anche la rivelazione finale che il proiettile che ha ucciso il ragazzo è del padre, oltre che altamente improbabile e forzato (la pallottola che sibila tra i cavalli sfiorando il cattivo che così capisce tutto! Mah!..), di fatto è inutile ai fini della storia e aggiunge ancora una volta troppo sale a una pietanza già abbondantemente saporita.

Concludo, però, con un giudizio largamente positivo. Nonostante tutto, nell’insieme la storia è bella ed emozionante, con un gran ritmo e ottimi disegni, una delle migliori del centinaio 500-600, superata solo da alcune perle di Boselli (“Missouri”, “Colorado Belle”, “I lupi rossi”...).

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  • 5 months later...

Riletta oggi dopo l'uscita. Non mi ricordavo fosse la prima di Ruju sulla gigante. 

Storia molto bella, sicuramente tra  le migliori dello sceneggiatore. Se per la prossima (siats) riuscisse ad avere lo stesso impatto sarebbe molto bello. 

Non è sicuramente la migliore del centinaio (Colorado Belle e i lupi rossi sono una spanna sopra) ma un bel 8 ci sta tutto. Disegni non male 7.

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